DOPPIO PER PAOLO FAVERO NEL PLINSKY, GABRIELE AGUS E RAFFAELE ROMANO FANNO IL RESTO IN UNA GIORNATA DI ROUTINERS LASIANDO LE MANCE AD AICHNER.
Servizio di
Matteo Mancini
Giovedì 5 febbraio
(Tempo pioggia, Terreno pesante)
Giornata da irriducibili con poco pubblico sulle tribune, acqua a tratti e partenti ai minimi sindacali. Tre soli allenatori prendevano parte alla riunione sfidandosi in tutte e tre le prove. Doppietta per Raffaele Romano, sempre più leader della classifica pisana, e successo per Paolo Favero nella prova di apertura. I due allenatori marcavano altresì un en plein rispettivamente alla terza (tripletta) e alla prima corsa (doppietta), con Paolo Favero che non riusciva in un'impresa del genere da oltre un anno. Doppio anche per il fantino di casa Gabriele Agus. Gli spieccioli per Josef Vana jr e Josef Aichner che pure presentavano i soggetti morfologicamente più interessanti al tondino, venendo però sistematicamente battuti da avversari minuti e dal fisico compatto.
Il piccolo e nevrile Na Scoitear, entrato in pista come suo solito senza fantino, sfruttava al meglio il low weight nel Premio Plinsky, sui 3.500 metri percorso steeple, centrando una vittoria che gli mancava da quasi un anno e mezzo, dopo sedici corse tra piazzamenti e mancate piazze in categorie di minima. Lenka Neprasova, ventuno successi nel 2025 tra Italia, Francia e Repubblica Ceca sia in piano che in ostacoli (fulgido esempio per le jockette italiane di rado in vista sugli ostacoli), impostava la corsa all'estrema retroguardia, entrando nel vivo all'ingresso in dirittura, dove risolveva la contesa pervenendo su Excellent Drago sul penultimo elemento e debellarlo nel braccio di raccordo tra le ultime due insidie protetto, all'interno, dal compagno di colori Island King che chiudeva il doppio “focato” per Paolo Favero e Lydia Olisova ai colori (assente all'ippodromo).
Non pagava l'ingaggio di Anna Lebduskova sul favorito Excellent Drago che beneficiava di tre chili e mezzo di discarico ma, al tempo stesso, pagava in termini di esperienza della sua interprete, scurvando molto largo sulla piegata della curva della segreteria dopo aver condotto la corsa da pacemaker. Un'incertezza che, in tutta probabilità, non inficiava l'esito della prestazione. Il giallo-nero infatti, terzo nel Neni da Zara (Gr.3) dello scorso anno, si arrendeva al severo rapporto della bilancia e all'insidioso stato fondo di giornata. Quarta e mai incisiva una fallosa Modigliana (in imbarazzo su riviera e successiva siepe mobile), a procedere Finch che cedeva sulla piegata finale dopo aver tentato di correre da protagonista. Raggiante al rientro al tondino la brava Lenka Neprasova alla sua unica monta da programma.
Nel Premio Adamello si confermava il preventivato match della vigilia tra Ale e Whatever You Can che seminavano per la pista Dark Thunderstorm e Oath of Office, lasciati a traguardo lontano ad organizzare la volata per il gradino più basso del podio. Si confermava vittorioso Ale che Gabriele Agus portava al successo dopo aver seguito per tutta la corsa lo strutturato Whateveryoucan. La mossa decisiva sulla piegata finale col fantino pisano in seconda corsia e deciso a risolverla in lunga progressione. I due rivali completavano stanchi e belligeranti, col figlio di Sakhee's Secret che manteneva la lunghezza acquisita operando in anticipo sull'avversario. Dark Thunderstorm, al minimo di carburazione, precedeva a grande distacco un deludente Oath of Office ancora una volta a disagio nella specialità e calato alla distanza nonostante la fiduciosa interpretazione di Josef Bartos.
La Genealogia del vincitore
Inbreeding 4x5 su Northern Dancer e primo e unico prodotto della modesta Fiuma (dal veloce Blu Constellation) - sorellastra di Tuamba (secondo nel Criterium Labronico, L, e terzo nel Criterium Varesino, L) e del piazzato in ostacoli Noir - maiden in tredici uscite in categoria di minima, da due a quattro anni, con tre piazzamenti appena nel carniere, dai 1.400 a 1.700 metri, per 1.700 euro di vincite. Modestissima linea femminile che non annovera vincitori classici fino alla quarta madre, Anka Germania, vincitrice seriale in Gruppo 1, Gruppo 2 e Gruppo 3 negli Stati Uniti, madre dello stallone americano Deputy Commander, duplice vincitore di Gruppo 1 negli Stati Uniti.
Il padre Sakhee's Secret apporta ulteriore velocità a una linea che ha in Blu Constellation, padre della madre di Ale, un fattore ulteriore di speed. Miglior prodotto generato del ben più qualitativo Sakhee (da Bahri), che ricordiamo vincitore nell'Juddmonte International Stakes e nell'Arc de Triomphe (Gr.1) e secondo classificato nel Derby di Epsom (Gr.1), ha sempre corso in Inghilterra, da due a quattro anni, prendendo parte a 11 corse e riportando 5 vittorie (1.200 m), tra cui un Gruppo 1 e due Listed, e 3 piazzamenti uno dei quali in Gruppo 3. Velocista puro, molto discontinuo, si è reso protagonista, a tre anni, di un eccezionale acuto nella July Cup (Gr.1) a Newmarket dove ha battuto Dutch Art e ha disperso, tra gli altri, Hellvelyn e Amadeus Wolf. In precedenza aveva centrato l'Axminster Carpets Cathedral Stakes (L) a Salisbury e l'Ultimate Travel Stakes (L). Schierato altre tre volte in Gruppo 1 non si è più piazzato, riportando uno solo secondo posto a Newmarket nello Stan James (Gr.3) a un'incollatura da Captain Gerrard. Vince in carriera 406.762 euro. Ritirato in razza presso la Whitsbury Manor Stud, nel 2009, a 6.500 sterline come tasso di monta, è stato poi acquistato nel 2015 dall'Allevamento Si Fra che lo ha importato in Italia dove, prima di morire all'età di 17 anni, ha ultimato undici anni di carriera da stallone a 3.500 euro a monta. Non eccezionale in razza, ha tuttavia generato un vincitore di Gruppo 1 in Nuova Zelanda: Sakhee's Soldier, 8 vittorie (1.600-2.000) tra cui New Zealand Stakes (Gr.1), Rich Hill Mile (Gr.2) e Eagle Technology Stakes (Gr.3). Prima di giungere in Italia, dove ha sensibilmente migliorato il proprio score con ulteriori vincitori classici, aveva prodotto sette vincitori di Listed, tre dei quali in Nuova Zelanda (Mystyko,Twoznotenough e Cryptic), due in Francia (Fine Blend ed Eagleway) e due in Inghilterra (Thunderstrike e Wick Powell). I figli di Sakhee's Secret si sono distinti per precocità e velocità, soprattutto dai 1.000 ai 1.600 metri. Richiestissimo in Italia, dopo che una serie di figli hanno marcato successi e piazzamenti nel Premio Pisa, nel Criterium di Pisa, nel Parioli e nel Primi Passi. Ha generato qualcosa come sessantacinque e settantatré prodotti nel biennio 2016/2017. In Italia, al 17 gennaio 2026, sono scesi in pista nelle prove in piano 217 figli di Sakhee's Secret, 118 dei quali (54,37%) vincitori per un totale di 3.671 corse e 401 vittorie con percentuale di successo del 10,92%. Tre sono stati gli ulteriori vincitori di gruppo, oltre due vincitori di Listed e numerosi stakes performer minori.
Out of Time è stato il suo migliore prodotto di allevamento italiano (Razza del Velino), il secondo in assoluto, con 9 vittorie in Italia + 1 in Francia (1.500-1.800 m.), due delle quali nel Premio Di Capua (Gr.2), vincitore altresì di Parioli (Gr.3), Premio Ribot (Gr.3), Premio Pisa (L), Signorino (L) e Bereguardo (L), secondo nel Vittadini (Gr.3), nel Ribot (Gr.3) e nel Premio del Piazzale (Gr.3), terzo nel Premio del Gubileo (Gr.3) e quarto nel Presidente della Repubblica (Gr.2) per 481.000 euro di vincite (ritirato stallone in Sardegna). Altro soggetto importante non troppo dissimile da Out of Time per tipologie di impiego, al punto da spingere per l'acquisto in Italia dello stallone all'epoca ancora in Inghilterra, è stato l'irlandese d'importazione Salford Secret, 7 vittorie (1.500-1.600 m.) tra cui Parioli (Gr.3), Premio Pisa (L) e Criterium Partenopeo (L), secondo nel Criterium di Pisa (L), terzo nel Bereguardo (L) e nel Natale di Roma (L). Terzo vincitore classico è stata la femmina Granatina, 5 vittorie (1.350-1.600 m.) con successo a gran sorpresa (37 a 1) nel Regina Elena (Gr.3). Altra femmina volante è stata Rose Secret, 6 vittorie (1.500-2.000 m), con triplice successo in Listed costituito dalle affermazione nel Mantovani (L), nel Repubbliche Marinare (L) e nel Taodolina (L), seconda nel Dormello (Gr.2), terza nel Cumani (Gr.3), quarta nel Premio del Giubileo (Gr.3) e nel Buontalenta (L).
Prima parte di carriera estremamente promettente (tanto da essere esportato a Hong Kong) per il portacolori Troger Sicomoro, 2 vittorie (1.200-1.500) con successo nel Criterium di Pisa (L), secondo nel Primi Passi (Gr.3), terzo nel Parioli (Gr.3) e nel Gardone (Gr.3).
A questi soggetti devono aggiungersi altri undici piazzati classici, tra i quali l'ospite straniero Pretorian, secondo nel Tudini (Gr.3) e quarto nel Certosa (L), quindi Eagleway (vincitore in Listed in Francia), secondo nel De Montel (L) e nel Criterium Varesino (L), quarto nel Vittorio Riva (L); Cool and Dry, 6 vittorie (1.400-1.800 m.) con acuto a Pisa nel Rosenberg (HpP), secondo nello Sbarigia (L) e nel Premio Estate (L), terzo nel De Montel (L), quarto nel Berardelli (Gr.3) e nel Gardone (L); Rabiosa Fiore, 5 vittorie, seconda nel Criterium Femminile (L) e terza nel Repubbliche Marinare (L); Edith dei Grif, 1 vittoria (1.200 m.), seconda nel Crespi (L) e quarta nel Primi Passi (Gr.3); la maiden Daisy dei Grif, seconda nel Crespi (L); Coming Soon, 4 vittorie (1.000-1.200 m.), terza nel Primi Passi (Gr.3) e quarta nel Criterium Nazionale (L); Spina di Rose, 1 vittoria (1.200 m.), terza nel Crespi (L) e nel Eupili (L) Capichera Gold, 2 vittorie (1.600-1.800 m.), terzo nel Repubbliche Marinare (L); Mamma Ines, 1 vittoria (1.200 m.), quarta nel Primi Passi (Gr.3); e Backstage Gossip, 5 vittorie, secondo nel Camici (HpP), quarto nel Cancelli (L).
Si segnalano infine i vincitori seriali di Handicap Principali Mister Anthony, 6 vittorie (1.600-2.300 m.) tra cui Premio Sicilia (HpP), Criterium Aretuseo (HpP) e Memorial Francesco Faraci (HpP) a Siracusa, e Flam, 6 vittorie (1.500-2.000 m.), tra cui San Gennaro (HpP), Premio Agnano (HpP) e Premio Enzo e Tullio Mei (HpP).
Decisamente fuori contesto i figli misuratesi in ostacoli, sebbene Sakhee's Secret abbia goduto di una insistita fiducia soprattutto da parte di Raffaele Romano. Spicca l'assenza di vincitori classici, con quattro piazzati in prove di gruppo che hanno per lo più sfruttato campi partenti ridotti o prove riservate ai tre anni o ai novizi nel circuito steeple. Quindici i vincitori complessivi in Europa, sette dei quali in Italia, cinque in Inghilterra e tre in Francia. Eloquente il dato relativo al numero di vittorie, con un solo soggetto capace di vincere più di due corse. In Italia sono stati quattordici i figli misuratesi in ostacoli, sette dei quali vincitori (50%) per un totale di 131 corse e 14 vittorie, con una percentuale di successi (10,68%) simile a quella in piano. Interessante, tuttavia, notare alcuni dati statistici. Sakhee's Secret si è classificato quinto per introiti guadagnati e secondo per numero di vittorie (cinque) conquistate dai figli misuratesi nelle prove in ostacoli italiane nella stagione 2021, con un totale di 62.108 euro, grazie al fatto di essere stato il soggetto più volte rappresentato in corsa (34 volte) e dal maggior numero di soggetti scesi in pista (6 soggetti). In quota anche nelle stagioni 2020, venticinquesimo per introiti (27.540 euro), 2024, ventiseiesimo per introiti (20.910 euro), e 2025, ventitreesimo per introiti (25.857 euro) col quarto posto per rappresentazioni (23 volte) e il quinto posto per numero di soggetti (quattro) scesi in pista.
La femmina Dorian Tango, ex allieva di Raffaele Romano, con le sue 5 vittorie (quattro delle quali in steeple) e le trentatré corse in ostacoli detiene tutti i record, grazie anche ai 58.000 euro di vincite, tra i suoi piazzamenti elitari ricordiamo i terzi posti nel Caimi (Gr.3) e nel Richard (Gr.3) a Merano e il quarto nello Staffe d'oro (Gr.3) a Milano. La qualità maggiore è stata espressa da un altro allievo di Romano (poi ridimensionato in Francia alla corte di Davide Satalia) ovvero il siepista King Power, 1 vittoria in sei uscite italiane, terzo nel Premio dei Giovani (L) e nel Tagliabue (Gr.3), quarto nel Criterium d'Autunno (Gr.1) a Merano. Ha deluso, nonostante la predisposizione materna al salto (tanto da aver bypassato la carriera in piano), Salcret, sempre agli ordini di Raffaele Romano, 1 vittoria in steeple su 20 corse in ostacoli, terzo nello Steeple Chases d'Italia (Gr.2), quarto nel Richard (Gr.3) a Merano e nel Neni da Zara (Gr.3) a Pisa. Altro soggetto con predisposizione materna che ha finito col deludere, nonostante la vittoria al debutto, sempre agli ordini di Romano è stato Khabib, 1 vittoria in siepi in 15 corse, terzo nel Premio dei Giovani (L) e quarto nel Tagliabue (Gr.3).
Dietro questi soggetti sono degni di nota cavalli esibitesi all'estero. My My My Dilizia vanta 2 vittorie in Francia (una in siepe e l'altra in steeple), con apice a Pau in un premio da 15.360 euro al primo. Modestissimi tutti gli altri vincitori ovvero Arthur Secret, 2 vittorie in hurdle in classe 4 e 5 a Musselburgh ed Ayr su 32 corse; Herod the Great, 2 vittorie in hurdle in classe 4 a Warwick e Uttoxeter su 7 corse;
Stiff Upper Lip, 2 vittorie in hurdle in classe 4 a Newbury e Towcester su 14 corse
2 vittorie in siepi, in categoria discendente e vendere a Merano, su sette corse (una delle quali in Repubblica Ceca), per l'allievo di Josef Vana Overly Sweet.
Quindi 1 vittoria in hurdle in classe 4 a Plumpton, su 9 corse, per Harmonise, 1 vittoria in chase in classe 4 a Bangor-on-Dee su 23 corse per Secret Melody. 1 vittoria in provincia in Francia per My Secret, vincente a reclamare in steeple ad Argentan, e N'Ash, vincente in siepi a Dax. Quindi 1 vittoria in maiden, su otto corse, a Treviso per Favola Moderna e per Ale, sempre in maiden a Pisa su quattro uscite, entrambi allievi di Raffaele Romano. Mai vincenti i tentativi di Top Tango (18 corse), quarto nel Richard (Gr.3), Winning Secret (3 piazzamenti), Wolverine (3 piazzamenti e grossa delusione di casa Romano rivelandosi inadatto al salto), Thavors (4 piazzamenti), Ho Yam Lay (altro soggetto inadatto alle siepi, questa volta schierato da Paolo Favero, 2 piazzamenti), Blue Mayson (1 piazzamento) ed Emiro dei Grif (percorso non completato).
Giova
ricordare che anche il padre di Sakhee's
Secret, Sakhee, riproduttore
di vincitori di Gruppo in piano (tre dei quali di Gruppo 1) oltre che
dello stallone casa Nuova Sbarra Permesso,
aveva beneficiato di una prole piuttosto consistente nel settore
senza tuttavia conseguire risultati esaltanti con una concentrazione
quasi totale in Inghilterra e Irlanda, dove erano scesi in pista 97
figli (circa l'89% del complessivo) con uno score di 106 vittorie in
817 uscite (13%). Tre i vincitori in Italia su cinque scesi in pista
per un totale di 17 vittorie su 87 corse (19,5%), quindi a precedere
la Francia con sette soggetti (uno in comunione con l'Italia e la
Rep.Ceca) portatori di 8 vittorie su 70 corse (11,4%). Solo due figli
di Sakhee
si
sono aggiudicati delle prove di gruppo, entrambi, peraltro, in Gruppo
1.
L'italiano Fafintadenient
è stato probabilmente il miglior prodotto di Sakhee
in ostacoli, vincendo in tre stati diversi (Italia, Rep. Ceca e
Francia) per un totale di 15 vittorie, tra cui la LXI
Gran Corsa Siepi di Merano (Gr.1),
il Premio
Staffe d'Oro (Gr.3),
il Creme
Anglaise (L)
a Merano, il Velka
Narodni O Pohar Josefa Vani (Ln)
e lo Zlati
Pohar Elektrizace Zeleznic (Ln)
a Velka Chuchle nonché il Stribrna
Trofej Spolecnosti Ceske (Ln)
a Pardubice, secondo nella Coppa
Gen. Bocchini (L)
a Roma, nel Prix
du Cher (L)
a Compiegne e quarto nel Gran
Premio Merano (Gr.1)
per un totale vincite in ostacoli di 272.718 euro. Vincitore in
Gruppo 1 anche Grumeti,
6 vittorie (due in chase) tra cui il Matalan
Anniversary 4 yo Juvenile Hurdle (Gr.1)
ad Aintree, JCB
Triumph Hurdle Trial Juvenile Hurdle (Gr.2)
a Cheltenham, il Williamhill.com
Dovecote Novices' Hurdle (Gr.2)
a Kempton Park, terzo poi nel JCB
Triumph Hurdle (Gr.1)
a Cheltenham, nello StanJames.com
Fighting Fifth Hurdle (Gr.1)
a Newcastle, nel Betfred
Tv Scilly Isle Novices' Chase (Gr.1)
a Sandown e nel Bathwick
Tyres Kingwell Hurdle (Gr.2)
a Wincanton, quarto nel QTS
Scottish Champion Hurdle (Gr.2)
ad Ayr e nel Bet365
West Yorkshire Hurdle
(Gr.2) a Wetherby.
La Carriera del vincitore
Contrariamente alla genealogia, rappresentata dall'incrocio tra Sakhee's Secret e Blu Constellation, Ale non si rivelava soggetto precoce. La Evergrin, dopo averlo allevato, lo manteneva nella propria rosa per dirottarlo alla corte di Cristiano Davide Fais. Il cavallo debuttava a due anni, a inizio settembre, sulla pista di Milano senza godere di alcuna fiducia degli scommettitori. Chiudeva il betting da ultimo del campo alla quota di 50 a 1. Nonostante il pronostico otteneva un incoraggiante quarto posto, alle spalle degli interessanti Fast Luxury e Brillantissime. I due successivi impegni in categoria maiden ridimensionavano le aspettative. Penultimo in entrambe le occasioni, non migliorava al rientro,ad aprile, ancora penultimo in maiden. Il passaggio alle periziate si rivelava favorevole. In pista in sei handicap, per lo più di minima, sulle piste di Milano, Roma e Merano, Ale riportava quattro piazzamenti, tra i quali due secondi posti (a una lunghezza e ¾ dal vincitore come minore distacco) dai 2.000 ai 2.200 m.
A settembre 2025, per i nuovi colori di Marco Luigi Biffi e il training di Raffaele Romano, debuttava in ostacoli ottenendo tre secondi posti consecutivi in categoria maiden. Secondo a otto lunghezze dal vincitore (Scarp de Tennis) al primo contatto con la nuova disciplina, subiva a Treviso prima Capitan Fracassa e poi Whatever You Can (che gli rifilava sette lunghezze) per risolvere a proprio favore la quarta maiden, quella corsa a Pisa, respingendo il debuttante Rexeek.
Nel Premio Corinto, discendente per anziani sui 3.200 metri in siepi, Diotime, al secondo successo in carriera, chiudeva la partita con prepotenza sfondando sul battistrada Aichner Darkalon a circa metà della dirittura opposta. Giulio Tomanin, in tribuna, scendeva dalla scalinata prima ancora dell'ingresso in retta del figlio di Doctor Dino che chiudeva la pratica in assoluta scioltezza, rifilando quattordici lunghezze al compagno di training Cheeky Blimey, ancora maiden dopo ventisette corse in carriera e undici secondi posti nel carniere (compresi quelli ottenuti in piano). Vittoria per isolamento tra gli applausi della tribuna. Più indietro What About, di estremissimo spunto, piegava Supaspecialawesome in vista del palo con interessante speed per il triplo di Romano. Rallentato, Darkalon chiudeva quinto dopo aver cadenzato per trequarti di gara, crollando del tutto ai quattrocento metri dal palo quando era ancora terzo. Doppietta per Raffaele Romano e Gabriele Agus che, al rientro al tondino, donava a fine gara, se non ho visto male, i propri occhialetti ad Alessandro Muzzi.