martedì 20 gennaio 2015

Presentazione Terza Giornata di corse in ostacoli.


DA ARCADIA A CORINTO, IL COAST TO COAST DEL TRIO IN OSTACOLI PARTE DA UNA DISPUTA TRA TRIPOLI E TRITONE

A cura di Matteo Mancini.

Peloponneso protagonista nell'ipotetico terra-luna culturale in programma giovedì prossmo venturo all'ippodromo di San Rossore, il senso di marcia è quello che va da Arcadia a Corinto nella speranza di chi punti di sbancare il banco di Mr.Vegas.
Ventisei i cavalli in pista da dividere in tre prove, due sono al debutto assoluto nella specialità, uno al debutto in Italia per un totale di 17 al debutto stagionale. C'è anche chi, come Maratory, non ha saltato neppure un appuntamento (in giusto ossequio al nome che le impone la maratona, tanto per rispettare la premessa filo-greca). 
Tra i fantini si rivede Dominik Pastuszka, terza monta in scuola Favero mai sceso in pista in Italia nel 2015. Assente ancora Ivan Cherchi, ritorna invece l'allievo Manuele. Confermato, con due monte, El Rherras.
Tra gli allenatori spunta il dodicesimo uomo, Simone Pugnotti (figlio d'arte nonché ex fantino in ostacoli). Un cavallo risulta, da programma, allenato da Ilaria Saggiomo che fino ad adesso ha sempre presentato come allenatore Raf Romano (con il quale è in stretti rapporti familiari).

Paolo Favero ha tritato tutti nelle prime due giornate.

La riunione parte alle ore 14.00 subito con una prova che ci interessa da vicino. Premio Pasrullah, ascendente riservato ai cavalli di quattro anni, sui 3.500 metri della pista in siepi. Pochissimi gli iscritti, appena quattordici, probabilmente a causa delle difficoltà di qualifica dei possibili pretendenti con ancora poche corse per poter esser accettati dall'occhio vigile del periziatore. Logica conseguenza il ristretto campo dei partenti finali. Sono sei i cavalli che scenderanno in pista, salvo ritiri, per aggiudicarsi i 4.250 euro messi in palio dalla società Alfea.
Probabile ruolo da favorita netta della corsa, tanto per cambiare, per la scuderia Favero. Difficile fare gioco o sperare in colpi a sorpresa. Likhita è la cavalla da prendere di riferimento per chi intenda cercare di vincere la corsa e, sulla carta, è anche difficilmente battibile. La numero uno dello schieramento vanta un discreto stato di forma, è recente quarta sull'anello pisano nel giorno dell'epifania davanti in modo a netto ai pretendenti più accreditati che si troverà ad affrontare giovedì. Il peso imposto dall'handicapper non è proibitivo, in più avrà in sella il leader della classifica fantini Jozef Bartos. Base immancabile per accoppiate o trio.

Combattuta la valutazione circa il potenziale guasta feste della situazione. Paolo Favero vanta una seconda freccia che potrebbe sorprendere, ma che nel lungo periodo si è dimostrata inferiore a Likhita. Il riferimento va a Il Re Tritone alla sua prima stagionale e assai in tema in un contesto greco-mitologico. Cavallo a volte problematico, è reduce da due prove tutt'altro che brillanti. Fermato all'ultima uscita, scartato alla penultima quando era in linea per un piazzamento (finito comunque davanti a Lorenzo d'Arcadia seppur col vantaggio del peso). Salvo un caso, ha sempre subito la compagna di colori, talvolta subendo distacchi importanti. A contendere la potenziale piazza d'onore, con speranza di giocarsi la vittoria, è Lorenzo d'Arcadia a cui Giuseppe Satalia applica i paraocchi. Cavallo che fa della discontinuità il proprio biglietto da visita, ha già corso in modo deludente a Pisa in categoria lievemente superiore. Attenzione però... Ha i numeri per poter vincere, ed è su di lui che deve puntare chi intenda "forzare la mano del gioco". Certo la quota non sarà alta, però potrebbe essere una scommessa oculata. Il paraocchi, a mio avviso, potrebbe beneficiare e potrebbe aiutare il cavallo a stare più concentrato. A mio avviso, da quel poco che ho visto dagli spalti e dai monitor, potrebbe guadagnare qualcosa con un'andatura di testa o qualora qualcuno andasse a fare selezione davanti. Serio pretendente allo scettro del premio Pasrullah. Ha già battuto Likhita, a Merano, ma diverge della femmina per una minore costanza di rendimento. Io però sono un amante del brivido per cui...

Difficile per gli altri tre. Recife ha una buona occasione per ripetere la discreta prestazione di Grosseto, quando però cadde sull'ultima siepe rischiando l'osso del collo. I limiti della portacolori Siba sono però evidenti e non le giocano a favore neppure in questa categoria. Discorso simile per New Gold in continuo progresso di prestazioni, ma sempre lontano dalla vittoria. Ha già battuto Recife a pari peso (giovedì riceve un chilo e mezzo) e persino Locky Taylor trionfatore la scorsa settimana. E' un altro su cui si potrebbe sperare in un'ipotetica trio, se fa un exploit potrebbe acciuffare un clamoroso terzo posto, proibitivi piazzamenti migliori. Candidatura comunque intrigante col vantaggio del "pesino". Vedremo se riuscirà a compiere l'escalation di cui fu protagonista Resque Remedy, vecchio portacolori di casa Romano (Remo).
Maratory, sebbene abbia corso anche lei in progresso e sebbene in piano si sia fatta vedere al marcatore, è ingiocabile.

Il Pronostico del Mancho: Lorenzo d'Arcadia, Likhita.

Per trio o accoppiate da quota: New Gold.
Unica a esser stata sempre in pista nel 2015. (Foto M.Mancini).

Contenuti tecnici più interessanti nel Premio Silet, terza corsa su medesima distanza e medesimo percorso, ma questa volta a vendere. Undici al via, poco meno del quarto degli iscritti. L'impressione di gennaio è che siano tutti contro Barnabo, cavallo in grande forma, della premiata forneria Favero-Bartos. Il numero due dello schieramento ha corso alla grande a epifania (davanti a Tahini e Salar Fircroft) e ha stravinto a Grosseto in compagnia analoga alla seguente. Ha altresì regolato di dieci lunghezze Romis a Milano, con quest'ultimo che ha passeggiato contro Magica Vita e Nicketommaso lo scorso giovedì. E' il mio favorito netto.

Tra i rivali, le candidature più convincenti sembrano essere quelle dei vecchi e curati Alaska Trip e Taquari. L'allievo di Francesco Contu ha corso molto male nella Gran Corsa Siepi di Grosseto, ma qua torna nella sua attuale categoria dove ha strafigurato sempre a Grosseto stralciando Romis di otto lunghezze (chissà cosa ne penseranno Bartos e Querci che nel dopo corsa di giovedì, vinto dal D'Altemps, ipotizzavano a caldo scenari futuri importanti per il baio). A mio avviso, al momento, è meno rodato e meno qualitativo di Barnabo, ma se non accuserà problemi fisici sarà lì a giocarsela. Interessante Taquari, rientrato a Grosseto a dicembre dopo sei mesi di assenza e ripresentato da Vana in quel di Pisa. L'ultima volta è finito a sedici lunghezze da Barnabo, peraltro sul molto pesante, ma dovrebbe essere in stato di forma crescente. Difficile che vinca, ma può correre alla grande. Molto pericoloso, soprattutto perché Vana per ora ha fatto da allenatore passivo, inoltre dovrebbe avere quota.

Tra gli altri merita una segnalazione il grigio Magica Vita, in pessimo stato di forma pre-invernale, ma vitale giovedì scorso quando ha pagato molto bene piazzato (oltre 4). La linea con Romis lo pone dietro al duo Barnabo-Alaska Trip, motivo per cui lo metto dietro ai due, può tuttavia giocarsi la terza moneta specie se ritorna sui livelli di ottobre (allora potrebbe anche fungere da sorpresa). Lo monta Dominik Pastuszka.

Compito assai arduo per gli altri sette, tra cui tre rientranti fermi da lungo periodo e due debuttanti nella specialità protagonisti di risultati poco esaltanti nelle piane. Nicketommaso, per la qualità che ha, ha corso alla grande giovedì scorso. Stampato a pochi metri dal palo da Magica Vita. Ha in sella il francese Sylvain Mastain, in gran spolvero in queste prime riunioni, e sulla carta meriterebbe maggiore considerazione. Mi lasciano perplesso le precedenti prestazioni, a dir poco imbarazzanti, motivo per cui lo annovero tra le sorprese e nulla più. Non credo possa ripetersi, perché la corsa di giovedì ruotava attorno al duello (che poi non c'è stato) Romis-Achen, qua ci sarà maggiore selezione.

Poche chance per Smart Casual con il "povero" Raf Romano ancora una volta alle prese con uno degli ultimi cavalli del campo. Cercherà la quarta-quinta moneta. Non è arrivato lontato da Taquari a Grosseto, comunque circa venti lunghezze dietro a Barnabo. Impegno severo.

Curiosità per il debutto di La Bella Donna per il training di Ilenia Nero, solitamente brava a presentare cavalli in ordine e in grado di entrare nel marcatore. Il livello in piano della cavalla, impegnata in categorie gentleman, non è incoraggiante anche se spesso piazzata. Situazione analoga, per non dire peggiore, per l'altra debuttante ovvero Saarinen, cavalla di livello inferiore rispetto a quella allenata da Ilenia Nero, battuta persino a Capalbio. Se la prima potrebbe stuzzicare qualche scommettitore a caccia di quotone, l'allieva di Simone Pugnotti rientra tra gli estremi outsider.

Liebe Boy rientra da un anno e mezzo e già all'epoca non aveva dato segni di grande classe. Ideale quota da 100 contro uno. Più qualitativo Mordicchio, assente anche questo da un anno e mezzo e impegnato in altre specialità (cross e steeple), la sensazione è che farà un giro di pista per riprendere contatto con le competizioni. Grossa sorpresa la presenza del mezzo-sangue di nove anni Star du Cochet, importata dalla Francia da un appassionato di siepi come Alfredo Di Gesaro (proprietario di cavalli come Indovino e Neroloto), che è assente dalle piste da quasi quattro anni. In precedenza ha corso solo tre volte in piste di provincia francese e con pessimi risultati. In preparazione per i cross-country? Altra quota da 100 contro uno.

Il Pronostico del Mancho: Barnabo, Alaska Trip, Taquari.

La scelta di Ilenia Nero per il Premio Corinto (Foto di Matteo Mancini).

Siamo giunti all'evento clou del programma, preceduto da una condizionata in piano per cavalli di tre anni dove risultano dichiarati partenti due cavalli griffati Magog, allenati da Paolo Favero e probabili prossimi protagonisti in siepi: El Draque e Multiplier (quest'ultimo già apparso a Roma).
Spazio però al Premio Corinto, prova in steeple-chase per cavalli di cinque anni e oltre sui 3.500 metri.
Nove al via dopo le trentaquattro adesioni iniziali, corsa su cui gli scommettitori potranno spremersi le cervella (come si direbbe in un ipotetico film) per l'assenza di un gruppo di favoriti netti.
Interessante banco di prova per la portacolori di Christian Ghiotti, che come si vede nella foto ha già l'acquolina alla bocca. Albina debutta sugli ostacoli alti, ma ha corso in buona compagnia in siepi dove ha battuto in qualche circostanza un signor cavallo come Signor Tiziano. Non si può indicare come favorita della corsa, diciamo solo che a me piace parecchio anche per la scarsa fiducia che ripongo sugli avversari più idonei a una vendere. Fa eccezione Darakti che rientra dall'estate e che ha corso, con i pari età, in importanti categorie (vincitore dell'Ezio Vanoni, Gr.2). Certo, la modesta prova offerta da Shame (cavallo che l'ha battuto) giovedì scorso e la scelta di Bartos di salire su Kamikaze de Teille mi lasciano parecchio interdetto. Non vorrei che fosse reduce da qualche piccolo acciacco, certo se le categorie sono categorie...

Del resto non mi convince neppure Kamikaze de Teille (paraocchi da programma!?) che ha corso molto bene giovedì (ma se pagava 23 al totalizzatore una ragione c'è), perché con questi avversari troverà grossi problemi. Prevedo infatti una corsa dal grande ritmo con un front runner probabilmente scatenato. Soluzione questa che, unita alla scorrevolezza della pista e a un tracciato non troppo impegnativo per la specialità, potrebbe arrecare non poche difficoltà a Kamikaze de Teille, il quale ottiene la monta di Bartos ma anche una scala pesi severa.

Si contenderanno l'onere di guidare il drappello il duo Katchaba e Tweety Kash, due cavalli non eccelsi ma in buono stato di forma. E' proprio Katchaba a guadagnarsi la mia primaria attenzione. Il cavallo allenato da Vana è quello su cui fare affidamento, anche se potrebbe avere delle noie per la presenza di Tweety Kash. Viene da una vittoria a vendere a Grosseto, passerella davanti a Kamikaze. Tweety Kash, in cross, ha avuto però facile gioco sul ceko (pagando sempre cifre astronomiche) ed è inoltre trattato alla grande al peso (tre chili e mezzo a favore). Il pericolo potrebbe venire dal tracciato, molto più simile a una siepi che a un cross. La baia offre quindi meno garanzie rispetto all'ospite dell'est Europa.

Un occhio di riguardo al Siba Liberge. Il figlio di Librettist ha deluso al debutto nella specialità, ma con questi avversari può dire la sua anche lui, sebbene lo stato di forma non giochi dalla sua. E' difficilmente indicabile quale base su cui fare gioco, però... attenzione.

Meno convincenti le candidature dei restanti tre. Crack Chichi è rientrato a Grosseto passeggiando per la pista, senza mai entrare nel vivo. Avrebbe le qualità per ben figurare, ma su di lui grava un grosso punto interrogativo. Sarà tornato quello di una volta? Oggeto misterioso. Soluzione similare per Villegle, ma minore qualità. Dopo un rientro in piano, l'alliveo di Di Dio è finito disperso per la pista a Grosseto senza dare segnali di interesse. La monte di El Rherras, unita alle prestazioni, determinerà alta quota. Difficilmente giocabile. Peggiorano le cose con Valsugana: estrema outsider.

Come ho scritto è una delle corse meno intelleggibili tra le otto fin qui analizzate.

Pronostico Mancho: Albina, Katchaba, Darakti.

Albina per la novità e di contro per gli avversari poco convincenti;
Katchaba per la forma;
Darakti per la qualità in estate superiore anni luce.

giovedì 15 gennaio 2015

Tabellino seconda riunione ostacoli. Ippodromo San Rossore, Pisa.

PAOLO FAVERO HA UN ASS(ESSOR) PIGLIATUTTO PIU' DEL DIAVOLO.

Una volta c'erano gli avvoltoi... Paolo Favero (a dx), puntuale al dissellaggio giunge a fare i conti!
Non ci sono Falchi o Kamikaze che tengano... questione di Assessor!
In PP KAMIKAZE DE TEILLE. (Foto M.Mancini).

Giornata coperta, leggera pioggerellina la mattina, ma pomeriggio con cielo capace di resistere alla tentazione di riversare acqua sul prato degli Escoli. Queste le premesse metereologiche che anticipano e accompagnano il pomeriggio del 15 gennaio 2015. In scena sei corse, con i clou riservati a tre prove in ostacoli.
Campo di partenti complessivamente buono, ma qualità non eccelsa. Nessun ritirato. Qualche appassionato di musica rock e di ostacoli "intonicchia", a inizio convegno, il vecchio sound anni '60 di matrice Rolling Stoniana abbozzando un passaggio che, tradotto in italiano, più o meno fa così: "Piacere di conoscervi, spero che abbiate azzeccato il mio nome. Ah, ciò che vi sconcerta è la natura del mio gioco..." A fine riunione, però, a cantare bello e felice ne resterà uno solo che griderà prima "Grande Joe!" ma senza chiamare in causa il Banco del Mutuò Soccorso, bensì quello della Cassa e poi "Tutta mia la Città" ma non quella dell'Equipe 84 e allora, come direbbero i Rolling Stone, spero che abbiate azzeccato il suo nome... 

Si parte col Premio CALCI. Condizionata per cinque anni e oltre in steeple-chase, 3.500 metri. Otto ai nastri di partenza. 
Favori del pronostico tutti per la scuderia Favero, con Opaleo preferito a Shame. Giant Hawk nel ruolo di controfavorito. Paga bene Enzio, estremo outsider il polacco Sopran Best assai agitato al tondino tanto da costringere un accompagnatore ad aiutare l'artiere nel farlo girare in tondo.

Cronaca: Union du Bosc ad andatura moderata si trova a cadenzare la corsa, accompagnato da Shame, per vie interne Opaleo, con in schiena Giant Hawk e Kamikaze de Teille più spostato all'esterno. Quindi a centro gruppo Valsugana, incalzata da Enzio e da Sopran Best in coda.
Dopo la prima diagonale dello steeple-chase, Shame si porta sulla stessa linea di Union du Bosc, resta in terza posizione, a una lunghezza e mezzo, Opaleo, su cui gravitano Kamikaze ed Enzio, risalito in quota, davanti a Sopran Best e al duo Ostanel scivolato in chiusura del drappello.
Alla fence Josef Vana porta Enzio troppo a ridosso di Union du Bosc. Il baio non trova lo spazio necessario e salta di traverso l'ostacolo, facendo cadere Sopran Best e cadendo lui stesso. Rischia qualcosa anche il battistrada, "tamponato" dall'avversario, Kratochvil riesce a fare un mezzo miracolo e rimane sulle staffe. Shame intanto insiste sul leader, i due continuano a essere francobollati da Kamikaze e da Opaleo. Vicino Giant Hawk, mentre la compagna di colori è già in crisi. A metà della dirittura opposta a quella delle tribune, Shame prende la testa accompagnato da Opaleo, Union du Bosc scivola in terza ma si mantiene in corsa con Giant Hawk e Kamikaze ancora vivi. 
Quando si entra in dirittura Opaleo sferra l'attacco a Shame, i due sono braccati da Giant Hawk nella sua consueta lunga risalita. Gli altri due sembrano in difficoltà, Valsugana è addirittura lontana. Sull'ultima siepe i cinque sono molto vicini, ma Opaleo ha benzina da vendere. Tentano l'aggancio Kamikaze de Teille e Giant Hawk che si trovano a duellare testa-testa, con il mezzosangue che piazza un sorprendente spunto finale, più indietro Shame in evidente calo viene piegato da Union du Bosc sospinto a braccia da Kratochvil. Vince bene Opaleo, gli altri arrivano a distanze contenute. 

Il Commento di Matteo Mancini. Bella vittoria di Opaleo che non delude gli scommettitori. A mio avviso il sei anni da Assessor è andato molto meglio di quanto sarebbe stato legittimo attendere. Contrariamente a quanto ho sentito dire, credo che la classe fosse dalla parte di Shame mentre la base per scommettere fosse costituita, come avevamo detto nel pre-corsa, da Giant Hawk. Il cavallo di Ostanel ha fatto la sua corsa, ha invece deluso il cinque anni di Favero. Sylvain Mastain l'ha ben tenuto in corsa, ma quando si è trattato di accelerare il figlio di Tout Seul ha pagato dazio, è comunque da tenere d'occhio alle prossime uscite e, probabilmente, è penalizzato dal percorso poco impegnativo.
Sorpresa in seconda posizione per Kamikaze de Teille che ha corso molto bene, lo avevamo segnalato che aveva dato dei segni di risveglio a Grosseto ma non avrei certo immaginato di trovarlo in seconda (bella quota da piazzato). Quarto incolore per Union du Bosc, dispersa per la pista Valsugana.
Da rivedere Enzio, molto pimpante ma caduto per un errore del fantino che si è portato troppo sotto agli avversari non avendo più spazio materiale di manovra. Ingiudicabile Sopran Best, decisamente su di giri al tondino.

Alla cassa: OPALEO, KAMIKAZE DE TEILLE, GIANT HAWK.

Premi: Vittoria per Paolo Favero, proprietà e training, e per Josef Bartos.

Esito pronostico Mancho: Presa la base su cui fare gioco (Giant Hawk), preso il piazzato.

OPALEO, al tondino prima di aggiudicarsi la corsa. (Foto M.Mancini).

Nemmeno tempo di rifiatare e si è di nuovo in pista col Premio NODICA, discendente per cinque anni e oltre sui 3.500 metri in siepi. Sette al via, livello piuttosto scarso. Due cavalli giocati su tutti, come noi stessi avevamo indicato, Achen e Romis, col primo favorito. Terzo cavallo appoggiato, a mio avviso a quota molto più bassa di quanto avrebbe meritato, Invincible Joy. Quote alte per gli altri, compresa la scuderia di Favero che schiera un tridente piuttosto appannato ma che venderà carissima la pelle.

Cronaca: Subito al comando Romis, seguito dagli ousider di casa Favero, Nicketommaso e Rocsi, quindi Achen, Magica Vita, Filippide e in coda Invincible Joy. Posizioni inalterate, eccetto per il fanalino di coda che viene presto lasciato a Filippide con El Rherras a fare da elastico.
All'inizio dell'ultimo giro, perde contatto Filippide, va in difficoltà prematura anche Achen. Non cambia niente davanti. Romis sempre sicuro, scortato da Nicketommaso e Rocsi. Avanza Invincible Joy che va a coprire Magica Vita. All'estero Achen già richiamato col frustino, più indietro Filippide che desiste alla distanza. Si entra in dirittura con Romis che si deve difendere da un coriaceo Nicketommaso che gli porta pressione, Rocsi segue a un paio di lunghezze, su Invincible Joy già montato e il duo Magica Vita e Achen all'esterno di tutti. Sull'ultima Romis è ancora in mano, seppur con ai fianchi Nicketommaso. A un paio di lunghezze sono sulla stessa linea Magica Vita, Rocsi e Invincible Joy. Non proggredisce Achen.
Romis allunga nel tratto piano e si isola da Nicketommaso costretto ad arrendersi al bel finale di Magica Vita. Più indietro Rocsi controlla Invincible Joy.

Il commento di Matteo Mancini: Dovevano correre in due, come avevamo anticipato. In realtà Romis ha corso da solo, complice il piccolo infortunio capitato al rivale Achen. Sembra infatti che il portacolori di Ilenia Nero abbia subito il riacutizzarsi di un vecchio malanno a un anteriore, così ha detto Davide Columbu appena sceso di sella.
Raggiante, a mio avviso oltre il dovuto, Josef Bartos che intervistato da Enrico Querci ha dichiarato che il cavallo in questa categoria non ha rivali e che pertanto potrebbe esser presentato alle classiche previste nella riunione. Occore sottolineare che oggi, il D'Altemps, al di là di una Magica Vita rediviva (più di 4 piazzata, l'avevamo menzionata come possibile sorpresa) e di un Achen a mezzo servizio, ha battuto una serie di monocordi lontani da mesi dai primi posti. Male Invincible Joy i cui malesseri, evidentemente, sono parecchio invalidanti stante le qualità del vecchio allievo di Francesco Contu. Peggio del solito Filippide che, al di là della monta (oggi incolpevole), è andato indietro come i gamberi.

Alla Cassa: ROMIS, MAGICA VITA, NICKETOMMASO.

Premi: Vittoria per la Scuderia D'Altemps SrL di Milano, allenatore Paolo Favero, fantino Josef Bartos.

Esito pronostico Mancho: Vittoria per il secondo cavallo indicato (è saltata la base, Achen, e l'accoppiata). Indicato Magica Vita come potenziale sorpresa.

ROMIS, nel pre-corsa. (Foto M.Mancini).


Dopo la pausa costituita dalla terza corsa, una vendere per tre anni che ha visto la netta vittoria di Cuore di Tenebra, si torna a saltare col Premio San Giuliano Terme, prova sui 3.500 metri per quattro anni (maiden o vendere). Undici al via, nessun ritiro tra i cavalli, abdica invece Luigi Maceli sostituito da El Rherras in sella al polacco Zafra.
Si passa quindi da Conrad a Tolkien, come direbbero gli appassionati di letteratura, favori del pronostico tutti orientati per Paolo Favero che schiera addirittura un poker. Kisanji, forte della monta di Josef Bartos, è il prediletto degli scommettitori, rispetto agli altrettanto giocati Locky Taylor e il tolkeniano Company of Ring. Appoggiata anche la coppia Eros Ostanel, al debutto in Italia, e Fata Birichina del colonnello Satalia. Quota alta per gli altri.

Cronaca: Sopran Pokeer di buona lena va in vantaggio, lo segue in corda Sopran Slaker, brillante anche Intermath, con alle spalle Locky Taylor e Kisanji, con via via tutti gli altri chiusi da Zafra e Sympathyforzedevil. Perde qualche battuta alla diagonale discendente Sopran Slaker, sebbene Raf Romano faccia saggiare la frusta alla cavalla. Risale invece Fata Birichina che affianca il poker di Favero sempre all'inseguimento della coppia di testa formata da Sopran Pokeer e Intermath. Si fa vedere poi Sympathyforzedevil, davanti al calante Sopran Slaker, Company of Ring all'estrema attesa e in coda Zafra e Maratory finito a chiudere il plotoncino. 
All'inizio della dirittura opposta a quella di arrivo inizia a calare Sopran Pokeer. Intermath si ritrova solo al comando, Fata Birichina lo tiene a tiro, seguita a sua volta da Kisanji e Locky Taylor, quindi Mat Vidana in anticipo su Sympathyforzedevil e Company of Ring. Già battuti gli altri.
Quando si entra in dirittura Intermath è ormai sotto l'attacco di Kisanji, con vicino Locky Taylor e Fata Birichina pronti a intervenire. Più indietro Company of Ring in volata lunga su Mat Vidana e Sympathyforzedevil. A qualche lunghezza Maratory, gli altri abbondantemente fuori quadro.
Kisanji salta in testa l'ultima siepe minacciato da Locky Taylor e più indietro da Company of Ring che finisce forte. Cede di schianto Intermath, volato via anche da Fata Birichina e avvicinato da Sympathyforzedevil che comunque non cambia passo. Accelerà secco il trio Favero. Locky Taylor va a vincere su kisanji e Company of Ring, quarta, vicina, è Fata Birichina. A distacco Sympathy stampa sul palo il compagno di colori per la quinta piazza. Sesto, a meno di una lunghezza, Maratory, in progresso. Dispersi gli altri, capeggiati da Mat Vidana e Zafra.

Il commento di Matteo Mancini: Mi aspettavo molto di più dai debuttanti che hanno stradeluso. Non mi ha deluso invece il "mio" cavallo base, sebbene Vana lo abbia costretto a difficile rimonta finale. Company of Ring, a mio avviso superiore a Locky Taylor (che ha peraltro già battuto) ha dovuto spendere energia per togliersi dalle ultime posizioni e non ne ha avuto a sufficienza per andare a prendere i due compagni di colore. 
Kisanji chiude al secondo, ma se io fossi Favero non ne sarei per nulla contento. La linea costituita da Locky Taylor, che ben lo ha battuto, non è per nulla esaltante. Il vincitore, pagato appena 1.500 sterline in autunno da Favero, nel dopo gara, ha passato l'asta a 9.000 euro finendo invenduto. Prima della corsa in molti hanno speso parole lusinghiere per Kisanji che però non è venuto avanti rispetto alla prova di epifania (qua il livello era più basso). Fata Birichina si conferma in quarta, l'avevamo indicata quale possibile guasta feste. Pessimo il duo Ostanel, soprattutto Sympathyforzedevil, mai in corsa a differenza del compagno che, almeno, ha cercato di giocarsi la corsa (è crollato dopo l'ultima siepe). Malissimo i due polacchi, peggio Sopran Slaker che, come avevamo detto, neppure Tony McCoy potrebbe smuovere (da provare in steeple). Più brillante, ma lontano, Maratory, per il quale forse è preferibile una carriera in piano. Da rivedere Mat Vidana, oggi incolore ma sui primi per buona parte della corsa.

Alla Cassa: LOCKY TAYLOR, KISANJI, COMPANY OF RING.

Premi: Vittoria per Paolo Favero, proprietà e training, e per Sylvain Mastain.

Esito pronostico Mancho: Presa la base su cui fare gioco (Company of Ring), preso il secondo piazzato. Usando Company of Ring come base piazzata, presa la trio (e ipotetica quarté) con quatro cavalli dietro. Preso anche il vincente, essendo compagno di scuderia di Company. Mancata l'accoppiata.

LOCKY TAYLOR, sorpresa ma non tanto di Favero. (Foto M.Mancini).


martedì 13 gennaio 2015

Presentazione Seconda Giornata di Corse in Ostacoli

L'Artiglio del FALCO sul Premio Calci?

Articolo di Matteo Mancini.
Dopo la riunione di epifania che mi ha visto esordire nella specialità con due primi su due corse, grazie al doppio Paolo Favero costituito da Sadoshi e Sol Invictus, si torna a saltare in quel di Pisa. Ancora una volta dovrei esser presente sul campo in una giornata di corse che avrà il suo inizio alle ore 14.00 con sei prove in programma, la metà delle quali in ostacoli. Si tratta di una riunione dedicata ai comuni limitrofi alla città di Pisa, si aprirà col Premio Calci (un tempo compreso nel comune di Pisa come si può intuire dalle squadre che a inizio estate si sfidano sul ponte cittadino nella festa del Gioco del Ponte), quindi si proseguirà col Premio Nodica (che in verità non è un Comune, ma una frazione di Vecchiano) e il Premio Rigoli e a seguire il Premio San Giuliano Terme, il Premio Vecchiano e infine il Premio Asciano (altra frazione).

Per quel che ci riguarda, penso di poter dire che si assiste a una leggera inflessione di qualità anche se desta curiosità la terza prova in ostacoli, quella dedicata ai cavalli di quattro anni, per la presenza di alcuni nuovi soggetti proposti sulle piste italiane. Procediamo però con ordine. Innanzi tutto sono ventisei i soggetti dichiarati partenti, tre dei quali già in pista per epifania. Tra i fantini si registra l'assenza di Ivan Cherchi, ritorna invece in Italia, dopo quasi dieci anni di assenza, Thomas Pastuszka ingaggiato da un'allenatrice polacca anch'essa di ritorno sulle nostre piste. Presente poi Abdilah El Rherras, in una delle sue rare apparizioni in siepi e al debutto stagionale nella specialità.

Si parte con la prima corsa del programma, il PREMIO CALCI. Una condizionata in steeple-chase sui 3.500 metri, per cavalli di cinque anni e oltre. Trentasei gli iscritti originari, otto dei quali dichiarati partenti.
Non c'è un favorito netto, almeno sulla carta. Cerco di individuare come base della corsa il regolare Giant Hawk. Il sette anni della scuderia Ostanel, montato dal fido Davide Columbu, vanta un discreto stato di forma e dovrebbe guadagnare qualcosa per la presenza del terreno buono. Nelle ultime quattro prove ha brillato con due vittorie e due piazzamenti. Lo giocherei come base piazzata da inserire in tutte le salse, se mi permettete il termine. Ha già battuto, di misura, Opaleo di Paolo Favero, concedendogli pure due chili (giovedì saranno ad armi pari), venendo poi stralciato sul pesante dallo stesso a Milano Quest'ultimo ha corso male nelle sue ultime due uscite. Forse più adatto al cross country, il figlio di Assessor ha delle linee molto altalenanti, essendo stato battuto anche dal grigio Union du Bosc, altra pedina nello scacchiere predisposto da Paolo Favero per assaltare il fortino del vecchio amico-allievo Eros Ostanel. La monta di Jozef Bartos fa di Opaleo la prima scelta del blocco Favero, anche se il curriculum di Shame potrebbe legittimamente portare a pensare in modo diverso. Il cinque anni, affidato all'emergente Sylvain Mastain, arriva da categorie superiori, vincitore peraltro in Gr.3 a fine agosto a Merano (Premio Richard), a mio avviso è lui il cavallo da battere per Giant Hawk. Mancano delle linee di raffronto con gli avversari per poter elaborare una proiezione attendibile, certo è che la categoria da cui discende il cavallo è superiore alle altre e che il rendimento sugli ostacoli alti è sempre stato apprezzabile. Union du Bosc, che pure ha corso il G.P. Merano, non è un cavallo attendibile. Favero gli toglie il paraocchi a causa della brutta figura rimediata nell'ultima uscita di Grosseto. Desta perplessità la scelta di montarci Kratochvil, soluzione che, a maggior ragione, mi porta a escluderlo dalla rosa dei pretendenti alla vittoria.

Un occhio di riguardo, anche se a mio avviso è sfavorito rispetto al duo Giant Hawk e Shame, va dato a Enzio della coppia Cova-Vana, alla seconda corsa in Steeple. Il nove anni ha già regolato Union du Bosc e Kamikaze de Teille in terra maremmana, si candida quindi col ruolo di concreta sorpresa. 

Prova proibitiva per gli altri tre. Kamikaze de Teille ha dato dei velati segni di risveglio nell'ultima prova di Grosseto, quando ha avuto la meglio su Union du Bosc, venendo comunque battuto da Enzio. E' altresì abbondantemente chiuso da Giant Hawk. Ruolo da estremo outsider.
Valsugana, compagna di scuderia di Gian Hawk, beneficia dell'esperienza di Dirk Fuhrmann ma le ultime prestazioni in cross sono a dir poco disarmanti. Assai difficile che possa ambire a un piazzamento.
Sopran Best potrebbe invece costituire l'oggetto dei desideri degli scommettitori a caccia di quote alte. Il baio allevato dall'italianissima Sofim torna a calcare gli ippodromi italiani dopo quasi due anni di assenza. Da allora ha corso con continuità in Polonia, sia in siepi che in steeple. Difficile dargli un valore, in Polonia è piuttosto regolare anche se vince poco. A mio avviso resta un outsider.

Il Pronostico del Mancho: Giant Hawk, Shame, Enzio.

Il sette anni UNION DU BOSC. (foto M.Mancini).

Si prosegue con gli ostacoli con la seconda corsa: il PREMIO NODICA. Si tratta di una prova sempre sui 3.500 metri e sempre per cinque anni e oltre, ma sul tracciato delle siepi.
Sette al via dopo le trentasei candidature iniziali. Scema ancora il livello, se vogliamo, ma non il montepremi sempre di 5.100 euro al primo (leggermente più contenuti i premi per gli allevatori).
Il pronostico è a mio avviso più facile, sempre sulla carta. Sembra essere una corsa a due. Punto a occhi chiusi su Achen. L'ex dormelliano concede chili a tutti, ma il livello è tutt'altro che trascendentale. Ha già battuto il rivale numero uno con cui si troverà a duellare giovedi, cioè Romis, anche se beneficiando di quattro chili e mezzo (domani ne concederà due). Sul portacolori di Ilenia Nero ci sarà Davide Columbu, sul D'Altemps scuola Favero, invece, agiterà il frustino Jozef Bartos.

Attenzione a Invincible Joy, vecchia classe, ma autentica mina vagante. Il cavallo, credo, ha vari problemi fisici e non è certo elemento su cui fare affidamento, ma ha i numeri per poter vincere. Certo, la corsa di epifania è stata ultra deludente, ma Contu non è allenatore da fare lo spettatore passivo. Sorpresa ad alto potenziale.

Gli altri quattro non mi piacciono per via della loro scarsa attendibilità. Filippide è forse il meno peggio, ma la monta (solitamente) attendista di El Rherras potrebbe penalizzarlo in modo pesante, specie se la corsa dovesse avere andatura. Magica Vita ha i numeri anche per poter vincere, ma lo stato di forma è deludente e l'ultima prova di Grosseto è stata a dir poco pessima. Lo stesso Favero sembra poco convinto visto che gli destina l'ultima monta (Kratochvil). Certo, appena due mesi fa, arrivava a una lunghezza da Signor Tiziano, cavallo che se fosse in pista sarebbe il favorito marcio della corsa.
Nicketommaso e soprattutto Rocsi incarnano invece il ruolo degli estremi outsider.

Il Pronostico del Mancho: Achen, Romis.

Sorpresa per gli amanti del brivido: Invincible Joy.

INVINCIBLE JOY all'insellaggio (foto M.Mancini)

Ultima prova per gli specialisti delle siepi è la quarta corsa, che sarà in scena alle ore 15.40. Undici al via nel PREMIO SAN GIULIANO TERME, maiden o vendere per cavalli di quattro anni.
Campo di partenti interessanti, alla ricerca, in assenza dei big Imperioso e Wresteler, dell'anti-Sadoshi in vista del percorso di preparazione per la Corsa Siepi dei 4 anni di Pisa. Peraltro, a differenza delle due precendenti prove, questa corsa si presta ad arrivi a sorpresa e ad alta quota a causa di svariati debuttanti nella specialità, oltre che del più elevato numero di contendenti e dell'assenza di un cavallo da poter considerare "base certa" su cui fare gioco.
In tre corrono a vendere per la somma di 9.000 euro.
Opterei per Company of Ring, quale base piazzata su cui sviluppare il gioco. Numero uno della scala, è il solo, insieme al compagno di colori Locky Taylor, a concedere chili agli avversari (appena due, uno invece al compagno). Il figlio di Windsor Knot è reduce da due buone prove a Grosseto, dove ha battuto Likhita, che ben ha corso in quel di Pisa nella prima riunione, e lo stesso Locky Taylor concedendo molti più chili di quelli che si troverà a dare giovedì.
Sulla linea di Company of Ring ha le carte in regola per ben figurare anche Locky Taylor, affidato a Sylvain Mastain, ma io, tra i quattro presentati da Paolo Favero, sarei più portato a puntare su Kisanji, già visto a Pisa il 6 gennaio. Con Bartos in sella non può far altro che migliorare, inoltre le parole dette dal suo artiere ("per una volta che mi affidano un cavallo buono, fatemi girare in testa") quando lo faceva passeggiare per il tondino me lo fanno inquadrare quale possile guastafeste.  Locky Taylor, del resto, è un cavallo un po' altalenante e dalla qualità inferiore come dimostra (in parte) anche il diverso prezzo d'acquisto sborsato da Favero per accaparrarsi le prestazioni dei due: 6.500 sterline contro le 1.500 di Locky Taylor.
Ruolo da estremo ousider per il quarto Favero: Mat Vidana. L'ex Colle del Papa è al debutto nella specialità e gli viene destinata la quarta monta (Emmanuel Reinhardt), del resto non c'è da meravigliarsi data la carriera in piano da vero e proprio ciuchino (mai piazzato in compagnie di minima).

Il trio fucsia sembra potersi contendere il ruolo di superfavorito, anche perché le minacce più concrete sembrano quelle costituite dai debuttanti in Italia. Intermath di Eros Ostanel è forse il più affidabile della legione straniera. Ha già corso in siepi, seppur in piste secondarie dell'Inghilterra, con alcuni piazzamenti. Il prezzo di 10.000 sterline sborsato lascia intendere che sia un soggetto con qualche qualità, inoltre vanta una genealogia per parte materna da specialista. Ritorna a correre da agosto. Personalmente lo metterei in qualsiasi salsa. Mi lascia più perplesso il compagno di colori Sympathyforzedevil che compare negli iscritti delle corse in siepi da circa tre mesi, ma che non ha mai corso evidentemente per problemi di adattamento nella specialità. E' un cavallo da gran fondo, faceva i 3.000 metri piani in Francia, ancora maiden e che non ha mai corso in siepi. La monta è affidata a Dirk Fuhrmann. Oggetto misterioso dal retrogusto rock.

Qualche chance per Fata Birichina, nipote del buon Efisio (mia cara vecchia conoscenza), alla terza prova in siepi dopo un ottimo secondo posto a Milano. La linea di Mr Benson però gli gioca contro rispetto al duo Company of Ring e Locky Taylor, anche se di poco. Se viene avanti rispetto a Milano, può contendersi un piazzamento.

Ritengo assai meno qualitativa la coppia polacca, affidata al training di Rogowska, costituita da Sopran Pokeer e da Zafra. La monta di Thomas Pastuszka viene dirottata sul prodotto di origine italiana, che ha già disputato due corse in siepi a Wroclaw, vincendo al debutto ad agosto e finendo sesto a settembre. A mio avviso è un po' poco per poter ambire a un piazzamento. L'altro cavallo, affidato a Maceli, debutta nella specialità e ha corso su distanze brevi in Polonia con piazzamenti apprezzabili a Varsavia. Rientra comunque da maggio. Ruolo da outsider.

Abbastanza ciuchetti conclamati gli altri due, capitanati da Sopran Slaker sempre lontano dalle prime posizioni. Ilaria Saggiomo lo affida alle esperti mani di Raf Romano, ma la sensazione è che nemmeno Tony McCoy possa smuoverlo. Ultimo cavallo del campo, anche se in piano ha dato segnali di esser desto, Maratory, già visto il 6 gennaio, sempre in coda e fuori dai giochi già sulla dirittura opposta rispetto a quella d'arrivo.

Pronostico del Mancho: Company of Ring, Intermath, Kisanji, Fata Birichina.

KISANJI guida al tondino il gruppo di pretendenti
al premio Doretto (foto M.Mancini).

giovedì 8 gennaio 2015

Vincitori Classici: SOL INVICTUS. A cura di Matteo Mancini.


SOL INVICTUS (ITA) 
c.b. 10.04.2008

Foto scattata da Matteo Mancini

                                                                                          Northern Dancer (CAN)
                                            Nureyev (USA)                        Special (USA)   
   King Charlemagne (USA)    (b. 1977)   
   (b. 1998)                             Race the Wild Wind (USA)    Sunny's Halo (CAN)
                                              (b. 1989)                                             Red Path (USA)

                                                                                          Mr Prospector (USA)    
                                           Lycius (USA)                            Lypatia (FR)
   Sine Alia (ITA)                   (s. 1988)
   (s. 1999)                            Stop Day (USA)                     Stop the Music (USA)
                                             (b. 1985)                                             Yellow Serenade (USA)


King Charlemagne (1998): Linea nord americana per questo erede diretto di Nureyev, come Goldneyev, nato negli Stati Uniti il primo marzo del 1998 presso gli allevamenti del duo Calogo Bloodstock & Bob Scarborough. La madre, Race the Wild Wind, è una plurivincitrice di corse di gruppo negli Stati Uniti, in particolare vincitrice nel Santa Maria Handicap (Gr.1) a Santa Anita, nel Fantasy Stakes (Gr.2) a Oaklawn Park e nel Princess Stakes (Gr.2) a Hollywood Park. Madre del fratello pieno di King Charlemagne generato l'anno successivo di questo, Meshaheer vincitore in Gr.3 a Newmarket e in Listed Race a Newbury, pluripiazzato in corse di gruppo (stallone in Francia).
Cavallo piuttosto piccolo, un metro e sessantuno centimetri al garrese, si dimostra particolarmente adatto alla breve distanza. Difende i colori di Michael Tabor e viene allenato da A.P. O'Brien.
Debutta da favorito netto, 4/5, in una maiden di York, nell'agosto del 2000. Undici al via sui 1.200 metri e monta affidata a colui che diverrà il suo fido interprete: Mick Kinane. Per gli scommettitori corrono in tre, dato che il quarto soggetto più appoggiato viene quotato 10 a 1. Vince il controfavorito Ghayth, alla seconda uscita in carriera e mai più capace di vincere (otterrà un terzo posto in Gruppo 2 a Doncaster per poi non piazzarsi più finendo a correre in Arabia). King Charlemagne è secondo, salvandosi di una corta testa dal terzo più appoggiato al betting: Nasmatt (futuro piazzato in Listed). Il piazzamento frutta subito circa 7.000 euro. Sarà l'unica sconfitta patita in carriera.
Due settimane dopo, King Charlemagne ci prova ancora in maiden sulla medesima distanza, ma con montepremi dimezzato. Questa volta il teatro è la pista irlandese di Leopardstown. E' ingiocabile al betting, dato a 1/7. Praticamente bisogna giocare sette euro per vincerne uno. Vince di due abbondante, lasciandosi alle spalle poco o nulla e incamerando 12.380 euro.
O'Brien prova allora il grande salto. Dichiara partente, venti giorni dopo, il cavallo a Newmarket nel Somerville Tattersall Stakes (Gr.3). La distanza è di 1.400 metri. Tredici al via col favorito il cavallo montato da Frankie Dettori Sixty Second, che arriva all'appuntamento con un curriculum simile a King Charlemagne (farà vedere poco in carriera). Viene dato a due e mezzo, fungono invece da controfavoriti King Charlemagne e Grandera a cinque e mezzo. Saranno proprio questi ultimi due a contendersi il premio finendo in fotografia col successo dell'allievo di O'Brien che riporta a casa 32.200 euro.
Nove mesi di pausa quindi il ritorno in pista a Leopardstown, subito in compagnia d'elite. O'Brien lo schiera nel Ballycorus Stakes (Gr.3) sui 1.400 metri. Cinque al via, tre dei quali di quattro anni e oltre, nel ruolo di controfavorito del vecchio Tumbleweed Ridge. Il "re" vince ancora di una lunghezza e mezzo abbondante su One Won One. Piovono nelle casse altri 45.000 euro e la candidatura per l'Emirates Airline Minstrel Stakes (Gr.3) di Curragh ancora sui 1.400 metri. Il cavallo non tradisce gli scommettitori, che lo eleggono favorito netto, e vince ancora pur se di misura sul compagno di allenamento Mull of Kintyre.
O'Brien decide così di intraprendere una trasferta nell'Europa continentale e la scelta ricade su Deauville, Francia. King Charlemagne corre la sua ultima corsa nel Prix De Gheest (Gr.1), 1.300 metri. Nove al via, tra i quali il futuro stallone Tertullian. Gioco orientato su due cavalli: King Charlemagne e Minardi entrambi presentati da O'Brien. Per la prima volta sul "re" sale Jamie Spencer, ma non cambian i risultati. Successo per un'incollatura su Three Points e 76.225 euro conquistate.
Carriera dunque molto breve, appena sei corse da due a tre anni, dai 1.200 ai 1.400 metri, con 5 vittorie, in tre stati (Inghilterra, Irlanda e Francia), e un secondo posto. Vincitore di un Gruppo 1 e di tre Gruppi 3 per un totale di 230.000 euro di vincite. Soggetto molto veloce, ritirato in razza dal 2002 presso la Coolmore Stud, in Irlanda, dove rimarrà per due anni passando poi per ulteriori due alla Castle Hyde Stud, sempre in Irlanda. Disponibile per i primi due anni a 8.000 euro, poi scemati a due nei successivi due anni, non otterrà i risultati sperati, deludendo sotto il profilo qualitativo senza riuscire a generare soggetti capaci di vincere in categoria superiore al Gruppo 3, Sol Invictus eccettuando in ostacoli. Ha comunque generato vincitori in tre continenti (Europa, Asia e Oceania) segnalandosi nel 2006 quale secondo classificato, dietro a Galileo, per il numero di vincitori tra gli stalloni al secondo anno di monta, quarto in assoluto per numero vittorie e vincite nel 2007 nelle classifiche europee, vincitore della classifica dei due anni per numero di vincitori nel 2009 in Italia. Acquistato nel 2006 dall'allevamento della Berardenga, scuderia Andy Capp, ha visto calare il proprio tasso di monta dai 7.000 euro iniziali ai 5.000 sanciti dal 2009 al 2014.
Al di là del discreto numero di vincitori, ha dato vita a pochi cavalli di prestigio. Tra questi vi sono tre vincitori in categoria Gruppo 3 in Australia ovvero King Hoaks vincitore nello Standish Handicap (Gr.3) a Flemington; Pricess Gisella vincitrice nel Back to Caulfield WW Cockram Stakes (Gr.3) a Caulfield; Corton Charlemagne vincitore nel City Pacific Finance Red Anchor Stakes (Gr.3) a Moonee Valley, secondo nel Thoroughbred Club Stakes (Gr.3) a Caulfield.
Vincitore a Singapore Benji's Empire categoria Stakes.
Numerosi i vincitori in categoria Listed Race sparsi in più continenti con Il Grande Maurizio vincitore in Italia, ma soprattutto nell'Adec National Day Cup (L) ad Abu Dhabi, Erroll vincitore in Svezia nello Sweedish Open Mile (L) a Taby, terzo nel JR Forvaltning Stockholms Stora Pris (Gr.3), Jacqueline plurivincitrice in Listed Race in India: Indian Oaks (L) a Mumbai; McDowell  Indian Derby (L) a Mumbai; Fillies' Trial Stakes (L) a Bangalore, Indian 1000 Guineas (L) a Mumbai e Central Indian 2000 Guineas (L) a Mumbai, Aiboa vincitrice in Francia e Spagna in particolare nel Prix Sigy (L) a Chantilly, terza nel Prix de Ris Orangis (Gr.3) a Maisons Laffitte e nel Prix Miesque (Gr.3) a Maisons Laffitte, Alyzea vincitrice in Francia nel Prix des Reves d'Or (L) a Vichy, terza nel Prix Eclipse (Gr.3) a Maisons Laffitte, nel Prix Hampton (L) a Chantilly e nel Criterium de Vitesse (L) a Chantilly.
In Italia ha generato quattro vincitori di listed race: Frank Stella vincitore del Premio Toscana (L) a Firenze, terzo nel Campobello (L) a Milano , Blue Klein vincitrice nel Criterium Aretuseo (L) a Siracusa, Queen Sensazione vincitrice nel Premio Baggio (L) a Milano, seconda Alberto Zanoletti di Rozzano (L) a Milano e Pontallmagne vincitrice nel Divino Amore (L) a Roma.
Da segnalare infine, pur non avendo vinto alcuna pattern race, il cavallo che ha riportato il maggior numero di vittorie e di vincite (in piano) ovvero il francese Rey Davis che ha riportato 17 vittorie su 146 corse per un totale di 310.000 euro, secondo nel Prix du Haras de la Huderie (L) a Deauville, quarto nel Prix Robert Papin (Gr.2) a Maisons Lafitte e nel Prix de Cabourg (Gr.3) a Deauville. Sol Invictus è invece il cavallo ad aver riportato in assoluto il maggior livello di vittorie (23) e di vincite (340.000 euro) tra tutti i figli di King Charlemagne.

Poca la produzione in ostacoli sia sul piano quantitativo che qualitativo. Sol Invictus si qualifica, di gran lunga, il miglior prodotto, unico ad aver centrato pattern race. Vincitore in Italia di cinque corse in siepi Lizard King, vincitore di una corsa in siepi Frank Stella (entrambi agli ordini di Paolo Favero). Si è ben distinto in Inghilterra Amazing King, vincitore di quattro prove in ostacoli (tre in hurdle e una in chase), vittorie in categoria minima anche per Prince Pippin (cinque in hurdle) e King Ozzy (tre) entrambi nel Regno Unito.

KING CHARLEMAGNE e
Jamie Spencer nella vittoria di Deauville
(Foto gettyimages.com)

Prima madre.
Sine Alia. Allevata da Cesare Giulio Frascatani, scuderia Julia G.
31 corse in carriera da due a quattro anni, 4 vittorie da 2 a 4 anni dai 1.200 ai 1.500 metri, a Roma e a Milano, 10 piazzamenti.. Vincite € 66,025, 10 piazzamenti: 3a Premio Alessandro Perrone, L.. Madre di cinque prodotti di cui uno solo vincitore:

    Sine Missione (2005 f. da Elnadim (USA)): Non ha corso causa infortunio. 
    N. (2006 f. da Intikhab (USA)): deceduta da foal.
    Si Vis Pacem (2007 f. da Statue of Liberty (USA)): Non ha corso. Fattrice, madre di:
                   Sine Opera (2012 f. da Until Sundown).
              Sine Hostis (2013 m.bo da Until Sundown). Ha corso 13 volte da due a tre anni, 3 piazzamenti.      
    SOL INVICTUS, vedi sopra.
     Secespita (2010 f. da Daggers Drawn): una corsa a tre anni.


Seconda madre.
Stop Day (USA), scuderia White Star, allenatore John Dunlop. 2 vittorie a 3 e 4 anni in GB/Irl dai 1.200 ai 1.600 metri, vincite £12,804, piazzato due volte, 3a Radley Stakes, L.; piazzato due volte, 3a Criterium Femminile, Gr.3 e Premio Certosa, Gr.3; Sorella piena di DONTSTOP THEMUSIC (USA);
madre di 3 vincitori su 7 cavalli che hanno corso:

      Cigioi (1991 m. da Love the Groom), allev. White Star. Ha corso a due anni, mai piazzato..
      Picozza (1992 m. da Love the Groom), allev. White Star. Ha corso a tre anni, mai piazzato.
     Grande Giornata (1993 f. da Big Reef), allev. White Star. 30 corse, da due a quattro anni, 1 vittoria a Lanciano, 9 piazzamenti in corse di minima. Vincite: 6.200 euro.
    Sopran Bistop (1994 m. da Big Reef), allev. White Star. 6 corse da due a tre anni, 2 piazzamenti in discendente. Vincite: 2.600 euro.
      Albo Lapillo (1996 m. da Tenby), allev. Frascatani. Ha corso da due a tre anni, mai piazzato.
    Salva Fide (1998 f. da In the Wings), allev. Frascatani. 23 corse, da due a quattro anni, 2 vittorie a vendere a Roma, 6 piazzamenti in corse di minima. Vincite: 13.600 euro.
      Sine Alia, vedi sopra.


Terza madre.
Yellow Serenade (USA, 1975, f.s da Graustark), non ha corso è figlia di uno stallone generato da Ribot; madre di 4 vincitori su 5 cavalli che hanno corso e 8 prodotti tra cui:

    DONTSTOP THEMUSIC (USA, 1980 f.b da Stop The Music), 15 vittorie in U.S.A., Spinster Stakes, Gr.1, Vanity Invitational Handicap, Gr.1, Milady Handicap, Gr.2, Chula Vista Handicap, Gr.3 R., Silver Belles Handicap, Gr.3, A Gleam Handicap,, Manta Handicap,, Silver Spoon Handicap,, Sisterhood Stakes, R. e Hawthorne Handicap, 2a Vanity Invitational Handicap, Gr.1, Santa Maria Handicap, Gr.2, Santa Monica Handicap, Gr.3, La Zanzara Stakes, 3a Santa Margarita Invitational Handicap, Gr.1, Breeders' Cup Distaff, Gr.1, Chula Vista Handicap, Gr.2 R., Silver Belles Handicap, Gr.3 e Country Queen Stakes; madre di vincitori:
              Oompahpah (USA), vincitore in U.S.A., 3o Little Bold John Stakes, L.
              Liliha (USA), vincitrice in U.S.A.; madre di Slide to the Left (USA), vincitore in U.S.A., 2o Fifth Season Breeders' Cup Stakes, Gr.3; seconda madre di UNIVERSAL FORM (USA), Deputy Minister Handicap, Gr.3, Radar Love Stakes, 2o Champali Stakes, 3o Richter Scale Breeders' Cup Sprint Handicap, Gr.2, Go to Will Stakes e Whippleton Stakes.
            Coyote Cafe (USA), non ha corso; madre di Gold Coyote (USA), Texas Stallion Stakes (2yo c&g), L. R., Watson Macmanus Memorial Stakes R., Carter McGregor Jr. Memorial Stakes R., Middleground Breeders' Cup Stakes, Harvest Stakes, Harold V Goodman Memorial Stakes R., Fort Bend County Stakes R., 2o Texas Stallion Stakes (3yo c&g), L. R. e Jim's Orbit Stakes, L. R.
        Commander Bond (USA, 1982, m.b da Explodent). Non ha corso.
        Stop Day, vedi sopra.
       Shih Ching (USA, 1987 f.s da Secreto). Non ha corso. Madre di cinque vincitori, tra i quali il vincitore in ostacoli Province e il vincitore negli Emirati Arabi Manchuria

Quarta Madre
Yellow Train (USA, 1968, f.s. da Olden Times). Ha corso negli Stati Uniti sette volte, da due a tre anni, riportando 4 vittorie e un piazzamento; seconda nel Seashore (Stakes). Sorella piena dello stallone Full Pocket.
Madre di sette vincitori.
   
         What Charisma (USA, 1974, f.s da Raise a Native). Non ha corso. Madre di vincitori tra i quali In Concert a sua volta madre di Zonk (plurivincitore in Gr.3, pluripiazzato in Gr.2), Sky Dweller (piazzato in Gr.2 e Gr.3) e Spectacular Sue (vincitrice in Gr.2). Esportata a quindici anni in Uruguay.
          Yellow Serenade, vedi sopra.
         Forain (USA, 1977, f.s. da Forli). Non ha corso. Madre di vincitori tra i quali la vincitrice in categoria Stakes For Dixie a sua volta madre di Cotton Blossom vincitore in Gr.1 e Gr.3 e di Vicarage vincitore in Gr.3 e piazzato in Gr.2.
         Marimine (USA, 1978 m. da Maribeau). Ha ottenuto 8 vittorie, da tre a sette anni per 63.000 dollari di vincite.
          Forget About It (?). Ha ottenuto 21 vittorie da tre a nove anni per 104.000 dollari.
          Over the Pass (?). Ha riportato 1 vittoria a cinque anni, esportato in Messico.
           Sailor Train (?). Ha ottenuto 1 vittoria a tre anni.
           Dat Train (?). Ha ottenuto 1 vittoria a tre anni.
        Coldecken (USA, da Poker). Ha ottenuto 6 vittorie, da due a tre anni, secondo nel Jean Lafitte Derby a Delta Downsper un totale di 30.000 dollari di vincite.
       Lesley's Express (USA, 1986 c.b da Slewacide). Ha corso negli Stati Uniti 18 volte riportando 2 vittorie per un totale di 7.000 dollari di vincite. Stallone.

Quinta Madre
Dearest Mommy (USA, 1962, f.s. da Summer Tan). Non ha mai corso.
Madre di sette cavalli, quattro dei quali vincitori.

            Queen of the Fleet (USA, 1967, f.b da Beau Purple). Non ha corso. Madre di vincitori.
             Yellow Train, vedi sopra.
             FULL POCKET (USA, 1969, m.s da Olden Times). Ha corso 47 volte negli Stati Uniti, da due a cinque anni, riportando 27 vittorie, tra cui il Firecracker (Gr.3) ad Hazel Parl e 8 piazzamenti per un totale di 424.000 dollari. Stallone.
             Dear Intent (USA, 1970, f.s da Intentionally). Ha corso 38 volte negli Stati Uniti, da due a cinque anni, riportando 8 vittorie e 4 piazzamenti tra i quali i terzi posti nel Mill Race (Stakes) e nel Tujunga (Stakes) per quasi 60.000 dollari. Madre di vincitori.
           Sensitive Miss (USA, 1973, f.b da Sensitivo). Ha corso 4 volte ottenendo 1 vittoria per 5.00 dollari. Madre di vincitori.
              East Union (USA, 1974 m. da Sensitivo). Dati non reperiti.
              Darest Doctor (USA, 1977, m.b da Dr. Fager). Non ha corso.

King Charlemagne. In razza presso l'allevamento della Berardenga, in provincia di Siena.


Commento Matteo Mancini genealogia Sol Invictus
Un unione alla ricerca della velocità quella offerta da King Charlemagne e da Sine Alia, due soggetti specializzati del c.d. miglio accorciato, meglio se 1.300 metri. Punte di velocità garantite anche dal nonno materno Lycius, specialista dei 1.200 metri, ma stranamente non recepite da Sol Invictus a maggior agio con la distanza. Sangue in prevalenza americano, figura persino quale quadrisnonno materno la leggenda Ribot.
Ben tre stalloni compaiono su entrambe le linee. Oltre all'immancabile Northern Dancer, in terza linea paterna e in quinta materna quale padre di Lyphard, figurano l'americano Hail to Reason (quarta linea materna e quinta paterna), miglior puledro americano nel 1960 nonché autore del record sul tempo nelle Stakes Hopeful di Saratoga (si ricorda quale padre di Roberto) , e Native Dancer sulle due quinte linee.
La linea genealogica materna non è male. La madre Sine Alia, sfortunatissima in riproduzione (solo Sol Invictus ha potuto correre con regolarità tra i suoi figli), si è piazzata in listed race ed è stata il miglior prodotto di Stop Day, cavalla pluripiazzata in pattern race ma soprattutto sorella piena di Dontstop Themusic, vincitrice di cinque corse di Gruppo e piazzata in altrettante sette. Notevole anche la quarta linea materna, integralmente americana, con una fattrice sorella piena dello stallone Full Pocket e madre di fattrici generatrici di vincitori di pattern race. 
Non c'è traccia di attitudine ereditaria al salto, peraltro lo stesso King Charlemagne non ha dato grandi risultati nel settore ostacolistico. Nonostante questo, dati alla mano, Sol Invictus è tra i siepisti più vincenti nel panorama italiano. Ha una schema di gara duttile, corre bene sia sul buono che sul pesante, da avanguardia o d'attesa, tende a privilegiare i 3.500 metri ma, con la maturità, ha dimostrato alta competività anche sui 4.000 metri. E' già leggenda.

HAIL TO REASON
Padre di STOP THE MUSIC e bis nonno materno di SINE ALIA, 
ma anche
Padre di HALO e tris nonno materno di KING CHARLEMAGNE 
(Foto thevaulthorseracing.wordpress.com)

La Carriera di Sol Invictus:
Sol Invictus è, a oggi, uno dei migliori siepisti allevati in Italia e operanti sul nostro territorio. Cavallo molto regolare, integro e sempre in pista senza aver mai subito importanti battute di arresto. Ha corso su tutte le piste in ostacoli, eccetto Grosseto, trovando difficoltà solo al Sant'Artemio di Treviso.
Debutta nel Premio Superman, a Napoli, il 7 giugno del 2010, sui 1.400 metri, per i colori e il training di Fabio Saggiomo. Si piazza in terza posizione, dietro Dragoppo e Street Honor. Da due a tre anni, disputa 24 corse in piano, con 3 vittorie (1.700-2.000 metri) a Napoli e a Roma, e 9 piazzamenti in condizionate, per un totale di 24.000 euro.
Debutta in siepi alla soglia dei quattro anni, il 6 dicembre del 2011, a Roma, nella Coppa Gen. Bocchini, L, in cui vince subito di un'incolattura su King Hawk, terzo è Paris Drive. In un anno corre otto corse in siepi vincendone sei e piazzandosi nelle restanti due. Si aggiudica, in primavera, La Corsa Siepi dei 4 Anni, L, di Pisa, su Libitum, confermandosi nella Corsa Siepi dei 4 anni di Merano, Gr.2, a inizio autunno su Salar Fircroft. E' solo 3° nel Criterium d'Autunno, Gr.2, a Roma e nel Criterium di Primavera, Gr.2, a Merano. Saggiomo lo risparmia abbastanza. A quattro anni, dopo due corse disputate nel dicembre 2011, corre solo sei volte.
Nel 2013 si piazza 3° nella 65' Gran Corsa Siepi di Roma, Gr.1, dove finisce dietro al sorprendente Cross Fade e al campione Frammassone. Bissa il risultato nella XXVIII Gran Corsa Siepi di Pisa, Gr.3, che corre da favorito dovendosi arrendere a Branit e a Soros.
Paolo Favero, leader degli allenatori ostacolisti italiani, decide di acquistare il cavallo che passa così dalla scuderia Saggiomo, storico nome legato anch'esso all'ostacolismo italiano (il padre Ferdinando si aggiudicò due G.P. Merano in sella a Trapezio), ai colori Favero prima e poi a quelli della scuderia Magog di Axel Ambruschitz. Sotto il nuovo allenatore si intensifica l'attività agonistica del cavallo, che scende in pista 11 volte nel 2013 con risultati buoni, ma non eccellenti. Non si aggiudica nessuna classica, è primo in due condizionate, una a Merano e l'altra a Milano, piazzandosi 2° V Gran Corsa Siepi di Italia, Gr.1, a Merano, ancora una volta dietro a Branit, e 3° nella LIX Gran Corsa Siepi di Merano, Gr.1, dietro a Frolon e al solito Branit.  
Il 2014 è più prolifico. Favero schiera nove volte il suo allievo che centra quattro vittorie, tra cui la VI Gran Corsa Siepi di Italia, Gr.1. Delude tuttavia nella I Gran Corsa Siepi Nazionale di Pisa, Gr.1, dove è solo quarto addirittura dietro al mediocre Beyond, e nel VI Steeple Chase di Treviso, L, che corre da netto favorito senza neppure piazzarsi (unico caso, insieme a una caduta, in tutta la carriera in siepi del cavallo). Torna brillante in autunno dopo si piazza 2° sia nella LX Gran Corsa Siepi di Merano, Gr.1, sia nella Gran Corsa Siepi di Milano, Gr.1, in entrambe le occasioni dietro al campione ceko Brog Deas.
Il 2015 è l'anno della consacrazione di Sol Invictus. Correrà dieci volte vincendo la metà delle corse e rendendosi protagonista di un inizio stagione fulminante in quel di Pisa dove corre senza aver rivali, aggiudicandosi la Gran Corsa Siepi di Pisa (Gr.3) davanti all'inferiore Signor Tiziano e confermandosi, sulla distanza più severa dei 4.000 metri, nella Gran Corsa Siepi Nazionale (Gr.1) davanti a Notti Magiche.
A fine stagione si rivelerà terzo nella classifica generale per vincite degli ostacolisti operanti in Italia, e primo in quella dei siepisti di cinque anni e oltre vincendo qualcosa come 79.900.
A Merano ingaggia quello che sarà un vero e proprio tormentone con Chiaromonte del duo Ghiotti-Nero. I due, in un anno e mezzo, si scontreranno tredici volte con bilancio alla fine favorevole per il Magog per sette a sei. I due si dividono una a testa le due prove preparatorie alla Gran Corsa Siepi d'Italia (Gr.1) che sarà poi vinta da Chiaromonte, mentre Sol Invictus chiuderà solo quarto in un arrivo con cinque contendenti raccolti in quattro lunghezze circa. Seguono poi un primo e un secondo nelle due prove preparatorie alla Gran Corsa Siepi di Merano (Gr.1), con Sol Invictus che soffre Chiaromonte. A settembre, nel main event meranese sugli ostacoli bassi, Sol Invictus si trova a dover affrontare il mostro irlandese Thousand Stars (patirà molto più del previsto il tracciato) oltre il rivale dichiarato Chiaromonte e uno spiritato Fafintadenient che va in testa e non si fa più prendere dagli avversari. Sospinto da Joe Bartos, Sol Invictus conquista un'eccezionale secondo posto, il nono piazzamento in Gruppo 1 da considerarsi undicesimo se si sommano in due trionfi in pari categoria. Chiaromonte è terzo a una corta incollatura e protagonista di un finalone a largo di tutti troppo tardivo.
Non è ancora tempo di vacanza, resta giusto una corsa prima del meritato riposo autunnale. Favero lo manda in pista nella Gran Corsa Siepi di Milano (Gr.1), quarto gruppo uno di stagione, al fianco della rivelazione dell'anno High Master, compagno di colori di quattro anni che ha dominato tra i pari età. Ancora una volta tiene banco il duello con Chiaromonte, ma Vana sr frega i due contendenti addormentando la corsa con la falsa andatura di Chicago che alla fine beffa tutti. Sol Invictus, montato da Raf Romano finisce con l'ostacolare il compagno di colori e chiude quarto dietro a Chiaromonte e allo stesso.
Il 2016, nell'amata Pisa, non parte bene. Arriva il secondo non piazzamento, eccettuate cadute, nella carriera ostacolistica. Il cavallo va in debito d'ossigeno e chiude settimo la Gran Corsa Siepi di Pisa (Gr.3) vinta da un sorprendente Mentore sul solito Chiaromonte. Corre invece in progresso nella Gran Corsa Siepi d'Italia (Gr.1) dove batte Mentore ma deve arrendersi allo scatto terribile del terzo Vana sr di turno, Roches Cross, e al solito Chiaromonte in odore medaglia d'argento. Alla fine è comunque terzo.
Favero matura la scelta di riproporre il suo pupillo nel Grande Steeple Chase di Treviso (L) dove in passato il cavallo aveva marcato il suo unico mancato piazzamento. E' il favorito della corsa, ma deve vedersela col compagno d'allenamento Company of Ring e il campione uscente Catch Life. I dubbi della vigilia vengon presto scacciati. Non ce n'è per nessuno, vince di una e mezzo sul sauro ceko Catch Life.
Il ritorno in siepi a Milano in discendente è deludente, battuto da un possente Tramonto a Ivry, agevolato dal peso e da una corsa avanguardistica senza contrasti, ma soprattutto dall'assai meno qualitativo Relco Sud Ovest. A Merano però convince nella prova preparatoria alla Gran Corsa Siepi Nazionale con un'interpretazione del tracciato in un'inedita corsa di testa. Alla fine resiste ancora e respinge l'affondo del solito Chiaromonte che arriva a una testa dalla vittoria.
L'ennesimo capolavoro arriva però nell'ottava edizione della Corsa Siepi d'Italia (Gr.1), disputata sotto un pazzesco nubifragio. Bartos tallona lo scatenato Notti Magiche protagonista di un parziale di gara tale da recare problemi di tenuta a Chiaromonte e a buona parte del campo partenti. Alla fine Sol Invictus beneficia del lavoro del front runner, lo supera facilmente in dirittura di arrivo, e riporta una vittoria netta sullo stesso di quattro lunghezze. Chiaromonte è solo quinto distanziato di oltre dieci lunghezze.

Score in siepi: 41 corse, 19 vittorie, 20 piazzamenti, 1 caduta, 1 Np.
Score in Steeple: 3 corse, 1 vittoria, 1 piazzamento, 1 Np.
Totale vincite ostacoli: 314.993 euro.

Totale in carriera al 28 giugno 2016: 68 corse, 23 vittorie, 31 piazzamenti, vincite: 339.065 euro.

PREMI IMPORTANTI VINTI:
-Gr.1: VI Gran Corsa Siepi di Italia, Merano, 1 giugno 2014.
-Gr.1: II Gran Corsa Siepi Nazionale, Pisa, 15 febbraio, 2015.
-Gr.1: VIII Gran Corsa Siepi d'Italia, Merano, 26 giugno 2016.
-Gr.2: Corsa Siepi dei 4 anni, Merano, 23 settembre 2012.
-Gr.3: Gran Corsa Siepi di Pisa, Pisa, 25 gennaio 2014.
-L: Corsa Siepi dei 4 anni, Pisa, 18 marzo 2012.
-L: Coppa Gen. Bocchini, Roma, 6 dicembre 2011.
-L: Grande Steeple Chase di Treviso, Treviso, 26 marzo, 2016.

Piazzato in:
dieci Gr.1 (due volte 2° e una 3° nella Gran Corsa Siepi di Merano, 2° e 4° Gran Corsa Siepi di Milano, 2°  e 4° Gran Corsa Siepi di Italia, 3° Gran Corsa Siepi di Roma, 3° e 4° Gran Corsa Siepi Nazionale);
due Gr.2 (3° Criterium d'Autunno di Roma. 3° Criterium di Primavera di Merano);
un Gr.3 (3° Gran Corsa Siepi di Pisa).

(Foto altoadige.gelocal.it)

L'Allevatore CESARE GIULIO FRASCATANI
Medio piccolo allevatore romano proprieatrio della scuderia JULIA G che ricordo con piacere per un aneddoto personale. Nel novembre del 1992 ci soffiò il cavallo Dark Street, quando si era già giunti a una base di intesa con la scuderia White Star per l'acquisto. L'allenatore Camici ci rispose che il cavallo sarebbe rimasto in scuderia per l'interessamento di un suo proprietario, questo proprietario era proprio il sig. Frascatani che si aggiudicò così una banca viaggiante (quasi 500 milioni di vincite). Curiosità della vita, per il medesimo prezzo comprammo un cavallo che non ebbe affatto fortuna morendo in allenamento a causa di un'enaurisma dopo appena due mesi e senza neppure assicurazione di copertura in caso di morte (!?).

Il signor Frascatani ha debuttato in qualità di allevatore nel 1994, distinguendosi per i nomi dati alla quasi totalità dei suoi prodotti. Franco Varola intitolava un suo famoso articolo NOMEN OMEN, sostenendo che "il nome, non diversamente da quello di un uomo, è un indizio importante del suo background e del modus operandi della scuderia che rappresenta". Ebbene il sig.Frascatani ha l'abitudine di battezzare i suoi cavalli con nomi latini, sono rarissime le occasioni in cui ha derogato a tale regola, curiosamente coinvolgono prodotti nati proprio da Dark Street. Il Nome SOL INVICTUS deriva dall'antica festività pagana che veniva festeggiata, in onore del sole, proprio a cavallo tra la notte del 24 dicembre e il 25.

L'influenza White Star nell'allevamento Frascatani è piuttosto marcata e si evidenzia fin dal primo prodotto sceso in pista: Quaerenda Pecunia, da Sikeston (ex White Star) e Fetelcar, che ha corso senza mai vincere, dal 1996 al 1998. I primi dieci anni di allevamento sono caratterizzati dall'acquisto dalla White Star delle fattrici Charme the Nickle e Stop Day (futura nonna di Sol Invictus) nonché dalla RI.MA della cavalla Talikota.
Sono diciannove i prodotti allevati in questa prima fase, dodici vincitori, che scendono in pista. Il cavallo più vincente è TIGILUS (Lahib e Talikota) che, dal 2002 al 2007, disputa 82 corse, vincendone 13 e risultando piazzato 34 volte per un totale di 175.000 euro di vincite. Vittorioso anche in siepi dove debutta all'avanzata età di sette anni.
Altro prodotto di grossa qualità è ROMANAE MEMENTO (Diktat e Talikota), in pista 48 volte dal 2005 al 2009, con 5 vittorie e 24 piazzamenti, tra i quali il 4° nel Premio Pisa, L, e il 2° nel Regione Toscana, L, per un totale di 110.000 euro di vincite. Ottiene piazzamento in Listed anche SINE ALIA (Lycius e Stop Day), vittoriosa 4 volte e piazzata 10 dal 2001 al 2003, con 3° posto nel Perrone, L, e 4° nelle Rep.Marinare, L., per un bottino di 66.000 euro.
Sono buoni vincitori di condizionate invece Turturilla (Charnwood Forest e Talikota), 2 vittorie e 10 piazzamenti tra il 2001 e il 2003, non piazzata nelle Oaks, vincite 47.000 euro, e il longevo Cetra Spem (Mr Classic e Charme the Nickle) con le sue 95 corse, 6 vittorie e 28 piazzamenti compreso in siepi, dal 1999 al 2005, vincite 41.000.
Tra gli altri prodotti del periodo si segnalano inoltre Cayo Coco (Eagle Eyed e Charme the Nickle), 52 c. 3 v., 12 p., 36.000 euro; e i vincitori in ippodromi di basso ordine come Faunigenae, Thetis Mea, Suggestum, Tunica Recta, Col Moschin (vincitore anche in Steeple) e Bona Dicta.

Dal 2004 il signor Frascatani rinnova il palco fattrici. Ne utilizza ben undici su sedici prodotti che scendono in pista, solo 8 risulteranno vincitori con netto calo di livello rispetto alla prima fase.
Il cavallo più qualitativo è SOL INVICTUS, qua oggetto di esame. Tra gli altri è meritevole di menzione Blue Opportunity (Dark Street e Blue Pokemon) che vince, tra il 2007 e il 2010, sette volte, piazzandosi 17 su 46 corse per un totale di 40.000 euro di vincite. I restanti vincitori sono cavalli di categoria minima, spesso impegnati in ippodromi secondari, come Calami Spicula, Supra Modum, Salva Fide, Theodotus, Meta Malorum e Sub Lege.

A dicembre scorso ha debuttato a Pisa Casta Fides, fratellastro per parte paterna di Sol Invictus montato da Fele, fantino che porta il nome di un cavallo allevato dallo stesso Frascatani e che ha corso, senza mai piazzarsi, nel 2007.

In definitiva i cavalli scesi in pista allevati da Frascatani sono stati 35, 20 sono risultati vincitori. Le fattrici utilizzate sono state quindici, tre delle quali allevate dallo stesso Frascatani.