giovedì 15 gennaio 2026

Responsi 15 gennaio 2026.

 

 TRIPLO RAFFAELE ROMANO CHE CHIUDE LA GIORNATA CON L'ACCOPPIATA POLICASTA - DIOTIME. DOPPIO DI AGUS TRA I FANTINI. IN STEEPLE TORNA A BRILLARE LA STELLA DI MYTHOS.

Mythos torna a vincere
in condizionata.
(Foto Matteo Mancini)

Servizio di

Matteo Mancini

Giovedì 15 gennaio

(Tempo coperto, Terreno leggermente pesante)


Giornata da incorniciare per il team di Raffaele Romano che apriva la stagione con una sonora tripletta, grazie al doppio firmato da Gabriele Agus e al tris siglato da Big Joe Bartos davanti ancora a Gabriele Agus. La giornata si segnalava altresì per essere la prima in assoluto dell'allievo pisano Giulio Rocco Ghelardi e la prima Italiana della fantina ceka Anna Lebduskova (33 vittorie in carriera dal 2022, delle quali una in ostacoli), quinta fantina donna a sfidare gli ostacoli di San Rossore nell'ultimo triennio dopo Lenka Neprasova (51 vittorie in carriera, 37 delle quali in ostacoli), Tereza Polesna (24 vittorie, tutte in ostacoli), entrambe presenti nella riunione, Tereza Podraska (5 vittorie, tutte in ostacoli) e Michaela Vitkova (maiden).

Il convegno prendeva le mosse col Premio Sharstar, duplice vincitore del Gran Premo Merano nel biennio 2008/2009, per il training di Paolo Favero e l'interpretazione in corsa di Raffaele Romano, che a Pisa vinse la Corsa Siepi dei 4 Anni di Pisa del 2008 da seconda scelta del duo Favero/Romano (che gli preferirono il Siba Red Doctor).

Campo partenti da Listed per una condizionata sui 3.500 metri in steeple retribuita con “appena” 6.375 euro al primo. Favorita netta la scuderia Aichner che schierava Krokodile Dundee, quarto nell'ultima edizione del Gran Premio Merano e in passato vincitore dell'Ezio Vanoni (Gr.2) e del Premio Unire (L) a Treviso, secondo nel Richard (Gr.3). Il sei anni veniva accompagnato dalla globe trotter di allevamento tedesco Vezzana, una Maxios reduce da due ottimi terzi posti in condizionata a Cagnes-sur-Mer, pluripiazzata in Listed a Pardubice e a Bad-Harzburg nonché protagonista a Waregem, terza nella Gran Corsa Siepi di Italia (Gr.1) del 2024 alle spalle di Natam e Mauricius. Contro i due giallo-neri veniva appoggiata dagli scommettitori la candidatura di Mythos, soggetto altalenante, vincitore sulla pista in una prova similare a inizio 2025, ma poi non progredito secondo le attese di Raffaele Romano, comunque terzo nello Steeple Chases d'Italia (Gr.2) a Merano. Curiosità rivolta anche verso gli inossidabili Ivo e Klarc Kent, rispettivamente di undici e dieci anni. Il primo, protagonista assoluto a inizio 2025 con vittoria a sorpresa nella Gran Corsa Siepi di Pisa (Gr.3), l'altro ex allievo di Willie Mullins acquistato a peso d'oro da Jiri Charvat per tentare fortuna nella Velka di Pardubice (caduto al temibile Taxis), secondo classificato a una lunghezza dal vincitore (recente terzo in Gruppo 1 a Fairyhouse) nell'edizione 2025 dello Scottish Grand National (Premier Handicap) di Ayr con dotazione da 230.000 euro, soggetto dunque qualificato per il Grand National di Aintree. Completavano il campo What About, vincitore della Corsa Siepi dei 4 Anni di Pisa (L) dello scorso anno, secondo nel Criterium di Primavera (Gr.2), terzo nel Criterium d'Inverno (Gr.2) e quarto nella Corsa Siepi dei 4 Anni di Merano (Gr.1), e la vittima designata a 50 a 1 Nordstrand, comunque in passato piazzato in Listed a Bad-Harzburg. Gran sapore internazionale dunque con soggetti conosciuti in mezza Europa, con piazzamenti elitari in Italia, Repubblica Ceca, Francia, Germania, Belgio, Scozia e Irlanda. Un'altra prova dunque di caratura internazionale per la pista di San Rossore che ha perso smalto e qualità nelle prove in piano, ma ha acquistato grosso prestigio sugli ostacoli.

Mythos, molto sudato al tondino, conduceva la prova dal primo metro di gara, alla stregua dell'esibizione di un anno prima, quando aveva siglato la condizionata dedicata a Plinsky. Krokodile Dundee si adeguava secondo davanti al monumentale Klarc Kent da Kryptonie (e Spanish Moon), quindi Ivo, What About e Vezzana con all'estrema attesa Nordstrand. La corsa proseguiva senza grandi scossoni, a ritmo moderato. Agus mutuava il suo canonico cliché di corsa, imponendo un cambio di registro dall'inizio della curva della segreteria. Krokodile Dundee forniva concreta sensazione di controllarne le mosse fino all'attacco della piegata finale, più indietro, a tre quarti della dirittura opposta a quella di arrivo, Vezzana perveniva su Klarc Kent. Krokodile Dundee, pur restando in quota, lasciava campo alla compagna di colori Vezzana che, con Gaetano Volpe in cabina di regia, provava a organizzare un inseguimento per andare a prendere il battistrada ancora vitale all'attacco. Mythos, soggetto dalla struttura morfologica non certo appariscente a colpo d'occhio, non fletteva in retta, respingendo il tentativo di aggancio dell'arrembante Vezzana. Alzava bandiera bianca tra la penultima e l'ultima siepe il top weight Krokodile Dundee, saltato via sull'ultima da Ivo, a precedere un monocorde Klarc Kent, mai spremuto da Jan Faltejsek e specialista di distanze pressoché doppie rispetto a quella di giornata, che avvicinava nel tratto piano il favorito di casa Aichner. What About e Nordstrand a completare nell'ordine.


Il vincitore:

Prodotto dell'allevamento tedesco, pur essendo un discendente dell'irlandese Holy Roman Emperor.

La madre è una figlia dell'eccelso Monsun, garanzia per i saltatori tedeschi.

Mythos è fratellastro dello stayer Moonshiner, vincitore del Prix de Lutece (Gr.3) a Saint-Cloud, secondo nel Prix Chaudenay (Gr.2) a Chantilly e nell'Haras de la Pomme Prix de Reux (Gr.3) a Deauville, oltre che di due Gruppo 3 e di altrettante Listed tedesche. Vanta altresì due fratellastri piazzanti in pattern race ovvero lo stayer Monreal, secondo nel Prix de Lutece (Gr.3) a Saint-Cloud e terzo in Listed a Dusseldorf, e Martial Eagle, altro fondista, terzo nel Prix Greffulhe (Gr.2) a Saint-Cloud.

Dunque grande attitudine al fondo sulla linea materna.

Il padre Holy Roman Emperor apporta velocità per mitigare la linea femminile. Nipote, sulla linea materna, del mito Secretariat, è un duplice vincitore di Gruppo 1 con apici nel Prix Jean-Luc Lagardere (Gr.1) a Longchamp e nell'Independent Waterford Wedgwood Phoenix Stakes (Gr.1) a Cork, oltre che vincitore nel Railway Stakes (Gr.2) a Cork.

Ritirato in razza a 35.000 euro a monta è calato fino agli attuali 5.000 euro.

Ha generato dodici vincitori di Gruppo 1 in piano, ovvero Romanised (Irish 2,000 Guineas-Gr.1, Prix Jacques le Marois-Gr.1, Minstrel Stakes-Gr.2 (x2)), Homecoming Queen (1,000 Guineas-Gr.1), Morandi (Criterium de Saint-Cloud-Gr.1), Rockemperor (Joe Hirsch Turf Classic Stakes-Gr.1), Well Timed (German Oaks-Gr.1, Diana-Trial-Gr.2), Designs On Rome (Hong Kong Classic Cup-Gr.1, Hong Kong Gold Cup-Gr.1 (x2)), Beauty Only (The Hong Kong Classic Mile-Gr.1, Chairman's Trophy-Gr.2 (x2), Jockey Club Mile-Gr.2), Rich Tapestry (Santa Anita Sprint Championship-Gr.1, Al Shindagha Sprint-Gr.3), Sheidel (Oakleigh Plate-Gr.1, Sensis Stakes-Gr.3, Cape Grim Beef Stakes-Gr.3), Rollout The Carpet (New Zealand One Thousand Guineas-Gr.1, Matamata Breeders' S.-Gr.2) e Glorious Empire (Sword Dancer Stakes-Gr.1, Bowling Green Stakes-Gr.2) e Mongolian Khan (NZ Derby-Gr.1, Australian Derby-Gr.1, Caulfield Cup-Gr.1).

Non è indicato per gli ostacoli, basti vedere come nessuno dei soggetti presenti in Repubblica Ceca sia mai stato destinato a saltare. Diversi saltatori si sono ammirati in Italia, tutti mediocri. Appena sei vincitori (su quattordici scesi in pista) in Francia e circa venticinque tra Inghilterra e Irlanda. Due soli vincitore classici: L'imperator (vincitore negli Stati Uniti nel Beverly R Steinman Hurdle Handicap, Gr.1, a Belmont, due volte secondo in Gruppo 1 in siepi negli States, terzo in Gruppo 1 e Gruppo 2 sempre in America) e Berjou (vincitore di sei classiche francesi, tra cui un duplice successo nel Grand Prix de la Ville de Nice, Gr 3, in steeple a Cagnes-sur-Mer, per un totale di 589.000 euro di introiti).

Cinque vittorie in hurdle, con acuto in classe 2 a Cheltenham e ad Haydock, Givemefive, secondo nel Coral Adonis Juvenile Hurdle (Gr.2) a Kempton, quarto in Gruppo 2 e Gruppo 3 a Fairyhouse. Cinque vittorie in hurdle anche per Vischio, vincitrice in un handicap di Leopardstown da 60.000 euro al primo.

Tre vittorie in hurdle Advanced Virgo con apice in una handicap Grade A a Fairyhouse da 45.000 euro al primo.

Due vittorie in hurdle per Dixie Lee, con apice in condizionata da 10.780 euro al primo a Down Royal, quarta nel Lough Construction EBF Novice Hurdle (Gr.3) a Down Royal. Nove vittorie, sei delle quali in chase, per Romanor, con apice in classe 3 a Stratford.

In Francia, tre vittorie (una delle quali in steeple) per Mon Emperor, con acuto in Hp a Cagnes-sur-Mer con premio al primo di 27.900 euro. Due vittorie in siepi per Familiar, con acuto in classe 2 a Cagnes-sur-Mer con premio al primo di 17.000 euro. Due vittorie in siepi a Salon Provence anche per The Gifter in corse da 10.000 euro al primo.

 In Italia, in ostacoli, si sono visti nove prodotti, di cui Mythos è il terzo vincitore e il migliore in Italia. Constantine ha corso dieci volte in ostacoli agli ordini di Paolo Favero, aggiudicandosi due prove (acuto in una novizi da 5.950 euro al primo). 1 vittoria poi per General Marius su tredici corse. Non hanno mai vinto Sassopiano (due secondi posti a Treviso in categoria reclamare su diciannove corse), Queen of Rome (seconda a vendere a Milano su cinque corse), Holy Song (terza a vendere a Milano su cinque corse), quindi Royal Biz e i mai piazzati King of Love e Fireworks.

La carriera del vincitore

Vero e proprio specialista della pista, Mythos otteneva la sua terza vittoria assoluta, la terza su quattro uscite al Prato degli Escoli, dove vantava altresì un secondo posto alle spalle del qualitativo Winstonpresident a fine 2025. Soggetto vincitore altresì di due prove in piano, a tre e quattro anni, sulla pista di Hannover e Lyon La Soie, dai 1.750 ai 2.150 metri, su un totale di undici uscite. Decisamente più qualitativa la successiva carriera in ostacoli.

Aveva impressionato a inizio 2025, quando a cinque anni al debutto in steeple aveva battuto stakes performer del calibro di Natam, First Polar e Burschi, lasciando intendere di avere nelle corde importanti margini di miglioramento. Prima di questa vittoria, infatti, si era visto sei volte in siepi marcando una sola vittoria in ascendente. Riproposto a Merano, cadeva al rientro per ottenere due terzi posti a seguire nel circuito steeple novizi subendo tuttavia distacchi importanti. Terzo nello Steeple Chases d'Italia (Gr.2), non si piazzava nella Corsa Siepi di Treviso per chiudere l'anno al secondo posto in condizionata a Pisa. C'è da capire quanto incida la pista di Pisa sulle sue prestazioni, poiché il Mythos di Pisa è un cavallo da prove di gruppo, mentre quello visto a Merano è di caratura notevolmente minore.

Tra i partenti dello Sharstar
brillava la candidatura di
KLARC KENT
secondo classificato nel
Grand National Scozzese del 2025.
(Foto Matteo Mancini).
 
SABATO INSERIMENTO  DELLA MAIDEN
 
 Nel discendente sui 3.200 metri in siepi riservato ai cavalli di cinque anni e oltre, Policasta, in fede al suo nome riconducibile ai mythos greci, rendeva leggendaria la giornata dell'allenatore bresciano Raffaele Romano che completava una tripletta resa ancor più dolce dal secondo posto di Diotime. Gli allievi di Romano, ben quattro nella prova, facevano il bello e il cattivo tempo fin dalla caduta del tape. Se Diotime assumeva l'onere di scandire l'andatura vincendo la brillantezza iniziale dello strutturato Feed Back, Finch, affidato al debuttante Giulio Rocco Ghelardi, perdeva la partenza per riuscire ad accodarsi poco prima di piegare sulla diagonale orientata verso nord. Policasta intanto si manteneva sui primi accompagnata dal favorito Feed Back, che beneficiava del discarico di tre chili e mezzo dovuto all'ingaggio di Anna Lebduskova. Il sei anni di Aichner, tuttavia, finiva presto per rinculare nelle zone anonime. A centro gruppo viaggiavano l'atteso Astaire e Little Feat a precedere il rientrante Cheeky Blimey (ancora maiden dopo ventisei corse) e Finch. Sul termine della seconda diagonale, iniziava a entrare in gioco Cheeky Blimey. L'allievo Aleph Sassoli frettolosamente portava con belligeranza l'ex Sagam sui due compagni di allenamento Diotime e Policasta, a precedere Little Feat e Feed Back, quindi Finch e un deludentissimo Astaire, entrato in pista battendo rumorosamente sullo steccato e forse contrariatosi fin dall'ingresso in pista.

Gabriele Agus operava la medesima accelerazione sulla piegata della segreteria determinando una lunga fila indiana. A tre quarti della dirittura opposta a quella di arrivo, i tre di Romano si davano dura battaglia con Policasta, costretta a operare di anticipo su Cheeky Blimey chiamato alla terza corsia da Sassoli. Diotime subiva l'aggressione dei due compagni, mentre Little Feat e Rostislav Bens in agguato, più indietro, tentavano di replicare la tattica vincente di fine dicembre confidando tutto sullo speed finale. Cauta invece Lebduskova su Feed Back che si teneva molto lontano dalla bagarre. Policasta in avanscoperta respingeva dapprima Cheeky Blimey, impiegato con troppa fiducia da Sassoli, e poi conteneva senza affanni il ritorno in corda di Diotime e dell'ispirato Agus. Per il terzo posto Cheeky Blimey si piantava letteralmente nel tratto piano finale, subendo dapprima Little Feat e poi anche Feed Back artefice di bello quanto tardivo spunto. Sesto, quantificato come “lontano”, Finch davanti di dodici lunghezze a un irriconoscibile Astaire.


La vincitrice:

Soggetto non certo concepito per gli ostacoli. È un triplo inbreeding 4x5 su Danzig e su Caerleon e 5x5 su Northern Dancer. Allevamento irlandese con discreta qualità genealogica anche se non da ostacolista sulla linea femminile. La madre è una figlia dell'ottimo Teofilo (che ricordiamo padre di Broughton, vincitore del Grande Steeple Chase di Milano, Gr.1, e dominatore assoluto per anni dei gran premi in cross in Italia) mai piazzata in corsa, ma sorellastra di due vincitori di Gruppo 3 a Goodwood e Lingfield ovvero Double or Bubble e Mix and Mingle. Notevoli anche la seconda (con un vincitore in Gruppo 2 ad Ascot nonché una piazzata in Listed sempre ad Ascot) e terza linea femminile, su quest'ultima troviamo addirittura lo stallone Jape, vincitore nel Berardelli (Gr.2) a Roma e nel St Leger Italiano (Gr.3) a Milano, ma soprattutto riproduttore di tanti buoni ostacolisti polacchi.

Il padre è National Defense, miler dal velocista Invincible Spirit, vincitore a due anni nel Prix Jean-Luc La Gardere (Gr.1) a Chantilly, secondo nel Prix Djebel (Gr.3) a Maisons-Laffitte, terzo nel Prix des Chenes (Gr.3) a Chantilly. È morto giovanissimo, a otto anni, dopo cinque anni di monte in Irlanda con tasso calato dai 12.000 euro iniziali a 5.000 euro con risalita a 8.000 euro nell'ultimo anno di attività. In razza si è rivelato un mediocre riproduttore con un solo vincitore di Gruppo: la velocista Twilight Gleaming, vincitrice in Gruppo 2 a Del Mar, (Stati Uniti), in Listed a Deuville e a Churchill Downs, seconda in Gruppo 2 ad Ascot.

A dispetto dei risultati internazionali, i figli di National Defense si sono ben distinti in Italia dove sono scesi in pista, nelle prove in piano, diciotto prodotti, undici dei quali vincitori (61,1%) per un totale di 222 corse e 28 vittorie (12,61%). Un vincitore classico ovvero Dark Defence, 4 vittorie (1.350-2.100 m.) con acuto nel Botticelli (L), secondo nel Premio delle Alpi (HpP), terzo nel Premio d'Estate (L), quarto nel Campobello (L) e nel Cascine (HpP). Grande qualità anche con Pink Black, 6 vittorie (1.600-2.100 m.) con acuto nell'Incisa Rocchetta (Super Condizionata), seconda nel Lydia Tesio (Gr.2) e nelle Oaks (Gr.2). Altri stakes performers sono stati Kronangel, 3 vittorie (1.500-1.600 m) con acuto nel Cascine (HpP) a Firenze, terzo nello Sbarigia (L) e nel San Rossore (HpP) e Filly of Malta, 1 vittoria (1200 m.), quarta nell'Eupili (L). Si sono infine distinti Zio Ciccio Nice, 4 vittorie (1.400-2.000 m.), secondo nel Nastro d'Oro di Sicilia (HpP), quarto nel Memorial Francicanava (HpP) e nel Teatro Greco (HpP) a Siracusa, e Don Maurizio, 2 vittorie (1.500-1.600 m.) con acuto in un handicap da 5.100 euro al primo.

In ostacoli si è visto un pugno di soggetti, oltre Policasta, 5 vittorie con acuto nel Criterium di Primavera (Gr.2), terza nel Criterium d'Inverno (Gr.2) e nella Corsa Siepi dei 4 Anni di Pisa (L) nonché quarta nel Richard (Gr.3), due sono stati i vincitori: Courageous Strike, 2 vittorie in hurdle in classe 4, da 5.000 euro al primo, a Chepstow e Newton Abbot, e Nakassama, 1 vittoria in hurdle in classe 5 a Hexham.

In Francia vanta piazzamenti Attack Massive, secondo ad Auteuil in una condizionata da 25.300 euro al primo.

In Italia, oltre Policasta, ha corso in siepi il Favero Territorial Waters, secondo nell'unica uscita in ostacoli nel Premio Prime Siepi a Merano terminato alle spalle di Kenzo du Chenet.

La carriera della vincitrice

Non eccezionale in piano dove, dopo due piazzamenti in maiden e in handicap a Milano, trova la vittoria alla settima uscita in carriera, a tre anni, per i colori della Razza Latina di Cristiana Brivio e il training di Endo Botti, aggiudicandosi una maiden sui 1.950 m. a Livorno. Terza al successivo ingaggio in handicap a Livorno, giunge seconda a vendere a Firenze per non piazzarsi in handicap.

A tre quarti di stagione passa di mano da Endo Botti a Raffaele Romano, per i colori della Roessl Team. Romano punta molto sulla cavalla fin dagli esordi in siepi, avvenuti all'inizio dei quattro anni. La fiducia dell'allenatore, seppur non immediatamente, viene premiata. Va quattro volte a premio in main category, nel circuito quattro anni, nelle prime quattro uscite senza tuttavia fare meglio di due terzi posti nella Corsa Siepi dei 4 Anni di Pisa (L) e nel Criterium d'Inverno (Gr.3), dove corre bene senza però essere mai un fattore per la vittoria. I veri protagonisti sono infatti i vari Apex, First Polar e Poirot. Delude al primo assaggio a Merano, ma alle successive due uscite conferma le speranze di Romano. Vince in condizionata davanti ai validi First Polar, Mes Alies e Poirot e si conferma nel Criterium di Primavera (Gr.2) dove si laurea quale prima e unica vincitrice classica in ostacoli da National Defense. Nell'occasione batte gli ospiti francesi di Satalia Beau Castle e Kate Madik, oltre Madrilene.

Romano la prova in steeple e qualcosa si guasta. Nel Richard (Gr.3) Madrilene le rifila oltre venti lunghezze, lasciandola quarta alle spalle anche di Krokodile Dundee e di Mazinga che si confermeranno sugli ostacoli alti di lì a poco. Policasta invece regredisce. Settima nello Steeple Chases d'Italia (Gr.2) dove si confermano i valori in campo. Romano però persevera ad avere fiducia sulla cavalla e la propone in siepi, a fine novembre, in Francia, in una condizionata di Lyon Parilly dove chiude ultima. Il 2025 è estremamente deludente. Prende parte a nove corse tutte in siepi, vincendo un ascendente e una vendere a Merano, ormai relegata nelle categoria di minima. La cavalla dà battaglia, ma fatica a emergere sui veterani della categoria quali El Bulli e Un Beso. A novembre però, pur se qualificata come “lontana”, è seconda di Winstonpresident nella Corsa Siepi di Treviso dove, sfruttando il pesino, batte soggetti di qualità superiore, quali Natan, Bellodam, Ivo e Mythos. Zavorrata dal periziatore non si ripete, sempre a Treviso in categoria discendente, finendo quarta. Inizia il 2026 con una vittoria a Pisa.

Primo successo a Pisa
per POLICASTA.
(Foto: Matteo Mancini).

 

 

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