lunedì 1 aprile 2019

Vincitori Classici: CAPIVARI a cura di Matteo Mancini.


CAPIVARI (FRA)
c.gr 20.04.2012
CAPIVARI
(Foto: Aucanter.fr).


                                    Northern Dancer (Can)
                                     Sadler's Wells (USA)              Fairy Bridge (Usa)  
Yeats (IRE)                   (b. 1981)   
(b. 2001)                       Lyndonville (IRE)                  Top Ville (Ire)
                                      (b. 1988)                                         Diamond Land (Gb)

                                                                                 Niniski (Usa)    
                                      Hernando (FRA)                Whakilyric (Usa)
Plique a Jour (FRA)          (b. 1990)
 (gr. 1998)                         Fablimixa (Fra)                  Linamix (Fra)
                                        (gr. 1992)                                   Fabliau (Usa)



Yeats (2001). Imbattuto a due e tre anni, vincitore di quindici corse in Irlanda, Inghilterra e Francia, da due a otto anni, tra cui sette gruppo uno per 1.887.623 euro di vincite. Schierato senza costrutto anche in Canada e Australia. Si tratta di uno dei più forti stayer di tutti i tempi ammirati in Europa, eletto miglior anziano sulla lunga distanza nella stagioni 2006 e 2009, nonché cavallo anziano dell'anno di Irlanda nel 2009. Con i prestigiosi colori di Magnier, per il training di Aidan O'Brien, ha riportato al successo, dopo 32 anni, i colori dell'Irlanda nella Coronation Cup (Gr.1) di Epsom e ha colto un poker senza precedenti nella Gold Cup (Gr.1) di Ascot, prova sulla severissima distanza dei 4.000 metri piani, che gli è valsa la dedica di una scultura in bronzo eretta nel tondino del prestigioso impianto di proprietà della Regina d'Inghilterra. E' stato inoltre il più anziano vincitore di Gold Cup dell'ultimo secolo, vincendo a otto anni a 109 primavere dal successo marcato da un otto anni nel lontanissimo 1900.
Settimo prodotto della vincitrice Lyndonville, cavalla non artefice di grandi prestazioni in pista, appena tre corse, ma sorellastra di importanti elementi. Tra questi si ricordano la vincitrice di Gruppo 1 IVANKA, trionfatrice nel Fillies' Mile Stakes (Gr.1) sul miglio di Ascot, seconda nel Racing Post Trophy (Gr.1) a Doncaster; e le vincitrici in Listed Pretoria, vincitrice nell'Archidamia (L) a Roma e seconda in Gruppo 3 in Germania, e Keen Cut, vincitrice in Listed a Curragh; oltre che la fattrice di successo Sahara Breeze, madre del plurivincitore in Gruppo 3 in Inghilterra ALCAZAR e di LADY OF CHAD, vincitrice nel Prix Marcel Boussac-Royal Barriere (Gr.1) a Longchamp e nel Prix d'Astarte (Gr.2) a Deauville.

Assai deludente la prima produzione di Lyndonville, partita bene con Tsukuba Symphony, cavallo vincitore in Listed a Tokyo, piazzato in sei ulteriori Listed Giapponesi, e poi pressoché nulla fino al sesto prodotto SOLSKJAER, un tardivo figlio di Danehill nonché fratello pieno di Tsukuba Symphony, autore di 3 vittorie (1.400-2.000) in Irlanda, a quattro e cinque anni, tra cui il Royal Whip Stakes (Gr.2) a Curragh e l'Heritage Stakes (L) a Leopardstown, secondo in Gruppo 3 a Leopardstown e Chester oltre che in tre ulteriori Listed irlandesi per 201.947 euro. Stallone in Sud Africa, padre di sei piazzati in pattern race, tra cui Shogunnar, secondo nella Turffontein Summer Cup (Gr.1).
Da rilevare la sorella piena di Yeats, Magnolia Lane, generata l'anno successivo rispetto alla nascita dello stesso, maiden ma madre del vincitore classico TORCEDOR, castrone vincitore, sulla lunga distanza, di 5 corse (2000-3.200 m.) tra cui il Longines Sagaro Stakes (Gr.3) ad Ascot e il Coolmore Vintage Crop Stakes (Gr.3) a Navan, secondo classificato nella Qatar Goodwood Cup Stakes (Gr.1) a Goodwood, nel St. Leger Irlandese (Gr.1) a Curragh e nella Qipco Brit Champions Long Distance Cup (Gr.2) ad Ascot, terzo e quinto nella Gold Cup Inglese (Gr.1) ad Ascot. Vince in carriera 608.239 euro.

Il fratellastro di Yeats
SOLSKJAER,
vincitore in Gr.2 in Irlanda e stallone in Sud Africa.

Dal punto di vista genealogico, Yeats è un outcrossing caratterizzato dall'incrocio di linee tra il caporazza Sadler's Wells e l'irlandese Top Ville, proprio come uno dei migliori prosecutori della linea Sadler's Wells ovvero l'eccellente Montjeu.
Il cavallo nasce tardi, il 23 aprile del 2001 in Irlanda, allevato al 50% dalla Barronstown Stud e dall'Orpendale. Mantello baio scuro con una piccola stella bianca sulla fronte e due balzane sulle zampe posteriori. Viene battezzato in onore del pittore irlandese Jack Butler Yeats, fratello del ben più famoso William Butler Yeats, scrittore e poeta premiato col Nobel per la Letteratura nel 1923, vero e proprio idolo e promotore della cultura irlandese.
Vince subito al debutto nell'unica corsa disputata a due anni, una maiden sul miglio del tracciato di Curragh, dove largheggia di quattro lunghezze. La qualità non tarda a manifestarsi. A tre anni colleziona in grande stile un doppio di vittorie riportando, nell'arco di un mese e sulla distanza dei 2.000 metri, il Ballysax Stakes (Gr.3), dove trionfa di dieci in un risicatissimo campo partenti, e il Derrinstown Stud Derby Trial (Gr.2) a Leopardstown, da favorito netto a 1/5. I successi lo portano a essere il primo candidato al la vittoria nel clou della stagione inglese ovvero Derby di Epsom, ma la fortuna non è dalla parte del portacolori di John Magnier, boss della Coolmore Stud. Pochi giorni prima della corsa, il cavallo patisce un infortunio muscolare che gli fa saltare l'intera stagione. L'assenza è un colpo di scena inatteso che rimescola tutte le carte. Qualche anno dopo, più di un giornalista di settore scriverà: "Yeats avrebbe vinto il derby a mani basse..." La corsa vede l'incoronazione di North Light, mentre l'allievo di O'Brien resta fermo un anno, anche se l'assenza dalle piste non sembra pregiudicarne le performance.

Rientra in corsa  a quattro anni e lo fa subito in main category. Gli scommettitori lo eleggono favorito netto, 2/3, nel High Chaparral European Breeders Fund Mooresbridge Stakes (Gr.3) sui 2.000 metri di Curragh. Il cavallo però viene impegnato senza troppe pretese. Chiude secondo a sei lunghezze da Cairdeas. Si tratta di una prova preparatoria per il vero target che è la Coronation Cup (Gr.1) di Epsom. Affidato a Kieren Fallon, per la prima volta, Yeats perde il ruolo di favorito al betting. Chiude a 5 a 1. Quota ghiottissima per i fan del baio oscuro che divora i 2.400 metri della pista inglese, sul fondo buono, e rifila due lunghezze e mezzo al favorito Alkaased, futuro vincitore della Japan Cup di Tokyo, e cinque e mezzo a Reefscape, fratellastro del futuro champion sire dell'ostacolismo francese Martaline. Quarto chiude un altro eccellente elemento ovvero Warrsan, due volte vincitore del premio.
E' il primo grande successo del cavallo, che arriva dopo trentadue anni di attesa, tanto l'intervallo da una precedente vittoria irlandese ovvero quella riportata da Roberto. Un acuto che frutta 205.000 euro di vincite e il biglietto per la Francia. O'Brien, a poco più di venti giorni di distanza, lo schiera nel Grand Prix de Saint Cloud (Gr.1) sui 2.400 metri. Il lotto degli avversari è abbordabile per Yeats che, tuttavia, non si adatta alla pista e finisce ottavo, vedendo ribaltarsi a proprio sfavore gli esiti della pista di Epsom. Vince Alkaased, preparato dall'italiano Cumani e montato da Frankie Dettori, che distanzia di venti lunghezze Yeats. La giornata no del portacolori Magnier, per la prima volta montato da Jimmy Fortune, viene evidenziata anche da Reefscape, quinto sul palo ma avanti di quindici lunghezze a Yeats.
Ricondotto in Irlanda, il cavallo viene preparato in vista del St Leger Irlandese (Gr.1) che si tiene tre mesi dopo l'avventura francese in quel di Curragh. La corsa è caratterizzata da uno spettacolare epilogo che vede, dopo 2.800 metri, quattro cavalli raccolti in una lunghezza e mezzo. Vince a sorpresa Collier Hill, alla quota di 10 a 1, davanti all'estremo outsider The Whistling Teal e a Vinnie Roe con vicino, quarto, Yeats. Gli altri cinque concorrenti finiscono seminati per la pista. Piazzamento importante tanto da giustificare la trasferta canadese in quel di Woodbine nella Patison Canadian Cup (Gr.1) sui 2.400 metri. Il cavallo delude complice una partenza al rilento che gli impedisce di serrare sotto. Chiude solo sesto, a undici lunghezze dal vincitore Relaxed Gesture e a cinque lunghezze dal quinto classificato. Lo precede, quarto al palo, anche l'ex italiano Electrocutionist. 


YEATS, all'esterno,
piega il compagno di allenamento 
SCORPION nel
St. Leger Irlandese (Gr.1) del 2007.
(Foto rte.ie).

Otto mesi di assenza e di nuovo in pista nella massima categoria, verso il primo tassello di una progressione che consegnerà Yeats alla leggenda. Rientra direttamente nella Gold Cup (Gr.1) di Ascot sugli interminabili 4.000 metri. Il cavallo viene quotato 7 a 1 in un campo di partenti di dodici elementi che vedono l'allievo Stout Distinction, secondo nell'edizione l'anno precedente in quel di York alle spalle di Westener, favorito a 2,5 a 1. Considerazione al gioco, alla quota di 5 a 1, anche per Sergeant Cecil, plurivincitore in heritage handicap e vincitore di tre prove di Gruppo nell'immediato futuro tra cui un Gruppo 1 a Longchamp.
Montato da Kieren Fallon, Yeats dimostra eccezionale attitudine alla distanza. Si pone in quarta posizione in corda, lasciando sfogare in avanti High Action. All'ingresso in dirittura, portato all'esterno, Yeats scaglia il suo attacco e senza troppo faticare dilata a quattro il margine di vantaggio sulla sorpresa Reefscape, emerso dalle retrovie, con Distinction a mezza lunghezza e l'estremo outsider High Action al quarto. Piovono nelle casse Magnier 200.000 euro.
Un mese e mezzo dopo Yeats, favorito netto a 10/11, trionfa anche nella Goodwood Cup (Gr.2) di Goodwood dove conferma la propria predilezione per la lunga distanza, questa volta i 3.200 metri, rifilando cinque lunghezze a Geordieland, otto e mezzo a Tungsten Strike e dieci a Sergeant Cecil. Reefscape è settimo a oltre undici lunghezze, ne subisce invece ventuno High Action, dodicesimo sul palo.
Circa un mese dopo, cerca un trittico da sogno a Curragh nel St Leger Irlandese (Gr.1) ma, sebbene favoritissimo a 2/7, impatta nell'Aga Khan Kastoria (sarà seconda a dicembre nella Cathay Pacific Hong Kong Vase a Sha Tin) in un duello che vede i due seminare per la pista gli avversari, relegando il terzo a dieci lunghezze.
O'Brien opta allora per un'altra trasferta intercontinentale. La scelta ricade sull'Australia, tracciato di Flemington nella Melbourne Cup (Gr.1), dove Yeats è il numero uno della scala. Ventitré concorrenti impegnati sulla severa distanza dei 3.200 metri. Fallon in sella, ruolo da controfavorito del giapponese Pop Rock e del vincitore della Caulfield Cup (Gr.1) Tawqeet. Fa partenza, si sistema in terza posizione., per poi passare in seconda. Sulla piegata di fondo, passa in vantaggio e prova la soluzione di forza ai seicento finali. Sul passo, non riesce a cambiare azione. Rimontato, non va oltre il settimo posto, dietro alla coppia giapponese Delta Blues e Pop Rock che gli rifilano otto lunghezze. Terzo e quarto chiudono gli autoctoni Maybe Better e Zipping.
Nel dopo gara O'Brien ammetterà di esser stato sorpreso dai parziali australiani. "Tendono ad andare forte in partenza, per poi rallentare e di nuovo finire forte... Abbiamo pagato questo schema di gara."
Dopo appena quattro corse la stagione va in archivio con un bilancio assai positivo che gli frutta il titolo di Top Stayer della stagione riconosciutogli da Cartier Racing Award.

Rientra a sei anni in due prove preparatorie irlandesi sui 2.800 metri, dove montato da Seami Heffernan non ha grandi difficoltà a riportare il successo. Vince di cinque il Vintage Crop Stakes (L) di Navan e di sei il Seamus & Rosemary McGrath Memorial Saval Beg Stakes (L) di Leopardstown. I due impegni portano avanti il cavallo che si mette dietro tredici avversari e centra la seconda vittoria consecutiva nella Gold Cup (Gr.1) di Ascot, confermandosi davanti di una lunghezza a Geordieland e di cinque al tedesco Le Miracle. Questa volta in sella ha Mick Kinane, che lo tiene addormentato a metà gruppo. Il cavallo emerge in quarta corsia all'ingresso in dirittura ed esplode tutta la sua potenza. Ai duecento dal palo sembra esibirsi in un assolo, ma si tira dietro Geordieland che gli finisce vicino senza però mai impensierirlo.
O'Brien, intervistato nel dopo corsa, dichiara che il cavallo è più forte e voluminoso rispetto all'anno precedente. "Spesso ti preoccupi quando vedi gonfiare un cavallo come è gonfiato Yeats, ma se provi a fermarli puoi anche impedir loro di migliorare. Alcune persone corrono meglio quando sono pesanti e altre quando sono leggere, quindi noi non gli abbiamo impedito di diventare più pesante."
Dopo un quarto e un secondo posto, arriva la vittoria anche nel St. Leger Irlandese (Gr.1). A farne le spese è il compagno di allenamento Scorpion, regolato di mezza lunghezza con gli altri seminati sulla pista. Un successo dal sapore particolare per l'allenatore O'Brien, mai vincitore della prova che spolvera la casellina zero delle vittorie nella classica con una sonora doppietta.
La stagione si chiude a Longchamp, nel Prix du Cadran Casino-Theatre Barriere de Toulouse (Gr.1), sui 4.000 metri, in cui Le Miracle sovverte le gerarchie e batte il favorito netto Yeats, costretto a sottostare anche a Varevees. Quinta,  a quattro lunghezze da Yeats, termina Juniper Girl, futura madre del vincitore in Gruppo 1 in ostacoli Kifaaya, vincitore della Gran Corsa Siepi di Merano.


YEATS
in azione
(Foto Getty).

Nel 2008, a sette anni, prende parte a cinque corse disimpegnandosi in tre nazioni. Rientra a fine aprile nel Vintage Crop Stakes (L) sui 2.600 metri di Navan, Irlanda. Favorito nettissimo alla quota di 2 contro 3, fatica per battere il quattro anni Red Moloney, reduce da due vittorie in categoria. Magnier incassa tuttavia 32.000 euro e la terza adesione alla Gold Cup (Gr.1) di Ascot che va in scena un mese e mezzo dopo.
Affidato a Johnny Murtagh, Yeats centra l'appuntamento con la storia. Eguaglia il record di tre vittorie conseguite da Sagaro nel 1977, confermandosi davanti a Geordieland di cinque lunghezze. Il controfavorito Coastal Path, imbattuto quattro anni, reduce da due vittorie in Gruppo 2 e Gruppo 3 in Francia, è costretto alla terza moneta a un distacco prossimo alle dieci lunghezze.
L'eccellente stato di forma del cavallo viene reso manifesto a Goodwood, a fine luglio, dove largheggia di sette lunghezze nella Goodwood Cup (Gr.2) davanti a Tungsten Strike e Sagara. Il successo gli frutta l'apice timeform di tutta la carriera con 126 punti di rating, il dodicesimo nella produzione Sadler's Wells dietro, nell'ordine, a  Montjeu (136), Old Vic (133), Galileo (132), Doyen (131), High Chaparral (130), Opera House (129), Carnegie e Milan (128), la femmina Salsabil, In The Wings e Kayf Tara (127).
O'Brien sposta così i target in Francia, alla ricerca della consacrazione internazionale. Fallisce il primo approccio, nel Prix du Cadran (Gr.1) sui 4.000 metri di Longchamp. Favorito netto a 7/10, non va oltre a un deludente quinto posto, a quattro lunghezze da coloro che lo precedono e che chiudono, raccolti tra loro, in una lunghezza e mezzo. Il risultato viene ribaltato venti giorni dopo nel Prix Royal Oak (Gr.1) sui 3.100 di Longchamp dove Yeats batte il vincitore del Prix du Cadran, tale Bannaby (quarto), oltre Allegretto e il Godolphin Veracity, rispettivamente al secondo e terzo gradino del podio.

Il cavallo potrebbe esser ritirato dalle competizioni, ma O'Brien e Magnier lo vogliono consegnare alla storia, trasformandolo nell'unico cavallo capace di vincere quattro Gold Cup di Ascot consecutive. Il progetto va in porto in modalità schiacciasassi, proprio quando tutto sembrava evaporare sul più bello.
Il cavallo rientra in modo modesto a Navan. Sebbene favorito a 4/5, termina sesto nel Vintage Crop Stakes (L) a dodici lunghezze dal quinto classificato e addirittura a trentadue dal vincitore. Davvero una brutta performance che getta ombre sulla reale possibilità di compiere l'impresa. Alcuni giornalisti iniziano a scrivere che "i giorni di gloria di Yeats sono un lontano ricordo." Si pentiranno di quanto improbamente messo nero su bianco.
Presentato ad Ascot il cavallo non delude e, in una cornice di pubblico da tutto esaurito con molti spettatori giunti per poter dire in futuro di esser stati presenti a un appuntamento storico per l'ippica inglese, offre una performance che lo eleva nel novero dei più grandi cavalli ammirati sulla pista della regina. Johnny Murtagh lo fionda all'attacco sulla piegata finale dove Frankie Dettori, col Godolphin Veracity, prova a insidiarlo. I due duellano per qualche centinaio di metri, quasi sportellando. Poi Yeats sfonda e allunga con una prepotenza tale da lasciare disorientati tutti gli altri. Dal pubblico si alza un brusio. Molti temono che Johnny Murtagh abbia sbagliato i tempi e sia partito troppo presto, scandendo un parziale da fuori giri a traguardo molto lontano. Eppure il baio avanza alla stregua di un carroarmato lanciato sul campo di battaglia. Veracity, addirittura, si infortuna e, da sfortunato soldato, rimette con la vita il proprio sforzo. Yeats, intanto, se ne va ad ampie falcate seguito, a distanza, dal solo Patkai che lo prende quale ideale punto di riferimento in vista dell'ambito argento. Il primo degli inseguitori finisce dietro tre lunghezze abbondanti alla leggenda, in un boato assordante e scappellamenti vari in onore al campione. Dispersi tutti gli altri. Geordieland, da grande guerriero, è di nuovo sul podio della gran classica (per la terza volta consecutiva), pur subendo diciotto lunghezze dal vincitore. Sagara è quarto a ventuno e il suo nome suona quanto mai di profetico, l'ideale ricordo romanzesco a chi poteva difendersi dal passato. Il Godolphin infatti è in formato perfetta assonanza con chi deteneva il record di vittorie nella prova. Yeats, infatti, con il suo quarto sigillo supera il primato di Sagaro che durava trentadue anni. Yeats è anche l'unico cavallo dal 1900 capace di vincere nella Gold Cup alla veneranda età di otto anni. Prima di lui solo Merman nel 1900 e Beeswing nel 1842, rispettivamente a otto e nove anni, erano riusciti nell'impresa.
Una serie di record che elevano il cavallo irlandese nell'olimpo degli stayer, addirittura definito da alcuni il più forte soggetto mai ammirato in un ippodromo su una distanza di 4.000 metri piani, anche se molti gli antepongono tuttora Ardross (che in Italia ricordiamo padre, tra gli altri, del campionissimo Miocamen, due volte vincitore nel Gran Premio Merano e poi stallone).
O'Brien, a corto di parole, commenta con un semplice: "Incredible! Incredibile! Stamattina non mi sentivo bene, perché temevo che non ce l'avrebbe fatta...Sapevamo di avere un cavallo meraviglioso ma le fiabe, di solito, non si avverano. E' un cavallo incredibile, penso che non ce ne sarà un altro come lui."
Johnny Murtagh, avvicinato dai giornalisti, spiega la debacle di Navan addossando la responsabilità al terreno troppo morbido. "E' un cavallo che ama il terreno veloce e qui ad Ascot è vitale. E' uno dei giorni più importanti della mia vita e la sensazione provata dopo aver tagliato il traguardo è stata indescrivibile."
La vittoria di Yeats, tra gli applausi del pubblico e la commozione degli addetti ai lavori, costa un deficit di un milione e cinquecento sterline alla società di scommesse Paddy Power.
La regina d'Inghilterra, appassionata spettatrice, plaude al nuovo eroe e ordina subito di far realizzare, in suo onore, una statua in bronzo al tondino di Ascot, come si faceva con i grandi campioni olimpici.
Potrebbe finire qui la carriera e invece O'Brien chiede due ulteriori sforzi al suo pupillo. Le due prove sono meno leggendarie della sbornia di Ascot. Non si piazza nel St. Leger Irlandese (Gr.1), ultimo a sessanta lunghezze dal vincitore. Cambia musica a Longchamp nel Prix du Cadran (Gr.1) dove vince ancora il trionfatore del St. Leger Irlandese, tale Alandi, davanti al favorito Kasbah Bliss con al terzo, a una lunghezza abbondante dal vincitore, Yeats. Una degna conclusione per un cavallo che ha iscritto il suo nome nell'immenso libro dell'ippica mondiale.

Il cavallo viene ritirato per l'attività stalloniera a fine anno, a nove anni, presso la Castle Hyde Stud al tasso di monta di 10.000 euro. Chiude con uno score di 26 corse, 15 vittorie (1.600 - 4.000 m), da due a otto anni, tra Inghilterra, Irlanda e Francia, di cui una dozzina oltre i 2.400 metri, con un tasso vittorie del 57,7% rispetto agli ingaggi. Vincitore di quattordici pattern race, di cui undici di Gruppo, sette dei quali Gruppo 1 ovvero 4 edizioni della Gold Cup (Gr.1) di Ascot, un St. Leger Irlandese (Gr.1) a Curragh, un Prix Royal Oak (Gr.1) a Longchamp e una Coronation Cup (Gr.1) a Epsom, vincitore altresì in due edizioni della Goodwood Cup (Gr.2), nel Derby Trial Stakes (Gr.2) a Leopardstown e nel Memorial Ballisax Stakes (Gr.3). Ha inoltre trionfato in due edizioni della Vintage Crop Stakes (L) a Navan e nel Memorial Saval Beg Stakes (L). Vanta inoltre 5 piazzamenti, secondo e quarto nel St. Leger Irlandese (Gr.1) e nell'High Chaparral European Breeders Fund Mooresbridge Stakes (Gr.3), due volte terzo nel Prix du Cadran (Gr.1) a Longchamp. Ha corso senza piazzarsi in Canada e Australia. Vince in carriera 1.887.624 euro. A lui sono stati dedicati quadri, sculture e opere d'arte.

Come tutti i cavalli leggendari
YEATS
è stato oggetto di quadri e omaggi artistici.

L'attività produttiva di Yeats, giunta nel 2019 alla sua decima stagione di monta, è stata indirizzata in via prioritaria all'allevamento National Hunt. La predilezione per la grande distanza e l'attitudine dimostrata dai figli di Sadler's Wells nella generazione di provetti saltatori ha portato, a poco a poco, il Coolmore a spingere in tal senso lo stallone. Dopo la prima stagione a 10.000 euro, rientrato presso il Coolmore, il tasso di monta è slittato a 9.000 nelle due successive stagioni per crollare a 6.000 dal 2013 al 2015. I buoni risultati ottenuti in ostacoli da alcuni prodotti dello stallone, hanno portato il tasso di monta a 7.500 euro nel 2016, salvo poi scemare a 5.000 per il 2018 e il 2019.
Appena due i vincitori classici in piano. A brillare, su tutti, la stella di MONTALY, dal primo anno di monta, nipote di Spectrum. Castrone che ha preso parte, da due a otto anni, a 29 corse, tre delle quali in Francia (tutte in Gruppo 1) e le restanti in Inghilterra, di cui undici in pattern race, riportando 5 vittorie (2.000-3.700 m.), tra cui, alla veneranda età di sei anni, il Wheaterbys Hamilton Lonsdale Cup Stakes (Gr.2) a York, battendo a sorpresa il futuro stallone Dartmouth (vincitore di quattro prove di Gruppo in Inghilterra), e due handicap di classe 2 di Haydock e Chester rispettivamente da 37.300 e 86.200 euro al primo, e 7 piazzamenti, tra i quali il secondo posto nel Coral Marathon (L) di Sandown, a 3/4 di lunghezza dal vincitore Nearly Caught (vincitore in carriera di un Gruppo 2 e di quattro Listed tra Francia e Inghilterra), nel 32' Red Casino Handicap (Classe 2, da oltre 40.000 euro al primo) ad Haydock e il quarto nel Longines Sagaro Stakes (Gr.3) per un totale di 316.757 euro vinti in carriera con una punta rating di 114 punti.

Buone referenze anche per il castrone LORD YEATS, dal terzo anno di monta, nipote di Fruits of Love. Allevato in Inghilterra, prima di esser destinato a una carriera in ostacoli, ha preso parte a 18 corse in piano, una delle quali in Gruppo 2 in Francia e il resto in Inghilterra e Irlanda, da due a cinque anni, collezionando 3 vittorie in piano (2.400 m.), tra cui il Betway Fred Archer Stakes (L) a Newmarket, davanti al vincitore di Gruppo 1 Second Step, e il Betway Yorvick Handicap (classe 2 da 36.300 euro al primo) a York, e 3 piazzamenti col secondo posto nel Vintage Crop Stakes (Gr.3) a Navan, cinque lunghezze dietro al futuro stallone Order of St George (vincitore di Gruppo 1). Ha chiuso altresì al quinto posto nel Prix Vicomtesse Vigier (Gr.2) a Longchamp. Vince in carriera, relativamente alle prove in piano, 110.373 euro con punta rating inglese di 110 punti.

Vanta piazzamenti importanti la femmina Frenzified, dal secondo anno di monta, generata da una figlia di Elusive Quality. Allevata in Inghilterra, dopo aver corso a due e tre anni in Inghilterra, è stata esportata a quattro anni negli Stati Uniti, dove ha chiuso al terzo posto nel Rodeo Drive Stakes (Gr.1) di Santa Anita e nel Robert J. Frankel Stakes (L) sulla medesima pista. In totale ha preso parte a 22 corse, con 5 vittorie (1900-2.400 m), tra cui un handicap di Del Mar, negli Stati Uniti, da 31.000 sterline al primo e tre classe 4 inglesi, e 7 piazzamenti. Vince in carriera 160.000 dollari americani.

Bene poi l'italiano Dress Drive, allevato dalla Razza Montalbano, che vanta il record di esser stato il primo figlio di Yeats a risultare vincitore. Dal primo anno di monta, figlio di una cavalla generata da una sorellastra (Morning Prancer) del duplice vincitore del Gran Premio Merano Miocamen e di Cadeaux Genereux, ha preso parte a 60 corse in Italia, riportando 7 vittorie (1.400-1.750) e 29 piazzamenti, da due a otto anni. Dopo aver vinto al debutto, ha colto una lunga serie di piazzamenti riuscendo a tornare al successo solo alla soglia dei cinque anni. Secondo classificato a due anni nel De Montel (L) a Milano, dietro di tre a Fanoulpifer, e a tre anni nel Gardone (L) distanziato di tre lunghezze da Collateral Risk, quarto nel Parioli (Gr.3) a Roma e nello Sbarigia (L) a Milano. Precipitato di categoria a quattro anni dopo promettente prima parte di carriera. Vince 79.000 euro.

Valido anche l'altro italiano Red Shirt, dal secondo anno di monta e generato da una figlia di Anabaa. Piuttosto regolare in piano, prima di esser destinato in siepi, ha preso parte, da due a quattro anni, a 16 corse, più una diciassettesima a Siracusa dopo un anno di inattività, riportando 4 vittorie (1.800-2.200) tra cui il Premio Firenze (HpP da 9.350 euro al primo) e 9 piazzamenti, secondo Premio Palmieri (HpP) a Roma e nel Naip Stakes (HpP da 11.900 euro al primo) a Roma, quarto nella Corsa dell'Arno (L) a Firenze per 45.400 euro.

Alle temperature nordiche ha strappato un piazzamento elitario Free Despatch, dal primo anno di monta, nipote di Unfuwain, 36 corse, da tre a sette anni, 7 vittorie (1.200-2.400 m) in Svezia a Bro Park e a Jagersro, terzo classificato nel Songline Classic (L) a Bro Park, e 9 piazzamenti. Ha preso parte, senza piazzarsi, al Derby Svedese e al Derby Norvegese, finendo decimo e dodicesimo. Vince in carriera 76.000 euro.

Vincitrice in pattern race locali Karima, dal terzo anno di monta, figlia di una cavalla russa generata dall'inglese Caitano. Ha preso parte, da due a quattro anni, a 17 corse in Russia, riportando 2 vittorie (2.400 m.) nel City of Krasnodar Stakes (Gr.3) e nel Farewell Stakes (Gr.3) a Krasnodar, e 10 piazzamenti, seconda nelle Super Oaks (Gr.1), nel Jockey Club Stakes (Gr.2) e nell' Autumn Stakes (Gr.3) a Krasnodar, terza nelle Oaks Russe (Gr.1) a Krasnodar, quarta nel South of Russia Star Stakes (Gr.1) a Rostov e nelle 1.000 Ghinee Russe (Gr.2) a Krasnodar. Vince 11.600 euro.



MONTALY, all'esterno, piomba
su DARTMOUTH e diventa
l'unico vincitore di Gruppo in piano generato da Yeats.
(Foto britishchampionsseries.com)

La produzione in piano griffata Yeats si è distinta soprattutto in Irlanda e Inghilterra dove si sono ammirati, al 28 giugno 2019, 48 cavalli, di cui 23 vincitori (48%) per un totale di 45 vittorie su 428 corse con indice percentuale del 10,5%. Nota curiosa il dato offerto dal fatto che 31 su 48 cavalli apparsi in piano è stato in seguito destinato alla carriera da ostacolista.Una percentuale del 65% che evidenzia quanto in Inghilterra e Irlanda Yeats si considerato soprattutto uno stallone da ostacoli.
A parte i sopra citati Montaly e Lord Yeats, unici vincitori classici in piano generati dallo stallone, e la piazzata in neretto Frenzified, si sono distinti TUDOR CITY, dal secondo anno di monta (Commanche Run), autore in 18 corse di 3 vittorie (1.700-2.300) in Irlanda con acuto in un handicap da 16.000 euro al primo a Fairyhouse, secondo classificato in un handicap di Curragh da 88.500 euro al primo. Vince in carriera, in piano, 75.000 euro di vincite, oltre altrettante in ostacoli; e lo sfortunato TONTON MACOUTE, appena 4 corse da due a tre anni, 2 vittorie (2.000 m.) con apice a Curragh in un handicap da 10.700 euro al primo, vince in carriera 17.150 euro.
Record di successi marcati da QUESTION OF FAITH, 7 vittorie (2.600-3.300), una delle quali in classe 4, tre in classe 5 e tre in classe 6. Successo in classe 4 a Sandown anche per SEBASTIAN BACH, 2 Vittorie in carriera (2.400-2.800 m.). Vincitrice di una corsa da 9.000 euro a Wexford FOR GOODNESS SAKE, 1 Vittoria (2.100 m.). Successi in classe 5 per BALLYNANTY, 1 Vittoria (2.400 m.), ma soprattutto secondo classificato in due classe 2 a Wolverhampton e Lingfield, nonché terzo in una classe due di Lingfield da 93.400 sterline al primo, e LADY YEATS, 2 Vittorie (2.000-3.200 m.).

In Italia si sono ammirati in piano undici figli di Yeats (sette di essi allevati in Italia), quattro dei quali vincitori per un totale di 189 corse e 18 vittorie, con indice percentuale di successi del 9,5%. Oltre ai due piazzati in pattern Dress Drive e Red Shirt, ha colto un poker vittorie BRIDGE RAMMBOCK, dal terzo anno di monta, artefice di 50 corse e 4 vittorie (1.400-1.600 m.) in modesta categoria e 22 piazzamenti per 22.144 euro. 1 vittoria (1.800 m.) a reclamare a due anni per il poco performante STRATEGIC VIEW. Nel complesso la prole Yeats ha piuttosto deluso, tanto che dopo il 2013 solo un cavallo nato nei quattro anni successivi è stato ammirato in pista.

Peggiorano le cose in Francia. Tredici i figli di Yeats visti in piano, tre soli i vincitori per un totale di 4 vittorie su 98 corse con indice dei successi crollato al 4%. Tra questi si segnalano YEATSON, dal secondo anno di monta, 28 corse, da due a quattro anni, 2 vittorie (1.800-2.400 m.) in condizionata da 13.500 euro a Lyon La Soie e in un handicap da 9.000 euro Moulins, oltre che 7 piazzamenti per 39.050 euro e un rating francese di 38 punti; SEVEN KINGDOMS, 1 vittoria (2.400 m.) a tre anni al debutto, sulla pista di Clairefontaine, da 12.500 euro e non piazzato in Listed nella successiva uscita, per poi esser esportato in Inghilterra per la carriera da saltatore; e RAJANG, 38 corse, dal primo anno di monta, 1 vittoria (1.400) a Dieppe, alla seconda corsa in carriera, 5 piazzamenti per 22.450 euro.

LORD YEATS
l'altro vincitore classico generato dallo stallone, 
abile anche in ostacoli.

PROSSIMAMENTE.

venerdì 29 marzo 2019

Presentazioni Corse, San Siro, Mlano.


BIG RIOT PER LA VENDERE, ZANINI NELLO STEEPLE DI APERTURA. INCERTEZZA TRA I TRE ANNI

Big Riot cala a vendere e lo fa col grado di favorito. Nello steeple di apertura Zanini contro Aventus. Molti debuttanti nella maiden per tre anni.

Le raccomandazioni di PAOLO FAVERO
che nella vendere per quattro anni schiera
FAR DAWN (giubba fucsia)
e BIG RIOT (giubba azzurra).
Foto di Matteo Mancini.

Commento Matteo Mancini
Terza giornata in ostacoli a San Siro. Si parte con uno steeple per anziani che vede il debutto nella disciplina di Zanini. Il cavallo è rientrato in bello stile a Treviso, dopo lunga assenza, battendo un valido soggetto quale Chateaudemalmaison. Dovrebbe quindi avere la qualità per confermarsi vincitore, tanto da poter saggiare il percorso in ottica Grande Steeple Chase di Milano. Dovrà vincere le resistenze del regolarissimo Aventus e del compagno di colori Ole Caballero, non piaciuto a Pisa.
Chance minori per Sbarazzino, rivisto su standard di forma incoraggianti a Treviso, e Nelly Darrier. Rientra Silver Tango, a maggior agio nei percorsi cross.

Pronostico Mancho: Zanini, Aventus.

Nella seconda prova, siepi sui 3.000 metri a vendere, piace moltissimo Big Riot. Il portacolori Milano, assai altalenante, ritrova il tracciato di Milano in cui dovrebbe esprimersi con maggior piglio. Favero lo declassa in modo importante e questo dovrebbe promuoverlo a favoritissimo della corsa, soprattutto alla luce degli incroci avuti in passato sul tracciato meneghino che lo hanno visto chiudere terzo nel Berlingieri.
Contro Big Riot un campo di avversari alquanto mediocri o alle prime esperienze. Pericolo Aichner con il rientrante Prince d'Orage che a Milano aveva fatto vedere qualcosa di interessante. Vicino nella prestazioni, ma ositco e difficile da giocare, Ventotene. Difficili da pronosticare gli altri.

Pronostico Mancho: Big Riot, Prince d'Orage.

Il programma degli ostacolisti si chiude con una maiden per tre anni sui 3.000 metri in siepi. E' piaciuta moltissimo al debutto la grigina Sopran Zarina che, per l'occasione, trova la monta di scuderia di Alessio Pollioni. Dovrebbe fare l'arrivo. Contro avrà l'oggetto sconosciuto prelevato in Francia da Aichner, il quasi "incestuoso" Lord Dragon (pazzesco inbreeding 2x3 su Sadler's Wells), nipote per linea materna di sua santità Poliglote (il re dei riproduttori in ostacoli in Francia per una lunga serie di anni). Lo azzardiamo favorito della corsa, pur non disponendo di grande genealogia sul ramo femminile. La madre era una saltatrice, ma non ha mai vinto una corsa.
Troger fa debuttare Brienne di Tarth, un figlio di Gladiatorus, stallone la cui produzione in siepi si è rivelata piuttosto qualitativa in Italia (Anima Mundi, Andorff, Africa Warm).
Piacciono meno gli altri, ma questa è una corsa aperta a tutte le soluzioni data la presenza di svariati debuttanti. Chiamato al riscatto Awesome To Honor, male al debutto dove Favero lo aveva eletto a prima scelta anteposto oltre che a Sopran Zarina anche a Magic Groove qua riproposto.

Pronostico Mancho: Lord Dragon, Sopran Zarina, Brienne di Tarth.

venerdì 22 marzo 2019

Presentazioni Corse, San Siro Milano


LEONARDO DA VINCI ALLA CACCIA DELLA PRIMA VITTORIA A SAN SIRO.

Il portacolori di Troger dopo le brillanti prove nelle pattern pisane è il favorito indiscusso nel Premio Spegasso. Completano la giornata due vendere per anziani, una in siepi e una in steeple.

LEONARDO DA VINCI
E RAFFAELE ROMANO
trionfanti all'epilogo del Criterium d'Inverno (Gr.2)
dello scorso febbraio.
(Foto Pietro Coscia).

A cura di Matteo Mancini.
Secondo appuntamento meneghino dedicato all'ostacolismo. Tre prove, due delle quali a vendere e una in parte propedeutica alla Corsa Siepi dei 4 anni di Milano (Gr.2). Partiamo proprio da questa prova, sui 3.600 metri in steeple, per cavalli di quattro anni.
Il numero uno Leonardo da Vinci, pur se gravato al peso, è il favorito netto della prova. Raffaele Romano, curiosamente, se lo gioca in steeple, diversificando forse il cammino per lasciar spazio a Mensch nelle prove in siepi. Già molto brillante a Pisa dove ha ottenuto un secondo posto, al rientro, nella Corsa Siepi di 4 Anni di Pisa (L) e ha poi dimostrato il proprio valore nella debordante affermazione nel Criterium d'Inverno (Gr.2), vincendo per dispersione in un qualitativo campo di partenti. A Milano non ha mai vinto, ma la crescita esponenziale maturata nell'estate meranese e l'attuale stato di forma, pur se ancora da scoprire nella nuova disciplina, lo rendono - salvo intoppi - difficilmente battibile.
Prova a salire di categoria e cambia tipologia di ostacoli Pazzesco di Lydia Olisova, che si misura contro un avversario di primo prospetto. Soggetto ancora da inquadrare nel suo reale valore, ha dimostrato, quando non affetto da errori e da incertezze (cosa che potrebbe danneggiarlo ulteriormente sugli ostacoli alti), una netta superiorità nelle prove inferiori tale da giustificarne l'impiego in condizionata. Favero lo affida ad Alessio Pollioni, facendone il capitano di un'interessante coppia che ha in Storm Again il secondo rappresentante di scuderia. Il sauro è apparso tonico a Pisa e a suo agio sullo steeple toscano. Ha corso in progresso pur trovando in Andoins uno scoglio insormontabile. Qua la monta di Rostislav Bens fa salire la quota al gioco.
Occhio poi all'Aichner di turno Starman, reduce da una non troppo brillante affermazione in ascendente a Treviso pur se gravatissimo al peso. Vana jr prova a giocarlo in steeple sperando in un miglioramento dopo che il cavallo, a inizio estate scorsa, aveva illuso di poter recitare un ruolo da protagonista nei main event in siepi.
Estrema outsider Zubiena.

Pronostico Mancho: Leonardo da Vinci, Pazzesco.

Nella vendere per anziani, sui 3.000 metri in siepi, la costanza e l'attitudine al tracciato di Option Be (sul pesante, che non troverà, sarebbe favorito netto) contro la novità Blue Skimmer che, correndo di rimessa, non è affatto dispiaciuto al debutto sulla pista perlatro misurandosi in una main category. 
Piacciono meno gli altri, tra i quali si rivede Amaranthus, che dovrebbe crescere rispetto al non troppo deciso rientro a Pisa, dopo infortunio. Debutta in Italia Konig Samur, non eccelso in Cekia ma comunque vincitore in classe V. Rientra da quasi un anno Brunch Royal, con speranze di piazzamento al lumicino. Torna addirittura in siepi, dopo oltre due anni trascorsi in piano, Monforte.
Circle Centuria, coinvolto in una caduta nel Corona Ferrea, riprova la disciplina. Completa il campo il grigio di Paolo Favero Spin a Disc su standard di forma alquanto opachi.

Pronoscito Mancho: Option Be, Blue Skimmer, Amaranthus.

Si chiude con lo steeple a vendere sui 3.600 metri per cavalli anziani. Andiamo per la qualità eccelsa di Broughton che, tuttavia, rientra da infortunio. Vana jr sembra non crederci troppo, dirottando la prima monta su Star Maker. Il portacolori della Tania è uno specialista della pista, ma necessiterebbe di fondo allentato. La qualità tra i due soggetti sarebbe tutta a favore e, in modo importante, dell'Aichner, ma non ci è dato sapere né forma né condizione fisica. Deboli gli altri tre nel confronto, anche se la variabile Babalshams potrebbe costituire elemento di rottura, in forza di apprezzabile stato di forma a Pau. American History guida il duo Favero completato dall'evanescente Catalaunian Fields (estremissimo outsider).

Pronostico Mancho: Broughton, Star Maker.

sabato 16 marzo 2019

Presentazione Corse, San Siro, Milano.


VALZER DEI DEBUTTANTI A MILANO CON IL CORONA FERREA E IL PRIMI SALTI A TENERE SOTTO SCACCO GLI ADDETTI AI LAVORI E GLI SCOMMETTITORI.

Quattro prove in ostacoli in programma, la metà delle quali per debuttanti. Nelle altre due Live Your Life e Vanessa del Cardo promettono la vittoria.

CHANGE MAKER
di Lydia Olisova
apre il campo dei partenti nel
Corona Ferrea.
(Foto Matteo Mancini).

A cura di Matteo Mancini.
Si torna a saltare a Milano con quattro prove molto interessanti, tra i quali le tradizionali prove per debuttanti riservate ai cavalli anziani e ai tre anni, questi ultimi al primo appuntamento con gli ostacoli.
Il programma si apre con la prima prova in assoluto nella stagione italiana riservata agli amatori. Cross Country sui 3.000 metri, prova non semplice. Vanessa del Cardo, reginetta della pista, è rientrata assai bene a Treviso, dove ha messo dietro un certo Opaleo oltre ai vari Lunatorio e Lost Monarck che ritrova qua a Milano, finendo a meno di una lunghezza da Home Please. Prova a dir poco sontuosa che la eleva a favorita della prova. Attenzione però a Lost Monarck che a Treviso ha condotto la prova, palesando poi difficoltà di adattamento nelle continue giravolte, sempre molto largo. Il figlio di Vol de Nuit ha dimostrato, in passato, di gradire la pista pur avendo già subito la saura volante di Tonelli (battuta in altre circostanze). Lo indichiamo quale contro favorito.
Mentore, Lunatorio e Isaias, su cui si rivede Luca Bonacina, pronti a intervenire, ma a nostro avviso su un gradino inferiore. Esperienze inglesi per Luca Morgan, in sella sull'estremo outsider Marital. Estremissimo outsider Chickname du Potier.

Pronostico Mancho: Vanessa del Cardo, Lost Monarck.

Nella seconda prova viene proposta una condizionata in siepi per cavalli anziani sulla distanza dei 3.600 metri. Campo dei partenti ridotto, ma qualitativo. Live Your Life ritrova le diagonali lunghe di Milano che dovrebbero permettergli di mettere sul piatto della bilancia la qualità di cui è in possesso. Il cavallo è reduce da una spaventosa caduta a Pisa che sembrava avergli compromesso la carriera. Raffaele Romano assicura di averlo recuperato, sotto il profilo psicologico, e lo ripropone in pista. D'obbligo indicarlo favorito anche se a Pisa, nel Gruppo 1, non stava fornendo belle sensazioni. Si troverà contro, ancora una volta, il Favero Mezajy che a Milano si è esaltato, pur se sui terreni faticosi, salvo poi ridimensionarsi a Pisa.  Dovrebbe essere l'accoppiata per andare alla cassa.
Contro ci sono quattro soggetti che devono dimostrare il loro valore. Blue Skimmer debutta in Italia. Ha fatto vedere qualcosa di interessante in Irlanda, pur se a corrente alternata. Equus Pandora ha debuttato in Italia, attesissimo, per offrire una prova davvero pessima in quel di Treviso. Qua, riproposto in main category, sembra fuori da un discorso vittoria, Ghiotti però gli concede la possibilità dell'appello, sperando in un maggiore adattamento sulla pista. Visto a Treviso, deve migliorare molto (ma parecchio, parecchio!!!) per giocarsela con due soggetti quali Live Your Life e l'attuale Mezajy.
El Calife torna in siepi a seguito delle imbarazzanti prove in steeple a Pisa dove, dopo il rientro dalla primavera scorsa, è apparso su standard di forma assai lontani dai tempi migliori.
Big Fly rientra da oltre un anno di inattività e, quando correva, non era certo all'altezza di Live Your Life. Cavallo possente e potente, ma anche molto scontroso e falloso. Difficile che possa al rientro presentarsi in lotta per la vittoria.

Pronostico Mancho: Live Your Life, Mezajy.

Si entra ora nel campo dell'incertezza più assoluta con le prove per debuttanti, in programma alla quarta e alla quinta corsa.
Si parte con il Corona Ferrea, 20.000 euro di dotazione complessiva, 3.000 metri da percorrere. Dieci al via. Fari puntati sul regolarissimo Change Maker, il portacolori di Lydia Olisova si è ben destreggiato in piano, peraltro correndo spesso con pesi proibitivi, ed è su buon livello di forma. A Pisa si è esibito bene sui 2.600 metri piani, dovrebbe fare l'arrivo.
Presenta due mine vaganti Josef Aichner, prelevate in Francia. Kapjahr, figlio del riproduttore in ostacoli Kapgarde, è stato prelevato a fine novembre 2018 e non ha mai corso in carriera. E' fratellastro di un vincitore in siepi in categoria Listed in Francia. La sensazione è che abbia sofferto di qualche intoppo che gli ha impedito di correre a tre anni. Però attenzione a sottovalutarlo, data genealogia e training. Il compagno di colori Laldann è un ex Aga Khan (i colori di Shergar, tanto per citarne uno, ovvero di uno dei più importanti allevamenti al mondo nella storia dell'ippica), figlio di Medicean. Dovrebbe avere qualità, ma c'è da verificarne l'adattamento alla nuova professione. La monta di Kratochvil lo eleva a capitano del duo giallo-nero.
E' reduce da due vittorie sulla lunga distanza Queen of Rome di Paolo Favero. La cavalla, acquistata per 800 ghinee, è da molto tempo nelle mani dell'allenatore di Sinigo che solo ora si decide a lanciarla in siepi. La sensazione, immaginiamo, è quella di un soggetto che non ha impressionato nei lavori mattutini, preferendo giocarselo nelle prove in piano. Minore fiducia per il compagno di colori Gift From Paris, un figlio di Champs Elysees affidato a Rostislav Bens.
Due oggetti misteriosi dalla Polonia. Meglio Circle Centuria che però a Pisa, in gentleman, non ha impressionato, pur essendo un I categoria in Polonia (incapace di piazzarsi nelle pattern locali). Qualità inferiore e seconda monta (Boekhout anziché Pastuszka) per Sen o Warszawie.
Worth My Time è il fratellastro del valido in ostacoli Noisemaker, rientra da agosto e ci sentiamo di subirlo anche perché, in piano, era confinato in prove di minima.
Completa il campo Zeja, sorella di Very Fast e sorellastra di Tucson, soggetti che in ostacoli non hanno lasciato un segno. La presenta Davide Pacifici, in piano non è andata malissimo. Potrebbe figurare.

Pronostico Mancho: Laldann, Change Maker, Kapjahr.

Grande incertezza anche tra i tre anni con pronostici impossibili per chi non segue i lavori mattutini. Due debuttanti assoluti per Josef Aichner, si tratta di due figli di Dream Well (padre di Champ de Bataille) con genealogia al salto ma fratellastri tutt'altro che esaltanti. Da preferire, per la prima monta, Dijon rispetto a Minuit. Altro debuttante assoluto è Rocky Mountain, un portacolori di Tomanin che arriva dalla Germania.
Piace allora Sky Constellation, fratellastro del vincitore in ostacoli Max and Ruby, assai regolare pur se ancora maiden. Avrà in sella Raffaele Romano per i colori di Christian Troger.
Ne presenta quattro Paolo Favero, alcuni dei quali su pessime prestazioni in piano in Italia in categoria di minima e altri che hanno lasciato intravedere qualcosa, ma pur sempre in categoria modesta. Preferiamo Awesome to Honor, giusto per la monta.
Si rivedono infine i colori di Francesca Montanari che presenta Poet's Shadow, per il training di Davide Viola.
Corsa impossibile da pronosticare. Ci limiteremmo a guardarla, ma dovendo dare un pronostico ci proviamo.

Pronostico Mancho: Sky Constellation, Dijon, Minuit.

giovedì 7 marzo 2019

Vincitori Classici: LEONARDO DA VINCI a cura di Matteo Mancini.



LEONARDO DA VINCI (FRA)
c.gr 30.04.2015
LEONARDO DA VINCI
(Foto: Matteo Mancini).


                              Danzig (Usa)
                                     Anabaa (USA)                        Balbonella (Fra)  
Style Vendome (FRA)    (b. 1992)   
(gr. 2010)                       Place Vendome (FRA)          Dr Fong (Usa)
                                      (gr. 2004)                                      Mediaeval (Fra)

                                                                                 Mr. Prospector (Usa)    
                                      Woodman (USA)                Playmate (Usa)
Sopran Woomari (USA)      (s. 1983)
 (s. 1999)                         Marina Duff (Ire)                  Caerleon (Usa)
                                        (b.o 1986)                                   Jeanie Duff (Usa)



Style Vendome (2010). Outcrossing generato in Normandia, quale secondo prodotto, da una cavalla piazzata in Francia in categoria Listed Race sulla distanza dei 1.200-1.300 metri. Fratellastro del vincitore in Listed in Francia Prestige Vendome. Viene allevato da Guy Pariente e ceduto yearling al conte Andre de Ganay per 92.000 euro.
Il padre Anabaa è stato un velocista puro, vincitore in Francia e in Inghilterra di sei pattern race, due delle quali di Gruppo 1, particolarmente apprezzato in razza con tasso di monta variato dai 45.000 ai 27.000 euro. Ha generato sette vincitori di Gruppo 1, tra i quali la campionessa Goldikova, vincitrice di 21 corse di cui 18 di Gruppo 1 in Francia, Inghilterra e Stati Uniti, una vera e propria cavalla record, ultra milionaria..
Style Vendome si presenta quale soggetto di piccola struttura, appena 161 cm al garrese, veloce e a particolare agio sulla breve distanza. Una genealogia che fa pensare a un velocista puro poco propenso a sostenere la distanza, anche se poi si rivelerà competitivo fino al miglio.
Viene affidato in allenamento a Nicolas Clement e dimostra subito di andare forte nei galoppi mattutini tanto da debuttare, a due anni, nel Prix Yacowlef (L), sui 1.000 metri di Deauville. E' secondo a due lunghezze e mezzo dall'ottimo Pearl Flute, poi plurivincitore in Gruppo 3 e piazzato in Gruppo 1. Un cavallo quest'ultimo che il grigio batterà nei successivi confronti.
Riporta poi due vittorie nei successivi due ingaggi a due anni. Perde la qualifica di maiden in una condizionata, sui 1.000 metri, di Dieppe, dove passeggia per la pista. Si conferma poi a Deauville sul miglio corto del Prix Francois Boutin (L) dove regola, un po' a fatica, due soggetti poi incapaci di conquistare pattern race.
Clement lo ferma per sette mesi, per riproporlo nel marzo del 2013. Il cavallo dimostra di esser maturato in modo importante. Riporta tre successi consecutivi in categoria crescente. Vince al rientro, a Chantilly, sui 1.300 metri del Prix Montenica (L) in un arrivo serratissimo. Successo di maggior respiro lo ottiene a Maisons Laffitte nel Prix Djebel (Gr.3) dove regola di due e mezzo il vincitore classico Snowday e si porta a casa 40.000 euro. L'acuto lo lancia a Longchamp, sul miglio, nel Poule d'Essai des Poulains (Gr.1), volo pindarico da 314.000 euro al primo che il cavallo non patisce. Sospinto da fido Thierry Thulliez, realizza il tempo più basso degli ultimi venti anni e salva un'incollatura da Dastarhon e si mette dietro tredici vincitori classici tra i quali Havana Gold, Pearl Flute, il Tabor Gale Force Ten, il Magnier Flying The Flag, cogliendo il suo apice di carriera.
Lo sceicco Joaan Bin Hamad Al Thani decide di sborsare una faraonica somma di denaro per accaparrarsene le prestazioni. Il cavallo resta in allenamento a Clement e corre nella stagione altre tre volte. E' quarto nel Prix Jean Prat (Gr.1), sui 1.600 metri di Chantilly, dove Havana Gold ribalta a proprio favore il confronto. Style Vendome gli finisce a una lunghezza e mezzo, perdendo il terzo posto per una corta testa a favore di Mondialiste. Tra i battuti figura ancora, per una testa, Pearl Flute.
Non si piazza nei due successivi ingaggi in Gruppo 1 a Longchamp, sulla distanza del miglio e poi dei 1.400 metri. Nonostante i mancati piazzamenti la sua punta massima di rating francese di 52 punti resta costante.
Viene ritirato in razza a quattro anni presso l'Haras du Bouquetot, vicino a Le Havre, con un curriculum, da due a tre anni, fatto di 9 corse, tutte in Francia, 5 vittorie (1.100-1.600 m.), tra cui il Poule d'Essai des Poulains (Gr.1) a Longchamp, il Prix Djebel (Gr.3) a Maisons Laffitte, il Prix Francois Boutin (L) a Deauville e il Prix Montenica (L) a Chantilly,e 2 piazzamenti ovvero il secondo posto nel Prix Yacowlef (L) di Deauville e il quarto nel Prix Jean Prat (Gr.1) di Chantilly per 466.000 euro.

STYLE VENDOME
(Foto nicolasclement.com).

Style Vendome inizia la carriera di stallone al tasso di monta di 12.000 euro nel 2014, per vedere contrarsi la somma a 10.000 euro nel secondo anno di monta e a 7.000 euro al terzo anno fino agli attuali 5.000.
Sono stati, al 2018, 232 i prodotti generati. Al momento (marzo 2019), sono scesi in pista solo i prodotti dei primi due anni di monta. Sono stati solo due i vincitori classici del cavallo, uno in piano e uno in ostacoli.
LILY'S CANDLE, dal secondo anno di monta, è stato il miglior prodotto generato in assoluto dal cavallo. Femmina nipote di Dolphin Street, ha preso parte a 6 corse a due anni, riportando 3 vittorie (1.400-1.600 m.) tra cui il Criterium des Pouliches (Gr.1) a Longchamp e il Prix des Jouvenceaux et des Jouvencelles (L) a Vichy oltre un quarto posto nel Prix La Rochette (Gr.3) di Longchamp per 275.560 euro di vincite e un rating di 48 punti. Acquistata da Katsumi Yoshida, tenta senza successo un Gruppo 1 negli Stati Uniti sulla pista di Churchill Downs.

Piazzamenti da neretto per altri tre prodotti. Primo di questi la femmina grigia Style Presa, nipote di Pleasant Tap dal primo anno di monta, 5 corse in Francia, da due a tre anni, 2 vittorie (1.500-1.600 m.) e 3 piazzamenti con i secondi posti nel Prix Volterra (L) a Longchamp (sconfitta per una corta testa) e nel Prix de Bagatelle (L) a Maisons Laffitte per 52.550 euro di vincite e 44,5 di rating. Fa seguito Talbah, anch'essa dal primo anno di monta, nipote di Danehill Dancer, 1 vittoria (1.500 m.) e 1 piazzamento, terzo posto nel Prix Imprudence (Gr.3) di Deauville, in quattro uscite francesi disputate a tre anni. Vince 28.370 euro e un rating di 44,5.
Cenno poi per Diamond Vendome93.270 euro di vincite con 5 vittorie (1.200-2.150 m.), nessuno come lui, con un apice in un handicap da 25.000 euro a Chantilly a valergli la punta massima di rating di 43 punti, oltre che quarto nel Prix des Chenes (Gr.3) a Chantilly e nel Prix de la Californie (L) a Cagnes-sur-Mer. Rating di 43.

Territorio di elezione dello stallone è stata la Francia. dove, al 11 marzo, si sono visti 31 figli vincitori (47%) di almeno una corsa su 66 scesi in pista per un totale di 484 corse e 55 vittorie con indice percentuale del 11,36%.
A parte il vincitore in Gruppo 1, nessun soggetto è riuscito a superare la quota di 100.000 euro di vincite. Tra i più ricchi, oltre ai già citati, spicca Rannan, 3 vittorie (2.400-2.600 m.), tra cui in un handicap da 26.000 euro a Cagnes-sur-Mer per 93.160 euro, 39 di rating.
Il quarto cavallo più ricco risulta essere Massina, 2 vittorie (1.500 m.), non piazzato in Gruppo 3, vince 68.440 euro con un rating di 41 punto. 4 vittorie (1.200-1.400 m.) per Fancy Dresser, impiegata senza costrutto anche in Inghilterra, per 46.300 euro di vincite e 37.5 di rating. Record di corse marcato da Match Style, 24 corse per 2 vittorie (1.600 m.) e 61.350 euro di introiti.

Qualità assai inferiore all'estero. In Inghilterra sono scesi in pista otto figli di Style Vendome, di cui solo due vincitori peraltro in categoria non eccelsa, per un totale di 29 corse e tre vittorie (10,3%). Di questi il migliore è stata la femmina allevata in Francia Sharp Style, nipote di Sevres Rose, dal primo anno di monta, tre corse a tre anni con 2 vittorie (1.000 m.) a Windsor e a Thirsk in classe 5 oltre che un secondo posto in medesima categoria per 11.000 euro e un interessante rating inglese di 83 punti.
Vincitrice anche, per il blasone Al Maktoum, Jahaafel, altra femmina dal primo anno di monta, 1 vittoria (2.000 m.) in Galles a Chepstow in classe 5 per un totale di 5.300 euro di vincite. Ha anche tentato senza sorte l'avventura in Arabia ad Jabel Ali.
Risultati peggiori in Irlanda, dove si sono ammirati due prodotti dello stallone, nessuno dei quali vincitori sul totale di nove corse. Dei due ha fatto vedere qualcosa Minnie Haha, dal primo anno di monta, nipote di Nayef, 6 corse con 5 piazzamenti per 7.900 euro.

Non migliora il trend in Italia, sul versante corse in piano. Tre prodotti scesi in pista, di cui il solo Leonardo da Vinci, mai piazzato in piano, ad aver debuttato in Italia. Totale di 8 corse senza alcuna vittoria.
Luca Sorbino ha importato Give me Style, vincitore di un handicap da 9.500 euro a Clairefontaine, non piazzato nell'unica apparizione italiana in condizionata a Roma.
Buon piazzamento invece, al posto d'onore, nel Criterium Ambrosiano, condizionata di qualità a Milano, per Rock Vendome, prelevato a due anni in Francia, maiden con quattro corse in Italia (due in Francia) di cui tre piazzamenti in buona compagnia per 5.000 euro.

La produzione dello stallone si è poi ammirata in Spagna dove hanno corso 6 figli di Style Vendome per 20 corse e 3 vittorie (15%) ottenute da tre soggetti diversi. Vincitori in classe C Bosquimana, 1 vittoria (1.600 m.) a La Zarzuela da 9.000 euro al primo e 1 piazzamento per 11.000 euro, e Niagara Falls, 1 vittoria (1.500 m.) a La Zarzuela da 7.000 euro al primo e 3 piazzamenti per 14.100 euro. 1 vittoria (1.200 m.) in classe D, nell'unica corsa disputata in Spagna, per El Junco a San Sebastian, cavallo poi duplice vincitore in Francia, tra cui in un handicap a Chantilly da 12.500 euro a valergli 41.5 di ratig francese.

Un solo prodotto in Svezia, si tratta di Suo Gan, 1 vittoria (1.200 m.) in maiden a Jagersro e 3 piazzamenti. 2 vittorie (1.750-2.400 m.) di minima a Ovrevoll, Norvegia, 3.000 euro al primo, per Princess Jessica, in 14 corse in Scandinavia con 2 ulteriori piazzamenti per 8.900 euro.

Sposandoci in altro continente. Troviamo le 5 corse in Qatar per Lahdan, dal primo anno di monta, maiden in Francia in cinque sortite, 1 vittoria (2.000 m.) a Doha, da 6.000 euro scarsi, e 2 piazzamenti per 10.000 euro.
Risulta poi vincitore in Marocco, Mithras.

LILY'S CANDLE
unica vincitrice in pattern race in piano.
(Foto breednet.com).

Ultra sporadica la presenza di figli di Style Vendome in ostacoli. La predisposizione alla velocità e una genetica poco in linea per i dettami seguiti dai fautori dei criteri di scelta nel circuito Natonal Hunt inglese e francese hanno fatto si che solo tre prodotti dello stallone hanno preso parte a prove in ostacoli, per un totale di 17 corse e 5 vittorie (29,4%).
Tra questi ha brillato in Italia LEONARDO DA VINCI. Unico prodotto a vincere in ostacoli in categoria pattern race, è stato altresì il primo vincitore in ostacoli in assoluto generato dal padre. Ha preso parte, da tre a quattro anni, a 11 corse in ostacoli in Italia, 4 vittorie, tra cui Criterium d'Inverno (Gr.2) a Pisa, Tagliabue (Gr.3) a Merano, e 7 piazzamenti, tra cui il secondo posto nella Corsa Siepi dei 4 Anni di Pisa (L) e i terzi nel Criterium d'Autunno (Gr.1) a Merano e nel Premio dei Giovani (L) a Merano per 63.010 euro (sesto per introiti in tutt la produzione).
Hanno invece corso in Francia Matfog, 1 vittoria, al debutto in siepi a Royan, da 6.240 euro seguito da un secondo posto ad Auteuil in una prova da 28.800 euro al primo e da un quarto sul medesimo tracciato per 25.200 euro, e Tabouk, mai piazzato in tre sortite in Francia tanto da esser ricondotto in piano.

LEONARDO DA VINCI
unico vincitore in pattern race
in ostacoli da Style Vendome.
(Foto Arigossi).

Prima Madre
Sopran Woomari (Ita). Inbreeding 3x4 su Raise a Native, allevata e di proprietà della Az. Agr. S. Uberto, ha preso parte, agli ordini di Grizzetti, a 21 corse, da due a quattro anni, collezionando 2 vittorie (1.600-1.800 m.) una delle quali al debutto e 9 piazzamenti, tra cui il terzo posto nel Torricola (L) a Roma e nelle 69° Royal Mares (HpL) a Torino per 59.670 euro. Cavalla di primo prospetto, impiegata in condizionata, handicap di cartello o pattern race. Ha preso parte, senza piazzarsi, al Regina Elena (Gr.2) di Roma, terminato al sesto posto su venti partenti, alle Oaks Italiane (Gr.1), al Bessero (L) e al Carlo Chiesa (L). Ritirata in razza a cinque anni presso la Sofim e dal 2006 presso Leonardo Ciampoli. Esportata in Francia nel 2013 presso l'Haras du Grand Lys.
Madre di sette  prodotti, quattro dei quali scesi in pista, tre di essi vincitori.

           Riselva (2005, f.b da Night Shift (Usa)). Non ha corso. Modestissima fattrice, presso Ercole Felici, madre di vincitori di categoria di minima.
             Invisibile (2006, c.b da Invincible Spirit (Ire)). Ha corso 96 volte, da due a undici anni, 10 vittorie (1.500-2.100 m.) e 42 piazzamenti per 63.382 euro. Promettente a due anni, non ha mantenuto le premesse disputando buona parte della carriera nel circuito gentleman e amazzoni.
            Vallesindoli (2008, c.gr da Clodovil (Ire)). Ha corso 6 volte a tre anni, in tre circostanze in siepi dove ha collezionato 2 piazzamenti alla corte di Paolo Favero per 1.496 euro.
               Sopran Sokrar (2009, f.s da Ekraar (Usa)). Ha corso 50 volte, da due a cinque anni, 6 vittorie (1.400-2.000 m.) e 30 piazzamenti per 28.500 euro. Valore modesto, impiegato in categoria di minima a Varese e a Milano, ha vinto due reclamare di Varese e un handicap di minima sul medesimo tracciato. Esportato in Sardegna alla soglia dei quattro anni, ha vinto due prove per gentleman e amazzoni a Sassari e una reclamare sul medesimo tracciato.
               N. (2014, m.b da Myboycharlie (Ire)). Non ha corso.
              LEONARDO DA VINCI, see above.
               N. (2018, m.s da Dream Ahead (Usa)). Non ha corso.

Seconda madre
Marina Duff (Ire). Inbreeding 4x5 su Native Dancer. Cavalla importata dall'Irlanda dalla Ghibellina Turf e affidata in allenamento ad Antonio Colella. Ha preso parte, da due a quattro anni, a 14 corse, collezionando 5 vittorie (1.200-1.600 m.) tra cui il Premio Dormello (Gr.3) e il Vittorio Crespi (L) a Milano e 6 piazzamenti, seconda nelle Royal Mares (Gr.3) a Torino, nel Repubbliche Marinare (L) e nel Buontalenta (L) a Roma, terza nel Primi Passi (Gr.3) a Milano, e nell'Alessandro Perrone (L) a Roma. Vince in carriera 75.400 euro. Ritirata in razza a cinque anni presso l'Az. Agr. S. Uberto. Nel 1999 viene esportata in Kentucky presso l'allevamento di Tom Vanmeter.
Madre di quattordici prodotti.

              Sopran Marida (1992, f.b da Darshaan (Gb)). Ha corso 10 volte, da due a tre anni, 2 vittorie (1.500-1.800 m.) e 3 piazzamenti per 12.000 euro. Fattrice, madre di vincitori negli Stati Uniti, a Hong Kong e in Inghilterra.
                Sopran Martha (1993, f.b da Thatching (Ire)). Ha corso 11 volte, da due a tre anni, 3 vittorie (1.200-1.600 m.), tra cui due condizionate a Torino, e 5 piazzamenti, quarta nel La Novella (HpP) a Varese per 32.000 euro. Madre vincitori, tra i quali Magico Marco, secondo nel Guido Berardelli (Gr.3) e vincitore a Hong Kong.
               SOPRAN MARIDUFF (1994, f.b.o da Persian Bold (Ire)). Ha corso 17 volte, da due a quattro anni, in Italia e Stati Uniti, collezionando 5 vittorie (1.500-1.600) tra cui il Black Helen Handicap (Gr.2) negli Stati Uniti, il Mantovani (L) e il Seregno (L) a Milano e 8 piazzamenti, seconda nel Just a Game Breeders' Cup Handicap (Gr.3) negli Stati Uniti, nel Novella (L) e nel Baggio (L) a Milano, terza nelle Oaks Italiane (Gr.1) e nel Dormello (Gr.3) a Milano, quarta nel Regina Elena (Gr.2) a Roma. Vince in carriera 390.000 dollari, di cui 129.000 euro conquistati in Italia. Madre di vincitori negli Stati Uniti e in Giappone, tra cui Statue, vincitore in L in Usa. Seconda madre di PORSENNA, vincitore del Premio Ribot (Gr.2) a Roma e del Bereguardo (L) a Milano, Basileus, vincitore di due Listed a Milano e Roma, nonché pluripiaazzato in Gr.2 e Gr.3 e della piazzata in Gr.3 in Inghilterra Astrelle.
                   Sopran Marsi (1996, f.s da Sikeston (Usa)). Non ha corso.
               Sopran Castelli (1997, m.b da Classic Connection (Gb)). Ha corso 14 volte, da tre a quattro anni, 4 piazzamenti per 1.870 euro.
                  Sopran Woomari, see above.
                Go For Four (2000, m.b da Gone West (Usa)). Ha corso 9 volte negli Stati Uniti, 1 piazzamento. Stalloncino in Kentucky.
                   Premier Dream (2001, m.b da Woodman (Usa)). Vincitore a tre anni in Inghilterra..
             Bogey (2002, c.b da Summer Squall (Usa)). Ha corso 3 volte negli Stati Uniti, 1 vittoria per 30.600 dollari.
                 Lady Alize (2004, f.b da Indian Charlie (Usa)). Ha corso 10 volte negli Stati Uniti, 4 piazzamenti per 8.220 dollari. Fattrice in Svezia.
                 Snowfield (2005, f.b.o da Tale of the Cat (Usa)). Non ha corso. Fattrice, madre di vincitori tra i quali TIME CHANT, vincitore nel Carlo D'Alessio (Gr.3) a Roma, nel Criterium Partenopeo (L) a Napoli, nel Campobello (L) a Milano e G.P. d'Italia (L) a Mialno, e VOICE OF LOVE, vincitore nel Premio del Piazzale (Gr.3), nel Premio Ambrosiano (Gr.3) e Premio del Giubileo (Gr.3) a Milano oltre che due Listed.
                    Boardwalk D (2007, m.b.o da Harlan's Holiday (Usa)). Non rivenuti dati.
                 Harlan's Dancer (2008, f.b da Harlan's Holiday (Usa)). Ha corso 35 volte negli Stati Uniti, vincitrice.
                   Grace O'Malley (2009, f.s da Bob and John (Usa)). Ha corso 25 volte in Canada, 4 vittorie e 6 piazzamenti per 44.300 dollari. Fattrice.
                  Alfajor (2010, c.b.o da Bob and John (Usa)). Ha corso 6 volte negli Stati Uniti, 1 vittoria e 2 piazzamenti per 8.000 dollari.

Terza Madre
Jeanie Duff (1972, f.b.o da Majestic Prince (Usa)). Inbreeding 4x4 su Nearco. Cavalla importata in Inghilterra dal Kentucky, figlia della vincitrice classica TURF (cavalla del 1960 da Ballymoss). Ha ottenuto 2 vittorie a tre anni in Inghilterra e 1 piazzamento.
Madre di otto prodotti, sette dei quali scesi in pista, di cui cinque vincitori.

                  Cornish Gem (1979, m.b da Cornish Prince (Usa)). Ha corso in Inghilterra e negli Stati Uniti, 8 vittorie (tre delle quali in Inghilterra a quattro anni, il resto in Usa dove ha corso fino a 10 anni) e 8 piazzamenti, tra i quali il terzo posto nel Salisbury 2.000 Guineas Trial Stakes (Gr.3) a Salisbury. Vince in carriera 174.000 dollari.
                    Hannah Moore (1981, f.s da Grundy (Ire)). Ha corso 23 volte in Inghilterra e negli Stati Uniti, 5 vittorie, due a tre anni in Inghilterra, le restanti da quattro a cinque anni negli Usa, 8 piazzamenti. Vince 34.500 dollari. Fattrice, madre di vincitori, tra i quali la piazzata in L negli Usa Theycallmecharlie, a sua volta madre della vincitrice in L negli Usa Rue des Reves.
                   Mesmerize (1982, f.b.o da Mill Reef (Usa)). Ha corso in Italia. Fattrice, madre di vincitori, tra i quali gli stalloni JUST HAPPY, vincitore a Deauville nel Prix Guillaume d'Ornano (Gr.2), ritirato in razza in Sud Africa, e MUJTAHID, vincitore nel Glimcrack Stakes (Gr.2) a York e nell'Anglia Television July Stakes (Gr.3), ritirato in razza in Inghilterra e poi in Turchia, nonché il vincitore in L negli Stati Uniti, poi secondo nella Niagara Breeders' Cup (Gr.2) a Woodbine Tanaasa.
                      Quick Dancer (1983, c.b da Northfields (Usa)). Non rinvenuti dati.
                      MARINA DUFF, see above.
                     Sharp Arthur (?, c. da Sharpen Up (Gb)). Ha corso negli Stati Uniti da tre a dieci anni, 21 vittorie e 34 piazzamenti per 210.000 dollari.
                    Lotte Lenta (1987, f. da Gorytus (Usa)). Ha corso in Irlanda senza piazzarsi. Fattrice, madre di vincitori, tra i quali Common Kris, secondo nel Ulster Harp Lager Derby.

La sorellastra della madre di LEONARDO DA VINCI,
SNOWFIELD, madre di due vincitori
di Gruppo in Italia.

Analisi Leonardo da Vinci a cura di Matteo Mancini.

LA GENEALOGIA
Classico inbreeding 4x5 su Northern Dancer, generato da una madre inbreeding 3x4 sul velocista americano Raise A Native. Ed è proprio la velocità a spuntare fuori dalla genetica di Leonardo da Vinci. Il padre, Style Vendome, è un cavallo dalla struttura piccola, figlio del velocista puro Anabaa, capace di destreggiarsi fino al miglio, ma a particolare agio sulle breve distanza. La madre, Sopran Woomari, pur non essendo stata una campionessa, si è comportata bene in Italia, misurandosi in condizionate, Handicap Principali e prove superiori artigliando un terzo posto in Listed. Di maggior rilievo la seconda linea materna, ovvero la prole di Marina Duff, cavalla vincitrice in Gruppo 3 in Italia. Leonardo da Vinci vanta un'ottima zia quale Sopran Mariduff, vincitrice in Gruppo 2 negli Stati Uniti e in due Listed italiane, e una serie di cugini di prioritario livello quali Time Chant e Voice of Love, entrambi vincitori in Gruppo 3 in Italia.
Dunque una genealogia indicata per un soggetto specialista della breve e media distanza, ma non certo con una prospettiva, su carta, da saltatore.
Il cavallo nasce in Francia il 30 aprile del 2015, anche se per metà è di allevamento italiano (Azienda Agricola S. Uberto). Riceve in sorte il nome di uno dei più famosi inventori del mondo, orgoglio toscano, tanto da esser definito uno dei più grandi geni dell'umanità.
Viene prelevato yearling alle aste Arqana per 14.000 euro e importato in Italia da Nicolò Simondi. In pista però debutta per il rosso stellato di Christian Troger che lo affida, per la prima parte di carriera, a Lucia Lupinacci.

ANONIMO IN PIANO
In conformità alla propria genetica, il cavallo viene schierato in prove di breve-media distanza. Tardivo, debutta a Milano il tre settembre del 2017 in una prova per debuttanti sui 1.200 metri. Riceve considerazione al gioco, è il terzo più appoggiato in un campo di sette partenti. Corre malissimo, pur sgabbiando relativamente bene. Ai settecento metri, dopo aver condotto la prova, è già battuto ed è incapace di incrementare l'andatura. Finisce ultimo a dodici lunghezze dal penultimo.
Passano tre mesi e arriva il momento di Pisa. La Lupinacci gli allunga la distanza di trecento metri e gli mette il cuffino, ma i risultati non cambiano. In categoria maiden è penultimo, di tredici partenti (l'ultimo, sul palo, sgabbiato in gravissimo ritardo), a grande distacco, rimanendo sempre nelle retrovie.
Il sette gennaio, in medesima compagnia, si conferma ultimo, questa volta col paraocchi. Gavino Sanna rivoluziona il modo di correre: lo manda in testa. Ai cinquecento dal palo viene già sorvolato da Najmuddin che andrà poi a vincere la corsa. Resiste in quota altri trecento metri, sul passo, per poi alzare definitivamente bandiera bianca.
Troger si trova a dover scegliere se passare ai discendenti di minima o le vendere oppure provare gli ostacoli. La scelta, per un meranese come lui, non può che essere una. Il cavallo passa nelle mani di Raffaele Romano.

LEONARDO DA VINCI
a Pisa nel 2017.
(Foto Matteo Mancini).

DIFFICOLTA' NEI PRIMI ASSAGGI IN SIEPI
Tre mesi di preparazione e il cavallo, con l'immancabile cuffino rosso, prende parte, in quel di Milano, alla prima prova assoluta per tre anni in siepi. Soggetto molto ostico, che apprende il mestiere con grande lentezza, dimostrando di dover lavorare sul fondo e sulla stamina. Fatica infatti nelle prime cinque uscite in siepi, pur andando sempre al marcatore, specie negli ultimi seicento metri di gara.
Solo quarto al debutto, a undici lunghezze dal vincitore (Mahe King) che non si vedrà più in pista nella stagione. Davide Columbu lo tiene all'estrema attesa per risalire, grazie a salti fluidi, sulla diagonale lunga. Il cavallo è molto brillante fino a metà della diagonale breve, prova anche ad andare all'inseguimento dell'attaccante Absolute Belter che cerca di risolvere la contesa da lontano. Non cambia però mai passo e finisce con speed notevolmente inferiore agli avversari che lo risucchiano, relegandolo al quarto.
Torna in pista un mese dopo, sempre a Milano sui 3.200 metri. Corre in regresso, forse penalizzato dal fondo pesante, battuto da elementi che faranno vedere assai poco nella stagione. Nelle retrovie, risale sul volgere a termine della diagonale lunga. Scurva secondo all'ingresso della diagonale breve, mentre davanti Prince d'Orage detta la via. Columbu prova a sfondare sulla penultima siepe e infila per un attimo, dall'interno, il battistrada, in anticipo su Watching Spirits. Respinto da Prince d'Orage, prende in pieno l'ultima siepe e accorcia in modo grave l'azione, piantandosi letteralmente e subendo la rimonta della mediocrissima Pelice che, da posizione siderale, lo costringe al quarto con grande volo esterno.
Il sebutto sulla pista di Merano, in categoria maiden, lo vede subire ancora Watching Spirits, lasciandosi alle spalle soggetti tutt'altro che probanti. Corre di nuovo all'estrema attesa per scagliare l'attacco all'avversario sull'ultima siepe, senza argomenti a sufficienza nel tratto piano.
Torna in condizionata tre settimane dopo. Ribalta il confronto con Watching Spirits, ma poco può contro Imperial Red e Starman. Solito cliché di gara per tentare la rimonta, sulla curva di fondo, ai due che lo precederanno sul palo. Buona prova, soprattutto alla luce della cresciuta resistenza che fa mantenere all'epilogo su discreta punta di velocità il cavallo, superando il limite che ne aveva caratterizzato le prime uscite. In pochi, tuttavia, pensano a un campione, eppure Troger e Romano hanno parole di elogio per il grigio, intravedendone qualità inespresse.
Il primo luglio prende parte al Premio Dei Giovani (L) dove, pur accorciando i gap, non sovverte le gerarchie con Imperial Red e Starman che, di nuovo, lo relegano al terzo, dopo prova attendista.

ESPLOSIONE IN ESTATE: PRIMO VINCITORE CLASSICO IN OSTACOLI DA STYLE VENDOME
L'arrivo del caldo e l'intensificazione dei lavori sul fondo fanno bene al cavallo che cambia completamente registro alla ripresa dell'ostilità sul tracciato meranese.
Vince la sua prima corsa alla sesta prova in ostacoli, primo figlio di Style Vendome a trionfare in ostacoli, approfittando di una maiden che propone un lotto di soggetti da categoria di minima. Largheggia di otto, in totale controllo, davanti al compagno di colori Ventotene (vincerà la sua prima corsa dopo dodici uscite in siepi). A Marlengo è già nel vivo dell'azione e a metà della dirittura opposta a quella di arrivo ha già chiuso la partita, in accelerazione, senza muovere le mani. Ordinario lavoro in pista. La prova si rivela così leggera che Raffaele Romano, una settimana dopo, lo ripropone in condizionata. Da battere c'è il neo importato di Aichner Andoins, vincitore a reclamare ad Auteuil, e c'è anche il debuttante in siepi King Heart, reduce dai main event in piano Ceki e Slovacchi, oltre il compagno di colori Mensch, vincitore al debutto in siepi.
Chi si aspetta il bis di Mensch viene sorpreso dal bis di Leonardo da Vinci, ma è giusto una formalità. Loenardo da Vinci, ultimo nelle prime fasi di gara con l'inusuale monta di Dominik Pastuszka chiamato a sostituire Raffaele Romano, emerge all'ultimo passaggio davanti alle tribune e a Marlengo ripete lo schema della precedente prova in una graduale e lunga accelerazione a traguardo lontanissimo. La soluzione si rivela azzeccata e in pochi centinaia di metri di gara il grigio si isola. Tardano a entrare in gioco Mensch e King Heart, mentre delude Andoins che, incaricato di ricucire il gap, cede alla distanza. In netto vantaggio all'ingesso in dirittura, Leonardo da Vinci vede restringersi quanto messo in cascina dal più convinto ed energico finish del compagno di colori Mensch che gli arriva a un'incollatura con la convinzione, resa agli spettatori, di aver potuto vincere con altro schema di corsa. En plein di scuderia che ricorda quelli marcati, tra i quattro anni, dai compagni di colore Live Your Life e Solar Walker. Terzo un parsimonioso King Heart, a sette lunghezze, davanti al crollato Andoins.

L'en plein in condizionata
LEONARDO DA VINCI
e MENSCHI
(Foto Arigossi).

Arriva il primo grande sigillo venti giorni dopo nel Tagliabue (Gr.3) dove viene ribaltato l'esito del Premio dei Giovani e confermata la superiorità sui vari Mensch, King Heart e Andoins. E' forse Leonardo da Vinci il vero leader generazionale in Italia? Se lo chiede Vizzardelli e con lui il pugno di giornalisti e appassionati interessati all'ostacolismo italiano. Troger, da par suo, si gusta l'acuto, anche se attendeva l'altro suo grigio sul gradino più alto del podio: Mensch. 
Raffaele Romano ripete gli ultimi schemi di gara. Partenza blanda, lenta carburazione ed entrata in gioco prima ancora della diagonale discendente che immette sull'ultimo passaggio davanti alle tribune. In testa, il grigio detta la via con un certo piglio. Imperial Red, favoritissimo della prova, gli si mette negli scarichi. Sbaglia invece in modo grave il salto di metà dirittura opposta  a quella di arrivo Mensch, con Kousek che si esibisce in un numero da acrobata per restare in sella. Il cavallo, disturbato dalla trazione del morso, non si impegna più e, contrariato, retrocede, a poco a poco. Sulla piegata di fondo, Leonardo da Vinci allunga da Imperial Red che precede King Heart e Mensch, mentre è in grave affanno Starman. Si isolano i due davanti con Imperial Red incapace di recuperare sullo scatenato battistrada che vince di potenza. Più indietro guadagna margine, ma è lontano, King Heart. Si pianta invece Mensch battuto nel tratto piano da un irriconoscibile Starman. "Continua ancora la crescita di Leonardo da Vinci, quest'oggi in categoria elitaria. Fugge via e viene a cogliere il Gruppo 3 per i tre anni" commenta Manigrasso.

Leonardo da Vinci raccoglie così l'eredità dei vari Amaranthus e Live Your Life che negli anni precedenti avevano portato in alto i colori rosso stellati nel circuito tre anni. Il sogno però di siglare l'unico Gruppo 1 riservato ai siepisti di tre anni si infrange nell'adesione al Criterium d'Autunno (Gr.1), di fine settembre di Merano, della francese Athena du Berlais. L'allieva di Macaire giunge in alto adige imbattuta in due uscite. Gli scommettitori ne fanno una favorita netta a 17/10. Leonardo è il controfavorito, di poco rispetto al solito Imperial Red, quindi Starman, King Heart e la new entry Big Riot, vincitore nello Spegasso.
King Heart, allievo Holcak, va  a sorpresa avanti di buona lena. Seguito da Athena du Berlais. Bel treno di gara che vede Leonardo da Vinci in penultima posizione con un ritardo di almeno quindici lunghezze poco prima del passaggio davanti alla tribune. Romano decide allora di muovere. A Marlengo è quarto e si avvicina a Imperial Red. Romano gioca la carta dell'accelarazione e a termine della dirittura opposta prende la testa e sfonda su King Heart, mentre si mantiene in terza Athena du Berlais. Leonardo da Vinci con convinzione, in dirittura di arrivo, prova a sottrarsi dai due più immediati avversari, perché non si unisce alla lotta Imperial Red. Nel tratto piano King Heart ritorna su Leonardo da Vinci e prova a parare la lenta ma inesorabile progressione, all'esterno, di Athena du Berlais che "di giustezza prende per i capelli il Gruppo 1 quando ormai sembrava debellata la chance francese." Distanze contenute sul palo: mezza e due lunghezze scarse.

Nove corse in sei mesi sono tante e il grigio viene messo a riposo lasciando il Berlingieri, Gruppo 2 milanese, al compagno di colori Mensch che trionfa in modo debordante, approfittando del fondo molto pesante.

LEONARDO DA VINCI
sulle siepi meranesi.
(Foto Arigossi).

VINCITORE IN GRUPPO 2 A QUATTRO ANNI
Il cavallo rientra a Pisa, dopo quattro mesi, in una prova subito elitaria. Romano lo schiera nella Corsa Siepi dei 4 Anni di Pisa (L). Favorito netto al gioco, paga la lunga assenza dalle corse. Romano gestisce la prova con eccessiva sicurezza, va addirittura in testa, pur se mordendo il freno, come mai fatto dal cavallo. Imperial Red lo prende di riferimento fino dall'avvio. Il grigio sbaglia diversi salti in particolare sulla siepe mobile sull'ultimo passaggio davanti alla tribuna. Leonardo da Vinci sembra controllare il sauro di Lydia Olisova che Bartos fionda sul grigio prima dell'ultima siepe. Bellissimo tratto piano con Leonardo che risponde inizialmente a Imperial Red. Si unisce, a rimorchio, alla lotta anche Moved. Intensifica l'affondo Imperial Red che passa di una lunghezza all'epilogo, tornando sui livelli di inizio stagione meranese. Leonardo da Vinci  è secondo e mette nel mirino il Criterium d'Inverno (Gr.2) che va in scena venti giorni dopo. La vigilia di scuderia viene rovinata dalla decisione di Guillaume Macaire di scendere, per la prima volta, a Pisa con Athena du Berlais. Si rinnova così in terra toscana il grande confronto generazionale. Manca il solo King Heart per rendere totale la prova. Ci sono invece il vincitore del Berlingieri (Gr.2) Mensch, quindi Imperial Red, Moved e il vincitore sulla pista Time Fatal. Gioco in massa su Athena du Berlais, nel frattempo seconda in Listed a Compiegne. 8/5 la quota. Leonardo controfavorito, quindi Imperial Red.
Raffaele Romano ripropone la soluzione di testa e lo fa con maggiore convinzione rispetto al rientro. Prende anche un certo vantaggio, almeno sei o sette su Time Fatal. Palesa difficoltà di adattamento Athena du Berlais che sbaglia diversi salti. Non cala il vantaggio sulla curva della segreteria. "Scappa Leonardo da Vinci" prima della piegata finale. C'è allora la mossa di Athena du Berlais che scavalca Time Fatal e va a ricucire il gap, tirandosi dietro Imperial Red. Athena du Berlais tutta in mano di Anthony Renard offre l'illusione di poter chiudere la partita a piacimento. Leonardo di dentro non demorde sotto la minaccia di Imperial Red che frana però sull'ultima andando a intralciare Athena du Berlais. Passerella finale per Leonardo da Vinci che stacca tutti e vince di quattordici sulla francese. A venti lunghezze dal vincitore, bronzo per Moved.

Curiosamente Troger schiera Leonardo da Vinci in steeple, sul finire di marzo, a Milano. Prova sulla carta dall'esito già scritto, nonostante i quattro e i due chili e mezzo concessi a tutti gli avversari. 13/10 la quota del vincente. Cinque al via, col solo Pazzesco, ancora da inquadrare, a costituire uno spauracchio. Si rivede anche Starman, apparso però su livelli di forma a Treviso tutt'altro che trascendentali.
Romano si addormenta in coda al gruppo, per procedere a strappi, concedendo lunghezze agli avversari. E' ancora ultimo sul penultimo ostacolo e quando poi decide di entrare in gioco non tiene in conto proprio Pazzesco. Il portacolori Olisova aggredisce Starman in anticipo su Leonardo che acciuffa i due sull'ultima. Tratto piano che non arride a Leonardo da Vinci. Pazzesco si distende e allunga dal più quotato rivale costretto a una resa impronosticabile, precedendo Starman.

Raffaele Romano su 
LEONARDO DA VINCI
si volta a controllare ATHENA DU BERLAIS
e lo scosso IMPERIAL RED
all'epilogo del CRITERIUM D'INVERNO
(Foto Coscia).

Attitudine di corsa: Ha dimostrato di adeguarsi sia con prova di testa sia all'estrema attesa, dunque soggetto versatile. Le migliori performance le ha rese carburando lentamente per andare poi ad assumere l'onere delle operazioni con graduale e costante accelerazione. Da verificare sui fondi pesanti.

Score in siepi: 11 corse, 4 vittorie e 7 piazzamenti.
Totale vincite: 63.010 euro.

Score in steeple: 1 corse e 1 piazzamento.
Totale vincite: 2.890 euro.

Score in piano: 3 corse, nessun piazzamento.

Corse in carriera: 15 corse, 4 vittorie e 8 piazzamenti per 65.900 euro.

PREMI IMPORTANTI IN OSTACOLI
-Gr.2: 27° Criterium d'Inverno, Pisa, 17 febbraio 2019.
-Gr.3: Ettore Tagliabue, Merano, 9 settembre 2018.


PIAZZAMENTI IMPORTANTI IN OSTACOLI
-L: secondo nella 24° Corsa Siepi dei 4 Anni di Pisa, Pisa, 27 gennaio 2019.
-Gr.1: terzo nel 10° Criterium d'Autunno, Merano, 30 settembre 2018.
-L: terzo nel Premio dei Giovani, Merano, 1 luglio 2018.


LEONARDO DA VINCI
al tondino del CRITERIUM D'INVERNO
a Pisa nel 2019.
(Foto Matteo Mancini).

Presentazioni Corse, Sant'Artemio, Treviso.


NOTTI MAGICHE PER LA LISTED RACE, CHATEAUDEMALMAISON ED EDEF XAM GLI ALTRI ATTESI

Quinta pattern race stagionale in scena a Treviso, il vecchio Notti Magiche contro il pimpante Aventus nel X Steeple Chase di Treviso. Rientra Edef Xam tra i quattro anni, si ripresenta invece Chateaudemalmaison tra gli anziani.

AVENTUS
chiede la rivincita a NOTTI MAGICHE
nella LISTED di TREVISO.
(Foto Pietro Coascia).

A cura di Matteo Mancini.
Terza giornata al Sant'Artemio di Treviso. Torna una classica, seppur di cabotaggio ridotto. Otto al via nel X Steeple Chase di Treviso(L) sui 3.500 metri. Prova più vicina a una siepi che a uno steeple vero e proprio. Notti Magiche il nome di blasone. Il portacolori Aichner ha vinto due prove a Pisa pur se non in modalità caterpillar. Dovrebbe e potrebbe ripetersi, avendo già regolato, a peso similare, Aventus. Il portacolori Favero ha dimostrato di possedere una gran forma anche se è stato schierato spessissimo. Dovrebbe esser lui a incarnare il ruolo di controfavorito. 
Occhio a Catch Life, specialista della pista e già vincitore del premio, nel lontano 2015. Dovrebbe essere in parabola discendente, ma sottovalutarlo potrebbe costare agli scommettitori. Difficile comunque immaginarlo davanti a Notti Magiche. 
Arriva dall'Irlanda Isodon, un figlio dell'ottimo Martaline, recente acquisto di un Paolo Favero sempre più orientato (e fa bene) all'acquisto di soggetti già indirizzati al salto. L'impegno non è facile, ma dovrebbe avere qualità. Da seguire con interesse per verificarne il valore. Piacciono meno gli altri, tra i quali è da preferire King Artur
Si rivede il crosser Silver Tango che non dovrebbe però averne per contendere lo scettro ai favoriti. 

Pronostico Mancho: Notti Magiche, Aventus, Catch Life.

Nella condizionata per quattro anni sui 3.000 metri in siepi Edef Xam, di rientro da novembre, dovrà vedersela contro Let It Go Papa e il russo Mobilization. L'allievo di Vana jr vanta importanti piazzamenti e linee che dovrebbero essergli sufficienti a valergli il ruolo di favorito. Non gli è tuttavia lontano, nel parallelo offerto dagli scontri con Big Riot, Let It Go Papa, che indichiamo quale controfavorito e, sicuramente, più rodato vista l'ottima vittoria a Pisa. Mobiliziation ha già vinto sulla pista, peraltro contro il valido Moved, e vanta buon peso. Non è troppo lontano da Let It Go Papa, ragion per cui potrebbe inserirsi anche in un discorso vittoria.
Dura per gli altri tre, tra cui la mina vagante difficilmente inquadrabile Cosmic Magic, che rientra da una vittoria a Slusovice.

Pronostico Mancho: Edef Xam, Let It Go Papa.

Tra gli anziani, sui più impegnativi 3.500 metri, tutti contro Chateaudemalmaison. Il portacolori Troger ha dimostrato di essere in forma splendente e si è arreso solo contro soggetti da prove di cartello. Gravatissimo al peso, si trova contro soggetti di valore alquanto modesto, eccetto il vecchio Nando, che pure è su forma assai nebulosa anche se la preparazione Vana jr e l'adesione al Gruppo 1 pisano lo fanno immaginare molto pericoloso. American History capeggia il resto della compagnia. Il portacolori Olisova, dopo vittoria a Pisa, ha subito palesato gravi limiti prestazionali all'assaggio di Treviso. Non convince molto.

Pronostico Mancho: Chateaudemalmaison, Nando.