venerdì 20 gennaio 2017

Vincitori classici: ROCHES CROSS a cura di Matteo Mancini.

ROCHES CROSS (IRE)
m.b 14.03.2008
ROCHES CROSS 
(Foto di Matteo Mancini).


                               Mr Prospector (Usa)
                                     Miesque Son (USA)              Miesque (Usa)   
Whipper (USA)                (b.o 1992)   
 (b.o 2001)                       Myth to Reality (FR)         Sadler's Wells (Usa)
                                       (b. 1986)                                     Millieme (Ire)

                                                                              Danzig (Usa)    
                                       Danehill (USA)                 Razyana (Usa)
Danemarque (AUS)            (b. 1986)
 (b. 1997)                         Circus Ring (IRE)              High Top (Ire)
                                        (b 1979)                                     Bell Song (Gb)



Whipper (2001). Nasce in Kentucky il tredici marzo del 2001 presso gli allevamenti della Flaxman Holdings ltd, società americana satellitare degli eredi Niarchos, quale notevole incrocio delle tre principali linee di sangue della moderna ippica: 3x4 Northern Dancer, 4x5 Native Dancer e 5x5 Nasrullah. La madre Myth to Reality, ex Niarchos, ha vinto quattro corse, dai 2.100 ai 2.400 metri in Francia, di cui due listed race, seconda in Gruppo 3 a Evry. Sesto prodotto di questa fattrice, fin lì non eccelsa in razza ma poi capace di produrre, in due anni, due autentici campioni: il qui presente Whipper e la femmina Divine Proportions (da Kigmambo, ovvero il fratello pieno di Miesque Son), 3/4 sorella di Whipper, vincitrice di nove corse consecutive (su dieci disputate) di cui cinque Gruppi 1, un Gruppo 2 e due Gruppi 3, battuta in pista da Whipper. Tra gli altri fratellastri si segnala il vincitore in listed Assos, e i piazzati in pattern race Mythical Kid e Indigo Myth. Di particolare rilievo è poi lo zio della madre Myth to Reality, il vincitore del Derby di Epson e del Derby Irlandese ovvero Shirley Heights.
Morfologia media, 1 metro e 62 al garrese, quadribalzano con un evidente lista sul muso, dimostrerà di prediligere la breve distanza arrivando a un massimo di 1.600 metri. Viene battezzato con un nome curioso, di uso tra gli appassionati di alpinismo. Il termine "whipper" indica una particolare tipologia di caduta durante la scalata di una parete rocciosa, con lo scalatore imbracato da una corda funzionale a evitare che vada giù in caduta libera.
Importato in Francia, finisce sotto l'occhio protettivo di Robert Collet che lo prepara intravedendone dei mezzi importanti. Stranamente i Niarchos lo cedono e così debutta per i colori di Elias Zaccour a Deavuille, sui 1.000 metri, in categoria Gruppo 3. Prova alquanto difficile che vede in pista anche l'italiano In Dublin, presentato da Peraino con Maurizio Pasquale in sella. Whipper finisce quinto su otto partenti, a quattro lunghezze dal vincitore. Collet non lo risparmia, mandandolo in pista cinque volte in appena due mesi. Scende di categoria subito due settimane dopo, a Vichy, in condizionata sui 1.000 metri, ma non palesa ancora i miglioramenti sperati. Vince bene Black Escort, che poi si piazzerà in tre pattern race. Dietro alla femmina finiscono in fotografia in tre. Whipper è terzo, con una corta testa a sfavore e un muso di vantaggio sul quarto.
Collet lo ripropone in Gruppo 3, nel Prix de Cabourg, sui 1.200 metri. Il cavallo è, ancora una volta, ai margini del podio. Quarto, però ben distante dai primi tre con vittoria del Niarchos Denebola, futura vincitrice in Gruppo 1. Due settimene dopo, il 18 agosto, arriva però il primo acuto. Whipper si toglie la qualifica di maiden vincendo una condizionata a Chateaubriant da 11.000 euro al primo. Vince comodo, di tre, su soggetti però non probanti e con la seconda piazzata proveniente dalle reclamare. Collet però lo vuole campione e lo rispara in pattern race dodici giorni dopo, il campo gli darà ragionissima. Whipper vince a sorpresa il Prix Morny Casinos Barriere (Gr.1) sui 1.200 metri di Deauville. Batte di due lunghezze i due cavalli che lo avevano battuto nelle precedenti uscite ovvero Much Faster (vincitore nel Gruppo 3 del debutto e reduce da un'ulteriore affermazione in Gruppo 2) e la Niarchos Denebola. Tra i battuti, a quattordici lunghezze e mezzo, il futuro stallone Colossus. Nelle casse di Zaccour piovono oltre 140.000 euro e un balzo, nel timeform inglese, da 93 a 117 punti. Arriva anche un'offerta faraonica di R. C. Strauss che convince Elias Zaccour a cedere il puledro. Con i nuovi colori, strisce bianco e verdi orizzontali, Collet, che ne resta l'allenatore, organizza la trasferta del cavallo nell'olimpo di Newmarket, in Inghilterra. Prende così parte, alla quota di 16 a 1, allo Shadwell Stud Middle Park Stakes (Gr.1) sui six furlong (1.200 metri). La corsa, dove sono presenti anche i futuri stalloni Colossus (100 a 1) e Kheleyf (5 a 1), entrambi non piazzati, ha un esito thrilling che porta alla squalifica del vincitore: il favoritissimo Three Valleys. Ai controlli antidoping il cavallo viene infatti trovato positivo. La squalifica porta così Whipper a piazzarsi ai margini del podio con un ottimo quarto posto che frutta 14.000 euro. Vince Balmont davanti a un estremo outsider bancato 50 a 1.
Lo stato di forma si rivela ad alti livelli diciotto giorni dopo, alla vigilia di halloween, a Mainson Lafitte dove Whipper vince la sua seconda classica, sempre sui 1.200 metri, galoppati in 1.14.70. Non lo frena neppure il primo approccio col terreno pesante. Vince di due e mezzo il Criterium de Maisons Lafitte (Gr.2), battendo un altro cavallo che lo aveva battuto agli inizi ovvero Black Escort, relegato a cinque lunghezze, in terza posizione.
Corre meno a tre anni, ma sempre in massima serie. Rientra dopo sei mesi di riposo a Mainson Lafitte sui 1.400 metri, vincendo per dispersione (otto lunghezze sul secondo) in condizionata da 22.500 euro al primo, ancora sul pesante. Collet lo promuove a soggetto di massima categoria e lo propone nei successivi ingaggi stagionali sempre in Gruppo 1, a partire dalla seconda trasferta a Newmarket nelle 2.000 Ghinee (Gr.1). Apprezzato al gioco, 9 a 1, chiude quinto, dietro di circa due lunghezze, tra gli altri, ad Azamour, ma abbondantemente avanti al favortio netto One Cool Cat e a Three Valleys. Si rivede in pista due mesi dopo, a Deauville, nel Prix Maurice de Gheest (Gr.1). Collet accorcia la distanza, portando il suo allievo di nuovo sulla velocità. 1.300 metri, corsi a 1.16 netti e secondo posto in lotta serrata in un campo di gara che comprende diciotto concorrenti. Perde di un'incollatura dall'ospite inglese Somnus, salvandosi però di medesima misura da due avversari. Il piazzamento frutta circa 45.000 euro. Neppure il tempo di rifiatare. Una settimana dopo ancora in pista, sulla medesima pista, nel Prix du Haras de Fresnay (Gr.1) sulla distanza del miglio. Whipper sbaraglia la concorrenza, battendo di una lunghezza il Niarchos Six Perfections facendo mordere le mani allo stesso staff per averlo ceduto da yearling. Tra i battuti, nettamente, anche i Godolphin Kheleyf Byron oltre il "nostro" Salselon, giubba Briantea, discreto quinto. E' la vittoria più remunerata per il cavallo che intasca 228.000 euro e tocca il suo apice assoluto nel rating inglese che si assesta su 124 punti.
Il finale di stagione è in lieve declino. Quinto, al debutto, sulla pista di Longchamp, sempre in Gruppo 1, dove torna a esser battuto da Denebola, battendo comunque, sulla distanza del miglio, il tedesco Paolini e il nostro Le Vie dei Colori della scuderia Archi Romani. Collet opta poi per una trasferta intercontinentale sbarcando negli Stati Uniti nell'impianto di Lone Star Park dove Whipper. a fine ottobre, prende parte al NetJets Breeders' Cup Mile (Gr.1). La corsa si rivela molto combattuta e soprattutto equlibrata. Il responso finale mostra dodici cavalli racchiusi in cinque lunghezze. La fortuna non sorride all'equipe francese che raccoglie un non reddizio decimo posto, con davanti un soggetto come Six Perfections, terzo, battuto in patria. Vince Singletary davanti ad Antonius Pius.
L'ultima stagione di corse, a quattro anni, va in scena nel 2005, anno in cui Whipper, piuttosto costante in tutta la sua carriera, si mantiene su livelli eccelsi. Vince una sola volta, di nuovo sui 1.300 metri, a Deauville riportando il suo terzo Gruppo 1: il Prix Maurice de Gheest. Il tempo del cronometro è inferiore di circa un secondo rispetto all'edizione precedente, ma sufficiente a centrare la corsa. Il campione uscente Somnus naufraga in decima posizione, è allora Goodricke dello Sheikh Mohammed a contendere la vittoria a Whipper, finendogli a mezza lunghezza. A oltre tre lunghezze giungono gli altri. Una sola vittoria, abbiam detto, cui fanno seguito però cinque ulteriori piazzamenti che fruttano 351.441 euro complessivi ovvero la più alta somma vinta in una stagione dal cavallo. Terzo al rientro (dopo sei mesi) a Saint Cloud nel Prix du Moguet (Gr.2) e quarto nel successivo ingaggio, sempre sul miglio, a Chantilly nel Prix Chemin de Fer du Nord (Gr.3). Si rilancia a Deauville col ritorno sui 1.300 metri, nella corsa sopra indicata, e tenta di nuovo di scalare la vetta che conduce agli Stati Uniti. Difende alla grande il titolo conquistato l'anno precedente nel Prix du Haras de Fresnay (Gr.1), disputato da appena sei concorrenti, arrendendosi al solo Dubawi della Godolphin che, favorito da un discarico di tre chili, lo regola di una lunghezza e mezzo. Quarta, a circa tre lunghezze e mezzo da Whipper, arriva la sorellastra di quest'ultimo Divine Proportions, trattenuta in scuderia dalla Niarchos.
Altro piazzamento in Gruppo 1, un mese dopo, a Longchamp nel Prix du Moulin de Longchamp (Gr.1) dove batte di una lunghezza circa l'Incolinx Altieri. Chiude la carriera a fine ottobre con un redditizio quarto posto a Belmont Park, negli Stati Uniti, dove riporta 62.771 euro nel NetJets Breeders' Cup Mile (Gr.1).
Strauss lo cede in Irlanda alla Ballylinch Stud, che lo mette disponibile al tasso di monta di 12.000 euro. Saluta così la carriera con uno score di 19 corse (due delle quali in Inghilterra e due negli Stati Uniti), 6 vittorie (1.100-1.600 m.) tutte in Francia e 9 piazzamenti (uno degli quali negli Stati Uniti e uno in Inghilterra) vincendo in carriera 947.655 euro. Vincitore di quattro pattern race, di cui tre Gruppi 1 e un Gruppo 2, piazzato in otto pattern race di cui cinque Gruppi 1.

WHIPPER
(Foto horseracingnation.com)

Entra in razza nel 2006 in Irlanda dove rimane fino alla stagione 2010 compresa, per poi fare ritorno, al suo sesto anno di monta, in Francia presso la Haras du Mezeray e dal 2016 all'Haras du Gelos. Stabile tra i 12.000 e i 10.000 euro di tasso di monta in Irlanda, vede calare il valore del proprio seme a 7.500 euro al primo anno di monta francese, ritoccato a 8.000 euro nel 2013, e quindi progressivamente ridotto sino agli attuali 3.000 euro. Decisamente migliore nei primi tre anni di monta, quelli irlandesi ma con prodotti richiesti dal mercato francese, subisce un evidente deterioramento riproduttivo sotto il profilo qualitativo dopo la cessione in Francia. All'undici gennaio del 2016 era stimato quale vincitore, nel ruolo di stallone, di 282 corse su un totale di circa 3.200 prove per un ammontare di vincite prossimo ai 10 milioni di euro. Circa 400 i suoi figli. Al 23 gennaio 2017 il suo score, in Francia, è fatto da 119 vincitori per un totale di 284 vittorie. Solo in trentasette i cavalli capaci di vincere più di due corse in territorio transalpino, conteggiando anche gli ostacoli. 23 i vincitori in Italia, più Roches Cross in ostacoli, per 81 vittorie complessive. In 30 i vincitori in prove anglo-irlandesi ad aver vinto più di due corse. Non fantasmagorica la produzione in piano dunque, ma neppure disprezzabile, con solo tre figli capaci di vincere in Gruppo 1, e altri due vincitori in Gruppo 2 oltre sette ulteriori soggetti vincitori in Gruppo 3 per un totale di dodici vincitori in categoria di gruppo cui sono da aggiungersi altri dodici vincitori in listed race. Vittorie d'elite ottenute in quattro continenti (Asia, Oceania, America ed Europa). Interessante il posizionamento nella classifica francese dei riproduttori in piano col record di 57 vittorie marcato nel 2016 (ottavo in graduatoria per vittorie). Ottavo anche nel 2015 e settimo nel 2014 (con 47 vittorie), tra le 25 e le 31 vittorie nei quattro anni precedenti. Su tutti brilla il campione del Qatar Very Nice Name, ritirato in razza in Francia nel 2015 al misero tasso di monta di 1.200 euro. Secondo i dati riportati dal curriculum si tratta del cavallo più quotato in tutta la produzione Whipper, sia per tipologia di corse vinte sia per l'ammontare delle vincite riportate (meglio di lui solo un altro soggetto che ne ha condiviso l'escursioni in Arabia). Noi però non ne siamo molto convinti sotto il profilo reale. Nato quale frutto del terzo anno di monta dello stallone, non si rivela particolarmente significante in Francia dove muove i suoi primi passi agli ordini di Head. Vince in condizionata in provincia al debutto a due anni, riportando poi una serie di piazzamenti in condizionata. Migliora soprattutto a seguito del passaggio di training in favore di De Mieulle che gli allunga la distanza e, soprattutto, lo sposta in Qatar dove il soggetto si trasforma trasformandosi nel miglior tre anni della nazione. A cavallo tra i tre e i quattro anni, a perfetto agio sulla pista di Doha e in riuscita simbiosi con l'italiano Convertino, vince cinque corse consecutive con il fiore all'occhiello costituito dall'H H the Emir Trophy Thoroughbreds International (Gr.1) con premio al primo di circa 178.000 euro. Sul medesimo tracciato vince inoltre il Derby del Qatar (Gr.1) da 72.000 circa al primo, l'H H Heir Apparent Trophy (Gr.1), lo Sheikh Mohammed Bin Khalifa al Thani Trophy (Gr.2) e il Khor al Adaid Cup (Gr.3). La consacrazione però arriva col terzo posto ottenuto in Dubai, sulla pista di Meydan, a quattro anni, nel faraonico Dubai Sheema Classic Presented by Longines (Gr.1) dove, al debutto sulla pista e contro ogni pronostico (66 a 1 la quota, estremissimo outsider) porta a casa un "premio di consolazione" da 379.000 euro e tocca il suo apice di rating inglese fissato a 116 punti. De Mieulle prova allora a qualificarlo anche in Europa, facendolo sbarcare ad Ascot nel prestigioso King George VI and the Queen Elizabeth Stakes (Gr.1) dove però arriva un settimo posto, penultimo, a distacco. Riproposto in Francia, si rende onore con due piazzamenti d'elite che gli valgono il futuro da stallone: secondo nel Qatar Prix Foy (Gr.2) di Longchamp e quarto nel Lucien Barriere Gran Prix de Deauville (Gr.2). Prende poi parte all'edizione del 2013 del Prix Arc de Triomphe (Gr.1) di Longchamp dove finisce penultimo. Chiude la carriera, ad alti livelli, ancora a Doha, dove si piazza secondo nella Gold Cup del Qatar (Gr.1). Ha preso parte a 20 corse, la metà delle quali in Arabia (nove in Qatar e una in Dubai), da due a cinque anni, riportando 6 vittorie (1.400-2.400 m.), di cui una in Francia e cinque in Qatar, con tre affermazioni in Gruppo 1, una in Gruppo 2 e una in Gruppo 3, e con 10 ulteriori piazzamenti per un totale di 925.081 euro di vincite.

Gli altri due vincitori di Gruppo 1 sono due femmine, molto diverse tra loro: una velocista e l'altra miler. La migliore tra le due, per i maggiori trascorsi in categoria d'elite, è stata Wizz Kid. Allevata in Irlanda dalla Ballylinch Stud, proprietaria all'epoca anche di Whipper, è frutto del secondo anno di monta dello stallone. Esportata in Francia, ha espletato la propria carriera agonistica agli ordini di Robert Collet, prendendo parte, da due a quattro anni, a 15 corse, tutte in pattern race meno il debutto, (quattro in Inghilterra e una negli Stati Uniti), riportando 4 vittorie (1.000 m.) tra cui il Qatar Prix de l'Abbaye de Longchamp (Gr.1) e due edizioni del Prix du Gros Chene (Gr.2) a Chantilly, piazzata inoltre per 4 volte con i secondi posti nel Prix Maurice de Gheest (Gr.1) a Deauville, nel Criterium de Maisons Lafitte (Gr.2) e nel Qipco British Champions Sprint Stakes (Gr.2) ad Ascot, quarta infine nel Prix Robert Papin (Gr.2) di Maisons Lafitte. Ha tentato anche il Betfred Spint Cup (Gr.1) ad Haydock Park, finendo sesta. Ritirata in razza quale fattrice con esiti ancora da scoprire. Vince in carriera 571.000 euro. Si tratta della prima cavalla vincitrice in Gruppo 1 nella produzione Whipper con successo marcato in data 7 ottobre 2012.

L'altra femmina si è distinta anche in Italia dove ha colto la sua migliore performance. Classe 2011, allevata in Francia, risponde al nome di Waikika. Ha corso 29 volte, da due a cinque anni, (due volte in Italia e una in Germania), ottenendo 6 vittorie (1.600-1.650 m.). Dopo aver vinto due prove a due anni in provincia, è stata capace di ritornare alla vittoria solo a quattro e a cinque anni. Carriera in crescendo, ottiene il meglio proprio in vecchiaia passando dagli handicap principali francesi a vincere le sue uniche due pattern race, con piazzamento in una terza, nelle tre ultimi corse disputate prima di esser indirizzata all'attività riproduttiva. Si è aggiudicata a sorpresa il Premio Vittorio di Capua (Gr.1) a Milano, mettendosi dietro Kaspersky, con premio da 106.000 euro al primo, oltre - sempre a sorpresa - al Grand Prix Anjou Bretagne-Asselco (L) a Nantes. Vanta poi 9 piazzamenti tra cui il secondo posto nel Bereguardo (L) a Milano, e i terzi posti nel Prix des Reservoires (Gr.3) e nel Prix Quincey Barriere (Gr.3) a Deauville per un totale di 267.166 euro con punta di rating inglese fissata a 110.

WHIPPER

Di rilievo, ma mai vincitore in Gruppo 1, il castrone Royal Bench, cavallo dal primo anno di monta, unico a vincere in pattern race negli Stati Uniti nella produzione Whipper, ma soprattutto è il soggetto che ha toccato il più alto livello di rating inglese con i suoi 119 punti di massimale. Importato in Francia da yearling dallo Strauss che era stato proprietario del padre, disputa la prima parte di carriera in Francia per poi trasformarsi in un globe trotter intercontinentale. Prende parte a 26 corse, da due a sette anni, con apparizioni anche a Singapore, Hong Kong e Stati Uniti. Ottiene 6 vittorie (1.600-2.400 m.), quattro delle quali in Francia e le altre due negli Stati Uniti, tra cui il Qatar Prix Daniel Wildenstein (Gr.2) a Longchamp con circa 75.000 euro al primo, prestazione a cui fa seguito la trasferta a Hong Kong, sulla pista di Sha Tin, dove ottiene un clamoroso secondo posto nel Cathai Pacific Hong Kong Mile (Gr.1) che gli frutta introiti per 315.000 euro; vince poi il Prix du Haras de la Huderie (L) a Deauveille e il Cape Henlopen Stakes (L) a Delaware Park, sull'inusuale distanza dei 2.400 metri (per lui che è un miler puro), all'età di sei anni. Riporta poi 6 piazzamenti tra cui, oltre al citato secondo posto a Hong Kong, i quarti posti nel Dubai Duty Free (Gr.1) a Meydan con introito di 187.000 euro e nel Prix du Haras de Fresnay (Gr.1) a Deauville. Vince circa 982.000 euro, la somma più alta riportata tra i figli dello stallone qui analizzato.

Vittoria in Gruppo 2 anche per la femmina Pollyana, ennesima irlandese nata nel 2009 ma cresciuta agonisticamente in Francia. Una partenza dal basso la sua, con quattro vittorie, di cui tre consecutive tutte a reclamare, a due e tre anni prima di salire di categoria con risultati imprevedibili, date le premesse, dovuti all'esplosione a quattro anni in pattern race. Ha corso 27 volte (una volta in Irlanda e una in Inghilterra), da due a sei anni, riportando 8 vittorie (1.400-1.800), tra cui il Prix Daniel Wildenstein (Gr.2) e il Prix Casimir Delamarre (L) entrambi a Longchamp, e 9 piazzamenti tra i quali i secondi posti nel Prix de Montretout (L) a Longchamp e nel Prix Urban Sea (L) a Le Lion d'Angers, i terzi nel Prix d'Ispahan (Gr.1) e nel Prix du Palais Royal (Gr.3) entrambi a Longchamp, quarta poi nel Qipco British Champions Filles & Mares Stakes (Gr.1) ad Ascot. Vince in carriera circa 383.000 euro.

Altri sette vincitori in Gruppo 3 tra cui merita maggior cenno la velocista Dolled Up, da ricordarsi quale la prima vincitrice in assoluto in categoria pattern race (successo marcato il 5 luglio del 2009) nella produzione Whipper. Prodotto del primo anno di monta, frequentatrice abituale di corse di gruppo, ha disputato 11 corse, da due a tre anni, riportando 2 vittorie (1.000-1.200 m.) tra cui il Prix du Bois (Gr.3) a Chantilly, e 6 piazzamenti, tutti a due anni, tra cui il secondo posto nel Prix d'Arenberg (Gr.3) a Chantilly, i terzi posti nel Criterium de Maisons Lafitte (Gr.2) e nel Prix Robert Papin (Gr.2) entrambi a Maisons Lafitte e il quarto posto nel Darley Prix Morny (Gr.1) a Deauville. Vince circa 130.000 euro.

Vincitore in categoria elitaria in Oceania l'irlandese Beyond Thankful, allevato da Bolger, e avviato alla carriera agonistica in Irlanda prima di prendere, a quattro anni, la via dell'Australia dopo undici corse in patria e una sortita, da non piazzato, in Gruppo 1 a Chantilly. È il miglior figlio di Whipper ammirato in Oceania. Ha preso parte a 50 corse, da due a sei anni, ottenendo 8 vittorie (1.400-2.300), di cui una in Irlanda e il resto in Australia, tra cui la Gold Newcastle Cup (Gr.3) a Newcastle in Australia e il Carlton Mid Wyong Gold Cup (L) a Wyong, e 18 piazzamenti con i secondi posti nel JRA Killavullan (Gr.3) a Leopardstown, nel Wagga Wagga Gold Cup (L) a Wagga Wagga e nell'Atc Cup (L) a Rosehill, il terzo posto nel Platinum Stakes (L) a Cork e i quarti posti nello Sharp Japan Racing Assoc Plate (Gr.3) a Randwick, nel P.W. McGrath Memorial Ballisax Stakes (Gr.3) e nell'Eyrefield Stakes (L) entrambi a Leopardstown, nell'Atc Cup (L) e nel Premier's Cup (L) a Rosehill. In totale ha preso parte a diciotto pattern race australiane, cinque irlandesi e una francese, vincendone due e piazzandosi in nove. Vince in carriera circa 460.000 euro di cui solo 30.000 conquistati in Irlanda.

Interessante poi l'irlandese Mayhem, femmina classe 2011, che ha preso parte a 11 corse, da tre a quattro anni, correndo sempre in Francia fatta salva per un'incursione in Italia, centrando 5 vittorie (1.850-2.400 m.), tra cui il Prix Allez France (Gr.3) a Chantilly e il Prix Joubert (L) a Saint Cloud, e 6 piazzamenti con il secondo posto nel Qatar Prix de Royallieu (Gr.2) a Longchamp, il terzo nel Prix Corrida (Gr.3) e nel Prix de la Porte de Madrid (L) a Saint Cloud oltre al quarto nel Lydia Tesio (Gr.1) a Roma, per un totale di 188.270 euro.

Similare la carriera della femmina Topeka, dal terzo anno di monta, nata in Irlanda ma sempre in pista in Francia agli ordini di Collet. In pista 9 volte, da due a tre anni, con 4 vittorie (1.400-1.600 m.) tra cui il Prix Miesque (Gr.3) a Maisons Lafitte e il Criterium de Lyon (L) a Lyon Parilly, e 2 piazzamenti culminanti nel terzo posto nella Poule d'Essai des Pouliches (Gr.1) a Longchamp. Vince 155.000 euro.

Si distingue poi l'italiana Malagenia, allevata dalla Nuova Sbarra nel 2008, con una vittoria in Gruppo 3 e tre piazzamenti in pattern race per un totale di guadagno di poco superiore ai 100.000 euro. Analizzeremo meglio qui di seguito nella parte dedicata ai prodotti italiani.

Meno intensa la carriera della classe 2011 Kalsa, allevata in Irlanda ma con carriera sviluppata interamente in Francia agli ordini del Collet. Ha corso solo 5 volte, con assenza dalle piste, dopo il debutto da non piazzata a due anni, di sette mesi. Ha riportato 3 vittorie (1.400-1.800), senza nessun ulteriore piazzamento, aggiudicandosi il Prix Edmond Blanc (Gr.3) a Saint Cloud e il Prix Ceres (L) a Fontainebleau per un totale di 75.500 euro.

Considerazione finale per il vincitore dell'est a cui è dedicata questa scheda: Roches Cross. Classe 2008, allevato da Bolger, debutta e vince in Irlanda per esser poi ceduto in Repubblica Ceka. Per quel che riguarda la carriera in piano, prende parte, da due a sei anni, a 20 corse, riportando 9 vittorie (1.400-2.400 m.), tra cui il Derby della Repubblica Ceka (Gr.3) a Velka Chuchle, e 6 piazzamenti col secondo posto nel Velka Jarni Cena Holdinou Rabbit (L) a Velka Chuchle. Tenta tre sortite all'estero, in Gruppo 2 a Baden Baden, in Gruppo 3 a Bratislava e in Listed a Vichy, senza però piazzarsi. Prima di passare agli ostacoli garantisce ai suoi proprietari un totale di 93,500 euro e un massimo di rating inglese di 104 punti che gli vale il ventiduesimo posto nella classifica ranking di famiglia.

Una dozzina circa gli ulteriori vincitori in categoria Listed Race. Vale la pena menzionare Wazn, dal primo anno di monta, spedito in Australia dopo sei corse in Francia con una vittoria e quattro piazzamenti. Emigrato in Oceania ha preso parte a trentotto ulteriori corse per un totale complessivo di 44 corse in cui è riuscito a riportare un totale di 7 vittorie, con due vittorie in L e quattro ulteriori piazzamenti in medesima categoria oltre un quarto posto in Gr.2 per un totale di 318.000 euro che lo rende il secondo miglior prodotto in Australia da Whipper.
Degno di menzione anche Yaa Wayl, 114 punti di rating inglese ovvero il quarto posto in questa speciale classifica. Altro prodotto del primo anno di monta, ha corso a due e tre anni in Inghilterra, riportando quattro vittorie tra cui una L a York e un ulteriore piazzamento in medesima categoria. Esportato negli Emirati Arabi, ha vinto a Jebel Ali ed è giunto terzo in L ad Abu Dhabi, quarto anche in un'ulteriore L a Newbury per un totale di 165.000 euro.

Nel reparto destinazioni esotiche facciamo notare le tre vittorie a Hong Kong per Bygone Age, ribattezzato Intellectualstride, esportato dall'Irlanda, dove aveva vinto una volta (per un totale dunque di quattro successi). Ha conquistato l'interessante somma di 280.000 euro quale provento delle sue performance. Abbiamo poi individuato un vincitore in Svezia che risponde al nome di Bullwhip. Vincitrice in Germania e ivi pluripiazzata in Listed, in due circostanze anche in Italia, Lana Jolie. Sei i vincitori, tutti in piano, da Whipper in Repubblica Ceka. Oltre a Roches Cross, segnaliamo Wicker Stone, Bilge Kagan, Ella, ma soprattutto Talar (secondo classificato nel Derby Ceko, Gr.3; e vincitore in L) e The Mole Catcher, vincitore anche in Slovacchia dove ha conquistato una L piazzandosi poi in una seconda. Piazzamento in Listed anche per Almond Magic, questa volta però in Ungheria.
Quattro i figli vincitori in Spagna ovvero Vetonia (tre vittorie in categoria D a La Zarzuela), Amarie (una vittoria in categoria C a San Sebastian), Abantos (una vittoria in categoria D a La Zarzuela) e Nova San (una vittoria in categoria D a La Zarzuela) su un totale di nove scesi in pista, tutti in piano, per un totale di sei vittorie su 73 corse (8,2% la percentuale vittorie.).

Record di corse marcato, in Francia, da Raphaelus sceso in pista in 91 circostanze, spesso su piste provinciali. Record di vittorie invece in favore dell'italiano Colpevole con 14 successi davanti a Best Trip, vincitore in Inghilterra di 12 corse in piano. Record assoluto, tra piano e ostacoli, invece proprio per Roches Cross risultato vincitore in 14 circostanze (10 delle quali in piano) e in linea per ritoccare il record. Il primo prodotto da Whipper a risultare vittorioso è stata la discreta Atasari, a Curragh, Irlanda, il 4 maggio del 2009 per i colori Bolger, in seguito seconda classificata in tre pattern race sia in Inghilterra che in Irlanda in categoria Gr.2, Gr.3 e L. Cavalla che si è distinta molto bene anche in razza, generando Azari, vincitrice in Listed Race e in HP Principali in Italia oltre che piazzata in Gr.2, Gr.3 e Listed.
Circa una sessantina i prodotti del primo anno di monta, quasi dimezzati l'anno successivo e di nuovo risaliti. Eloquente il deterioramento qualitativo dei prodotti al decorrere degli anni col meglio della produzione concentrato nei primi tre anni di monta. Gli ultimi prodotti veramente qualitativi sono datati 2011.

VERY NICE NAME
il miglior prodotto nella produzione Whipper,
forte di tre vittorie in Gruppo 1
e di quasi un milione di euro di vincite.
(Foto Legrandcourgeon.com)

Decisamente meno brillante l'apporto di questo stallone in Italia dove, ospiti e ostacoli a parte, sono apparsi quaranta figli, ventidue dei quali allevati in Italia (altri tre soggetti allevati in Italia non sono mai apparsi in pista). Solo ventitre (più l'ospite Waikiki), in piano, sono risultati vincitori e tra questi solo quattro sono degni di particolare nota, essendo gli altri soggetti da prove di minima. 78 le vittorie riportate in Italia in piano, con punta di 14 vittorie (18% del complessivo) di Colpevole, seguito da un trio costituito da Whip Storm, Whipper Express e Umbybest con sette vittorie (i quattro insieme, per rendere idea, raggiungono la quota del 45% delle vittorie). Malagenia è risultata di gran lunga il prodotto più qualitativo. Allevata dalla Nuova Sbarra, quale prodotto del secondo anno di monta, ha preso parte, sempre per i colori de La Nuova Sbarra, a 16 corse, da due a cinque anni, riportando 4 vittorie (1.000-1.400), col fiore all'occhiello costituito dal successo nel Premio Chiusura (Gr.3) a Milano. Vincitrice anche nel Jebel Ali Racecourse (Hp Principale) a Roma. Molto interessanti i piazzamenti, 6 in tutto, coi secondi posti nel Premio Sergio Cumani (Gr.3), nel Premio Eupili (L) e nelle LXXVIII Royal Mares e (L) a Milano, terza nel Premio Nogara (L) sempre a Milano. Non piazzata nel Regina Elena e nel Lydia Tesio. Ha vinto in carriera 107.270 euro. È l'unica vincitrice in pattern race in Italia, oltre all'ospite Waikika, nella produzione Whipper. Vanta invece piazzamenti in pattern race un secondo prodotto, oltre all'ospite tedesca Lana Jolie (seconda nel Giovanni Falck e quarta nel Premio Terme di Merano, entrambe L) e al francese Mayhem, che risponde al nome di Whifel.. Allevato nel 2007, dunque primo anno di monta dello stallone, da Stefano Stivali, ha anch'esso difeso i colori de La Nuova Sbarra. Solo 9 corse disputate, da due a quattro anni, con una pausa di dieci mesi tra i tre e i quattro anni, 1 vittoria (1.600 m.) e 4 piazzamenti col terzo posto nel Premio Daumier (L) a Roma e appena 14.569 euro di vincite. Affidato a Paolo Favero per intraprendere la carriera in ostacoli, sarebbe stato il primo figlio di Whipper a misurarsi con le siepi italiane, si infortuna alla vigilia del debutto a Roma.

Poco altro da segnalare se non il regolare miler Colpevole, cavallo col maggior numero di vittorie in piano in tutta la produzione mondiale di Whipper, con 14 vittorie in 56 corse con un bottino di 88.000 euro (secondo per entrate in Italia nella produzione dello stallone). Allevato da Francesca Turri nel 2009, ha difeso i colori della medesima disimpegnandosi in handicap anche principali, terzo nel Premio Fiume (Hp Principale) a Milano e quarto nel Premio delle Alpi (Hp Principale) a Merano. Di livello lievemente inferiore il velocista Whip Storm, ex Bolger fratello pieno di Roches Cross finito poi in Lazio e da qui nel siracusano, 47 corse in carriera, quarantatré in Italia, con 7 vittorie, tutte a Siracusa. 20 i piazzamenti, secondo nel Premio del Mediterraneo (Hp Principale) a Siracusa. Vince in carriera 45.709 euro (quarto per introiti in Italia). Meglio di lui, per ammontare somme riscosse, Whiggamore, prodotto congegnato da Elena Alberti, risalente anche lui al primo anno di monta dello stallone. 50 corse disputate, 5 vittorie e 21 piazzamenti per 47.000 euro di vincite che gli valgono il podio in Italia.
Il primo cavallo da Whipper a vincere in Italia è stato il modestissimo Vin Brule, vincitore di una vendere nel soppiantato impianto di Albenga in data 28 dicembre 2009.

Dunque una produzione che ha visto vincere circa il 50% dei cavalli scesi in pista, ma quasi tutti in modesta compagnia. Risultati che si riflettono nell'allontanamento marcato da parte dei nostri allevatori e dei nostri proprietari dai prodotti Whipper, tanto che il più giovane cavallo generato da quest'ultimo che si è disimpegnato in Italia risale al 2012, mentre gli ultimi prodotti allevati in Italia da Whipper sono del 2010.

MALAGENIA
il miglior prodotto dell'allevamento italiano
da Whipper. Vincitrice del Premio Chiusura (Gr.3)
(Foto lanuovasbarra.it)

Molto residuale l'importanza come riproduttore di ostacolisti, basti pensare che il qui presente Roches Cross è il solo soggetto ad aver corso in ostacoli in Italia e in Repubblica Ceka, oltre a essere l'unico ad aver vinto in Gruppo 1 e in pattern race.
Quasi del tutto ignorato in Francia, dove ha comunque corso il figlio che ha vinto il più alto ammontare di euro, è stato provato con poco costrutto in Irlanda e Regno Unito dove sono stati quattordici i vincitori su poco meno di cinquanta soggetti impiegati in ostacoli. Cinque coloro che sono stati capaci di piazzarsi in pattern race (per un totale di nove piazzamenti in neretto), uno solo di loro in Gruppo 1 (quarto posto) e due ulteriori in Gruppo 2 (uno secondo e l'altro quarto).
Ha ottenuto il suo miglior piazzamento nella classifica europea di riproduttore di ostacolisti nel 2012: ventesimo con tredici successi e sei saltatori. Ventisettesimo nel 2013 (nove vittorie e cinque ostacolisti) e nel 2014 con undici vittorie (sei soggetti), calato in quarantaquattresima posizione l'anno seguente con otto vittorie frutto di cinque prodotti e addirittura sessantacinquesimo nel 2016 con sei vittorie e cinque ostacolisti. Risultati ottenuti soprattutto grazie alle performance in Inghilterra e Irlanda. Di fatti anche in Francia il nome di Whipper appare lontanissimo nella classifica di settore. Novantasettesimo nel 2016 con due vittorie e novantottesimo nel 2015 con una vittoria, mai nei top 100 negli altri anni.
Se Roches Cross è il più titolato (soli 48.800 euro vinti in ostacoli, con tre vittorie in Italia e due in Repubblica Ceka), Rock the Race è il più ricco. Allevato in Francia nel 2011, dopo essersi piazzato nelle cinque prove in piano, è stato destinato da Robert Collet alle siepi da tre a cinque anni, prendendo parte a 21 corse in siepi, su un totale di 26, con 2 vittorie e 18 piazzamenti (su un totale di 23 conteggiando anche quelli in piano). Ha corso sempre in Francia, riportando il blasonato handicap da 47.250 euro Prix Hardatit sui 3.600 metri di Auteuil, è inoltre quarto nel Prix Pierre de Lassus (Gr.3) e nel Prix Carmarthen (Gr.3) ad Auteuil. Non piazzato in altri quattro tentativi in pattern race. Vince in carriera 290.136 euro, di cui 28.536 conquistati nelle piane, 140 il rating affibbiatogli dagli inglesi. È invece Bondage il figlio ad aver il rating inglese più alto, 144 punti. Prodotto del primo anno di monta, nato in Irlanda e avviato all'agonismo in Inghilterra. Piuttosto mediocre in piano, a due e tre anni (75 come punta rating), con due vittorie in classe 5 a Leicester, migliora d'anziano passando nelle mani del maestro Gordon Elliott che, a quattro anni, lo destina all'ostacolismo. Prende confidenza in ostacoli in Irlanda piuttosto male con quattro mancati piazzamenti e il ritorno in piano salutato con tre vittorie consecutive, tra Irlanda e Scozia che portano il rating a salire a 93 punti. Di nuovo in hurdle a cinque anni, vince la sua prima corsa al suo ottavo tentativo, a Sligo, ma viene distanziato al secondo posto dai commissari di gara. La corsa però segna un miglioramento costante, vince altre quattro prove, in Irlanda e Inghilterra (compreso Cheltenham), finendo secondo, a sette lunghezze dal vincitore, nel Neptune Investment Management Novice's Hurdle (Gr.2) a Cheltenham. In totale ha corso 33 volte, riportando 9 vittorie ufficiali (quattro delle quali in hurdle, due in Irlanda e le altre in Inghilterra e Scozia) e 8 piazzamenti (sei dei quali in hurdle) per un totale di 81.313 euro (di cui 49.368 provento degli ostacoli).

Secondo rating più alto riservato a Morga, seconda per somme vinte in ostacoli. Altra irlandese, classe 2010, discreta in piano in Irlanda sotto i colori Bolger, dove debutta a due anni e vince la sua prima corsa a tre anni, a Wexford. Viene schierata anche in listed race e in Gruppo 3 in piano in Irlanda (riporta due quinti posti) prima di passare in hurdle agli ordini di Desmond McDonogh all'età di quattro anni. Dimostra subito grande attitudine al nuovo mestiere vincendo nelle prime due uscite in hurdle, a Cork e a Punchestown. Ricondotta subito in piano riporta due quarti posti nell'Irish Stallion Farms European Breeders Fund Blue Wind Stakes (Gr.3) a Naas e nel Munster Oaks Stakes (Gr.3) a Cork che gli valgano un rating di 96 punti. Si alterna tra hurdle e piane, in particolare, sempre a quattro anni dopo i due citati piazzamenti, giunge quarta anche nel Fishery Lane Hurdle (Gr.3) a Naas. A sei anni è seconda nell'Ardilaun Hotel Oyster Stakes (L) in piano a Galway. Finisce infine seconda, sempre a sei anni, nel Bar One Racing Handicap Hurdle di Fairyhouse con premio al primo di 56.000 euro. Dunque un valido esponente che si alterna tra piane di buona qualità e hurdle, ha preso parte, da due a sei anni, a 46 corse (venti delle quali in hurdle), riportando 5 vittorie (tre delle quali in hurdle) e 21 piazzamenti (nove di essi in ostacoli) per un totale di 131.610 euro (71.555 dagli ostacoli).

Punteggio alto, il terzo a pari merito con Rock the Race, per Dark Spirit che è anche il soggetto ad aver riportato il più alto numero di vittorie in ostacoli, con sei affermazioni. Irlandese pure lui, frutto del secondo anno di monta, ha preso il via di carriera in Inghilterra con una vittoria, in classe 6, a tre anni sulla pista di Catterick. Ammirato in piano solo dieci volte, con modesto rating di 71 punti, passa agli hurdle all'età di tre anni per corrervi fino a otto anni. In totale ha preso parte a 29 corse (diciannove in ostacoli, di cui una sortita in chase), ottenendo 7 vittorie (sei in hurdle) e 13 piazzamenti (sette dei quali in hurdle e uno in chase) tra cui il secondo posto nel 32red.com Mares' Hurdle (L) a Sandown, e il quarto posto, a otto anni, nel OLBG.com Mares' Hurdle (Gr.2) ad Ascot. Vince 67.794 euro (58.706 dagli ostacoli). Ha corso anche in Gruppo 1 e Gruppo 2, in hurdle, senza piazzarsi.

Buon livello di vincite, terzo in questo, e qualche piazzamento da neretto anche per AwayWithTheGreys, che detiene il record di corse in ostacoli con trentatré uscite. È quarto, per somme vinte, dietro ai due figli che si son fatti valere all'estero ovvero Rock the Race e Roches Cross, nonché a Morga. Irlandese dal primo anno di monta, ha debuttato a fine tre anni prendendo parte a quattro bumber con vittoria nell'ultima di queste uscite, a quattro anni, a Worchester un premio da 1.437 sterline al primo. In hurdle da quattro anni fino a nove anni, con cinque uscite mai vincite anche in chase, ha preso parte, complessivamente, a 44 corse (di trentatré in ostacoli, quattro in bumper e sette in piano), riportando 7 vittorie (cinque in hurdle) e 16 piazzamenti (quattordici dei quali in ostacoli), in particolare quarto, all'età di cinque anni, nel Betfred Mobile Sports Challow Novices' Hurdle (Gr.1) a Newbury. Vince in carriera 73.000 euro (65.000 circa provento degli ostacoli).

Piazzamento da neretto anche per il 2008 Kian's Delight, tre vittorie in hurdle e due in chase: interessante a quattro anni, con quattro vittorie consecutive, due delle quali in piano, intervallate, con una quinta vittoria, da un secondo posto). Terzo classificato nel Totepool Home of King Size Pools Handicap Chase (L) a Market Rasen e quarto nel Betfred Tv Hndicap Chase (L) ad Aintree. Score generale di 32 corse, da due a sei anni, 9 vittorie (cinque in ostacoli) e 73.060 euro di vincite (58.568 in ostacoli)

Vincitori seriali in ostacoli ma senza piazzamenti elitari, sempre nell'anglo-irlandese, While You Wait (quattro vittorie) e Annaluna (due vittorie e nonno materno, Danehill, identico a quello di Roches Cross) oltre ad altri sette vincitori sul medesimo territorio, tra cui Dayrina (1 vittoria e nipote di Danehill). Ha vinto in Francia, in categoria medio bassa, Ou Rose (una vittoria a Moulins, in siepi), piazzati nel territorio transalpino Desert Dune, Whip Dancer, Slamypper, Charleston, Guille a dimostrazione di un campionario raro e piuttosto mediocre nel reparto ostacolistico.

ROCK THE RACE
il più ricco prodotto da Whipper in ostacoli.
Vincitore di un Handicap da 47.250 euro ad Auteuil,
piazzato in due Gruppi 3.
(Foto da paris-turf.com).

Prima madre
Danemarque (Aus). Cavalla baia allevata in Australia dalla Roncon Pty Ltd nel 1997. Scende in pista tre volte in Australia senza conseguire piazzamento. Spedita negli Stati Uniti presso la Burgh Seanbaile Inc. per la carriera riproduttiva nel 2001, viene successivamente ceduta, l'anno successivo, in Irlanda presso Bolger finendo così per svolgere la propria attività in tre continenti.
Madre di dodici prodotti, otto scesi in pista e sei di essi vincitori.

          Tamra Delight (2002, f.b da Diesis (Gb)). Allevata negli Stati Uniti e trasferita in Francia. Ha corso 5 volte a tre anni, piazzandosi 1 volta a Compiegne per un totale di 2.200 euro di vincite e per i colori di William de Burgh. Fattrice in Irlanda, madre di vincitore.
         Bukhara (2003, c.b da Theatrical (Ire)). Ceduto da foal per 80.000 ghinee e rivenduto, da yearling, per 90.000 ghinee. Ha corso 7 volte in Irlanda, da tre a a quattro anni, senza mai piazzarsi. Ha preso parte anche a una prova in hurdle a Sligo finendo ultimo su sedici partenti. 62 punta massima di rating.
         Christina Letters (2004, f.b da Galileo (Ire)). Ceduta yearling per 17.000 sterline alle Goffs. Non ha corso. Fattrice, madre di vincitori tra i quali LEITIR MOR vincitore in Gr.3 in Irlanda e ivi piazzato in Gr.1.
          Heraclio (2005, m.b da High Chaparral (Ire)). Ceduto yearling per 14.900 sterline. Ha corso 13 volte in Spagna, da tre a cinque anni, dove ha ottenuto 4 vittorie (2.200-3.000 m.) in classe D a La Zarzuela e a San Sebastian, peraltro consecutive a quattro e cinque anni, e 3 piazzamenti per un totale di 24.000 euro di vincite.
            N. (2006, m.b da Peintre Celebre (Usa)). Ceduto da foal per 40.000 ghinee. Non ha corso.
           Whip Mark (2007, c.b da Whipper (Usa)). Ha corso, a tre anni, 3 volte in Irlanda per i colori Bolger riportando 1 vittoria (1.200 m.) e 1 piazzamento per 7.055 euro.
           ROCHES CROSS, see above.
        Whip Rule (2009, m.b da Whipper (Usa)). Ha corso 6 volte a due anni, in Irlanda e Inghilterra, riportando 1 vittoria (1.000 m.) a Curragh e 4 piazzamenti, tra cui il secondo posto nel Golden Fleece Stakes (L) a Leopardstown e il quarto posto nell'Autumn Stakes (Gr.3) a Newmarket. Non piazzato nell'unico ingaggio in Gruppo 1 a Curragh. Vince in carriera 26.000 euro.
          Whip Storm (2010, c.b da Whipper (Usa)). Dopo aver debuttato a due anni in Irlanda per i colori Bolger difesi in quattro circostanze è stato ceduto in Italia per 9.000 ghinee alla Day Dream srl. Ha corso, da due a sei anni, 47 volte, ottenendo 7 vittorie (1.200-1.800 m.) tutte a Siracusa, in Italia, e 20 piazzamenti, tra cui il secondo posto nel Premio Mediterraneo (Handicap Principale) a Siracusa. Vince in carriera 45.700 euro.
          Plamas (2011, f.b da Teofilo (Ire)). Ha corso 4 volte in Irlanda, a tre anni, riportando 1 vittoria (1.400 m.) a Gowran Park al debutto. Non piazzata in due successive prove in Listed Race.
             Lucht Na Gaelige (2012, f.b da Teofilo (Ire)). Non ha corso.

Seconda madre
Circus Ring (Ire). Cavalla baia scura, senza alcuna balzana o liste a interromperne l'omogeneità del mantello. Allevata nel 1979 e di proprietà della Snailwell Stud, fu affidata alle mani esperte del trainer Michael Stout. Eletta migliore puledra del Regno Unito nell'anno 1981, ha preso parte a 4 corse, ottenendo 3 vittorie (1.200 m.) tra cui il Lowther Stakes (Gr.2) a York e il Princess Margaret Stakes (L) ad Ascot (con dieci lunghezze di margine sul secondo) per 37.290 euro. Minata dagli infortuni è stata prematuramente ritirata dall'agonismo con un timeform, il più alto tra le puledri impegnate nel Regno Unito nel 1981, di 122 punti.
Trasferita in Australia nel 1994, presso Roncon Pty Ltd, dove ha vissuto fino a trent'anni.
Madre di tredici cavalli, dieci scesi in pista e sette di essi vincitori.

          Douglas Fir (1984, m.b da Busted (Gb)). Ha corso, da tre a sette anni, in Francia per 42 volte, riportando 4 vittorie (2.400-2.800 m.) in categoria handicap oltre che 11 piazzamenti. Ha preso altresì parte a 7 corse in siepi, alternandosi alle piane, e debuttandovi all'età di quattro anni, piazzandosi in due sole circostanze con un terzo e un quinto posto. Vince in carriera 66.999 euro (di cui 5.000 circa in siepi).
          Circus Act (1985, f.b da Shirley Heights (Gb)). Non ha corso. Fattrice di successo, madre dello stallone BRAVE ACT, vincitore in Gr.2 negli Stati Uniti; nonna materna di COMIC STRIP campionissimo di Hong Kong, dallo stallone Marju, cresciuto in Inghilterra dove, dopo esser stato acquistato da yearling per 26.000 ghinee, ha corso 7 volte, da due a tre anni, vincendo 5 corse di cui una L a Pontefract per un totale di 69.000 euro di vincite. È stato poi ceduto a un uomo d'affari di Macao che lo ha esportato a Hong Kong. Ribattezzato col nome Viva Pataca, seppur castrone, ha preso parte a 41 ulteriori pattern race, tutte sulla pista di Sha Tin e una in Dubai, vincendone 12, di cui otto Gr.1, e piazzandosi in 19. In totale ha corso, da due a nove anni, per 51 volte, riportando 18 vittorie (1.200-2.400 m.) e 22 piazzamenti per una pazzesca cifra di vincite ammontante a 10 milioni d'euro. Molteplici i titoli conqueistati: cavallo dell'anno a Hong Kong nella stagione 2009; fondista dell'anno per quattro volte consecutive nelle stagioni 2006, 2007, 2008 e 2009; cavallo dell'anno sulla media distanza per tre volte consecutive nel 2007, 2008 e 2009.
            Lady Shipley (1986, f.b da Shirley Heights (Gb)). Ha corso 7 volte, da due a tre anni, in Inghilterra e in una circostanza in Francia, centrano 2 vittorie (1.400-2.000 m.), tra cui il Sheraton Park Tower Lupe Stakes (L) a Goodwood, e 3 piazzamenti, seconda nel Vodafone Nassau Stakes (Gr.2) a Goodwood, terza nel Princess Royal Stakes (Gr.3) ad Ascot e quarta nell'Aston Upthorpe Yorkshire Oaks (Gr.1) a York. Vince in carriera 51.755 sterline. Fattrice, madre di vincitori.
          Rainbow Ring (1987 f.b da Rainbow Quest (Usa)). Ha disputato 1 corsa a tre anni, in Inghilterra, senza piazzarsi. Fattrice, madre di vincitori tra cui il vincitore in hurdle Priddy Fair e il plurivincitore in Grecia Beautinker.
           Royal Circus (1989. c.b da Kris (Gb)). Ha preso parte a 119 corse, da due a dieci anni, in Inghilterra, riportando 15 vittorie (2.400-2.600 m.). Soggetto molto modesto, centra la prima vittoria alla sedicesima uscita (mai piazzato nelle prime dieci), a quattro anni, in hurdle sulla pista di Lingfield. Vince sette volte in piano, in all weather e in categoria gentleman, perdendo la qualifica maiden a cinque anni. Otto le vittorie in hurdle, dove debutta all'età di tre anni. Corre quattro volte in chase senza piazzarsi. Vanta inoltre 34 piazzamenti per un ammontare vincite di 52.339 sterline.
            Finger of Light (1991, f.b da Green Desert (Usa)). Ha corso in Inghilterra 6 volte, da due a tre anni, riportando 1 vittoria (1.200 m.) al debutto sulla pista di Newmarket e 3 piazzamenti per 13.646 sterline. Fattrice, madre di vincitori tra cui Far Hope, vincitrice in L in Italia e soprattutto madre, a sua volta, di VOILA ICI vincitrice di due Gr.1 in Italia.
            Ellie Ardensky (1992, f.b da Slip Anchor (Gb)). Ha corso 14 volte, da due a quattro anni, in Inghilterra riportando 2 vittorie (1.800-2.000 m.), tra cui l'Upavon Fillies Stakes (L) a Salisbury, e 5 piazzamenti, terza nel City of Newcastle Upon Tyne Virginia Rated (L) a Newcastle e quarta nel Food Brokers Aphrodite Stakes (L) a Newmarket. Vince 32.278 sterline. Fattrice, madre di vincitori tra cui Pole Star vincitore in piano e in ostacoli, in Inghilterra e Francia, e piazzato in Gr.1 in Inghilterra.
           Cohiba (1993, c.b da Old Vic (Gb)). Ha corso 32 volte, da tre a sette anni, dapprima in Irlanda (prime sei corse) e poi in Inghilterra, riportando 3 vittorie (2.400-2.800), in classe 5 e 6, la prima a quattro anni a Nottingham, e 3 piazzamenti. Ha preso parte a quattro corse in hurdle, all'età di sei anni, senza mai piazzarsi. 52 punta massima di rating inglese. Deceduto a otto anni. Vince 10.500 euro.
           Slip the Net (1994, c.b da Slip Anchor (Gb)). Ha corso 12 volte, da due anni a otto anni, in Inghilterra, riportando 4 piazzamenti. Infortunatosi a due anni, dopo due corse, resta fermo diciotto mesi. Disputa l'ultima corsa in carriera, montato da John Paul Brennan, in hurdle dopo un'ulteriore pausa di tre anni. Prende parte a quattro prove in hurdle, debuttandovi a cinque anni, senza alcun piazzamento. Vince 3.036 euro.
            Rose of Tralee (1995, f.b da Sadler's Wells (Usa)). Ha preso parte a 26 corse, da tre a quattro anni, in Australia e Nuova Zelanda, riportando 4 vittorie (1.800-2.800 m.) a quattro anni e 6 piazzamenti per un totale di circa 37.500 euro. Fattrice, madre di vincitori tra cui SERENADE ROSE cavalla vincitrice di tre Gr.1 e di tre Gr.2 in Australia.
              Florilegio (1996, f.b da Danehill (Usa)). Non ha corso. Fattrice, madre di vincitori.
              Danemarque, see above.
              Wild Berries (1999, f.b da Danehill (Usa)). Non ha corso. Fattrice madre di vincitori.

VIVA PATACA,
bis cugino di Roches Cross:
il più ricco rappresentante nella linea femminile
con oltre 10 milioni di euro vinti e una bacheca 
con otto successi in Gruppo 1
(Foto dynamicsyndication.com).

Terza madre
Bell Song (1966, f.b da Tudor Melody (Gb)). Nata in Inghilterra dalla maiden Campanette (da Fair Trial), con costruzione genetica 3x4 su Hyperion, 3x5 Fairway, 3x4 la fattrice Lady Juror e 5x5 Swinford. Dunque prodotto all'insegna dell'inbreeding estremo. Da rilevare la nonna Calluna, classe 1943, da Hyperion vincitrice in una pattern race, ma soprattutto la bis nonna Campanula (da Blandford, nata nel 1931), vincitrice di 4 corse, da due a tre anni, tra cui le 1.000 Ghinee e altre due pattern race tanto da esser eletta miglior puledra d'Inghilterra per la stagione 1933.
Ha corso 12 volte in Inghilterra, da due a tre anni, ottenendo 2 vittorie tra cui il Fern Hill Stakes ad Ascot, e 6 piazzamenti. Nel 1980 viene ceduta in Francia presso la Sca La Perrigne.
Madre di dodici prodotti, undici dei quali scesi in pista tra cui otto vincitori.

            Great Paul (1972, f.b da Geat Nephew (Gb)). Ha riportato 3 vittorie a tre anni, quarta nel Ladbroke Nell Gwyn Strakes (Gr.3) a Newmarket. Fattrice, madre di vincitori.
              Broken Voice (1973, f.b da Busted (Gb)). Non ha corso. Fattrice, madre di vincitori tra cui Signal to Noise, vincitrice in L in Australia e, a sua volta, madre di MAESTRO'S MISCHIEF vincitore in Australia in Gr.3.
              Night Porter (1974, c. da Connaught (Gb)). ?
              Great Tom (1976, f.b da Great Nephew). ?
            Wimsey (1977, c.b da Run the Gantlet (Usa)). Ha corso in Inghilterra, da tre a dodici anni, ottenendo 5 vittorie in hurdle.
             CIRCUS RING, see above.
           Arctic Song (1979, c. da Arctic Tern (Usa)). Ha corso negli Stati Uniti, riportando 14 vittorie (1.600-2.000 m.) e 31 piazzamenti.
              Your Song (1980, m.b da Sassafras (Fr)). ?
               No Limit (1982, c.b da Bellypha (Ire)). Ha corso 10 volte, da tre a cinque anni, in Francia e Inghilterra, riportando 1 vittoria (2.400 m.) a Chester e 2 piazzamenti per un totale di 7.200 euro.
             Top Crossed (1983, c.b da Top Ville (Ire)). Ha corso 5 volte a quattro anni in Francia senza mai piazzarsi.
              Bellbird (1984, f.b da Vayrann (Ire)). Ha corso in Francia, da due a tre anni, 9 volte, centrando 2 vittorie (2.000 m.) e 1 piazzamento per 13.260 euro di vincite. Fattrice, madre di vincitori tra cui la vincitrice in condizionata, in Italia, Bellflower.
             Saint Cyprien (1985, m.b da Saint Cyrien (Fr)). Ha corso 51 volte in Francia, da tre a sette, alternandosi tra piano e siepi, piazzandosi solo in 5 circostanze (due delle quali in siepi) per 11.510 euro di introiti. Deceduto a sette anni.

La genealogia di Roches Cross vista da Matteo Mancini.
L'ospite di turno Roches Cross, inbreeding del solito Northern Dancer (4x4), ci permette di parlare, nel nostro regredire nel passato, di una fattrice storica per le sorti dell'ippica mondiale: Natalma. Cavalla americana, nata in Virginia nel 1957, presso gli allevamenti della signora Augustus & di mister Van Clief, figlia dell'eccezionale grigio Native Dancer definito da Luigi Gianoli “il più straordinario corridore della sua epoca.” Si tratta di una cavalla che risulta fissata con grande cura nel background genealogico di Roches Cross. Madre del “mostrissimo” Northern Dancer, figura sulla linea di Danemarque anche come madre della fattrice Spring Adieu (da Buckpasser) per uno confluire in un interessante 3x3 sulla linea di Danehill, nonno materno di Roches Cross e nipote (sulla linea femminile) della citata Spring Adieu. Figlia della stakes winner Almahmoud, sorellastra di Cosmah e zia dei figli di quest'ultima Halo (poi padre di due vincitori del Derby del Kentucky) e Queen Sucree (madre di un terzo vincitore del Derby del Kentucky), non si rivela particolarmente esaltante in pista. Le premesse però son fin da subito buone, come testimonia l'acquisto a peso d'oro alle aste yearling di Saratoga operato dal magnate canadese E.P. Taylor per la somma di 35.000 dollari (equivalente agli attuali 290.000 dollari). 
Impegnata sulla breve distanza, vince subito al debutto a due anni, ma al successivo impegno, a Belmont Park, disarciona il fantino alle gabbie di partenza e vaga per la pista con gli addetti a inseguirla. Vince ancora nel successivo ingaggio e completa la tripletta nello Spinaway Stakes, ma dopo l'arrivo suona la sirena dei commissari. Al comando fin dal via, Natalma cerca la prova di forza ma il suo interprete non si avvede della presenza di Moreno (o forse gioca di esperienza) che, in sella a Warlike, tenta di forzare un varco forse neppur tanto presente. Natalma chiude la porta e si prepara per difendersi dall'attacco dell'imbattuto Irish Jay, compagno di colori di Warlike, che viene all'esterno a fare l'arrivo ma senza scalfire l'avversaria che vince di ¾. Subito pronte a scattare le interviste e mano già sulla coppa, ma attenzione... eeeeeeeeeeh eeeeeeeeh. Sirena. I commissari, visto il film della corsa, sentito Moreno (non il famoso arbitro Byron, ma il fantino di Warlike), Arcaro e l'interprete di Natalma, ravvedono gli estremi per un intervento di autorità e retrocedono Natalma dal primo al terzo posto. Dalla tribuna si sentono urla e grida degli scommettitori, “Ma cosa vi siete inventati anche questa volta... sembra roba da artisti!?” Ma nulla da fare... chi era già pronto a intascare la scommessa deve fare ammenda e chi invece aveva strappato i biglietti deve andarli a cercare nei cestini, perché la scommessa che sembrava esser risultata perdente era la vincente. Finiscono prima e seconda due femmine che sono di proprietà della scuderia Wheatley (nome che gli appassionati di narrativa fantastica san bene a chi associare, ma qua si sta parlando di altro). Poco male. Natalma ci riprova, ma ha qualche acciacchetto a un posteriore. Viene tuttavia prontamente recuperata e presentata a ottobre, in zona Aqueduct, in una corsa preparatoria a una successiva pattern. Giunge solo terza, sui 1.200 metri, ben lontana dal vincitore Cleo the Cat. Corre altre due volte a tre anni, riportando la sua terza e ultima vittoria nella corsa del congedo alle competizioni. In preparazione per le Oaks del Kentucky si scheggia un osso del ginocchio. Irrecuperabile per il proseguo carriera, viene destinata in razza con un magro bottino di introiti (16.000 dollari) ma con un futuro che le riserverà il ruolo di una delle più importanti fattrici nella storia dell'ippica. Spedita in Ontario, viene accoppiata con Nearctic, stallone di proprietà dello stesso proprietario di Natalma. La scelta non è poi tanto ragionata, ma dettata per ragioni di tempo e di imminenza data la primavera inoltrata. L'unione si rivela fortunata e continuativa (cinque salti). Genera subito colui che, in epoca moderna, potrà considerarsi il capo razza dell'ippica dei giorni d'oggi: Northern Dancer. Madre di ulteriori interessanti prodotti, entrerà alla leggenda però per il suo primo figlio partorito nel 1961. Passerà a nuova vita piuttosto anziana, nel 1985, a ventotto anni ancora da compiere, in Maryland, per le complicazioni riconducibili a un attacco di colica.
Questo il passato genetico di Roches Cross, andando invece ad analizzare la sua ascendenza più prossima vediamo come il cavallo non nasca, assolutamente, quale soggetto indirizzato agli ostacoli. Il padre Whipper è quasi del tutto assente dai vertici dell'ostacolismo francese e ha pochi figli capaci di aver vinto in Inghilterra. Lo stesso può dirsi sulla linea femminile della madre. Brilla invece la nonna Circus Ring (figlia di vincitrice in pattern race e del vincitore delle 2.000 Ghinee High Top), eletta miglior puledro di Inghilterra e Irlanda nella stagione 1981 (niente male davvero). Pur avendo vinto un Gruppo 2 e una Listed, sulla distanza dei 6 furlong. Discreta, forse meno delle aspettative, in via diretta quale riproduttrice, con due figlie vincitrici in listed (distanza massima dei 2.000 m.), eccezionale invece in seconda generazione. Sotto quest'ultimo punto di vista spicca l'inedita figlia Circus Act (da Shirley Heights) madre dello stallone Brave Act (vincitore in Gr.2 negli States) e nonna di Comic Strip (ribattezzato Viva Pataca), campionissimo a Hong Kong, nella patria del cinema cinese che ha lanciato, tra gli altri, il mito di Bruce Lee, dove è stato eletto cavallo dell'anno nella stagione 2009, fondista dell'anno per quattro volte consecutive nelle stagioni 2006, 2007, 2008 e 2009; nonché cavallo dell'anno sulla media distanza per tre volte consecutive nel 2007, 2008 e 2009. Un soggetto che nobilita non poco la linea, pur se non prossimissima a Danemarque (mediocre in pista, non eccezionale quale fattrice pur avendo generato il qui presente Roches e il piazzato in listed Whip Rule), grazie anche 10 milioni d'euro di vincite.
Altri nomi che spiccano sono quelli di Serenade Rose, nipote di Circus Ring, Pole Star, uno dei rari vincitori in ostacoli e piazzato, in piano, in Gruppo 1, e Voilà Icì, vincitrice in Gruppo 1 in Italia e bis nipote di Circus Ring. Dunque una fattrice questa Circus Ring che ha dato il proprio meglio in veste di nonna e che non ha fallito neppure con il qui presente Roches Cross. Possiamo infatti contare, tra la sua seconda e terza generazione, ben sette vincitori di pattern race.
Altra fattrice di grosso spicco è la sesta madre, Campanula, vincitrice delle 1.000 Ghinee nei primi anni '30 tanto da esser anche lei, come l'erede Circus Ring, eletta miglior puledra d'Inghilterra nella stagione 1933.
Dunque una buona linea genealogica sulla carta, che mischia velocità a discreta dose di stamina, però quasi del tutto non sondata sugli ostacoli. Vana e la Jasna hanno deciso di scommetterci sopra puntando alle piane e solo in tarda età, a maturità completata e a prestazioni deteriorate, a tentare il salto nel mondo dell'ostacolismo con risultati progressivamente sempre più qualitativi, ma forma non sempre facile da tenere.  

La madre di Northern Dancer
NATALMA
è il soggetto più cristalliazzato
nella genetica più prossima di Roches Cross
(HorseRacingHallofFame.com)

La Carriera di Roches Cross.
Prima di parlare di carriera è opportuno vedere come si costruisce quella di un campione, certo il fattore QLF, come spiega John Firpo in Pari & Dispari quando scommette sul nove, resta comunque un fattore imprescindibile. Potremmo tuttavia definire il qui presente Roches Cross un figlio della costanza. Ma perché lo vogliamo definire così? Semplicemente perché è un prodotto cercato con ripetizione a conferma delle qualità delle scelte fatte a tavolino dal suo creatore, soluzioni adottate senza farsi prendere da mode del momento, da influenze di sorta e soprattutto da dubbi di svariata natura. Costanza dunque premiata e genio ideativo che corrispondono al nome del suo allevatore, ovvero quel J.S. Bolger che richiama alla mente il quartier generale Dormello, ma che più correttamente fa capo a un grande professionista che in Irlanda non ha certo bisogno di presentazioni, in campo ippico, e che abbiamo già incontrato in occasione della scheda di Solar Focus. Ma perché abbiam parlato di costanza? Semplice, si tratta di uno dei quattro soggetti insistiti frutto dell'accoppiamento della fattrice Danemarque con lo stallone Whipper. Una scelta alquanto curiosa, un poker verrebbe da dire azzardato, dato che Whipper non si è certo rivelato uno stallone di primissimo livello, pur se rispettabile. Bolger tuttavia ha deciso fin dalla sua prima monta di scommettere su questo stallone ed è stato piuttosto premiato. Dunque Roches Cross come secondo elemento di un poker che, a ogni salto, è costato il rischio calcolato (ma non certezza matematica) di 12.000 euro (questo il tasso di monta della stallone in quegli anni). Lui è il secondo, dei quattro assi (tutti rivelatesi vincitori, di cui due in pattern race) cercati da Bolger, ed è nato quale secondo prodotto del secondo anno di monta di Whipper. Nasce in Irlanda nel giorno dell'anniversario della prima rappresentazione a Firenze del MacBeth di Verdi, ma soprattutto del giorno in cui il tricolore divenne la bandiera del Regno d'Italia. Associazioni dunque importanti che mettono d'accordo sport, arte e politica, ma conosciamolo meglio.

Corre una sola volta a due anni, nella natia Irlanda, risolvendo a proprio favore una maiden di Listowel, da 12.075 euro al primo, andata in scena nel giugno del 2010. Il fantino di scuderia Bolger, K.J. Manning, lo porta subito in corsa posizionandolo in schiena al battistrada, per chiudere i conti negli ultimi duecento metri del miglio previsto. Stampa un 1.43.01 ottenuto su un terreno duro, mettendosi dietro di mezza il positivissimo Tiz the Shot, anch'esso al debutto e sempre piazzato nelle successive prove con vittoria in Listed in quel di Leopardstown. Tra i battuti Quaintly, pluripiazzata in Gruppo 3 da adulta e nell'occasione terza, e il già apparso The Reaper (anch'esso futuro vincitore in Listed). Solo quinto il favorito, griffato niente meno che A.P. O'Brien, Snow Mountain che poi tenterà, vanamente, la scalata ai Gruppo 1. Dunque una vittoria di prestigio, pagata 8 a 1 dai bookmakers, a cui però non viene dato seguito nei successivi mesi. Il cavallo esce di scena, cambia casacca e stato. Ricompare in pista undici mesi dopo, con i colori della Jasna e il trainer di Josef Vana sr. Rientra da controfavorito a Velka Chuchle, sui 1.400 metri, dovendo sudare non poco per battere il favorito e imbattuto Chardonney Tcheque. I due, sul palo, sono separati da una testa, in una prova che frutta poco più di 2.600 euro al vincitore, ma che si rivela di alto tasso tecnico. Il secondo piazzato infatti, pochi mesi dopo, sarà quarto nel Premio d'Estate (L) e vincerà il Premio Marchese Ippolito Fassati (L) entrambi a Milano. Prestazione dunque di valore che viene confermata dalle tre successive uscite tutte sulla pista di Velka Chuchle. L'allievo di Vana sr perde la rivincita contro il qualitativo Chardonney Tchecque che, sul miglio, lo batte nel 90° Velka Jarni Cena Holdingu Rabbit (L) di mezza lunghezza, confermando i pronostici degli scommettitori che lo davano favorito. Gli altri avversari sono relegati a distacchi che vanno dalle tre lunghezze e mezzo a crescere. Fanno seguito due ulteriori vittorie che portano a quattro successi e un secondo posto lo score del cavallo... E che vittorie! A un anno dal debutto, affidato per la prima volta a Jan Raja, vince al primo assaggio sulla lunga distanza aggiudicandosi una condizionata da 2.600 euro sui 2.250 metri, battendo di 3 lunghezze Lysyan già terzo nel Velka Jarni. Giunge solo quarto il favorito Avere. Un'affermazione dunque molto convincente tanto da determinare il ruolo di favorito nel Derby Ceco (Gr.3), che il cavallo affronta in data 26 giugno con la quota di 22/10. Diciotto dichiarati partenti, sedici al via dopo due ritiri, sugli impegnativi 2.400 metri. In sella viene confermato Jan Raja.
Il cavallo fa partenza e si tiene in sesta-settima posizione nel primo tratto di gara, iniziando poi una graduale risalita in corsia esterna all'attacco della curva conclusiva. Nella manovra viene anticipato da Rocky of Gracie che tenta la soluzione di forza da lontano anche lui per via esterna. Nella risalita Roches Cross si tira dietro anche il rivale Chardonney Tcheque impegnato però su una distanza poco congeniale alle sue caratteristiche da miler. Per vie interne presenta invece la candidatura alla vittoria Avere. Si staccano questi quattro. Rocky of Gracie cala lievemente ai duecento finali, scartando anche verso l'interno, e finisce preda, dopo cruento duello, di Roches Cross e poi anche di Avere. Accusa invece la distanza Chardonney che dopo essersi proposto in marcatura del Jasna appesantisce il passo pur mantenendosi in quota. Roches Cross all'esterno va a siglare la gran classica dell'ippica ceka e batte di una lunghezza scarsa Avere e di circa tre lunghezze e mezzo Rocky of Gracie. Esulta lo staff del cavallo che va così a ripagare l'investimento fatto con una vittoria che vale circa 40.000 euro e il blasone del primo successo nella storia della Jasna in categoria di Gruppo, secondo invece nel derby per l'allenatore Josef Vana sr già a segno sei anni prima con Ready for Life. 
Di nuovo in pista tre settimane dopo, ancora da favorito, nel Derby Slovacco a Bratislava sui 2.400 metri. Quattordici al via e impegno più che alla portata con 30.000 euro al primo. Il cavallo però corre male, nonostante il tempo finale sia inferiore di 3 millesimi rispetto al tempo di Velka Chuchle. Vince Rocky of Gracie, condotto con maggior parsimonia rispetto a Velka Chuchle, che rifila circa dieci lunghezze a Roches Cross, addirittura decimo. Il cavallo è sudato, parte male, gira sempre largo. Raja lo presenta all'attacco della piegata fnale in quinta posizione, ma Roches Cross non vuole saperne. Quando gli avversari iniziano a fare sul serio, appesantisce il passo e non entra mai nel vivo, finendo rallentato. Brutta prestazione, riscattata due mesi dopo, di nuovo a Velka Chuchle, sul miglio, con la quinta vittoria in carriera, la prima contro gli anziani, in una condizionata da oltre 7.000 euro: il Velka Cena Prahy Ck Martin Tour. Tra i battuti il compagno di allenamento Malq, quinto a Milano nel Bereguardo (L) quattro mesi prima, e il nove anni Apollo Star, plurivincitore in Gruppo 2 e 3 in Germania e Italia (vincitore del Turati nel 2007) e favorito netto della prova. Si chiudono qui i primi due anni di agonismo del cavallo che si rivela fin da subito un campione.

ROCHES CROSS, sull'estrema dx, risolve
il DERBY CEKO edizione 2011.
Con le maniche fucsia, sulla sx, AVERE è secondo
coprendo con le maniche gialle ROCKY OF GRACIE
mentre è quarto, a centropista, con giubba blu,
maniche, tracolla e berretto giallo 
CHARDONNEY TCHEQUE
(Foto ceskatelevize.cz).

La maturità, pur confermandone l'indubbio valore, non fa evolvere il soggetto a cavallo di prestigio internazionale. Sebbene rientri subito vincente a Velka Chuchle, ad aprile, in condizionata, largheggiando di dodici lunghezze, in una corsa con poco meno di 3.000 euro al primo, non si rivelerà all'altezza nei main event lontani da casa. Josef Vana tenta comunque di qualificarlo su scala internazionale, ma i tentativi di approccio con la “grande ippica” falliscono. A maggio finisce ultimo, sui 2.200 metri, nel Grosser Preis der Badischen Unternehmer (Gr.2) di Baden Baden, montato dall'italiano Daniele Porcu. Al totalizzatore è il penultimo cavallo del campo su dodici partenti. Nelle retrovie non progredisce.
Un mese dopo torna vincente in condizionata a Velka Chuchle, regolando sul miglio, di due lunghezze scarse, il valido Sharpour, fresco di una vittoria su Chardonney Tcheque. Vana effettua allora il secondo tentativo di incursione all'estero e dichiara partente il cavallo nel Prix Jacques de Bremond (L) a Vichy. Ancora una volta non riscuote i favori dei pronostici ed è tra le estreme sorprese della corsa. È Gregory Benoist il jockey scelto per la monta. Cambia l'interprete, ma non il risultato. Il cavallo corre male. Finisce penultimo, a distacco, mettendosi però dietro il fratellastro per linea paterna Royal Bench, favorito della prova e qualificato a livello mondiale su due continenti.
Il ritorno in patria, sulle piste di Most, Velka Chuchle e Pardubice, non regala altre vittorie. Arrivano tre piazzamenti, due volte secondo e una terzo, in condizionata. A Most si arrende al saurone di tre anni Pegas, che lo strapazza di quattro lunghezze abbondanti, ma batte il rivale Chardonney Tcheque. A Velka Chuchle, in una condizionata da oltre 6.000 euro al primo, perde di un'incollatura dallo slovacco All the Evil, che la stagione successiva andrà a vincere a Bratislava il Cena Ministerstva Podohospodarstva (Gr.3). Batte però ancora una volta Chardonney e un irriconoscibile Pegas che finisce addirittura ultimo. Va peggio a ottobre quando, da favorito netto, bagna con un terzo posto il debutto a Pardubice.

Si conferma, più o meno, sugli stessi livelli a cinque anni. Vana gli taglia le proibitive trasferte estere e qualche corsa. Corre solo cinque volte, il tutto concentrato in quattro mesi, nel non troppo amato periodo primaveril-estivo. Rientra in modo blando a maggio, a Velka Chuchle, in condizionata, senza piazzarsi (per la prima volta in patria) e vedendo esultare il rivale Chardonney che si aggiudica la prova. Secondo a Most, sempre in condizionata, ritocca lo score delle vittorie largheggiando di cinque sul miglio, al debutto sulla pista di Karlovy Vary, in una condizionata di seconda classe da 1.660 euro al primo. Tenta di nuovo di aggiudicarsi una condizionata di prima classe da quasi 7.000 euro al primo, in quel di Velka Chuchle, ma deve accontentarsi del terzo posto, battuto da un campionissimo e da una nuova leva di tre anni. Vince l'ospite Dux Scholar, presentato da Savujev Arslangirej e pluripiazzato in pattern race in Inghilterra e in Gruppo 2 a Meydan, medaglia d'argento per il secondo classificato del Derby Ceko (perso per una testa) della stagione Talar. Roches Cross, tutto sommato, corre bene finendo ad appena una lunghezza e mezzo dal blasonatissimo vincitore, in terza posizione. Di fatto è la sua penultima uscita in piano. L'anno successivo, infatti, all'età di sei anni, Vana lo dirotta in ostacoli con grosse aspettative, che tuttavia non si materializzaranno fin da subito. Gli concede l'ultima uscita in piano a Velka Chuchle, dove il cavallo inaugura la sua quinta stagione di corse con una vittoria in una condizionata di prima classe sui 1.800 metri e con la monta di Milan Zatloukal.

Da qui in avanti ci saranno solo ostacoli per il figlio di Danemarque. Assai qualitativo, tuttavia, lo score in piano che ne evidenzia la qualità di soggetto tra i migliori cavalli ceki, tra i nati tra il 2008 e il 2010, sulla distanza compresa tra il miglio e i 2.400 metri. Venti corse, da due a sei anni, metà delle quali vinte con 10 vittorie (1.400-2.400 m.) complessive, ottenute tutte in Repubblica Ceka (su tre piste diverse) oltre che, in un caso, in Irlanda. Sei i piazzamenti, tutti in Repubblica Ceka, e quattro mancati piazzamenti, tre dei quali in pattern race straniere. Vincitore del 91° Derby Ceko (Gr.3), secondo nel 90° Velka Jarni Cena Holdinou Rabbit (L), per un totale di 93.413 euro. Non male davvero per un cavallo che viene qua ricordato per i suoi successi in ostacoli.

Corona d'alloro per
ROCHES CROSS
(Foto Fotokisza.com).

Un mese dopo debutta in ostacoli nel tradizionale Premio Cogne, prova in siepi, per quattro anni e oltre, sui 3.000 metri di metà maggio in quel di Merano. C'è grande aspettativa, a partire dagli scommettitori che eleggono Roches Cross favorito della prova a 12/5. Josef Vana jr lo tiene a centro gruppo, senza mai forzarlo. Si ha quasi la sensazione che opti per un debutto tranquillo. Davanti, intanto, due portacolori Favero si staccano e si contendono la vittoria. Roches Cross finisce, a circa cinque lunghezze dietro con discreto speed finale a prendere il terzo posto. Primo e secondo son due soggetti, Kitano e Ocean Secret, che faranno vedere assai poco, a livello di qualità, nel proseguo carriera.

Non sono migliori le restanti due prove della stagione, entrambe in scena a Merano. Controfavorito di Arjen, in categoria maiden o vendere, approfitta degli errori altrui (tra cui gli attesi Zulu King e Signor Tiziano) e chiude in piazza d'onore in una prova dove solo in quattro, dei nove partenti, completano il percorso. Ancora una volta Vana jr lo tiene coperto, addirittura in coda al drappello, dove persiste nel restare, a distacco, all'attacco della curva finale. Viene poi a fare l'arrivo all'esterno di tutti e scala posizioni a causa di un groviglio sull'ultima siepe che taglia fuori tre avversari. Vince il mediocrissimo Persei con Roches Cross, montato in modo assai discutibile, che finisce a velocità multipla e dribbla i restanti avversari andando a battere sul palo il vecchio Alpha Prim. Primo e terzo, dunque, due cavalli schierati a vendere.

Di nuovo in pista venti giorni dopo, favorito al gioco, in discendente. Vana lo tiene in posizione di rincalzo. È la corsa dove Raf Romano si infortuna chiudendo, di fatto, la propria collaborazione con Paolo Favero. Il bresciano cade in modo rovinoso con Heed the Cat che resta sdraiato al termine della dirittura opposta a quella di arrivo. Roches Cross avanza deciso, in terza corsia, sulla piegata di fondo, all'inseguimento di avversari di seconda fascia. Ancora una volta la manovra è tardiva e viene penalizzata dal mancato cambio di passo del cavallo che resta lontano dai tre in lotta, i non trascendentali Romis, Magica Vita e Depeche Code, chiudendo in quinta posizione. Dunque un trittico di corse molto mediocri, specie se si considerano gli avversari affrontati, che suggeriscono l'inizio di una parabola discendente, impressione che viene, peraltro, rafforzata da una successiva assenza dalle piste di un anno. Le impressioni, tuttavia, non vengono sempre confermate dai fatti, infatti la carriera di Roches Cross in ostacoli, per quel che a noi interessa, deve ancora iniziare.

ROCHES CROSS
perde la qualifica maiden in ostacoli
a Karlovy Vary nel 2015
(Foto Equichannel.cz).

Rientra dopo un pausa di tredici mesi, probabilmente frenato da un infortunio importante. Non lo da però a vedere, anzi... Il cavallo sembra esser uscito più forte di prima. Con autorità prende subito il comando della prova, una condizionata di classe 4 con appena 1.080 euro al primo. Nonostante i tredici partenti è il favorito netto: 2 a 1. Josef Vana jr ne cambia lo schema di corsa e lo porta presto al comando. Da percorrere ci sono 3.300 metri in siepi sul circolare di Velka Chuchle. Il cavallo scandisce una lunga progressione piuttosto dolorosa per i rivali che, a poco a poco, si sgranano. Cerca di tenerne il passo il controfavorito Cheri Honey che marca stretto il battistrada, dando però l'impressione di spendere più del dovuto. Roches Cross lungo la corda invece è bene in mano, ma salta male il penultimo ostacolo facendo perdere l'equilibrio a Vana jr che vanifica una vittoria già nel taschino rotolando sull'erba. Appuntamento rinviato a Karlovy Vary, due settimane dopo, ancora in classe 4, questa volta in steeple, anche se di ostacoli alti non se ne vedono dando più l'impressione di essere una siepi. La buona prestazione di Velka fa calare ulteriormente la quota a 17/10. Vana lo manda ancora davanti, tenendolo largo. Il tracciato è anche questo un circolare, con al suo interno un campo da golf. Roches Cross da l'impressione di spendere quanto sufficiente per vincere. Concede in dirittura di arrivo la testa ad Americky Sen, soggetto tutt'altro che trascendentale, che poi rimonta, con alcune falcate, nel tratto piano conclusivo battendolo con facilità, pur se con distacco limitato a un'incollatura.
Vince ancora a fine ottobre, in classe 2, a Velka Chuchle sempre da favorito, questa volta a 8/5, sui 3.300 metri in siepi e con il terreno leggermente allentanto. In testa stacca alla distanza, senza mai esser richiamato al maggiore impegno da Jan Falteijsek, rifilando otto lunghezze ad Adiutant e addirittura quattordici a quel Cheri Honey con cui aveva duellato al rientro. Il successo gli vale la candidatura alla Gran Corsa Siepi di Grosseto (L) di un mese e mezzo dopo, dove non riscuote grande interesse al betting. Penultimo del campo, 9 a 1, col connazionale Khalshani campione uscente e favorito della prova. Il fondo è buono, la distanza di 3.600 metri con continui cambi di direzione a cui Roches Cross non è molto abituato.
Vana conferma lo schema di corsa avanguardistico accompagnato da Y me Rebelo per poi accelerare e andar via deciso in avanti al passaggio a mano contraria sotto le tribune. La svolta all'attacco del giro conclusivo, quando Dusan Andres prende in mano le operazioni in sella a Khalshani passando davanti a tutti. Sul ceko si profila l'ombra di Relco Sud Ovest, in marcatura stretta, con Vana jr a dosare le energie di Roches Cross avvicinato, in terza, da Ernesto. Al salto della siepe che immette nella curva finale, con ampie folate, cerca di fare l'arrivo pure Monello che sfila Ernesto e Roches Cross buttandosi all'esterno di Relco Sud Ovest alla caccia del fuggitivo Khalshani, davanti di una lunghezza. A contatto Lord of the Nile, mentre Raf Romano ferma Y me Rebelo a traguardo ancora lontano. Dopo la penultima siepe Andres chiama Khlashani al maggiore sforzo e il grigio fa piazza pulita, lasciando Monello a un vano inseguimento, ben davanti a Relco Sud Ovest e soprattutto a Roches Cross. Dopo l'ultima insidia, il grigio allunga ulteriormente, mentre Monello cede di schianto sfilato all'interno da Relco Sud Ovest, ma soprattutto all'esterno dal portentoso ritorno di Roches Cross che chiude secondo. Quinto Ernesto.
Ottima piazza d'onore per l'allievo di Vana, sapientemente gestito dal figlio che lo ha proposto davanti in un'andatura irregolare in modo da preservare energie e al contempo recare disturbo agli avversari con uno schema di gara fatto di brusche accellerazioni e improvvisi rallentamenti.

La perla però deve esser ancora confezionata. Va in scena due mesi dopo nella LXVII Gran Corsa Siepi Nazionale (Gr.1) a Pisa. Terreno molto pesante, graditissimo al cavallo, con in pista la creme della creme della disciplina col rinnovato duello tra Chiaromonte e Sol Invictus ovvero i due protagonisti della stagione 2015, vincitori di un Gruppo 1 a testa. C'è poi il vincitore della XXXII Gran Corsa Siepi di Pisa (Gr.3) Mentore, quindi l'ex francese Dulce Leo pluripiazzato in Gruppo in Francia, e il quarto del Gran Premio Merano (Gr.1) 2015 Frolon. Roches Cross è il quinto al betting: 8 a 1. Va ancora una volta a scandire i ritmi di gara e lo fa di buona lena in quella che è una delle prove più qualitative in assoluto andate in scena sulle siepi di Pisa negli ultimi anni. Lo accompagna Dulce Leo, recente acquisto della scuderia Milano e con un passato glorioso ad Auteuil (vincitore in Gr.2 e piazzato in Gr.1). Procede con discreta sicurezza fino alla penultima siepe della retta di fronte a quella di arrivo, quando l'atteso trio costituito da Sol Invictus, Mentore e Chiaromonte tenta di fare la voce grossa infilandolo all'interno. Costretto quindi a optare per corsia esterna, Roches Cross si ripropone praticamente fuori dall'obiettivo delle telecamere e ben gestito da Josef Vana jr, proprio mentre Ale Pollioni su Mentore cerca di operare la fuga a immagine e somiglianza di quella vincente piazzata nella Gran Corsa Siepi di Pisa. Bella reazione di Sol Invictus, il primo degli avversari a partire all'attacco dell'oggetto misterioso preparato da Laura Marinoni, quindi il macchinoso Chiaromonte e fuori quadro, sullo steccato opposto in puro stile Vana, Roches Cross, ancora una volta a disagio sulle accelerazioni avversarie. Invisibile allo speaker che è preso dal “grande campione” a interno pista riferendosi al campione uscente Sol Invictus, ma minaccia concreta e apprezzabile sull'ultima siepe. “Attenzione a Roches Cross a largo di tutti!” il grido allarmato del Marannini. Lo scatto del figlio di Danemarque, secco e deciso come un colpo inferto sull'incrinatura di un vaso, con Chiaromonte a traino sospinto da "Django Reinhardt" sull'ottimo Sol Invictus, penalizzato dal terreno, e uno stratosferico Mentore che si conferma in categoria massima dopo un passato da comparsa nei sotto clou. Quinto un atteso Soros, eroe nel teatro del Velka di Pardubice, ma ancora non al meglio per l'interpretazione di Jan Kratochvil. “L'ombra e la firma di Vania sulla corsa” la cesellatura da artista di Marannini per il doppio Josef Vana, senior e junior in formato sei e sei per non pagare i diritti d'autore alle pizzerie livornesi. Il tempo è di quattro secondi inferiore alla corrispettiva prova del 2015, che si dilata se si considera il fondo maggiormente faticoso. Apprezzabile il parallelo con la prima edizione, quella vinta da Y me Rebelo, su terreno morbido con cronometro stoppato sul 4.52.60 contro il 4.54.90 di Roches Cross. Tempo comunque alto se si va a spulciare nei ragguagli offerti dalla Gran Corsa Siepi di Pisa, quando si correva sulla distanza dei 4.000 metri. Quindici edizioni dove, tra i vincitori, il solo Asselin, della Razza Dormello Olgiata, ha marcato un tempo superiore a quello di Roches Cross. Forniamo il dato per dovere di cronaca. Il record della pista, lo ricordiamo, resta del localissimo Almuhtaram col pazzesco 4.17.10 che costrinse alla resa l'eterno secondo Waterstone nel lontano 2001.

ROCHES CROSS al secondo
passaggio davanti alle tribune
nella GRAN CORSA SIEPI NAZIONALE (Gr.1)
2016.
All'interno in giubba azzurra Dulce Leo, quindi bianco e rosso
Soros e giallo Frolon.
(Foto Simone Soldani).

Una vittoria dunque in Gruppo 1, la prima, che viene centrata all'età di otto anni proprio quando il cavallo sembrava ormai perduto. Ritenuto in scuderia cavallo da corse invernali, per il suo gradire i terreni faticosi e le temperature rigide, Vana inizia a pensare di parcheggiarlo in attesa dell'autunno. Prima però pensa di optare per un'importante trasferta francese. Cosi a fine marzo parte con il suo van in direzione del tempio dell'ostacolismo continentale: Auteuil. Dichiarato partente nel Prix Hubert d'Aillieres (L) sui 4.300 metri in siepi. A confortare l'entourage c'è il terreno pesante, aspetto però che non basta agli scommettitori locali che relegano il ceko a estremo outsider della prova a 12 a 1. Perplessità che si riveleranno appropriate. Il cavallo non riesce neppure ad andare in testa, si mantiene in quarta posizione fino a metà della dirittura opposta a quella di arrivo dove viene, a poco a poco, sfilato dagli altri avversari. Scivolato in coda, si distacca e viene fermato all'attacco della piegata finale ormai abbondantemente ultimo.
Dopo un ritiro a maggio a Milano, viene lasciato a riposo in vista dell'inverno. Rientra passeggiando a Grosseto a fine novembre, vincendo comodo di dieci lunghezze una condizionata da oltre 5.700 euro al primo dove si mette dietro poco o nulla. Vana opera scelta di gara parsimoniosa, tenendo Roches Cross a nelle retrovie per farlo entrare in quota solo in vista della piegata finale. Vana jr non deve neppure sospingerlo, Roches Cross allunga senza fatica e va a vincere netto sul compagno di allenamento Big Mago. 
Tutti si aspettano di vederlo partente nella Gran Corsa Siepi di Grosseto, ma Vana non è dello stesso avviso. Individua un'altra condizionata, con campo partenti più qualitativo e circa 600 euro in più al primo, in quel di Pisa, nel giorno di Epifania. Arriva un'altra vittoria con ampio distacco davanti a un altro compagno di allenamento ovvero Mister Westminster. Nell'occasione  lo si rivede a capeggiare il drappello, prediligendo corsia esterna. Vana jr, pure qua, non deve faticare molto. E' ancora in mano prima dell'ultima siepe, mentre di dentro Secular Society e di fuori Mister Westminster sono già sostenuti a più riprese. Nel tratto piano Vana jr apre i rubinetti, ma neppure troppo, e si volta a controllare gli avversari che non hanno margine di replica. Si dilatano i distacchi. A due e mezzo il terzo della Gran Corsa Siepi di Grosseto Mister Westminster, addirittura a dodici e mezzo il secondo piazzato della classica di Grosseto.
Vana sr spiazza ancora chi attende il cavallo nella Gran Corsa Siepi di Pisa e lo prepara in vista della Gran Corsa Siepi Nazionale dove si profila la minaccia del francese El Calife vincitore, tra le polemiche e l'intervento dei commissari, proprio nella XXXIII Gran Corsa Siepi di Pisa.
Miglior prodotto in ostacoli di Whipper, unico ad aver vinto in pattern race in ostacoli per di più in Gruppo 1. A grande agio sui tracciati in ostacoli toscani con tre vittorie e un secondo posto, tra Grosseto e Pisa, più in difficoltà a Merano dove ha corso tre volte senza vincere. Cinque vittorie e due secondi posto in ostacoli su undici corse, con una caduta a vittoria conseguita e una battuta di arresto in Francia oltre un terzo e un quinto a Merano a completare lo score. 48.818 euro le vincite in ostacoli.

Attitudine di corsa: Soggetto piuttosto duttile, a cui piace correre anche di testa tenendosi in corsia esterna per il suo continuo appoggiare verso l'esterno. Dispone, oltre che di poderosa progressione, anche di discreto scatto con carattere e capacità combattive. A suo agio sui terreni pesanti, sembra prediligere il periodo invernale soffrendo i terreni duri e il calore.

Score in siepi: 10 corse (2 in Repubblica Ceka, 1 in Francia e il resto in Italia), 4 vittorie (tre in Italia) e 4 piazzamento.
Totale vincite: 47.735 euro (di cui 2.166 in Repubblica Ceka).

Score in steeple: 1 corsa (in Repubblica Ceka), 1 vittoria.
Totale vincite: 1.083 euro.

Score in piano: 20 corse (1 in Irlanda, 1 in Francia, 1 in Germania e il resto in Repubblica Ceka), 10 vittorie (1 in Irlanda e 9 in patria), 6 piazzamenti.
Totale vincite: 93.415 euro.

Totale in carriera: 31 corse, 15 vittorie e 10 piazzamenti, vincite 142.233 euro.

PREMI IMPORTANTI VINTI IN OSTACOLI
-Gr.1: LXVII Gran Corsa Siepi Nazionale, Pisa, 14 febbraio 2016.

PIAZZAMENTI IMPORTANTI IN OSTACOLI
-L: secondo nella Gran Corsa Siepi di Grosseto, Grosseto, 9 dicembre 2015.

PREMI IMPORTANTI VINTI IN PIANO
-Gr.3: 91° Derby Ceko, Velka Chuchle, 26 giugno 2011.
-Cond: 33° Velka Cena Prahy Ck Martin Tour, Velka Chuchle, 18 settembre 2011.

PIAZZAMENTI IMPORTANTI IN PIANO
-L: secondo nel 90° Velka Jarni Cena Holdingu Rabbit, Velka Chuchle, 15 maggio 2011.

ROCHES CROSS
si aggiudica il Premio Doretto di Pisa
il 6 gennaio del 2017
su Mister Westminster e Secular Society
(Foto Pietro Coscia).

Omaggio al proprietario Jasna.
La scuderia Jasna viene fondata nel 2004 da Miroslav Nesladek ed è da sempre legata al team Vana. Scuderia inizialmente piccola con due/ tre cavalli a stagione, si è poi ingrandita fino ad annoverare un massimo di nove cavalli nel 2015 senza tuttavia conseguire risultati eclatanti se si eccettuano due suoi soggetti.
Al dodici febbraio, data in cui viene steso questo omaggio, vanta 339 corse di cui il 60% in ostacoli, dato che ne fa dunque una scuderia orientata soprattutto sul settore ostacolistico. 61 le escursioni all'estero con grande predilezione per l'Italia dove l'azzurro stellato di blu è apparso in 52 corse (85% delle prove estere affrontate) spalmate su tutte le nostre piste in ostacoli, ivi compresa la soppressa pista di Roma. Grande attenzione alla pista di Merano dove la Jasna ha preso parte a 31 corse, a seguire Pisa e Roma, con cinque gettoni di presenza. Fuori dall'Italia, vanta escursioni in altri tre stati con quatto sortite in Germania (Monaco, Bad Harzburg e Baden Baden), tre in Slovacchia (tutte a Bratislava) e due in Francia (Vichy e Auteuil). 48 le vittorie complessive, 33 (69%) delle quali in ostacoli, tra cui un Gruppo 1 e due Listed Race, oltre un Gruppo 3 in piano (il Derby Ceko). Fanno da corredo tredici piazzamenti in corse di Gruppo, sette dei quali in Gruppo 1 (sei dei quali firmati Budapest), tutti in ostacoli, oltre ad altri sei piazzamenti in Listed. Delle quarantotto vittorie, dieci (21% del totale) sono state quelle ottenute all'estero, tutte in Italia (percentuale vittorie nella nostra penisola del 19%) con tre acuti a Merano e Pisa, quindi due vittorie a Treviso e una a Roma e Grosseto (mai vincente, su tre uscite, a Milano). Vincitori poi su otto piste ceche diverse. Record di vittorie assoluto marcato sulla pista di Velka Chuchle, con undici primi posti, a seguire la pista di Most con nove vittorie, quindi Pardubice e Karlovy Vary rispettivamente con sei e cinque successi. Vittorie anche a Benesov, Kolesa, Radslavice e Lysa Nad Laben.
I colori scendono per la prima volta in pista il 26 settembre del 2004, in una classe 3 sui 1.400 metri di Velka Chuchle, e vengono subito bagnati con una vittoria conseguita dalla debuttante Beautiful Queen per l'interpretazione di Katerina Palupcikova. Fanno seguito due secondi posti che fungono da preludio di un 2005 in cui non arriva alcuna vittoria (unico caso in quattordici stagioni di storia).
I colori debuttano in ostacoli il 19 luglio del 2005, in occasione della prima trasferta all'estero: in Germania, sulla pista di Bad Harzburg. È ancora Beautiful Queen ad avere l'onere e l'onore di rappresentare per la prima volta i colori. C'è Big Joe Josef Bartos a indossarli. Arriva un magro quarto posto, cui fa seguito un terzo posto ancora in Germania, a Monaco, sempre in siepi. La prima vittoria in ostacoli, la terza per la scuderia nel frattempo vincitrice in una classe 3 per tre anni a Velka Chuchle, sul miglio, con Zandro, la centra ancora (seppur dopo intervento dei commissari) Beautiful Queen, in steeple chase, il 3 giugno del 2006 a Benesov, in classe 4. Due mesi dopo arriva anche la prima vittoria in siepi, la firma Zandro a Kolesa. In entrambi i casi in cabina di regia c'è Josef Bartos.
Il 2006 è anche l'anno del debutto dei colori in Italia, con battesimo tenuto il 29 marzo in una prova in piano andata in scena a Milano, il Premio Lissone, con ingaggio di Ivan Rossi e impiego di Zandro (sesto sul palo). Ed è proprio quest'ultimo ad aver il primato di esser stato il primo cavallo a difendere i colori Jasna sulle siepi italiane. Secondo, per ferragosto del 2006, a Merano, in una maiden o vendere sui 3.000 metri in siepi. Per la prima vittoria nella nostra penisola devono passare ancora molti giorni, oltre tre anni per l'esattezza. Si arriva al nove dicembre del 2009 con l'acuto di Budapest, il cavallo più qualitativo (insieme a Roches Cross) della scuderia, che riporta di un'incollatura una condizionata a Roma, sui 3.400 metri in siepi, ancora con Josef Bartos in sella. Solo altri due soggetti della scuderia riusciranno a imitare Budapest sul territorio italiano: il qui omaggiato Roches Cross ed Elmal (vincitore in una circostanza, in siepi, a Pisa). 
Il 2015 è stato l'anno che ha visto la Jasna prendere parte al maggior numero di corse con 47 prove, un vertice raggiunto a seguito dei numerosi investimenti effettuati tra il 2011 e il 2012 con incremento del 57% delle prove disputate in un anno (da 16 a 37). Sette il massimo di vittorie ottenute in un anno, livello toccato nel 2011 e nel 2016, nel primo caso con appena 16 corse disputate (contro le 41 del 2016).
Ventitré sono stati i cavalli avuti a disposizione, quattordici (61%) di questi risultati vincitori di almeno una prova. Proprio di Roches Cross il record di vittorie, con quattordici successi, seguito dall'immenso Budapest, 11 successi, quindi Balerina e Norino con tre vittorie.
Budapest il cavallo che ha portato maggiore ricchezza alla scuderia, grazie a due vittorie in Listed e tredici piazzamenti in pattern race per un totale di 228.000 euro. Lo segue Roches Cross, unico vincitore in categoria di Gruppo (peraltro Gruppo 1), in virtù del successo marcato a Pisa il 14 febbraio 2016, con 130.158 euro. Dietro ai due un grosso salto nel vuoto con soggetti incapaci di raggiungere la soglia dei 20.000 euro di vincite. Di Silk la medaglia di bronzo con appena 16.131 euro di vincite davanti a Buonarroti con circa 14.000 euro.
Non ricchissimo il palmares, ma con coppe di primaria importanza. Quattro le partecipazioni al Derby Ceko, con debutto nel 2010 con Budapest e vittoria l'anno successivo con Roches Cross; in pista, senza piazzarsi, anche nel 2014 e nel 2015 rispettivamente con Buonarroti e Gibbs Beach; due partecipazioni al Velka di Pardubice, entrambe senza fortuna con Kobusz (nel 2010) e Budapest (nel 2013); tre partecipazioni al Derby Slovacco, anche queste senza piazzamento nel 2008 con Budapest, nel 2011 con Roches Cross e nel 2014 con Buonarroti. Addirittura cinque invece le partecipazioni al Gran Premio Merano tutte con Budapest giunto una volta secondo e un'altra terzo. Una partecipazione al Grande Steeple Chase di Milano e alla Gran Corsa Siepi di Pisa con un quarto e un quinto posto.
Vediamo nel dettaglio il palmares della scuderia.

PREMI IMPORTANTI IN OSTACOLI
-Gr.1: una Gran Corsa Siepi Nazionale (Edizione 2016), a Pisa, con Roches Cross.
-L: due Steeple Chase di Treviso (Edizioni 2010 e 2011), con Budapest.

PIAZZAMENTI IMPORTANTI IN OSTACOLI
-Gr.1: una volta secondo nel Gran Premio Merano (LXXI Edizione, 2010), terzo (LXXII Edizione, 2011) e quinto (LXXIII, Edizione 2012) con Budapest.
-Gr.3: due volte secondo nel Premio A.S.S.I ex Unire (Edizione 2012 e 2014), terzo nell'Edizione 2010 e quarto nell'Edizione 2011 con Budapest.
-Gr.3: una volta secondo nel Grande Steeple Chase di Roma (Edizione 2015) a Merano, con Budapest.
-L: una volta secondo nella Gran Corsa Siepi di Grosseto (Edizione 2015) con Roches Cross.
-L: una volta secondo nello Zlaty Pohar Chladek a Tintera (Edizione 2011) a Pardubice, con Budapest.
-Gr.1: due volte terzo nel Grande Steeple Chase d'Europa (Edizioni 2011 e 2012) a Merano, quinto nell'Edizione 2010 con Budapest.
-Gr.1: una volta quarto nel Grande Steeple Chase di Milano (Edizione 2014), con Thallium.
-L: una volta quarto nel Badener Roulette Preis (Edizione 2009) a Baden Baden, con Budapest.
-Gr.3: una volta quinto nella Gran Corsa Siepi di Pisa (Edizione 2010) con Budapest.


PREMI IMPORTANTI IN PIANO
-Gr.3: un Derby Ceko (Edizione 91° nel 2011) a Velka Chuchle, con Roches Cross.

PIAZZAMENTI IMPORTANTI IN PIANO
-L: una volta secondo nel 90° Velka Jarni Cena Holdingu Rabbit (Edizione 2011) a Velka Chuchle, con Roches Cross;  e una volta terzo nella 93° Edizione (nel 2013) con Buonarroti.
-L: una volta terzo nel Velka Cena BBAG Baden Baden (Edizione 2013) a Bratislava, con Buonarroti.

ROCHES CROSS
l'unico vincitore in categoria di Gruppo,
sia in piano che in ostacoli, 
della scuderia Jasna.
(Foto josef-vana.cz).

giovedì 19 gennaio 2017

Responso seconda giornata, San Rossore, Pisa.


DRAMMI ED ESTREMI OUTSIDER A SPIAZZARE PUBBLICO  E ADDETTI.

Tristezza da una parte e euforia dall'altra a render ancor più distorto un Premio Lexou all'insegna della tragedia e dell'imprevedibilità. Caduta letale per il favorito Burgundy Ball, grave infortunio per il pupillo di casa Saggiomo Salar Fircroft. Paura anche per Azamourday e Jan Kratochvil: incolumi dopo spaventoso capitombolo. Ne approfittano gli estremi outsider Spirit in the Sky e Rio Apache per una trio da quasi 4.000 euro.

SPIRIT IN THE SKY
vince la prima corsa in carriera in Italia,
facendo sua una drammatica edizione del 
Premio Lexou.
(Foto Matteo Mancini).

A cura di Matteo Mancini.
Seconda giornata nel circus dell'ostacolismo italiano. Temperatura rigida, seppur allietata da un tiepido sole a render più gradevole il pomeriggio di San Rossore. Scarso il pubblico, tribune semivuote. Diciamo subito che è stata una giornata nefasta sia per la lettura delle corse fatta alla vigilia su queste pagine (pronostici totalmente sballati), sia per i drammi andati in scena nel Premio Lexou poi terminato con gli ultimi due del campo a contendersi la vittoria per un'accoppiata, quella a maggior quota, da 254 a 1 e una trio da 3.600 euro. Una curiosità nel pregara. Veniamo avvicinati da amici del blog che ci chiedono un cavallo da giocare piazzato: "Dammi un cavallo che si piazza sicuro..." Suggeriamo Burgundy Ball. "No, quello è favorito... ce ne vuole uno ad alta quota." Mostriamo allora Azamourday, particolarmente bella al tondino e passata sotto il training di Vana sr. Facciamo di più, la giochiamo piazzata anche noi, che di solito ci limitiamo a guardare e studiare le corse. Il nostro fan guarda la quota e, non particolarmente convinto, ci fa: "Ma non è a quota alta, dimmi un altro cavallo..." Ironia della sorte, alquanto beffarda, arriveranno i due a più alta quota previsti dal campo, con i nostri due "preferiti" caduti in modo spaventoso e Burgundy Ball rimasto riverso a terra sulla diagonale discendente dopo una caduta in cui si è probabilmente fratturato la base del collo. Scendiamo dalla tribuna e non assistiamo al resto della corsa. Due siepi dopo cade anche Azamourday, fin lì battistrada, con una caduta similare al compagno di allenamento, ma per fortuna senza conseguenze. Kratochvil effettua numerose capriole con gli zoccoli dei cavalli avversari che zampettano intorno. Ne uscirà senza alcuna conseguenza, grazie a una bella dose di fortuna. Poco dopo Ale Pollioni ferma la mascotte di scuderia Saggiomo-Romano Salar Fircroft. Il cavallo non riesce neppure a percorrere la dirittura di arrivo, neanche a mano con Pollioni sceso di sella. Zoppica vistosamente, forse un cedimento del tendine, non è ben chiaro comprendere da bordo pista. Di certo, si può escludere, penso, una frattura. Marannini, giustamente, chiede all'operatore di cercare il cavallo in pista. La telecamera lo pesca nella desolazione del verde, ormai sgombro dai partecipanti del Lexou rientrati al tondino. Ghiotti intanto, sceso di corsa dagli spalti per riprendere il ruolo di accompagnatore ufficiale, esulta, ben contento, per aver visto il suo Spirit in the Sky dimostrare in gara le qualità palesate in allenamento. "La mattina vola... l'altra volta ha avuto paura perché gli avevo legato la lingua... e manca poco si strozzava" ci pare di comprendere nel trambusto. La Nero, anche lei di ritorno dalla tribuna, recrimina per un'interpretazione di gara da parte di Columbu, su Achen, meno attendista rispetto a quanto richiesto. Intanto, sulla pista sono rimasti in due, anzi in tre. La sagoma baia di Burgundy Ball, immobile a terra sotto la tribuna, poco dopo la siepe, con intorno alcuni addetti alla pista che non possono far altro che constatarne la morte; il grigio tendente al bianco Salar Fircroft, avvicinato da altri operai con trattorino pronto a ricondurlo in zona tondino (dove verrà sceso e riconsegnato a Ilaria Saggiomo) e la femmina Azamourday, scossa, all'altezza della curva del fiume morto, ancora da acciuffare e intenta a vagare nella solitudine più profonda. Il resto, a questo punto, diviene marginale, secondario, quasi neppur degno di esser raccontato, ma le corse dei cavalli, più in particolare quelle in ostacoli, son anche questo. Giusto allora complimentarsi con Ghiotti che dimostra ancora una volta di saper vincere e di competere con proprietari di possibilità ben maggiori. Il suo Spirit in the Sky, pensiamo di poter dire acquistato per poche migliaia di euro, è risultato essere il netto trionfatore all'epilogo, con allungo che ha reso vano ogni tentativo di Rio Apache. Certo, le cadute dei due Vana lo hanno agevolato, ma si è pur messo dietro la coppia Favero, terzo e quarto, oggi sostituito da Arnaldo Bianco al training e da Lydia Olisova ai colori, e un Achen tornato sui livelli non esaltanti. Seconda vittoria in carriera allora per questo sette anni che era in astinenza da quasi quattro anni, quando vinse a Colonia all'età di tre anni. Rimasto fermo per oltre un anno, a causa di infortunio, è giunto poi in Italia dove Ghiotti lo ha dirottato in siepi. Incolore nelle due precedenti esibizioni, finito a notevole distacco, si è quest'oggi trasformato in un ufo bancato 30 a 1.

Un piccolo ricordo, doveroso per lo stile che ha sempre cercato di portar avanti ippicaostacoli, va a Burgundy Ball, mezzosangue acquistato in Francia nel 2015 da Montanari e poi girato alla scuderia Tanimar come suo primo e fin qui unico rappresentante. Genealogia alquanto scarna, nato in Francia nel giugno del 2011 dall'inedita selle francaise Lucine de Chadzeau, ma ottimo incrocio tra questa e lo stallone purosangue Network, un figlio di Monsun che si è disimpegnato in piano in Germania in categoria d'elite. Una scelta questa resa esaltante dalla presenza di uno zio, fratellastro di Lucine, figlio proprio di Network e vincitore in carriera di qualcosa come 1.700.000 euro in ostacoli. Sto parlando del castrone, classe 2005, Rubi Ball, colori Papot, vincitore e pluripiazzato in pattern race francesi e irlandesi (in una circostanza a Leopardstown in Gruppo 3), considerato uno dei migliori prodotti in assoluto dello stallone. Vincitore di nove corse di Gruppo tutte in steeple, tra Auteuil e Pau, così ripartite: tre Gruppi 1, un Gruppo 2 e cinque Gruppi 3. Numerosi i piazzamenti in neretto, tra cui un secondo posto nel Grande Steeple Chase di Parigi. Di ben altro tenore il nipote, presto svenduto all'estero per non aver fatto vedere niente di interessante in territorio transalpino. Mediocre in patria, dove non si è mai piazzato nelle sei corse disputate in ostacoli, difendendo i colori di Patrick Atkison per il training di Richard Chotard (che ricordiamo in sella a Sapphirus in un'edizione del Gran Premio Merano), si è ritagliato un degno spazio in siepi agli ordini di Vana sr, dopo esser transitato tra le fila di Ludvik Haris (caduto in Polonia, a Wroclaw). Secondo a fine 2015 al rientro a Grosseto, in categoria vendere, e subito facile vincitore lo scorso anno a Pisa, in categoria vendere (sua prima vittoria in carriera). Tra marzo e aprile dello scorso anno, a Milano, le sue performance più belle: secondo alle spalle di The Alamo ma davanti per una testa su Nelly Darrier in un discendente in siepi da oltre 5.500 euro al primo; ma soprattutto quarto nel Martesana a due lunghezze dal campionissimo Sol Invictus, beneficiando tuttavia di un vantaggio al peso di sette chili e mezzo. Pressoché assente in estate, era tornato in auge in autunno con un rientro, un po' deludente, a Milano da favorito del campo in un discendente da 4.250 euro, seguito da una vittoria a vendere a Grosseto (la sua seconda e ultima) soffrendo più di quanto sarebbe stato lecito attendersi e sempre da favorito al betting. Favorito netto anche quest'oggi a Pisa, ha trovato la sua fine centrando in pieno il secondo ostacolo della diagonale discendente e trovando morte immediata a seguito della scomposta caduta. Saluta così il pubblico, tra chi non trova meglio di sbuffare e di invocare la mala sorte per una scommessa non troppo felice e chi, come chi scrive queste parole, lascia la tribuna in segno di rispetto (quantomeno così ci è sembrato giusto fare). Il tutto proprio su quella terra in cui aveva trionfato per la sua prima volta. Se ne va a sei anni non ancora compiuti con questo rullino di marcia: 18 corse, da tre a sei anni, 2 vittorie a vendere in siepi in Italia, 6 piazzamenti di cui uno al debutto in piano (prova riservata a mezzosangue) in quel di Vichy sui 2.400. Ha corso nove volte in Francia (un solo piazzamento, quello del debutto), una in Polonia (caduto in uno steeple di Wroclaw) e il resto in Italia. Vince in carriera appena16.195 euro, non un campione ma meritevole di identico rispetto.

Lo staff di Vana sr verifica, dopo la caduta,
le condizioni di AZAMOURDAY.
Sullo sfondo, intanto, gli operai
stanno facendo scendere l'infortunato
SALAR FIRCROFT 
dal van di servizio.
(Foto di Matteo Mancini).

Alla luce di quanto sopra ci limitiamo, per le altre due prove, a una scussa cronaca. Vittoria a sorpresa nel Premio Silet, in steeple, di Recently Acquired, 15 a 1 piazzato. Il portacolori Favero, oggi in giubba Olisova, ha sbaragliato tutti i pronostici e ha sorpreso persino il suo allenatore che, scendendo dalla tribuna, afferma: "Non l'avrei giocato neanche io...". Ben montato da Mastain, il cinque anni (alla prima vittoria in ostacoli) ha francobollato il battistrada Hurricane Mix per tutto il corso della prova, attaccandolo in dirittura di arrivo dove, rispetto alle precedenti esibizioni, non ha dato segnali di cedimento. Difficoltà invece per il grigio di Nisoli caparbio nel non alzare bandiera bianca, una volta battuto dall'avversario, ma già in difficoltà a contenere il rivale sulla piegata finale. Tutto facile, fin troppo, per Recently Acquired che allungava sicuro nel tratto piano con margine di vantaggio a sufficienza per salvarsi dal tardivo finale, per vie interne, di Stellato (tiratissimo al tondino), finito favorito della prova dopo battaglia al betting con Mighty Mambo (deludentissimo) e Hurricane Mix. Parità al terzo posto con Romano capace di rintuzzare il ritorno, all'esterno, di un Billy Silver, ancora forse un po' grosso ma sulla via del recupero fisico. Mai in corsa Zikjpaki

Non ha tradito la genetica il dormelliano Andorff che, vincendo la maiden per quattro anni, ha confermato la qualità offerta dallo stallone Gladiatorus, quale riproduttore di ostacolisti precoci (tre figli tutti e tre vincitori, due dei quali al debutto in siepi e il terzo vincitore alla seconda uscita), oltre che quella della madre Albana, a sua volta, riproduttrice di cinque figli vincitori in ostacoli. Il baio ha rifinito con buon speed finale approfittando anche di un pessimo salto dell'autre que pur sang di casa Vana Deauveline, per poco non caduta dopo aver centrato in pieno la siepe conclusiva. Bene, terzo, il portacolori Stampfl Rajadamri, davanti di sei al compagno di allenamento HenshawDeludono le attese Chappy Bros, autore di prova avanguardistica ma non ancora in condizione come dimostra il vistoso calo patito ancor prima di attaccare la curva che immette in dirittura, e Cavalla Selvaggia, rimasta nelle retrovie e incapace di recuperare quando Pollioni le ha chiesto di cambiar passo. Fermato a traguardo lontano Epoch. Deciso passo indietro anche per Rosalegre, finita penultima a distacco. Persevera nel giungere ultima, dopo le similari esperienze in piano, Blu Gipsy.


Lo scomparso BURGUNDY BALL
al tondino, prima di prender parte
alla sua ultima corsa in carriera.
(Foto Matteo Mancini).

martedì 17 gennaio 2017

Presentazione seconda giornata corse, San Rossore, Pisa.



LA TRIPLICE ACCOPPIATA OLISOVA NEL GIORNO IN CUI FAVERO DIVENTA BIANCO

Sei cavalli divisi in tre prove per la giovane proprietaria slovacca che sostituisce l'allenatore Paolo Favero ai colori, all'angolo intanto figura il ritorno di Arnaldo Bianco.

RAJADAMRI e Joe Bartos,
per i colori Stampfl,
al rientro il 29 dicembre dalla prova di qualifica.
(Foto Matteo Mancini).

A cura di Matteo Mancini
Ciò che salta subito agli occhi degli appassionati, nel secondo turno dell'ostacolismo nazionale, per una volta non saranno i soggetti impegnati nelle canoniche tre prove messe in palio dalla società Alfea, bensì la presenza dei sostituti in casa Favero. No, non quelli che conducono le indagini, piuttosto quelli che figurano quali allenatori e quelli che figurano proprietari. Così il nome Paolo Favero scompare sia nella colonna allenatori, sostituito dal redivivo ed esperto Arnaldo Bianco (che torna dunque a figurare dopo il passaggio di Aichner a Vana sr), che da quella proprietari dove ne fa le veci la giovane Lydia Olisova (già vincente nella prima giornata di corse). Dopo questa doverosa premessa, passiamo ad analizzare le tre prove partendo dall'ultima, ovvero quella più enigmatica, con sei debuttanti e un settimo alla prima assoluta in Italia sui nove soggetti dichiarati partenti.

Premio Corinto, nome da antica località greca giusto per proseguire dopo il successo per la categoria quattro anni firmato da Panta Rhei, maiden per quattro anni sui 3.500 metri. Prova assai difficile da decriptare per la mancanza pressoché assoluta di riferimenti. Le uniche due cavalle che si sono ammirate in pista non hanno entusiasmato. Deauveline, autre que pur sang della Statek-Chyse, rientra da quattro mesi. Dopo un debutto interessante a Merano (seconda in categoria non eccelsa) non si è confermata in impegni maggiormente probanti (battuta piuttosto bene da soggetti come Lost Monarck e Giannettoni). La subiamo in toto. Non offre grandi credenziali neppure Rosalegre, comunque in miglioramento. E su chi andiamo allora? Ve l'ho detto, questa è una lotteria... E' interessante il profilo del Dormelliano Andorff che vanta una genealogia interessante per il reparto ostacolistico. In piano non ha dimostrato di possedere un grande prospetto, ma è comunque un figlio di Albana, ovvero fratellastro dell'ottimo Asselin (probabilmente il miglior saltatore Dormello degli ultimi venti anni, tra l'altro specialista del percorso pisano) e del difficoltoso Achen, ma anche di una terza vincitrice in ostacoli che risponde al nome di Alsazia e di Alken (due sole corse in ostacoli ma entrambe da protagonista). Buono anche lo score del padre Gladiatorus che fin qui ha generato due cavalli che sono stati capaci entrambi di vincere, il primo al debutto in ostacoli (Anima Mundi) mentre il secondo nella successiva prova disputata (Africa Warm). Come si suol dire ha dunque la cabbala dalla sua, se vincesse sarebbe il terzo figlio di Gladiatorus col nome che inizia con la prima lettera dell'alfabeto (la proverbiale Aleph) a centrare la vittoria (vedremo se a sorpresa, come i suoi fratellastri paterni). Spetterà dunque a Grasso Caprioli (al debutto assoluto da allenatore) cercare una vittoria da gladiatore che fungerebbe da AAA... cercasi, si spera non per dispersione sul tracciato, naturalmente per il motivo opposto...
Aveva  fatto vedere qualcosa di buono, in piano, Cavalla Selvaggia, vincitrice, tra l'altro, in bello stile a Merano davanti anche a un certo Ragner (poi protagonista in handicap limitati). Arriva dalle scuderia della Incolinx (che ne è anche l'allevatore), da cui i Kerschbaumer l'hanno prelevata, ed è figlia di quel Mastercraftman che buona prova aveva dato nel 2014 con Imperioso (miglior tre anni, a nostro avviso, di quell'annata dietro al solo Marmiton). Non dovrebbe avere grandi problemi di forma, né di tenuta alla distanza. E' per questo una delle nostre favorite della prova. 
Il nostro favorito però è Chappy Bros, figlio dello stallone (High Chaparral) vincitore in categoria ostacoli in Italia quale riproduttore di ostacolisti  nel 2015 per numero di vittorie riportate. L'ex Aleali, in pista con i colori di Federica Crecco (al debutto in ostacoli), è reduce da un mancato piazzamento in handicap principale a Roma prima del quale si era mosso molto bene, soprattutto a due anni. Lo presenta Raf Romano, scatenato nel periodo con la generazione 2013 (prima Amaranthus, poi Queen Winkle, quindi Panta Rhei, tutti vincitori in grande stile). Vanta un fratellastro vincitore in ostacoli (King of Rutuli). 
Attenzione poi a Rajadamri di Richard Stampfl, che si affida ancora una volta a un figlio di Hellvelyn (padre di Devonian), non malvagio in piano in Irlanda (pagato 10.000 ghinee a ottobre in quel di Newmarket) e affidato al golden jockey Josef Bartos. Non vanta parenti, per via materna, che si siano distinti in ostacoli. Da verificare in toto dunque l'attitudine al nuovo mestiere, aspetto che lo rende poco appetibile come base per il gioco.
Poniamo su un secondo piano gli altri debuttanti. Henshaw, colori Lydia Olisova, vanta un'eccezionale prima parte di carriera a due anni in Irlanda in categorie elitarie. Si è poi perso a tre anni tanto che Favero lo ha acquistato a soli 2.700 ghinee, quale low price della sua campagna acquisti autunnale. La sensazione è che sia un soggetto con acciacchi fisici (timeform superiore a quello di Rajadamri, tanto per intenderci ma prezzo notevolmente inferiore), è il decimo prodotto di Archipenko (da non confondere col grigio velocista che correva anni fa a Pisa) a correre in Italia, il primo in ostacoli. Curiosa la parentela, soprattutto per la sua collocazione geografica. E' infatti erede di una cavalla campionessa in Svezia, particolarità che ha reso molto appetibili sul mercato Scandinavo molti dei prodotti che ne hanno mutuato i geni. Vanta una bis zia vincitrice in ostacoli in Irlanda e poi fattrice in Svezia.
Non ha brillato in ostacoli la seconda carta proposta da Vana Sr ovvero Epoch. Velocista, ha corso per due volte in ostacoli, l'ultima a Cagnes sur Mer a dicembre, senza mai ultimare il percorso. In particolare è stato fermato, da favorito, sulla pista di provincia di Mimon, in Repubblica Ceka. Vana jr gli preferisce Deauveline, il che non depone a favore di questo soggetto.  Ruolo da estremo outsider per Blue Gipsy, due volte ultima in piano in categoria di minima, seconda cavalla ufficiale nella storia di Nicolas Nisoli.

Pronostico Mancho: Chappy Bros (base), Cavalla Selvaggia, Rajadamri, Andorff.

Interessante lo steeple intitolato a Silet, sui 3.500 metri. Bel peso per Hurricane Mix che se si fosse a Grosseto sarebbe il cavallo da battere. Il portacolori Nisoli non ha mai dato dimostrazione di amare il Prato degli Escoli, ma nell'occasione è in perfetta linea per un primo piazzamento. Il grigio di Romano dovrà vedersela con i due allievi Vana sr. Billy Silver avrebbe le qualità per vincere, ma la scorsa volta è andato davvero male alzando bandiera bianca a traguardo lontano (addirittura a metà della dirittura opposta a quella di arrivo). E' chiamato al riscatto, ma se la scorsa prestazione non dovesse esser giustificata da un problema avuto sul percorso o da una scelta di fare un lavoro in pista sarebbe davvero preoccupante e assai difficile da pensare a un'inversione di forma. Avrà in sella Kratochvil, con Vana jr dirottato sull'eterna promessa, mai mantenuta, Stellato. Aichner lo ripropone in steeple (se di steeple può parlarsi a Pisa) dove il sauro non è mai andato bene, funge un po' da mina vagante. Forma e costanza invece in favore del top weight Mighty Mambo, probabile favorito al betting sebbene conceda dai quattro ai sette chili agli avversari. Dura per gli altri tre con Recently Acquired che debutta in steeple.

Pronostico Mancho: Hurricane Mix, Mighty Mambo, Billy Silver.

Completa il Premio Lexou, 3.500 metri in siepi per anziani, categoria ascendente. Corsa non semplice con svariati soggetti che potrebbero sorprendere il campo. Il favorito del campo sarà quasi sicuramente l'autre que pur sang Burgundy Ball, bene a Grosseto e in vantaggio, al peso, su Achen (benissimo nell'ultimo impegno). Rientra da agosto Azamourday che, nell'ultima prestazione, è finita vicina a Red Shirt che qua , se presente, sarebbe favoritissimo. Ci stuzzica non poco questa femmina di Aichner, ma viene difficile azzardarla prima favorita. Segnali interessanti poi da parte di Counterproof, in buon stato di forma e con pesino molto interessante che lo potrebbe candidare quale piazzato a quota discreta. Sembra che Favero lo abbia sottoposto a un'operazione per migliorarne la respirazione, intervento che, dati alla mano, ha dato i suoi frutti.
Confermato Bartos su Mishghar, imbarazzante nell'ultimo ingaggio in medesima categoria e con peso similare. La volta scorsa lo indicammo come uno dei nostri favoriti, ma la prestazione è stata davvero brutta tanto che qua decidiamo di subirlo. Forma da recuperare anche per Rio Apache, per niente brillante nella seconda metà della passata stagione. Outsider Spirit in the Sky e Fantastico Daniele, il primo non eccelso e il secondo lontano anni luce dai tempi migliori.

Pronostico Mancho:  Burgundy Ball, Azamourday, Achen.

Da rilevare, per gli appassionati degli ostacoli, tre soggetti nelle prove in piano. Debutta, alla prima, Very Fast, fratellastro dell'ex dioscuri Tucson, per i colori D'Altemps. Prova per lui non semplice, proprio con tre Dioscuri a tenere banco su cinque partenti. Wrong Way favorito, al peso, rispetto a Keep in My Mind, ma contrapposto al compagno Rejection, da Tales from Hell "i racconti dall'inferno". E' proprio quest'ultimo il cavallo da battere, netto vincitore meno di una settimana fa nel Norfolk, nome che richiama la regione che ha come capoluogo quel Norwich città natale dell'attore (Rupert Everet) usato come modello per i fumetti incentrati attorno al personaggio del re dei racconti dall'inferno: Dylan Dog. Prova la distanza Gold Flower che cercherà di sfruttare l'ottimo peso a disposizone.

Altro potenziale prossimo ostacolista nel Premio Calci. Si tratta della femmina Bunny Bubbles, nuovo acquisto di Christian Troger, sorellastra di Monforte, affidata al Raf nazionale (non quello de Il Battito Animale). Altro allievo di Raf Romano, poi, nell'ultima corsa della giornata, col crosser Monti Reale che viene riproposto in piano, in categoria reclamare, dopo le altalenanti esibizioni in ostacoli.

sabato 7 gennaio 2017

Responso prima giornata ostacoli, San Rossore, Pisa.


SAGGIOMO, COLUI CHE CREDE NELLA FILOSOFIA.

Il duo Saggiomo presenta Panta Rhei ed Ermetico in onore al criptico Eraclito, soprannominato per il suo modo di esprimersi come L'Oscuro, e, tra un Negroamaro e l'altro, centrano il Furton mentre tutto scorre, soprattutto il resto del programma.

Il rientro vittorioso di
PANTA RHEI
(Foto Matteo Mancini).

A cura di Matteo Mancini.
Partita ufficialmente la stagione 2017 nella fredda ma soleggiata epifania andata in scena a Pisa. Terreno buono, vento quasi assente ma pubblico non numerosissimo nonostante le iniziative in favore dei bimbi con doni e altri omaggi organizzati dalla società Alfea. Grande assente di giornata lo speaker Sandro Marannini sostituito dal professionale Enrico Querci che, a suo modo, nel corso della giornata definirà cavallo di altri tempi il campione Roches Cross, poi vincitore del Premio Doretto. Poco prima della partenza della corsa, infatti, ricorderà come l'allievo di Vana sr abbia battuto in quel di Grosseto persino Mister Magoo (celebre vincitore a Merano nel main event assoluto nel 1971), degno di una fusione tra gli altri due allievi di casa ceka ovvero Mister (Westminster) e (Big) Mago. Al di là degli aneddoti legati alla presenza sul posto, andiamo subito a vedere le tre prove che ci interessanto.

Partenza subito con una condizionata per quattro anni, sui 3.500 metri in siepi, con tre portacolori Favero più un quarto allievo contrapposti a un soggetto preparato da Josef Vana sr e uno di Fabio Saggiomo di ritorno sulle siepi dai tempi di Sol Invictus (circa quattro anni fa). Favori del pronostico tutti per la scuderia, con Prepotent e Silk Gem apparsi in gran forma a Grosseto. 14/10 circa la quota, con la scommessa piazzata da preferirsi alla vincente. Voci al tondino però tutte a favore di Almost Human, fratellastro dello steepler Alcydon Fan, dato da alcuni scommettitori come sicuro vincente in barba a quanto da noi detto in sede di presentazione circa i rischi legati alla tenuta di gara data anche l'assenza dalle piste di svariati mesi e l'attitudine alla velocità piuttosto che al fondo. "Devi vedere come salta... con questo ha detto che ci vince tutti i Gran Premi della riunione" testuali parole che, lo confessiano, ci lasciavano alquanto perplessi, ma non avendo visto gli allenamenti mai dire mai come direbbero i fan griffati Chimax. 3 a 1 abbondante la quota, davvero molto bassa per un soggetto del genere. Ruolo del quarto atteso per Panta Rhei (4 a 1), a nostro avviso preferibile tra i tre debuttanti (come avevamo detto in sede di presentazione), e oggetto di un gioco di cui era stato protagonista nella mia pagina facebook nella giornata del 5 gennaio. Sotto la scritta "Stasera presentazioni Siepi di Pisa" citando i film Un Sacco Bello e Un Genio, Due Compari e un Pollo avevo infatti scritto, tra un commento e l'altro: "Ah pirata... prenditela con l'Eraclito detto l'Oscuro... Ogni riferimento agli allenatori che avevano in mano Veratro è puramente casuale... Oh, un glielo dite perché quello che ha vinto è il Veratrum... Come hai fatto a metterci un Falco!? un lo sai chi dirige...? E' una barzelletta!" E dopo questo gioco nel gioco andiamo a vedere cosa è successo.

Ritmo iniziale molto blando. E il verde sgargiante con banda centrale verticale più scura di Giulio Vitolo, al debutto assoluto in ostacoli, ad andare davanti. Lo rappresenta Panta Rhei. Seguono i tre fucsia, quindi Almost Human che lascia in coda il terzo debuttante in ostacoli Belmont Black con i colori di Richard Stampfl. Tutti su una linea all'attacco della diagonale discendente con il solo Panta Rhei davanti a dettare la via sempre ben raccolto nelle mani di Raf Romano. Sulla curva della segreteria si delineano meglio le posizioni con la leadership che rimane inalterata, seguono poi gli altri due debuttanti Belmont Black e Almost Human a precedere i tre Favero chiusi da Silk Gem. 
Panta Rhei prova a piazzare una lunga progressione all'ingresso in dirittura con gli altri cinque tutti ancora in quota. Ai quattrocento metri dal palo, Panta Rhei ha acquisto disceto margine da Belmont Black in fase calante e su cui si affaccia deciso Prepotent con a rimorchio Rosalegre Silk Gem. Cede alla distanza in modo evidente Almost Human. Prepotent prova a lanciare l'affondo al rivale attaccante poco prima dell'ultima, non sembrano in condizione di intervenire gli altri se non Silk Gem in lunga rimonta. Panta Rhei però non flette nel tratto piano finale e allunga dal pericoloso avversario su cui finisce forte Silk Gem. A distacco gli altri con una positiva Rosalegre a infliggere distacco pesante ai due debuttanti. Solo quinto lo straparlato Almost Human. 

Dunque ha fatto quello che ha voluto Panta Rhei senza alcuna pressione e senza mai andare in affanno. Ha reso più leggero il percorso sui 3.500 metri optando per una prima parte di gara dai ritmi soporiferi per poi piazzare una lunga progressione tale da permettergli di finire con ancora benzina nei serbatoi. Prepotent ha cercato di piazzare lo scatto nel finale per andare a prendere il front runner, ma questo soggetto sembra aver perso quasta caratteristica dal rientro. Come le volte scorse si è presentato bene in retta, ma poi è rimasto sul passo senza aver i mezzi o la forma per cambiare azione. Terzo un Silk Gem lasciato, forse, troppo dormiente da Mastain. Crollati alla distanza gli altri due debuttanti.
Dunque vittoria che segna il ritorno vincente di Fabio Saggiomo nel mondo dell'ostacolismo dopo quattro anni di assenza: non vinceva dal novembre del 2012 (successo firmato Sol Invictus). Debutto subito invece vincente per i colori di Giulio Vitolo, alla settima vittoria in assoluto, ma alla prima in ostacoli, in quarantadue corse con debutto avvenuto l'undici luglio del 2015 con un soggeto da reality show ovvero Tu Si Que Vales. Un rapporto tra Vitolo e Panta Rhei che crediamo essere molto forte, trattandosi di uno dei suoi primi cavalli ufficiali, peraltro il primo a dargli la vittoria in assoluto in quel di Roma in data ventiquattro novembre 2015. Curriculum, per questo proprietario penso campano, già interessante soprattutto per merito dei piazzamenti in pattern race di Triticum Vulgare, giunto terzo nel Divino Amore (L) e quarto nel Primi Passi (Gr.3).
Da rilevare poi la prima vittoria in assoluto in ostacoli per un figlio dell'ex Godolphin Kingsfort, ritirato in razza nel 2012 presso la Azienda Agricola Cansana al tasso di monta di 5.000 euro, calato nel 2015 a 2.000 euro. Linea genealogica tutta da scoprire per Panta Rhei, che aveva già vinto per due volte in piano non vantando però una discendenza da ostacolista. La mamma Paparazza, di cui ricordiamo un certo Patos d'Amore nato l'anno prima di Panta Rhei dal seme di Falco, è una cavalla di famiglia francese che ha corso senza costrutto a tre anni. Non vanta una dinastia che si sia disimpegnata sui salti.
Fa poi piacere parlare dell'allevatore, che si è instascato poco meno di 2.000 euro, Renata Ramondini Talon ovvero l'erede del marchese Artus Talon Sampieri, ricordato quale il detentore della giubba più antica di Italia (giubba arancione con doppia banda orizzontale e berretto turchese). Dunque la Saggiomo passa dal marchese scuola Vulci (che noi ricordiamo sempre per Veratro) al marchese che ha vinto la Gran Corsa Siepi di Roma del 1959 con Re di Quaglie, ma anche il Derby di Roma nel lontanissimo 1902 con Tocsin. Dunque, come avevamo anticipato in sede di presentazione, un nome centrale nell'ipotetico manuale della storia dell'ippica italiana con alle spalle una storia di circa 160 anni, dapprima sotto il nome di Razza Volta dal nome del quartier generale di Volta Reno, nel comune di Argelato, provincia di Bologna. Gli eredi Talon erano assenti, in vesti di allevatori, dal mondo dell'ostacolismo da circa sedici anni quando Tarantola prese parte a una siepi di Treviso, giungendo quinta. Un nome quest'ultimo, probabilmente, in omaggio alla seconda perla dell'allevamento ovvero quella Tarantella, figlia di Tristezza e sorella di Tocsin, che seppe cogliere un bis eccezionale nel Premio Presidente della Repubblica negli anni 1902 e 1903.
L'ultima vittoria in ostacoli griffata Talon risaliva all'otto giugno del 1997 nell'improbabile, per la disciplina, tracciato di Chilivani con Juan Les Pins. Quindi addirittura venti anni fa. Prima di questa vittoria si ricorda il penultimo successo firmato in quel di Milano il diciotto maggio del 1996 da Tropea, portacolori Manganelli (uno degli allenatori di fiducia dei Talon), figlia di due cavalli che sembran voler omaggiare in toto la città di Livorno essendo Alan Ford (grande eroe dei fumetti che apparteneva a una scuderia livornese) e Triglia (classico simbolo di Livorno). Da evidenziare poi le vittorie in ostacoli, credo le ultime, dei colori Talon in via diretta, quindi anche come proprietari, con il plurivincitore Timoteo, capace anche, a inizio anni novanta, di piazzare una serie consecutiva di sei vittorie tra piano e ostacoli.
Un ultimo cenno al nome del vincitore del Furton, chiaro omaggio al filosofo presocratico Eraclito, detto l'oscuro per il suo procedere in chiave metaforica e tale da rendere spesso incomprensibili i suoi testi. Il suo, come si dice nei volumi di storia della filosofia, era un stile da oracolo e "l'oracolo non dice, né nasconde, ma accenna" e così il nostro filosofo si mise a parlare per enigmi. Panta Rhei esprime il massimo concetto di questa scuola di pensiero in virtù del quale non esiste oggetto che non subisca continuamente delle modifiche e pertanto non è possibile bagnarsi per due volte nello stesso fiume. Panta Rhei ovvero, come dicono i Negroamaro, Tutto Scorre.

Nella seconda prova in ostacoli tutto come preventivato da ippicaostacoli. Roches Cross (8/5) dimostra di esser di un'altra categoria. Prende la testa fin da subito e, tenendosi come suo solito largo, la mantiene senza patemi, controllando nel finale il compagno di allenamento Mister Westminster apparso rigenerato dall'uso dei paraocchi. Decimo successo in Italia per la Jasna. Finisce a una dozzina di lunghezze di distacco Secular Society, che a Grosseto aveva illuso Paolo Favero di esser di categoria perdendo per una spanna la Gran Corsa Siepi di Grosseto. Josef Bartos ha cercato di duellare col favorito, correndo per cercare la vittoria ma i valori in campo si sono espressi in modo evidente in dirittura di arrivo. Quarto, con buon speed finale, Lunatorio impegnato con uno schema di gara più parsimonioso rispetto al suo consueto. Quinto, ma con un rientro molto interessante, Mentore. Pollioni non lo ha spremuto e il cavallo è apparso molto brillante fino all'ultima siepe dove ha pagato il rientro. E' comunque finito vicino a Secular Society e questa, penso, sia una notizia tutt'altro che disprezzabile. Imbarazzante oltre i limiti della decenza Love Marmalade che se a Grosseto aveva perso un ferro qua, forse, ne ha persi quattro. Già in debito sulla diagonale discendente, frustato e richiamato al maggior impegno da Pastuszka, è crollato già al primo terzo della dirittura opposta a quella di arrivo in evidente stanchezza tanto da rischiare anche la caduta. Ha ultimato il percorso in una modalità da maglia nera con Pastuszka ancora a frustarlo. Davvero una delusione poiché l'intervista del suo allenatore dopo la Gran Corsa Siepi di Grosseto aveva fatto sperare in una possibile e concreta sorpresa.

SAREERAH
torna a vincere per la settima
vittoria firmata Lydia Olisova
(Foto Matteo Mancini).

Prova finale che ci ha dato una bella soddisfazione. Sempre su facebook, dopo aver presentato il programma, pubblichiamo il riferimento nostro e quello di hurdle & chase e scriviamo: "Non capisco perché non menzioni Sareerah... Staremo a vedere". Noi indichiamo nostro favorito Secret Sinner, quindi Giannettoni e la discontinua Sareerah che ad alcuni fan del blog, poco prima della corsa, dipingiamo con questi tratti: "Questa potrebbe anche vincere, come non piazzarsi... Cavalla molto discontinua... Per me la base è Secret Sinner, che a Grosseto ha corso molto bene". Ed ecco che dopo il consulto e i ringraziamenti del caso vediamo i nostri fan dirigersi a giocare Sareerah (rigoroso piazzato).
Al betting, come avevamo preannunciato, si rivela una corsa divisa in due tronconi. Riceve gioco, oltre ai tre da noi scelti, anche il Magog L'Industriale, addirittura controfavorito del nostro indicato. A 4 Giannettoni, a 5 Sareerah, oltre il 20 a 1 gli altri.
E' proprio la cavalla della slovacca Lydia Olisova (anche lei al settimo successo, tutti in ostacoli, il primo però in terra Toscana dopo le vittorie a Milano e Merano) a prendere presto la testa rilevando Zimza. Il passaggio di testimone avviene sulla diagonale dell'arginello, per intenderci. La figlia di Teofilo (buon periodo per lui dato anche il successo, di alcune settimane fa, di Broughton, altro suo interessante discendente) scandisce buona andatura e, insieme a Zimza, prende discreto margine. Si fa invece imprigionare a centrogruppo Secret Sinner, che dovrà faticare poi non poco per scrollarsi di dosso dei rivali incapaci di cambiar passo. Sapiente interpretazione dunque per Pastuszka che approfitta alla grande delle incertezze di Josef Vana jr forse convinto di dover correre contro L'Industriale, sempre tenuto a circa due lunghezze di vantaggio, e su un irriconoscibile Giannettoni partito nelle retrovie e finito penultimo a eccezionale ritardo. Sulla metà della dirittura opposta a quella di arrivo, Sareerah arriva a guadagnare qualcosa come quindici lunghezze su Secret Sinner preceduto ancora da soggetti come Zimza, Ermetico e Cherry Hill. Sareerah entra in dirittura con vantaggio rassicurante, soprattutto perché, tra gli inseguitori, L'Industriale è l'unico che da l'impressione di poter guadagnare qualcosa. Calano invece Zimza ed Ermetico, non ci sono gli altri fatta eccezione per Secret Sinner che per vie interne aggira i calanti avversari e si prepara per un tardivo finale. Vana jr spinge alla disperata Secret Sinner che dopo l'ultimo ostacolo mangia qualcosa come sei lunghezze alla front runner che si salva di un'incollatura per la prima vittoria stagionale da allenatore per Paolo Favero. Terzo è L'Industriale (alla Razza del Sole va il primo premio allevatori)con Zimza ed Ermetico a oltre dodici lunghezze (un'enormità per un ascendente) a completare l'elenco di coloro che strappano un premio. Pessimi il top weight Winged Dancer, crollato alla distanza come la volta precedentee autore di una dirittura al rallentatore, ma soprattutto Giannettoni, mai così brutto e incapace persino di mostrarsi nella prima parte di gara (evanescente). Irreversibile Strategic View ormai da mesi banale comparsa nel circuito dell'ostacolismo dopo il promettente dubutto nel Caimi.

giovedì 5 gennaio 2017

Presentazione prima giornata corse in ostacoli.


E ARRIVA L'EPIFANIA CHE ALL'OSTACOLISMO DECRETA IL VIA

Tante prove in programma quanti i Re che seguirono i disegni pitturati in cielo dalla stella cometa.




A cura di Matteo Mancini.
Stagione 2017 al via. Si parte da Pisa dove, come ormai da anni, dopo la chiusura al mondo degli ostacoli della pista di Roma (la più importante dopo Merano), prende l'avvio la lunga stagione dei saltatori.
Tre prove in programma con subito una condizionata per adulti in siepi dove si vedono nomi di spicco. Procediamo però con ordine. Si prende le mosse con una condizionata per quattro anni, tradizionale Furtom. Sei al via con un nome a brillare ovvero quello di Prepotent. Scommessa del blog mai nascosta, dovrà vedersela con il compagno Silk Gem finito in modo veemente a Grosseto tanto da battere il "capo squadra". Domani però Prepotent dovrebbe apparire più tonico e, soprattutto, più rodato tanto che, a nostro avviso, potrebbe avere tutte le carte in regola per ribaltare a suo favore il confronto. 
Cercheranno di intervenire le due mine vaganti Almost Human e Panta Rhei entrambi al debutto. Il primo è un fratellastro dello steepler Alcydon Fan presentato da Josef Vana sr (aspetto che lo porterà a essere, con tutta probabilità, l'anti-Favero della corsa). Non corre da sette mesi, predisposto soprattutto alla velocità potrebbe pagare oltre che il debutto anche il primo contatto con la lunga distanza. Inoltre dovrà vedersela con due soggetti di prima fascia tra i portacolori italiani.
Panta Rhei arriva dagli allevamenti Talon (non so se discendenti di colui che era ricordato, se non erro, come il titolare della giubba più antica di Italia), dunque un nome importante nella storia dell'ippica, da manuali. Ha corso fino a settembre e appare iscritto in siepi già dalle prove maremmane. Non dovrebbe avere problemi sulla forma né di tenuta. Lo presenta Fabio Saggiomo, assente dal movimento ostacolistico da circa quattro anni. In passato ricordiamo l'ottimo Bruciapelo poi deceduto sull'ultima siepe di una Gran Corsa Siepi di Roma. Da evidenziare poi anche il fatto che il più vincente, in fatto di montepremi, ostacolista degli ultimi anni, Sol Invictus, è passato proprio dalle sue mani prima di esser ceduto alla Magog. Fabio Saggiomo manca proprio dai tempi di Sol Invictus. E' probabile che opti per un debutto finalizzato a prendere confidenza col tracciato e, soprattutto, con le siepi.
Debutta anche Belmont Black, colori Stampfl. Pure lui assente un po' dalle piste, costituisce la terza carta Favero. Chiude il campo Rosalegre nel ruolo di outsider, dato il debutto in ostacoli tutt'altro che interessante.

Pronostico Mancho: Prepotent, Silk Gem.

Nomi di rilievo nel Doretto, la condizionata per anziani sui 3.500 metri. Un nome di spicco, quello di Roches Cross, vincitore lo scorso anno nella Gran Corsa Siepi Nazionale (Gr.1). Sarà il favorito netto di una corsa che propone però anche il ritorno in pista, a distanza quasi di un anno, di Mentore (rivelazione della passata stagione nei main event pisani). In lotta per un piazzamento anche il regolare Mister Westminster e il Favero Secular Society, rispettivamente terzo e secondo nella Gran Corsa Siepi di Grosseto (L).
Occhio di riguardo poi per Love Marmalade, potenziale sorpresa a gran quota (piazzato) della corsa, considerato da Favero, stante le sue dichiarazioni, il migliore dei tre presentati a Grosseto nella listed. Nell'occasione fu fermato, a traguardo lontano, sembra per la perdita di un ferro. 
Chiude il campo Lunatorio, assai più indicato per i cross che per i ritmi più veloci delle siepi. 

Pronostico Mancho: Roches Cross, Mister Westminster. per chi cerchi la quota: Roches Cross, Love Marmalade.

Campo affollato nel Burn Jones, ascendentino per quattro anni sui 3.200 metri. Giannettoni sembra essere il soggetto in grado di offrire le maggiori garanzie. Secret Sinner, invece, dovrebbe essere quello in grado di migliorare il suo trend. E' rientrato alla grandissima a Grosseto e sono pronto a credere che a Pisa sia in condizione di migliorare ulteriormente. Può essere "rischiato" vincente. Questi i due più affidabili cui fanno seguito i due Favero. Sareerah, colori Olisova, non ha debuttato bene sulla pista, a Merano però ha già battuto in modo netto Giannettoni e deve così esser considerata al gioco. Si tratta, tuttavia, di una cavalla a nostro avviso assai discontinua. Avrebbe più qualità L'Industriale che, tuttavia, non l'ha mai espressa in ostacoli. Favero tuttavia dirotta Bartos proprio su quest'ultimo.
Appaiono su una seconda linea gli altri cinque con Zimza piaciuta al debutto a Grosseto, ma pessima a Pisa, e Winged Dancer (bene al debutto sulla pista, bollito la volta successiva) a capitanare il gruppo nella scala preferenze del blog. 

Pronostico Mancho: Secret Sinner, Giannettoni, Sareerah.

Si segnala poi in piano la presenza della sorellastra del mitico Sharstar ovvero Superbina, numero nove della quinta prova.