DOPPIO PER PAOLO FAVERO NEL PLINSKY, GABRIELE AGUS E RAFFAELE ROMANO FANNO IL RESTO IN UNA GIORNATA DI ROUTINERS LASCIANDO LE MANCE AD AICHNER.
Conferme per ALE e Gabriele Agus.
(Foto Matteo Mancini).
Servizio di
Matteo Mancini
Giovedì 5 febbraio
(Tempo pioggia, Terreno pesante)
Giornata
da irriducibili con poco pubblico sulle tribune, acqua a tratti e partenti ai minimi sindacali. Tre soli allenatori prendevano parte alla
riunione sfidandosi in tutte e tre le prove. Doppietta per Raffaele
Romano, sempre più leader della classifica pisana, e successo per
Paolo Favero nella prova di apertura. I due allenatori marcavano altresì un en
plein rispettivamente
alla terza (tripletta) e alla prima corsa (doppietta), con Paolo Favero che non riusciva in
un'impresa del genere da oltre un anno. Doppio anche per il fantino di casa Gabriele Agus. Rimanevano gli spiccioli, o se preferite la mancia, per Josef Vana jr e Josef Aichner
che pure presentavano i soggetti morfologicamente più interessanti al
tondino, venendo sistematicamente battuti da avversari minuti e dal fisico compatto.
Il
piccolo e nevrile Na
Scoitear,
entrato in pista come suo solito senza fantino, sfruttava al meglio
il low
weight nel
Premio
Plinsky,
sui 3.500 metri percorso steeple, centrando una vittoria che gli
mancava da quasi un anno e mezzo, dopo sedici corse tra piazzamenti e mancate piazze in categorie di minima. Lenka Neprasova, ventuno successi nel
2025 tra Italia, Francia e Repubblica Ceca sia in piano che in
ostacoli (fulgido esempio per le jockette
italiane di rado in vista sugli ostacoli), impostava la corsa
all'estrema retroguardia, entrando nel vivo all'ingresso in
dirittura, dove risolveva la contesa pervenendo su Excellent
Drago in vista del
penultimo elemento e debellarlo nel braccio di raccordo tra le
ultime due insidie protetto, all'interno, dal compagno di colori
Island
King che
chiudeva il doppio “focato” per Paolo Favero e Lydia Olisova ai colori
(assente all'ippodromo).
Non
pagava l'ingaggio di Anna Lebduskova sul favorito Excellent
Drago che
beneficiava di tre chili e mezzo di discarico ma, al tempo stesso,
pagava in termini di esperienza le scelte della sua interprete, scurvando molto
largo sulla piegata della curva della segreteria dopo aver condotto
la corsa da pacemaker.
Un'incertezza che, in tutta probabilità, non inficiava l'esito della
prestazione. Il giallo-nero infatti, terzo nel Neni
da Zara (Gr.3)
dello scorso anno, si arrendeva al severo rapporto della bilancia e
all'insidioso stato di fondo della giornata. Quarta e mai incisiva una
fallosa Modigliana
(in imbarazzo su riviera e successiva siepe mobile), a precedere
Finch
che
cedeva sulla piegata finale dopo aver tentato di correre da
protagonista. Raggiante al rientro al tondino la brava Lenka
Neprasova alla sua unica monta da programma.
La
genealogia del vincitore:
Prodotto
di allevamento irlandese costruito su una rete insistita di
inbreeding:
3x4 Storm
Cat, 5x4
Nijinsky
e
5x4 sulla fattrice Crimson
Saint (dall'americano
Crimson
Satan)
che ricordiamo poi generatrice dello stallone Royal
Academy.
La madre, una figlia di Sunday
Break
(padre, tra gli altri, del crosser Brunch
Royal,
vincitore nel Nazioni,
Gr.2, a Merano), è a sua volta un inbreeding
5x3
su Crimson
Saint e
5x4 su Northern
Dancer.
Estremamente
modesta la prima linea femminile rappresentata da Nu
Couche,
un'ex allieva di Bruno Grizzetti mai piazzata in Italia in sei uscite
a tre anni. Il modesto Na
Scoitear risulta
essere il suo miglior prodotto, vincitore sia in piano che in
ostacoli. Un po' di qualità arriva sulla seconda linea femminile,
dove abbiamo una velocista Coolmore
(colori
Michael Tabor) vincitrice (da Royal
Academy)
in Listed in Irlanda, terza classificata nel Prix
Morny (Gr.1)
a Longchamp e madre dello stalloncino Emerald
Cat (secondo
nel Tetrarch
Stakes,
Gr.3, a Curragh), a sua volta riconducibile alla prole di un'inedita
(da Round
Table)
generata da Cosmah
(Cosmic
Bomb)
madre dell'anno 1974 del Kentucky, grazie ai successi marcati dal
futuro stallone Halo
(vincitore
negli States, tra gli altri, nell'United
Nation Handicap,
Gr.1) e della campionessa Tosmah
(plurivincitrice
di Gruppo negli States). Buoni comunque anche i responsi riproduttivi
della terza madre di Na
Scoitear (La
Dam du Lac)
rappresentati, quali migliori prodotti, da cinque vincitori classici,
due dei quali di Gruppo ovvero lo stallone Lake
Como,
vincitore nel Anglesey
Stakes,
Gr.3, a Curragh, e da Single
Combat,
vincitore anch'esso nell' Anglesey
Stakes,
Gr.3, a Curragh. Da segnalare, vista la specificità della scheda,
anche il mediocre Donatus,
fratello pieno della seconda madre di Na
Scoitear, 2
vittorie in ostacoli (tra hurdle e chase) su 49 corse, con acuto a
Uttoxeter in un chase da 5.000 sterline scarse al primo.
Dunque
una linea genealogica non di primaria fascia e soprattutto estranea
agli ostacoli, con risultati apprezzabili solo nella terza linea
materna americana e da lì a seguire con le precedenti sette
generazioni a stelle e strisce che risalgono all'importazione
dell'inglese Princess
Iskra,
cavalla del 1887 generata da Robert
the Devil.
Il
padre di Na
Scoitear è
il prolifico Footstepsinthesand,
per un incrocio tutto Coolmore, grazie all'unione con una figlia di
Heeremandi,
alla ricerca della velocità più pura in parte mitigata dalla
resistenza del nonno materno Sunday
Break. Footstepsinthesand
(linea paterna per quattro generazioni americano/canadese che
sfociano nel caporazza scuola Dormello Nearco)
è il prodotto di una linea genealogica nobiliare riconducibile a una
figlia di Rainbow
Quest (buon
riproduttore di saltatori, anche qui scuola Nearco,
sponda Nasrullah),
che vanta anche la produzione di Pedro
the Great (velocista
vincitore nel Phoenix
Stakes,
Gr.1, a Curragh), appunto fratellastro per linea materna di
Footstepsinthesand.
Footstepsinthesand
è un vincitore di 2.000
Ghinee Inglesi (Gr.1)
a Newmarket, battendo – tra gli altri – gli stimati Oratorio
e
Dubawi,
oltre che di Killavullan
Stakes (Gr.3)
a Leopardstown. Appena 3 corse in carriera, a due e tre anni, da
imbattuto dai 1.200 ai 1.600 metri. Ritirato in razza nel 2005 presso
gli allevamenti Coolmore, al tasso di monta di 25.000 euro, è
tuttora operativo in Irlanda, a 5.000 euro alla sua ventiduesima
stagione di monta con un solo incremento di prezzo, a seguito del
progressivo deprezzamento, avvenuto nel 2020 (anno di nascita di Na
Scoitear)
con passaggio dai precedenti 10.000 euro ai successivi 15.000 euro.
Ha generato quaranta
vincitori classici nelle prove in piano, di cui ventisei di Gruppo
con sette vincitori di Gruppo 1.
Specialista
nella riproduzione di femmine: cinque dei suoi sette vincitori di
Gruppo 1 sono state femmine poi fattrici, mentre due sono passati in
seguito alla carriera di stallone.
La
femmina Steinbeck,
poi
rinominata Pure
Champion,
dal secondo anno di monta, è il soggetto dal più alto raiting, 7
vittorie (1.200-1.800 m.), tra cui Windsor
Park Plate
(Gr.1) in Nuova Zelanda e quattro Gruppo 3 tra Nuova Zelanda, Hong
Kong e Irlanda (Solonaway
Stakes a
Curragh),
seconda nella Hong
Kong Gold Cup
(Gr.1). Altra femmina qualitativa Chachamaidee,
anch'essa dal secondo anno di monta, 7 vittorie (1.200-1.600 m.) tra
cui Matron
Stakes
(Gr.1) a Leopardstown, premio ottenuto dopo il distanziamento del
vincitore sul campo, Lennox
Stakes (Gr.2)
a Goodwood e due Gruppo 3 in Inghilterra, piazzata in altre sei prove
di gruppo. Lo stallone Shamalgan,
ancora dal secondo anno di monta, 6 vittorie (1.600-1.800 m.) tra cui
Vittorio
Di Capua (Gr.1)
a Milano e Oettingen
Rennen
(Gr.2) a Baden-Baden, secondo nel Premio
Roma
(Gr.1) a Roma e nel Prix
Eugene Adam
(Gr.2) a Maisons-Laffitte, terzo nel Poule
d'Essai des Poulains
(Gr.1) a Longchamp. Altra femmina volante, in questo caso tardiva,
Marianafoot,
4 vittorie (1.200-1.600) con consacrazione a sei anni nel Maurice
de Gheest (Gr.1)
a Deauville e in due Gruppo 3 francesi, oltre quattro Listed
conquistate da tre e sei anni. Vincitori in Argentina in Gruppo 1
sono stati altresì Infiltrada,
dal terzo anno di monta, 14 vittorie (1.400-1.600 m.) tra cui sette
prove di Gruppo con acuto nel G.P.
Joaquin Anchorena
(Gr.1), tre Gruppo 2 e altrettanti Gruppo 3; lo stalloncino sprinter
Don
Chullo
(Gran
Premio Suipacha sui
1.000 metri); e un'altra femmina Sand
Bijou,
3 vittorie (2.000 m.) tra cui Clasico
Enrique Ayuolo Pardo – Oaks
(Gr.1).
Il
migliore prodotto allevato in Italia, dalla Nuova Sbarra, è stato il
miler puro Kaspersky,
12 vittorie (1.600 m.), tra cui Carlo
Vittadini (Gr.2)
a Milano, Meilen
Trophy (Gr.2)
ad Hannover, Premio
Ribot (Gr.3)
a Roma, ancora Carlo
Vittadini (Gr.3)
e due volte Natale
di Roma
(L) a Roma, secondo nel Summer
Mile Stakes
(Gr.2) ad Ascot e nel Superior
Mile Stakes
(Gr.3) ad Haydock, terzo e quarto nel Vittorio
Di Capua
(Gr.1) a Milano. Tra gli ulteriori diciotto vincitori di Gruppo 2 si
ricordano I
am Superman,
7 vittorie (1.400-1.600 m.) tra cui Ajax
Stakes (Gr.2)
e Shannon
Stakes
(Gr.2) a Rosehill (Australia), secondo nell'Invitation
Stakes
(Gr.1) e nel Liston
Stakes
(Gr.2) a Cauldfield, terzo nello Zabeel
Mile
(Gr.2) a Meydan e nel Desmond
Stakes
(Gr.3) a Leopardstown; Alakazi,
2 vittorie (1.600 m.) tra cui Solonaway
Stakes (Gr.2)
a Leopardstown, secondo nel Desmond
Stakes
(Gr.3) a Leopardstown e terzo nel Queeen
Elizabeth Stakes (Gr.1)
ad Ascot; Roca
Tumu,
poi rinominata Beauty
Flame,
miler vincitrice nel Jockey
Club Mile
(Gr.2) a Hong Kong, seconda nella Stewards'
Cup
(Gr.1), nel Queen's
Silver Jubilee Cup
(Gr.1) e nel Chairman's
Trophy
(Gr.2) sempre a Hong Kong; la femmina Heshem,
4 vittorie (2.000 m.) tra cui Prix
Eugene Adam
(Gr.2) a Maisons-Laffitte,
seconda
nella
Dubai Turf (Gr.1)
a Meydan e nel Prix
Dollar
(Gr.2) a Chantilly; e un'altra femmina come Barefoot
Lady,
5 vittorie (1.000-2.100 m.), tra cui Canadian
Stakes
(Gr.2) a Woodbine Nel
Gwyn Stakes
(Gr.3) a Newmarket, terza nel Coronation
Stakes
(Gr.1) ad Ascot.
In
Italia ha brillato la femmina Tomiko,
1 vittoria (2.200 m.) nelle Oaks
(Gr.2) a Milano, seconda nel Repubbliche
Marinare
(L) a Roma, terza nel Dormello
(Gr.2) a Milano, nel Lydia
Tesio
(Gr.2) a Roma e nel Verziere
(Gr.3) a Milano.
Modesta
la produzione in ostacoli, di gran lunga inferiore rispetto alla
produzione per le prove in piano. Poco meno di trenta vincitori tra
Inghilterra e Irlanda su circa cento scesi in pista, cui sono da
aggiungersi cinque vincitori in Italia, un paio ulteriori in
Repubblica Ceca e quattro in Francia. Eloquente il dato francese, con
ventuno cavalli scesi in pista, quattro dei quali vincitori (19%) per
un totale d 106 corse e sette vittorie (modestissimo 6,60% di indice
vittoria). Migliora di poco il bilancio italiano con undici cavalli
scesi in pista, cinque dei quali vincitori (45,5%) per un totale di
74 corse e 9 vittorie (12,16%).
Ha
prodotto un solo vincitore classico, peraltro occasionale, di nuovo
femmina ovvero la slovacca Meny
Bay,
allieva di Jaroslav Brecka, 19 vittorie in ostacoli (tra siepi e
steeple), molte delle quali a Bratislava e a Topolcianky, ma anche a
Surony e Senica, con acuto a nove anni nella Gran
Corsa Siepi di Italia (Gr.1)
a Merano - dove batteva, tra gli altri, Notti
Magiche e
Aztek
- oltre che a sei anni nella Corsa
Siepi di Treviso (Cond)
davanti a Relco
Sud Ovest
e Tahini.
Qualità superiore dalle parti di Quick
Jack,
12 corse in hurdle, con 3 vittorie in Handicap, tra cui un successo a
Galway da 180.500 euro al primo, terzo nel Vincent
O'Brien County Handicap Hurdle (Gr.3)
a Cheltenham. Altro
stakes performer
è stato Le
Vagabond,
17 corse in hurdle, 2 vittorie (apice a Tramore, in un premio da
7.700 euro al primo), terzo nel Bar
One Racing Juvenile Hurdle (Gr.3)
a Fairyhouse. In Italia si ricordano l'allievo di Paolo Favero
Serica,
9 corse in ostacoli, 2 vittorie in siepi, terzo nel Neni
da Zara (Gr.3)
a Roma, e l'allieva di Josef Vana sr Theresie,
13 corse, 1 vittoria in siepi, terza nel Berlingieri
(Gr.2)
a Milano. In Francia, quale miglior prodotto, si è distinto Ninth
Loch,
8 corse in ostacoli, 4 vittorie (una delle quali in Inghilterra, con
apice in una classe 2 di Auteuil da 25.300 euro al primo, quarto in
Listed ad Auteuil. Si segnalano infine Lagostovegas,
17 corse e 3 vittorie in hurdle, con acuto a Listowel in una prova da
35.400 euro al primo, Ancient
Sands,
34 corse in ostacoli, con 5 vittorie in hurdle con apice a Killarney
in una prova da 29.500 euro al primo, Fox
Challenger,
2 vittorie equamente ripartite tra siepi e steeple in Francia, con
acuto in una classe 3 da 15.180 a Cagnes-sur-Mer, Je
T'ai Porte,
4
vittorie (di cui tre in chase) con acuto a Limerick in una corsa da
12.600 euro al primo e Isotope,
1
vittoria in hurdle da 7.500 euro a Wexford.
Vincitori
in Italia sono altresì risultati Na
Scoitear,
3 vittorie su ventotto corse tra siepi e steeple, con acuti in
ascendenti da 5.100 euro al primo a Merano e Pisa, e Silent
Footsteps,
da ricordare per aver regalato la prima vittoria da allenatore a
Raffaele Romano, 1 vittoria in categoria di minima in siepi. Hanno
altresì corso in ostacoli in Italia
i piazzati Sandhill
Dancer
(6 piazzamenti su sette corse), Peppesp
(4 piazzamenti su cinque corse), Hechisera
Billy
(4 piazzamenti su quattro corse) nonché i mai piazzati Morgana,
Beach
Action e
Concerto
Finale.
La carriera del vincitore
Soggetto
dalla morfologia non appariscente e minuta, allevato in Irlanda dove
veniva acquistato da foal per l'importante cifra di 32.000 euro alle
aste Goffs da Paula Flannery. Esportato in Inghilterra, nonostante un precoce debutto a due anni, deludeva in
modo evidente. Scendeva in
pista quattro volte, in tre casi in classe 5 e in uno classe
6, dai 1.000 ai 1.200 m, collezionado altrettanti mancati
piazzamenti. All'ottava uscita, centrava il suo primo piazzamento con
un secondo posto in una classe 6 di Newmarket che avviava un periodo
redditizio che si coronava alla nona corsa in carriera con una
vittoria in classe 6, a Southwell, sui 1.600 metri. Disputava altre
sette corse, centrando due soli ulteriori piazzamenti (un secondo e
un terzo posto) in classe 6 a Musselburgh e Wetherby. Nell'ottobre
del 2023, Paolo Favero lo importava in Italia prelevando alle aste
Goffs per appena 1.500 euro, con l'intenzione di avviarlo alle siepi, dove il soggetto non migliorerà il prprio rendimento.
Tornava in pista, dopo un assenza di 128 giorni, a inizio 2024,
all'età di quattro anni, rivelandosi il secondo soggetto più
impiegato nella stagione ostacolistica italiana. Paolo Favero lo
schierava 15 volte (una appena in meno del record stagionale), nelle
quali il cavallo centrava due vittorie, entrambe in siepi, la prima a
reclamare a Treviso (da penultimo della perizia e alla quota di 11 a
1) e la seconda in ascendente a Merano (da ultimo della perizia con
63 kg) per un totale complessivo di 16.080 euro di vincite, mostrando
tuttavia evidenti limiti. Incapace di farsi valere nelle condizionate
(quinto e penultimo, a severo distacco, nella Corsa
Siepi dei 4 Anni di Pisa,
L) riusciva a farsi apprezzare, pure se a corrente alternata, in ascendenti sovente affrontati col peso di minima.
Nel
2025 veniva focato ai nodelli anteriori e, pur bypassando la riunione
pisana con un'assenza dalle pista di 132 giorni, si confermava tra i
soggetti più impiegati della stagione per effetto dei dodici gettoni
di presenza (terzo più volte schierato). Il cavallo offriva
tuttavia prestazioni di caratura inferiore, mantenendosi sempre in categoria
di minima, tra reclamare e ascendenti, senza centrare alcuna vittoria
e portando a casa 7.483 euro di vincite (per una media di 623 euro a
corsa). Tra le prestazioni più convincenti terminava secondo ad Aprile, a ¾ di lunghezza dal vincitore
(Sopran
Meneghino),
in un ascendente in siepi di Merano, disputato col consueto low
weight
(penultimo della perizia su un campo di nove partenti) e quota da
underdog
(15 a 1 al betting e penultimo del campo) senza più riuscire ad
andare oltre un quarto posto, salvo tornare secondo a Treviso, in
steeple, sul finire della stagione e ancora in ascendente, sempre con
il low
weight
da penultimo della perizia su un campo di nove partenti. La vittoria
di Pisa all'inizio della stagione 2026 arrivava dopo un'astinenza
dalla vittoria di un anno e mezzo, sfruttando il solito low
weight (questa
volta da ultimo del campo) e il terreno pesante, oltre che la monta
di Lenka Neprasova con la quale aveva ottenuto la precedente
vittoria.

NA SCOITEAR
a sorpresa apriva il convegno.
Nel
Premio
Adamello si
confermava il preventivato match
della
vigilia tra Ale
e Whatever
You Can
che seminavano per la pista Dark
Thunderstorm e
Oath
of Office,
lasciati a traguardo lontano a organizzare la volata per il gradino
più basso del podio. Si confermava vittorioso Ale
che
Gabriele
Agus portava al successo dopo aver seguito per tutta la corsa lo
strutturato Whateveryoucan.
La
mossa decisiva sulla piegata finale col fantino pisano, in seconda corsia,
deciso a risolverla in lunga progressione. I due rivali completavano
stanchi e belligeranti il percorso, col figlio di Sakhee's
Secret che
manteneva la lunghezza acquisita operando in anticipo sull'avversario. Dark
Thunderstorm, al minimo di carburazione,
precedeva
a grande distacco un deludente Oath
of Office ancora
una volta a disagio nella specialità e calato alla distanza
nonostante la fiduciosa interpretazione di Josef Bartos.
La Genealogia del vincitore
Inbreeding
4x5
su Northern
Dancer
e primo e unico prodotto della modesta Fiuma
(dal
veloce Blu
Constellation)
- sorellastra di Tuamba
(secondo
nel Criterium
Labronico,
L, e terzo nel Criterium
Varesino,
L) e del piazzato in ostacoli Noir
-
maiden in tredici uscite in categoria di minima, da due a quattro
anni, con tre piazzamenti appena nel carniere, dai 1.400 a 1.700
metri, per 1.700 euro di vincite. Modestissima linea femminile che
non annovera vincitori classici fino alla quarta madre, Anka
Germania,
vincitrice seriale in Gruppo 1, Gruppo 2 e Gruppo 3 negli Stati
Uniti, madre dello stallone americano Deputy
Commander,
duplice vincitore di Gruppo 1 negli Stati Uniti.
Il
padre Sakhee's
Secret
apporta ulteriore velocità a una linea che ha in Blu
Constellation,
padre della madre di Ale,
un fattore ulteriore di speed.
Miglior prodotto generato del ben più qualitativo Sakhee
(da
Bahri),
che ricordiamo vincitore nell'Juddmonte
International Stakes
e nell'Arc
de Triomphe (Gr.1)
e secondo classificato nel Derby
di Epsom (Gr.1),
ha sempre corso in Inghilterra, da due a quattro anni, prendendo
parte a 11 corse e riportando 5 vittorie (1.200 m), tra cui un Gruppo
1 e due Listed, e 3 piazzamenti uno dei quali in Gruppo 3. Velocista
puro, molto discontinuo, si è reso protagonista, a tre anni, di un
eccezionale acuto nella July
Cup (Gr.1)
a Newmarket dove ha battuto Dutch
Art
e ha disperso, tra gli altri, Hellvelyn
e Amadeus
Wolf.
In precedenza aveva centrato l'Axminster
Carpets Cathedral Stakes (L)
a Salisbury e l'Ultimate
Travel Stakes (L).
Schierato altre tre volte in Gruppo 1 non si è più piazzato,
riportando uno solo secondo posto a Newmarket nello Stan
James (Gr.3)
a un'incollatura da Captain
Gerrard.
Vince in carriera 406.762 euro. Ritirato in razza presso la Whitsbury
Manor Stud, nel 2009, a 6.500 sterline come tasso di monta, è stato
poi acquistato nel 2015 dall'Allevamento Si Fra che lo ha importato
in Italia dove, prima di morire all'età di 17 anni, ha ultimato undici anni di carriera da stallone a
3.500 euro a monta. Non
eccezionale in razza, ha tuttavia generato un vincitore di Gruppo 1
in Nuova Zelanda: Sakhee's
Soldier,
8 vittorie (1.600-2.000) tra cui New
Zealand Stakes
(Gr.1), Rich
Hill Mile (Gr.2)
e Eagle
Technology Stakes (Gr.3).
Prima di giungere in Italia, dove ha sensibilmente migliorato il
proprio score con ulteriori vincitori classici, aveva prodotto sette
vincitori di Listed, tre dei quali in Nuova Zelanda
(Mystyko,Twoznotenough
e
Cryptic),
due in Francia (Fine
Blend ed
Eagleway) e
due in Inghilterra (Thunderstrike
e
Wick
Powell).
I figli di Sakhee's
Secret si
sono distinti per precocità e velocità, soprattutto dai 1.000 ai
1.600 metri. Richiestissimo in Italia, dopo che una serie di figli hanno marcato successi e
piazzamenti nel Premio
Pisa,
nel Criterium
di Pisa,
nel Parioli
e
nel Primi
Passi. Ha
generato qualcosa come sessantacinque e settantatré prodotti nel
biennio 2016/2017. In Italia, al 17 gennaio 2026, sono scesi in pista
nelle prove in piano 217 figli di Sakhee's
Secret,
118 dei quali (54,37%) vincitori per un totale di 3.671 corse e 401
vittorie con percentuale di successo del 10,92%. Tre sono stati gli
ulteriori vincitori di gruppo, oltre due vincitori di Listed e
numerosi stakes
performer
minori.
Out of
Time
è stato il suo migliore prodotto di allevamento italiano (Razza del
Velino), il secondo in assoluto, con 9 vittorie in Italia + 1 in
Francia (1.500-1.800 m.), due delle quali nel Premio
Di Capua (Gr.2),
vincitore altresì di Parioli
(Gr.3),
Premio
Ribot
(Gr.3), Premio
Pisa
(L), Signorino
(L)
e Bereguardo
(L), secondo nel Vittadini
(Gr.3),
nel Ribot
(Gr.3) e nel Premio
del Piazzale
(Gr.3), terzo nel Premio
del Gubileo
(Gr.3) e quarto nel Presidente
della Repubblica
(Gr.2) per 481.000 euro di vincite (ritirato stallone in Sardegna).
Altro soggetto importante non troppo dissimile da Out
of Time
per tipologie di impiego, al punto da spingere per l'acquisto in
Italia dello stallone all'epoca ancora in Inghilterra, è stato l'irlandese d'importazione Salford
Secret,
7 vittorie (1.500-1.600 m.) tra cui Parioli
(Gr.3),
Premio
Pisa (L)
e Criterium
Partenopeo (L),
secondo nel Criterium
di Pisa
(L), terzo nel Bereguardo
(L) e nel Natale
di Roma (L).
Terzo vincitore classico è stata la femmina Granatina,
5 vittorie (1.350-1.600 m.) con successo a gran sorpresa (37 a 1) nel
Regina
Elena
(Gr.3). Altra femmina volante è stata Rose
Secret,
6 vittorie (1.500-2.000 m), con triplice successo in Listed
costituito dalle affermazione nel Mantovani
(L), nel Repubbliche
Marinare
(L) e nel Taodolina
(L), seconda nel Dormello
(Gr.2),
terza nel Cumani
(Gr.3), quarta nel Premio
del Giubileo (Gr.3)
e nel Buontalenta
(L).
Prima
parte di carriera estremamente promettente (tanto da essere esportato
a Hong Kong) per il portacolori Troger Sicomoro,
2 vittorie (1.200-1.500) con successo nel Criterium
di Pisa (L),
secondo nel Primi
Passi (Gr.3),
terzo nel Parioli
(Gr.3) e nel Gardone
(Gr.3).
A
questi soggetti devono aggiungersi altri undici piazzati classici,
tra i quali l'ospite straniero Pretorian,
secondo nel Tudini
(Gr.3)
e quarto nel Certosa
(L), quindi Eagleway
(vincitore in Listed in Francia), secondo nel De
Montel (L)
e nel Criterium
Varesino (L),
quarto nel Vittorio
Riva (L);
Cool
and Dry,
6 vittorie (1.400-1.800 m.) con acuto a Pisa nel Rosenberg
(HpP),
secondo nello Sbarigia
(L)
e nel Premio
Estate (L),
terzo nel De
Montel (L),
quarto nel Berardelli
(Gr.3) e nel Gardone
(L); Rabiosa
Fiore,
5 vittorie, seconda nel Criterium
Femminile (L)
e terza nel Repubbliche
Marinare
(L); Edith
dei Grif,
1 vittoria (1.200 m.), seconda nel Crespi
(L) e quarta nel Primi
Passi (Gr.3);
la maiden Daisy
dei Grif,
seconda nel Crespi
(L); Coming
Soon,
4 vittorie (1.000-1.200 m.), terza nel Primi
Passi
(Gr.3) e quarta nel Criterium
Nazionale
(L); Spina
di Rose,
1 vittoria (1.200 m.), terza nel Crespi
(L) e nel Eupili
(L)
Capichera
Gold,
2 vittorie (1.600-1.800 m.), terzo nel Repubbliche
Marinare
(L); Mamma
Ines,
1 vittoria (1.200 m.), quarta nel Primi
Passi
(Gr.3); e Backstage
Gossip,
5 vittorie, secondo nel Camici
(HpP), quarto nel Cancelli
(L).
Si
segnalano infine i vincitori seriali di Handicap Principali Mister
Anthony,
6 vittorie (1.600-2.300 m.) tra cui Premio
Sicilia (HpP),
Criterium
Aretuseo (HpP)
e Memorial
Francesco Faraci (HpP)
a Siracusa, e Flam,
6 vittorie (1.500-2.000 m.), tra cui San
Gennaro (HpP),
Premio
Agnano (HpP)
e Premio
Enzo e Tullio Mei (HpP).
Decisamente
fuori contesto i figli misuratesi in ostacoli, sebbene Sakhee's
Secret abbia
goduto di una insistita fiducia soprattutto da parte di Raffaele
Romano. Spicca l'assenza di vincitori classici, con quattro piazzati in prove
di gruppo che hanno per lo più sfruttato campi partenti ridotti o
prove riservate ai tre anni o ai novizi nel circuito steeple.
Quindici i vincitori complessivi in Europa, sette dei quali in Italia, cinque in
Inghilterra e tre in Francia. Eloquente il dato relativo al numero di
vittorie, con un solo soggetto capace di vincere più di due corse.
In Italia sono stati quattordici i figli misuratesi in ostacoli,
sette dei quali vincitori (50%) per un totale di 131 corse e 14
vittorie, con una percentuale di successi (10,68%) simile a quella in
piano. Interessante,
tuttavia, notare alcuni dati statistici. Sakhee's
Secret
si
è classificato quinto per introiti guadagnati e secondo per numero
di vittorie (cinque) conquistate dai figli misuratesi nelle prove in
ostacoli italiane nella stagione 2021,
con un totale di 62.108 euro, grazie al fatto di essere stato il
soggetto più volte rappresentato in corsa (34 volte) e dal maggior
numero di soggetti scesi in pista
(6 soggetti). In quota anche nelle stagioni 2020, venticinquesimo per
introiti (27.540 euro), 2024, ventiseiesimo per introiti (20.910
euro), e 2025, ventitreesimo per introiti (25.857 euro) col quarto
posto per rappresentazioni (23 volte) e il quinto posto per numero di
soggetti (quattro) scesi in pista.
La femmina Dorian
Tango,
ex allieva di Raffaele Romano, con le sue 5 vittorie (quattro delle
quali in steeple) e le trentatré corse in ostacoli detiene tutti i
record, grazie anche ai 58.000 euro di vincite, tra i suoi
piazzamenti elitari ricordiamo i terzi posti nel Caimi
(Gr.3) e nel Richard
(Gr.3) a Merano e il quarto nello Staffe
d'oro
(Gr.3) a Milano. La qualità maggiore è stata espressa da un altro
allievo di Romano (poi ridimensionato in Francia alla corte di Davide
Satalia) ovvero il siepista King
Power,
1 vittoria in sei uscite italiane, terzo nel Premio
dei Giovani
(L) e nel Tagliabue
(Gr.3), quarto nel Criterium
d'Autunno (Gr.1)
a Merano. Ha deluso, nonostante la predisposizione materna al salto
(tanto da aver bypassato la carriera in piano), Salcret,
sempre agli ordini di Raffaele Romano, 1 vittoria in steeple su 20
corse in ostacoli, terzo nello Steeple
Chases d'Italia
(Gr.2), quarto nel Richard
(Gr.3)
a Merano e nel Neni
da Zara
(Gr.3) a Pisa. Altro soggetto con predisposizione materna che ha
finito col deludere, nonostante la vittoria al debutto, sempre agli
ordini di Romano è stato Khabib,
1 vittoria in siepi in 15 corse, terzo nel Premio
dei Giovani
(L) e quarto nel Tagliabue
(Gr.3).
Dietro
questi soggetti sono degni di nota cavalli esibitesi all'estero. My
My My Dilizia
vanta 2 vittorie in Francia (una in siepe e l'altra in steeple), con
apice a Pau in un premio da 15.360 euro al primo. Modestissimi tutti
gli altri vincitori ovvero Arthur
Secret,
2 vittorie in hurdle in classe 4 e 5 a Musselburgh ed Ayr su 32
corse; Herod
the Great,
2 vittorie in hurdle in classe 4 a Warwick e Uttoxeter su 7 corse;
Stiff
Upper Lip,
2 vittorie in hurdle in classe 4 a Newbury e Towcester su 14 corse
2
vittorie in siepi, in categoria discendente e vendere a Merano, su sette
corse (una delle quali in Repubblica Ceca), per l'allievo di Josef
Vana Overly
Sweet.
Quindi
1 vittoria in hurdle in classe 4 a Plumpton, su 9 corse, per
Harmonise,
1 vittoria in chase in classe 4 a Bangor-on-Dee su 23 corse per
Secret
Melody.
1
vittoria in provincia in Francia per My
Secret,
vincente a reclamare in steeple ad Argentan, e N'Ash,
vincente in siepi a Dax. Quindi 1 vittoria in maiden, su otto corse,
a Treviso per Favola
Moderna
e per Ale,
sempre in maiden a Pisa su quattro uscite, entrambi allievi di
Raffaele Romano. Mai vincenti i tentativi di Top
Tango
(18 corse), quarto nel Richard
(Gr.3),
Winning
Secret
(3
piazzamenti), Wolverine
(3 piazzamenti e grossa delusione di casa Romano rivelandosi inadatto
al salto), Thavors
(4 piazzamenti), Ho
Yam Lay
(altro soggetto inadatto alle siepi, questa volta schierato da Paolo
Favero, 2 piazzamenti), Blue
Mayson
(1 piazzamento) ed Emiro
dei Grif
(percorso
non completato).
Giova
ricordare che anche il padre di Sakhee's
Secret, Sakhee, riproduttore
di vincitori di Gruppo in piano (tre dei quali di Gruppo 1) oltre che
dello stallone casa Nuova Sbarra Permesso,
aveva beneficiato di una prole piuttosto consistente nel settore
senza tuttavia conseguire risultati esaltanti con una concentrazione
quasi totale in Inghilterra e Irlanda, dove erano scesi in pista 97
figli (circa l'89% del complessivo) con uno score di 106 vittorie in
817 uscite (13%). Tre i vincitori in Italia su cinque scesi in pista
per un totale di 17 vittorie su 87 corse (19,5%), quindi a precedere
la Francia con sette soggetti (uno in comunione con l'Italia e la
Rep.Ceca) portatori di 8 vittorie su 70 corse (11,4%). Solo due figli
di Sakhee
si
sono aggiudicati delle prove di gruppo, entrambi, peraltro, in Gruppo
1.
L'italiano Fafintadenient
è stato probabilmente il miglior prodotto di Sakhee
in ostacoli, vincendo in tre stati diversi (Italia, Rep. Ceca e
Francia) per un totale di 15 vittorie, tra cui la LXI
Gran Corsa Siepi di Merano (Gr.1),
il Premio
Staffe d'Oro (Gr.3),
il Creme
Anglaise (L)
a Merano, il Velka
Narodni O Pohar Josefa Vani (Ln)
e lo Zlati
Pohar Elektrizace Zeleznic (Ln)
a Velka Chuchle nonché il Stribrna
Trofej Spolecnosti Ceske (Ln)
a Pardubice, secondo nella Coppa
Gen. Bocchini (L)
a Roma, nel Prix
du Cher (L)
a Compiegne e quarto nel Gran
Premio Merano (Gr.1)
per un totale vincite in ostacoli di 272.718 euro. Vincitore in
Gruppo 1 anche Grumeti,
6 vittorie (due in chase) tra cui il Matalan
Anniversary 4 yo Juvenile Hurdle (Gr.1)
ad Aintree, JCB
Triumph Hurdle Trial Juvenile Hurdle (Gr.2)
a Cheltenham, il Williamhill.com
Dovecote Novices' Hurdle (Gr.2)
a Kempton Park, terzo poi nel JCB
Triumph Hurdle (Gr.1)
a Cheltenham, nello StanJames.com
Fighting Fifth Hurdle (Gr.1)
a Newcastle, nel Betfred
Tv Scilly Isle Novices' Chase (Gr.1)
a Sandown e nel Bathwick
Tyres Kingwell Hurdle (Gr.2)
a Wincanton, quarto nel QTS
Scottish Champion Hurdle (Gr.2)
ad Ayr e nel Bet365
West Yorkshire Hurdle
(Gr.2) a Wetherby.
La
Carriera del vincitore
Contrariamente
alla genealogia, rappresentata dall'incrocio tra Sakhee's
Secret e
Blu
Constellation, Ale non
si rivelava soggetto precoce. La Evergrin, dopo averlo allevato, lo
manteneva nella propria rosa per dirottarlo alla corte di Cristiano
Davide Fais. Il cavallo debuttava a due anni, a inizio settembre, sulla
pista di Milano senza godere di alcuna fiducia degli scommettitori.
Chiudeva il betting da ultimo del campo alla quota di 50 a 1. Nonostante il pronostico otteneva
un incoraggiante quarto posto, alle spalle degli interessanti Fast
Luxury e
Brillantissime.
I due successivi impegni in categoria maiden ridimensionavano le
aspettative. Penultimo in entrambe le occasioni, non migliorava
al rientro,ad aprile, ancora penultimo in maiden. Il passaggio alle
periziate si rivelava favorevole. In pista in sei handicap, per lo
più di minima, sulle piste di Milano, Roma e Merano, Ale riportava
quattro piazzamenti, tra i quali due secondi posti (a una lunghezza e
¾ dal vincitore come minore distacco) dai 2.000 ai 2.200 m.
A
settembre 2025, per i nuovi colori di Marco Luigi Biffi e il training
di Raffaele Romano, debuttava in ostacoli ottenendo tre secondi posti
consecutivi in categoria maiden. Secondo a otto lunghezze dal
vincitore (Scarp
de Tennis)
al primo contatto con la nuova disciplina, subiva a Treviso prima
Capitan
Fracassa
e poi Whatever
You Can (che
gli rifilava sette lunghezze) per risolvere a proprio favore la quarta
maiden, quella corsa a Pisa, respingendo il debuttante Rexeek.
WHATEVER YOU CAN
il migliore tra gli Aichner di giornata.
(Foto: Matteo Mancini).
Nel
Premio
Corinto,
discendente per anziani sui 3.200 metri in siepi, Diotime,
al secondo successo in carriera, chiudeva la partita con prepotenza
sfondando sul battistrada Aichner Darkalon
a
circa metà della dirittura opposta. Giulio Tomanin, in tribuna,
scendeva dalla scalinata prima ancora dell'ingresso in retta del
figlio di Doctor
Dino che
chiudeva la pratica in assoluta scioltezza, rifilando quattordici
lunghezze al compagno di training Cheeky
Blimey,
ancora maiden dopo ventisette corse in carriera e undici secondi
posti nel carniere (compresi quelli ottenuti in piano). Vittoria per
isolamento tra gli applausi della tribuna. Più indietro What
About,
di estremissimo spunto, piegava Supaspecialawesome
in
vista del palo con interessante speed per il triplo di Raffaele Romano. Rallentato, Darkalon
chiudeva
quinto dopo aver cadenzato per trequarti di gara, crollando del tutto
ai quattrocento metri dal palo quando ancora era terzo. Doppietta per
Raffaele Romano e Gabriele Agus che, al rientro al tondino, donava, se non ho visto male, i propri occhialetti ad Alessandro
Muzzi.
La
Genealogia del vincitore
Lontanissimo
Inbreeding
5x5
su Lyphard,
dal caporazza Northern
Dancer,
celebre per la sua estrema longevità (deceduto a trentasei anni)
oltre che per i successi in terra di Francia nel Jacques
Le Marois (Gr.1),
Prix
de la Foret (Gr.1)
e nel Prix
Daru
(Gr.2). Prodotto dell'allevamento francese con spiccatissima
attitudine al salto. Il padre Doctor
Dino e
la madre, figlia di Lord
du Sud
(da Linamix,
che ricordiamo padre altresì del grande Martaline),
assicurano un pedigree da specialista nelle prove per saltatori. La
madre Comas
Sola è
vincitrice in siepi nel Prix
d'Arles (L)
ad Auteuil, seconda altresì in medesima categoria a Enghien. Di
spessore i fratellastri (da Westerner)
Solar
Impulse,
vincitore nel Gran
Annual Chase (Gr.3)
a Cheltenham, secondo nel Lightning
Novices' Chase
(Gr.2) a Doncaster e terzo nel Future
Novices' Chase (Gr.2)
ad Ayr e nell'Adonis
Juvenile Hurdle (Gr.2)
a Kempton, Halley
(da
Loup
Solitaire),
vincitore nel Prix
Maurice Gillois (Gr.1)
ad Auteuil, e Blue
Fashion,
secondo nell'Ascot
Hurdle (Gr.2).
Non manca dunque la qualità, nonostante la produzione di Comas
Sola non
abbia reso giustizia alla famiglia. Diotime
è infatti
l'unico vincitore generato dalla fattrice.
Il
padre Doctor
Dino dal
2018 non è mai andato sotto la nona posizione nella classifica
introiti dedicati agli stalloni in ostacoli in terra francese,
dimostrandosi assoluto protagonista negli ultimi tre anni, con una
progressione che lo ha visto passare dal terzo posto del 2023, al
secondo del 2024 fino al primo del 2025. Figlio del miler Muhtatir,
ha dimostrato grande propensione alla distanza riportando 9 vittorie,
con duplice successo nella Hong
Kong Vase (Gr.1)
sui 2.400 metri di Sha Tin e successi nel Man
o War Stakes (Gr.1)
a Belmont, nel Grand
Prix de Saint Cloud (Gr.1)
e nel Prix
Andre Baboin (Gr.3)
a Bordeaux Le Bouscat. Ritirato in razza in Francia, nel 2010, al
modico tasso di monta di 3.000 euro è lievitato nel 2025 al tasso di
monta di euro 24.000 soprattutto per effetto degli eccelsi risultati
ottenuti nel circuito national
hunt, dove
ha prodotto qualcosa come undici vincitori di Gruppo 1, oltre
diciassette ulteriori vincitori di Gruppo e sedici vincitori di
Listed per un totale di quarantaquattro vincitori classici in
ostacoli. Tra le perle della produzione si segnalano State
Man,
vincitore di dodici Gruppo 1 (tre volte vincitore sia della
Punchestown
Champion Hurdle che
della Irish
Champion Hurdle di
Leopardstown, vincitore altresì di un'edizione della Champion
Hurdle di
Cheltenham), Docteur
de Ballon (duplice
vincitore del Grande
Steeple Chase di Parigi ad
Auteuil) e Jade
de Grugy (vincitrice
nelle Annie
Powers Mares Champion Hurdle,
Gr.1, a Punchestown).
In
Italia si sono distinti lo steepler Ches
Demonmirail,
vincitore del Grande
Steeple Chase d'Europa (Gr.1),
del Memorial
Massimo Caimi (Gr.3)
e dello Staffe
d'Oro
(Gr.3),
Royal
Margaux, vincitrice
della Corsa
Siepi dei 4 Anni di Merano (Gr.1),
Le
Grand Jour (quinto
classificato nel Memorial
Massimo Caimi,
Gr.3), oltre ai vincitori Lino
du Chenet (tre
vittorie), Diotime
(due
vittoria in maiden e discendente) e l'ancora maiden in Italia Loudaya
(seconda
in cross a Merano).
Da
segnalare, nel 2025, la conquista anche in Italia del secondo posto -
per introiti - nella classifica stalloni comparto ostacoli.
Risultati
buoni anche in piano dove si contano due vincitori di Gruppo 3,
Golden
Legend e
Villa
Rosa,
entrambi vincitori nella Coppa
di Maisons-Laffitte,
e quattro vincitori in Listed tutti in Francia. Menzione infine per
Physiocrate,
seconda nel Prix
de Diane (Gr.1)
a Chantilly.
La
carriera del vincitore:
Sorte
non dissimile a quella del fratellastro per via paterna Lino
du Chenet,
seppur acquistato a due anni alle aste Arqana da Davide Satalia alla
minore somma di 37.000 euro (a fronte dei 58.000 investiti per Lino).
Debuttava tardivamente a quattro anni, sui 3.200 metri piani di
Lignieres per i colori di Beatrice Nicco e il training di Davide
Satalia, per essere subito spedito in Italia con importante –
crediamo di poter dire – deprezzamento. Giunto alla corte di
Raffaele Romano per la stagione 2025 meranese, esordiva in ostacoli
difendendo i colori di Laura Arrighi nei primi assaggi per passare in
seguito sotto l'effige di Gulio Tomanin (ricordiamo vincitore in main
event
decenni fa con Skywasser
e
Valgano).
Nonostante la genetica, allo stesso modo del fratellastro Lino
du Chenet, faticava
ad apprendere il mestiere, trovando la vittoria solo all'ottava
uscita meranese, dopo quattro terzi posti, tra ascendenti e
discendenti, dove non impressionava subendo sovente distacchi
rotondi. Più incisivo in autunno, collezionava un secondo posto a
Treviso, in discendente, a una lunghezza scarsa dal vincitore, per
ripetersi a gennaio in medesima categoria sull'anello pisano alle spalle di Policasta.

DIOTIME e Gabriele Agus
versione Enrico Camici nel secondo Arc di Ribot.
(Foto: Matteo Mancini).