domenica 28 gennaio 2018

Responso 3° Giornata Corse, San Rossore, Pisa.


DOPPIETTA AICHNER NELLA 34° GRAN CORSA SIEPI DI PISA, NOTTI MAGICHE PRECEDE L'ESTRAN

Notti Magiche dopo cinque podi in Gruppo 1 vince la sua prima classica. Vermithor salva Favero dalla disfatta e conquista la Listed. Ne Pas Subir sorprende tutti nella Prova d'Assaggio con una fuga da altri tempi.

NOTTI MAGICHE
(Foto Matteo Mancini).

A Cura di Matteo Mancini.
Il 28 gennaio andava in scena il primo dei due meeting pisani dedicati ai gran premi in ostacoli. Giornata soleggiata con temperatura mite e buono scorcio di pubblico, con molti appassionati di cavalli impegnati anche fuori all'ippodromo in cavalcate e passeggiate domenicali.
In programma tre prove tra cui la 34° Gran Corsa Siepi (Gr.3) e la 23° Corsa Siepi dei 4 Anni (L). La riunione in ostacoli prendeva il suo abbrivio con la tradizionale Prova d'Assaggio, uno steeple sui 3.500 metri per quattro anni alla prima esperienza sugli ostacoli alti. Sei soggetti a contendersi i 5.950 euro messi in palio con il numero due Lemien, reduce da buone performances milanesi e al tondino con inusuale criniera pettinata a mo' di cresta, eletto favorito netto della prova a poco più di 1 a 2 nonostante le dichiarazioni al tondino del suo allenatore Paolo Favero, che indicava il cavallo non al top, per la difficoltà di compiere un training idoneo nel rigido inverno altoadesino.

La corsa vedeva l'outsider Ne Pas Subir, 13 contro 1, scatenato front runner. Il portacolori di Gunther Alber, un figlio di Pour Moi non di discreta mole, prendeva con coraggio il comando delle operazioni isolandosi presto dal resto della compagnia. Alle sue spalle il Tania-Vana Power Flower si incaricava di capitanare, con poca convinzione peraltro, l'inseguimento avendo di schiena il Favero Dance Dan Dan con il favoritissimo Lemien tenuto in coda da Josef Bartos. Il vantaggio dell'attaccante assumeva presto dimensioni oceaniche con almeno una dozzina di lunghezze da gestire. I tre allievi Favero si disinteressavano di organizzare un inseguimento tenendosi alle spalle del Vana Power Flower e del compagno di allenamento del front runner Mesa Arch. Il tentativo di cambiare le sorti della contesa, a metà della dirittura opposta a quella di arrivo, si rivelava tardivo anche perché Ne Pas Subir si mostrava sorprendentemente ben gestito da Davide Columbu e non accennava alcuna sorta di cedimento. L'ingresso in dirittura assumeva i contorni di una debacle implacabile per gli avversari. Il grigio ancora ben in mano al suo interprete manteneva tutto il vantaggio, inseguito da Mesa Arch con alle spalle Power Flower, l'ostico Dance Dan Dan, sostenuto a braccia e frusta da Ferhanov per lunghi tratti della corsa, e in terza corsia il favoritissimo quanto opaco Lemien. Sul penultimo ostacolo cadeva dalla sella di Shiloh, ormai ultima e fuori dai giochi, Marek Stromsky. Intanto davanti Ne Pas Subir rifiniva l'impegno con vigorosa retta d'arrivo e andava a vincere la prova, nell'incredulità degli addetti ai lavori e dei giornalisti qualificati (eloquente espressione di Vizzardelli sotto la tribuna, ma anche del sottoscritto, intendo precisare), con una facilità disarmante rispetto alle precedenti esibizioni rendendosi dunque protagonista di evidente inversione di forma rispetto alla prova di dieci giorni prima. Dance Dan Dan, ripetutivamente frustato, non riusciva ad avvicinarsi neppure a Mesa Arch che completava la festa del trainer Raffaele Romano per un'accoppiata pagata 100 a 1 al totalizzatore nazionale. Il portacolori di Favero raccoglieva un modesto terzo posto dopo duello nel tratto piano con Power Flower regolato all'epilogo di tre lunghezze abbondanti. Solo quinto un imbarazzante Lemien, irriconoscibile rispetto a Milano pur se bello al tondino, in grado solo di avvicinare il quarto classificato nei pressi del palo.

Il Commento: Successo rotondo dunque per quello che è il primo vincitore in Italia in ostacoli da Pour Moi (in precedenza aveva tentato Verghereto), il sesto in assoluto per un totale di sette vittorie riportate dalla prole di questo erede di Montjeu. La Prova d'Assaggio confermava così la sua recente cabbala con i favoriti netti irriconoscibili e naufragati nelle posizioni di rincalzo a beneficio di soggetti che dire mediocri (a tre anni) è voler dar la loro reale qualifica. Ne Pas Subir conseguiva così il primo successo in carriera, alla undicesima uscita (la sesta in ostacoli), prima del quale vantava come miglior performance solo un terzo posto in ascendente e una serie di brutte prestazioni chiuse a distacco siderale dagli avversari.
Alle sue spalle palesava evidenti progressi Mesa Arch, tenuto nel vivo della manovra da Raf Romano e ancora vitale all'epilogo. Male i tre attesi allievi di Favero. Dance Dan Dan dava dimostrazione di scarso impegno, sostenuto a più riprese da Sertash Ferhanov si rivelava alla fine il più qualitativo del trio ma non andava oltre a un terzo posto nonostante l'ottimo peso a favore e i precedenti confronti diretti che lo davano davanti agli avversari, Ne Pas Subir compreso, di svariate lunghezze. Non pervenuto Lemien, mai in corsa e monocorde all'epilogo. In regresso Shiloh, caduta quando ormai non aveva più nulla da dire. Non progredita Power Flower che confermava tutti i suoi limiti dopo aver condotto l'inseguimento del battistrada, tenendosi sempre a debito distacco.

Il Vincitore: Inbreeding 5x4 sull'americano Mill Reef, settimo prodotto di una figlia di Linamix mai piazzata in carriera ma sorella piena di Eraser (secondo in Listed ad Haydock, quarto in Gr.2 e Gr.3 a Chantilly e Longchamp), per l'allevamento della Finanza Locale Consulting, fratellastro del modesto ostacolista Doux Amer e di Ecoute Moi, entrambi vincitori in ostacoli, e soprattutto della terza classifica nell'Emanuele Filiberto (L) Est Ici. Interessante la seconda linea materna con soggetti quali Embody (vincitore due volte nel Premio del Piazzale, L, nel Bereguardo, L, nel Natale di Roma, L, e nel Premio delle Alpi, HpP, secondo nel Turati, Gr.2, nel Criterium Varesino, L, nel Premio del Piazzale, L, e nel Bereguardo, L, terzo nel Natale di Roma, L) ed Etroubles (vincitrice nel Criterium Femminile, L) a spiccare.
La distanza e la stamina nel pedigree sia da parte materna che paterna, figlio del vincitore del Derby di Epson (Gr.1) Pour Moi, cavallo che ha deluso non poco in razza, a sua volta riproduttore di Wings of Eagles, vincitore nel 2017 del medesimo premio. Atteso quale potenziale riproduttore di buona qualità, questo figlio di Montjeu, vedeva scemare il proprio tasso di monta dagli iniziali 17.500 euro del 2013 agli attuali 5.000 del 2018. Assai mediocre in razza, a parte il sopracitato vincitore in Gr.1, riusciva a generare solo altri tre vincitori in pattern europee: il vincitore in Gr.3 in Irlanda Only Mine e i vincitori in Listed in Francia Diamonds Pour Moi e in Italia Freedom Beel. A questi deve aggiungersi il vincitore in Gr.1 in Australia Sacred Elixir. 
Sei appena, con Ne Pas Subir, i figli vincitori in ostacoli. Tre tra Inghilterra e Irlanda, per un totale di quattro vittorie, con Look My Way secondo in Gr.2 a Cheltenham, e due in modesta compagnia in Francia (Mavilla ed Esclandre) artecifi di una vittoria ciascuno per un totale complessivo di sette vittorie. 
La linea genetica del cavallo propone qualcosa come 3/4 di mantelli grigi tra i bis nonni materni, con la terza madre, un'inedita da Mill Reef, riconducibile al blasonato allevamento Aga Khan. 


Il vincitore della PROVA D'ASSAGGIO
NE PAS SUBIR,
sesto vincitore in ostacoli da Pour Moi.
(Foto di Matteo Mancini).

La riunione entrava nel vivo alla quarta corsa con la 23° Corsa Siepi dei 4 Anni (L) ancora per quattro anni sui 3.500 metri sul percorso però in siepi. Sei al via con l'atteso duello tra l'Olisova Vermithor, di rientro dalle prove milanesi dove aveva riportato in fotografia stretta su Lemien il blasonato Premio del Prato, e il cresciuto allievo di Vana Fly Filo Fly vincitore sulla pista il 18 gennaio. Considerazione al gioco per la grigiona Musique de la Nuit, vincitrice a dicembre nel Siepi d'Autunno a Grosseto, e il compagno di colori Solar Walker, secondo in condizionata sulla pista il 7 gennaio.

Raf Romano conduceva al comando, come da suo tradizionale cliché di corsa, Musique de la Nuit moderandone gradatamente l'impeto. Aventus e Solar Walker si sistemavano, accoppiati, alle spalle della battistrada a precedere gli altri chiusi dal debuttante in siepi SpiritOfHayton preceduto da Vermithor e da Fly Filo Fly. All'attacco del giro finale, saltata la prima siepe della dirittura opposta a quella di arrivo, si discostava, in coda, l'acerbo SpiritOfHayton. Musique de la Nuit andava a incrementare l'andatura braccata all'esterno da Aventus e all'interno da un poco lineare Solar Walker, sempre in attesa i due favoriti con Fly Filo Fly che si chiamava fuori dalla contesa a traguardo ancora lontano dopo aver sbagliato diversi salti. A quattrocento metri dal palo, all'esterno, Aventus attaccava in modo deciso la battistrada e tendeva a passarla, lasciando Solar Walker arroccato lungo lo steccato e Vermithor spostato da Joe Bartos dall'interno all'esterno dei tre. Raf Romano offriva la sensazione di controllare sia Solar Walker che Aventus, inclinando la testa a destra e a sinistra per controllarne le posizioni, ma non riusciva a sottrarsi, dopo l'ultima siepe, dallo scatto di Vermithor tutto proteso all'esterno. L'Olisova allungava in bello stile negli ultimi cento metri portando a due lunghezze abbondanti il vantaggio su Musique de la Nuit, a sua volta davanti di tre su Aventus e di sei su Solar Walker. Soddisfazione in tribuna, sotto la postazione dello speaker, per la giovane proprietaria e per Paolo Favero chiamati poi a ritirare il premio in pattern dopo un'astinenza di cinque mesi (vittoria di Atalan, nel Premio Richard, unica affermazione in pattern del 2017 per il duo).

Il Commento: La qualità di Vermithor, a dispetto di un allenamento non troppo intensivo nel freddo altoadige, era sufficiente per disporre di una cresciuta Musique de la Nuit e permettere a Paolo Favero di conquistare la prima pattern race della stagione. Il figlio di Big Bad Bob, vincitore nel Premio del Prato e nel Pasqualino Mazzoni, terzo nel Tagliabue (Gr.3) e quarto nel Criterium d'Autunno (Gr.1),optava per una prova parsimoniosa, standosene coperto fino alla dirittura di arrivo per poi piazzare l'allungo decisivo spostato a largo di tutti. Si rendeva così autore di buona prova con sicuri margini di miglioramento in vista del Criterium d'Inverno. Ottima seconda Musique de la Nuit che migliorava ulteriormente le buone prove maremmane e conteneva, piuttosto bene, un bellicoso Aventus ritornato sui livelli delle prime esibizioni meranesi. Solo quarto, ma vicino, Solar Walker, apparso in alcune parti del percorso un po' falloso. Quinto ultimava SpiritOfHayton, in pista per un lavoro, davanti alla cocente delusione della corsa Fly Filo Fly in evidente giornata nera e molto brutto sui salti, tanto da portare Vana a rallentarlo nella parte terminale del percorso senza poi dare accenni di zoppie o di anomalie al rientro al tondino. Aspetto, quest'ultimo, che faceva imbufalire più di uno scommettitore. 

Il Vincitore: Discreto soggetto, il miglior tre anni nella stagione 2017 in casa Favero, uno dei rari acquisti italiani, in questa fase storica, dell'allenatore di Sinigo. Allevato in Irlanda, veniva importato in Italia yearling per 11.500 euro e qui vi svolgeva l'intera carriera dimostrandosi soggetto utile in piano, da due a tre anni, soprattutto sulla lunga distanza. 
Perfetto quanto raro esempio di outcrossing, la madre, una figlia del blasonato Sinndar, risultava vincitrice di due corse in Inghilterra, ma soprattutto generata dalla sorella piena di Welsh Guide (sauro della Ste.Ma, eletto miglior tre anni in Italia della stagione 1988, vincitore del Gran Premio d'Italia, Gr.1, del Premio Roma, Gr.1, del St.Leger Italiano, Gr.3, Premio Lazio, L, e Premio Villa Borghese, L) e a sua volta sorellastra del campionissimo inglese in ostacoli Shooting Light, vincitore in Gr.2 a Cheltenham in hurdle e in Gr.2 a Newbury e in Gr.3 a Cheltenham in chase, pluripiazzato in patter race in ostacoli compreso in Gr.1 a Cheltenham.
Paolo Favero, probabilmente notava la buona predisposizione genetica al salto di Vermithor, e optava per l'acquisto, forte anche delle buone prove del fratellastro per linea paterna Callmebob (primo vincitore in ostacoli in Italia dello stallone), scorgendolo nelle vendere e negli handicap romani. Favero qualche mese dopo acquistava per 800 ghinee a Doncaster anche un terzo soggetto dallo stallone ovvero SpiritOfHayton dando dimostrazione di apprezzarne le qualità
Il padre, Big Bad Bob, è un figlio di Bob Back a particolare agio con la distanza ma non impressionante da corridore, vincitore in Gr.3 a Baden Baden e in Listed a Deauville e ad Ascot, riusciva comunque a meritare rispetto da produttore, tanto da portare i titolari ad accrescerne il tasso di monta iniziale da 6.000 a 9.000 euro. Accreditato nell'aprile del 2017 di 261 vittorie (70 quelle di Pour Moi, tanto per fare un parallelo) con cinque vincitori di Gruppo ovvero Bocca Baciata (in Gr.2), McCreery, Brendan Brackan, Bible Belt e Berg Bahn (in Gr.3). Il cavallo perdeva la vita a sedici anni nel 2016. Svariati i vincitori in ostacoli in Inghilterra e Irlanda, almeno una dozzina, tra cui Bob Le Beau, vincitore in Listed in Irlanda e plurivincitore in Gr.1 in hurdle e in chase negli Stati Uniti, e Morgan, secondo e terzo in Gr.3 e quarto in Gr.1 in Irlanda.
In Italia a gennaio 2018 si vedevano in ostacoli tre figli dello stallone, tutti preparati da Paolo Favero, due di questi vincitori, 

Il baio oscuro
VERMITHOR
al tondino in attesa di prendere
parte alla Corsa Siepi dei 4 Anni.
(Foto Matteo Mancini).

Il momento clou giungeva alla penultima corsa del convegno, la sesta, con i protagonisti della 34° Gran Corsa Siepi di Pisa (Gr.3) chiamati al tondino. Gioco calamitato dalla coppia Aichner Notti Magiche e L'Estran (accoppiata 45/10) con scommettitori orientati sul secondo per la scelta di Vana jr di preferirlo. Intervistato da Marannini, Vana jr riferiva di aver scelto l'ex francese reclamato a 24.000 euro ad Auteuil perché molto brillante in allenamento. Tra i dieci partenti presente anche il vincitore uscente El Calife, piuttosto appoggiato al gioco nonostante la brutta performance in steeple il 7 gennaio. Considerazione poi per il campione uscente della Gran Corsa Siepi di Grosseto Finoras, quindi Namoum, Tao e il Favero Vodka Wells. 

In dieci dietro ai nastri di partenza, 3.500 metri per 11.475 euro al primo. Si verificava subito un colpo di scena alla partenza. Il debuttante in siepi Time is Precious, dopo essersi regolarmente avviato, arrestava il proprio moto e interrompeva la corsa nell'arco di trenta metri rendendo vani i tentativi di spronarlo di Ferhanov. Restavano dunque in nove a giocarsi la corsa con l'estremo outsider Surin di gran carriera davanti a tutti. Partivano brillanti anche Finoras e L'Estran, nelle immediate posizioni di rincalzo, a precedere Tao accoppiato a El Calife, a seguire gli altri chiusi dal terzo Vana nella contesa Toward Glory.
Sul primo elemento della prima diagonale rischiava la caduta Surin che, pur mantenendosi al comando con veemenza, si rendeva protagonista di una serie di salti da brivido sottolineati anche da Marannini con la frase "salta tutto contratto". Al passaggio davanti alle tribune i due Aichner si portavano ai fianchi del battistrada con Notti Magiche condotto gradatamente sui primi dall'irlandese Thomas Garner. In quarta si manteneva per vie interne Finoras davanti a Tao, Namoum e gli altri sempre chiusi da Toward Glory preceduto da Vodka Wells.
Marcel Novak, al comando, non risparmiava Surin in uno schema di gara che preoccupava non pochi occupanti della tribuna per essere l'elemento inatteso a rompere ogni previsione. I due Aichner però facevano presto capire di essere nella partita, in particolare Notti Magiche ben proteso all'esterno di Surin. Provava a serrare sotto, in lunga risalita, anche El Calife che si portava quarto all'attacco della piegata finale ma pagava a traguardo lontano lo sforzo, così come cedeva nel momento topico, all'interno, Finoras. Si portavano allora sotto, nel tentativo di ricucire il gap dai tre davanti, Namoum di dentro e Vodka Wells di fuori con a rimorchio Toward Glory e, a centro pista, Tao.
Notti Magiche disponeva di un combattivo Surin dopo il penultimo elemento e provava a scappare dal compagno L'Estran incapace inzialmente di rispondere. Dopo l'ultima insidia l'otto anni da Montjeu insisteva nell'affondo e debellava definitivamente le resistenze di uno stoico Surin su cui si fiondavano nel tratto piano finale L'Estran all'esterno e Namoum di dentro con bell'epilogo anche di Vodka Wells. Notti Magiche alla fine si salvava dal ritorno di L'Estran e si qualificava, dopo una lunga serie di piazzamenti in pattern race, vincitore classico. Tra i due compagni di colore un'incollatura, a precedere a due lunghezze scarse un eccelso Vodka Wells piombato nel finale su Namoum per fulminarlo di una corta testa. Quinto, a una lunghezza da questi ultimi, un notevole Surin artefice della sua più bella corsa in carriera. Tao e Toward Glory, rispettivamente sesto e settimo, pur presentandosi bene in retta non si rivelavano in condizione di cambiare azione per andare a recuperare il gap lasciato per strada. Peggio di loro El Calife, ancora una volta ceduto in modo netto in retta, e Finoras addirittura rallentato da Pollioni.

Il Commento: Dopo esser rientrato in modo discutibile, Notti Magiche dimostrava tutto il suo valore e confermava l'ottimo affiatamento con l'irlandese di capello rosso Thomas Garner, giunto a Pisa appositamente per montarlo. Soggetto apprezzatissimo fin dal debutto in siepi a tre anni, riusciva pertanto a conquistare la sua prima pattern race dopo cinque podi in Gruppo 1 (praticamente in tutti i main event italiani in siepi), un secondo posto in Gruppo 2 e un quarto in Gruppo 3. Un soggetto che aveva corso, senza piazzarsi, il Derby di Roma (Gr.2) ed era giunto terzo nell'Emanuele Filiberto (L), dunque uno dei migliori esponenti dell'ostacolismo italiano a cui era sempre mancato l'acuto nel momento topico.
Chiudeva secondo con buona prova, seppur con qualche riottosità finale a rivelarsi decisiva, L'Estran che completava la doppietta Aichner subito sceso in pista per farsi immortalare in foto con i due pupilli.
Completava il podio un cresciuto Vodka Wells, rimasto nelle posizioni di coda per buona parte della corsa, ma sospinto da Bartos a grandi falcate nel finale per stampare un Namoum anch'esso artefice di bello scatto dopo l'ultima siepe. Quinto, a contatto, un Surin che non si risparmiava ma nonostante questo riusciva a portare a casa un inaspettato quinto posto non sfigurando al cospetto dei più qualificati avversari.
Tao e Toward Glory non correvano male, tuttavia non riuscivano a incrementare l'andatura dopo l'ultima siepe e pagavano con un mancato piazzamento le lunghezze concesse agli avversari. Male Finoras, rallentato da Pollioni prima dell'ultima quando ormai non era più in condizione per piazzarsi, e soprattutto El Calife, irriconoscibile rispetto alla gestione Lageneste.
Versione cose mai viste Time is Precious che partiva regolarmente e poi decideva che, tutto sommato, correre e poi saltare è faticoso per cui manco a pensarci, arrestava il moto e si estrometteva dalla corsa, dopo trenta metri, con l'immagine tipica del trottatore che ha rotto e non segue più il passo.

Il Vincitore: seguirà a giorni una lunga scheda allo stesso dedicata.

JOSEF AICHNER
prosegue il suo momento magico e posa
con i primi due classificati della GRAN CORSA SIEPI DI PISA
a sx L'ESTRAN e Vana jr
a dx NOTTI MAGICHE e Garner.
Sullo sfondo, il primo alla sx di L'Estran,
il sottoscritto intento a fare il controcampo.
(Foto by Pietro Coscia).

Il controcampo alla BERTOLUCCI
(Foto By Matteo Mancini).

venerdì 26 gennaio 2018

Presentazione 3° Giornata, San Rossore, Pisa.


NOTTI MAGICHE ALLA RICERCA DELLA CONSACRAZIONE NELLA 34° GRAN CORSA SIEPI DI PISA.

Dopo cinque podi in Gruppo 1 il figlio di Montjeu cerca la prima vittoria in pattern. Il compagno L'Estran  il primo da battere, Finoras  pronto a intervenire. 

NOTTI MAGICHE
a Pisa il 7 gennaio 2018.
(Foto Matteo Mancini).

A cura di Matteo Mancini.
Primo dei due meeting dei gran premi di Pisa dedicati agli ostacoli. Domenica vanno in scena i due tradizionali gran premi della pista dedicati agli ostacolisti a cui si aggiungeranno, a metà febbraio, gli altri due ereditati dall'ippodromo delle Capannelle.
Main event la 34° Gran Corsa Siepi di Pisa (Gr.3) che ha riscosso un discreto campo di partenti, probabilmente il migliore per qualità generale nell'ultimo lustro. Assenti molti potenziali pretendenti alla vittoria, che speriamo di poter vedere all'opera nella Gran Corsa Siepi Nazionale, dal duo Vana Temperament-Roman che si son contesi la prima prova dell'anno in siepi per adulti, per proseguire con Santo Cerro (neppure iscritto), Champ de Bataille (gravatissimo al peso nelle iscrizioni) e gli allievi Favero, ancora una volta lacunoso con gli anziani, ci prova comunque Vodka Wells, anche se son comparse foto che propongono un Sol Invictus (vincitore dell'edizione 2015) tornato ad allenarsi dopo oltre un anno di assenza.
Undici al via sui 3.500 metri, con molti soggetti in condizione di giocarsi la vittoria. Mancano i campionissimi del settore, ma sono presenti seconde linee di spessore in grado di nobilitare la prova. Insistiamo per Notti Magiche favorito, l'ex Ostanel non è mai riuscito a centrare una pattern race nella sua lunga carriera ma vanta quattro secondi posti in Gruppo 1 tra Pisa e Merano e un terzo in Gruppo 1 a Milano, oltre ad altri piazzamenti illustri. Sportivamente parlando il tifo è dalla sua per qualificarlo quale vincitore classico (in tal caso prontissimi a dedicargli una meritata scheda), un rango che ancora gli manca ma che di certo meriterebbe soprattutto per via dei lunghi confronti, talvolta vincenti, con i vari Sol Invictus, Chiaromonte, High Master, Brog Deas, Diplomata, Roches Cross, Anaking insomma con la crema del movimento degli ultimi anni. Avrà in sella l'irlandese Thomas Garner, che giunge a Pisa appositamente per montarlo e che ha già dimostrato un ottimo affiatamento in passato. Non fatevi ingannare dal quinto posto del rientro, il cavallo ha fatto un giro di pista amministrato in modo discutibile da Boekhont. Qua correrà in modo diverso e reciterà ruolo da protagonista.
Josef Aichner, fin qui cannibalico, schiera anche il francese L'Estran a cui va la prima monta di scuderia Josef Vana jr. Si tratta di un soggetto giovane, cinque anni, che in Francia era considerato prevalentemente uno steepler. E' secondo in siepi in una condizionata a Clairefontaine e poi vincitore per dispersione in una reclamare di Auteuil, quanto basta per reputarlo molto pericoloso. Acquistato per 24.000 euro da Aichner, è caduto al debutto in Italia a Milano, nel Lainate, intralciato da Falconettei. Potrebbe esser penalizzato per la vittoria dalla giovane età, ma credo che non dovrebbe uscire dal marcatore.
Chance concrete per Finoras di Christian Ghiotti che sale di categoria dopo la bella vittoria nella Gran Corsa Siepi di Grosseto a inizio dicembre. Il cavallo è fresco, a Milano ha dimostrato di valere la categoria perdendo con onore da Champ de Bataille e seminando per la pista un rientrante Roman (ottimo poi a Pisa). Può sicuramente ambire a un piazzamento, ma dovrà faticare per battere la coppia Aichner. Ci prova anche Romano che schiera quattro allievi da programma, anche se poi uno forse è un Favero criptato. Di questo poker offre maggiori garanzie Namoum che si è dimostrato in forma a Pisa duellando con Tao (anch'esso presente e sullo stesso livello di valutazione come Vodka Wells), conquistando il terzo posto nella condizionata di inizio stagione. A mio avviso è inferiore al fratellastro per linea paterna Finoras, ma cercherà di sgomitare per il gradino più basso del podio. Lo preferiamo al campione uscente El Calife, probabilmente più qualitativo, ma in allarmante ritardo al rientro, quando Columbu ha tentato la soluzione di forza a traguardo lontano e, contro avversari non certo da pattern, ha finito la benzina a trecento metri dal palo. Non appare in forma splendente e preferiamo subirlo. Meno concrete le possibilità degli altri due del bresciano. Panta Rhei non è mai riuscito a destreggiarsi con i pari età in categoria pattern, pertanto ci sembra assai improbabile che lo possa fare con i più anziani. Avrebbe bisogno di un terreno molto faticoso per vedere crescere le proprie chances, sul buono è piuttosto chiuso. Debutta in ostacoli l'Olisova Time is Precious, cinque anni da Rip Van Winkle che a tre anni ha saputo vincere handicap principali per l'Effevi e a quattro si è confermato in buona categoria pur non riuscendo ad andare oltre  a un terzo e a quattro quarti posti. Predisposto alla lunga distanza, può essere un prospetto buono per le prossime. Difficile possa sorprendere il campo, ma non impossibile. In sella Sertash Ferhanov. Più concrete le possibilità della terza scelta di casa Vana sr Toward Glory che debutta sulla pista, ma ha dimostrato buono stato di forma a Grosseto. Meglio sul buono, è sulla linea di Namoum, forse qualcosa meglio. Estremo outsider Surin che dovrà dosare i propri ardori (al debutto sulla pista a Gennaio era già battuto all'inizio della piegata finale) in coppia col più qualitativo Tao. Non ci sono campioni per la pista, a parte Notti Magiche alla ricerca della consacrazione, ma bella e piacevole corsa.

Pronostico Mancho: Notti Magiche, L'Estran, Finoras. 

Cala la qualità rispetto al 2017 nella Corsa Siepi dei 4 Anni (L). Forfait dell'atteso Big Fly, non qualificato in quanto vincente in Gruppo 1 Live Your Life, la corsa si presenta quale duello tra il performante Fly Filo Fly che sale di categoria e Vermithor, il più blasonato del lotto. E' il portacolori di Lydia Olisova, prestazioni alla mano, a meritare il ruolo di favorito anche se l'allievo di Vana sr è cresciuto rispetto a Grosseto e ha vinto in bello stile una decina di giorni fa proprio a Pisa. Pronto a intervenire Solar Walker, brillante sul tracciato, che preferiamo di gran lunga alla compagna Musique de la Nuit chiamata a compiere un salto qualitativo rispetto alla sua amata Grosseto. Da vedere come si adatterà alla pista Aventus, in linea per un piazzamento ma già battuto più volte dal compagno di training Vermithor. Estremo outsider Spiritofhayton al debutto nella specialità, ma figlio di Big Bad Bob che ha generato due vincitori su due tra i figli apparsi in ostacoli in Italia.

Pronostico Mancho: Vermithor, Fly Filo Fly.

Ancora meno qualitativa la Prova d'Assaggio dove Lemien di Lydia Olisova appare di gran lunga il superiore del campo. C'è da sfatare una cabbala degli ultimi anni che vede i soggetti più attesi floppare in modo clamoroso in questa corsa. Nel 2016 Keen Move, poi secondo nel Gruppo 2 di Pisa, sembrava difficilmente battibile ma finiva quinto dietro a soggetti di caratura notevolmente inferiore. Stessa sorte per Amaranthus la passata stagione, in pista contro un campo di avversari che appariva almeno di due categorie inferiore. Domenica si ripresenta la medesima situazione. Lemien è un cavallo molto combattivo, un lotatore capace di illudere Favero con una vittoria al debutto a Milano e una sconfitta in fotografia stretta con Vermithor nel Premio del Prato per poi naufragare insieme a tutta la scuderia in un Berlingieri dal forte sapore internazionale. Viene proposto nel primo steeple della stagione per quattro anni contro sei avversari che in siepi, al momento, si son dimostrati di tre categorie inferiori. Favorito nettissimo, sulla carta, per quel che si può dire nel mondo dell'ippica, imbattibile. Tra gli altri non è andato male sul tracciato Shiloh, da considerare poi Dance Dan Dan, il più qualitativo dopo Lemien, malissimo e anonimo al primo approccio con la pista ma in grande vantaggio al peso su svariati rivali (Tosca Tango, Power Flower e Ne Pas Subir che gli subordiniamo nell'ordine). Mina vagante Mesa Arch.

Pronostico Mancho: Lemien (vincente base), Shiloh, Dance Dan Dan.

L'Albo d'oro della Gran Corsa Siepi di Pisa a partire dalla ripresa
Anno  Vincitore            Proprietario   Allenatore        Fantino              Secondo            Terzo
1996   Kilibay              D.Rosa          G.Romano       G.Rota              Beau Comeau    Bon Marin
1997   Direction           Centrale         E.de la Motte   C.Monjon          Star                  Ortisei
1998   Saeta Rubia       L.Sterli          L.Sterli             L.Jack             Chando            Almuhtaram
1999   Direction           Centrale         E.de la Motte   C.Monjon          Kilibay             Scorribanda
2000   Susan Bold        Guadagnino   C.Guadagnino  W.Gambarota    Reste a Nous    Rameaux
2001   Almuhtaram       Bellabarba     M.Ferramosca  D.Fuhrmann     Waterstone        Folata
2002  Final Judgement Concarena     C.Guadagnino  W.Gambarota    Waterstone   Sopran Pinkas
2003   Serrano             Stall Hosepe   Wohler             V.Moravec       Tabar               King Flight
2004   Regland            S.Saggiomo   S.Saggiomo      A.Renzi            Hebron             Waterstone
2005   Green Again      Amalita           F.Contu           D.Fuhrmann      Nobliau             Mac Driver
2006   Filosuf               Passante C.    F.Contu           A.Renzi            Lord Hypnos      Korano
2007   Monsun Air       Martellozzo     F.Contu            D.Fuhrmann    Cape Felipe   Terra Romana
2008   Gautami             Cova             S.Saggiomo      D.Columbu       Koenigin Arte    Exit Equity
2009   Asselin             Dormello O.    S.Zanardino      C.Monjon         Galandas         Golden Cage
2010   Neroloto            Di Gesaro       F.Contu            C.Monjon        Asselin              Ramon
2011   Desert Tita        Siba               F.Contu            J.Kousek         Neroloto           Satwa Duke
2012   Against the Wind Statek-Chyse J.Vana sr         J.Bartos                 -                       -
2012   Suzhi               Colella             G.Bietolini         Delmares                                 Solidaro
2013   Branit                Siba               F.Contu           D.Columbu        Soros               Sol Invictus
2014   Y me Rebelo     Vama             P.Favero          R.Romano         Beyond       Pregio di Polly
2015   Sol Invictus        Magog            P.Favero          J.Bartos           Signor Tiziano    Rocsi
2016   Mentore            G.Amato          L.Marinoni       A.Pollioni          Chiaromonte     Monello
2017   El Calife           Al Pajari Stable H.Lageneste    R.Romano         Tahini              Red Shirt 

giovedì 18 gennaio 2018

Responso 2° Giornata, San Rossore, Pisa.


VANA SI CONFERMA GRAN MAESTRO COL SUO TRE SU TRE

Il ceko fa e dispone. Nulla la resistenza di Raffaele Romano e di Paolo Favero che devono accontentarsi dei posti d'onore in tribuna vip.

La concretezza di Josef Vana jr, Paolo Favero
cerca soluzioni affascinanti. Dietro
sfila l'otto della sfortunata Sareerah.
(Foto di Matteo Mancini).

A cura di Matteo Mancini
Gli attesi cavalli dei Vana a San Rossore non si son fatti pregare con una tripletta che porta a 5 a 1 il confronto con i rivali dopo le prime sei corse della stagione.
Giornata invernale al San Rossore, forte vento e una leggera pioggerellina a sfiduciare qualche potenziale spettatore e convicerlo a starsene al calduccio del focolare. Terreno morbido, due soli ritiri tra gli ostacolisti in un campo complessivo che resta di venticinque concorrenti. Tre le prove in ostacoli, tutte piuttosto di contorno. Sorprese non pervenute e anche noi di ippicaostacoli a raccogliere un po' del seminato.

Apertura riservata ai quattro anni sui 3.500 metri in categoria maiden o vendere: Premio Silet. Grande curiosità per i due debuttanti dall'interessante blasone genetico. Da una parte il portacolori del Marchese Gugliemi Bardelli, figlio di una vincitrice del Regina Elena e nipote di una plurivincitrice in ostacoli, dall'altra Padrinho, fratellastro al 75% dello stallone Toronado e parente assai prossimo dell'ostacolista Wan. 
In sede di presentazione avevamo definito la corsa un Fly Filo Fly contro i due debuttanti, poco interessandoci della dichiarazione di Romano che dava per non pronto al 100% l'allievo di Ilaria Saggiomo Bardelli (bella struttura la sua).
Vittoria in bello stile per Fly Filo Fly, fratello pieno dell'inedito Frusciante, da Kingsfort che dopo Panta Rhei fornisce così il suo secondo vincitore in ostacoli. Tenuto comodo in pancia al gruppo da Vana jr, lo Statek Chyse risaliva lentamente sui primi all'attacco della piegata finale per poi andare a fare la volata in retta di arrivo proprio con Bardelli, lasciato in coda a distacco per buona parte della corsa da Raf Romano, e francobollato in corsia esterna alla schiena dell'avversario dal termine della dirittura opposta a quella di arrivo. I due superavano negli ultimi 500 metri i tre attaccanti Shiloh, Deda Queen e Do Your Best, dimostrandosi nettamente superiori agli stessi, per andare a duellare a fruste alzate dopo l'ultima siepe. Soluzione di forza per il più rodato ed esperto Fly Filo Fly che rispondeva senza appello al tentativo di aggancio dell'avversario portando a casa la vittoria con un vantaggio di due lunghezze comode.
Molto interessante la prova di Bardelli che dava la sensazione di voler assaggiare senza particolare interesse la nuova professione, disinteressandosi quasi della corsa, per poi mutare opinione e andare a giocarsi la posta in palio una volta offerte al suo interprete Raf Romano le buone e giuste sensazioni. Se tenuto subito in corsa, forse, avrebbe potuto arrecare maggiori grattacapo all'allievo di Vana sr. A ogni buon conto, un buon debutto. Dovrebbe migliorare ai prossimi ingaggi e vale la sottolineatura con evidenziatore di colore shockin'.
E gli altri? Spariti nel nulla nella volata finale. Shiloh, la prima dei battuti, centrava un buon terzo posto, a dieci lunghezze da Fly Filo Fly, giocando la carta dell'anticipo. La femmina andava ad attaccare lo scatenato front runner Ne Pas Subir a metà della dirittura opposta a quella di arrivo e cercava la soluzione di forza a traguardo ancora lontano. Entrata in vantaggio in retta, teneva botta per quel che poteva, vincendo le resistenze dell'attesa Deda Queen, che si piantava letteralmente in retta di arrivo, e conteneva un Do Your Best più brillante del solito. Aggredita da Fly Filo Fly e da Bardelli sull'ultima siepe, concedeva il fianco ai due rivali ma trovava le energie per ritornare, pur allargando visibilmente verso lo steccato opposto, su Do Your Best e batterlo di un'incollatura sul palo . 
Quinto posto, a dieci lunghezze da Do Your Best, per un deludentissimo Dance Dan Dan, praticamente mai in corsa e sospinto nel finale per andare a strappare l'ultimo piazzamento utile alla stanchissima Deda Queen che pagava con un fuori giri lo sforzo per andare ad acciuffare l'attaccante Shiloh.   
Pessimi Ne Pas Subir e Padrinho, entrambi brillanti nella prima parte di gara ma scomparsi di scena a traguardo molto ma molto lontano. Il grigio scandiva a discreto ritmo la corsa per cedere a tre quarti della dirittura opposta a quella di arrivo. Padrinho, secondo per buona parte della corsa, salutava la compagnia invece ancora prima, dimostrandosi in grave ritardo di preparazione con una performance che ha dell'imbarazzante, specie se valutata alla luce delle dichiarazioni del suo trainer che lo aveva definito al tondino "un soggetto affascinante".

FLY FILO FLY,
accompagnato dall'interprete BOEKHONT,
e più indietro dal vigile sguardo dell'interprete più amato dalla pista,
Henryk Grzywna,
saluta in una lingua chiara ILARIA SAGGIOMO,
costretta al posto d'onore.
(Foto Matteo Mancini).

Tutto come previsto per Azamourday nel Premio Lexou, vendere per anziani sui 3.500 metri in siepi. La femmina, come suo abituale cliché di corsa, scandiva i tempi di gara, dovendo resistere al preventivabile attacco di Colony the Best, sistematesi in scia fin dall'inizio per poi andare a pungolare la battistrada sulla piegata finale. La portacolori Aichner tuttavia rispondeva all'attaccante della signora Calissano, coniuge di Adolfo Manzi (storico fantino idolo nei pali di provincia, ma conosciutissimo anche a Siena col nome di battaglia di Ercolino), e respingeva l'attacco, sottraendosi anche all'affondo finale di Davide Columbu su una sorprendente, ma non troppo, Tequila Tango venuta a fare l'arrivo sui più attesi Anima Mundi, in lunga rimonta (a nostro avviso partito troppo da lontano e brillante nel finale), e  Colony the Best finiti nell'ordine. Tutto come avevamo predetto alla vigilia o quasi. Offriva la sensazione di giocare un ruolo inatteso la femmina Duc d'Aubrelle, penultima del campo, andando all'attacco della battistrada Azamourday e costringendo alla terza corsia Colony the Best all'ingresso in dirittura. Montata da Raf Romano, la figlia di Muhtathir si spegneva negli ultimi quattrocento metri finendo a gran distacco in ultima posizione, complice forse un inciampone sul penultimo ostacolo che portava Romano a desistere da ogni ulteriore tentativo.
Quinto posto incolore per Giannettoni davanti a Macchiavelli. I due si mantenevano nelle posizioni di rincalzo e nel momento di aprire i rubinetti rimanevano su passo monocorde. Caduta, quando ormai era distaccata in coda, poco dopo il salto della penultima siepe, Sareerah, verosimilmente per il cedimento di un anteriore. Non riuscivamo a vedere niente di più dalla tribuna ma è probabile che sia rimasta vittima di un grave infortunio.
Nel dopo corsa la vincitrice veniva aggiudicata all'asta per 6.000 euro, prezzo base di apertura, da Enrico Querci che sotto elogia la prestazione al microfono di questa rampolla da Expedience ex First Racing.

AZAMOURDAY,
cavalla per cui la redazione nutre simpatia,
si conferma la star queen delle low category.
La vittoria convince un acquirente a scommettere 6.000 euro su di lei.
Buona fortuna per l'avventura con i nuovi colori.
Da valutare un futuro anche quale riproduttrice.
(Foto Matteo Mancini).

La tripletta Vana si completava nel Premio Corinto dove Accelerator, ancora per i colori Aichner (sempre più leader tra i proprietari), confermava i favori del pronostico degli scommettitori (non i nostri che lo davano come quarto/quinto soggetto del campo) rientrando al "nostro favorito" Vodka Wells che dopo l'ultima siepe offriva l'illusione di aver risolto in proprio favore il confronto.
Vana jr optava anche per questa prova, sempre sui 3500 metri in siepi, per una soluzione da un capo all'altro, protetto dal compagno di allenamento Option Be (in quella che forse è stata la sua migliore performance in Italia), costantemente in schiena. L'attacco sulla piegata di fondo, in terza corsia, di Desperados non era tale da rompere gli equilibri della corsa. Vana jr era abile gestore delle energie di Accelerator, ben arroccato in corda scurvava di nuovo in vantaggio in retta sempre protetto da Option Be. Costretto alla rimonta dalle posizioni siderali presentava le proprie credenziali alla vittoria Vodka Wells, materializzandosi in retta di arrivo in compagnia di Giacalmarbar. Il tratto piano in vista dell'ultima siepe vedeva i nostri due attesi contro il favorito del campo con Vodka Wells in grado di riportarsi sotto ad Accelerator mettendogli un'incollatura davanti dopo l'ultima. Cedeva invece in modo grave Giacalmarbar su cui si riportavano sotto uno stoico Option Be e Desperados. Accelerator ripartiva nell'ultimo furlong e aveva facile ragione di Vodka Wells. Terzo un buon Desperados davanti di quattro a Option Be. Mancava negli ultimi trecento metri finali Giacalmarbar che provava a giocarsi la corsa, ma vedeva accendersi la riserva della benzina assai prima del preventivabile, chiudendo in modesta quinta posizione.
Confermava i propri limiti Archangel Raphael, blasonato figlio di Montjeu ed ex speranza nientemeno che di O'Brien che lo propose in Gruppo 1 a Longchamp, ben tenuto sui primi da Sertash Ferhanov ma scomparso di scena a metà della dirittura opposta a quella di arrivo.
Male anche Saluta (in affanno in curva finale e rimasta sul passo in retta) e soprattutto Almaster (mai in corsa).
Caduta a traguardo lontano, sulla prima delle due diagonali, Crystal Tango che ha subito una cavallata da Giacalmarbar che ha, probabilmente, fatto perdere una staffa al fantino Mastain poi caduto dopo il salto. Rimasta scossa, la figlia di American Post, ovvero il PALO AMERICANO, che avrebbe ben potuto giocare un ruolo di concreta sorpresa, è finita sulla pista in piano, ha portato via lo steccato della curva della segreteria ed è venuta a passare proprio dalla nostra postazione, tutta sullo steccato opposto, per poi cambiare traiettoria e dirigersi verso il tondino con Ilaria Saggiomo a urlarle dietro frasi che per un equino non possono che essere incomprensibili.

 CRYSTAL TANGO, scossa,
passa a salutarci nella lingua degli HOUYHNHNMS,
lei che è stata una STAR DE FRANCE,
 prima di rientrare a scuderia.
(Foto Matteo Mancini).

Al galoppo verso l'abbraccio di
ILARIA SAGGIOMO.
(Foto Matteo Mancini).

martedì 16 gennaio 2018

Presentazione Corse, Pisa, 2° Riunione 2018.


LA NUOVA CARTA DI FAVERO PER DARE IL VIA AL 2018: IN PISTA UN FRATELLASTRO AL 75% DELLO STALLONE TORONADO

TORONADO
figlio di High Chaparral, vincitore in Gr.1,
sarà rappresentato giovedì a Pisa da un fratellastro
al 75%, figlio anch'esso di High Chaparral e di una cavalla
inedita sorellastra della madre di Toronado e di Wan.

A cura di Matteo Mancini.
Giornata interlocutoria quella di giovedì 18 gennaio che mette sul piatto della bilancia tre prove in siepi, sull'anello di Pisa, una delle quali riservata ai tre anni. Livello qualitativo non di gran richiamo, ma campo partenti sufficientemente numeroso con nove candidati per prova.
Grande curiosità per la corsa di apertura, il Premio Silet, prova dalla maggiore dotazione complessiva dell'intera giornata (12.100 euro).
Blarney Castle e Deda Queen giunti all'ora della verità per decidere se prendere parte o meno all'imminente Corsa Siepi dei 4 Anni di Pisa. Il debutto sulla pista non è stato dei migliori per il portacolori della Scuderia Milano apparso in grande affanno a traguardo ancora lontano e incapace di tenere il ritmo dei primi due classificati. Ha corso meglio la femmina che comunque non ha impressionato. Spetterà allora all'allievo dei Vana Fly Filo Fly il ruolo di favorito, forte dell'eccezionale stato di forma della scuderia ma soprattutto della buona impressione offerta in quel di Grosseto in fotografia stretta con Aventus che qua, se partente, sarebbe stato il cavallo da battere. 
Grande curiosità per i due debuttanti: Bardelli, presentato da Ilaria Saggiomo, e soprattutto Padrinho di Paolo Favero, per i colori di Richard Stampfl. Il primo è un figlio di Pounced, generato da una cavalla, vincitrice del Regina Elena (Gr.2), figlia della siepista Bugiarda (contro cui la redazione ha corso in una lontana corsa di Roma dalla discreta dotazione vinta proprio da questa portacolori della scuderia Nord Ovest). Discreto di genealogia, non male nelle prime uscite in piano, si è perso strada facendo pur continuando a frequentare condizionate. Rientra da agosto e costituisce un interessante elemento di potenziale rottura pronostici. E' addirittura più blasonato il pedigree dell'altro debuttante. Padrinho infatti è un fratellastro al 75% dello stallone vincitore in Gruppo 1 Toronado. Generato da High Chaparral, stallone secondo nella classifica per introiti dei riproduttori di ostacolisti nell'ultimo triennio in Italia, vanta un altro interessantissimo rapporto di parentela: il "cugino" per linea materna è infatti Wan, vincitore del Nazioni proprio alla corte di Paolo Favero. Soggetto a grande agio sulla lunga distanza, è risultato vittorioso in classe 5 a Sandown a metà luglio scorso e piazzato in classe 4. Lascia perplessi la modica somma spesa da Favero per aggiudicarsene le prestazioni: appena 2.000 ghinee in autunno a Newmarket (davvero poco per un soggetto del genere, non vorremmo che fosse affetto da qualche problemino).
Nel caso in cui i due debuttanti non dovessero rivelarsi all'altezza è pronto a intervenire Dance Dan Dan, l'unico non maiden, a cui Favero destina la seconda monta di scuderia. Durissima per gli altri tre. Corsa comunque molto aperta.

Pronostico Mancho: base Fly Filo Fly, Padrinho, Bardelli, Blarney Castle.

Valori maggiormente delineati nella seconda prova di giornata, una vendere per cavalli anziani in siepi sui 3.500 metri. A nostro avviso, sono da battere i primi tre del campo. Azamourday la favorita del lotto, ma attenzione ad Anima Mundi e soprattutto, in caso di terreno pesante, a Colony the Best che viene riproposta nella categoria di spettanza. Gli altri sei, per noi, sono inferiori, tra questi è preferibile Tequila Tango quindi Macchiavelli Giannettoni. Alla ricerca della miglior forma Sareerah (al momento sta andando piano), già vincitrice sulla pista. Estremissimi outsider gli altri due.

Pronostico Mancho: Azamourday, Anima Mundi, Colony the Best.

Tornano a complicarsi le cose nella terza prova in ostacoli, un discendente sui 3.500 metri in siepi per adulti. Si rivede a Pisa Giacalmarbar, precipitato rispetto alle prove dello scorso anno, che potrebbe tornare a far brillare le proprie credenziali sfruttando la scorrevolezza dell'anello pisano. Di contro avrà una Crystal Tango ben trattata al peso e un Vodka Wells che è su incoraggianti prestazioni e offre maggiori garanzie di affidabilità.
Della partita anche gli altri, tra i quali il regolarissimo Desperados e il Vana Accelerator.  Mina vagante Archangel Raphael, da tenere in considerazione per chi cerchi accoppiate da grossa quota. Il figlio del qualitativo Montjeu ha preso parte a due prove in siepi nel grossetano, facendo semplici giri di pista senza mai entrare nel vivo e finendo a grande distacco. La senzazione è che non abbia corso, limitandosi a prese di contatto, e che lo si veda qua per la prima volta. Attenzione.
Più difficile per gli altri tre, ivi compreso il riottoso Option Be, soggetto che rimane spesso al palo di partenza.

Pronostico Mancho: Vodka Wells, Giacalmarbar, Crystal Tango.


domenica 7 gennaio 2018

Responsi, 1° Giornata, San Rossore, Pisa.


SI RIPARTE ALL'INSEGNA DEL 2017: DOPPIETTA DEI VANA E DI JOSEF AICHNER, A INSEGUIRE GLI ALTRI.

Il team ceko perde la prova di apertura andata a beneficio di Ilaria Saggiomo, ma si rifa con gli interessi nelle due successive prove, siglando persino una doppietta nella prova di chiusura.

Ilaria Saggiomo si esprime nella lingua degli Houyhnhnms 
per complimentarsi con CHAPPY BROS. Ale Pollioni,
ultimo interprete a vincere nel 2017 in ostacoli
è il primo a vincere nel 2018.
Enrico Querci pronto a intervistare il duo.
(Foto Matteo Mancini).

A Cura di Matteo Mancini.
Giornata coperta senza traccia di sole quella che saluta la riapertura dell'ostacolismo italiano, a un mese di distanza dall'ultima prova del 2017. Si riprende all'insegna del passato. Ale Pollioni era stato l'ultimo a vincere ed è anche il primo a farlo nel 2018 nella disciplina in ostacoli. Josef Aichner, trionfatore nella classifica proprietari, risponde subito riprendendo il comando della classifica di spettanza imitato da Josef Vana sr nella classifica allenatori, da Josef Vana jr nella classifica fantini e dalla Nuova Sbarra nella classifica allevatori. Nessuna novità dunque, anzi una c'è: assente sul tracciato Paolo Favero che non dichiara partente nessuno allievo e non si fa vedere sulla pista, a differenza di Lydia Olisova presente in tribuna, ma senza cappello delle grandi occasioni, a studiare gli avversari. Non si vede neppure Vana sr che lascia al figlio e alla moglie l'onere di preparare i qualitativi allievi. Si fa invece notare dagli esperti, al tondino, l'autore del volume I Cavalli di Leonardo...e Carlo, posizionato in curva zona bar dell'ippodromo.
Pubblico buono, ma ippodromo tutt'altro che pieno con la Befana a distribuire i rimanenti pacchi dono e le calze rimaste dalla giornata del sei gennaio per i bambini del parco giochi dell'ippodromo e per qualche genitore munito di apposita procura.
Stato del fondo di gara morbido. Tre le prove per ostacolisti distribuite nelle prime quattro prove del programma. In grave difficoltà i favoriti al betting.

Si parte con il Burn Jones, condizionata sui 3.500 metri in steeple, dove a sorpresa si afferma Chappy Bros, giocabile a 6 a 1 sulle lavagnette, portato nel vivo della manovra, in terza corsia, da Ale Pollioni a metà della dirittura opposta a quella di arrivo, dopo prima parte di gara parsimoniosa. Il figlio di High Chaparral, prodotto dell'allevamento Aleali e colori similar Cieffedi di Federica Crecco, si è reso protagonista di bella retta di arrivo, portandosi all'esterno del battistrada Gondaro e ingaggiando serrato duello finale con Brunch Royal arroccato in corda, con i due ad aver ragione, nel tratto piano conclusivo, di un coriaceo quanto ostico Gondaro, frustato da Kratochvil prima ancora del passaggio davanti alle tribune ma mai domo e ancora vitale all'epilogo. Vittoria limpida per l'allievo di Ilaria Saggiomo quantificabile nell'ordine di una lunghezza e mezzo, con crono stoppato sul 4.08.20 (non male per uno steeple). Cavallo che era su discreta forma ma che appariva, sulla carta, di livello inferiore sia rispetto a Brunch Royal, apparso in buona forma per essere un rientrante da luglio, che soprattutto a El Calife. Il neo allievo di Raffaele Romano, ex Lageneste, ha optato, contrariamente al successo nella 33° Gran Corsa Siepi di Pisa dello scorso anno, per una prima parte di gara tranquilla per poi andare all'attacco del battistrada Gondaro all'inizio della dirittura opposta a quella di arrivo. Davide Columbu non ha badato a sconti, ha attaccato in modo deciso Gondaro e ha preso l'iniziativa all'imbocco in dirittura d'arrivo con il piglio del più forte. Il figlio di Califet tuttavia si è spento nel tratto compreso tra il penultimo e l'ultimo ostacolo, un po' come nel Gruppo 1 di Pisa dello scorso anno, e si è arreso a traguardo ancora lontano, sfilato anche da Sbarazzino, quarto e penalizzato dal mancato speed finale. Per il portacolori della Milano una prova positiva ma non troppo, il sei anni ha corso bene sui primi per tutta la corsa ma al momento di cambiare passo è rimasto monocorde sulla sua azione.
Clamorosa prova incolore di Tarant, controfavorito della scuderia Aichner, che si è completamente disinteressato della corsa, sempre ultimo e a distacco. Da sottolineare con evidenziatore di colore fucsia il parziale nei 400 metri finali messo sul piatto della bilancia dal polacco acquisito allenato da Wroblewski. Discosto a circa cinquanta lunghezze dai primi cinque sulla piegata finale, il figlio di Bachelor Duke ha accorciato di parecchio il distacco chiudendo a quattordici lunghezze da El Calife, rendendosi protagonista di un parziale finale tutt'altro che inferiore ai primi, segno evidente di una tattica di gara di Stromsky che lascia, quantomeno, perplessi.
Male Tamas, uscito praticamente di scena dopo un pessimo salto sulla riviera che lo ha visto sedersi sui posteriori, e Rivi Freddi, incerta su alcuni salti e fermata a traguardo lontano, poco prima della piegata finale, quando ormai aveva perso contatto dai migliori. Ritirato Embrace Real.

La Cronaca della Corsa: Gondaro prende il comando delle operazioni indisturbato. Opta infatti per una posizione tranquilla in pancia al gruppo El Calife, resta invece in coda Chappy Bros. Dopo il salto della fence, è già alla frusta Gondaro per resistere alle pressioni degli avversari, in particolare El Calife e il compagno di colori Brunch Royal, si mantiene in quarta Sbarazzino. Sempre di rincalzo Chappy Bros con Tarant scivolato in coda preceduto da Rivi Freddi. Alla riviera rischia la caduta Tamas che si piega sui posteriori e finisce presto con il non impegnarsi più, scivolando nelle retrovie.
A metà dirittura opposta a quella di arrivo, rompe gli indugi El Calife. In corsia esterna, va all'attacco di Gondaro, ancora una volta richiamato al maggiore impegno da Kratochvil. Tiene invece lo steccato Brunch Royal, davanti a Sbarazzino e a Chappy Bros che muove con Alessio Pollioni in terza corsia. In curva, sfonda El Calife che lancia la volata a traguardo ancora lontano seguito da quattro avversari. In tre su una linea all'inseguimento con Gondaro, all'interno Brunch Royal e all'esterno Chappy Bros. A contatto Sbarazzino, non perviene Tarant che ha accumulato un distacco abissale, ancora ultimo a grande margine.
Cinque disposti a ventaglio all'ingresso in dirittura che possono tutti vincere. Dopo il penultimo ostacolo, a sorpresa, cede di schianto El Calife, mentre vende carissima la pelle Gondaro su cui si profilano Brunch Royal, in corda, e Chappy Bros a largo. Gondaro mantiene apprezzabile speed ma insufficiente per contenere i due attaccanti che lo sfilano e vanno a duellare nel tratto piano conclusivo. Mantiene invece passo monocorde Sbarazzino che non riesce a operare l'aggancio su Gondaro. 
Chappy Bros va a vincere, cogliendo il suo terzo successo in ostacoli, il primo in steeple. Brunch Royal, alla prima in Italia e al rientro da sei mesi di inattività, è ottimo secondo. Uno stoico Gondaro completa il podio, davanti a Sbarazzino e a El Calife. 

Il Vincitore: Chappy Bros, castrone baio di cinque anni, avviato alla carriera in ostacoli a Pisa nel febbraio del 2016. E' un figlio dello scomparso e assai qualitativo High Chaparral e di una fattrice americana, fratellastro del vincitore in ostacoli King of Rutuli. Ha capitalizzato al massimo il buono stato di forma per piegare un Brunch Royal alla ricerca della migliore forma e un El Calife scomparso sul più bello. Discreto salto di categoria per questo soggetto che, fino a oggi, era stato capace di vincere solo in categoria ascendente. Felicità nel dopo corsa per Ilaria Saggiomo, subito accorsa in pista per complimentarsi con Alessio Pollioni e con il cavallo, offrendogli pacche e sussurri nella lingua degli Houyhnhnms.

CHAPPY BROS
al tondino, con un Ale Pollioni
versione moschettiere.
I colori similar Cieffedi sono quelli di
Federica Crecco.
(Foto Matteo Mancini).

Seconda corsa con riduzione a cinque partenti dopo il ritiro di Mesa Arch. Premio Furton, condizionata sui 3.500 metri in siepi per cavalli di quattro anni. Tutti ad attendersi la prima vittoria in siepi di Blarney Castle della Scuderia Milano, soggetto valido in piano ma deludente per le qualità attese in siepi. Alla pari sulle lavagnette con molti biglietti che, a fine corsa, finiranno stralciati peraltro con poco divertimento. Vince infatti, con assoluto dominio estrinsecato in un coast to coast mai in discussione, Big Fly. Il portacolori di Aichner, dal qualitativo Hurricane Run (stallone assai valido nella riproduzione di saltatori), apparso peraltro molto grosso al tondino, è andato in testa galoppando sempre lontano dagli avversari, bene a largo di tutti. Vana jr ha fatto subito la voce grossa nelle prime battute di gara respingendo Deda Queen che ha provato a contendergli il ruolo di battistrada e se ne è andato via, a traguardo ancora lontano, tirandosi dietro il solo Solar Walker. Gran passo e grande sicurezza con un'unica eccezione, poco dopo l'ultimo salto, resa evidente da un lieve scarto subito corretto da Vana jr che ha prontamente cambiato la mano della frusta spostando la stessa dal lato sinistro al destro. Finalone con resistenza decisa al tentativo di aggancio di Solar Walker e allungo finale con quattro lunghezze di margine di vantaggio sul rivale arroccato in corda. Una bella quanto sorprendente vittoria, alla luce delle pessime, ma aiutatemi a dire pessime, esibizioni di Grosseto, dove aveva ultimato i percorsi a grande distacco dai rivali. Da rivedere alle prossime uscite per la conferma di valore.
Bene in seconda Solar Walker, ritornato nel marcatore dopo le opache prestazioni milanesi. Il figlio di Permesso, prodotto della Nuova Sbarra e fratellastro del vincitore in ostacoli Moqorro, è stato lanciato da Columbu, questa volta impeccabile, all'attacco del battistrada nella parte terminale di gara. Ha lottato con coraggio, ma è stato incapace di ribaltare a proprio favore il confronto. Terza moneta per Deda Queen, apparsa in piano a Varese per rifinire l'impegno dopo prove a luci e ombre sulle siepi di San Siro, respinta al via dal ruolo di front runner e rimasta indietro sulla progressione, a traguardo ancora lontano, dei primi due, ma comunque capace di controllare un deludentissimo Blarney Castle nella parte finale di gara. L'allievo di Contu ha sbagliato più di un salto e ha offerto la sensazione di non volersi impegnare. Quarto a oltre tredici lunghezze dal vincitore, un distacco che, a nostro modo di vedere, è fin troppo pesante per il valore del soggetto. Galoppo di esercizio per la debuttante Jolie Tango, anonima in quinta posizione e da rivedere alla prossima.

La Cronaca della Corsa: Big Fly va subito davanti con convinzione, costringendo Deda Queen a desistere dall'opportunità di assumere il comando delle operazioni. I due lottano nei primi metri di gara, poi l'allievo di Vana sr va via davanti a tutti. L'azione è bella e sicura e assume presto i contorni di una graduale quanto lunga progressione che mina le resistenze degli avversari. Mantiene il contatto il solo Solar Walker, quando i cavalli iniziano a piegare in vista della curva finale. Deda Queen insegue in terza, davanti a un Blarney Castle in affanno fin dall'inizio della dirittura opposta a quella di arrivo. Big Fly salta l'ultima insidia con una lunghezza e mezzo di margine su Solar Walker e va a cercare lo steccato opposto. I due, asserragliati sulle contrapposte corde, staccano nel finale, ma è il giallo-nero a offrire il miglior parziale infliggendo tre ulteriori lunghezze all'avversario. Più indietro, a oltre dieci lunghezze dal vincitore, Deda Queen controlla Blarney Castle.

Il vincitore: Big Fly è un cavallo di lungo corso di Josef Aichner che, a due anni, lo aveva schierato in piano agli ordini di Marcialis. Reputato fin da puledro un buon soggetto, al punto da esser schierato per due volte in categoria listed race a Milano, aveva deluso in modo clamoroso nelle prime due uscite in siepi a Grosseto.
Allevato in Germania, acquistato yearling a Baden-Baden a una somma prossima alle 33.000 sterline, ha conquistato la sua prima vittoria in siepi, la seconda in assoluto dopo un successo a due anni in una maiden di Milano intitolata alla Scuderia Cieffedi, due lunghezze e mezzo davanti ad Aventus (poi protagonista in siepi). E' atteso in pista per la Gran Corsa Siepi dei 4 Anni di Pisa.

Josef Vana jr al microfono di ENRICO QUERCI
spiega l'evoluzione di
BIG FLY
dopo la vittoria nel Premio Furtom.
(Foto Matteo Mancini).

Dopo la vittoria in piano di Najmuddin della fumettistica Nathan City, già vincitrice nel meeting dei Gruppi 1 di Pisa del 2017, giusto per mantenere le cose come il passato, nel boato generale degli infiniti proprietari (praticamente una squadra di calcio a cinque con relative riserve) e nella corsa dove era presente anche il "cavallo di Leonardo", finito ultimo dopo prova di testa, arriviamo al main event (non per dotazione però).
Premio Doretto, 3.500 metri condizionata in siepi per anziani. Cercava la tripletta Vana sr per riprendere da dove si era chiusa la stagione dell'ostacolismo pisano nel 2017. L'obiettivo è saltato solo per una tattica di gara da suicidio di Patrik Boekhont, in sella per la prima volta a Notti Magiche. Il fantino ceko, terza monta odierna del team Vana, ha tenuto il secondo classificato nella Gran Corsa Siepi Nazionale (Gr.1) addormentato in coda per due terzi di gara. Sulla curva della segreteria Notti Magiche si è trovato con un passivo di sessanta/settanta metri dal battistrada, dietro a Slanesch (al rientro da cinque anni) e a Duc d'Aubrelle (davvero pessima in giornata). Evidente, dalla tribuna, il cambio di azione del cavallo, fuori dai monitor, non appena richiamato da Boekhont. In pochi tempi di galoppo, Notti Magiche si è riportato in scia al folto gruppo di testa, ma i metri regalati si sono poi rivelati fatali nella parte terminale di gara, chiusa a contatto dei migliori ma ormai senza più possibilità di cambiare passo. E' probabile che Vana sr abbia ordinato all'interprete un esercizio di rifinitura in attesa dei gran premi locali, lasciando campo aperto ai due compagni di scuderia che si son contesi la vittoria con un vibrante quanto spettacolare testa a testa finale per tutto il tratto compreso dall'ultima siepe al palo di arrivo. L'ha spuntata il polacco Temperament, cavallo assai qualitativo nelle piane polacche con piazzamenti nel Derby Polacco, nel St. Leger Polacco e nel blasonato per il programma polacco Wielka Warszawska. Avviato alla carriera di ostacolista proprio quest'oggi a Pisa, alla maturissima età di sette anni, il baio, anche lui in verità piuttosto grosso al tondino, è stato nel vivo della manovra fin dal via. Ha lasciato scanagliare prima Surin, scomparso a traguardo ancora lontano, quindi Mentore, passato al comando sulla dirittura opposta a quella di arrivo e piantatosi prima ancora dell'ultima siepe, in un treno di gara che si è rivelato infernale sotto il profilo dell'andatura. Minate le resistenze dei due front runner, ha attaccato il compagno di allenamento Roman che aveva offerto la sensazione di aver risolto a proprio favore il duello. Vibrante testa a testa finale con il polacco capace di rientrare al rivale in un epilogo che ha esaltato il pubblico locale, in piedi tra urla e invocazioni. Soluzione finale offerta dalla fotografia dei commissari. Una testa a favore del figlio dello sconosciuto, in Italia, Fast and Furious. 3.33 la quota del vincitore, a tradurre una triade Vana che è mancata solo per via di Notti Magiche limitato in quinta posizione da una scellerata tattica di gara.
Bella lotta, dietro ai due, per il terzo posto tra Namoum e Tao, riamasti nelle parti centrali del gruppo per poi finire anche loro a duellare, a tre lunghezze abbondanti dalla coppia Vana, con una testa in favore dell'allievo di Romano. A tre lunghezze Notti Magiche che ha sprecato molto per le scelte del suo interprete e per un salto sbagliato sul penultimo elemento, quando cercava di agganciare i primi. Benino, in sesta, Noisemaker che ha provato ad aprire i rubinetti, a largo di tutti, in dirittura di arrivo restando tuttavia sul passo. Così e così Mentore, molto bene fino alla penultima siepe per poi crollare negli ultimi trecento metri.
Pessimi tutti gli altri. Surin, sempre larghissimo, ha strapponato davanti a tutti, costringendo agli straordinari Rostislav Bens per poi cedere di schianto a metà della dirittura opposta a quella di arrivo. Colony The Best, non aiutata dallo stato galoppabile del fondo, ha cercato di costruirsi uno schema di corsa più parsimonioso, in luogo del gradito schema di testa, ma non è mai stata in grado di entrare nel vivo. Pastuszka ha provato a portarla sui primi sulla piegata finale, ma è mancata la benzina.
La polacca Fangoria, affidata a un Big Joe Bartos liberato dagli impegni con Paolo Favero, ha corso sui primi per cedere sulla dirittura opposta a quella di arrivo. Duc d'Aubrelle e Slanesch spettatori passivi, già seminati per la pista prima del giro finale. Ektifaa col gentleman Fineschi in sella è partita con cento metri di handicap e là è rimasta. A nulla è servita la scelta dello starter di richiamare la partenza per venire incontro a Fineschi rimasto al palo già in una prima partenza.
Da rilevare con evidenziatore fucsia il tempo di gara marcato dal vincitore, reso tale da uno schema di corsa che verrebbe da definire all'americana grazie soprattutto a Surin e poi a Mentore, scatenati battistrada. Crono bloccato sul 4.01.60, tempo bassissimo meglio, per intenderci, dei vari 4.04 stampati in egual stato di fondo dai vari Santo Cerro e Sol Invictus, per non parlare del 4.05 e 4.07 con cui, rispettivamente, Mentore ed El Calife trionfarono nella Gran Corsa Siepi di Pisa. 4.05 il record sui 3.500 di Pisa anche di Roches Cross. Un dato dunque da non sottovalutare  e che rende evidente quanto si sia "camminato" in questa prova.

La Cronaca della Corsa: Il polacco Surin, larghissimo, va veloce al comando, lasciandosi all'interno la connazionale Fangoria, quindi Mentore, per vie interne Temperament, a precedere Roman e gli altri chiusi da Notti Magiche con a oltre cento metri Ektifaa avviatosi con notevole distacco. Surin, ancora larghissimo, offre il fianco a Temperament che emerge secondo all'attacco della diagonale discendente davanti a Roman, Mentore e Fangoria. Al passaggio davanti alle tribune, si mantiene largo Surin, di dentro sfilano Mentore e Temperament. Dietro ai tre, a contatto, Roman, Fangoria, Noisemaker, Namoum, mentre è in incredibile quanto imbarazzante ritardo Notti Magiche che segue, a cento metri dalla testa, Duc d'Aubrelle e Slanesch già sfilacciati nelle retrovie.
All'inizio della dirittura opposta a quella di arrivo, passa Temperament per poi farsi sfilare da Mentore e da Roman. Si mantiene in quota, larghissimo, Surin, davanti a Noisemaker, Namoum e Tao mentre cede Fangoria su cui si affaccia, in lunga rincorsa, Notti Magiche.
In vista della curva finale, si spegne anche Surin che desiste alla distanza. Mentore e Temperament davanti a tutti con Roman e Namoum negli scarichi, prova la terza corsia Noisemaker. Si è ricongiunto Notti Magiche, che sbaglia però il penultimo ostacolo, in scia a Tao e con in schiena Colony The Best. 
In sette a lottare nel tratto che porta all'ultima siepe, con Temperament e Roman che vanno su Mentore, all'esterno di tutti cerca l'ingambata Noisemaker preso di riferimento da Namoum. Più all'interno Tao e a rimorchio Notti Magiche, resta sul passo Colony The Best. Cede di schianto Mentore che lascia su una linea sull'ultima siepe Roman e Temperament, a precedere, dall'interno all'esterno, Tao, Namoum e Noisemaker con Notti Magiche alla ricerca di un varco. Roman prova a svincolarsi da Temperament che non gli concede respiro. Vibrante duello finale col polacco che rientra al contrattaccante e gli mette una testa davanti sul palo. I due sono emulati per il terzo posto da Namoum e Tao. A precedere un Notti Magiche che paga lo sforzo per essersi riportato sotto quando ormai aveva perso la vista dai migliori. Sesto Noisemaker incapace di prendere l'azione dei tempi migliori.
4.01.60 il tempo del crono, quattro secondi in meno rispetto alla vittoria di Mentore nella Gran Corsa Siepi di Pisa del 2016 e sicuramente tra i più veloci registrati su questa distanza al Prato degli Escoli.

Il vincitore: Temperament è un inbreeding 3X4 su Alleged, il miglior prodotto dell'oggetto misterioso Fast and Furious da Singspiel e l'americana Helvellyn, vincitore di una Listed a Tolosa, terzo in Gruppo 3 a Longchamp e poi spedito, a tre anni, negli Stati Uniti con due piazzamenti in Gruppo 1 a Hollywood Park. Uno stallone che non era mai stato rappresentato in Italia e che pure in Polonia non ha generato campioni (un solo vincitore in ostacoli prima di Temperament, ovvero il fratello pieno di quest'ultimo). La madre è una figlia dello specialista polacco Jape. E' l'ennesima nuova scommessa del duo Vana-Aichner, un campione delle piane (questa volta polacche) che sembrava aver ormai preso la parabola discendente. Figlio di una velocista polacca (la linea femminile è tutta polacca), vanta un fratello pieno, due anni più giovane (Tutejsza), vincitore in ostacoli in Polonia. Anche gli zii materni Tobruk (dalla vecchia conoscenza pisana Freedom Choice) e Test vantano vittorie in siepi in Polonia per quella che è una genealogia, tuttavia, che non sembra affatto orientata all'ostacolismo.
Ha vinto con grande classe e lascia ancor più stupiti che lo abbia fatto al rientro da sette mesi di inattività e, per giunta, da debuttante contro soggetti che costituiscono delle discrete seconde buone linee (fatta eccezione per Notti Magiche che è una prima linea) rispetto alla main category italiana.

JOSEF AICHNER,
leader dei proprietari in ostacoli
per somme vinte nella stagione 2017,
si congratula con Josef Vana jr e il suo 
nuovo acquisto TEMPERAMENT
vincitore con un pazzesco 4.01.60, 
miglior tempo degli ultimi anni sull'anello pisano.
(Foto Matteo Mancini).