giovedì 15 gennaio 2026

Responsi 15 gennaio 2026.

 

 TRIPLO RAFFAELE ROMANO CHE CHIUDE LA GIORNATA CON L'ACCOPPIATA POLICASTA - DIOTIME. DOPPIO DI AGUS TRA I FANTINI. IN STEEPLE TORNA A BRILLARE LA STELLA DI MYTHOS.

Mythos torna a vincere
in condizionata.
(Foto Matteo Mancini)

Servizio di

Matteo Mancini

Giovedì 15 gennaio

(Tempo coperto, Terreno leggermente pesante)


Giornata da incorniciare per il team di Raffaele Romano che apriva la stagione con una sonora tripletta, grazie al doppio firmato da Gabriele Agus e al tris siglato da Big Joe Bartos davanti ancora a Gabriele Agus. La giornata si segnalava altresì per essere la prima in assoluto dell'allievo pisano Giulio Rocco Ghelardi e la prima Italiana della fantina ceka Anna Lebduskova (33 vittorie in carriera dal 2022, delle quali una in ostacoli), quinta fantina donna a sfidare gli ostacoli di San Rossore nell'ultimo triennio dopo Lenka Neprasova (51 vittorie in carriera, 37 delle quali in ostacoli), Tereza Polesna (24 vittorie, tutte in ostacoli), entrambe presenti nella riunione, Tereza Podraska (5 vittorie, tutte in ostacoli) e Michaela Vitkova (maiden).

Il convegno prendeva le mosse col Premio Sharstar, duplice vincitore del Gran Premo Merano nel biennio 2008/2009, per il training di Paolo Favero e l'interpretazione in corsa di Raffaele Romano, che a Pisa vinse la Corsa Siepi dei 4 Anni di Pisa del 2008 da seconda scelta del duo Favero/Romano (che gli preferirono il Siba Red Doctor).

Campo partenti da Listed per una condizionata sui 3.500 metri in steeple retribuita con “appena” 6.375 euro al primo. Favorita netta la scuderia Aichner che schierava Krokodile Dundee, quarto nell'ultima edizione del Gran Premio Merano e in passato vincitore dell'Ezio Vanoni (Gr.2) e del Premio Unire (L) a Treviso, secondo nel Richard (Gr.3). Il sei anni veniva accompagnato dalla globe trotter di allevamento tedesco Vezzana, una Maxios reduce da due ottimi terzi posti in condizionata a Cagnes-sur-Mer, pluripiazzata in Listed a Pardubice e a Bad-Harzburg nonché protagonista a Waregem, terza nella Gran Corsa Siepi di Italia (Gr.1) del 2024 alle spalle di Natam e Mauricius. Contro i due giallo-neri veniva appoggiata dagli scommettitori la candidatura di Mythos, soggetto altalenante, vincitore sulla pista in una prova similare a inizio 2025, ma poi non progredito secondo le attese di Raffaele Romano, comunque terzo nello Steeple Chases d'Italia (Gr.2) a Merano. Curiosità rivolta anche verso gli inossidabili Ivo e Klarc Kent, rispettivamente di undici e dieci anni. Il primo, protagonista assoluto a inizio 2025 con vittoria a sorpresa nella Gran Corsa Siepi di Pisa (Gr.3), l'altro ex allievo di Willie Mullins acquistato a peso d'oro da Jiri Charvat per tentare fortuna nella Velka di Pardubice (caduto al temibile Taxis), secondo classificato a una lunghezza dal vincitore (recente terzo in Gruppo 1 a Fairyhouse) nell'edizione 2025 dello Scottish Grand National (Premier Handicap) di Ayr con dotazione da 230.000 euro, soggetto dunque qualificato per il Grand National di Aintree. Completavano il campo What About, vincitore della Corsa Siepi dei 4 Anni di Pisa (L) dello scorso anno, secondo nel Criterium di Primavera (Gr.2), terzo nel Criterium d'Inverno (Gr.2) e quarto nella Corsa Siepi dei 4 Anni di Merano (Gr.1), e la vittima designata a 50 a 1 Nordstrand, comunque in passato piazzato in Listed a Bad-Harzburg. Gran sapore internazionale dunque con soggetti conosciuti in mezza Europa, con piazzamenti elitari in Italia, Repubblica Ceca, Francia, Germania, Belgio, Scozia e Irlanda. Un'altra prova dunque di caratura internazionale per la pista di San Rossore che ha perso smalto e qualità nelle prove in piano, ma ha acquistato grosso prestigio sugli ostacoli.

Mythos, molto sudato al tondino, conduceva la prova dal primo metro di gara, alla stregua dell'esibizione di un anno prima, quando aveva siglato la condizionata dedicata a Plinsky. Krokodile Dundee si adeguava secondo davanti al monumentale Klarc Kent da Kryptonie (e Spanish Moon), quindi Ivo, What About e Vezzana con all'estrema attesa Nordstrand. La corsa proseguiva senza grandi scossoni, a ritmo moderato. Agus mutuava il suo canonico cliché di corsa, imponendo un cambio di registro dall'inizio della curva della segreteria. Krokodile Dundee forniva concreta sensazione di controllarne le mosse fino all'attacco della piegata finale, più indietro, a tre quarti della dirittura opposta a quella di arrivo, Vezzana perveniva su Klarc Kent. Krokodile Dundee, pur restando in quota, lasciava campo alla compagna di colori Vezzana che, con Gaetano Volpe in cabina di regia, provava a organizzare un inseguimento per andare a prendere il battistrada ancora vitale all'attacco. Mythos, soggetto dalla struttura morfologica non certo appariscente a colpo d'occhio, non fletteva in retta, respingendo il tentativo di aggancio dell'arrembante Vezzana. Alzava bandiera bianca tra la penultima e l'ultima siepe il top weight Krokodile Dundee, saltato via sull'ultima da Ivo, a precedere un monocorde Klarc Kent, mai spremuto da Jan Faltejsek e specialista di distanze pressoché doppie rispetto a quella di giornata, che avvicinava nel tratto piano il favorito di casa Aichner. What About e Nordstrand a completare nell'ordine.


Il vincitore:

Prodotto dell'allevamento tedesco, pur essendo un discendente dell'irlandese Holy Roman Emperor.

La madre è una figlia dell'eccelso Monsun, garanzia per i saltatori tedeschi.

Mythos è fratellastro dello stayer Moonshiner, vincitore del Prix de Lutece (Gr.3) a Saint-Cloud, secondo nel Prix Chaudenay (Gr.2) a Chantilly e nell'Haras de la Pomme Prix de Reux (Gr.3) a Deauville, oltre che di due Gruppo 3 e di altrettante Listed tedesche. Vanta altresì due fratellastri piazzanti in pattern race ovvero lo stayer Monreal, secondo nel Prix de Lutece (Gr.3) a Saint-Cloud e terzo in Listed a Dusseldorf, e Martial Eagle, altro fondista, terzo nel Prix Greffulhe (Gr.2) a Saint-Cloud.

Dunque grande attitudine al fondo sulla linea materna.

Il padre Holy Roman Emperor apporta velocità per mitigare la linea femminile. Nipote, sulla linea materna, del mito Secretariat, è un duplice vincitore di Gruppo 1 con apici nel Prix Jean-Luc Lagardere (Gr.1) a Longchamp e nell'Independent Waterford Wedgwood Phoenix Stakes (Gr.1) a Cork, oltre che vincitore nel Railway Stakes (Gr.2) a Cork.

Ritirato in razza a 35.000 euro a monta è calato fino agli attuali 5.000 euro.

Ha generato dodici vincitori di Gruppo 1 in piano, ovvero Romanised (Irish 2,000 Guineas-Gr.1, Prix Jacques le Marois-Gr.1, Minstrel Stakes-Gr.2 (x2)), Homecoming Queen (1,000 Guineas-Gr.1), Morandi (Criterium de Saint-Cloud-Gr.1), Rockemperor (Joe Hirsch Turf Classic Stakes-Gr.1), Well Timed (German Oaks-Gr.1, Diana-Trial-Gr.2), Designs On Rome (Hong Kong Classic Cup-Gr.1, Hong Kong Gold Cup-Gr.1 (x2)), Beauty Only (The Hong Kong Classic Mile-Gr.1, Chairman's Trophy-Gr.2 (x2), Jockey Club Mile-Gr.2), Rich Tapestry (Santa Anita Sprint Championship-Gr.1, Al Shindagha Sprint-Gr.3), Sheidel (Oakleigh Plate-Gr.1, Sensis Stakes-Gr.3, Cape Grim Beef Stakes-Gr.3), Rollout The Carpet (New Zealand One Thousand Guineas-Gr.1, Matamata Breeders' S.-Gr.2) e Glorious Empire (Sword Dancer Stakes-Gr.1, Bowling Green Stakes-Gr.2) e Mongolian Khan (NZ Derby-Gr.1, Australian Derby-Gr.1, Caulfield Cup-Gr.1).

Non è indicato per gli ostacoli, basti vedere come nessuno dei soggetti presenti in Repubblica Ceca sia mai stato destinato a saltare. Diversi saltatori si sono ammirati in Italia, tutti mediocri. Appena sei vincitori (su quattordici scesi in pista) in Francia e circa venticinque tra Inghilterra e Irlanda. Due soli vincitore classici: L'imperator (vincitore negli Stati Uniti nel Beverly R Steinman Hurdle Handicap, Gr.1, a Belmont, due volte secondo in Gruppo 1 in siepi negli States, terzo in Gruppo 1 e Gruppo 2 sempre in America) e Berjou (vincitore di sei classiche francesi, tra cui un duplice successo nel Grand Prix de la Ville de Nice, Gr 3, in steeple a Cagnes-sur-Mer, per un totale di 589.000 euro di introiti).

Cinque vittorie in hurdle, con acuto in classe 2 a Cheltenham e ad Haydock, Givemefive, secondo nel Coral Adonis Juvenile Hurdle (Gr.2) a Kempton, quarto in Gruppo 2 e Gruppo 3 a Fairyhouse. Cinque vittorie in hurdle anche per Vischio, vincitrice in un handicap di Leopardstown da 60.000 euro al primo.

Tre vittorie in hurdle Advanced Virgo con apice in una handicap Grade A a Fairyhouse da 45.000 euro al primo.

Due vittorie in hurdle per Dixie Lee, con apice in condizionata da 10.780 euro al primo a Down Royal, quarta nel Lough Construction EBF Novice Hurdle (Gr.3) a Down Royal. Nove vittorie, sei delle quali in chase, per Romanor, con apice in classe 3 a Stratford.

In Francia, tre vittorie (una delle quali in steeple) per Mon Emperor, con acuto in Hp a Cagnes-sur-Mer con premio al primo di 27.900 euro. Due vittorie in siepi per Familiar, con acuto in classe 2 a Cagnes-sur-Mer con premio al primo di 17.000 euro. Due vittorie in siepi a Salon Provence anche per The Gifter in corse da 10.000 euro al primo.

 In Italia, in ostacoli, si sono visti nove prodotti, di cui Mythos è il terzo vincitore e il migliore in Italia. Constantine ha corso dieci volte in ostacoli agli ordini di Paolo Favero, aggiudicandosi due prove (acuto in una novizi da 5.950 euro al primo). 1 vittoria poi per General Marius su tredici corse. Non hanno mai vinto Sassopiano (due secondi posti a Treviso in categoria reclamare su diciannove corse), Queen of Rome (seconda a vendere a Milano su cinque corse), Holy Song (terza a vendere a Milano su cinque corse), quindi Royal Biz e i mai piazzati King of Love e Fireworks.

La carriera del vincitore

Vero e proprio specialista della pista, Mythos otteneva la sua terza vittoria assoluta, la terza su quattro uscite al Prato degli Escoli, dove vantava altresì un secondo posto alle spalle del qualitativo Winstonpresident a fine 2025. Soggetto vincitore altresì di due prove in piano, a tre e quattro anni, sulla pista di Hannover e Lyon La Soie, dai 1.750 ai 2.150 metri, su un totale di undici uscite. Decisamente più qualitativa la successiva carriera in ostacoli.

Aveva impressionato a inizio 2025, quando a cinque anni al debutto in steeple aveva battuto stakes performer del calibro di Natam, First Polar e Burschi, lasciando intendere di avere nelle corde importanti margini di miglioramento. Prima di questa vittoria, infatti, si era visto sei volte in siepi marcando una sola vittoria in ascendente. Riproposto a Merano, cadeva al rientro per ottenere due terzi posti a seguire nel circuito steeple novizi subendo tuttavia distacchi importanti. Terzo nello Steeple Chases d'Italia (Gr.2), non si piazzava nella Corsa Siepi di Treviso per chiudere l'anno al secondo posto in condizionata a Pisa. C'è da capire quanto incida la pista di Pisa sulle sue prestazioni, poiché il Mythos di Pisa è un cavallo da prove di gruppo, mentre quello visto a Merano è di caratura notevolmente minore.

Tra i partenti dello Sharstar
brillava la candidatura di
KLARC KENT
secondo classificato nel
Grand National Scozzese del 2025.
(Foto Matteo Mancini).
 
SABATO INSERIMENTO  DELLA MAIDEN
 
 Nel discendente sui 3.200 metri in siepi riservato ai cavalli di cinque anni e oltre, Policasta, in fede al suo nome riconducibile ai mythos greci, rendeva leggendaria la giornata dell'allenatore bresciano Raffaele Romano che completava una tripletta resa ancor più dolce dal secondo posto di Diotime. Gli allievi di Romano, ben quattro nella prova, facevano il bello e il cattivo tempo fin dalla caduta del tape. Se Diotime assumeva l'onere di scandire l'andatura vincendo la brillantezza iniziale dello strutturato Feed Back, Finch, affidato al debuttante Giulio Rocco Ghelardi, perdeva la partenza per riuscire ad accodarsi poco prima di piegare sulla diagonale orientata verso nord. Policasta intanto si manteneva sui primi accompagnata dal favorito Feed Back, che beneficiava del discarico di tre chili e mezzo dovuto all'ingaggio di Anna Lebduskova. Il sei anni di Aichner, tuttavia, finiva presto per rinculare nelle zone anonime. A centro gruppo viaggiavano l'atteso Astaire e Little Feat a precedere il rientrante Cheeky Blimey (ancora maiden dopo ventisei corse) e Finch. Sul termine della seconda diagonale, iniziava a entrare in gioco Cheeky Blimey. L'allievo Aleph Sassoli frettolosamente portava con belligeranza l'ex Sagam sui due compagni di allenamento Diotime e Policasta, a precedere Little Feat e Feed Back, quindi Finch e un deludentissimo Astaire, entrato in pista battendo rumorosamente sullo steccato e forse contrariatosi fin dall'ingresso in pista.

Gabriele Agus operava la medesima accelerazione sulla piegata della segreteria determinando una lunga fila indiana. A tre quarti della dirittura opposta a quella di arrivo, i tre di Romano si davano dura battaglia con Policasta, costretta a operare di anticipo su Cheeky Blimey chiamato alla terza corsia da Sassoli. Diotime subiva l'aggressione dei due compagni, mentre Little Feat e Rostislav Bens in agguato, più indietro, tentavano di replicare la tattica vincente di fine dicembre confidando tutto sullo speed finale. Cauta invece Lebduskova su Feed Back che si teneva molto lontano dalla bagarre. Policasta in avanscoperta respingeva dapprima Cheeky Blimey, impiegato con troppa fiducia da Sassoli, e poi conteneva senza affanni il ritorno in corda di Diotime e dell'ispirato Agus. Per il terzo posto Cheeky Blimey si piantava letteralmente nel tratto piano finale, subendo dapprima Little Feat e poi anche Feed Back artefice di bello quanto tardivo spunto. Sesto, quantificato come “lontano”, Finch davanti di dodici lunghezze a un irriconoscibile Astaire.


La vincitrice:

Soggetto non certo concepito per gli ostacoli. È un triplo inbreeding 4x5 su Danzig e su Caerleon e 5x5 su Northern Dancer. Allevamento irlandese con discreta qualità genealogica anche se non da ostacolista sulla linea femminile. La madre è una figlia dell'ottimo Teofilo (che ricordiamo padre di Broughton, vincitore del Grande Steeple Chase di Milano, Gr.1, e dominatore assoluto per anni dei gran premi in cross in Italia) mai piazzata in corsa, ma sorellastra di due vincitori di Gruppo 3 a Goodwood e Lingfield ovvero Double or Bubble e Mix and Mingle. Notevoli anche la seconda (con un vincitore in Gruppo 2 ad Ascot nonché una piazzata in Listed sempre ad Ascot) e terza linea femminile, su quest'ultima troviamo addirittura lo stallone Jape, vincitore nel Berardelli (Gr.2) a Roma e nel St Leger Italiano (Gr.3) a Milano, ma soprattutto riproduttore di tanti buoni ostacolisti polacchi.

Il padre è National Defense, miler dal velocista Invincible Spirit, vincitore a due anni nel Prix Jean-Luc La Gardere (Gr.1) a Chantilly, secondo nel Prix Djebel (Gr.3) a Maisons-Laffitte, terzo nel Prix des Chenes (Gr.3) a Chantilly. È morto giovanissimo, a otto anni, dopo cinque anni di monte in Irlanda con tasso calato dai 12.000 euro iniziali a 5.000 euro con risalita a 8.000 euro nell'ultimo anno di attività. In razza si è rivelato un mediocre riproduttore con un solo vincitore di Gruppo: la velocista Twilight Gleaming, vincitrice in Gruppo 2 a Del Mar, (Stati Uniti), in Listed a Deuville e a Churchill Downs, seconda in Gruppo 2 ad Ascot.

A dispetto dei risultati internazionali, i figli di National Defense si sono ben distinti in Italia dove sono scesi in pista, nelle prove in piano, diciotto prodotti, undici dei quali vincitori (61,1%) per un totale di 222 corse e 28 vittorie (12,61%). Un vincitore classico ovvero Dark Defence, 4 vittorie (1.350-2.100 m.) con acuto nel Botticelli (L), secondo nel Premio delle Alpi (HpP), terzo nel Premio d'Estate (L), quarto nel Campobello (L) e nel Cascine (HpP). Grande qualità anche con Pink Black, 6 vittorie (1.600-2.100 m.) con acuto nell'Incisa Rocchetta (Super Condizionata), seconda nel Lydia Tesio (Gr.2) e nelle Oaks (Gr.2). Altri stakes performers sono stati Kronangel, 3 vittorie (1.500-1.600 m) con acuto nel Cascine (HpP) a Firenze, terzo nello Sbarigia (L) e nel San Rossore (HpP) e Filly of Malta, 1 vittoria (1200 m.), quarta nell'Eupili (L). Si sono infine distinti Zio Ciccio Nice, 4 vittorie (1.400-2.000 m.), secondo nel Nastro d'Oro di Sicilia (HpP), quarto nel Memorial Francicanava (HpP) e nel Teatro Greco (HpP) a Siracusa, e Don Maurizio, 2 vittorie (1.500-1.600 m.) con acuto in un handicap da 5.100 euro al primo.

In ostacoli si è visto un pugno di soggetti, oltre Policasta, 5 vittorie con acuto nel Criterium di Primavera (Gr.2), terza nel Criterium d'Inverno (Gr.2) e nella Corsa Siepi dei 4 Anni di Pisa (L) nonché quarta nel Richard (Gr.3), due sono stati i vincitori: Courageous Strike, 2 vittorie in hurdle in classe 4, da 5.000 euro al primo, a Chepstow e Newton Abbot, e Nakassama, 1 vittoria in hurdle in classe 5 a Hexham.

In Francia vanta piazzamenti Attack Massive, secondo ad Auteuil in una condizionata da 25.300 euro al primo.

In Italia, oltre Policasta, ha corso in siepi il Favero Territorial Waters, secondo nell'unica uscita in ostacoli nel Premio Prime Siepi a Merano terminato alle spalle di Kenzo du Chenet.

La carriera della vincitrice

Non eccezionale in piano dove, dopo due piazzamenti in maiden e in handicap a Milano, trova la vittoria alla settima uscita in carriera, a tre anni, per i colori della Razza Latina di Cristiana Brivio e il training di Endo Botti, aggiudicandosi una maiden sui 1.950 m. a Livorno. Terza al successivo ingaggio in handicap a Livorno, giunge seconda a vendere a Firenze per non piazzarsi in handicap.

A tre quarti di stagione passa di mano da Endo Botti a Raffaele Romano, per i colori della Roessl Team. Romano punta molto sulla cavalla fin dagli esordi in siepi, avvenuti all'inizio dei quattro anni. La fiducia dell'allenatore, seppur non immediatamente, viene premiata. Va quattro volte a premio in main category, nel circuito quattro anni, nelle prime quattro uscite senza tuttavia fare meglio di due terzi posti nella Corsa Siepi dei 4 Anni di Pisa (L) e nel Criterium d'Inverno (Gr.3), dove corre bene senza però essere mai un fattore per la vittoria. I veri protagonisti sono infatti i vari Apex, First Polar e Poirot. Delude al primo assaggio a Merano, ma alle successive due uscite conferma le speranze di Romano. Vince in condizionata davanti ai validi First Polar, Mes Alies e Poirot e si conferma nel Criterium di Primavera (Gr.2) dove si laurea quale prima e unica vincitrice classica in ostacoli da National Defense. Nell'occasione batte gli ospiti francesi di Satalia Beau Castle e Kate Madik, oltre Madrilene.

Romano la prova in steeple e qualcosa si guasta. Nel Richard (Gr.3) Madrilene le rifila oltre venti lunghezze, lasciandola quarta alle spalle anche di Krokodile Dundee e di Mazinga che si confermeranno sugli ostacoli alti di lì a poco. Policasta invece regredisce. Settima nello Steeple Chases d'Italia (Gr.2) dove si confermano i valori in campo. Romano però persevera ad avere fiducia sulla cavalla e la propone in siepi, a fine novembre, in Francia, in una condizionata di Lyon Parilly dove chiude ultima. Il 2025 è estremamente deludente. Prende parte a nove corse tutte in siepi, vincendo un ascendente e una vendere a Merano, ormai relegata nelle categoria di minima. La cavalla dà battaglia, ma fatica a emergere sui veterani della categoria quali El Bulli e Un Beso. A novembre però, pur se qualificata come “lontana”, è seconda di Winstonpresident nella Corsa Siepi di Treviso dove, sfruttando il pesino, batte soggetti di qualità superiore, quali Natan, Bellodam, Ivo e Mythos. Zavorrata dal periziatore non si ripete, sempre a Treviso in categoria discendente, finendo quarta. Inizia il 2026 con una vittoria a Pisa.

Primo successo a Pisa
per POLICASTA.
(Foto: Matteo Mancini).

 

 

venerdì 19 dicembre 2025

Responsi 18 dicembre 2025.

DOPPIETTA AGUS PER IL TRIONFO NELLA CLASSIFICA FANTINI RAMO OSTACOLI. LITTLE FEAT, A SORPRESA, EVITA LA TRIPLETTA ARRIGHI-ROMANO. 

LINO DU CHENET,
 grande qualità genealogica da saltatore,
fu acquistato a due anni per 58.000 euro
(Foto Matteo Mancini)

 

Servizio di

Matteo Mancini

Giovedì 18 dicembre

(Tempo bello, Terreno pesante)


Finale di stagione col botto, sottolineato dall'acclamazione della tribuna e dall'urlo in prossimità del palo di Rostislav Bens in sella a Little Feat, penultimo cavallo dell'intero campo in ostacoli alla quota di 25 a 1, in una riunione che, dopo circa un decennio di dominio ceco, incoronava per la prima volta il pisano Gabriele Agus quale golden jockey del ramo ostacoli.

Il programma si apriva col rapido double della connection Laura Arrighi (colori), Gabriele Agus (interpretazione) e Raffaele Romano (trainer) marcato da Lino du Chenet prima e da Meeko poi, con la tripletta che svaniva negli ultimi cinquanta metri per effetto del finish al fulmicotone della polacca Little Feat (prima vittoria italiana per la trainer Linda Krejcova) a stampare il portacolori Arrighi Muratone con in sella “Big Joe” Bartos.

La riunione prendeva le mosse col Premio Serrano, discendente in steeple chase per quattro anni e oltre sui 3.500 metri, dove Lino du Chenet, al debutto nella specialità, marcava la terza vittoria negli ultimi quattro ingaggi, con solida prova da front runner.

Il grigio, dall'eccelsa genealogia rappresentata (come Ches Demonmirail) dal padre Doctor Dino (vincitore della classifica ostacoli 2025 per introiti in Francia) e dal nonno materno Turgeon (vincitore della classifica ostacoli 2011 per introiti in Francia), dominava l'intera prova imponendo una rigida accelerazione all'attacco dell'ultimo giro. Il favorito sotto la pari Occhio alla Penna, vincitore di due prove autunnali sull'anello meranese e guardingo nelle prime fasi di gara, provava a seguirne le mosse senza mai recuperare le cinque lunghezze di gap dallo scatenato battistrada. Cedeva alla distanza l'atteso Finch, in difficoltà grave sull'arginello e con svariati problemi ai finimenti lungo tutto il tracciato. Il baio di casa Facchini rientrava al tondino con una lieve ferita sotto il nodello posteriore destro. Problematiche che sommate tra loro ne minavano la prestazione tanto che, dopo aver seguito i due rivali, Finch alzava bandiera bianca a metà della dirittura opposta, finendo per essere debellato prima della piegata finale anche dalle due sorprese Island King (brillante fino alla riviera dove rischiava la caduta estromettendosi, di fatto, dal treno di gara) e Jazzman du Large (51 a 1) finiti nell'ordine a distacco quantificato come “lontano” dal secondo classificato.


Il vincitore:

Una delle migliori carte genealogiche della scuderia Romano. Dal 2018 il padre Doctor Dino non è mai andato sotto la nona posizione nella classifica introiti dedicati agli stalloni in ostacoli in terra francese, dimostrandosi assoluto protagonista negli ultimi tre anni, con una progressione che lo ha visto passare dal terzo posto del 2023, al secondo del 2024 fino al primo del 2025. Figlio del miler Muhtatir, ha dimostrato grande propensione alla distanza riportando 9 vittorie, con duplice successo nella Hong Kong Vase (Gr.1) sui 2.400 metri di Sha Tin e successi poi nel Man o War Stakes (Gr.1) a Belmont, nel Grand Prix de Saint Cloud (Gr.1) e nel Prix Andre Baboin (Gr.3) a Bordeaux Le Bouscat. Ritirato in razza in Francia, nel 2010, al modico tasso di monta di 3.000 euro è lievitato nel 2025 al tasso di monta di euro 24.000 soprattutto per effetto degli eccelsi risultati ottenuti nel circuito national hunt, dove ha prodotto qualcosa come undici vincitori di Gruppo 1, oltre diciassette ulteriori vincitori di Gruppo e sedici vincitori di Listed per un totale di quarantaquattro vincitori classici in ostacoli. Tra le perle della produzione si segnalano State Man, vincitore di dodici Gruppo 1 (tre volte vincitore sia della Punchestown Champion Hurdle che della Irish Champion Hurdle di Leopardstown, vincitore altresì di un'edizione della Champion Hurdle di Cheltenham), Docteur de Ballon (duplice vincitore del Grande Steeple Chase di Parigi ad Auteuil) e Jade de Grugy (vincitrice nelle Annie Powers Mares Champion Hurdle, Gr.1, a Punchestown).

In Italia si sono distinti lo steepler Ches Demonmirail, vincitore del Grande Steeple Chase d'Europa (Gr.1), del Memorial Massimo Caimi (Gr.3) e dello Staffe d'Oro (Gr.3), Royal Margaux, vincitrice della Corsa Siepi dei 4 Anni di Merano (Gr.1), Le Grand Jour (quinto classificato nel Memorial Massimo Caimi, Gr.3), oltre ai vincitori Lino du Chenet (tre vittorie), Diotime (una vittoria in maiden) e l'ancora maiden in Italia Loudaya (seconda in cross a Merano). Da segnalare, nel 2025, la conquista anche in Italia del secondo posto - per introiti - nella classifica stalloni comparto ostacoli.

Risultati buoni anche in piano dove si contano due vincitori di Gruppo 3, Golden Legend e Villa Rosa, entrambi vincitori nella Coppa di Maisons-Laffitte, e quattro vincitori in Listed tutti in Francia. Menzione infine per Physiocrate, seconda nel Prix de Diane (Gr.1) a Chantilly.

La madre di Lino du Chenet è una triplice vincitrice in ostacoli in Francia, figlia di un altro asso delle classifiche stalloni del comparto ostacoli francesi ovvero Turgeon (da Caro), stayer vincitore del St Leger Irlandese (Gr.1) e del corrispondente francese ovvero il Prix Royal Oak (Gr.1), Champion Stayer in Irlanda nel 2001 e Champion National Hunt in Francia nel 2006 e nel 2011.

Molto buona la seconda linea materna (altra vincitrice di tre prove in ostacoli francesi, seconda in Listed ad Auteuil) dove, tra i prodotti, spiccano Aladin du Chenet e Ines du Chenet vincitori in Listed ad Auteuil. Qualità apicale tra i prodotti della terza linea materna, tutti specializzati in ostacoli, con cinque vincitori di gruppo tra cui Saint du Chenet (vincitore nel Grand Prix de Automne, Gr.1, nel Prix Ferdinand Dufaure, Gr.1, e nel Jean Stern, Gr.2),Tanais du Chenet (vincitrice nel Prix Cambaceres, Gr.1, e nel Prix Orcada, Gr.3), Galant Moss (vincitore nel Long Distance Hurdle, Gr.2, terzo nella Grande Corsa Siepi d'Auteuil, Gr.1), Iris Royal (vincitore nel First National Gold Cup Chase, Gr.2 e nel Sandown Handicap Hurdle, Gr.3) e Ma Royale (vincitrice nel Prix Ingré, Gr.3, seconda nel Grande Steeple Chase di Parigi, Gr.1, e nel Prix Alain du Breil (Gr.1). Grandissima attitudine, dunque, al salto.


La carriera del vincitore

Prelevato a due anni alle aste Arqana da Davide Satalia per la roboante somma di 58.000 euro, è rimasto inedito fino a quattro anni, debuttando nel maggio del 2025 a Merano per i colori di Laura Arrighi. Tardivo nell'apprendere il mestiere, dopo tre modesti sesti posti consecutivi, l'ultimo dei quali disperso per la pista in categoria ascendente, è esploso riportando tre vittorie in ostacoli nei successivi quattro ingaggi passando dagli ascendenti ai discendenti. La vittoria di Pisa, conseguita in modalità dominante, lo qualifica quale soggetto in evidente evoluzione.

 

 
Il rientro di Lino du Chenet
e Gabriele Agus.
(Foto d Matteo Mancini).

Meeko, sudatissimo al tondino, risolveva la condizionata per 3 anni sui 3.500 metri in siepi. Gabriele Agus, ancora una volta, impostava la prova in avanguardia accompagnando dapprima il voluminoso Chiozzi per poi sopravanzarlo, con l'ausilio della corsia interna, sulla piegata a mano contraria e dopo aver percorso la prima diagonale. Oath of Office, anche lui sudato al tondino, e Dark Thunderstorm seguivano le mosse dei due, davanti ai debuttanti Blu Declaration e Romolo (fratellastro per via materna dei vincitori classici in ostacoli Amaranthus e Vesuvio). Meeko imponeva una rigida accelerazione all'attacco dell'ultimo giro, prendendo subito discreto vantaggio da Chiozzi e dagli altri in rigorosa fila indiana. Fluido sui salti e in ottimo assetto, nonostante un'assenza dalle piste di circa due mesi, Meeko rifiniva la prova con estrema facilità infliggendo un distacco quantificato sul secondo come “lontano” e bissando il successo ottenuto a Merano in ottobre. Chiozzi, ben moderato da Jan Kratochvil, non interferiva per la vittoria, limitandosi a parare i tentativi di affondo di Oath of Office che, ormai stanco, subiva il finish di Dark Thunderstorm per il gradino più basso del podio. A distacco siderale completava il percorso Romolo, mentre Blu Declaration veniva fermato prima dell'ultima siepe. 

Il vincitore:

Insistito inbreeding 5x4 sul veloce Sharpen Up, con una madre (da Danehill Dancer) 3x3 sempre su Sharpen Up. Il padre Mukhadram (da Shamardal) è tutt'altro che un riproduttore specializzato nel ramo ostacoli. Soggetto tardivo, a particolare agio sui 2.000 metri, ha vinto le prime prove classiche a quattro e cinque anni, con acuto nell'Eclipse Stakes (Gr.1) a Sandown, oltre che nello York Stakes (Gr.2) a York e nel Brigadier Gerard Stakes (Gr.3) a Sandown, secondo nel Prince of Wales Stakes (Gr.1) ad Ascot e nella Dubai World Cup (Gr.1) a Meydan, terzo nel King George VI & Queen Elizabeth Stakes (Gr.1) ad Ascot. Buone prove non rispettate dalla produzione in razza che si può definire modesta. Ritirato in razza nel 2015 al tasso di 7.000 sterline, è stato acquistato nel 2021 dall'Allevamento di Besnate per essere proposto sul mercato italiano prima a 4.500 euro e poi a 3.500 euro. Quarantuno soggetti scesi in pista in piano  negli ippodromi italiani, di cui 20 vincitori (48,78%) al 20 dicembre 2025, per un totale di 431 corse e 56 vittorie con un indice di successi del 13%.

Ha prodotto un solo vincitore di Gruppo: Lady Ewelina, vincitrice sui 1.600 metri in Gruppo 3 a Colonia, vincitrice inoltre di una Listed ad Hannover. A questa si aggiungono altri sei vincitori classici in Listed ovvero Wisientau, vincitore di due Listed a Monaco e Strasburgo, Romsey, vincitrice in Listed a Dusseldorf e terza nel Dormello (Gr.2), Badram, 6 vittorie (1.500-1.600 m.) tra cui Premio Pisa (L), secondo nel Natale di Roma (L) e terzo nello Sbarigia (L) a Roma, Napper Tandy, vincitore in Listed a Curragh e pluripiazzato in medesima categoria, Ricks Memorial, vincitore in Listed negli Stati Uniti (a Remington Park) e Skyman, triplice vincitore in Listed in Australia, a sei e sette anni, dai 1.600 ai 2.000 m., secondo in Gr. 2 a Randwick. Di rilievo infine Timemaster, vincitore dai 1.600 ai 2.000 m. di cinque Listed locali (quattro a Varsavia e una a Bratislava) Si sono inoltre ben distinti in Italia Made in Italy, terza nelle Oaks (Gr.2) e Caballero Chopper, terzo nel Criterium di Pisa (L) e nel Criterium Varesino (L).

Tra gli altri si segnalano Posillipo, 8 vittorie (1.500-2.250 m.) tra cui il Premio Mergellina (HpP) a Napoli e i vincitori in condizionata Muratone, 2 vittorie (1.600 m.), terzo nel Premio Pisa (Super Condizionata), Madram, 2 vittorie (1.500-1.600), secondo nell'Ippolito Fassati (Super Condizionata) e Piazzadram, 2 vittorie (1.500-1.700 m.), quindi i vincitori in handicap Le Beau Bacall, 7 vittorie (1.200-1.600 m.), Lear Theywerewrong, 5 vittorie (1.800-2.300 m.), The Best of Me, 3 vittorie (1.500 m.), Vola Gesso, 3 vittorie (1.500-2.200 m.) e Wunderbarr, 3 vittorie (1.500-2.000 m.).

Sporadico ma non nullo l'apporto in ostacoli, sebbene non vi siano vincitori classici. Si contano, tuttavia, undici vincitori tra Inghilterra e Irlanda con due ulteriori vincitori in Italia e uno in Repubblica Ceca per un totale di quattordici vincitori. Piazzamenti classici per Amir Kabir, 3 vittorie in hurdle con acuto in un premio da 10.800 euro al primo a Listowel, terzo in Gruppo 2 a Fairyhouse, Salsada, 3 vittorie in classe 4 a Sedgefield in hurdle, seconda e quarta nello Sky Bet Yorkshire Mares' Hurdle (Gr.2) a Doncaster e il qui presente Meeko, 2 vittorie in siepi, terzo nel Premio dei Giovani (L) a Merano. Vincitore di una Listed locale a Pardubice (Stribrna Trofej) in steeple Nairobi Boy, 3 vittorie tra Polonia e Repubblica Ceca. Successi, tra gli altri, per Doctor Churchill, 2 vittorie in hurdle con acuto in un Hp da 8.100 al primo a Naas, Disco Daisy, 1 vittoria in classe 3 in hurdle ad Haydock, quindi svariati vincitori in classe 4 quali Tabou Beach Boy, 2 vittorie, una delle quali in chase a Market Rasen, Theatre of Flight, 1 vittoria in hurdle a Worcester, All Well and Good, 1 vittoria iin hurdle a Worcester, Yorkshire Lady, 1 vittoria in hurdle a Wheterby e Kalma, 1 vittoria in hurdle a Exeter.

In Italia sono stati schierati in prove in ostacoli quattro soggetti, due dei quali vincitori per un totale di 20 corse e 3 vittorie. Oltre al sopracitato Meeko, ha riportato 1 vittoria in siepi Country Comfort, quinto nel Tagliabue (Gr.3). Piazzamenti per Muratone e Caballero Chopper.

 Sulla linea femminile, Meeko è il settimo prodotto della sorellastra di Clover Hill (terzo in Listed a Lion d'Angers). Modesta la produzione con cinque soggetti scesi in pista, tutti vincitori, tra cui la vincitrice di una corsa in siepi a Dieppe, in categoria reclamare, Eclittica (da Pour Moi), quindi Emerald (da High Chaparral), 2 vittorie (1.600) con acuto in una classe 3 a Newmarket, la duplice vincitrice in handicap di minima Eskursionista (da Gleneagles), 2 vittorie (1.700-1.800), e la vincitrice di una corsa in categoria maiden Esotika (1.200 m.)

La terza madre, Sharp Castan (da Sharpen Up) è una piazzata classica, terza nel Hoover Fillies Mile (Gr.3), madre dello stallone Dashing Blade, vincitore nel National Stakes (Gr.1) a Curragh, nel Dewhurst Stakes (Gr.1) a Newmarket e nel Gran Premio di Italia (Gr.1) a Milano.

La carriera del vincitore

Prodotto di casa Razza La Tesa su una linea femminile abbastanza deludente come denotano gli investimenti decrescenti sugli stalloni, di volta in volta, scelti. Soggetto non concepito per le siepi, nonostante vanti una sorellastra vincitrice (a reclamare) nella disciplina in Francia, eppure destinato fin da subito agli ostacoli bypassando le prove piane.

Affidato a Raffaele Romano, difende i prestigiosi colori dell'allevatore nelle prime cinque corse della carriera senza offrire la gioia della vittoria. Debutta in una bumper da controfavorito, dove chiude quarto a gran distacco dal vincitore (Ladise). Proposto in siepi, riceve l'appoggio degli scommettitori, ma delude nei primi assaggi. Finisce il percorso da ultimo classificato nel Prime Siepi, a gran distacco dai non eccelsi Ciucheba e Dark Thunderstorm. Non migliora nel Premio dei Giovani (L) dove è di nuovo terzo (su quattro al palo), ma da disperso, qualificato come “lontano” da La Knight e Woods. Non va oltre due quarti posti nei due successivi ingaggi in categoria maiden dove subisce pesanti distacchi da Country Comfort e Waltzina prima (qualificato “lontano”) e da Noble Intention e Waltzina poi (una dozzina abbondante di lunghezze dalla vincitrice). La Razza La Tesa lo cede a Laura Arrighi e Meeko ottiene subito un doppio di vittorie con nette affermazioni davanti a Base Blu e Whatever you Can in maiden a Merano per rifinire il tutto in condizionata a Pisa largheggiando su Chiozzi e Dark Thunderstorm. Probabile partente della Corsa Siepi dei 4 Anni di Pisa.

 

Tutto facile per il
sudatissimo Meeko.
(Foto: Matteo Mancini).


Nell'ascendente per anziani sui 3.500 metri in siepi si chiudeva la stagione con la vittoria a quota shock della ceka (colori Tempel Racing) Little Feat, cinque anni di allevamento francese, mai vincente nelle precedenti dieci uscite in ostacoli che garantiva il primo successo assoluto all'allenatrice Linda Krejcova, al suo primo anno di attività.

Rostislav Bens manteneva in pancia al gruppo la figlia di Spanish Moon, seguendo il battistrada Superius e Modigliana. Il favorito Aramis, molto bello al tondino, palesava difficoltà di adattamento sui salti appoggiando frequentemente a destra e a sinistra. All'attacco dell'ultimo giro Muratone e Joe Bartos acquisivano posizione di favore su Little Feat, costretta alla seconda corsia. All'estrema attesa i due allievi di Paolo Favero Na Scoitear e Movie Night.

Modigliana rilevava il battistrada sulla curva della segreteria e imprimeva severa accelerazione, inseguita da Aramis e dai compagni di colore (Arrighi) Superius e Muratone, con Little Feat a rimorchio. A metà della dirittura opposta a quella di arrivo, Superius, dall'esterno, tornava a riprendere la leadership sull'evidente calo di Modigliana che esauriva lo spunto. Il tentativo di sfondamento di Superius non riusciva per la pronta reazione di Muratone in costante anticipo su Little Feat. Pagava la bagarre Aramis, già in difficoltà sui salti nella prima parte di gara, comunque ancora in quota in vista della siepe finale. Muratone perveniva su Superius prima dell'ultima siepe, mentre Little Feat, macchinosa, trovava lo speed giusto per risolvere la contesa solo negli ultimi cinquanta metri quando ormai Muratone pareva aver chiuso la questione vittoria. Il grido di Rostislav Bens sul palo veniva accolto dalle urla di giubilo di qualche fortunato scommettitore della tribuna. Superius, a contatto, completava il podio. Aramis, stanco, veniva invece sverniciato di un'incollatura sul palo dal sornione e mai in corsa Na Scoitear, interpretato con costrutto chirurgico da Jan Faltejsek, a precedere Movie Night e Modigliana.


La vincitrice:

Prima vittoria in siepi, alla decima uscita, della femmina di cinque anni Little Feat, economico ma interessante prospetto franco-tedesco concepito appositamente per gli ostacoli. Inbreeding 3x4 sullo specialista Rainbow Quest (vincitore di Arc de Triomphe). La madre è una maiden outcrossing tedesca generata da Golan (da Spectrum), stallone vincitore delle 2000 ghinee Inglesi (Gr.1), secondo nel Derby di Epsom e terzo nel Derby Irlandese, mentre il padre è l'americano Spanish Moon, linea El Prado dal classico Sadler's Wells. Grossa attitudine, dunque, su entrambe le linee alla distanza. Spanish Moon è un vincitore (tardivo) di Grand Prix de Saint Cloud (Gr.1) e di Prix Foy (Gr.2) a Longchamp sui 2.400 metri. Specialista, disponibile per anni a prezzo contenuto (tasso di monta passato dagli iniziali 1.500 euro a un massimo di 5.000 euro), del circuito national hunt franco-inglese, scomparso proprio il 30 dicembre 2025 alle porte dei ventidue anni. A parte un paio di vincitori di Gruppo in piano in categoria AQPS (Fee Mano, primo classificato nel Prix de Craon, Gr.1, a Longchamp, e in Gruppo 3 a Saint Cloud; e Innatendue, vincitore in Gruppo 3 a Durtal), Spanish Moon si è distinto nel ramo ostacoli generando numerosi vincitori in Francia, Italia, Polonia, Repubblica Ceca, Irlanda e Regno Unito, tra questi i campionissimi El Clavel, vincitore della Gran Corsa Siepi di Auteuil (Gr.1), e il quadri-vincitore in Gruppo 1 El Fabiolo, soggetto capace di vincere sette prove in ostacoli consecutive tra cui lo Sporting Life Arkle Challenge Trophy Novices' Chase (Gr.1) a Cheltenham, il Goffs Irish Arkle Novices' Chase (Gr.1) a Leopardstown, il Barberstown Castle Novice Chase (Gr.1) a Punchestown, il Ladbrokes Dublin Chase (Gr.1) a Leopardstown e il Bar One Racing Hilly Way's Chase (Gr.2) a Cork, secondo nel Celebration Chase (Gr.1) a Sandown e nel Boyle Sports Webster Chase (Gr.2) a Navan. Altro grosso vincitore classico in ostacoli è stata Laurina, autrice di sei vittorie consecutive in ostacoli, con acuto nell'Irish Stallion Farms EBF Mares Novice Hurdle (Gr.1) a Fairyhouse, dopo aver trionfato nel Trull House Stud Mares' Novice Hurdle (Gr.2) a Cheltenham e nel Solerina Novice Hurdle (Gr.3) a Fairyhouse, vincitrice altresì di due Listed a Sandown e Punchestown, quarta nel Champion Hurdle Challenge Trophy (Gr.1) a Cheltenham. Successi in Gruppo 2 per Iberique du Seuil (Donohue Marquees Juvenile Hurdle, Gr.2, a Fairyhouse), Grand Roi (Grand Thornton Hurdle, Gr.2, a Limerick) e Kibboutz (Prix Amadou, Gr.2, in siepi ad Auteuil, terzo nel Prix Alain du Breil, Gr.1). Vittorie in Gruppo 3 per Spanish Harlem (in chase a Listowel) e Hispanic Moon (a Compiegne in steeple e a Punchestown, terzo nel Close Brothers Mares' Hurdle, Gr.1, a Cheltenhan). Vincitori in Listed, tra gli altri, Spanish One (terzo nel Prix Jean Stern, Gr.2) e Ines du Chenet (seconda anche in Gr.3).

In Italia si sono ammirati cinque soggetti, quattro dei quali risultati vincitori, tra cui Ever Soleado, 3 vittorie in carriera in ostacoli (due delle quali in Polonia), vincitore nel Pirelli (condizionata) a Milano, secondo nel Berlingieri (Gr.2), alle spalle di Roncal, a Milano. Vittoria in condizionata in siepi, a Merano, anche per Zirconne. Quindi un successo in discendente in steeple, a Merano, per Jump des Bruyeres e infine la vittoria in ascendente in siepi, a Pisa, per Little Feat.

Ironia e curiosità del caso è costituita dal fatto che Spanish Moon è il titolo di un brano del 1974 del gruppo rock Little Feat.

Modesta la prima linea femminile della cinque anni Little Feat, con una madre, sorellastra di Lobatica (vincitore del Premio EBF Terme di Merano, L), che a corso a tre e quattro anni in Germania senza vincere e generando una sola vincitrice. La seconda madre non ha mai corso, pur essendo sorella piena di Leopoldo (da Windwurf, quadri-vincitore in Gruppo 1 in Germania), vincitore in ostacoli in Germania e Svizzera, oltre che in Listed in piano a Baden-Baden. Qualità sulla terza e quarta linea (ancora tedesche) costituite dalla vincitrice in Listed Leopoldina (da Beldale Flutter) - madre del vincitore in ostacoli Leon (4 vittorie in Francia e Germania) e piazzato in Listed in piano in Francia, di Leoparda  (poi madre di Lysander, sei vittorie in ostacoli in Inghilterra, terzo in Listed in Hurdle)  e di Liberdad, anch'essa madre di due vincitori classici in ostacoli (Licato, vincitore nella Gran Corsa Siepi di Pau, L; e Lucafabian, vincitore in Listed in Siepi in Germania) – e l'ancora più qualitativa Leticia, vincitrice in Gruppo 2 e Gruppo 3 in Germania e madre di tre vincitori classici in piano.

La Carriera

Acquistata yearling alle aste Arqana alla modestissima cifra di 1.500 euro, debutta a tre anni, prendendo parte a tre corse in Polonia agli ordini del trainer Tadeusz Debowski per i colori della Stajna Czardasz, ottenendo nelle prime due uscite due piazzamenti a Wroclaw in classe 3 sui 1.900 metri. Dopo un mancato piazzamento a Varsavia, tenta due sortite all'estero senza piazzarsi in condizionata a Bad Harzburg e a Merano. Passata sotto la regia di Marlena Stanislawska, debutta in ostacoli sul finire della stagione, chiudendo con uno scialbo quarto posto a Treviso, ad ampio distacco da Sopran Leger e Movie Night. Fa peggio a Pisa dove non si piazza nell'ultima corsa stagionale e cade sulle prime siepi nel successivo ingaggio a quattro anni. Non va oltre tre quinti posti nelle successive prove a Treviso (due corse) e Wroclaw. La delusione è tale da tentare un ritorno in piano in Polonia sulla grande distanza. Non si piazza sui 3.200 metri, ma chiude terza in siepi a Varsavia. Il ritorno sui 1.900 metri piani è vincente, grazie all'acuto nell'ottobre del 2024 a Wroclaw cui fa seguito un mancato piazzamento. Inizia il 2025, con due mancati piazzamenti in classe 3 sui 2.800 e 2.600 metri di Velka Chucle, intervallati da una nuova vittoria in piano sui 2.200 metri a Wroclaw.

Passa di mano alla nuova patentata Linda Krejcova, per i color della Tempel Racing, che pianifica il ritorno in siepi. Nell'ottobre 2025 è quarta, a gran distacco, a reclamare a Treviso, mentre cade nelle prime fasi in steeple a Pisa. La successiva e inattesa vittoria in ascendente in siepi a Pisa vale la quota di 25 a 1.

Prima vittoria in ostacoli per LITTLE FEAT,
la prima in assoluto per Linda Krejcova.
(Foto: Matteo Mancini).
 

Nelle prove in piano si segnalava il secondo posto in handicap riservato alle femmine, sui 1900 metri, di Queen of Ice, miglior prodotto Full Drago della generazione 2022.

 

Queen of Ice.
(Foto Matteo Mancini).