Le ostilità ripartivano il 27 luglio in un'edizione non troppo riuscita, per qualità, del
prendeva la testa fin dal via e non la mollava più. Interpretato da Jan Faltejsek, il cinque anni controllava in totale dominio la situazione e regolava le due new entry di Paolo Favero (sostituito, causa squalifica, da Eliza Marganska)
, prelevate a Doncaster e già operative in ostacoli in Inghilterra, rimontate nel finale da
. Deludeva
, solo quarto, a dodici lunghezze dal vincitore.
Di ben altro tenore il livello in pista nella condizionata di tre settimane dopo: il
sui 3.300 metri. Tornavano in Italia la slovacca
(Gr.1) del 2018. Josef Aichner faceva rientrare in siepi, dopo i successi nelle tre pattern race in steeple,
. Dentro anche
, quest'ultimo netto vincitore sulla pista in categoria maiden a fine giugno e con un passato glorioso in piano (schierato nel
e terzo in Gruppo 3 in Germania). Completava il campo partenti l'estremo outsider
, come consuetudine, prendeva la testa a gran ritmo. Ne seguiva le mosse
, col gruppo presto sgranato in una lunga fila indiana. Si formavano presto due gruppi di tre. Ai due
. Seguivano a cinque lunghezze
. Al passaggio davanti alle tribune,
, risucchiato dagli altri tre concorrenti. Sulla curva di Marlengo
. Davanti proseguiva la marcia
, moderato dallo slovacco Lukas Matusky.
. Più in difficoltà gli altri, in particolare
scivolato in coda e già montato da Jan Kratochvil. Sulla curva finale, sfruttando la corda,
, sempre all'esterno. Si incuneava per vie interne
ripartiva violento. La frazione costava cara a
sull'ultima finale. L'allievo di Popelka rispondeva con coraggio, ma dalle retrovie si univano alla lotta anche
a largo di tutti. Arrivo spettacolare con cinque a lottare. Risolveva la contesa la nove anni
con un'accelerazione, nel tratto piano, molto importante, sospinta dal suo allenatore Jaroslav Brecka.
fletteva ai cento finali. Finiva molto forte anche
, a sua volta salvo di un muso dal portacolori Charvat. Grande arrivo, con due vecchie conoscenze dei Gruppo 1 italiani che dimostravano il proprio stato di forma in vista del
: Cavalla di nove anni dal grande palmares in ostacoli, tanto da essere stata eletta per due anni consecutivi
in Slovacchia per le stagioni 2016 (tre vittorie e un secondo posto, alle spalle di
in Slovacchia nel 2019 (imbattuta in tre uscite a Bratislava). Vince in carriera circa 71.000 euro. Allevata in Irlanda e acquistata yearling per appena 5.000 euro da Peter Strnisko, è una figlia di
(vincitore in Listed in Francia), oltre che di una cavalla madre della vincitrice in Listed negli Stati Uniti
, Gr.1, a Del Mar). Molta qualità nella terza madre, una pluripiazzata in Listed e Gruppo 3 in Francia, madre di quattro
(vincitore in Gruppo 2 e Gruppo 3 in Inghilterra).
che ha visto il proprio tasso di monta oscillare dai 25.000 euro iniziali del 2006 agli attuali 15.000 euro, con minimo di 10.000 euro toccato dal 2011 al 2019. Imbattuto nelle tre corse disputate dai 1.200 ai 1.600 metri, a due e tre anni. Ha trionfato nelle
(Gr.3) a Leopardstown.
, 32 dei quali vincitori di Gruppo. Sei sono stati i vincitori di Gruppo 1, tre dei quali in Argentina, uno in Nuova Zelanda, uno in Irlanda (
(Gr.1) a Longchamp.
Quattordici sono stati in vincitori in Gruppo 2 (tre dei quali in Argentina), tra cui spicca il Nuova Sbarra
(Gr.2) a Roma. Grossa qualità anche per
, vincitrice in Gruppo 2 a Sha Tin e seconda in tre Gruppo 1 della pista di Hong Kong. Due vincitori del
.
Dodici gli ulteriori vincitori in Gruppo 3, tre dei quali in Argentina..
Non troppo apprezzato nel ramo ostacoli, ha comunque dato buoni frutti in Italia. In ostacoli si son distinti
(Gr.1) a Merano. Maiden ma con piazzamenti regolari
(L) a Merano.
, vincitore in hurdle in un Grade A da 180.500 euro al primo di Galway (Irlanda), terzo nel
(Gr.3) a Cheltenham per un totale di vincite in ostacoli prossimo ai 220.000 euro;
, vincitrice in hurdle a Listowel (Irlanda) in un Grade B da 35.400 euro al primo, terza nel
(Gr.3) a Gowran Park per un totale di poco superiore a 100.000 euro di vincite; e
(Gr.3) a Fairyhouse.
a Killarney (Irlanda). Quattro vittorie in Slovacchia, tra siepi e steeple, per
. Una vittoria in ascendente in Italia per
.
non votata al salto, tanto che la cavalla debutta in siepi a cinque anni dopo 24 corse in piano, da due a cinque anni, tra Repubblica Ceka, Slovacchia, Ungheria e Austria, con una sola vittoria in classe IV a Bratislava ottenuta a quattro anni sui 1.700 metri. Cavalla estremamente regolare, con 17 piazzamenti, ma in grave difficoltà a trovare la vittoria pur se impiegata in categorie mediocri. Dimostra subito una maggiore attitudine al salto, vincendo alla seconda e alla terza uscita in siepi, sulle piste di Bratislava e Topolcianky. Otterrà qualcosa come 16 vittorie in ostacoli in 31 corse, aggiudicandosi più della metà delle prove che l'hanno vista impegnata. Tre vittorie in Italia dove centra la
sui 3.500 metri, con premio di 8.925 euro al primo, sul terreno molto pesante. Favorito netto della prova
su cui veniva chiamato a montare Jan Faltejsek. L'otto anni da
finiva ad 8/5 sulle lavagnette.
era eletto a suon di scommesse controfavorito a 3 a 1. Rientrava dal Gruppo 1 primaverile
, presentato da Sascha Smrczek e reduce da due piazzamenti in piano in Germania preceduti da due vittorie in condizionata in siepi a Vittel e Nancy.
. Ritmo molto regolare, senza particolari scossoni, tanto che i cinque si presentavano al passaggio davanti alle tribune ben compatti. Verso il termine della dirittura opposta a quella di arrivo, l'estremo outsider
. All'interno Faltejsek era bravo a fiondare
. I cinque, ancora ben raccolti, entravano in dirittura tutti con chance di vittoria.
con gli altri due a rimorchio. Il tratto piano conclusivo si risolveva in una lunga volata a cinque, tra le pozze d'acqua sollevate dagli zoccoli.
si rivelava a grande agio sullo stato del terreno e, a largo di tutti, piazzava importante progressione a cui rispondevano
. I tre perserveravano in lotta fin sul palo, scavando importante divario sugli altri due.
e la fantina Sonja Daroszewski si aggiudicavano, alla quota di 14 a 1, il confronto di un'incollatura su
. Quarto, a sei lunghezze,
Bella corsa con un nome nuovo per l'olimpo degli ostacolisti del circuito italiano. Andiamo allo a scoprire di chi si tratta.
(vincitrice in Gruppo 3 in Germania e ivi piazzata in Gruppo 2 e Gruppo 3) nonché sorellastra di
, Gr.2). Una linea femminile buona, soprattutto, nella riproduzione della seconda madre (una figlia di
(vincitore in Gruppo 3 a Newbury).
di cui 61 vincitori di Gruppo e di questi ben 18 vincitori di Gruppo 1, dimostrandosi assai più qualitativo in razza che in pista, tanto da veder lievitare il proprio tasso di monta dagli iniziali 10.000 euro del 2003 all'apice di 120.000 euro dal 2016 al 2019, con costante incremento del tasso di monta a farne un vero e proprio caporazza del settore velocisti.
(duplice vincitore in Gruppo 1 tra Inghilterra e Francia, oltre ch vincitore di altre tre prove di gruppo), lo stallone
Gr.1 a Curragh).
Non molto indicato per gli ostacoli, si contano circa trenta vincitori (quasi tutti in Irlanda e Inghilterra), tra questi brilla
(Gr.1) a Punchestown con premio da 49.500 euro al primo. Piazzamenti importanti per
(L) a Market Rasen. Bene anche
, vincitore in chase e hurdle nonché terzo in un Grade A di Fairyhouse da 59.000 euro al primo. In Italia sono apparsi in ostacoli otto figli di
di cui cinque vincitori per un totale di 7 vittorie. E' risultato vincitore di due corse in siepi
(Gr.3) per 87.000 euro. Una vittoria in steeple per
(Gr.3) a Roma. Due vittorie in siepi in categoria modesta per
: Impegnato saltuariamente in ostacoli, prende l'abbrivio come soggetto destinato alle piane. Viene prelevato in Irlanda dall'Ecurie Jean Louis Bouchard che lo esporta in Francia affindandolo all'allenatore Bary. A due anni, prende parte a tre prove sul miglio riportando tre piazzamenti su piste di qualità quali Longchamp, Deauville e Maisons Laffitte. A riposo per sei mesi, vince al rientro a Fontainebleau una condizionata da 12.000 euro che gli vale quello che sarà il suo apice di rating francese (41.5 punti). Non si ripete nelle successive uscite, pur se proposto a reclamare (inizialmente alla somma di 28.000 euro). Dopo un sesto posto a reclamare a Saint Cloud, ormai alle porte dei quattro anni, viene acquistato da Adda per 20.000 euro. Ottiene subito la sua seconda vittoria, in una condizionata di Chantilly da 14.500 euro, sui 1.900 metri. Adda decide di indirizzarlo in ostacoli, dove il cavallo debutta a quattro anni con due qualitativi secondi posti, in condizionate da 23.040 euro al primo, a Compiegne e ad Auteuil. Schierato nel
(L) di Auteuil, sui 3.900 metri di Auteuil, chiude quinto a sette lunghezze dalla vecchia conoscenza meranese
(quarto sul palo). Due mesi dopo vince una condizionata in siepi a Clairefontaine da 43.200 euro al primo, che gli frutta quello che sarà il suo apice francese di rating in ostacoli (62.5 punti). Riproposto in Listed ad Auteuil, nel
chiude quarto. Nonostante le buone prestazioni e le appena sei corse in siepi, viene di nuovo destinato alle prove in piano. In sette uscite non va oltre un terzo posto a reclamare a Saint Cloud, dove viene acquistato per 12.100 euro dalla Stall Hop House. Smrczek lo ripropone in siepi, dopo tre uscite in piano (tra cui un quarto posto a Dusseldorf), nell'agosto del 2018, a distanza di dieci mesi dall'ultima uscita. Proposto subito in due Listed a Clairefontaine e Auteuil non riesce a piazzarsi. Passa di nuovo in piano, ma con poco costrutto. Incapace di piazzarsi sia in Francia che in Germania, riporta la terza vittoria in piano a sei anni in un handicap di classe 3 di Colonia sui 2.100 metri. Torna in Francia, con un secondo e un terzo posto in classe 3 a Strasburgo e Longchamp, che gli valgono l'accesso in una classe 2 da 13.000 euro al primo di Sant Cloud. Non piazzato, torna in siepi dove vince in condizionata a Nancy e a Vittel, con un quinto posto tra le due prestazioni ottenuto a Clairefontaine. Rifinisce la forma, in vista di Merano, in due prove piane tedesche, dove riporta un terzo posto in classe 3 a Colonia e un quarto a Dusseldorf in classe 2. Si presenta a Merano con un curriculum di 40 corse (35 in Francia, di cui 11 in siepi, e 4 in Germania), 6 vittorie (1.600-2.100 m.), tre dei quali in siepi in Francia e le altre in piano (una delle quali in Germania) e 17 piazzamenti per 163.960 euro (di 5.945 euro ottenute in Germania e 97.365 euro vinti in ostacoli). Diventerà uno dei più titolati prodotti di
Big day di inizio autunno in scena il 28 settembre sulla pista di Merano, quarto Gruppo 1 di stagione. Undici al via, sui 4.000 metri della
). Molta qualità in pista con i vincitori della
(Gr.1) a contendersi il ruolo di favorito. Conquistava maggiore appoggio
, di rientro da quattro mesi dopo esser stato fermato in una condizionata di Auteuil. Più rodato
, rientrato con una vittoria due settimane prima in una piana di Slusovice. Inferiore al 2,5 a 1 le quote dei due, contro i quali si presentava qualitativo lotto di avversari. La coppia Aichner costituita da
fermava la quota sul 6 a 1. Di poco superiore le chance al betting per
, impressionante al rientro sulla pista e di nuovo affidata al nord irlandese Leighton Aspell. Oltre al 10 a 1
, comunque artefice di importante vittoria venti giorni prima in una specifica condizionata preparatoria. A 15
, seconda carta nello scacchiere di Radek Holcak. La femmina, terza nella condizionata vinta da
, tentava così di capitalizzare il maggior stato di forma. Stellari le quote degli altri, tra cui il debuttante in Italia
, prelevato a reclamare in Francia da Christian Troger.
, 34 a 1 sulle lavagnette, come abituale cliché di corsa assumeva la testa. Lo svedese Niklas Loven ne moderava l'ardore e lo piazzava in capo al gruppo.
, annunciato non all'apice della forma dal suo allenatore Guillaume Macaire, non si nascondeva e si posizionava subito in scia al battistrada, seguito dall'estremo outsider
, al debutto in Italia e reduce da una fresca vittoria in classe 4 a Newton Abbot. Sui primi anche
. Gruppo molto raccolto, chiuso da
. Al primo passaggio sulla curva di fondo, Sonja Daroszewski, dall'esterno, conduceva
in testa al gruppo. Il paraocchiato sopravanzava
all'imbocco della diagonale, approfittando anche dello scivolone nel tratto piano subito dallo stesso. Loven perdeva le staffe e cadeva di sella.
imponeva importante accelerazione.
.
con decisione, in avanguardia, prendeva lunghezze al resto della compagnia. Almeno otto lunghezze. Bertrand Lestrade si lasciava sfilare da
. L'allievo di Favero, per i colori di Lydia Olisova, non veniva tenuto protetto da Alessio Pollioni e si trovava a organizzare l'inseguimento del fuggitivo. Più indietro, saltava in modo scomposto
, costringendo Faltejsek agli straordinari per rimanere in sella. Il controfavorito perdeva comunque posizioni rinculando in retroguardia, seguito dalla sola
in grave affanno a seguire l'andatura.
" commentava Manigrasso. I favoriti, più indietro, lasciavano a
l'onere di seguirne le mosse. Al passaggio davanti alle tribune, si dilatava ad almeno dieci lunghezze il vantaggio del battistrada.
. Ancora più discosti gli altri, con
a venticinque lunghezze dalla testa a fungere da gregario e da punto di riferimento al capitano
. Sulla siepe che immeteva sulla curva di Marlengo, si piegava sulle ginocchia
che franava sull'erba, scodellando Pollioni.
allungava così ulteriormente, inscenando una fuga per la vittoria.
Lunga fila indiana.
senza dare l'impressione di spendere molto, ricuciva l'intero svantaggio al termine della dirittura opposta a quella di arrivo. Lo seguiva come un'ombra
. Più in difficoltà gli altri.
Il tedesco, sempre molto largo, offriva lo steccato alla cavalla, della Staj Brezova, affidata allo slovacco Lukas Matusky.
, già prima dell'ultima. Faticava a inervenire
su cui cercavano di organizzare la rimonta i due Aichner.
che conquistava l'argento nelle ultime battute. Quinto
, a debito di speed finale. Dispersi gli altri, con una deludentissima
, sesta, a venti lunghezze dal francese e a poco meno di trenta dalla vincitrice.
(Gr.1) del 2018. Quarto vincitore del 2019 su quattro prove di Gruppo 1 in siepi per adulti. Corsa estremamente selettiva, giocata sull'andatura, forse non troppo calibrata, di
. Il tedesco, solo terzo all'epilogo, si confermava a grande agio sulla pista, ma delapidava energie che, se meglio gestite, lo avrebbero forse potuto consacrare il re della classica meranese.
, di rimessa, piazzava importante parziale nell'ultimo furlong trovando l'azione giusta per rimontare
(Gr.3). A debito di stamina
, bene fino alla retta finale ma in riserva all'epilogo e solo quinto sul palo.
: Cavalla classe 2013, acquistata, a quattro anni, a caro prezzo da Jiri Drag alle aste di Newmarket. Sborsati 48.000 sterline per accaparrarsene le prestazioni, dopo averla vista in pista in appena cinque corse, tutte disputate a tre anni in Inghilterra, con due vittorie in classe 4, una a Chester e l'altra a Wolverhampton, sui 2.100 metri, con premi compresi tra gli 8.300 e i 6.450 euro, e due ulteriori piazzamenti per un totale di 17.500 euro e un rating inglese di 85 punti.
Impiegata con moderazione in ostacoli. Dopo aver debuttato a quattro anni in siepi a Merano, con un modestissimo quarto posto, è risultata vincitrice per dispersione in classe IV, alla seconda uscita, in quel di Pardubice. Piazzata nelle successive tre uscite, col terzo posto a grande distacco nel
, da 8.300 euro al primo, disperdendo per la pista un campo di rivali non troppo esaltante per le
. Una prova che ne evidenziava la grande attitudine ai terreni estremamente faticosi. Due sole uscite nel 2018, probabilmente limitata dagli infortuni. Vincitrice a Bratislava, ma soprattutto seconda di
. Una performance che ripagava la fiducia della Staj Brezova, ma che non veniva seguita da altre uscite.
restava lontana dalle piste per un anno, rientrando in piano a Slusovice, per riapparire in siepi, senza piazzarsi, nell'edizione 2019 della
(Gr.1). La bravura di Radek Holcak nel recuperare cavalli minati dagli infortuni non si lasciava tuttavia attendere.
. La madre
è un prodotto Darley risultata vincitrice dai 1.600 ai 2.000 m di quattro corse (106 di rating inglese), due delle quali in classe 2, piazzata in Listed a Newmarket, sorella piena
, seconda in Gruppo 3 a Newmarket e terza in due Listed inglesi, ma soprattutto sorellastra del campione in ostacoli
deceduto a sei anni a seguito di una caduta, vincitore in classe 2 in piano e nell'
(L) ad Aintree. Una disposizione al salto ben bilanciata dalla qualità in piano.
vincitrice di due Listed in Inghilterra (Ascot) e Irlanda (Dundalk), seconda nello
, è risultato vincitore di due hurdle in Irlanda.
, piazzate in Listed (la prima negli Emirati Arabi, l'altra in Francia). Più interessanti in riproduzione le altre due, con l'inedita
, vincitore in Gruppo 3 a Monaco di Baviera e terzo in Gruppo 2 a Newmarket, e la vincitrice
(vincitrice in Gruppo 1 in Francia e Stati Uniti).
(vincitore in Gruppo 3 in Inghilterra).
.
.
Buona dose di velocità, allevato nel 2007 dalla Darley Stud e portacolore della blasonatissima Godolphin,
ha preso parte a 16 corse, da due a quattro anni, riportando 4 vittorie (1.400-1.600 m.) tra cui il
(Gr.1) per un totale di 400.000 euro di vincite e una punta rating di 122 punti inglesi. Ritirato in razza nel 2012 in Inghilterra presso la Dolham Hall Stud ha visto dimezzare il proprio tasso di monta dalle iniziali 12.000 sterline alle 6.000 sterline dell'ultimo anno di monta, il 2018, quando ha perduto la vita all'età di 11 anni.
è risultato molto apprezzato in Italia e in Australia. Dei suoi dodici vincitori in prove di gruppo, cinque si sono laureati in Italia e tre in Australia. Degli altri quattro campioni, una cavalla è risultata vincitrice in Germania, mentre solo tre (il 25%) in Inghiltterra. Due sono risultati i vincitori in Gruppo 1, quattro in Gruppo 2 e sei in Gruppo 3. Il campione di famiglia è risultato essere
, dal primo anno di monta, nipote, sulla linea materna, di Nashwan. E' l'ideale prosecutore della linea paterna. Duplice vincitore in Gruppo 1, per un totale di quattro vittorie in
(Gr.1) sempre ad Ascot per un totale di 7 vittorie (2.000-2.400 m.) con acuti anche nel
(Gr.1) a Leopardstown a valergli un introito di circa 2.951.000 sterline con una punta rating di 130 punti, secondo più alto rating in Europa nella stagione 2018 alle spalle del solo
). Ritirato in razza nel 2019 in Inghilterra e poi trasferito, nel 2020, in Irlanda al tasso di monta di 5.000 euro.
, anche lui dal primo anno di monta, sulla linea femminile riconducibile all'australiano
. Gelding, dunque non destinabile all'attività riproduttiva, e molto tardivo a esibirsi ai massimi livelli, dando il meglio di se a cinque e sei anni. Ha vinto a cinque anni nel
(Gr.1) a Flemington. Vince in carriera un ammontare pari a 978.000 sterline.
Subito sotto alle due punte di diamante troviamo diversi soggetti esibitesi in Italia, a partire da due soggetti che a tre anni hanno trionfato nelle rispettive main category.
, dal terzo anno di monta, per i colori Dioscuri ha riportato 6 vittorie (1.200-2.200 m.) su 9 corse, con l'acuto nel
(L) per un totale di 367.000 euro di vincite. Ceduto a Hong Kong, dove è stato ribattezzato
, è calato sensibilmente di categoria. Di livello parificabile la coetanea
(Gr.3). Vincitore in Gruppo 2 in Germania anche il castrone
(Gr.2) di Colonia sui 1.600 metri, ma poi sfumato di forma e trasferitosi con poco costrutto in Australia. Nazione quest'ultima in cui si è distinto molto bene il Godolphin
. Coetaneo di
, ha riportato 6 vittorie (1.000-1.200 m.) che ne hanno messo in luce la velocità e la procacità, con apice nel
(Gr.2) a Randwick, seguito da tre successi in Listed per un totale di 457.000 sterline di vincite, a farne il terzo più ricco della famiglia.
Altri tre grandi protagonisti in Italia li ritroviamo tra i vincitori in Gruppo 3. Tra questi sono da anteporre due prodotti dell'allevamento italiano. Primo tra questi
allevato in Italia. Creatura griffata Blueberry, dal primo anno di monta con incrocio di linee che porta sulla linea femminile a
, si è aggiudicato, da due a sei anni, 6 vittorie (1.400-1.600) in 23 uscite, di cui tre da non piazzato in Inghilterra. Triplice vincitore in Gruppo 3, ha riportato il
(L) a Milano per un totale di 195.200 euro di vincite. Estremamente promettente in gioventù, ha subito il passaggio di categoria, ottenendo comunque una lunga serie di piazzamenti elitari. Secondo nel
(L). Più sfortunato ma più ricco
, dal primo anno di monta. Anch'esso triplice vincitore in Gruppo 3 e di allevamento italiano (Le.Gi), nipote di
, ex Effevi, 10 vittorie in carriera (1.400-2.200 m.), da due a sei anni, su 35 corse per 239.000 euro di vincite (secondo più ricco in Italia). E' il soggetto che ha riportato più vittorie in carriera in Italia tra i prodotti
(HpP) a Milano. Lunga serie di piazzamenti elitari, prima del trasferimento a Siracusa per i colori di Giusy Guida per i quali però ottiene poco, sfumando la forma Botti. Secondo a Roma nel
(L).
, dal secondo anno di monta e ancora per i colori Effevi e allevamento italiano (Razza del Sole), nipote dello stayer
. Appena 12 corse, da due a tre anni, 4 vittorie (1.000-1.600) con acuto nel
(L) per 125.545 euro.
(Gr.2) a Colonia, curiosamente soggetto col il secondo rating inglese più alto della famiglia con 110 punti (20 in meno di
(Gr.3) a Doncaster, terzo in Gruppo 3 a Newmarket, quarto in Gruppo 2 ad Haydock.
(Gr.3) a Newcastle (Australia).
, duplice vincitore in categoria Listed a Jebel Ali negli Emirati Arabi. Due soli i vincitori in pattern race in Francia, entrambi in Listed,
a Fontainebleau.
, vincitore in classe 2 a York e detentore del maggior numero di vittorie conseguite da un figlio di
con 11 vittorie (1.000-1.600 m.) e 211.000 sterline di vincite, schierato anche in Australia e Arabia. 11 vittorie anche per
, 10 vittorie, con acuto a Clairefontaine in un premio da 23.400 euro al primo con record di introiti (190.560) per la nazione francese.
è stata rappresentata, nelle prove in piano, da 39 soggetti (su un totale di 42, sommando anche quelli esibitesi solo in ostacoli), di cui 27 vincitori per un'altissima percentuale del 69,2% per un totale di 442 corse e 70 vittorie con interessate dato percentuale del 15,83%. Dunque buona, con cinque vincitori di prove di Gruppo, tra cui
, con 14 pattern race complessive aggiudicate di cui 9 di gruppo. Niente male per uno stallone il cui tasso di monta non si è mai schiodato, se non in ribasso a fine carriera, dalle 12.000 sterline. Successi, oltre gli
vincitore in condizionata di blasone.
ha generato solo 14 vincitori in ostacoli, di cui 11 in Inghilterra e Irlanda. Dal primo anno di monta arriva
(Gr.1) a Merano. La cavalla ha preso parte a 6 corse in Italia, riportando 2 vittorie in siepi e 45.500 euro circa di vincite.
, 6 vittorie tra hurdle e chase con acuto, bancato 20 a 1, nel tempio di Cheltenham nell'
(Gr.3) a valergli un totale di 81.300 sterline.
(Gr.2) a Cheltenham.
(Gr.2) a Doncaster. Piazzamento da neretto per
(Gr.2).
, 3 vittorie in hurdle in classe 4.
, tre dei quali vincitori per un totale di 67 corse e 5 vittorie, con percentuale di successi (7,46%) dimezzata rispetto alla corrispettiva in piano. A parte
, si è visto davvero poco ma, a loro modo, la produzione si è distinta tanto da fare del padre il cavallo più rappresentanto per numero di corse nella stagione 2019 con 36 corse per 38 rappresentazioni, addirittura quarto nella classifica per introiti 2019. Veri e propri dati in controtendenza determiati dalla mediocre
, vincitrice di Paolo Favero di 1 corsa in carriera (peraltro in ascendente), ma scesa 34 volte in carriera in ostacoli, tanto da essere la più impegnata nella famiglia
, 2 vittorie in siepi (una in discendente e una a vendere) in Italia su 22 corse. Non è mai risultato vincitore, nelle cinque prove con lo hanno visto in pista,
La stagione meranese si prorogava rispetto agli anni passati, stante la scelta di disputare la riunione in ostacoli di Milano solo a primavera, e veniva sugellata dalla reintroduzione di una nuova pattern race. A fine ottobre, il 27 ottobre per la precisione, andava infatti in scena il
) sui 3.500 metri con 9.350 euro al primo.
, nonostante la brutta prova offerta nella gentlemen e amazzoni disputata in siepi nel meeting del
, conquistava il ruolo di favorito, forte della piazza d'onore ottenuta ad agosto alle spalle di
. Il portacolori di Aichner veniva di poco preferito all'allievo di Ludvik Haris
Il ceko della DAR giungeva tuttavia all'appuntamento esaltato da due precedenti vittorie a Merano, in categoria discendente, riportate tra giugno e agosto. Ottime chance venivano riposte anche sulla coppia Troger
. Il grigio, affidato a Gabriele Agus, dopo il terzo posto nella
(Gr.2) sfidava per la prima volta gli anziani. Il sei anni, invece, beneficiava dell'interpretazione del suo allenatore Raffaele Romano e si presentava forte del secondo posto ottenuto nella prova per amatori di fine settembre.
in un discendente di metà settembre. Prova dunque contraddistinta da un'incertezza che faceva lievitare la quota del favorito a 3,25 a 1.
La prova veniva caratterizzata da una prima parte di gara tattica con svariati elementi sulle prime posizioni.
. Era poi il grigio a rilevare il battistrada al passaggio davanti alle tribune. Filtrava per vie interne
Il gruppo si rivelava ancora estremamente compatto a metà della dirittura opposta a quella di arrivo.
scurvava in vantaggio in retta d'arrivo, pur se montato da Agus. Lo seguiva come un'ombra e bene in mano a Jan Faltejsek
. Pagava invece la puntata offerta in corsia esterna, lungo l'arco della curva finale,
. Ceduto di schianto
.
in vista dell'ultima siepe. I due, ben avanti agli avversari, ingaggiavano lotta serrata, seguiti a quattro lunghezze da
risolveva la questione agli ultimi 150 metri e chiudeva la partita davanti alla coppia Troger. Per il quarto, più indietro,
, soggetto modesto in Francia, ma a grande agio sulla pista meranese, dove, alla prima esperienza in pattern race, riportava il quarto successo in sei uscite. Cinque anni prelevato nell'agosto del 2018 in una reclamare di Vichy per la modica somma di 9.000 euro, importo che il cavallo recuperava in appena due sortite, trasformandosi di qualità in Italia dove si esibiva otto volte centrando 5 vittorie, compresa una condizionata a Milano nel 2018 davanti a
e 2 piazzamenti, tutto in siepi, per 36.635 euro conquistati in poco più di un anno. Pur se allevato in vista della destinazione agli ostacoli,
non sfoggiava grande linea riproduttiva. Lontano inbreeding 5x5 su
e di un'altra modestissima ostacolista, mai risultata vincitrice, vantava tuttavia interessante legame fraterno col vincitore in Gruppo 2 sul chase di Thurles, nonché pluripiazzato in prove di Gruppo anglo-irlandesi sia in hurdle che in chase,
è stato un discreto miler francese, vincitore di due Gruppo 3 a Saint Cloud e Chantilly e di due Listed a Longchamp nonché secondo classificato in tre Gruppo 3. Fratellastro di
, vincitrice in Francia in Gruppo 2 e Gruppo 3, ma soprattutto madre dello stallone triplice vincitore di Gruppo 1 in Francia, Stati Uniti e Hong Kong
, anch'essa madre di una super campionessa destinata a entrare nella storia dell'ippica ovvero
, vincitrice di tredici corse su quindici disputate, di cui otto Gruppo 1 tra cui due edizioni dell'
.
Stallone non di particolare pregio riproduttivo (ma dalla blasonata famiglia), operante in Francia con una forbice dai 1.800 ai 2.500 euro a monta, ha generato svariati vincitori in ostacoli, suo settore di predilezione, ma anche il qualitativo stayer
.
è stato il suo unico vincitore classico in ostacoli, ma non il suo miglior prodotto.
(Gr.1) sullo steeple di Auteuil, oltre che in un Gruppo 2 e un Gruppo 3 della medesima pista. Molto bene anche
, terzo in due Gruppo 2 sugli hurdle di Cheltenham e in un Gruppo 3 in chase a Kempton Park, e
, quarto in Gruppo 3 in chase ad Aintree. Piazzati in Listed
La parte terminale di stagione vedeva Josef Aichner protagonista indiscusso. La scuderia giallo-nera affidata alle cure di Vana Jr riportava le due condizionate di maggior blasone degli ultimi due mesi dell'anno.
, attivissimo a inizio anno, rientrava, a sette mesi abbondanti dal precedente ingaggio, con una vittoria a inizio dicembre nella
. Il figlio di
. I due guidavano il drappello dei sei concorrenti. Bartos non concedeva la corda all'avversario, accelerando a ogni pressione subita. Pastuszka costituiva costante pungolo, costringendo il battistrada a incrementare il ritmo. Al secondo passaggio davanti alle tribune, la coppia di testa procedeva con almeno sei lunghezze di margine sul controfavorito
. All'imbocco della dirittura opposta a quella di arrivo, sfruttando le vie interne,
. Guadagnava metri, sempre grazie alle vie più brevi,
sfilato e anticipato da altri due concorrenti.
, tutto in mano, procedeva senza sbavature fungendo da punto di riferimento per il compagno di colori
portato da Kratochvil in scia al capitano. Cedeva invece, in costante manovra esterna,
, sei lunghezze più indietro e in risalita esterna, l'argento. Terzo un buon
su trenta uscite, imbattuto a Treviso.
Il 19 dicembre andava in scena a Pisa una condizionata, sui 3.500 metri, dal retrogusto classico. Si rivedevano infatti, nel
, due vincitori classici di gran calibro. Pavel Tuma riproponeva in Italia, a distanza di 19 mesi, il leader generazionale classe 2014 sugli ostacoli italiani
. Il cinque anni si presentava all'appuntamento forte di un terzo posto ottenuto, al rientro, in quel di Strasburgo. Un piazzamento che lo rendeva favorito netto a 1.65 a 1 della corsa, pur avendo di contro i due grigi Aichner
, con quest'ultimo, vincitore in Gruppo 1 ad Auteuil nel 2016, al rientro da 15 mesi ma curiosamente affidato a Josef Bartos. Completavano il campo
.
. L'erede di
imprimeva indiavolato treno di corsa, costringendo Faltejsek agli straordinari. Il bel baio infatti dimostrava di non aver superato la foga che lo caratterizzava in giovane età. Molto scomposto sui salti e schierato con un paraocchio australiano a sinistra, tendeva ad appoggiare costantemente verso l'esterno prima di ogni salto, finendo col saltare di traverso. Avviato a un netto successo, con margine costante dalle sei alle dieci lunghezze, rovinava a terra sul penultimo elemento, lasciando a un
, non ancora all'ultimo buco, la corsa. Il grigio, dopo aver tentato di seguire il leader, viveva di rendita e gestiva il cospicuo fieno messo in cascina per riportare netta vittoria di nove lunghezze. Seconda terminava
. Deludeva invece le attese
, poco spremuto da Kousek e già fuori dai giochi all'inizio della dirittura opposta a quella di arrivo, al punto da terminare ultimo a grande distacco.
Per il resto si è registrata una discreta longevità con sei prodotti in pista per oltre cinquanta corse, due di questi con oltre centotrenta corse. Record-horse, sotto tutti i punti di vista,
, dal primo anno di monta, 160 volte in pista, da tre a dodici anni, 22 vittorie (1.000-1.750 m.), con quattro successi in handicap ad invito-tris da 8.500 euro al primo a Napoli, Grosseto e Varese, e 82 piazzamenti tra cui i terzi posti nel
(Hp Principale) a Milano per 162.716 euro.
. Cavallo allevato in Italia da Francesca Blasi, ha preso parte a 132 corse, da due a nove anni, collezionando 18 vittorie (1.000-1.500 m.), tra cui un handicap ad invito-tris da 8.500 euro a cinque anni in quel di Livorno e buone prove in condizionate toscane a due e tre anni, e 68 piazzamenti per 114.255euro.
(altro prodotto italiano, allevato dalla C.A.M.M.A), 53 corse, 12 vittorie (1.200-1.600 m.) e 12 piazzamenti tra cui il terzo posto nel
, 11 vittorie (1.000-1.350 m.) categoria vendere, reclamare o handicap di minima, e 11 piazzamenti per 27.053 euro. Vincitore di un handicap ad invito-tris da 8.500 euro a Napoli anche
(8 vittorie per 51.520 euro). Questo il meglio della produzione
.
Addirittura inferiore la produzione in ostacoli. Al novembre 2017 erano stati appena sette i vincitori sui ventisei che avevano affrontato siepi e steeple, per un totale di 207 corse e 20 vittorie (9,6%), otto delle quali firmate AL BUSTAN unico a vincere in più di una nazione (vincitore in quattro stati) e record horse in fatto di vittorie e di introiti, unico a trionfare in pattern race. Due piazzamenti in Listed, secondo e terzo, per Meissen in Francia, un quarto posto in Listed in Francia per Norman Queen e un quarto posto in Listed in Scozia per A Boy Named Suzi.
Non spicca per particolare qualità neppure la linea femminile più prossima ad Al Bustan. La madre Avera ha vinto una corsa in siepi e si è piazzata in altre due prove con prestazioni non trascendentali (seconda a reclamare, dispersa in condizionata) e soprattutto è stata destinata alla disciplina perché deludente in piano.
Il fratellastro maggiore di Al Bustan,
Avere, ha corso dodici volte in ostacoli senza risultati apprezzabili. Minato da un grave infortunio che ne ha interrotto l'interessante carriera in piano, culminata col secondo posto nel
Derby Ceco (Gr.3), è crollato di categoria dopo un'assenza dalle piste durata due anni. Sorte pressoché identica per l'altro fratellastro Angostura, addirittura maiden in ostacoli. Sulla stessa lunghezza d'onda lo zio Albarino, una vittoria in siepi invece per la zia
Alinga. Per trovare un ostacolista degno di rispetto bisogna andare a pescare il figlio di un prodotto generato dalla quarta madre, vincitore in una Listed a Enghien e di nome
AMI SOL.
Se procediamo a ritroso scopriamo tuttavia come un'anonima linea diventi una linea di primissimo livello. Alla lontana spicca infatti una genealogia nobiliare, tedeschissima per linea materna ultrecentenaria che risale all'importata in Germania (dall'Inghilterra) nel 1894 Alveole. Tredici generazioni tedesche che toccano l'apice con la sesta madre Almyra, cavalla fondamentale per l'evoluzione e la storia della razza del purosangue. Si tratta infatti della quarta madre del caporazza numero uno del nuovo secolo, GALILEO, nonna degli stalloni ANATAS (vincitore in Gr.1) e ANNO (vincitore in Gr.2) e tris nonna della vincitrice dell'
Arc de Triomphe URBAN SEA (poi madre di
Galileo), a sua volta generata da
Allegretta. Una linea questa che traccia un passaggio centrale e fondamentale per l'evoluzione dell'ippica mondiale. Un crocevia che fissa il punto più alto e che nobilita le origini della famiglia di
Al Bustan, garantendo risultati apprezzabili anche in ostacoli grazie all'attività riproduttiva dello stallone ANTUCO (vincitore in Gr.3), figlio della sesta madre di
Al Bustan, poi padre dello steeple chaser eletto cavallo dell'anno in Germania nel 1988
COGNAC. Un apice che sfiorisce presto nell'albero genealogico del futuro vincitore del
Gran Premio Merano 2017 fino a confondersi in una serie di generazioni piuttosto anonime a partire dalla terza madre. La quarta madre infatti,
ALARIA, rilancia l'importanza della famiglia con il suo titolo di puledra tedesca dell'anno nel 1978, grazie a successi nelle
Oaks Tedesche (Gr.2) e nelle
1.000 Ghinee Tedesche(Gr.3), un livello non troppo riscontrato dalla successiva produzione, con un vincitore in Gruppo 2 (ALL TOPO) e un secondo in Gruppo 3 (Antic Boy).
Crollo qualitativo dall'inedita Albenga (la terza madre) fino ad
Avera, con pochi elementi degni di menzione e nessuno di questi campione. Tra i soggetti da ricordare sono meritevoli di citazione gli zii di Al Bustan
Abalon e
Arbaletta, rispettivamente secondi in Germania in categoria Gruppo 3 il primo e Listed Race la seconda.
AL BUSTAN
(Foto Arigossi).
Il 30 giugno arrivava il giorno della verità.
Al Bustan e
Zanini rinnovavano sul buono la loro sfida nel
Grande Steeple Chase d'Europa (
Gr.1), premio in cui era chiamato a confrontarsi anche il trionfatore della prima parte di stagione
Notti Magiche. 4.600 metri del percorso sullo steeple grande in cui tastare i polsi dei vari candidati. Era
Al Bustan, su cui veniva confermato Andrew Glassonbury, a conquistare il ruolo di favorito, piuttosto netto, a 7/5. 2.16 a 1 la scuderia Aichner con Bartos che preferiva
Zanini a
Notti Magiche. Su quest'ultimo saliva Jan Faltejsek, per la quarta monta diversa nelle ultime quattro uscite, a dimostrazione della duttilità e della facile interpretazione del cavallo.
Completavano il campo partenti altri due allievi di Vana sr ovvero il Jokr
Almost Human e il portacolori della Stall Grimminger
Saxo Sol, rispettivamente quotati sulle lavagnette a 15 e a 18.
Notti Magiche, piuttosto sudato,
ripeteva il cliché di corsa che lo aveva eletto vincitore in Gruppo 1 a Milano. Faltejsek lo lanciava, a buona cadenza, al comando. Sulle sue tracce, nell'ordine,
Saxo Sol e
Zanini, a precedere
Al Bustan e, in coda,
Almost Human. Popelka contro la famiglia Vana il
leit motiv della corsa. Treno di corsa piuttosto sfilacciato e posizioni inalterate fino alla diagonale che portava all'ultimo passaggio davanti alle tribune.
Al Bustan provava a emergere dalla retroguardia per incunearsi per vie esterne e portarsi nella scia di
Notti Magiche. Rispondevano all'allungo
Saxo Sol e
Zanini, lasciando a qualche lunghezza, in coda,
Almost Human. Sulla curva di Marlengo,
Zanini e
Al Bustan approfittavano del leggero allargamento di
Saxo Sol e lo sfilavano lungo lo steccato. I due acceleravano vistosamente e sul doppio travone aggredivano
Notti Magiche. Non tenevano il passo
Saxo Sol, poi fermato,
e
Almost Human. Sul muro i tre grandi attesi saltavano su una linea. Era tuttavia
Al Bustan il più convinto attaccante.
Notti Magiche, di dentro, rispondeva all'avversario, mentre perdeva qualche battuta
Zanini per ripresentarsi dopo l'arginello grande.
Notti Magiche, davanti, ripartiva dimostrandosi ancora ampiamente vitale.
Al Bustan non riusciva a restargli attaccato e vedeva profilarsi al suo interno
Zanini, che lo superava di almeno una lunghezza prima dell'ultima siepe. Nel tratto piano finale,
Notti Magiche manteneva importante ritmo e non concedeva margini agli avversari. Glassonbury deviava
Al Bustan lungo lo steccato e veniva premiato dal poderoso allungo del nove anni che rimontava
Zanini e lo debellava di quattro lunghezze abbondanti.
Notti Magiche però manteneva sul palo due lunghezze e mezzo con uno speed di poco inferiore alla puntata offerta dal Lokotrans.
Seconda vittoria in Gruppo 1 in carriera per
Notti Magiche che scacciava qua ogni dubbio circa la propria adattabilità allo steeple grande di Merano e conseguiva, battendo il campione uscente
Al Bustan - comunque artefice di buona prova - il suo miglior risultato da incastonare in una già blasonatissima carriera. 5.55.90 il ragguaglio cronometrico. "
Impresa, forse, da altri tempi. Tutta in testa, tutta ad andare. Jan Faltejsek porta al palo questo cavallo, Notti Magiche, da stagioni intere sempre lì, sempre a combattere, in siepi e in steeple" commentava Manigrasso. Jan Faltejsek completava un poker di successi indimenticabile nel meeting dei gran premi di fine prima parte di stagione, aggiudicandosi nel week end anche la
Gran Corsa Siepi d'Italia (Gr.1), il
Criterium di Primavera (Gr.1) e il
Grande Steeple Chase di Roma (Gr.3) rispettivamente con
Stuke, Edidindo e
Borughton, cui faceva seguito il secondo posto nel
Vanoni (Gr.2) su
Pessac.
NOTTI MAGICHE
e il suo proprietario JOSEF AICHNER
al rientro dopo il trionfo nel
GRANDE STEEPLE CHASE D'EUROPA
(Foto Arigossi).
Dopo la pausa estiva, le ostilità riprendevano col botto per ferragosto col tradizionale
Creme Anglaise (
L) sui 3.800 dello steeple piccolo. "Ridimensionato"
Zanini e incapace di cogliere successi in main category
Il Superstite, Josef Aichner rispolverava, in vista del
Gran Premio Merano, un altro pezzo grosso della scuderia. Rientrato con vittoria in una condizionata in steeple da 10.000 euro al primo a Dieppe, si rivedeva in Italia, a oltre un anno dalla precedente esibizione,
L'Estran. Sei anni da
Linda's Lad, acquistato da Aichner dopo una vittoria a reclamare in siepi ad Auteuil, nell'ottobre del 2017, per 24.000 euro, debuttava sul difficoltoso tracciato meranese col ruolo di antagonista del solito
Al Bustan. Un passato importante, secondo nel 2018 sia di
Notti Magiche, nella
Gran Corsa Siepi di Pisa (Gr.3), sia di
Martinstar (poi vincitore nel 2018 del
Grande Steeple Chase di Milano), nel
Durini, oltre che vincitore a quattro anni in una qualitativa condizionata in steeple a Pau, quarto nel
Prix Fleuret (Gr.3) e quinto nel
Prix Jean Stern (Gr.2) sullo steeple di Auteuil. Un prospetto che suscitava curiosità e speranze.
Appoggiato al gioco risultava essere anche
Northerly Wind, allievo di Pavel Tuma molto cresciuto dopo il passaggio sugli ostacoli alti, di ritorno in Italia dopo la vittoria nel 2017, a Milano, nel
Lainate. Grande specialista dei terreni faticosi, debuttava a sette anni sulla pista di Maia forte della bella affermazione, in giugno, nel
Cena Predsedy Poslanecka Parlamentu (Ln) a Pardubice e, l'anno precedente, nel
115° Grosses Heinrich Vetter-Badenia (L) sullo steeple di Mannheim, Germania, dove aveva rifilato oltre venti lunghezze al valido e locale
Falconettei.
Rientrava inoltre il sei anni
Dusigrosz, allievo Vana sr per i colori Joly, vincitore nel 2018 nel
Premio Richard (Gr.3), davanti di quindici lunghezze a
Piton des Neiges, e terzo nel
Vanoni (Gr.2), preceduti, a quattro anni, dall'affermazione nel
Criterium di Primavera (Gr.2). Soggetto estremamente valido in piano in Polonia, dove era stato importato dalla Francia, soprattutto sulla lunga distanza con affermazione a tre anni, contro gli anziani, nel
St Leger Polacco (Ln). Nonostante l'importante curriculum, la quota del rientrante, assente dalle pista da undici mesi, si assestava sul 10 a 1. Più alte le quotazioni di
Bugsie Malone, fresco acquisto in Inghilterra di Radek Holcak, un nove anni plurivincitore in classe 3 a Kempton e a Fontwell, e del polacco
Imphal, compagno di allenamento di
Al Bustan vittorioso a maggio in uno steeple-cross di classe 3 a Pardubice, non piazzato nei successivi due ingaggi in categoria superiore.
La corsa, che si svolgeva sul terreno buono, vedeva, suo malgrado,
Bugsie Malone assumere l'onere di scandire l'andatura, davanti a
Northerly Wind,
L'Estran, a precedere gli altri chiusi da
Imphal. Ritmo assai moderato con drappello raccolto.
Bugsie Malone, indisturbato in avanguardia, andava progressivamente a incrementare i giri. L'accelerazione tagliava dai giochi
Imphal che non teneva il ritmo, perdendo lunghezze sulla diagonale discendente che immetteva al passaggio davanti alle tribune.
Northerly Wind e Jan Faltejsek approfittavano dell'allargamento di
Bugsie Malone, dopo il salto del talus, per tentare di rubare la corda al battistrada che tuttavia respingeva l'affondo. Sull'esterno si manteneva
L'Estran con
Al Bustan, di dentro, che tentava vanamente di rubare il tempo e la posizione a
Dusigrosz.
Sul muro della dirittura opposta a quella di arrivo,
L'Estran e Joe Bartos andavano all'attacco di
Bugsie Malone e, all'interno, lo superavano tirandosi dietro
Northerly Wind. A contatto,
Al Bustan e
Dusigrosz tentavano anch'essi di intervenire.
Bugsie Malone, molto largo al verticale, apriva la porta a
L'Estran e anche ad
Al Bustan su cui Andrew Glassonbury pitturava lucrativa traiettoria interna. Più sulle gambe
Northerly Wind in anticipo su
Dusigrosz. Sull'arginello grande
Al Bustan tentava di restare negli scarichi di
L'Estran. I due apparivano più brillanti rispetto agli avversari. In terza posizione, tuttavia, perseverava
Bugsie Malone, faticavano invece gli altri due con
Northerly Wind davanti a
Dusigrosz. In dirittura di arrivo,
L'Estran rendeva vana ogni ambizione di
Al Bustan e allungava addirittura nel tratto piano, portando a tre lunghezze e mezzo il margine di vantaggio. Vibrante lotta per la terza moneta con
Bugsie Malone che veniva piegato ai duecento finali da
Northerly Wind, male in ricezione sull'ultima siepe,
e soprattutto da
Dusigrosz che, arroccato in corda, concludeva con importante parziale finale artigliando il bronzo a due lunghezze e mezzo da
Al Bustan.
"C'è un nome nuovo nella schiera dei buoni steepler. Questo L'Estran prende un buon posto nella gerarchia degli anziani con questa franca vittoria, la quarta in carriera" commentava, a ragione, Manigrasso. Un'affermazione che convinceva non poco il team Aichner che riteneva sufficiente la preparazione in vista del
Gran Premio Merano e dirottava
L'Estran, con in gradi di capitano, al grande appuntamento senza ulteriori tappe di avvicinamento. Ne mutuavano il programma anche
Al Bustan,
Dusigrosz e
Bugsie Malone. Più incerto risultava invece essere Tuma, non troppo convinto dalla corsa di
Northerly Wind.
Il figlio di
Saint des Saints si rivedeva infatti all'opera nel
M.I.P.A.A.F.T. (
Gr.3), ex
Unire ed ex
A.S.S.I., sui 3.900 metri del percorso grande, l'8 settembre, a ventuno giorni dal
Merano. In soccorso dell'allievo di Tuma arrivava la pioggia che rendeva lo stato del terreno molto pesante. Una condizione di corsa che aggradava e aumentava non poco le chance del baio di origini francesi.
Aichner provava nell'occasione due ulteriori soluzioni in aggiunta alla candidatura de
Il Superstite. Dopo aver recitato ruolo assoluto nei
main event in cross, riproponeva il vecchio gladiatore
Broughton, terzo nel
Gran Premio Merano (Gr.1) del 2017 e vincitore nel
Grande Steeple Chase di Milano (Gr.1) nel 2017, la cui destinazione restava ancora incerta tra
Merano e
Nazioni. Nella mischia anche il meno convincente
Accelerator, sesto a Dieppe in condizionata e terzo, a sedici lunghezze da
Northerly Wind, nel
Cena Predsedy Poslanecka Parlamentu (Ln) a Pardubice, prove precedute da due affermazioni in primavera a Milano in modesta categoria.
Paolo Favero, sostituito da Eliza Marganska causa squalifica doping, dopo la mediocre esibizione nella
Gran Corsa Siepi d'Italia, confermava in steeple
Mezajy.
Nuova pedina invece in casa Raffaele Romano che provava, tramite Gabriele Agus, il nuovo acquisto Troger
Menthol, acquistato in luglio a reclamare a 13.000 euro dopo un terzo posto ottenuto in siepi a La Teste de Buch. Cinque anni sulla carta fuori categoria, vincitore di due corse in siepi nella provincia francese a reclamare o assimilabile, secondo tuttavia in giugno nel
Grande Steeple Chase di Dax, prova da 23.000 euro al primo, a sette lunghezze dalla vecchia conoscenza italiana
Prince Sumitas. Una prestazione che invogliava l'acquisto di Troger, anche alla luce di una genealogia da saltatore puro. Fratellastro di
Achour, vincitore nel
Gran Premio della Città di Nizza (Gr.3) sullo steeple di Cagnes-sur-Mer e in Listed in siepi ad Auteuil, terzo in Gruppo 3 e piazzato nei primi quattro in sei Listed francesi, figlio di una cavalla allevata dalla Scuderia Centrale, vincitrice in Francia di otto prove in ostacoli tutte a reclamare, a sua volta generata dalla vecchia conoscenza italiana, colori Wolfi,
Mante Jolie (sette vittorie in ostacoli in Italia, seppur in categoria modesta), cavalla sorellastra di un altro saltatore apprezzato in Italia ovvero
Reste a Nous (nove successi in ostacoli in Italia, secondo nel
Vanoni e nella
Gran Corsa Siepi di Pisa). Questo il campo di partenti di un ex
Unire meno riuscito e meno qualitativo del
Creme Anglaise, ma comunque di valore.
Northerly Wind tendeva ad assumere il comando delle operazioni, accompagnato da
Accelerator. Ritmo ridotto, tanto da portare
Menthol, brillante su fence e riviera,
a sfilare all'esterno per ritrovarsi in testa al gruppo salvo poi lasciare la leadership al rappresentante di casa Charvat. In pancia al gruppo, con paraocchi australiani, gravitava
Broughton presto superato da
Mezajy con
Il Superstite all'estrema attesa.
All'oxer grande cadeva un fin lì brillante
Menthol, bello anche sul doppio travone. Il cavallo saltava corto e di traverso l'insidioso ostacolo, franando a terra. Perdeva posizioni
Accelerator, anche lui non brillante sull'oxer e in poche battute superato da tutti. Erano allora
Mezajy e
Broughton a proporsi in scia a
Northerly Wind. Posizioni congelate fino a metà della dirittura opposta a quella di arrivo dove, saltato il muro, Bartos muoveva deciso su
Il Superstite che si infilava tra
Northerly Wind e
Broughton per tentare di andare ad attaccare in prima posizione il verticale.
Northerly Wind rispondeva tuttavia all'affondo e manteneva la corsa interna. I tre, molto vicini, affrontavano il salto quasi venendo a contatto e con vicino anche
Mezajy. La ressa costava la corsa a
Broughton su cui perdeva le staffe e ne risultava sbalzato Jan Kratochvil.
Northerly Wind, intanto, rubava, in piegata, una lunghezza a
Il Superstite che manteneva una lunghezza abbondante da un
Mezajy comunque vitale. Più discosto e inapace di intervenire
Accelerator. Senza particolare affanno,
Northerly Wind guadagnava margine da
Il Superstite, a sua volta con comodo divario da gestire dal tentativo disperato di
Mezajy.
Northerly Wind, tutto in mano, vinceva in modo netto, dilatando oltre misura nel tratto piano.
Il Superstite, in grave affanno, appesantiva in modo vertiginoso l'azione ai duecento finali e veniva travolto da
Mezajy. Vittoria di sette per
Northerly Wind che forniva, aiutato dal terreno, una convincente prestazione, riscattandosi dalla battuta di arresto nel
Creme Anglaise. "
Autorevole successo per Northerly Wind, vedremo se sarà riproposto per il Merano" il congedo dalla cronaca di Manigrasso.
La Genealogia di Northerly Wind: Grande investimento di Jiri Charvat che lo acquista, a due anni, alle aste Arquana per 47.000 euro. Genealogia da campione di ostacoli, dove spiccano i nomi di assoluti capofila quali il padre
Saint des Saints (leader in Francia nel 2014 e nel 2019), il nonno paterno
Cadoudal (leader in Francia nel 1997, 1999, 2000, 2001, 2002, 2003 e 2004), il nonno materno
Poliglote (capofila in Francia nel 2010, 2012, 2013, 2015 e 2016) nonché il bis nonno materno, sulla linea femminile,
Mansonnien (leader in Francia nel 2005, 2007 e 2008). Classico per quel che riguarda gli
inbreeding. 5x4 su
Northern Dancer e 5x5 su
Val de Loir. Quest'ultimo viene definito dalla penna di Gianoli "
un grandissimo corridore, dall'azione facile e vigorosa, vincitore del Derby francese, del Grand Prix di Deauville, terzo nell'Arc de Triomphe, laureato del Grand Prix de Saint Cloud, quarto nel King George & Queen Elizabeth Stakes. Fu un buonissimo cavallo, compatto, dotato di bello scatto ma non sufficiente per districarsi in situazioni complesse, uno specialista dei 2400 metri e soprattutto di quelli di Longchamp." Buona anche in riproduzione,
Val de Loir, figlio di
Vieux Manoir nato nel 1959, fu capofila dei riproduttori francesi nel 1973 e nel 1975, oltre che capofila quale riproduttore di fattrici in Inghilterra e Irlanda nella stagione 1981.
Sulla linea femminile si contano sette generazioni francesi che risalgono all'ottava madre Foretaste, nata in Inghilterra nel 1938 e sorellastra dello stallone KINGSTONE.
La madre di
Northerly Wind,
Las Ventas, è un figlia di
Poliglote, sorella piena della piazzata in Listed sulle siepi di Auteuil
Grandissime, che ha corso solo in siepi, a tre anni, vincendo al debutto e ottenendo tre piazzamenti successivi con due secondi posti in Listed ad Auteuil, battendo cavalli che poi si sono rivelati vincitori classici. Buona qualità ma poca assistenza nella fortuna.
Northerly Wind è stato il suo primo prodotto, seguito dal vincitore in siepi e due volte secondo in Listed in siepi
Polimix.
Grande qualità in ostacoli anche sulla seconda linea materna.
VIEN DE REINE, seconda madre di
Northerly Wind, è stata una figlia di
Mansonnien dall'alto rating, 73 punti, vincitrice nel
Prix Edmond Barrachin (Gr.3) in steeple ad Auteuil, seconda in steeple ad Auteuil nel
Prix Jean Stern (Gr.2) e nel
Prix Fleuret (Gr.3), terza nel
Prix Ferdinand Dufaure (Gr.1) e nel
Prix La Perichole (Gr.3). Molto qualitativa anche in razza, dove ha generato tre vincitori classici: il chaser
TERREFORT, vincitore nel
Mildway Novices' Chase (Gr.1) ad Aintree, nello
Scilly Isles Novices' Chase (Gr.1) a Sandown, secondo nel
JLT Novices' Chase (Gr.1) a Cheltenham e nel
Denman Chase (Gr.2) ad Ascot, terzo nel
Trial Cotswold Chase (Gr.2) a Cheltenham e in una Listed in steeple ad Auteuil, il chaser
VINO GRIEGO, duplice vincitore in Listed in chase ad Ascot e Sandown, secondo nel
Byrne Group Plate (Gr.3) sul chase di Cheltenham, e
TARUMA, vincitore in Listed sulle siepi di Auteuil.
E' inoltre seconda madre di
SAINT SONNET, fratellastro al 75% di
Northerly Wind essendo stato concepito con l'incrocio di linee offerto da
Saint des Saints, vincitore in Listed sulle siepi di Auteuil per un rating di 69 punti,
e di Chic Name, plurivincitore in chase di classe 3 in Inghilterra, secondo nel
Future Champions Finale Juvenile Hurdle (Gr.1) a Chepstow, quarto nel
Prix Alain du Breil (Gr.1) ad Auteuil e nel
Prix de Maisons Laffitte (Gr.3) ad Auteuil, quinto nella
Gran Corsa Siepi dei 4 Anni di Auteuil (Gr.1) ad Auteuil.
La qualità in ostacoli è ancora viva sulla terza madre, una vincitrice di due prove in siepi, ad Enghien e Dieppe, che ha generato, oltre la campionessa
VIEN DE REINE, altri tre vincitori in ostacoli in terra francese. La quarta madre, mai esibitasi in ostacoli e maiden in piano su 10 corse, ha dato i natali al prurivincitore in ostacoli
DEEP CARE, vincitore in Listed ad Auteuil in Siepi e terzo nel
Gran Premio della Città di Nizza (L) a Cagnes-sur-Mer con un rating di 69 punti.
Per trovare soggetti qualitativi in piano bisogna invece risalire alla produzione della quinta madre dove troviamo il vincitore in una Listed del 1986 da 77.000 euro al primo negli Stati Uniti
NASIB e la femmina
GOOD TO BEAT, cavalla nata nel 1977, vincitrice sui 2.100 metri di Saint Cloud nel
Prix Penelope (Gr.3), seconda nel
Prix de Flore (Gr.3) sempre a Saint Cloud e quarta nel
Prix Vanteaux (Gr.3) a Longchamp. Ritirata in razza ha generato lo stallone
GRAND FLEUVE, vincitore in Francia e Stati Uniti con apice nel
Prix André Baboin (Gr.3) a Mar.Borely, secondo nel
Prix Ganay (Gr.1) a Longchamp e in due Listed francesi, terzo in Gruppo 3 a Chantilly.
Grandissima predisposizione al salto viene anche dal padre
SAINT DES SAINTS, prosecutore della prolifica e ricca linea in ostacoli riconducibile a
Cadoudal. Generato da una vincitrice classica in piano da
Pharly, vincitrice nel
Prix Malleret (Gr.2) e nel
Prix de Sandringham (Gr.3), a sua volta sorellastra di LE BALAFRE, vincitore nel
Prix Jean Prat (Gr.1), e di LOU PIGUET, vincitore nel
Prix de la Jonchere (Gr.3), secondo nel
Prix de la Foret (Gr.1),
Saint des Saints ha preso parte da allievo di Guillaume Macaire a quattordici corse, da tre a quattro anni, disimpegnandosi sempre in ostacoli ad Auteuil, con un ruolino di sette vittorie, quattro delle quali ottenute a quattro anni in pattern race tutte in siepi, sotto la distanza dei 4.000 metri, a fruttargli un rating di 79 punti:
Prix Amadou (Gr.2),
Prix Sageris (Gr.3),
Prix de Pepinvast (Gr.3) e
Prix Jacques d'Indy (Gr.3). Vincitore in carriera di 432.000 euro, otteneva altri prestigiosi piazzamenti quali il secondo posto nel
Prix Alain du Breil (Gr.1) e nel
Prix de Maisons Laffitte (Gr.3), quarto nella
Gran Corsa Siepi dei 4 Anni di Auteuil (Gr.1) in cui chiudeva la propria veloce carriera. Ritirato in razza in Francia nel 2003 vedeva lievitare, negli anni, il proprio tasso di monta dagli iniziali 4.500 agli attuali 15.000 euro, somma che veniva toccata nel 2017 e confermata nei successivi anni così da farne uno degli stalloni più onerosi nel circuito
National Hunt con prodotti venduti alle aste Arquana anche alla somma di 250.000 euro. Ha generato una lunga serie di campioni esclusivamente in ostacoli, si contano al momento qualcosa come sessantacinque vincitori classici, tra i quali abbiamo contato sette vincitori in Gruppo 1 con vittorie in premi main category quali la Gold Cup di Cheltenham, il Grande Steeple Chase di Parigi e la Gold Cup Irlandese. Si segnalano tra questi soggetti
DJAKADAM, duplice vincitore in Gruppo 1 in Irlanda nel
John Durkan Memorial Punchestown (Gr.1), tre volte secondo nella
Punchestown Gold Cup (Gr.1) prova da 162.000 euro al primo, oltre che nella
Gold Cup di Cheltenham (Gr.1) e in altri due Gruppo 1 irlandesi a fruttargli 664.000 sterline;
QUITO DE LA ROQUE, vincitore di sette pattern race in Irlanda e Inghilterra, tra cui due Gruppo 1 ovvero il
Growice Champion Novice Chase (Gr.1) a Punchestown e lo
Champion Chase (Gr.1) da 84.000 euro al primo a Down Royal oltre il
Mildway Novices' Chase (Gr.2) ad Aintree per un totale di 338.000 sterline di introiti;
QUEL ESPRIT, vincitore nella
Hennessy Gold Cup (Gr.1) di Leopardstown da 92.000 euro al primo;
STORM OF SAINTLY, detentore del record di vittorie con 17 successi, duplice vincitore in Gruppo 1 e di cinque Gruppo 3, per un totale di 10 affermazioni in pattern race a valergli un introito da 1.855.000 euro con acuto da 382.500 euro nel
Grande Steeple Chase di Parigi (Gr.1), cui faceva seguito un secondo posto nel medesimo premio;
WHETSTONE, vincitrice nel
Prix Ferdinand Dufaure (Gr.1) ad Auteuil per un totale di sette affermazioni in pattern race tra siepi e steeple con una vittoria in Gruppo 2, tre in Gruppo 3 e due in Listed tutte marcate ad Auteuil per un totale di 658.000 euro di vincite;
FUSIL RAFFLES, vincitore nello
Champion Four Year Old Hurdle (Gr.1) a Punchestown, oltre che in due Gruppo 2 in Irlanda e Inghilterra;
GOLIATH DU BERLAIS, vincitore nel
Prix Ferdinand Dufaure (Gr.1) e in altre tre pattern race in steeple di Auteuil, di cui un Gruppo 2 e due Gruppo 3 per 536.000 euro di vincite.
Degno di menzione per il 1.100.000 euro di vincite, secondo più ricco della famiglia,
SAINT PALOIS, vincitore di sei pattern race, tra cui cinque prove di gruppo (un Gr.2 e quattro Gr.3) sullo steeple ad Auteuil, tre volte secondo in Gruppo 1 per due volte nel
Prix La Haye Jousselin (Gr.1) e nell'altra occasione nel
Prix Ferdinand Dufaure (Gr.1) ad Auteuil. Si segnalano inoltre
SAINT PISTOL, 653.000 euro di vincite, vincitore in Gruppo 3 in steeple ad Auteuil, a podio in ulteriori sei pattern race col terzo posto nel
Grande Steeple Chase di Parigi (Gr.1) a fungere da fiore all'occhiello; il mezzosangue
MONPILOU, vincitore in Gruppo 3 in siepi ad Auteuil e in quattro Listed in siepi, a podio in dieci pattern race (otto delle quali di gruppo) col terzo posto nel
Prix Alain du Breil (Gr.1) per 634.000 euro di vincite;
KOBROUK, vincitore in Gruppo 2 e Gruppo 3 ad Auteuil in steeple, tre volte secondo in Gruppo 1 sul medesimo tracciato per 575.000 euro;
SAINT MACAIRE, vincitore in Gruppo 2 e Gruppo 3 sullo steeple di Auteuil per 503.000 euro di vincite; e
LATERANO, vincitore in Gruppo 2 e Gruppo 3 sullo steeple di Auteuil, secondo nel
Prix Ferdinand Dufaure (Gr.1).
In Italia, dove si ammiravano appena sei figli, spiccavano
RAJASTHAN, mediocre in Francia ma vincitore nel
Grande Steeple Chase d'Italia (Gr.2) a Merano, secondo nel
Grande Steeple Chase di Milano (Gr.1),
NORTHERLY WIND, vincitore nell'
Ex Unire (Gr.3) a Merano, nel
115° Grosses Heinrich Vetter-Badenia (L) a Mannheim e nel
Cena Predsedy Poslanecka Parlamentu (Ln) a Pardubice, secondo nel
Premi Chiusura (L) e quarto nel
Creme Anglaise (L) a Merano per un totale di 64.000 euro, e
SAINTE SAONE, distanziata dal primo al secondo posto nel
Premio dei Giovani (L) a Merano per aver deviato su
Live Your Life, poi duplice vincitrice in Gruppo 3 ad Auteuil per un totale di 12 vittorie in 19 corse a fruttarle 330.000 euro di introiti.
Dunque, per la disciplina, una delle linee più affascianti tra quelle fin qui analizzate.
NORTHERLY WIND
e MEZAJY in un salto
durante il PREMIO MIPAAFT
dove finiranno primo e secondo.
(Foto Arigossi).
Nonostante la vittoria nel
Mipaaft Pavel Tuma non dischiarava partente
Northerly Wind al
80° Gran Premio Merano dove invece confluivano i due battuti dal figlio di
Saint des Saints, ovvero
Mezajy e
Il Superstite cui si aggiungeva il caduto
Menthol. Dal
Creme Anglaise confermate le adesioni dei primi tre classificati,
L'Estran, Al Bustan e
Dusigrosz, oltre il quinto piazzato
Bugsie Malone.
Presente anche
Notti Magiche, alla caccia di una storica e inedita tripletta nei Gruppo 1 in steeple italiani, su cui veniva confermato in sella Jan Faltejsek. L'erede di
Montjeu rifiniva l'appuntamento con un rientro a metà agosto in una condizionata in siepi di pregevole qualità, dove terminava terzo, a contatto, davanti ai validi
Aztek e
Dangerous Gleam. A questi otto candidati venivano aggiunti due estremissimi outsider, quali
Return Flight (mai oltre il quinto posto nella stagione, pur se schierato a vendere) e il quarto di casa Aichner
Big Fly chiamato a cercare di infastidire, in avanguardia, il favorito netto della prova. Ruolo quest'ultimo che veniva ricoperto dal detentore in carica del titolo ovvero il francese
Le Costaud, atteso quale scatenato front runner della prova. Quotato a 8/5 sulle lavagnette, il sauro allievo di Guillaume Macaire si presentava forte di un'intensa preparazione primaverile che lo aveva visto trionfare nel
Prix Robert de Clermont (Gr.3) sullo steeple di Auteuil, prestazione seguita dal secondo posto nel
Prix Murat (Gr.2) di Auteuil, dopo una lotta a due con il soggetto poi risultato vincitore, lasciando il terzo a venti lunghezze scarse di divario. Uno stato di forma che lo aveva portato ad affrontare, a metà maggio, il
Grande Steeple Chase di Parigi (Gr.1), prova da 369.000 euro al primo. Venti al via, con diversi soggetti tra i migliori al mondo,
Le Costaud aveva riportato un blasonato settimo posto, utile ad artigliare l'ultima moneta remunerata dal montepremi (20.500 euro) battendo campioni del calibro di
Total Recall (elemento schierato sia nella
Gold Cup di Cheltenham sia, col ruolo di favorito, nel
Grand National di Aintree) e di
Storm of Saintly (vincitore, anni prima, proprio del
Grande Steeple Chase di Parigi). Lasciato a riposo per quattro mesi,
Le Costaud rientrava a inizio settembre con una vittoria netta sulle siepi di Auteuil. Eloquente il rating francese di 78 punti, un livello di rado toccato da cavalli poi scesi a misurarsi in Italia, che ne faceva uno tra i più forti cavalli in assoluto tra quelli ammirati a Merano nel dopo
Or Jack.
L'allievo di Macaire veniva accompagnato nella trasferta italiana da altri tre connazionali, il più pericoloso dei quali risultava essere
Viking de Balme, sellato dal grande rivale di Macaire, ovvero François Nicolle, che aveva però di contro la scarsa conoscenza della pista. Sia il cavallo che l'allenatore e anche il fantino, Theo Chevillard, risultavano essere al debutto a Maia, aspetto non di poco conto data la difficoltà del percorso. A indurre gli scommettitori al gioco, con quota crollata a 5 a 1, appena sotto a quella della scuderia Aichner eletta a 4 a 1 quale controfavorita dell'asso di Macaire (col doppio
L'Estran-Notti Magiche a tenere banco), il trionfo riportato il 22 agosto nel
Grande Steeple Chase di Clairefontaine (L), che il sauro, dieci anni figlio di
Cachet Noir e, sulla linea femminile, nipote di
Mansonnien e bis nipote
Cyborg, rifiniva di sei lunghezze abbondanti su un campo di partenti di diciassette unità. Un buon elemento, secondo nel 2017 nel
Prix Rigoletto (L) ad Auteuil, rientrato su buoni livelli dopo una pausa di quasi due anni. Un curriculum di tutto rispetto, tuttavia non paragonabile al valore di
Le Costaud, come suggerito dal rating di 64 punti (contro i 78 dell'avversario). Di caratura inferiore gli altri due ospiti ovvero
Amour du Puy Noir, altro dieci anni da
Ballyngarry, caduto nell'edizione del 2017, specialista del tracciato belga di Waregem, con una punta rating non trascendentale di 58 punti che lo portava a essere ignorato al gioco (47 a 1), peraltro all'asciutto da vittoria da oltre un anno e presentato da David Cottin in forza di un terzo e un quarto posto in siepi a Clairefontaine, e il sette anni
Dourdour, fresco del trionfo in Svizzera, ad Aarau, nel
Gran Premio di Svizzera (L) da 21.100 euro al primo, preceduto da tre mancati piazzamenti in steeple in Francia con un rating anch'esso basso ancorato ai 57 punti.
Credenziali che non convincevano gli scommettitori più orientati sulla classe di
Al Bustan, secondo ad ampio disacco di
Le Costaud nell'edizione 2018 e primo l'anno precedente, giocabile a 9 a 1. A 13 a 1 considerazione per
Dusigrosz. Fiducia in Raf Romano e
Menthol, nonostante la caduta nella preparazione e il modesto rating francese di 57 punti, a 15 a 1. Stellari gli altri, tra i quali
Bugsie Malone a 37 a 1,
Dourdour a 39 a 1,
Mezajy a 47 a 1 fino al 73 a 1 di
Return Flight, seconda scelta Favero, a fungere da estremissimo outsider
.
La Genealogia di Le Costaud: Tipico esempio di ostacolista, figlio di
Forestier, cavallo in grado di offrire stamina da vendere, a sua volta generato da un richiestissimo stallone per gli accoppiamenti funzionali a creare futuri saltatori. Stiamo parlando di
Nikos, generatore dei vari
NONONITO (vincitore in Gr.1 e Gr.3 e ottimo siepista con 82 di rating in ostacoli), il mostro
MASTER MINDED (vincitore di dodici corse di gruppo in ostacoli in Inghilterra, nove delle quali di Gr.1 con l'acuto del S
easons Holidays Queen Mother Champion Chase, a Cheltenham, con vincita di 250.000 euro circa),
BEACH BAR, OMBRE D'ESTRUVAL, SANS LIMITES, NUMERO SPECIAL, NAGGING, POSITIVE THINKING etc etc tutti vincitori in pattern in ostacoli in Francia. Assai meno qualitativa la prole di
Forestier, un soggetto generato da una sorellastra di due piazzati in pattern race e cioè PONTEPISCOPIEN (vinncitore a quattro anni di una Listed sui 3.000 metri piani di Chantilly) e FORT SAGANNE (piazzato due volte in Listed Race in ippodromi francesi sulla lunga distanza e secondo in Gruppo 2 a Madrid), ma soprattutto nipote di PAYSANNE, cavalla fondista vincitrice nel 1972 del
Prix Vermeille (Gr.1) a Longchamp e del
Prix de Minerve (Gr.3) a Chantilly, piazzata tre volte in categoria Gruppo 1. Sceso in pista 17 volte,
Forestier riportava 8 vittorie, con gli acuti sui 3.000 metri nel
Prix Vicomtesse Vigier (Gr.2) a Longchamp, dove fulminava il futuro stallone
National Hunt Westerner,
e nel
Prix Maurice de Nieuil (Gr.2) a Maisons Laffitte dove batteva di due lunghezze la temuta ospite tedesca
Royal Fantasy, vincitrice del St. Leger tedesco (Gr.2) e che sarà quarta, tre mesi dopo, nel
Lydia Tesio (Gr.1) a Roma. Si aggiudicava altresì una Listed a Maisons Laffitte e riportava un secondo posto, alle spalle di
Westerner, nel
Prix de Barbeville (Gr.3) a Longchamp e un quarto ancora nel
Prix Vicomtesse Vigier (Gr.2).
Poco richiesto in razza, dove veniva ritirato a un tasso di monta compreso per tutta la carriera tra i 1.000 e i 1.500 euro, ha generato una piazzata in Listed sulla breve distanza chiamata
Foresta, terza nel
Prix Roland de Chambure (L) a Longchamp, i vincitori in pattern in ostacoli
LE COSTAUD, vincitore nel
Grande Steeple Chase di Merano (Gr.1), nel
Grande Steeple Chase d'Europa (Gr.1) a Merano, nel
Grande Steeple Chase di Compiegne (Gr.2) e nel
Prix Robert de Clermont (Gr.3) ad Auteuil, secondo nel
Prix Murat (Gr.2) ad Auteuil e settimo nel
Grande Steeple Chase di Parigi (Gr.1) per 586.000 euro di vincite, e
FOREST BIHAN, chaser duplice vincitore di Gruppo 2 in Inghilterra a Doncaster e ad Aintree, secondo nel
Doom Bar Maghull Novices' Chase (Gr.1) ad Aintree, terzo in Gruppo 2 a Cheltenham e a Kempton per 200.000 sterline. Si segnalano poi altri due piazzati in Listed in ostacoli ovvero
Marcus de la Borie (sei piazzamenti in Listed in siepi ad Auteuil) e
Forest Forest (due piazzamenti in Listed in siepi ad Auteuil).
Assai di diverso tenore la linea femminile. La madre di
Le Costaud è figlia di un cavallo generato da un altro stallone indicato tra i migliori riproduttori ostacolisti di Francia negli anni novanta ovvero
Garde Royale, padre di
Robin des Champs, campioncino che ha corso a tre anni solo in siepi vincendo quattro corse su cinque e il cui seme è richiestissimo in Irlanda per il settore hurdle & chase (trattativa privata per concordare il tasso di monta, in passato era disponibile a 4.000 euro). La stessa madre,
Loya Lescribaa (dal citato
Robin des Champs), si è distinta in siepi ad Auteuil, due piazzamenti in quattro corse, e sfoggia una generazione femminile tutta incentrata sugli ostacoli, con tre figli su tre capaci di affermarsi in pattern race internazionali.
SAMETAGAL, fratellastro maggiore di
Le Costaud, è stato generato da
Saint des Saints e ha riportato lo
Stanjames.com Supporting Greatwood Gold Cup Handicap Chase (Gr.3) a Newbury e il
Weatherbys Hamilton Insurance Wensleydale Juvenile Hurdle (L) a Wheterby al debutto in Inghilterra, oltre i secondi posti nel
Betvictor.com Summit Juvenile Hurdle (Gr.2) a Doncaster, nel
QTS Scottish Champion Hurdle (Gr.2) di Ayr e nello
Stanjames.com Greatwood Hurdle (Gr.3) a Cheltenham; terzo nel
JCB Triumph Hurdle (Gr.1) a Cheltenham, nel
Williamhill.com Christman Hurdle (Gr.1) a Kempton Park, nel
BetBright Best for Festival Betting Handicap Chase (Gr.3) di Cheltenham e nel
Betway Handicap Chase (Gr.3) a Kempton per 212.000 sterline di vincite. Si esibito con classe in Inghilterra anche il secondo prodotto della fattrice,
AINSI FIDELES, figlio di
Dream Well, vincitore nel
Racinguk.com Reynoldstown Novices' Chase (Gr.2) ad Ascot.
Sulla seconda linea materna, una cavalla vincitrice sei volte in ostacoli, si contano due soli vincitori, entrambi in ostacoli e in modesta categoria. Più convincente la produzione della terza madre, anch'essa vincitrice in ostacoli in Francia, con un piazzato in Listed, sempre in ostacoli, chiamato
Petit Cimon, e altri tre vincitori in ostacoli tra cui la madre di
MOUSSU LESCRIBAA, vincitore nel
Prix Stanley (L) sulle siepi di Auteuil.
Grande tradizione ancorata fin dalle origini, con ulteriori vincitori in ostacoli nella prole della quinta e della sesta madre, dove spicca
FINEAU, vincitore nel
Grand Prix de Pau e nel
Prix du President de la Republique in steeple ad Auteuil (attuale Gr.3), secondo in ulteriore edizione del
Grand Prix de Pau. Altri vincitori in ostacoli tra i figli della settima madre, una cavalla nata nel 1938, terza madre di
HALAMOUN,
vincitore del
Prix Alain du Breil Grand Spring (L) steeple ad Angers, secondo nel
Prix General Donnio (L) ad Auteuil e nel
Grand Steeple Chase di Nantes (L), oltre che quarta madre di
TRESOR DE MAI, vincitore del
Ritz Club Ascot Chase (Gr.1) e del
Tote Silver Cup Showcase (L) sempre ad Ascot, piazzato in sei ulteriori corse di Gruppo.
Non ci sono incroci tesi a mutuare linee di sangue nelle prime cinque generazioni di
Le Costaud che si rivela quindi un'
outcrossing. Compare solo per due volte lo stallone francese
Sicambre (classe 1948), quale padre del nonno materno nonché della nonna paterna di
Robin des Champs che è dunque il frutto dell'incrocio di due cugini. Linea di sangue confermata altresì sulla linea della madre di
Loya Lescribaa e dunque in sesta generazione materna per
Le Costaud. Ne deriva un'influenza genetica molto forte di questo stallone, pur se ancorata al passato. Cavallo dotato di grande stamina, vincitore, nei primi anni '50, dai 1.600 ai 3.000 m., di otto corse in nove uscite da due a tre anni, con gli acuti offerti dall'affermazione nel
Prix du Jockey Club e nel
Grand Prix de Paris nonché nella corsa più importante di Francia riservata ai due anni: il
Grand Criterium. Battuto in una sola circostanza, a due anni. Vanta un invidiabile punta Timoform inglese di 135 punti. Nella sua produzione si ricorda la cavalla
Sicalade, madre di
Sea Bird, vincitrice del
Prix Arc de Triomphe del 1965 e detentrice del più alto punteggio timeform fin qui registrato nella storia dell'ippica.
LE COSTAUD e James Reveley
trionfano nel GRAN PREMIO MERANO del 2018.
(Foto Arigossi).
I 5.000 metri del tradizionale percorso venivano disputati sul terreno buono.
Le Costaud prendeva subito l'iniziativa graduato da Bertrand Lestrade, alla prima esperienza nel
Merano. Su di lui, col ruolo di guastatore, tentava di porsi
Big Fly, affidato a Dominik Pastuszka. Il fantino polacco sosteneva la quarta scelta di casa Aichner che si collocava ai fianchi del francese, in costante azione di disturbo. Il sauro però saltava molto brillante i sieponi, mentre doveva accorciare l'azione
Big Fly per poterli affrontare senza rischio caduta. I due venivano seguiti, a qualche lunghezza, da
Bugsie Malone, Mezajy, Dourdour, L'Estran e via via gli altri chiusi da
Return Flight.
Le Costaud tirava via di potenza, al punto da costringere Pastuszka a menare la frusta su
Big Fly per potergli andare dietro. Al passaggio davanti alle tribune, in vista di fence e riviera,
Le Costaud sfilava già con dieci lunghezze di margine sul sostenuto
Big Fly,
Bugsie Malone, L'Estran, Dourdour, Mezajy, Viking de Balme, Amour du Puy Noir, più attardati gli altri con
Notti Magiche a fungere da raccordo tra il primo gruppo e quello degli inseguitori che seguivano con
Menthol, primo di essi, ad almeno venti lunghezze davanti a
Dusigrosz, Al Bustan, Il Superstite e staccato
Return Flight.
Le Costaud di buona lena superava il doppio travone con cospicuo vantaggio, ma andava a imboccare il corridoio dell'oxer piccolo con un parziale di gara inferiore di almeno cinque secondi rispetto all'edizione precedente. Clamoroso errore di percorso di Lestrade che, non contento, piegava poi a sinistra disegnando un percorso mai visto sullo steeple di Maia. Dalla tribuna piovevano offese ed espressioni di scoramento. "
Le Costaud sbaglia percorso oppure prende proprio la tangente... Incredibile colpo di scena" commentava in presa diretta Manigrasso con un'espressione che si prestava persino a cattivi pensieri. Intanto l'andatura forsennata costava la caduta, all'oxer grande, di
Big Fly, spremuto oltre modo nel primo tratto di gara e non più volenteroso di procedere nella marcia. Il figlio di
Hurricane Run accorciava l'azione e, già finito in coda al drappello, rovinava al suolo per fortuna senza conseguenze. Era allora
L'Estran a prendere la testa, provvedendo subito a calare il ritmo della marcia. Il gruppo infatti si ricompattava, con
Bugsie Malone, Mezajy, Amour du Puy Noir e
Notti Magiche con all'esterno
Viking de Balme nelle prime posizioni, in coda
Dourdour, in affanno e montato da Romain Julliot, e
Al Bustan. Al passaggio davanti alle tribune,
Amour du Puy Noir, 47 a 1 sulle lavagnette, sfruttava via interne per collocarsi all'inseguimento di
L'Estran, in anticipo su
Bugise Malone con all'interno
Viking de Balme e
Notti Magiche, seguiti da
Dourdour rivitalizzato dalla diagonale, mentre in coda retrocedeva
Il Superstite.
L'Estran, in lunga progressione sulla dirittura opposta a quella di arrivo, procedeva bene in mano di Bartos in vista del verticale. Alle sue spalle si manteneva
Amour du Puy Noir su cui si portava
Viking de Balme con a rimorchio
Notti Magiche e più esterno
Bugise Malone. In risalita dalle posizioni siderali anche
Al Bustan che sfilava
Dourdour. Quindi
Dusigrosz, Menthol e
Il Superstite, mentre dopo il muro veniva fermato
Mezajy. Al verticale cadeva Jan Kratochvil scodellato dalla sella di
Dusigrosz.
L'Estran intanto provava la fuga braccato da
Amour du Puy Noir, a un paio di lunghezze
Viking de Balme con a rimorchio
Notti Magiche, quindi
Al Bustan che sopravanzava
Bugsie Malone all'arginello grande. Alzavano bandiera bianca gli altri.
L'Estran si scrollava di dosso
Amour du Puy Noir che perdeva qualche battuta all'ingresso in dirittura, infilato da
Viking de Balme e da
Notti Magiche che organizzavano la retta d'arrivo.
Viking de Balme e Theo Chevillard sferravano l'attacco a
L'Estran sull'ultima siepe. Cercava invece la corda
Notti Magiche, in anticipo su
Al Bustan che da tergo provava a inscenare lo scatto che lo aveva laureato campione nel 2017. Ancora vitale all'esterno
Amour du Puy Noir che pescava dal barile le restanti energie per fare la progressione finale. Arrivo a fruste alzate in cui
L'Estran reagiva agli affondi all'esterno di
Viking de Balme e all'interno di
Notti Magiche, mentre a largo di tutti era proprio
Amour du Puy Noir a piazzare il parziale più vigoroso rimontando le due posizioni perdute fino a giungere a una lunghezza scarsa dal vincitore.
Al Bustan, quinto, pagava la fatica spesa per risalire dal fondo del gruppo e non riiusciva a rimanere incollato ai quattro primi classificati, finendo a cinque lunghezze e mezzo dall'ultimo di essi ovvero
Notti Magiche. Dispersi gli altri.
Bugsie Malone, scomparso nella fase terminale di gara, chiudeva sesto a venti lunghezze da
Al Bustan con ampio margine (lontano) su
Il Superstite, quindi a quattro lunghezze
Menthol e lontano
Dourdour.
6.10.70 il regguaglio cronometrico, cinque secondi in più rispetto all'infernale edizione 2018 in cui
Le Costaud aveva inflitto pesantissimi distacchi a tutta la concorrenza. Un ritardo tutto accumulato dopo l'uscita di scena del francese che, al momento, aveva tenuto un'andatura di cinque secondi più sostenuta rispetto alla corrispondente dell'anno precedente.
Prima vittoria nel
Gran Premio Merano per Josef Aichner e per Josef Bartos, primo successo da allenatore anche per Josef Vana jr, che lo aveva vinto da fantino in sella ad
Alpha Two nel 2014.
La Carriera di L'Estran:
L'Estran conquistava, grazie anche all'errore di Lestrade, la sua prima prova di Gruppo in carriera, la più importante in Italia, dopo il successo nel
Creme Anglaise (L) a Merano e in una condizionata da 21.600 euro sullo steeple di Pau, nonché il secondo posto nella
Gran Corsa Siepi di Pisa (Gr.3), il quarto nel
Prix Fleuret (Gr.3) e i quinti nel
Prix Jean Stern (Gr.2) sullo steeple di Auteuil e nel
Prix du Haras de Saint Vincent (Gr.3) sullo steeple di Pau.
Cavallo interessante, allevato in Francia nel 2013 da un gruppo di quattro proprietari facenti capo a Guy Cherel. Il cavallo viene destinato fin da subito agli ostacoli. Prende l'abbrivio a tre anni in siepi per passare in steeple nella provincia francese. Non riesce a pizzarsi in prove frequentate da soggetti tutt'altro che di primario livello. Viene così ceduto a Gilbert Lenzi, presso il quale il cavallo, correndo spesso, migliora sensibilmente in quel di Pau. A fine dicembre, da estremo outsider, si piazza secondo in uno steeple da 17.280 euro al primo. A quattro anni prosegue nella maturazione. Vince in condizionata a Pau, dove ribalta il precedente confronto con
Goldkhov, e ascende alla main category del circuito dei quattro anni col rating di 63 punti. Pur non essendo mai in condizione di intervenire per la vittoria, ottiene un quarto e un quinto posto sullo steeple di Auteuil in categoria Gruppo 3 e Gruppo 2. A riposo per la stagione estiva, rientra con un secondo posto in siepi a Clairefontaine battuto di cinque dal futuro vincitore in Gruppo 1
Terrefort. Riproposto in Gruppo 3 ad Auteuil, cade all'open ditch quando ormai stava rinculando nelle posizioni di coda. Lenzi, curiosamente, sedici giorni dopo lo destina a reclamare ad Auteuil, in una prova in siepi da 12.000 euro al primo dove vince, da favorito netto, di nove lunghezze, mettendo in luce un poderoso allungo finale. Qua Aichner lo reclama a 24.000 euro, dopo un tentativo di difesa della proprietà. Chiude così la carriera francese con 14 corse, 3 vittorie e 7 piazzamenti per 96.200 euro di vincite.
Proposto nelle prove italiane si dimostra soggetto di qualità. A Milano viene coinvolto in una caduta nel
Premio Lainate, quando sulla diagonale breve si sta affacciando sulle prime posizioni. A Pisa viene battuto di un'incollatura da
Notti Magiche nella
Gran Corsa Siepi di Pisa ed è poi secondo, a una lunghezza, di
Martinstar, vincitore in seguito in Gruppo 1 sulla pista, nel
Durini a Milano, dopo aver dettato i tempi di gara e duellato col compagno in retta, mantenendo energie a sufficienza per tenersi dietro di due lunghezze scarse
Vodka Wells, fresco del successo nella
Gran Corsa Siepi Nazionale (Gr.1). Vittima di un piccolo infortunio, resta lontano dalle piste per un anno. Il resto è storia recente.
L'ESTRAN si sottrae, nell'arrivo del 80° GRAN PREMIO MERANO
dall'attacco di VIKING DE BALME e di NOTTI MAGICHE
su cui, all'esterno, ritorna
AMOUR DU PUY NOIR.
La Genealogia di L'Estran: L'Estran non si distingue dal classico inbredding costruito su Northern Dancer, nella fattispecie formato 3x4. Figlio di Linda's Lad, a sua volta generato da Sadler's Wells, autentica garanzia in fatto di riproduttore di stalloni indicati al circuito National Hunt. Cavallo generato dal blasonato allevamento Niarchos, Linda's Lad ha dalla sua anche il sangue di Alleged, suo nonno materno, anch'esso particolarmente indicato negli incroci per ostacolisti. La madre è sorellastra dello stallone velocista WHARF, vincitore nel July Stakes (Gr.3) a Newmarket e di Listed sulla medesima pista, secondo nel Lockinge Stakes (Gr.2) a Newbury, nel San Bernardino Handicap (Gr.2) negli Stati Uniti e nel Craven Stakes (Gr.3) a Newmarket e terzo nel Bay Meadows Handicap (Gr.2) negli Stati Uniti, e della madre dello stallone RAIL LINK, vincitore nell'Arc de Triomphe (Gr.1) e nel Grand Prix de Paris (Gr.1) a Longchamp.
Linda's Lad, pur essendo sfumato di forma in anzianità e all'allungare della distanza, ha riportato 4 vittorie (1.600-2.300 m.) da due a quattro anni, aggiudicandosi il Criterium de Saint Cloud (Gr.1), il Derby Trial Stakes (Gr.3) a Lingfield, il Prix de Conde (Gr.3) a Longchamp e una Listed a Deauville, secondo nel Prix de Chenes (Gr.3) a Longchamp, terzo nel Prix Eugene Adam (Gr.2) a Maisons Laffitte e quarto nel Prix Noailles (Gr.2) a Longchamp dove è finito a una lunghezza dal vincitore Gentlewave. Ha preso parte senza piazzarsi al Derby di Epsom vinto da Sir Percy, vincendo in carriera 320.000 euro.
Ritirato in razza in Francia a 3.500 euro a monta, era calato a 2.000 euro nel 2016 per ridursi ulteriormente, trasferito in Inghilterra, a partire dal 2017 a 1.000 sterline salvo risalire a 3.000 sterline dal 2020 grazie ai successi in ostacoli nel 2019 di L'ESTRAN e di TOUT EST PERMIS, vincitore nell'Horse & Jockey Hotel Chase (Gr.2) a Thurles (premio da 26.500 euro al primo), secondo in Gruppo 3 a Punchestown e terzo in due Gruppo 3 a Cheltenham e a Punchestown, oltre al secondo posto maturato nell'Arkle Novice Chase (Gr.1) a Leopardstown e in un Gruppo 2 di Fairyhouse in hurdle da Cash Back e al secondo posto nella Grande Course de Haies de Printemps (Gr.3) ad Auteuil di Jimmy de Lille, seguito da un secondo e da un terzo posto in Listed sulle siepi sempre di Auteuil. Da ricordare inoltre DRACONIEN, vincitore nell'Herald Champion Novice Hurdle (Gr.1) a Punchestown da 59.000 euro al primo, secondo in Gruppo 2 in hurdle a Fairyhouse, e l'AQPS DAMALISQUE, vincitore in Listed in siepi ad Auteuil.
Vanta un totale prossimo a cinquanta vincitori in ostacoli, con successi marcati in Francia, Inghilterra, Irlanda e Italia, di cui quattro vincitori in pattern race, due dei quali in Gruppo 1, uno in Gruppo 2 e uno in Listed. A questi sono da aggiungersi altri sette stakes performer in ostacoli, tra cui un piazzato in Gruppo 1.
Piazzamenti elitari per Ladeka, seconda in Gruppo 3 e in Listed in siepi ad Auteuil, terza in due Listed ad Auteuil per 65,5 di rating, Larabelle, terza in Gruppo 3 e in Listed in siepi ad Auteil per 63,5 di rating, Idol's Lad, vincitore in handicap in siepi a Dieppe e a Enghien-Soisy da 47.250 euro al primo, secondo in Listed in siepi ad Auteuil, Linda's Charm, secondo in Listed in siepi a Pau, terzo in Gruppo 3 e in Listed ad Auteuil per un rating di 61, Positano Sud, secondo in due Listed in siepi ad Auteil e ad Enghien-Soisy a valergli una punta di 67 di rating, detentore inolre del record di successi con 8 vittorie (tutte in ostacoli) e di introiti in Francia con 170.000 euro di vincite. Record assoluto invece di L'ESTRAN con 220.000 euro di vincite. 155.000 sterline di vincite per TOUT EST PERMIS
Vincitore in classe 2 a Cheltenham, in hurdle, Jatiluwih.
Piuttosto risibile la produzione in piano di Linda's Lad, che vanta comunque ventuno vincitori, venti dei quali in Francia (con due capaci di vincere anche in Spagna e l'altro in Australia) oltre un ventunesimo vincitore in Italia e sette AQPS vincitori in prove in piano. Nessun stakes performer in piano. Si segnalano tuttavia La Grande Duchesse, vincitrice di un handicap da 28.200 euro sui 1.800 metri di Clairefontaine, Slade de Cerisy, vincitore in Francia a Lyon Parilly e più volte in Australia dove risulta vincitore in un premio da 16.520 euro a Moone Valley, Temple Boy, 5 vittorie (2.200-2.600 m.) con acuto in un handicap di Maisons Laffitte da 12.220 euro al primo, Kiunguja, 5 vittorie (2.100-3.000 m.) tra cui un handicap da 11.500 euro a Maison Laffitte, Laderia, 4 vittorie (1.600-2.100 m.) con apice in un handicap da 11.500 euro di Saint Cloud e Linda's Cap, 4 vittorie (1.900-2.000 m.) con acuto in un handicap di Saint Cloud da 10.500 euro, cui fanno seguito altri quindici vincitori in modesta categoria (premi da 6.000 euro circa al vincitore), uno dei quali anche in Spagna, oltre a Inaspect autore di 4 vittorie (1.500-2.100) a Varese in categoria di minima.
Vanta altresi sette vincitori in piano nel circuito AQPS di modesta caratura, fatto salvo Dawn Flower, 2 vittorie (2.300-3.000 m.) in premi da 11.000 e 10.000 euro al primo ad Angers, quarto nel Prix Bango (Gr.3 per Aqps) a Saint Cloud, Damalisque, 2 vittorie (2.800-3.100 m.) con punta in premio da 8.500 ad Argentan, quarto in Gruppo 3 per Aqps a Vichy e Diocese, 3 vittorie (2.400-3.000 m.) con punta in premio da 7.500 euro a Lion d'Angers, terzo in Gruppo 3 per Aqps a Vichy.

Il Team Aichner e Josef Vana jr
festeggiano il successo nel
Gran Premio Merano
di L'ESTRAN
(Foto Arigossi).
La stagione delle prove di gruppo per il circuito in steeple dedicato agli adulti andava in archivio il 27 ottobre a Merano nell'inconsueto
Premio Chiusura (
L). La prova, istituita per compensare alla decisione di bypassare l'autunno milanese, si presentava quale premio avulso da qualunque preparazione orientata a succesivi obiettivi di caratura superiore. 3.800 metri sul circuito dello steeple piccolo e 9.775 euro in palio per soggetti alla prima esperienza in
pattern race nel circuito adulti e per i due grandi assenti del
Gran Premio Merano:
Northerly Wind e
Zanini. Il primo preferiva scendere in pista in una prova alla maggiore portata piuttosto che affrontare le incertezze dei 5.000 metri del Gran Premio. L'altro, più fresco, rientrava da un'assenza prossima ai quattro mesi. Charvat contro lo strapotere di settore del meranese Josef Aichner la sintesi alla vigilia del confronto. Nelle precedenti sei pattern race stagionali in steeple si contavano infatti cinque successi Aichner, grazie a
Notti Magiche e
L'Estran, e un successo di
Northerly Wind per l'ospite ceko Charvat. I due, rispettivamente affidati a Faltejsek e Bartos, calamitavano il gioco in uno scarno campo di partenti che comprendeva anche
Sternkranz, proveniente dal circuito dei novizi, e l'AQPS
Capitoul, plurivincitore in steeple in Inghilterra in classe 3 nel 2018, fresco acquisto di Lydia Olisova.
Northerly Wind, favorito netto, trovava lo sfavore del terreno morbido, senz'altro più congeniale alle qualità dell'avversario
Zanini. L'ex tedesco si poneva al comando del gruppo e impediva a
Northerly Wind, costantemente nei suoi scarichi fino a un brutto inciampone sulla curva di Marlengo che lo costringeva a perdere cinque decisive lunghezze, ogni tentativo di aggancio finale. Il figlio di
Saint des Saints rimontava gradatamente il margine perso e finiva in buona progressione, avvicinando l'avversario che sul palo conservava ancora due lunghezze scarse.
Sternkranz, indisposto su alcuni salti,
completava al terzo non riuscendo ad approfittare della
defaillance di
Northerly Wind mentre
Capitoul, caduto all'oxer piccolo, ultimava, da rimontato, a gran distacco in quarta posizione.
Dunque la stagione si chiudeva con sei successi su sette pattern race per il giallo-nero Aichner, con
en plein nei Gruppo 1. Una stagione da incorniciare per l'imprenditore meranese che vedeva ripagata la tanta passione e soprattuto i tanti investimenti fatti nel mondo dell'ostacolismo.
Zanini, alle porte dei sette anni, si consacrava, dopo lunga attesa, vincitore classico. Grande promessa dapprima in piano in Germania, dove non riusciva a cogliere alcun successo pur piazzandosi quinto in Gruppo 3, a Krefeld, nel
G.P. Link Krefeld Tolke-Herzog von Ratibor e sesto in Listed a Brema in una prova preparatoria al
Derby Tedesco (Gr.1) poi concluso in dodicesima posizione, poi in ostacoli alla corte di Raffaele Romano per il quale riportava in siepi due quarti posti nei due Gruppo 2 di Merano riservati ai cavalli di quattro anni e un quinto posto nella
Gran Corsa Siepi di Milano (Gr.1). Rientrato da un'assenza di oltre un anno, sotto la regia di Vana jr, dopo due belle vittorie in steeple, chudeva terzo alle spalle di
Notti Magiche e
Al Bustan nel
Grande Steeple Chase d'Europa (Gr.1).
La Genealogia di Zanini: Cavallo tedesco di quinta generazione originata da una cavalla allevata in Italia nel 1949,
Zacateca (una figlia del vincitore del
Gran Premio del Jockey Club Italiano, Gr.1,
Zuccarello, ma anche del
Triennale, del
Sempione e del
Roma, ricordato quale grande rivale del dormelliano
Niccolò dell'Arca).
Al tradizionale
inbreeding su
Norhtern Dancer, qua insistito 3x5 sulla linea
Zanini e 2x4 su quella del padre
Poseidon Adventure, si aggiunge un
inbreeding 3x4 sulla fattrice
Fairy Bridge, sorellastra dello stallone
Nureyev (padre di 23 vincitori di Gruppo 1), madre di
Sadler's Wells e di
Perugino, l'uno presente sulla seconda linea paterna di
Zanini e l'altro sulla terza materna. Dunque marcatissima linea
Nearco, ma anche stalloni predisposti alla riproduzione per il salto sulla linea femminile quali
Caro, bis nonno materno della madre di
Zanini. Quest'ultima,
Zuccarella, è una cavalla vincitrice di 2 corse su diciannove uscite in Germania che ha corso, senza piazzarsi, in Listed. Ha generato, oltre
Zanini, un altro vincitore in ostacoli:
Zamani, vincitore di due corse in piano in Germania dai 1.800 ai 2.000 metri e di una classe 4 in hurdle a Fontwell. Per il resto, anche sulle altre linee materne, una genealogia assai modesta, integralmente confinata in Germania che ha il suo apice nella quarta madre. La classe 1966
Zinnia, sorella piena dello stallone
ZANK, vincitore nel 1964 nel
Derby Austriaco e nel
Derby Tedesco e padre dello stakes winner GERMANIST, ha generato nel 1983 il vincitore del
Derby Austriaco ZINNTALER e nel 1974 l'incestuoso
ZIETHEN (estremo pluri-inbreeding con i più prossimi costituiti da un 2x3 su
Neckar e un 3x3 su
Zuccarello), vincitore nelle
2.000 Ghinee Tedesche (Gr.2) e nel
Concentra Pokal (Gr.3), secondo nell'
Union Rennen (Gr.2), oltre lo stalloncino piazzato in pattern
Zinnsoldat (secondo
Grosser Preis von Hessen),
Zarin (terza nelle
Oaks Tedesche, Gr.3, e nell'
Otto Schmidt-Rennen, L) e
Zipfel (terzo nel
Preis des Winterfavoriten, Gr.3).
Il padre
Poseidon Adventure è l'ennesimo stallone figlio di
Sadler's Wells convertito a riproduttore di ostacolisti dopo una non brillante carriera da stallone per cavalli destinati al tradizionale circuito in piano. Nord Americano al 100% fino alla terza linea di ascendenti e al 75% sulla quarta, generato da un'inedita, nipote del campione velocista americano
Mr Prospector, che non vanta una grande qualità riproduttiva, Segnaliamo un fratello pieno di
Poseidon Adventure vincitore in siepi in Francia, in un premio da oltre 17.000 euro a Nantes,
Wellrito, ma che è figlia della campionessa americana
SABIN. Quest'ultima è una vincitrice di sette prove di Gruppo negli Stati Uniti, tra cui lo
Yellow Ribbon Stakes (Gr.1) a Santa Anita e il
Gamely Handicap (Gr.1) a Hollywood Park, madre dello stallone vincitore in Listed negli Usa AL SABIN e della stakes winner SABINA, seconda madre dello stallone vincitore in Gruppo 3 negli Usa LUFTIKUS e terza madre di LOVE THEWAY YOUARE, vincitore del Va
nity Handicap (Gr.1) a Hollywood Park.
Allevato in Irlanda nel 2003,
Poseidon Adventure viene esportato in Germania alla corte di Figge a tre anni dopo aver svolto la prima parte di carriera tra Irlanda, Inghilterra e Francia in difesa dei prestigiosi colori di Michael Tabor e il training di O'Brien. Soggetto a grande agio sulla lunga distanza, prende parte, da due a sei anni, a 30 corse, correndo in sette stati diversi, riportando 4 vittorie (1.600-2.800 m.) in Germania, Irlanda e Inghilterra tra cui, con un margine di otto lunghezze e nell'ultimo anno di carriera a sei anni, il
G.P. der Nuernberger Versicherrungsgruppe (L) a Monaco di Baviera. Piazzato altresì in 15 corse, di cui tredici in pattern race con otto podi in corse di Gruppo, vanta due secondi posti in Gruppo 1 a quattro e cinque anni nel
G.P. Preis von Europa (Gr.1) sui 2.400 metri di Colonia battuto da
Schapparelli (plurivincitore in Gruppo 1 anche in Italia, secondo nel
Royal Oak a Longchamp) di una lunghezza scarsa e l'anno seguente di una corta testa da
Baila Me, oltre che un secondo posto nel
111° IDEE Hansa-Preis (Gr.2) ad Amburgo battuto ancora da
Schiapparelli e nel
Grand Prix d'Avenches (L) in Svizzera, battuto di una corta testa. Quattro volte terzo in Gruppo 2, in un caso a Longchamp nel
Prix du Conseil de Paris (Gr.2) e negli altri casi a Colonia, Baden Baden e Amburgo. Quarto nel
Criterium International (Gr.1) disputato a due anni a Saint Cloud, nel
Preis von Europa (Gr.1) ad Amburgo (vinto da
Jukebox Jury), nel
112° IDEE Hansa-Preis (Gr.2) ad Amburgo dietro, tra gli altri, al piazzato dell'
Arc de Triomphe It'Gino e nel
St. Leger Italiano (L) a Milano. Non vince molto in carriera, incassando 33.000 euro quale più alta somma provento di una corsa e totalizzando un introito complessivo di 240.000 euro. Viene ritirato in razza in Inghilterra nel 2010 a 6.000 sterline a monta, dopo due anni, essendo stato ignorato in Inghilterra (non si annoverano suoi figli in pista in Inghilterra e Irlanda), torna in Germania dove è reso disponibile a 2.000 euro fino alla stagione 2016 dopo la quale viene ritirato per poi esser reintrodotto nel 2018.
Nonostante le modiche cifre, la sua produzione è estremamente ridotta, appena trentadue prodotti in sette anni di monta, da un'apice di sette prodotti il primo anno di monta a circa quattro/tre prodotti nelle altre stagioni con minimi anche di uno. Almeno venti di questi sono scesi in pista, di cui quattordici vincitori.
Vanta tredici vincitori in piano, tra cui spiccano il tardivo
Attentionadventure, sceso in pista 27 volte da quattro a nove anni, 7 vittorie (1.600-3.100 m.), una in Germania e le restanti in Francia, tra cui un handicap di Saint Cloud da 26.000 euro al primo, vinto a otto anni dopo esser stato reclamato per 14.700 euro dopo una vittoria a Compiegne, vince in carriera 150.000 euro,
Auen Adventure, 2 vittorie (2.350 m.) a Strasburgo, tra cui un premio da 11.000 euro al primo per un totale di 19.500 euro di vincite. Tra gli altri vincitori, tutti in categoria mediocre (vincitori di premi non superiori ai 5.000 euro al primo), ne abbiamo nove in Germania, tra cui
Forever Adventure, 5 vittorie (1.400-2.000 m.) e 46.000 euro di vincite,
Zaphiras Adventure, 4 vittorie (1.800-2.200 m) per 23.000 euro di vincite,
Platin Lover, 2 vittorie sui 1.950 metri per 16.000 euro di vincite,
Art of Adventure, 3 vittorie per 17.000 euro di vincite,
Prairie Moonshine, 2 vittorie (2.000-2.200 m.) per 11.300 euro di vincite e
Amorous Adventure, 2 vittorie (1.800-1.900 m.) per 16.400 euro; e gli altri in Rep. Ceka:
Finest Adventure, in una classe IV di Surany sui 2.400 metri, e il suo fratello pieno
Fantastic Adventure, 2 vittorie (2.000-2.200 m.) in classe IV a Most, pluripiazzato in classe II ceka. Piazzato in categoria discreta in Germania Zanini, 11 piazzamenti con un quinto posto in Gruppo 3 in Germania per 11.600 euro di vincite.
Due vincitori su tre scesi in pista sugli ostacoli, entrambi classici in Italia:
ZANINI, 6 vittorie tra siepi e steeple in Italia con acuto nel
Chiusura (L) a Merano, terzo nel
Grande Steeple Chase d'Europa (Gr.1) a Merano, quarto nel
Criterium di Primavera (Gr.2) a Merano e nella
Corsa Siepi dei 4 Anni di Merano (Gr.2), quinto nella
Gran Corsa Siepi di Milano (Gr.1) per 66.725 euro di vincite in ostacoli; e
FINEST ADVENTURE, 3 vittorie in siepi, due a Merano e una a Surany, tra cui il
Premio dei Giovani (L), quinto nel
Criterium di Primavera (Gr.2) a Merano.
E' secondo, a cinque anni, in una classe 4 in siepi a Pardubice
Fantastic Adventure.
Il miglior prodotto generato da POSEIDON ADVENTURE,
ZANINI,
sull'ultima siepe del PREMIO CHIUSURA (L)
terminato da vincitore.
(Foto Arigossi).
Così nelle undici prove principali
Le Pattern Race
29/09
LXXX Gran Premio Merano (Gr.1), Merano. Euro 106.250, m. 5.000, 4+ anni. 1° L'Estran (67,5 J.Bartos), J.Aichner, J.Vana jr., 2° Amour du Puy Noir, 3° Viking de Balme, 4° Notti Magiche, 5° Al Bustan. (dist: 1 - inc. - 1 - 5,5), p.13, t. 6.10.70, morbido.
12/05
Grande Steeple Chase di Milano (Gr.1), Milano. Euro 27.625, m. 5.000, 5+ anni. 1° Notti Magiche (67,5 J.Kousek), J.Aichner, J.Vana jr, 2° Il Superstite, 3° Mezajy, 4° Almost Human, 5° Nando. (dist: 4,5 - 0,75 - 4,5- 3), p.6, t. 6.17.30, colloso.
30/06
XI Grande Steeple Chase d'Europa (Gr.1), Merano. Euro 27.625, m. 4.600, 5+ anni. 1° Notti Magiche (67 J.Faltejsek), J.Aichner, J.Vana jr, 2° Al Bustan, 3° Zanini, 4° Almost Human. (dist: 2,5 - 4,75 - lont), p.5, 5.55.90, buono.
08/09
Premio M.I.P.A.A.F.T. (Gr.3), Merano. Euro 12.750, m. 3.900, 5+ anni. 1° Northerly Wind (66 J.Faltejsek), J.Charvat, P.Tuma, 2° Mezajy, 3° Il Superstite, 4° Accelerator. (dist: 7 - 3,25 - 6), p.6, t. 5.11.80, molto pesante.
15/08 Premio Creme Anglaise (L), Merano. Euro 9.775, m. 3.800, 5+ anni. 1° L'Estran (66 J.Bartos), J.Aichner, J.Vana jr, 2° Al Bustan, 3° Dusigrosz. (dist: 3.5 - 2,5), p.6, t. 4.47.60, buono.
09/03 Steeple Chase Treviso (L), Treviso. Euro 9.775, m. 3.500, 5+ anni. 1° Notti Magiche (69 J.Kratochvil), J.Aichner, J.Vana jr, 2° King Artur, 3° Aventus. (dist: 5 - 2), p.6, t. n.d, buono.
27/10 Chiusura (L), Merano. Euro 9.775, m. 3.800, 5+ anni. 1° Zanini (68,5 J.Bartos), J.Aichner, J.Vana jr, 2° Northerly Wind, 3° Sternkranz. (dist: 1,75 - 6), p.4, t. 4.53.60, morbido.
Le altre prove di blasone
10/06
Premio Val Passiria (Cond), Merano. Euro 8.925, m. 3.900, 5+ anni. 1° Al Bustan (67,5 A.Glassonbury), Lokotrans, S.Popelka, 2° Il Superstite. (dist: 7), p.5, t. 4.02.10, morbido.
17/04 Premio Gian Giacomo Durini (Cond), Milano. Euro 8.500, m. 4.000, 5+ anni. 1° King Artur (65,5 N.Loven), Galopp & Friends, J.Novakova, 2° Almost Human. (dist: 0.5), p.5, t. 4.53.50, morbido.
19/05
Premio Val di Non (Cond), Milano. Euro 8.500, m. 3.800, 5+ anni. 1° Zanini (66,5 J.Bartos), J.Aichner, J.Vana jr, 2° Piton des Neiges. (dist: 15), p.8, t. 5.02.40, pesante.
07/02 Premio Feltre (Cond), Pisa. Euro 7.650, m. 3.500, 5+ anni. 1° Notti Magiche (71 J.Bartos), J.Aichner, J.Vana jr, 2° Aventus. (dist: 1,75), p.6, t. 4.11.20, l.pesante.
LA TOP TEN DI IPPICAOSTACOLI
A differenza delle prove in siepi per adulti, per lo steeple si contraddistinguevano due grandi protagonisti, entrambi per i colori di Josef Aichner. L'imprenditore altoadesino completava una stagione da sogno aggiudicandosi tutti i Gruppo 1 di stagione e sfiorava l'
en plein in tutte le prove classiche, sette, fallendo il solo
Mipaaft ex
Unire, Gruppo 3, andato a beneficio di
Northerly Wind.
Assoluti grandi attori della stagione
Notti Magiche e
L'Estran. Il primo, alla veneranda età di nove anni, dopo essersi aggiudicato la prima prova di Gruppo nel 2018 nella
Gran Corsa Siepi di Pisa (Gr.3) proprio davanti a
L'Estran, conquistava con inedite prove di testa i primi due Gruppo 1 di stagione, il
Grande Steeple Chase di Milano (Gr.1), quest'ultimo con dei parziali record dato lo stato colloso del fondo, e il
Grande Steeple Chase d'Europa (Gr.1), intervallati dal successo nello
Steeple Chase di Treviso (L), e andava ancora a recitare ruolo da primo attore nel
Gran Premio Merano (Gr.1). Tenuto lontano dalla calca da Faltejsek, risaliva posizioni fino a presantarsi minaccioso sui primi e tentare di giocarsi la vittoria nel tratto piano. Chiudeva solo quarto, ma vicino, dietro a due ospiti francesi e al compagno di colori
L'Estran. Un ruolino di marcia quasi in odore di record storico, sfumato ai duecento finali del gran premio, ma comunque insuperato nella stagione da altri soggetti e coronato da un totale di cinque vittorie stagionali a farne, senza ombra di dubbio, il cavallo dell'anno per la stagione 2019.
L'Estran, da par suo, rimasto lontano dalle piste per circa un anno, dopo un rientro vittorioso in terra francese, a Dieppe, raccoglieva il testimone lasciato da
Notti Magiche e proseguiva a tenere alta la bandiera giallo-nera di scuderia. Si aggiudicava, senza tanti problemi, il
Creme Anglaise (L), reagendo al tentativo di rimonta del campione
Al Bustan, e approfittava dello scellerato errore di percorso del favorito netto
Le Costaud nel
Gran Premio Merano (Gr.1) per rimodulare l'andatura in testa al gruppo e portare a termine la prova con ancora benzina nei serbatoi, così da reagire ai tre inseguitori, tra cui il controfavorito francese
Viking de Balme, e conseugire il suo primo successo in una prova di gruppo.
Dietro ai due Aichner, pur se apprezzati una sola volta in Italia nella stagione, grazie alle ottime performance nel
Gran Premio si distinguevano
Amour du Puy Noir e
Viking de Balme. Il primo, un allievo di David Cottin, sorprendeva tutti nel Gruppo 1 meranese. Rimasto incollato a
L'Estran fino all'arginello grande riusciva a recuperare da un leggero
black out per riproporsi, una volta calato, a largo di tutti e piazzare nel tratto piano un generoso speed finale che gli consentiva, in rimonta su
Notti Magiche e
Viking de Balme, di artigliare un inatteso secondo posto, specie se parametrato alla quota vincente prossima al 50 a 1.
Viking de Balme, alla prima sul tracciato così come il suo interprete e il suo allenatore François Nicolle, non riusciva a capitalizzare lo scellerato errore di
Le Costaud e perdeva persino l'argento. Il sauro, laureato nella stagione nel
Grande Steeple Chase Città di Deauville (L) a Clairefontaine, forniva comunque una buona impressione, cercando di sferrare l'attacco decisivo a
L'Estran in vista dell'ultima senza poi riuscire a rinnovarlo nel tratto piano.
Dietro a questi quattro non si poteva dimenticare il grande beffato
Le Costaud. Il sauro di Macaire, in splendida forma in Francia, dove disputava con costrutto il
Grande Steeple Chase di Parigi (Gr.1) chiuso all'ultimo piazzamento utile per andare a premio, mettendosi alle spalle campioni del calibro di
Total Recall e
Storm of Saintly, rispettivamente il favorito del
Grand National di Aintree del 2018 e il vincitore del
Grande Steeple di Parigi del 2014 e secondo nel 2016, si presentava a Merano col piglio della prepotenza. Forte di una vittoria stagionale in Gruppo 3 ad Auteuil. si collocava in testa siglando parziali record, addirittura inferiori, al momento dell'errore fatidico, di cinque secondi rispetto alla già veloce prova dell'edizione 2018. Bertrand Lestrade, alla prima esperienza in sella nella gran classica italiana, inforcava il corridoio dell'oxer piccolo, invece che dell'oxer grande, e disegnava un'inedita traiettoria a sinistra gettando nello sconforto i tanti scommettitori che avevano fatto crollare la sua quota vincente a 8/5. Un errore che spiavanava la via a
L'Estran.
Dietro ai cinque, pur non essendo riuscito a cogliere nessun successo importante, se non la condizionata di blasone
Val Passiria,
Al Bustan. Il Lokotrans, grandissimo protagonista nelle stagioni 2017 e 2018, pur se in leggero appannamento, si confermava a grandi livelli. Subiva, a ogni modo, i due eroi stagionali di Aichner che gli concedevano, senza inversioni di ruolo, anche l'appello nel
Merano. Lo slovacco comunque collezionava due secondi posti nel
Grande Steeple Chase d'Europa (Gr.1) e nel
Creme Anglaise (L), oltre un quinto posto, in un disperato tentativo di rimonta dalle posizioni siderali, nel
Gran Premio Merano (Gr.1). Non male per un cavallo da anni in pista con regolarità e ormai non più una sorpresa nelle prove di cartello.
Northerly Wind mostrava lampi di qualità cristallina, specie sul gradito fondo pesante dove trionfava in pompa magna nel
Mipaaft (Gr.3), vincendo in gran controllo e senza mai esser mosso dal suo interprete. Già in forma in primavera a Pardubice, dove conquistava una Listed in steeple, completava la stagione gettando alle ortiche, complice un inciampone in un tratto piano, il
Premio Chiusura (L). Costretto a recuperare lunghezze perdute, accorciava gradualmente il divario perduto dal
front runner Zanini e lo avvicinava sensibilmente in vista del palo, ma in modo insufficiente per batterlo. Quest'ultimo, eterna promessa mai sbocciata, conquistava così la sua prima pattern race alle porte dei sette anni, a completamento di una stagione che lo vedeva rientrare da oltre un anno di inattività. Impiegato con parsimonia,
Zanini riportava quattro vittorie (tre delle quali in steeple) in cinque uscite, alzando bandiera bianca nel
Grande Steeple Chase d'Europa dove chiudeva a sette lunghezze da
Notti Magiche e a due e mezzo da
Al Bustan, facendo accantonare ad Aichner e Vana jr l'eventualità di schierarlo nel
Gran Premio Merano.
Sorprendeva poi
King Artur, sfumato sul più bello causa infortunio. Il sauro chiudeva secondo nello
Steeple Chase di Treviso (L) e soprattutto si aggiudicava, con abile scelta dei tempi orchestrata dallo svedese Niklas Loven, il
Durini, fulminando il grande atteso di casa Aichner
Il Superstite. Che dire del nove anni ex Magog? Ripescato a Siracusa da Aichner nel 2018 dopo un'assenza dagli ostacoli di tre ani, si manteneva su livelli apprezzabili nella massima categoria non riuscendo però a lasciare l'attesa zampata. Vincitore per dispersione a inizio stagione in condizionata a Pisa,
Il Superstite godeva di piena fiducia in scuderia e scendeva in pista in molte delle prove centrali. Atteso al successo nel
Durini e soprattutto nel
Grande Steeple Chase di Milano, trovava in
Notti Magiche un avversario/gregario alquanto ostico. Da ricordare la dirittura di San Siro con i due a sportellare prima dell'ultima siepe con l'acciaccato
Il Superstite non capace di allungare nel tratto piano. Si rivelava un po' questo il tallone di achille del figlio di
One Cool Cat spesso sulle gambe all'epilogo delle prove. Chiudeva comunque secondo nel Gruppo 1 milanese, lasciandosi alle spalle un
Mezajy nel suo apice di forma, ed era ancora secondo nel
Val Passiria e terzo nel
Miipaft (Gr.3). Azzardato nel
Gran Premio Merano non entrava mai in gioco, fornendo anonima prestazione.
Nota di merito per
Mezajy, il migliore in casa Favero e da noi già indicato nella
top ten del circuito in siepi. Sorprendente a inizio stagione, mai capace di aggiudicarsi una pattern ma spesso a giocarsela, veniva spremuto oltre misura dal suo allenatore che lo schierava tra siepi e steeple in quattordici corse, di cui sette di gruppo, tra le quali cinque Gruppo 1. Nessuno come lui in questo. Pur non essendo stato rispettato, il cavallo, che appariva persino focato sugli anteriori a Merano, disputava prove per tutta la stagione e in tutti i quattro gli ippodromi del circuito italiano, conquistando quattro podi complessivi in prove di Gruppo, tre dei quali di Gruppo 1. In particolare, quattordici giorni dopo aver colto il terzo posto nella
Gran Corsa Siepi di Milano (Gr.1) ripeteva il piazzamento anche nel
Grande Steeple Chase di Milano (Gr.1) alla prima assoluta in steeple in Italia. Deludeva sugli ostacoli alti meranesi, eloquenti le venti lunghezze subite da
Il Superstite nel
Val Passiria (chiuso al terzo posto), pur riuscendo a godere a inizio settembre di un lampo di classe nel
Mipaaft (Gr.3)
, agevolato dal terreno molto pesante, dove riportava un inatteso secondo posto ribaltando il confronto con
Il Superstite. Una prova che invogliava Favero a schierarlo, come sua prima scelta, nel
Gran Premio Merano.
Mezajy correva sui primi ma cedeva, a traguardo molto lontano, venendo fermato poco dopo l'ultimo passaggio del muro, quando ormai era rinculato in ultima posizione.
Se Paolo Favero faticava a vedere la luce nel circuito steeple anziani di prima classe, era una vera e propria comparsa Raffaele Romano. L'allenatore bresciano non riusciva a presentare nessun candidato di qualità, fallendo gli acquisti dei vari
Babalshams, Schwarzwald e
Menthol che pagavano a caro prezzo il passaggio dalle reclamare francesi alla prima classe italiana. Falliva anche il tentativo di riconvertire in steeple il crosser
Silver Tango, poi comunque fortunato artefice di imprese in cross.
1° NOTTI MAGICHE;
2° L'ESTRAN;
3° AMOUR DU PUY NOIR;
4° VIKING DE BALME;
5° LE COSTAUD;
6° AL BUSTAN;
7° NORTHERLY WIND;
8° ZANINI;
9° KING ARTUR;
10° IL SUPERSTITE.
I tre grandi protagonisti della stagione in steeple 2019.
L'ESTRAN a sx, NOTTI MAGICHE a dx
e AICHNER nel mezzo
festeggiano la doppietta nella
GRAN CORSA SIEPI DI PISA nel 2018.
(Foto Pietro Coscia.
CROSS
Il programma riservato alle prove in cross per fantini risultava essere estremamente contratto. Appena quattordici corse, quasi tutte riservate alla pista di Merano, su un totale di ventiquattro. Molti dei protagonisti del settore, pertanto, affilavano gli artigli in prove in steeple con risultati, il più delle volte, marginali.
Silver Tango, secondo nell'
Amedeo Duca d'Aosta di fine novembre 2018, alle spalle di
Triangle d'Or interpretato dalla giovane promessa di casa Satalia, e
Opaleo, secondo nel
Grande Steeple Chase di Roma (Gr.3) del 2018, erano i primi a farsi vedere in pista con anonime prove, il primo due volte a Milano sul percoso in steeple e in premi ben frequentati, l'altro passeggiando in uno steeple di Pisa, ben lontano dai primi, e in un cross di Treviso dove subiva l'Aichner di turno
Home Please e la femmina montata da Daniele Tonelli
Vanessa del Cardo.
Assaggiavano invece il percorso in cross di Milano i due Aichner
Broughton e
Nando. Entrambi con un passato elitario, ricordiamo il successo nel 2017 nel
Grande Steeple Chase di Milano (Gr.1) siglato
Broughton, vincevano palesando tuttavia delle difficoltà di adattamento allo snodatissimo percorso meneghino.
Era
Nando il primo dei due a scendere in pista. Il nove anni, quarto nel
Gran Premio Merano del 2018, mandava alle ortiche una vittoria ormai conseguita al rientro in siepi in quel di Treviso, scartando sulla penultima siepe, ma si rifaceva in aprile nel
Premio Cossato, cross sui 4.000 metri del percorso milanese aperto anche ai gentleman. Lasciato tranquillo nelle posizioni di rincalzo, non anticipava le mosse lasciando assopire le scorribande prima di
Lost Monarck e poi di
Lunatorio, alquanto arzilli nella prima parte del percorso. La presenza di svariati soggetti amanti dell'andatura, quali anche
Vanessa del Cardo e
Mentore, determinava un treno di gara alquanto sollecito con conseguenziale frazionamento del gruppo.
Lunatorio, davanti, scandiva importante andatura braccato dal Favero
Catalaunian Fields (112 a 1), ritrovato dopo i problemi di emorragia patiti a Pisa, quindi l'ospite ceko
Hades, Mentore e
Nando, uscito dal laghetto con qualche battuta di arresto.
Nando, in lunga risalita, beneficiava della parte terminale sulle diagonali lunghe dello steeple e azionava la potenza del suo motore sostenuto da Bartos.
Lunatorio e Raf Romano vendevano carissima la pelle ed entravano ancora in vantaggio in retta sotto la minaccia di
Hades e di un richiestissimo
Nando. Cedeva invece
Mentore con
Catalaunian Fields più indietro in leggera rimonta. Tre in linea sull'ultima siepe, ma era
Nando a trovare la gamba giusta, favorito dalla lunga dirittura. Ai duecento, il giallo-nero acciuffava
Hades, mentre tra i due alzava bandiera bianca un onorevole
Lunatorio.
Nando imponeva poderoso allungo negli ultimi cento metri e rifilava, in pochi tempi di galoppo, quattro lunghezze all'avversario. Terzo si manteneva
Lunatorio.
Una vittoria che portava Vana jr a schierare il cavallo nel
Grande Steeple Chase di Milano (Gr.1) con un risultato finale che bocciava di gran lunga l'idea e suggeriva la via del cross meranese.
Hades, atteso a conferme importanti a Merano, veniva invece destinato dalla sua allenatrice Jana Novakova al circuito in steeple svedese dove, tra fine aprile e giugno, riportava due vittorie e un secondo posto sulle piste di Blommeroed e Stromsholm.
Broughton, dopo dieci mesi di attesa, rientrava invece con una facile vittoria a vendere in steeple sulla pista meneghina, per bissare a fine aprile sul percorso cross in una condizionata sui 4.000 metri aperta anche ai gentleman. Il campo dei partenti, oltre a un atteso Opaleo affidato a Raffaele Romano, non presentava particolari problematiche. Tuttavia Broughton doveva assai faticare per aggiudicarsi i 3.825 euro in palio e liberare il suo enorme potenziale. Tenuto nelle posizioni di rincalzo, viaggiava accoppiato a Opaleo, lasciando sui primi il giovane compagno di allenamento Fly Filo Fly, avviato ai percorsi cross a Pardubice dopo una prima parte di carriera in siepi. Bartos proponeva all'attacco il nove anni solo sulla diagonale lunga, poco prima della piegata finale, sempre ben esterno e lontano dalla mischia. In avanti, intanto, Fly Filo Fly anticipava le mosse del compagno e sorvolava il front runner Lunatorio. Per vie interne si faceva sotto anche Opaleo, ben calibrato nelle traiettorie da Romano. Fly Filo Fly reagiva, nel tratto compreso tra il penultimo e l'ultimo ostacolo, ai due grandi attesi e a un ancora vitale Lunatorio, un Oratorio di undici anni all'asciutto da vittorie dal 2016. Fly Filo Fly e Broughton si staccavano in lotta sul calo secco e improvviso degli altri due. Bartos doveva sudare non poco per piegare, ai cento finali, il rivale che poi veniva distanziato all'ultimo posto dai commissari. Terzo, in seguito promosso secondo, a sei lunghezze abbondanti chiudeva un sorprendente Lunatorio, all'ultima corsa di una longeva carriera costituita, tra Italia e Francia, da 85 corse di cui solo una in piano.
L'ultimo grande atteso alla stagione che conta in cross,
All About Cossio, dominatore della stagione 2018 col doppio
Grande Steeple Chase di Roma (Gr.2) e
Nazioni (Gr.2), rientrava a maggio a Merano nel
Val di Non con un apprezzabile quarto posto che lo escludeva, verosimilmente vittima di infortunio, dal resto della stagione.
A fine maggio partiva la stagione ufficiale del cross col
Premio Anniversario degli Steeple Chases d'Italia, condizionata da 5.100 euro al primo sui 3.500 metri.
Fly Filo Fly confermava l'ottima impressione resa a Milano e sbaragliava un interessante campo partenti fatto da un mix di esperienza e di interessanti prospetti da valutare nella nuova disciplina dopo un passato qualitativo in siepi. La prova veniva cadenzata dall'ospite ceko
Big Mago, reduce da un secondo posto in una condizionata di blasone a
Blommeroed (Svezia). Dietro al nove anni si installavano due debuttanti nella disciplina ma dal valoroso passato:
Amaranthus e
Alcydon Fan. Il primo, nel 2016, aveva infatti impressionato in siepi quando, a tre anni, aveva strappato cinque vittorie, tra cui
Tagliabue (Gr.3) e
Premio dei Giovani (L), ottenendo altri piazzamenti in prove da neretto. Il secondo, più anziano, pur vincendo meno, si era invece contraddistinto in steeple, con il secondo posto nel 2014 nello
Steeple Chases d'Italia (Gr.2) e il terzo nel
Grande Steeple Chase d'Europa (Gr.1) e nell'
A.S.S.I (Gr.3) nel 2016.
Restavano più guardinghi i due esperti
Silver Tango e
Broughton seguiti da
Catalaunian Fields.
Amaranthus e Raffaele Romano assumevano presto l'iniziativa e lo facevano di buona lena.
Big Mago si manteneva in quota, risaliva invece sui primi
Catalaunian Fields, quindi gli altri chiusi da
Silver Tango e dal favorito
Broughton che Bartos teneva a qualche lunghezza. Al laghetto si discostava
Alcydon Fan in evidente affanno nell'attraversare lo specchio d'acqua, seguito dal solo
Broughton mai chiamato in causa da Bartos.
Amaranthus provava a chiuderla a traguardo lontano, inscenando un tentativo di fuga all'imbocco della piegata di fondo. Sulle sue orme
Catalaunian Fields precedeva
Fly Filo Fly e
Silver Tango. Perdeva contatto anche
Big Mago. In vista dell'ultima siepe,
Fly Filo Fly, in corda, sfilava
Catalaunian Fields e, seguito da
Silver Tango, si lanciava in un disperato inseguimento del fuggitivo
Amaranthus. L'ultima siepe costava cara a
Catalaunian Fields che crollava sull'ostacolo.
Fly Filo Fly sullo slancio artigliava e superava
Amaranthus in vista del palo. I due finivano intervallati da una lunghezza e un quarto con molto vicino anche un ritrovato
Silver Tango.
Broughton si limitava a provare la retta di arivo, finendo quinto a gran falcate ma a oltre venti lunghezze dal vincitore e alle spalle anche di
Big Mago.
E dunque
Fly Filo Fly, modesto saltatore in siepi, con una sola vittoria conseguita a Pisa nel 2018 (oltre una in piano sui 2.000 metri a tre anni), si presentava quale concreto
rookie della stagione in cross 2019.
Genealogia Fly Filo Fly: Cavallo italianissimo, di allevamento, nato nel 2014 presso gli allevamenti dell'Azienda Agricola Cansana. Allevatore giovane, ancora a caccia di risultati importanti e col quarto posto di
Mc Enroe nel
Premio San Gennaro (HpP) a fungere da fiore all'occhiello.
Avviato alla carriera agonistica da Guarnieri, per il quale disputava sei corse, da due a tre anni, vincendo un handicap di minima sul pesante sui 2.000 metri di pisa, prima di passare alla corte di Vana sr.
Inbreeding 3x4 su
Northern Dancer e 4x5 su
Mr Prospector, generato da una cavalla inedita figlia di
Storm Bird e sorellastra della piazzata classica
Holyday Lady incrociata col vincitore nell'
O'Brien National Stakes (Gr.1) a Curragh e in Listed sul miglio di Newmarket
Kingsfort (da
War Chant). Stallone, quest'ultimo, operante a 5.000 euro proprio presso l'Azienda Agricola Cansana.
Il cavallo non vanta una grande linea di fratelli (tre di essi vincitori in piano in Italia), pur essendo il nono prodotto della madre e il fratellastro di
UL ZINCARLIN, valido stayer, impegnato in gioventù in modeste prove di Corridonia ed esploso a cinque anni, vincitore di 17 corse (1.350-2.800), da due a sette anni, tra cui
Roma Vecchia(L),
Premio Agnano (HpP) a Napoli e
Premio Galileo Galilei (HpP) a Pisa, quarto nel
Regione Toscana (L) e sesto in Gruppo 1 nel
Premio Roma a tre lunghezze e mezzo dal quarto posto (vincitore di 136.500 euro).
La seconda madre, vincitrice di due corse negli Usa, offre una linea riproduttiva di tutto rispetto sviluppata quasi del tutto negli Stati Uniti. Figlia di
Miswaki, ha generato
Holiday Lady (seconda in Gruppo 2 e terza in Gruppo 1 e Gruppo 3 negli Stati Uniti) e
MY MAIN STARR (vincitrice sui 1.700 metri in Listed negli Stati Uniti) oltre
Spirit of Racing (seconda in Listed negli Stati Uniti). Dunque una buona produzione che si aggancia a quattro generazioni francesi riconducibili alla produzione della settima madre di
Fly Filo Fly: l'inglese classe 1928
Captain's Fancy.
Blasone nella riproduzione della quarta linea dove spiccano due cavalle capace di farsi valere sia in corsa che nell'allevamento:
Norland (seconda nel
Prix Saintalary, Gr.1, e madre della duplice vincitrice in Gruppo 2 negli Stati Uniti
AMPULLA) e la campionessa
DUNETTE, vincitrice nel
Prix de Diane (Gr.1), nel
Grand Prix de Saint Cloud (Gr.1) e nel
Prix du Prince d'Orange (Gr.3) e a sua volta madre dello stallone vincitore in Gruppo 1
FRENCH GLORY.
Sulla linea paterna KINGSFORT non offre grandi spunti né in pista né in linea genealogica. Soggetto precoce e promettente a due anni, con un doppio di vittorie siglate a Curragh sui 1.400 metri, culminate col successo in Gruppo 1 e il passaggio alla corte di Saeed bin Suroor. Infortunatosi a tre anni, è tornato vincente in Listed a Newmarket dopo oltre un anno di inattività e con qualità compromessa.
Trasferito in Italia per la carriera riproduttiva, pur se richiesto dagli allevatori e sostenuto dall'Az.Agr. Cansana, non è riuscito a emergere, vedendo il proprio seme scemare dai 5.000 euro iniziali ai 2.000 euro (somma comunque assai alta per i risultati ottenuti), limitandosi del tutto al territorio italiano. In cinque anni di monta non è riuscito a produrre neppure uno
stakes performer, fornendo quale punta un vincitore in Handicap Principale e due interessanti ostacolisti. Tra il 2012 e il 2016
Kingsfort generava 86 prodotti, 64 (il 74%) dei quali scesi in pista almeno una volta, di cui 28 vincitori per una percentuale di 44%. Particolarmente richiesto il primo anno di monta come testimoniano i 30 figli nati, vedeva ridursi il proprio ruolo. Dal secondo anno di monta nascevano 19 figli, a seguire 15 il 2015 e leggera ripresa per la generazione 2016 che vedeva nascere venti prodotti seguita, una volta verificati i risultati in pista dei soggetti nati nel 2013 e 2014, dal crollo a due nel 2017.
Ad aprile 2020
Kingsfort risultava esser stato rappresentato in 884 corse in piano (più otto all'estero), con 82 vittorie conquistate dai suoi ventotto figli, vincitori per una percentuale vittorie in piano del 9,3%. Il soggetto più qualitativo risultava essere
Ser Geims, dal quarto anno di monta, per effetto di 3 vittorie (1.700-2.000 m.) tra cui il
Carlo Porta (HpP) da 14.025 euro al primo e il
Premio dei 3 Anni a Milano, quinto in Listed a Roma per 35.800 euro di vincite. Qualitativo poi
King Winnie, dal secondo anno di monta, 5 vittorie (1.500-2.000 m.) tra cui il
NBF Lanes Classic-Finale (Hp) a Milano da 11.000 euro al primo, secondo nel
Castello Sforzesco (HpP) a Milano per 49.400 euro di vincite.
Vincitori validi di prove comprese tra i 5.525 e 5.100 euro risultavano essere
Pellicano Joe, dal primo anno di monta, 8 vittorie (1.400-2.200 m.), con un miglioramento a cinque anni sbocciato col quinto posto nel
Signorino (L) e nel
Premio Trenno (HpP) per 48.250 euro;
Real Deal, dal secondo anno di monta, 7 vittorie (1.500-2.000 m.) per 28.500 euro;
Fantastic King, dal primo anno di monta, 2 vittorie (1.800-2.000 m.) per 21.100 euro;
Solsbury Hill, dal primo anno di monta, 3 vittorie (1.400-1.600 m.) per 17.300 euro;
Albareto, dal quarto anno di monta, 2 vittorie (2.000m.) per un totale di 14.600 euro; e
Mc Enroe, dal secondo anno di monta, 3 vittorie (1.500-1.800) con apice in un handicap da 3.400 euro al primo, oltre che il quarto nel
San Gennaro (HpP) a Napoli e schierato in sette reclamari francesi (piazzato solo due volte) per 20.245 euro. Qualità, ma poco costrutto, per la maiden Apeiron, quinta a un muso dal piazzamento nel
Castello Sforzesco (HpP) corso anche dal fratellastro
King Winnie. Del modesto
Fragore, 34.900 euro di vincite, il record di vittorie con 10 successi, il più importante dei quali in un handicap da 3.400 euro al primo a Roma, e di corse con 67 uscite.
Sette figli di
Kingsfort, dopo essersi esibiti in piano, sono stati destinati alla carriera in ostacoli, ma anche questo tentativo non risultava sufficiente a riablitare lo stallone. Si tratta di soggetti che, in maggior parte, non hanno dimostrato adattamento alla disciplina, tanto che solo due di questi, entrambi vincitori (28,5% degli schierati), hanno preso parte a più di tre prove. 46 sono state le corse interessate (otto di queste in Rep.Ceka) con 7 vittorie, tutte marcate in Italia, per una percentuale del 15,2%.
Fly Filo Fly, dal secondo anno di monta, 2 vittorie (una in siepi e una in cross), si rivelava l'unico piazzato in una prova di cartello, migliorando in modo esponenziale col passaggio in cross, secondo nel
Grande Steeple Chase di Roma (Gr.3) sul cross di Merano, secondo anche in due cross classe 3 di Pardubice per 24.500 euro introitate in ostacoli. Più qualitativo in siepi, ma non riuscito mai a conquistare piazzamenti importanti, il pesantista
Panta Rhei, dal primo anno di monta, 5 vittorie in siepi con acuto in un discendente di Merano da 6.800 euro al primo per 41.500 euro da aggiungersi alle somme conquistate in piano (vittorioso in una maiden di Roma da 4.675 euro al primo) fino a vantare un bottino di 58.225 euro (il più ricco nella famiglia
Kingfort).
Provavano le siepi
Prisma Lucente (un quarto e un quinto in categoria di minima) e i non piazzati
Jamesia Queen, Candreva, Belvedere e
Mc Enroe tutti ricondotti in piano in quanto incerti e non convincenti al salto.
FLY FILO FLY
in occasione di una sua uscita
al SAN ROSSORE
(Foto Matteo Mancini).
L'appello in vista del
Grande Steeple Chase di Roma andava in scena tre settimane dopo dal successo di
Fly Filo Fly, in occasione del
Giulio Coccia, cross sui 4.100 metri con 5.525 euro in palio al primo classificato.
Broughton, pur perdendo la prima monta di scuderia,
era atteso alla riscossa dopo la brutta apparizione sul percorso cross meranese. L'Aichner, accompagnato da
Nando, manteneva il ruolo di favorito, di poco sotto la pari, con
Amaranthus eletto controfavorito e
Silver Tango dato in progresso. Dalla Repubblica Ceka giungeva però la minaccia
Kubali. Sei anni, allievo di Radek Holcak, prelevato a tre anni, nell'autunno del 2016, alle aste di Newmarket per 26.000 ghinee, dopo aver mostrato buone qualità e una certa predisposizione alla distanza in piano in Irlanda, culminate con 1 vittoria in dieci uscite in quel di Killarney. Generato da una maiden sorellastra dello stallone vincitore in Gruppo 1 VALE OF YORK, a sua volta generato da una cavalla figlia della sorella piena dello stallone BATSHOOF (duplice vincitore in Gruppo 2 a Curragh e ad Ascot, terzo in Gruppo 1 a York),
Kubali aveva dimostrato eccezionali doti al debutto sulla pista in siepi meranese nel 2017. Qualità che lo avevano visto trionfare in condizionata, di quattro davanti a
Panta Rhei, per poi sfumare sul più bello nel
Criterium di Primavera (Gr.2) chiuso quinto da controfavorito di
Santo Cerro. Vittima di un infortunio, aveva dovuto attendere due anni per tornare con regolarità alle corse, cogliendo un successo proprio nel maggio del 2019 su uno steeple di Slusovice in classe 4. Il ritorno a Merano veniva visto con qualche sospetto dagli scommettitori, dati anche gli avversari contrapposti, ai già citati si aggiungeva anche
Alcydon Fan, nonostante la griffe Holcak e la monta dello slovacco Lukas Matusky.
Al di là di ogni ragionevole dubbio,
Kubali non deludeva i suoi sostenitori. Tranquillo e disinteressato alla corsa, la risolveva "
dando un solo parziale in piano, completamente fuori dalla mischia, un grande spunto e una risoluzione dall'ultima al traguardo", sconfessando una genetica, soprattutto sulla linea paterna, tutt'altro che idonea alla carriera da ostacolista da estreme distanze, ma con una modalità in perfetta linea per chi possiede sangue di velocista nelle vene con un'esplosività iniziale dopo la ricezione dal salto dell'ultima siepe non parametrabile a quella degli
stayer.
Kubali risultava infatti figlio del velocista
Approve, soggetto sceso in pista solo a due anni, vincitore in Gruppo 2, dai 1.000 ai 1.200 metri, a York e ad Ascot, pluripiazzato in prove di Gruppo tra cui il terzo posto nel
Middle Park Stakes (Gr.1) e il quarto nella
July Stakes (Gr.1), ma fallimentare in razza (spedito in Turchia, dopo cinque stagioni di monta in Irlanda a 5.000 euro, un solo vincitore di Gruppo e cinque ulteriori
stakes winners: i velocisti
WAADY, vincitore in Gr.2 a Meydan e in Gr.3 a Sandown,
EL ASTRONAUTE, duplice vincitore in Listed a Cork e a Maisons-Laffitte, secondo in Gruppo 2 a Curragh e terzo in Gruppo 1 a Longchamp,
ACCEPTED, vincitore in Listed a Tipperary, terzo in Gruppo 2 a Doncaster,
SOPRAN VERNE, vincitrice nell'
Ubaldo Pandolfi (L) a Roma e nel
Cancelli (HpP) a Milano, quarta nel
Regina Elena (Gr.2) nonché sui 1.400 metri
SWIFT APPROVAL, vincitore di una Listed a Colonia e
SKREI, vincitore di una Listed a Dusseldorf) e del tutto all'asciutto in ostacoli con un solo vincitore in Inghilterra, oltre a
Kubali, a fronte di una ventina scesi in pista peraltro da mai piazzati.
Matusky teneva
Kubali in coda al drappello che procedeva a moderata velocità guidato da
Silver Tango, con gli altri accoppiati l'uno all'altro.
Broughton, affidato a Jiri Kousek e munito di paraocchi australiani,
modificava il suo schema di gara e si poneva subito in schiena al leader. Più accorto
Nando, a centro gruppo in compagnia di
Amaranthus, a precedere
Alcydon Fan e
Kubali. Al laghetto rischiava la caduta Kratochvil che saltava sulla sella di
Le Moulleau, ritrovando poi equilibrio e staffe.
Broughton andava intanto a spingere
Silver Tango, costringendo Pastuszka a incrementare la marcia. I due perseveravano a galoppare nel mirino di
Amaranthus. Sporco sui salti, più indietro,
Nando su cui Bartos lavorava di braccia e di frusta. Sull'ostacolo che immetteva al verticale, da saltare a mano contraria, Pastuszka scivolava dalla sella di
Silver Tango e lasciava la leadership a
Broughton, presto infilato da
Amarantus e da un vitale
Le Moulleau, quindi
Nando, Alcydon Fan e un
Kubali non ancora entrato nel vivo della manovra. Al liverpool
Le Moulleau si sedeva dopo aver superato il primo elemento, intralciando la marcia di
Broughton e del gruppo degli inseguitori, tra cui
Alcydon Fan anch'esso in affanno sull'ostacolo. Ne approfittavano
Amaranthus e Raffaele Romano che guadagnavano qualche lunghezza, presto ricucite sulla curva di pista interna da
Le Moulleau, subito ripresosi dalle incertezze. Nella confusione guadagnava qualcosa anche
Kubali che risaliva collocandosi nella scia di
Nando. Superato il passaggio di strada,
Amaranthus emulava la prova di debutto sul tracciato e tentava la fuga da lontano. Romano imprimeva decisa accelerazione.
Le Moulleau guidava l'inseguimento braccato dai due Aichner, a qualche lunghezza
Kubali, più staccato
Alcydon Fan. La fuga non si concretizzava.
Le Moulleau sferrava il suo primo attacco al leader all'inizio della piegata finale. Più scomposto
Broughton che allargava in modo netto, ponendosi anche lui all'attacco in aggiramento su
Nando. Più guardingo
Kubali, sempre calmo e quieto in attesa degli eventi.
Amaranthus respingeva
Le Moulleau, ma vedeva profilarsi alla propria sella
Broughton. I due allargavano prima di andare ad attaccare la penultima siepe. Ne approfittava
Le Moulleau che si ripresentava all'interno dei due, entrando al comando in retta e trascinandosi dietro
Nando.
Kubali attendeva invece il tratto piano, limitandosi a restare a contatto e scegliendo la corda qualle terreno in cui imbastire la sua offensiva.
Le Mouelleau e
Amaranthus prendevano in controtempo il più macchinoso
Broughton, affiancato anche da
Nando, e tendevano a staccarsi in lotta in vista dell'ultimo elemento. Il grigio
Le Moulleau saltava davanti a tutti, ma si profilava un bellissimo epilogo a cinque, complice una difettosa ricezione del leader. Era allora
Kubali a far valere la propensione alla velocità, piazzando un parziale irresistibile per gli avversari soprattutto nella sua punta iniziale. Sullo slancio il sei anni prendeva margine decisivo a
Broughton e
Nando che, dopo aver perso un paio di lunghezze sullo spunto, emergevano a grandi falcate e finivano forti sull'allievo di Holcak che coglieva però la terza vittoria in carriera in ostacoli, qualificandosi quale
Approve degenero. Nella volata si rivelava invece inadeguato e stanco
Amaranthus. Il portacolori Troger perdeva sei lunghezze in cento metri e terminava rallentato infilato per la quarta moneta da
Le Moulleau, che pagava in modo caro il brutto salto finale. Non pervenuto, al sesto, un pessimo
Alcydon Fan. Comunque una bella edizione del
Coccia che qualificava diversi soggetti quali pretendenti al successo nel primo Gruppo di stagione in cross.
Il degenero KUBALI
inconsueto vincitore in ostacoli
generato dal velocista APPROVE
(Foto Monika Vodickova).
Il primo grande appuntamento della stagione andava in scena il 30 giugno col
Grande Steeple Chase di Roma (
Gr.3) sui 4.100 metri. I compagni di allenamento
Broughton e
Fly Filo Fly calamitavano il gioco, approfittando dell'assenza di
Kubali, fuori dalla mischia per una leggera indisposizione. Contro i due Vana, Raffaele Romano cercava il progresso di
Amaranthus e di
Silver Tango. A distanza di sei anni dall'ultima apparizione, tornava in Italia il dodici anni
Pareto, un figlio di
Rainbows for Live presentato dall'allenatore detentore del titolo Pavel Poles, cinque volte schierato senza piazzamenti nel
Velka Pardubicka e su buoni risultati in gran premi in steeple polacchi, con un lontano quinto posto nel
Nazioni (Gr.2) nel 2013. Completava il campo dei partenti il Favero
Burrows Lane, terzo a sorpresa nel
Val di Non ma non ripetutosi nelle uscite successive e non piaciuto in un cross amatoriale vinto da
Manolo.
Broughton, munito di paraocchi australiani e affidato a Jan Faltejsek, se la giocava di testa pungolato dall'estremo outsider
Burrows Lane, costantemente al suo esterno. Dietro ai due
Silver Tango precedeva
Amaranthus,
Pareto e all'estrema attesa
Fly Filo Fly.
Al verticale a mano contraria,
Silver Tango rilevava il battistrada. Emergeva rapidamente dal centro gruppo anche
Amaranthus che si collocava in seconda posizione davanti a
Broughton e
Burrows Lane, quindi
Fly Filo Fly in risalita e
Pareto in coda. Pastuszka aumentava i giri dei motori, ma era
Amaranthus, anche a causa di un'incertezza del baio di casa Tanghetti, a sfilare al comando uscito dal passaggio di strada. Romano confermava i precedenti schemi tattici e, in lunga accelerazione, filava via.
Fly Filo Fly e
Broughton gradualmente e non con poche difficoltà si portavano su
Silver Tango solo in vista dell'ultima, mentre davanti il fuggitivo dava concreta impressione di poter risolvere la contesa. Il figlio di
Daro Sopran però, ancora una volta, appesantiva l'azione ai duecento finali. All'esterno invece
Broughton allungava in modo poderoso e staccava in vista del palo volando via
Amaranthus senza subire reazioni. L'Aichner rifilava cinque lunghezze e mezzo al primo dei battuti ovvero
Fly Filo Fly che proprio in vista del palo stampava di una testa uno stanchissimo
Amaranthus su cui piombava, ancora vitale, anche
Silver Tango, quarto a un'incollatura.
Pareto deludeva oltre misura ed era solo quinto, senza mai essersi visto, a sedici lunghezze, davanti di dodici a
Burrows Lane.
Vana Jr preparava così a puntino il nove anni
Broughton, già vincitore in main category in steeple, mettendo in chiara luce la netta superiorità su
Fly Filo Fly e gli altri.
Carriera Broughton: Cavallo importante e di estremo valore. Schierato in prove di Gruppo 1 (da non piazzato) nell'olimpo dell'ostacolismo europeo su piste quali Cheltenham, Aintree e Merano, conseguiva nel
Grande Steeple Chase di Roma (Gr.3) la sua terza vittoria classica in ostacoli, preceduta dalle vittorie nel
Grande Steeple Chase di Milano (Gr.1), nel
John Smith's Scottish Triumph Hurdle Trial (L) a Musselburgh oltre alla successiva vittoria nella condizionata in cross di Treviso
Amedeo Duca d'Aosta, a coronamento di una carriera in ostacoli che lo vedeva trionfare in tutte le discipline. Sceso in pista, da tre a nove anni, in 30 prove in ostacoli, conseguiva 11 vittorie (sette delle quali in Italia), di cui tre classiche e molti altri piazzamenti importanti quali il secondo posto nel
Betvictor Summit Juvenile Hurdle (Gr.2) a Doncaster, nel
Nazioni (Gr.2) in cross a Merano e nel
Creme Anglaise (L) in steeple a Merano, terzo nel
Grande Steeple Chase di Merano (Gr.1) e quarto nel
Racing Fx Prelude (L) sugli hurdle di Market Rasen per un totale di vincite in ostacoli di 151.747 euro (due terzi dei quali conquistati in Italia). La carriera in ostacoli, peraltro, risultava costellata da infortuni che ne mettevano a rischio la prosecuzione ma non ne minavano la qualità. Il cavallo subiva una pausa di un anno, tra i cinque e i sei anni, per effetto di un infortunio che portava Josef Aichner ad accaparrarsene le prestazioni per la modica cifra di 4.000 euro. Divenuto uno dei più forti saltatori in steeple in Italia, incappava nella primavera del 2018 in una nuova battuta di arresto che lo teneva lontano delle piste per un ulteriore anno.
Un cavallo comunque portatore di un plus che lo aveva portato a essere acquistato da yearling nientemeno che dalla Godolphin per la roboante cifra di 220.000 euro alle aste di Baden Baden; una somma che ne faceva il
top price dell'asta e il quinto puledro più caro tra tutti quelli generati nella produzione del padre
Teofilo. Pur mostrando qualità, che spiccava in un successo a tre anni in Heritage Handicap di Goodwood sui 2.000 metri con premio al primo di 38.345 euro, e una certa predisposizione alla distanza,
Broughton non riusciva a salire sopra la classe 2 e per questo
veniva dirottato in ostacoli dopo aver preso parte a 12 corse, con 3 vittorie (2.000 m.) e 2 piazzamenti per 60.700 euro.
Genealogia di Broughton: Dodici generazioni tedesche sulla linea femminile, si tratta di un
inbreeding 4x5 su
Northern Dancer, allevato in Germania dalla Gestuet Westerberg e generato dall'imbattuto ma fragile
Teofilo, un figlio di
Galileo vincitore di cinque corse a due anni, tra Inghilterra e Irlanda, con due Gruppo 1 in bacheca sui 1.400 metri per 508.00 euro di vincite.
Soggetto di buona genealogia. Il padre, ad aprile 2020, ha generato 151
stakes performers, di cui 45 vincitori di prove di Gruppo (sedici vincitori di Gruppo 1) vedendo oscillare il proprio tasso di monta dai 15.000 ai 50.000 euro a monta. Tra i vincitori più prestigiosi si ricordano il vincitore del
Derby Irlandese (Gr.1)
TRADING LEATHER (secondo in tre Gruppo 1), i triplici vincitori di Gruppo 1 australiani
HAPPY CLAPPER e
HUMIDOR, la vincitrice delle
Oaks Inglesi (Gr.1)
PLEASCACH, il triplice vincitore di Gruppo 1 a Hong Kong
IRISHCORRESPONDENT (autore anche del record di introti con 6.500.000 di sterline di vincite)
, il vincitore del
St Leger Irlandese (Gr.1)
VOLEUSE DE COEURS, i duplici vincitori di Gruppo 1 australiano
PALENTINO e
KERMADEC nonché lo stallone
HAVANA GOLD, vincitore nel
Prix Jean Prat (Gr.1).
Assai meno importante il ruolo giocato in ostacoli dove, a parte
BROUGHTON, non conta vincitori di Gruppo 1 su un totale di circa settanta soggetti esibitesi sugli ostacoli. La quasi totalità degli ostacolisti si è ammirata in Inghilterra e Irlanda, si tratta di soggetti destinati alla carriera di saltatori dopo una prima parte spesa in piano. Sei sono stati i vincitori classici, quattro dei quali in prove di gruppo:
LONDON PRIZE, dal terzo anno di monta, 3 vittorie in hurdle tra cui
Unibet Elite Hurdle (Gr.2) a Wincanton e
Matchbook Imperial Cup Handicap (Gr.3) a Sandown per 80.000 sterline;
NADAITAK, dal sesto anno di monta, 2 vittorie in hurdle, tra cui l'
Albert Bartlett River Don Novices' Hurdle (Gr.2) a Doncaster per un totale di 23.000 sterline; e
TOCORORO, dal quarto anno di monta, 4 vittorie (due in hurdle e due in chase) in Irlanda, tra cui il
Ballybritt Novice Chase (Gr.3) a Galway, seconda e terza in Gruppo 3 in chase a Fairyhouse e Tipperary, quarta nel
Champion Four Year Old Hurdle (Gr.1) a Punchestown e in Gruppo 2 a Fairyhouse per 70.000 euro.
Sono risultati vincitori di Listed in hurdle
TEA IN TRANSVAAL (dal terzo anno di monta, 5 vittorie in hurdle per 41.500 sterline) e
KISANJI, portacolori Favero dal terzo anno di monta, 1 vittoria in siepi ovvero nella
Corsa Siepi dei 4 Anni di Pisa (L), quarto nel
Criterium d'Inverno (Gr.2). Piazzati in Listed in hurdle
Debdebdeb e
Bantam (entrambi a Cheltenham),
Teophilus (in Irlanda) e
Vimont (terzo in Listed in siepi ad Auteuil).
Ha riportato 1 vittoria in siepi in un handicap da 35.400 euro al primo a Punchestown
Pearl of the West.
La linea femminile prende l'avvio con
BOCCASSINI, una velocista, figlia di
Artan, che ha corso in Germania e Francia risultando vincitrice nel
Prix Robert Papin (Gr.2) a Maisons Laffitte e seconda nel
Prix Dubois (Gr.3) a Maisons Laffitte, non particolarmente eccelsa in razza.
Broughton è comunque fratellastro della vincitrice classica
BASTILLE, vincitrice nel
LXXXVIII Royale Mares (L) a Milano e del piazzato in Listed locali ceke
Buonarroti (poi dirottato con poco costrutto in ostacoli). Risultati questi che hanno portato i prodotti della fattrice a essere acquistati puledri alle aste per somme quali 240.000 ghinee.
La qualità però scema allontanandosi nella linea femminile dove per trovare un vincitore di Gruppo bisogna retrocedere alla quarta madre
BRIGIDA, cavalla del 1973 vincitrice delle
1.000 Ghinee Tedesche (Gr.3) e riproduttrice di un'interessante linea che propone il vincitore classico
BUENO (plurivincitore in Listed in Germania) e la piazzata classica
Bahia Blanca (quarta nelle
1.000 Ghinee Tedesche, Gr.2), oltre una serie di prodotti che l'hanno resa seconda madre di numerosi vincitori classici, tra i quali
BERNARDON (vincitore in Gruppo 2 e Gruppo 3 in Germania, oltre che in ostacoli),
BUDAI (vincitore in Gruppo 3 in Germania e in Listed in Francia),
OPINION MAKER (vincitore nel
Criterium di Pisa, L) e
SIMPLY BRAVE (vincitore in pattern negli Stati Uniti).
Nella riproduzione della sesta padre spiccano poi i vincitori classici in Germania
BARBLINA,
BESOS e
BORIS, quest'ultimo vincitore in Gruppo 2 e Gruppo 3, stallone in Olanda.
Sporadici i soggetti destinati ai salti. Spicca, quale prodotto della sorella piena della madre di
Broughton, WHAT ABOUT CARLO, vincitore in Listed in piano in Inghilterra e ivi piazzato in ostacoli (su due uscite) oltre il citato BERNARDON che vanta 34 corse in ostacoli, anche in categoria pattern (mai piazzato), in Inghilterra con 4 vittorie (due in hurdle e due in chase) per 42.500 sterline vinte in prove in ostacoli.
Laureato in pattern race in tutte
le discipline dell'ostacolismo
l'ex Godolphin BROUGHTON
si rivela assoluto protagonista in cross
nella stagione 2019.
La riapertura era prevista il 27 luglio in una condizionata sui 3.900 metri che proponeva un nuovo candidato ai gran premi di fine stagione. Spiccava infatti l'ex Satalia
Brunch Royal, un
Sunday Break di origine francese di sei anni, generato da una cavalla piazzata in Listed sui 1.500 metri (a sua volta figlia di una vincitrice in Listed e piazzata in Gruppo 2 sul miglio, sorellastra della madre dello stallone IRISH WELLS) e madre di due
stakes performers in piano in Francia
. Il baio, portacolori Aichner e reduce da due vittorie in siepi a Milano, dimostrava grande predilezione al tortuoso tracciato di Maia, pur essendo alla prima esperienza in cross. Jan Faltejsek optava per una prima parte di gara tranquilla e fuori dalla mischia, ponendosi alla schiena dei rodatissimi
Silver Tango e
Fly FIlo Fly, a loro volta preceduti da
Catalunian Fields con in coda
Amaranthus in un'inedita versione col cuffino. L'allievo di Romano, non semplice da moderare, emergeva subito dalla posizione siderale e al salto del muro in cresta sfilava al comando sancendo subito un ritmo di gara sostenuto.
Brunch Royal non stava a guardare, ma palesava qualche incertezza al laghetto che lo faceva di nuovo rinculare in coda al drappello dopo una prima interessante puntata in avanti. Si faceva vedere in avanguardia anche
Silver Tango, che si poneva a sostegno del battistrada per superarlo al salto dell'arginello piccolo dove calava vistosamente
Catalaunian Fields.
Silver Tango acquisiva almeno otto lunghezze di vantaggio dal compagno di allenamento, a precedere
Fly Filo Fly e
Brunch Royal. Il vantaggio del Tanghetti aumentava, dopo una piegata interna nel circuito cross, complice uno scivolone in un tratto piano di
Amaranthus. Era allora
Fly Filo Fly a ricucire il gap in vista della gabbia delle staccionate. In terza proseguiva un incerto
Amaranthus, brutto su alcuni salti, e sempre a rimorchio
Brunch Royal. I quattro affrontavano in fila indiana la curva finale, tenendosi a una lunghezza e mezzo l'uno con l'altro. Ai quattrocento finali,
Fly Filo Fly provava a organizzare un primo attacco a un ancora arrembante
Silver Tango.
Brunch Royal per vie interne sfilava
Amaranthus per poi cambiare traiettoria e venire sull'esterno.
Silver Tango respingeva
Fly Filo Fly, dovendo prepararsi al tentativo di scatto di
Brunch Royal. Cedeva
Amaranthus. Dirittura di arrivo con
Fly Filo Fly, non ancora battuto, che intensificava l'affondo lungo la corda, imitato all'esterno da
Brunchi Royal. I due compagni di allenamento chiudevano in una morsa
Silver Tango in un epilogo a fruste alzate.
Silver Tango tendeva ad allargare sull'esterno arrivando quasi a toccare
Brunch Royal. L'Aichner però riusciva a completare il sorpasso e vinceva di una lunghezza.
Silver Tango salvava il secondo posto per un'incollatura da
Fly Filo Fly. Quarto, rallentato,
Amaranthus. Bel debutto in cross per il sei anni di Aichner che si limitava a piazzare il paziale finale risolutivo, dopo aver assaggiato il percorso nelle posizioni di retroguardia.
Vana jr riproponeva il suo allievo l'1 settembre nell'
Associazione Arma di Cavalleria su una distanza mai affrontata dal cavallo ovvero sui 5.000 metri con la doppia gabbia di siepi da affrontare.
Brunch Royal non deludeva le attese e riportava una seconda vittoria, la quarta consecutiva nella stagione, disponendo del compagno di allenamento
Power Zar e rifilando quasi venti lunghezze a
Silver Tango. Bartos lo teneva in coda al gruppo, lasciando al controfavorito
Silver Tango l'onere di dettare i tempi di gara. Il Tanghetti abbandonava il paraocchi classico per quello australiano e trovava la monta di Raffaele Romano in sostituzione di Dominik Pastuszka. Le posizioni non mutavano neppure dopo aver affrontato, a mano contraria rispetto al
Nazioni, la doppia gabbia di siepi, dove i cinque concorrenti superavano la terribile insidia senza incertezze.
Brunch Royal guadagnava blandamente posizioni e sfilava in terza posizione all'ingresso del laghetto. Ancora una volta non brillante, doveva respingere
Tamas per mantenere la posizione. Dopo il secondo passaggio sul liverpool passava al comando
Power Zar, a cui Romano concedeva la corda.
Power Zar e Jan Kratochvil tentavano la fuga sul verticale.
Brunch Royal aggirava all'esterno
Silver Tango, mentre cedevano le altre due "nuove proposte" ovvero il polacco
Tamas, quarto a giugno nel
Gran National Svedese a Stromsholm, e lo svizzero
Manolo,
che pagava il salto di categoria dai cross amatoriali (in cui aveva riportato due vittorie consecutive) a quelli di
main category.
Superato l'arginello piccolo, si dilatava il vantaggio dei due allievi della famiglia Vana. Ai quattrocento finali,
Brunch Royal prendeva l'interno a
Power Zar e lo andava ad attaccare. Il portacolori Tania-Vana però reagiva e respingeva inizialmente l'avversario, andando a saltare ancora in vantaggio l'ultima siepe. Nel tratto piano era tuttavia
Brunch Royal a far valere la classe. Il giallo-nero rimontava il figlio di
Desert Prince e lo lasciava sul passo, infliggendogli quattro lunghezze scarse di distacco. Una vittoria che elevava
Brunch Royal a serio candidato alla vittoria nel
Nazioni. Terzo, a grave distacco,
Silver Tango teneva a bada
Tamas.
Genealogia e carriera Brunch Royal: Soggetto frutto di una fitta rete di
inbreeding, soprattutto sulla linea femminile.
Inbreeding 5x4 su
Northern Dancer, generato da una madre costruita su un doppio
inbreeding (4x3
Riverman e 5x4
Sir Gaylord) e generata a sua volta da un cavalla frutto di un
inbreeding 4x4 su
Prince John e 5x5 sia su
Princequillo che su
Source Sucree.
Erede di dieci generazioni femminili francesi facenti capo all'inglese
Ouagla, una fattrice del 1894 poi esportata in Francia, che mettono in luce una qualità piuttosto costante nelle linee prossime a
Brunch Royal ma poco orientata alle discipline ostacolistiche.
Brunch Royal veniva avviato alla carriera a due anni dove, dopo aver vinto al debutto sui 1.400 metri a Deauville battendo di una lunghezza un discreto portacolori Rotschild poi vincitore di Listed e pluripiazzato in Gruppo 2 e Gruppo 3, coglieva subito un quarto posto nel
Prix Roland de Chambure (L) a Longchamp alla seconda uscita in carriera. Probabile vittima di infortuni, dopo due quarti posti in condizionata a Cagnes-sur-mer nei primi due mesi dell'anno, preceduti da un mancato piazzamento in Listed a Vichy, debuttava in siepi alle porte dei quattro anni agli ordini di Collet. Sceso in pista quattro volte in due mesi, trovava la vittoria a reclamare in siepi ad Angers venendo acquistato da Davide Satalia per 14.500 euro. Raccoglieva nella stagione altri due primi posti, tra cui una vittoria in uno steeple di Aix-les-Bains da 10.560 euro che gli fruttava la punta di 58 punti di rating, e due secondi posti in provincia francese prima di esser esportato in Cekia da Josef Aichner. Schierato col contagocce nel 2018 in Italia, deludeva le attese non riuscendo ad andare oltre un secondo e un terzo posto in quel di Pisa in media categoria, seguiti da mancati piazzamenti in siepi a vendere. Ai box per un anno, rientrava nel 2019 con ben altro piglio e risultando imbattuto nelle sue quattro sortite, sia in siepi che cross, per un totale complessivo di 11.475 euro.
La madre,
Princess d'Orange, è stata una vincitrice dai 1.500 ai 1.900 metri da
Anabaa, seconda classificata nel
Prix Isola Bella (L) che ha generato
Prince Mag (secondo nel
Prix du Prince d'Orange, Gr.3) e la femmina di Al Maktoum
Naadrah, terza nel
Prix Melisande (L) e quarta nel
Prix de Lieurey (Gr.3).
Valore pressoché simile quello della seconda madre,
IRISH SOURCE, un cavalla generata da
Irish River vincitrice dai 1.400 ai 1.600 metri con acuto nel
Prix de Lieurey (L), seconda nel
Grosser Preis von Dusseldorf (Gr.2) e nel
Prix Occitanie (L), terza a Milano nel
Bagutta (Gr.3) oltre che madre del piazzato in Listed in Francia
Liniriso e seconda madre dello stallone valido anche quale riproduttore di ostacolisti
IRISH WELLS (duplice vincitore in Gruppo 2 in Francia, secondo in Gruppo 1 a Longchamp nel
Prix Ganay) e di
SIGN OF THE WOLF (vincitore in Gruppo 3 e Listed in Francia nonché vincitore in ostacoli in Francia).
Qualità anche sulla terza linea con la fattrice
Lolly Dolly, da
Alleged, vincitrice sul miglio, seconda in Gruppo 3 e terza e quarta in Listed in Francia, madre del velocista
ORAGE NOIR, vincitore in Listed in Francia e quarto in Gruppo 1 a Longchamp, e della vecchia conoscenza italiana
Sober Mind, terzo in Gruppo 2 a Longchamp e quarto in Listed a Epson, esportato poi presso la Scuola Cavalleria Militare e schierato in Italia in 34 prove in cross, da cinque a sedici anni, con 9 successi (l'ultimo a dieci anni), quarto nel
Grande Steeple Chase di Roma e nel
Cross Internazionale di Torino.
Due quarti posti in Gruppo 3 in Francia per la quarta madre
Lady Gold, da
Sir Gaylord, a sua volta generata da una stakes performers francese, pluripiazzata sulla lunga distanza in Gruppo 2 e Gruppo 3.
Il padre SUNDAY BREAK è un cavallo giapponese generato da
Forty Niner (da
Mr Prospector), vincitore di 4 corse tra cui il
Peter Pan Stakes (Gr.2) a Belmont Park, terzo sui 2.400 metri nel
Belmont Stakes (Gr.1), nel
Wood Memorial Stakes (Gr.1) a Aqueduct e nell'
Arcadia Handicap (Gr.2). Operativo in razza negli Stati Uniti per cinque anni, dagli iniziali 8.500 dollari ai 7.500 dollari, preludio del trasferimento in terra francese dove lo stallone è stato operativo, prima della prematura morte, per sei stagioni di monta con tasso calato dai 4.000 ai 2.800 euro.
Nonostante il modesto tasso di monta, si tratta di uno stallone che in Francia si è disimpegnato con buoni risultati sia nella produzione in piano che in ostacoli, con la prima qualitativamente superiore alla seconda. Si ricorda infatti lo stallone
NEVER ON SUNDAY, 7 vittorie (1.600-2.000 m.), vincitore nel
Prix d'Ispahan (Gr.1) di Longchamp, nel
Prix du Prince d'Orange (Gr.3) di Longchamp e nel
Prix de Ridgway (L) a Chantilly, secondo nel
Gulfstream Park Turf Handicap (Gr.1) e nel
Pan American Stakes (Gr.3) a Gulfstream, terzo nel
Principe di Galles (Gr.1) ad Ascot.
Buoni risultati anche per
FRANKYFOURFINGERS, 8 vittorie (1.600-2.000 m.) in Francia e Arabia, vincitore nell'
Al Maktoum Challenge R2 (Gr.2) a Meydan, secondo nell'
Al Maktoum Challenge R1 (Gr.2) e in tre Listed in Francia e Spagna, terzo ancora in Listed in Francia, quarto nell'
Al Maktoum Challenge R3 (Gr.1) a Meydan. Qualità dalle parti delle femmine
DANZA CAVALLO, vincitrice in Listed a Vichy ed esportata negli Stati Uniti dove è seconda nel
Flower Bowl Stakes (Gr.1) a Belmont Park e due volte nel
Long Island Handicap (Gr.3) ad Aqueduct, e
CAVALE DOREE, vincitrice nel
Prix du Calvados (Gr.3) a Deauville, terza nelle
Breeders' Cup Juvenile Fillies (Gr.1) a Santa Anita.
Vincitrice nel
Sanford Stakes (Gr.2) di Saratoga
MAYBESOMAYBENOT. Vincitori classici negli States sono poi risultati essere il velocista
UNITAS (vincitore di tre Listed),
PONZI SCHEME (vincitore di quattro Listed, piazzato in Gruppo 2 e Gruppo 3),
BREAK UP (vincitore di due Listed) e
SUNDAY GEISHA (vincitrice di una Listed).
8 vittorie (1.200-1.800 m.) in Scandinavia per
BROWNIE, con successo in due Gruppo 3 e una Listed norvegesi a Ovrevoll e in una Listed svedese a Jagersro. Vincitore nel
St. Leger Ceko (L) e in un'altra Listed locale di Velka Chuchle
ALWAYS ON SUNDAY.
In Italia si è comportata molto bene
Melody Break, vincitrice sul miglio in una condizionata di Milano da 10.625 euro, seconda nel
Seregno (L) a Milano poi naufragata nel
Regina Elena e nelle
Oaks Italiane.
Nel ramo ostacoli si ricordano
ORSIPPUS, vincitore nel
Matalan Anniversary 4 y.o. Novices' Hurdle (Gr.1) ad Aintree; e i vincitori in Listed ad Auteuil in siepi
ALWAYS MAGIC, terzo nel
Prix de Maisons Laffitte (Gr.3) ad Auteuil a valergli la punta di 67 punti di rating; e
WE WILL SEE, punta 62 di rating.
Record di introiti complessivi in Francia marcato dall'ostacolista, disimpegnatosi con successo anche in piano,
Tom Mix con 326.000 euro, punta rating in ostacoli di 60 punti, plurivincitore di handicap in siepi e steeple di premi da 25.000 euro al primo, tre volte secondo in Listed in Siepi ad Auteuil e Clairefontaine.
Piazzamenti elitari in ostacoli per
Katana One, vincitore in siepi a Pau, terzo in due Listed di Auteuil sia in siepi che steeple, quarto nel
Prix Congress (Gr.2) sullo steeple di Auteuil per 61 di punta rating, e
Sunday a Paris, terzo in Listed a Compiegne in steeple.
Un nome nuovo per il cross
BRUNCH ROYAL,
lontano parente del crosser Sober Mind,
si qualificava per il Nazioni
con un dittico di buoni successi ai primi assaggi in cross.
(Foto Arigossi).
Centrava due vittorie consecutive nelle prove preparatorie al
Nazioni anche un altro candidato al vittoria nel
Nazioni:
Amaranthus.
Il primo acuto veniva siglato il 15 agosto in una condizionata sui 4.100 metri che si confermava, per tempo impiegato (4.32.30), sulla medesima cadenza del
Coccia e del
Grande Steeple Chase di Roma. La risolveva
Amaranthus che tornava alla vittoria dopo un'astinenza di tre anni circa. Il baio di casa Troger, per la seconda volta schierato con cuffino, approfittava della caduta del favoritissimo
Broughton e aveva la meglio contro le "novità" dalla cekia
Power Zar e
Almost Human, entrambi al debutto in cross in quel di Merano.
Broughton, su cui tornava a salire Josef Bartos, scandiva il treno di gara davanti di alcune lunghezze ad
Amaranthus marcato stretto da
Power Zar, quindi
Marcus Aurelius (frequentatore dei cross di classe II di Pardubice) e in coda
Almost Human.
Broughton palesava una prima grave incertezza al liverpool, dove invece dimostrava grande agilità
Amaranthus che infilava l'avversario imitato nella manovra da
Power Zar. I due mantenevano le posizioni con
Amaranthus nel suo tradizionale schema di gara e il Tania-Vana, fresco vincitore in uno steeple-cross di Lysa nad Laben di classe I davanti all'ottima
Delight My Fire a
Tamas e a
Pareto, a seguirne le mosse. Romano dettava l'accelerazione dopo il passaggio di strada, mettendo subito quattro lunghezze in cascina.
Power Zar guidava l'inseguimento seguito da
Broughton, mentre perdevano contatto
Marcus Aurelius e
Almost Human. "
Amaranthus prova anche quest'oggi la lunga fuga all'attacco della piegata conclusiva" commentava Manigrasso. Il margine infatti si dilatava su un richiamato
Power Zar su cui si profilava, all'esterno,
Broughton che però cadeva sulla penultima siepe.
Amaranthus chiudeva così con cospicuo margine e andava a centrare la prima vittoria in cross dopo le cinque ottenute in siepi a tre anni. A cinque lunghezze
Power Zar coglieva l'argento, avanti di nove a uno spento
Almost Human che si limitava ad agguantare
Marcus Aurelius ai cento finali per l'ideale bronzo. "
Questa volta, Amaranthus fa tutti i conti giusti" il proclama, tra gli applausi del pubblico, dello speaker meranese.
Il rosso stellato in bianco si ripeteva a sei giorni dal
Nazioni dove, in un campo partenti di qualità inferiore ai precedenti ingaggi, risolveva senza patemi, pur gravato da importante peso (dai quattro ai sette chili concessi ai rivali), un discendente sui 3.900 metri. Romano lo teneva a mordere il freno nella prima parte di gara, progredendo gradatamente fino ad assumere il comando sulla piegata di pista interna. Superata la gabbia di siepi,
Amaranthus accelerava tirandosi dietro
Burrows Lane. Restavano più attardati
Home Please, vincitore della prima prova in cross della stagione in quel di Treviso, e
Option Be, preceduti dal vecchio
Nadat (soggetto ritornato alle corse dopo tre anni di fermo).
Amaranthus si scrollava di dosso
Burrows Lane e vinceva da rallentato infliggendo sei lunghezze al rivale e venti scarse a
Home Please.
"
Amaranthus, poco alla volta, sta diventando vero specialista del cross, perché anche oggi viene via sicuro fino al traguardo, nonostante i settantaquattro chili, allungando nel momento topico della corsa" cesellava Manigrasso.
Genealogia e carriera di Amaranthus: Autentica rivelazione a tre anni dove, a sorpresa, si rivelava il dominatore della stagione trovando nel solo
Santo Cerro un rivale capace di metterlo in difficoltà. Veniva dirottato in siepi dopo una prima parte di carriera alquanto mediocre in piano, caratterizzata da svariate problematiche alle gabbie, con 1 vittoria sul miglio a vendere in quel di Grosseto. In ostacoli, nella stagione 2016, centrava 5 vittorie e 2 piazzamenti aggiudicandosi
Tagliabue (Gr.3) e
Premio dei Giovani (L), terzo nel
Criterium d'Autunno (Gr.1) dove subiva
Santo Cerro e
Golden Hello ovvero gli unici due in grado di batterlo nella stagione. A quattro anni rimaneva vittima di un infortunio dopo due uscite in quel di Pisa in cui deludeva le attese piazzandosi terzo nel
Criterium d'Inverno (Gr.2), di nuovo battuto da
Santo Cerro, e terzo nella
Prova d'Assaggio al debutto in steeple. Fermo ai box per quindici mesi rientrava subendo un nuovo infortunio che lo teneva lontano dalle corse per altri nove mesi. Ormai fortemente ridimensionato in qualità, faticava in categoria vendere non riuscendo a fare meglio di un terzo posto a Milano. Raffaele Romano lo provava allora in cross, cercando di costruirgli a sei anni una nuova carriera da protagonista. Il cavallo impiegava cinque uscite prima di cogliere un dittico di successi in condizionata e discendente, ritoccando il curriculum col terzo posto nel
Grande Steeple Chase di Roma (Gr.3), terzo piazzamento classico del cavallo in aggiunta alle due vittorie classiche maturate a tre anni. A ottobre 2019, per la prima volta in carriera, l'italianissimo
Amaranthus lasciava la penisola per prendere parte al
Grosser Preis des Cross Club di Maienfeld, Svizzera, dove chiudeva secondo sui 4.800 metri in un premio da 8.500 euro al primo.
Erede di una linea genealogica tutt'altro che trascendentale, in cui spicca la terza madre, una duplice piazzata in Listed in Francia poi madre di
Sudden Glory (quarto in Gruppo 2 negli Stati Uniti). Un piazzamento in Listed in Inghilterra anche per la quarta madre, una sorellastra di
DACTYLOGRAPHER (primo vincitore di gruppo generato da
Secretariat, grazie al successo nel
William Hill Futurity Stakes, Gr.1, di Doncaster, terzo in Gruppo 3 a Lingfield e quarto nelle
King George & Queen Elizabeth Stakes, Gr.1), poi madre presso l'allevamento di Niarchos di
Private View (seconda nel
Lydia Tesio, Gr.1, a Roma, terza nel
Prix de Malleret, Gr.2, e del
Prix de la Nonette, Gr.3, a Longchamp) e di
JUNGLE PIONEER (vincitore in Listed negli Stati Uniti); seconda madre di
LA TIA (vincitrice in un Gruppo 1 e tre Gruppo 3 americani) e di
KIERKEGAARD (vincitore a Roma nel
Premio Piazzale, L, due volte secondo nel
Di Capua, Gr.1. Stalloncino in Italia).
Amaranthus nasce in Italia presso l'allevamento umbro dell'Azienda Agricola Farina che sceglie per otto delle sue fattrici il modesto stallone DARO SOPRAN, a formare un
inbreeding 4x5 su
Northern Dancer.
Il padre DARO SOPRAN, fratello pieno del più volte vincitore in ostacoli
Dardanelli e fratellastro della campionessa in ostacoli
ALMA DE LLAVES (vincitrice della
Gran Corsa Siepi di Roma, seconda nel
Neni da Zara, terza nel
Grande Steeple Chase di Milano e nel
Vanoni. Madre del vincitore classico in ostacoli
NEROLOTO), è figlio della vincitrice in Gruppo 1 DANZICA (vincitrice nel
Regina Elena, Gr.1, seconda nelle
Oaks d'Italia, Gr.1, terza nel
Lydia Tesio, Gr.1).
Pur correndo 31 volte e dimostrandosi grande specialista dei terreni paludosi, da tre a sei anni,
Daro Sopran non riusciva a cogliere alcun piazzamento in pattern race, aggiudicandosi il
Premio Primavera (HpP) per un totale di 95.600 euro di vincite. Modesto in razza, ha operato per nove stagioni presso la San Uberto, generando 163 prodotti, uno dei quali mezzosangue, di cui 101 scesi in pista e 59 di questi vincitori nessuno dei quali vincitore in pattern race. Nella sua produzione brillano tre piazzati in Listed e due vincitori in HpP.
Il miglior prodotto generato da
Daro Sopran è stata la femmina
Casiluca: 94 di timeform inglese, ha corso 43 volte, 5 vittorie (1.200-1.600) e 23 piazzamenti, seconda nel
Mantovani (L), nel
Jebel Ali Racecourse (HP) e quarta nel
Bessero (L) per un totale di 98.800 euro di vincite. Piazzamenti in pattern race, per entrambi un quarto posto nell'
Alberto Giubilo (L), per
ROCCHETTONE, fratello pieno di
Casiluca, poi vincitore in siepi nel
Corona Ferrea (L) e secondo in siepi nel
Val d'Adige (L), e per
Sopran Sanson, 3 vittorie (1.000-1.600 m.) e 17 piazzamenti.
Vittorie importanti conseguite poi da
Jakid, 106 corse in carriera (il più in pista), 22 vittorie, tra cui il
Premio Fiume (HP) e 41 piazzamenti, secondo nel
Rosenberg (Hp) per 104.800 euro di vincite in carriera (somma più alta vinta da un
Daro Sopran); e
Anfiarao, vincitore del
Premio Teatro Greco (HP), secondo nel
Criterium Aretuseo (HP) entrambi a Siracusa.
Il prodotto ad aver vinto il maggior numero di corse è stato
Sopran Raro con 23 successi e 39 piazzamenti in 89 corse per un totale di 71.000 euro di vincite (terza somma più alta vinta).
Il panorama ostacolistico vede AMARANTHUS quale miglior prodotto in assoluto, l'unico ad aver centrato una prova di Gruppo. Di valore però anche lo sfortunato ROCCHETTONE, vincitore, agli ordini di Paolo Favero, nel Corona Ferra (L) e autore di due secondi posti (per un totale di 19.550 euro) nelle restanti due corse in siepi disputate, una delle quali, nel Val d'Adige (L), davanti al discreto Imprezer. Due vittorie in ostacoli per l'esuberante Sopran Best, vincitore a Wraclaw (Polonia) e piazzato 16 volte (cinque delle quali in Italia) su un totale di 27 corse in ostacoli, tra i piazzamenti si ricordano il quarto posto nel Neni da Zara (Gr.3) in steeple e il quinto posto nel main event dell'ostacolismo in steeple chase polacco ovvero nel Wielka Wroclawska, edizione 2014. Vince in carriera 24.000 euro. Una vittoria anche per Sopran Lesto, piazzato 12 ulteriori volte (4 delle quali in Polonia) con il quinto posto nel Prezydenta Miasta Wroclawia (main event polacco in siepi). Hanno poi corso in siepi quattro volte Sopran Drago (1 piazzamento) e Sopran Madaro (mai piazzato).
AMARANTHUS
nel febbraio 2019 a Pisa
tornava alla vittoria in cross
dopo tre anni di astinenza.
(Foto Matteo Mancini).
Si arrivava così all'atteso
Nazioni (
Gr.2), giunto alla 75° edizione. Rispondeva all'appello e conquistava il ruolo di favorito
Kubali. L'allievo di Radek Holcak, per la prima volta impegnato sulla severa distanza dei 6.000 metri, rifiniva l'appuntamento con un terzo posto in uno steeple-cross di Pardubice di classe II alle spalle del non trascendentale
Tiara Man. Mai schierato oltre i 4.100 metri, il figlio del velocista
Approve veniva così chiamato a un impegno tutt'altro che facile. Il ruolo di controfavorito veniva conquistato dal veterano e specialista
Broughton, forte del successo nel
Grande Steeple Chase di Roma. 3 a 1 la quota dell'Aichner, lievemente superiore a quella di
Kubali.
Il compagno di allenamento
Power Zar, dopo il ritiro di
Brunch Royal, guadagnava il ruolo di terzo incomodo. Il dieci anni convinceva gli scommettitori forte di una spiccata predilezione per il tracciato e la lunga distanza. Tornava in Italia, a distanza di quattro anni,
Reki, figlio della superba saltatrice
Registana (18 vittorie in carriera, con acuto nel
Velka Pardubicka e due volte vincitrice in Gruppo 3 a Merano). Il sette anni riproponeva così a Merano il blasone della Wrbna Racing, scuderia ceka vincitrice di due edizioni del Gran Premio Merano con
Kolarado (edizione 2006) e
Masini (edizione 2004). Interessante saltatore in Polonia, assai ad agio sulle grandi distanze, vincitore nel 2017 della
Crystal Cup a Wroclaw e apparso in una gran forma esaltata dal successo, venti giorni prima della scelta di optare per la tappa meranese, nel
Wielka Wroclawska a Wroclaw, in Polonia, sui 5.000 metri con premio di oltre 23.000 euro al primo. Una prova in cui erano costretti a fermare soggetti di prima categoria ammirati a Merano quali
Sztorm e
Haad Rin, mentre subiva dal vincitore ampio distacco la femmina
Delight My Fire, in passato piazzata nel
Grande Steeple Chase di Milano. Dunque una presentazione buona tanto da far fermare la quota del cavallo a 7 contro 1, poco di più rispetto a
Silver Tango. L'allievo di Romano conquistava il ruolo di prima scelta nella scuderia del trainer bresciano che risparmiava
Amaranthus per il
Grosser Preis des Cross Club Maienfeld, tappa svizzera con 8.500 euro in palio al primo sui 4.800 metri percorso cross,
e confermava in sella Dominik Pastuszka.
Completavano il campo partenti, a quota importante, l'infinito
Pareto, classe 2007 proveniente direttamente dal
Grande Steeple Chase di Roma, e l'estremo outsider
Burrows Lane per i colori di Lydia Olisova.
Broughton, accompagnato da
Power Zar,
assumeva subito il controllo delle operazioni. Sui primi si posizionava
Burrows Lane, in anticipo sulla coppia costituita da
Silver Tango e
Pareto, a precedere
Reki e all'estrema attesa, in coda,
Kubali con Lukas Matusky.
Al primo passaggio di marrana, sfilava al comando
Burrows Lane che, dall'interno, superava i due Vana. Non rispondeva
Broughton, sorvolato anche da
Power Zar. I due nuovi leader guidavano il drappello senza dettare grande andatura. A ranghi serrati, si usciva sulla curva di fondo per rientrare, a posizioni quasi invariate, sulla pista dopo aver superato il muro in cresta. Era infatti
Power Zar a rilevare
Burrows Lane con a ridosso
Broughton. Si mantenva ancora in coda
Kubali, preceduto da
Reki che recuperava da qualche esitazione sui salti. Al primo passaggio sul liverpool,
Kubali, estremamente brillante, risaliva in quarta posizione, arrivando ad affiancare, all'esterno,
Broughton. Sulla curva di pista interna però Matusky lasciava largo il cavallo facendo in modo di ritornare in ultima posizione in schiena a
Reki e
Pareto. Sulla diagonale dell'oxer grande,
Power Zar incrementava l'andatura. Il Tania Vana prendeva tre lunghezze a
Burrows Lane, seguito a due da
Broughton con ad altrettante
Silver Tango. L'oxer grande si rivelava fatale a
Kubali. Primo colpo di scena. Il baio da
Approve rotolava al suolo. La corsa vedeva così tagliato fuori il suo favorito. In vista della montagnola, sfruttando corsie interne, Alessio Pollioni con
Burrows Lane portava pressione a
Power Zar venendo però respinto. I sei procedevano ancora piuttosto raccolti con ordine di marcia pressoché invariato fin dal via.
Power Zar andava a disegnare indisturbato l'ingresso alla temibile doppia di gabbia di siepi, seguito da
Burrows Lane,
Broughton, quindi
Silver Tango con all'interno
Reki e
Pareto.
Silver Tango superava a grande difficoltà il primo elemento e rifiutava di saltare il secondo, estromettendosi virtualmente dalla corsa. Più avanti però, sul terzo elemento, si consumava il secondo clamoroso colpo di scena. I cinque concorrenti, che precedevano il portacolori di Elia Tanghetti, scodellavano tutti e cinque i loro interpreti. "
E purtroppo, purtroppo, purtroppo... Succede veramente l'incredibile: nessun cavallo ha saputo saltare il terzo elemento e a questo punto la cosa diventa molto molto complicata, non ci resta che aspettare cosa succederà" commentava Manigrasso. Cinque cavalli scossi in fila indiana procedevano per la pista e consentivano a Dominik Pastuszka di riprendere il percorso. Il fantino polacco, in sella a
Silver Tango, riaffrontava la doppia gabbia di siepi e in perfetta solitudine, come già successo nel
Richard vinto in sella a
Big Riot, andava a ultimare il percorso con tempo mai visto, oltre gli 11 minuti di corsa.
Più indietro, a distacco abissale e lontano dall'occhio della telecamera, riprendevano il percorso gli altri contendenti con
Broughton che conquistava la medaglia d'argento, precedendo
Pareto, Burrows Lane e
Reki.
La Carriera di Silver Tango: Dunque edizione rocambolesca in cui
Silver Tango, alla veneranda età di sette anni, conquistava la sua prima vittoria classica. Soggetto assai promettente in gioventù, prodotto di casa Tanghetti, generato nel 2012 dall'inflazionatissimo
Mujahid e dall'ostacolista
Mamacita Tango, seconda di
Auronzo nel
Berlingieri (Gr.2). Un cavallo che a inizio carriera aveva trovato in
Triple Pursuit un ostacolo insormontabile. Piuttosto restio a centrare la vittoria, ottenuta solo a cinque anni, aveva inanellato un poker di secondi posti nelle prime quattro uscite in siepi. Già impegnato sui salti a tre anni, aveva perso discutibilmente a tavolino il
Premio dei Giovani (L), per effetto di un allargamento su
Signum regolato in fotografia per una testa, sfiorando di nuovo la vittoria nel
Tagliabue (Gr.3) dopo un finale strepitoso con cui, a largo di tutti, aveva recuperato lunghezze importanti al qualitativo
Triple Pursuit andandolo ad apparigliare, a velocità superiore, sul palo venendo comunque preceduto di un'incollatura, con
Signum, terzo, a quattro lunghezze. Un'esibizione quest'ultima che lo aveva portato a esser dichiarato il favorito nel
Criterium d'Autunno (Gr.1), prova principale della stagione per i tre anni. Raffaele Romano aveva provato qua a fare la corsa e, anziché rincorrere, aveva menato le danze fino all'ingresso in dirittura prima di arrendersi al solito
Triple Pursuit, che lo aveva agganciato e debellato sull'ultima siepe, tirandosi dietro i meno qualitativi
Sbarazzino e
Multiplier per un tratto piano che aveva visto
Silver Tango chiudere al quarto con quattro cavalli raccolti in poco più di tre lunghezze e mezzo. Qui si interrompeva la prima parte di carriera del pupillo di casa Tanghetti. Fermato da un infortunio,
Silver Tango perdeva l'intera stagione dei quattro anni e rientrava dopo 20 mesi di inattività.
Romano, dopo un modesto rientro in ascendente, lo provava sugli ostacoli alti, circuito novizi. Deludente nel
Vanoni (Gr.2), si aggiudicava a sorpresa il
Pollio dove sfruttava abilmente le vie interne ben interpretato da Romano regolando, in discreto stile, i validi
King Artur e lo sfortunato
Atalan. L'acuto lo portava a esser schierato con chance nel
Richard (Gr.3). Il cinque anni disputava egregia prova, accorto in scia al gruppo dei migliori, si presentava con bel piglio a largo di tutti a fare l'arrivo senza tuttavia intervenire per il discorso vittoria. Chiudeva terzo alle spalle del duo
Atalan e
Ole Caballero che finivano in stretta fotografia dopo serrato duello, lasciando a tre lunghezze scarse
Silver Tango che pagava qualcosa nel tratto piano.
Proposto contro gli anziani e assai gravato al peso,
Silver Tango deludeva le attese piazzandosi terzo in discendente, subendo sette lunghezze da
Almost Human e
Collar an Tie. Otteneva poi, sul pesante, il quarto podio in una prova classica, portando a casa nello
Steeple Chases d'Italia (Gr.2) un bronzo a distacco abissale dai primi due,
Defit d'Estruval e
Ole Caballero, senza mai intervenire.
A sei anni, dopo due deludenti mancati piazzamenti in condizionata sul percorso steeple, veniva avviato in cross. Piuttosto restio ad apprendere il mestiere, debuttava con un quinto posto, a 30 contro 1, nel
Grande Steeple Chase di Roma (Gr.3) senza mai avere argomenti. Al secondo ingaggio, nel
Raffaele Ammirato, cadeva al laghetto. Rispedito in steeple, era secondo in una vendere di blasone frequentata dagli ex vincitori classici
Company of Ring e
High Master, peggiorando performance in ascendente, quarto, contro avversari di inferiore caratura. Il ritorno in cross, nonostante un'altra esitazione al laghetto, lo vedeva trionfale in totale isolamento, con lunghi tratti di corsa percorsi al comando, sui 5.000 metri dell'
Associazione Cavalleria che andava a conquistare dopo un poderoso allungo piazzato all'attacco del verticale. Una vittoria che faceva ben sperare l'entourage Romano, che lo proponeva quale prima scelta nel
Nazioni (Gr.2). Impiegato in avanguardia, prendeva discreto vantaggio approfittando delle diverse cadute degli avversari, specie dopo l'oxer grande, quando restava in gara seguito solo da altri tre concorrenti. Il baio, come poi farà nel 2019, rifiutava però il terzo elemento della doppia gabbia di siepi, estromettendosi dalla corsa.
Provato sul tracciato di Treviso, vinceva senza difficoltà, sotto categoria, una prova preparatoria al
Duca d'Aosta e si ripeteva su buoni standard nel main event veneto senza tuttavia arginare la furia del battistrada
Triangle d'Or che conquistava la sua terza edizione del premio trevigiano. Comunque secondo, davanti di un'incollatura a
Power Zar, il pupillo di casa Tanghetti concludeva così il 2018.
Il 2019 non lo vedeva compiere gli attesi progressi. Schierato nove volte, con gettoni di presenza anche sullo steeple di Milano (un quarto e un quinto posto in condizionata), subiva in tutta la stagione i protagonisti principali del settore quali
Broughton, Fly Filo Fly, Amaranthus, Brunch Royal e
Power Zar, senza saper cogliere vittoria. Nostante ciò, approfittando di una debacle collettiva, riportava il
Premio Nazioni (Gr.2) conquistando alla sua 31° corsa in ostacoli la prima vittoria classica, un successo che andava a impreziosire un curriculum fatto di altri sette piazzamenti classici, quattro dei quali a podio, per 75.500 euro di vincite. Vincitore del
Premio Nazioni (Gr.1), secondo nello
Steeple Chases d'Italia (Gr.2), nel
Premio Tagliabue (Gr.3), nel
Premio dei Giovani (L) e nel
Duca d'Aosta (cond), terzo nel
Richard (Gr.3), quarto e quinto nel
Grande Steeple Chase di Roma (Gr.3).
Genealogia Silver Tango:
Inbreeding 3x5 su
Northern Dancer, seconda generazione concepita da Elia Tanghetti, su una linea femminile francese che risale fino alla nona madre, tale
Polloia, spedita in Francia dall'Inghilterra nel 1919. Una linea che Tanghetti ha avviato con la seconda madre
Beransa, figlia di
Bering, acquistata nel 1998 per 10.600 euro dopo un quarto posto in siepi a reclamare a Clairefontaine. Cavalla impiegata sia in piano che in ostacoli, vincitrice a tre anni in un handicap da 11.000 euro a Chantilly sui 2.000 metri, poi non replicato e seguito da una lunga serie di mancati piazzamenti a reclamare e in handicap di minima a fungere da preludio al passaggio in siepi. Avviata alla nuova carriera da Collet, ha vinto al debutto a tre anni a Cagnes-sur-Mer, dimostrandosi, con successivi piazzamenti, a particolare agio sulla pista. Soggetto molto regolare e frequentemente in pista, ha riportato numerosi piazzamenti, chiudendo l'esperienza in ostacoli in Francia con 14 corse, 1 vittoria e 10 piazzamenti per 36.000 euro circa di introiti (su un totale di 51.400 euro) e 61.5 di punta rating. Ha corso in Italia dall'agosto del 1998 al marzo del 1999, riportando una vittoria in ascendente sullo steeple di Torino e un quarto posto nel
Mole Antonelliana, condizionata da 50.400 euro al primo sempre in steeple, con una vincita complessiva superiore ai 17.000 euro.
La linea genealogica di famiglia non è trascendentale e trova il suo blasone nella settima madre,
MISTRESS FORD, plurivincitrice di Gruppo negli anni trenta con successi nel
Grand Criterium, nel
Prix Robert Papin, nel
Prix Morny, nel
Prix La Rochette, nel
Prix Vermeille e nel
Prix Diane. Interessante poi la prole della quarta madre, una figlia mai piazzata di
Tanerko venuta alla luce (da una fattrice che non ha lasciato traccia) nel 1972 e che ha generato due vincitori classici oltre a tre vincitori in ostacoli. Spiccano
TANSON, 17 vittorie in Francia da tre a tredici anni
(1.900-2.500 m) con apice in una Listed di Agen, con un terzo e un quarto posto in altre due Listed a fruttargli 240.000 euro di vincite; e
DUKE OF SAD, 6 vittorie in Francia da due a cinque anni (1.200-2.000 m.) con apice in una Listed di Mar Borely, secondo e quarto in altre due Listed in programma sulla medesima pista. Interessanti anche
TURKANSA, 4 vittorie tra siepi e steeple, vincitrice in ostacoli ad Auteuil di un premio da 22.000 euro al primo, con eccelsa punta rating di 75 punti e 166.000 euro di vincite complessive,
GUITAN, 9 vittorie in ostacoli, sia siepi che steeple, in 24 uscite in prove minori di provincia, e
SADIR, 4 vittorie in ostacoli, tra cui un premio da 10.000 euro di Mar. P. Vivaux.
La terza madre,
Dictansa, è stata una discreta velocista in Francia, capace di vincere anche sui 2.100 metri, con un ruolino di 10 vittorie in carriera, da due a sei anni, per 106.000 euro di vincite. Promettente a due anni, è stata schierata senza piazzarsi in Gruppo 3 a Longchamp e riproposta in Listed, a tre e quattro anni, senza piazzarsi a Saint Cloud e a Mar Borely. Ha deluso in riproduzione, generando comunque cinque vincitori, due dei quali in ostacoli. Alla già citata
Beransa, si ricorda la femmina
DICSA, 5 vittorie in ostacoli con apice in una reclamare da 10.000 euro di Auteuil a fruttarle 60 di rating.
Mediocre la produzione italiana firmata Tanghetti.
Beransa ha generato quattro prodotti, tre dei quali scesi in pista, due da vincitori.
Kris Tango, da
Stuck, ha riportato 15 vittorie (1.350-1.900 m.) specializzandosi sulla pista di Tagliacozzo e cogliendo il suo maggior successo a tre anni in un handicap di Varese da 5.100 euro al primo.
Mamacita Tango, madre di
SILVER TANGO, ha corso da due a quattro anni, vincendo 2 volte in piano a vendere e in handicap da 3.400 euro (1.800 m.) oltre che tre volte in ostacoli in categoria condizionata, andando a ottenere il secondo posto nel
Berlingieri (Gr.2) a Milano. Ritirata in razza a cinque anni, è ritornata a calcare le piste in cinque uscite in steeple, a dieci anni, per ritornare di nuovo a esser coperta e generare quello che, in piano, è stato il suo miglior prodotto:
Rock Tango, autore di cinque corse a due e tre anni con 2 vittorie (1.500-1.600 m.), acuto nel
Premio Optional a Roma (handicap da 5.525 euro al primo), e 3 piazzamenti.
Il padre di
Silver Tango è MUJAHID, stallone classe 1996, genarato da una duplice vincitrice in Listed in Inghilterra (pluripiazzata in categoria e due volte anche in Gruppo 3), tra i più richiesti in Italia dove ha operato presso l'allevamento Besnate dal 2008, dopo sette stagioni di monta in Inghilterra, con tasso di monta passato dagli iniziali 7.000 ai conclusivi 4.500 euro del 2017.
Figlio del blasonato
Danzig, prodotto Shadwell, ha difeso i colori di Al Maktoum da due a quattro anni, cogliendo alla prima stagione di corse il suo apice aggiudicandosi sui 1.400 metri di Newmarket il
Saudi Arabian Airlines Dewhurst Stakes (Gr.1) con alle spalle soggetti quali
Stravinsky ed
Enrique. Soggetto più indicato per la velocità, vincitore di altre due prove sui 1.200 metri in classe 4 e classe 3, non è stato capace di ripetersi sul miglio e oltre, scemando di forma e non riuscendo più a vincere neppure in Listed con tre piazzamenti classici costituiti da un secondo posto in Listed a Newmarket, sulla poco gradita distanza dei 2.000 metri, un terzo nelle
2.000 Ghinee (Gr.1) di Newmarket, a una lunghezza da
Enrique, e nel
Weatherbys Earl of Sefton Stakes (Gr.3) di Newmarket, oltre un quarto nel
Champion's Gallery Challenge Stakes (Gr.2) di Newmarket. 123 la sua punta rating inglese a due anni, calata a 117 a tre anni e addirittura a 112 a quattro anni con un bottino di 280.000 euro.
Pur non avendo entusiasmato in pista e non disponendo di grande genealogia,
Mujahid ha comunque generato undici vincitori di gruppo in piano, due dei quali in Gruppo 1, oltre quindici vincitori di Listed (dodici dei quali in Italia, uno in Germania e due in Francia)
Il velocista castrone australiano
DANLEIGH, dal secondo anno di monta, ha vinto sette pattern race, dai 1.200 ai 1.600 metri, riportando quattro Gruppo 1, due Gruppo 2 e un Gruppo 3 in Australia, secondo in altri quattro Gruppo 1. Successi che hanno portato le vincite in carriera a superare 1.200.000 di sterline con 124 di punta rating inglese a farne il migliore dell'intera produzione.
Successo in Gruppo 1 anche per l'italiana
CLEO FAN, portacolori Dioscuri dal decimo anno di monta, 15 corse in carriera, 5 vittorie (1.600-2.200 m.) tra cui
Premio Presidente della Repubblica (Gr.1) a Roma,
Premio Villa Borghese (L) e
Circo Massimo (L) a Roma, e 7 piazzamenti, seconda nel
Premio Roma (Gr.1) a Roma, battuta per una corta testa nell'
Ambrosiano (Gr.3) a Milano e nel
Campobello (L) a Milano e terza nel
Federico Tesio (Gr.2) a Milano a sette lunghezze da
Dylan Mouth. Vince in carriera 217.000 euro e 111 di rating inglese.
Vanta il secondo più alto rating della famiglia, con 120 punti, il Godolphin - ex Marinopoulos -
BALIUS, dal secondo anno di monta, 31 corse in giro per il mondo (non piazzato in Spagna e in Italia nel
Premio Roma), da tre a sette anni, con un miglioramento esponenziale dai quattro anni in poi, 10 vittorie (1.700-2.000 m.) tra cui l'
Anatolia Trophy (Gr.2) in Turchia, il
Daahe Jabel Hatta (Gr.2) a Nad al Sheeba e quattro Listed francesi, pluripiazzato in prove di Gruppo con i secondi posti nella
Hong Kong Cup (Gr.1) di Sha Tin e nell'
Audemars Piguet QE II Cup (Gr.1) sempre a Sha Tin, piegato di due lunghezze scarse da
Archipenko, e il terzo nella
Singapore Airlines International Cup (Gr.1) di Kranji a fungere da fiori all'occhiello con un totale di vincite di 1.354.000 euro.
Si deve scendere di sei punti nell'apice del rating inglese, con notevole crollo di introiti, per trovare il terzo miglior prodotto: la femmina
TASHELKA, dal terzo anno di monta (allevamento Aga Khan), 7 corse tutte a tre anni in Francia, 4 vittorie (1.600-2.100 m.) tra cui il
Prix de la Nonette (Gr.3) a Deauville, il
Prix Fille de l'Air (Gr.3) a Tolosa e una Listed a Vichy senza poi piazzarsi in Gruppo 1 per 128.100 euro di vincite. Ritirata in razza ha generato due vincitori classici: TASADAY (tre vittorie in prove di Gruppo francesi oltre due Listed) e TRIBAL BEAT (vincitore di un Gruppo 3 in Irlanda).
STARLARKS, dal quinto anno di monta, è passato dalle prove in classe 4 inglesi a vincere il
San Clemente Handicap (Gr.2) di Del Mar e a piazzarsi secondo nel
La Brea Stakes (Gr.1) di Santa Anita.
Figurano poi altri tre vincitori in Gruppo 3, uno in Irlanda e due in Australia: la femmina
CHEYENNE STAR, ha riportato quattro vittorie classiche (1.400-1.600 m.) di cui due Gruppo 3 a Leopardstown e Curragh e due Listed per 330.000 euro; e gli australiani
PARIS PETARD e il velocista estremo
MIND YOUR HEAD.
Completano il novero dei vincitori di Gruppo altri tre soggetti italiani tutti laureatesi in Italia:
DIRK, dal tredicesimo anno di monta, allevato dalla Quafim, 7 vittorie (1.500-2.000 m.) tra cui
Ambrosiano (Gr.3) e
Premio del Piazzale (Gr.3) a Milano, secondo nell'
Ambrosiano (Gr.3), nel
Premio Merano (L) a Milano e nell'
Unire (L) a Napoli, terzo nel
Premio del Giubileo (Gr.3) a Milano e quarto nel
Presidente della Repubblica (Gr.2) a Roma per 138.400 euro; la femmina
ACT OF WAR, dal quattordicesimo anno di monta, allevata dalla Razza del Velino, 4 vittorie (1.500-2.200 m.), da due a tre anni, tra cui
Regina Elena (Gr.3) a Roma e
Premio Andred (HpP) a Pisa, non piazzata nelle
Oaks (Gr.2) e nel
Cumani (Gr.3), per 86.275 euro; e
BEST TANGO, dal nono anno di monta, allevato da Elia Tanghetti, 4 vittorie (1.200-1.600 m.), da due a tre anni, con apice nel
Parioli (Gr.3) a Roma, secondo nel
Vittorio Riva (L) a Milano e quarto nel
Berardelli (Gr.3) a Roma, senza piazzarsi nel
Derby di Roma per 84.700 euro di vincite.
Tra i piazzati classici si segnala
Kurtiniadis, dal secondo anno di monta, plurivincitore in prove di gruppo locali e pluripiazzato in Gruppo 1 in Turchia e ivi stallone presso il Jockey Club Turco.
In Italia, nelle prove in piano, sono scesi in pista dal 2004 a fine maggio 2020 qualcosa come 264 cavalli, oltre due mezzosangue e una cavalla scesa in pista solo in ostacoli per un totale di 267 figli di
Mujahid, 193 dei quali risultati nel complesso vincitori. In piano, tra i purosangue, si sono visti 264 cavalli, di cui 190 vincitori (notevole percentuale del 71,9%) per un totale di 6.105 corse di cui 879 risultate vincenti per una percentuale assai qualitativa del 14,4%. Sedici sono stati i vincitori classici, quattro dei quali in prove di Gruppo, uno di questi in categoria Gruppo 1 e gli altri, come abbiamo visto, in Gruppo 3. A essi hanno fatto seguito altri tredici piazzati in prove classiche, di cui quattro in prove di gruppo, e otto ulteriori vincitori in Handicap Principali, per un totale di ventinove
stakes performer..
Spicca
BACCHELLI, dal settimo anno di monta, allevato dalla Nordovest, ha preso parte a 31 corse da due a sette anni, 13 vittorie (1.800-2.800 m.), tra cui sei Listed ovvero
G.P. D'Italia (L) a Milano,
Villa Borghese (L) a Roma, (L), due volte il
Roma Vecchia (L) a Roma e
Coppa d'Oro di Siracusa (L), oltre il
Premio di Lombardia (HpL), 11 piazzamenti, secondo nel
Botticelli (L),
Unire (L) e terzo nel
Memorial Faraci (L) a Siracusa. Ha preso parte senza piazzarsi a
Derby Italiano (Gr.2) e
St. Leger Italiano (Gr.3). Vince in carriera 192.800 euro, secondo per introiti della famiglia
Mujahid in Italia. Poker di Listed marcato da
BREX DRAGO, undicesimo anno di monta, prodotto di casa Massimo Dragoni, 20 corse in Italia, da due a quattro anni, prima di andare a correre a cinque anni a Meydan e poi in Inghilterra (10 corse, 2 piazzamenti a Meydan e 1, in classe 3, a Lingfield) e infine, col passaggio da Marco Botti a Peter Dunne (acquistato a sei anni per 18.000 ghinee alle aste di febbraio), avviato agli ostacoli da sei anni fino agli otto in Irlanda (24 corse tra hurdle e chase in Inghilterra e Irlanda, 3 vittorie in hurdle con apice a Kilbeggan in un premio da 12.320 euro). In Italia ha riportato 9 vittorie (1.400-1.800 m.) di cui quattro in Listed con successi nel
XXVI Criterium di Pisa (L),
Premio d'Estate (L) a Milano,
Marchese Ippolito Fassati (L) a Milano e
Premio Signorino (L) a Roma, 8 piazzamenti, secondo nello
Sbarigia (L) a Milano, terzo nel
Circo Massimo (L), quarto nel
Gran Criterium (Gr.2) a Milano e nel
Premio del Piazzale (Gr.3) a Milano, quinto in tre Gruppo 3 tra cui il
Parioli. Vince in Italia 136.017 euro + 27.000 euro all'estero (per le prove in piano).
Doppietta da neretto per
CLOSE YOUR EYES, dal quattordicesimo anno di monta, Allevamento Deni, 5 vittorie (1.500-2.200 m.) tra cui
Criterium Femminile (L) a Roma e
Terme di Merano (L) a Merano, quattro ulteriori piazzamenti in Listed con un secondo, due terzi e un quarto per 100.500 euro di vincite.
Hanno vinto una Listed: il velocista dal tredicesimo anno di monta
PENALTY, 12 vittorie (1.000-1.500 m.) con acuto nel
Criterium Nazionale di Milano (L), secondo in quattro Listed, terzo in una quinta oltre che nel
Primi Passi (Gr.3) e nel
Tudini (Gr.3) per 150.153 euro di vincite in carriera;
VALVIBRATA, ottavo anno di monta, 9 vittorie (1.600-2.100 m.) tra cui l'
Archidamia (L) a Roma, due volte seconda e una quarta nelle edizioni successive, seconda anche in una terza Listed, vincitrice altresì nel
Perretti (HpP) a Roma e nel
Soragna (HpP) a Napoli per 143.200 euro; la velocista
MUSA GOLOSA, dal secondo anno di monta, 5 vittorie (1.200-1.500 m.) con acuto nel
Pandolfi (L), seconda nel
Regina Elena (Gr.2) e
Sergio Cumani (Gr.3) a Milano, non piazzata nelle
Oaks Italiane (Gr.1) vince in carriera 148.100 euro;
DEMETEOR, dal nono anno di monta, 13 vittorie (1.500-2.400 m.) con acuto nel
G.P. d'Italia (L) a Milano e due volte nella
Coppa dell'Arno (HpP) a Firenze, piazzato in sei Listed, quinto nel
Derby Italiano (Gr.2) per 207.000 euro di vincite a farne il più lucrativo della famiglia;
QUIZ EVOLUTION, dal decimo anno di monta, 10 vittorie (1.000-1.600 m.) con apice nel
Criterium Nazionale (L) a Milano, terzo nel
Primi Passi (Gr.3) per 114.616 euro;
EKIN, dal quarto anno di monta, 8 vittorie (1.000-1.200 m.) con acuto, da ultimo cavallo del campo, a cinque anni nel
Premio Certosa (L) a Milano e nell'
Aldo e Renato Ricchi alla Solidarietà Sociale (HpP) a Roma, un quarto posto in Listed e pluripiazzamenti in HpP per 115.311 euro di vincite;
PEREGO, dal dodicesimo anno di monta, 4 vittorie (1.000-2.000 m.) tra cui
Premio Signorino (L) a Roma, cinque volte piazzato in Listed per 69.000 euro;
VALLECUPA, dal decimo anno di monta, 2 vittorie (1.400-2.400) con successo nel
Giovanni Falck (L) a Milano, terza nel
Berardelli (Gr.3) a Roma, piazzata in Listed in Germania. Non piazzata nelle
Oaks Italiane, vince in Italia 45.730 euro; e
MICKAI, dal decimo anno di monta, 5 vittorie (1.800-2.200 m.) con apice nella
Corsa dell'Arno (L) a Firenze, nel
Carlo Porta (HpL) e nel
Galileo Galilei (HpP) a Pisa per 80.500 euro.
Si segnalano in Italia altri tredici piazzati classici, di cui quattro in categoria di Gruppo ovvero
Smoking Joe, terzo nel
Derby Italiano (Gr.2), secondo e quarto in Listed, il velocista
Velvet Revolver, secondo e quarto nel
Premio Umbria (Gr.3) a Roma, terzo nell'
Omeoni (Gr.3) a Milano, piazzato in Listed in Italia e Francia,
Amante Latino, terzo a due anni contro gli anziani nel
Chiusura (Gr.3), nel
Parioli (Gr.3) quarto nel
Primi Passi (Gr.3) e piazzato in tre Listed, vanta il terzo valore introiti con 192.000 euro di vincite; e
Menuhin, vincitore del
Premio Lombardia (HpP) e del
Premio Firenze (HpP), secondo nel
Carlo D'Alessio (Gr.3) e pluripiazzato in Listed, ha corso senza piazzarsi il
Derby Italiano.
Tra gli altri piazzati in Listed si segnalano
Candiani Street (vincitore del
Nearco, HpL),
Blindman (vincitore del
Premio Capannelle, HpP),
Zubat,
Persefone,
Mujas,
Fujico,
Brutal Force,
Lovely Smile e
Furia Ceca. Vincitori di Handicap Principali sono risultati essere
Changeling (
Soragna e
Città di Grosseto),
Top Experience (
Fiume e
Livorno, con record di corse con 160 uscite in Italia),
Konradin (
Castello Sforzesco),
Natty Zaja (
Goldoni),
Empedocle (
Mergellina),
Miraglia (
Barbaricina),
Musicante di Breme (
Livorno) e
Royal Dreamer (
Agnano).
Assai meno indicato nel circuito ostacoli dove ha comunque generato 25 vincitori, di cui 19 tra Irlanda e Inghilterra, di cui solo tre vincitori di gruppo: l'ottimo
KHYBER KIM, dal primo anno di monta, triplice vincitore di Gruppo con acuti nel
Dick Francis Aintree Hurdle (Gr.1), nell'
International Hurdle (Gr.2) a Cheltenham e nel
Greatwood Handicap Hurdle (Gr.3) a Cheltenham con un bottino di 362.000 sterline, l'italiano
SILVER TANGO, e l'occasionale
ASTRO BENIGNO, allievo di Paolo Favero, dal decimo anno di monta, detentore del maggior numero di vittorie in ostacoli in Italia (6 vittorie) con acuto nel
Tagliabue (Gr.3) a Merano, quarto nel
Richard (Gr.3) in steeple per 50.000 euro di introiti.
E' risultato vincitore di una Listed in hurdle da 14.500 euro a Wetherby
CALLISTO MOON, dal terzo anno di monta. Piazzamenti da neretto per
Zilcash, dal secondo anno di monta, secondo nel
Ballymore Properties Leanington Novices Hurdle (Gr.2) a Warwick, e
To Arms, dal secondo anno di monta, quarto nel
Ballynore Ontario Tower Novices Hurdle (Gr.2) a Chepstow. Tre vittorie in hurdle per l'italiano
Brex Drago, tra cui un premio da 12.320 euro a Kilbeggan (Irlanda), secondo in un premio da 29.500 euro a Naas.
In Italia si sono cimentati in ostacoli ventidue figli di
Mujahid, uno dei quali apparso solo in ostacoli, sei soli i vincitori (27,2%) per un totale di 194 corse e 22 vittorie con percentuale di successi del 11,3%.
A parte
SILVER TANGO e
ASTRO BENIGNO, in Italia sono da menzionare la steepler
Nelly Darrier, dal decimo anno di monta, detentrice in Italia del maggior numero di corse disputate (37 corse), 3 vittorie, tra cui uno steeple a Milano da 12.750 euro al primo, seconda nel
Creme Anglaise (L) a Merano e quarta nell'
A.S.S.I. (Gr.3) a Merano per 56.145 euro di vincite; e il
routiner Rio Apache, dall'undicesimo anno di monta, 5 vittorie in siepi (massimo in discendente da 4.675 euro al primo) e terzo nel
Criterium d'Inverno (Gr.2) a Pisa e nella
Corsa Siepi dei 4 Anni di Pisa (L) per 54.200 euro.
Vincitore di due prove in siepi, tra cui una condizionata da 6.800 euro a Merano,
Patelli, dal settimo anno di monta, altresì quarto
Criterium di Primavera (Gr.2) a Merano. 4 vittorie nei cross per amatori per
Tequila Tango.
Mujahid è stato inoltre utilizzato per due incroci multirazziali generando due anglo-arabi sardi. Il migliore è risultato essere
Rijahid, dal nono anno di monta, 9 vittorie (1.500-2.200 m.) tra cui il
G.P. d'Italia dell'Anglo-Arabo (cond) a Grosseto da 5.525 euro al primo. L'altro soggetto, fratello pieno del primo, è stato
Paga da Bere, 2 vittorie (1.750-1.800 m.) tra cui una condizionata di Grosseto da 3.400 euro al primo.
SILVER TANGO
conquistava nel Premio Nazioni,
alla sua trentunesima uscita in ostacoli,
il primo successo classico dopo sette piazzamenti
in main category.
(Foto Arrigossi)
La strada verso l'ultimo grande appuntamento stagionale, l'
Amedeo Duca d'Aosta di Treviso, proseguiva ancora a Merano, il 27 ottobre, nel
Premio Sergio Gori. Condizionata sui 4.100 metri in cui
Broughton si confermava in gran spolvero e regolava, dopo averne suguito le mosse lungo tutto l'arco del percorso,
Power Zar con un secco e deciso parziale nel tratto piano conclusivo. Il portacolori Aichner concedeva senza grande affanno quattro chili all'avversario e rifilava otto lunghezze abbondanti a
Babalshams, finito terzo alla prima esperienza sul tracciato. L'allievo di Romano correva in modo parsimonioso e giungeva all'epilogo a battere, con ampio margine, lo stanco
Burrows Lane. L'allievo di Favero seguiva le mosse del battistrada
Power Zar, ma fletteva sulla piegata finale per poi piantarsi in retta.
I due compagni di allenamento si sfidavano di nuovo nel
Duca d'Aosta, a Treviso, il 26 novembre.
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