sabato 21 marzo 2015

Tabellino Decima riunione in ostacoli, Sant'Artemio, Treviso, 21 marzo 2015.


FANTASTICO MAT... SENZA PRONOSTICO NEL COAST TO COAST DA LOVING WILD a WARM HEARTED.

A cura di Matteo Mancini.


AAA Missed Photo di
WARM HEARTED
Numero 87 della collezione figurine PANNINI.


La decima giornata di corse dell'ostacolismo italiano, sempre in scena al Sant'Artemio di Treviso, teatro assai gradito alla redazione, si apre con sorprese da clima pasquale. Nella tarda serata di venerdì il caporedattore riceve persino un invito, via cellulare, nella Piazza dei Signori di Treviso, per le ore 19, del giorno 21 marzo. Sembra infatti che in città, a mia insaputa, qualcuno abbia deciso di conferirmi la cittadinanza onoraria e anche per questo vengo subito invitato per votare per l'indipendenza del Veneto, nel messaggio si parla inoltre di "tsunami" e avendo io a che fare con "Il Tempesta" qualcuno ha pensato bene di fare i suoi conti e di lanciarmi un invito senza firma e senza numero... o meglio un po' con le firme e i numeri di tutti vista la scritta "PLEBISCITO" apparsa come nomenclatura del messaggio.

Bando però alle ciance, come si dice nei territori di mia spettanza dove le corse di gruppo vengono definite Pattern Race, e caliamoci nell'atmosfera della pista. In un clima dove ancora riecheggia la melodia di Vangelis, nello specifico Missing, vista l'incredibile affermazione di Union du Bosc, figlio appunto di Vangelis (affermazione da prendere come il vangelo risultando così dal libretto del cavallo), esaltata da un'accoppiata da sogno con Catch Life e una trio da delirio da circa 2.000 euro, notiamo subito l'assenza di Eros Ostanel. L'ex gentleman è rimasto attaccato ai monitor a contemplare Pisa, il c.d. paese dei cavalli fondato, non a caso, dagli immigrati inglesi, e più in particolare quel grigino con cui avevamo aperto la presentazione corse di Treviso. Zaiman, figlio di Oratorio, fratellastro per linea paterna di Size, è giunto primissimo, regalando così una grande soddisfazione al sottoscritto che lo aveva menzionato quale cavallo da seguire dopo il Balorain (la corsa del trionfo di Tramonto a Ivry), in cui era arrivato tra gli ultimi senza mai figurare. Dopo quella corsa, Eros Ostanel ha pensato bene di cederlo, passandolo a Riccardo Santini (trionfatore nell'ultimo Pr. Pisa). Col nuovo trainer, il cavallo ha ottenuto subito un secondo e un primo posto... Well Done e buon occhio del capo redattore...

All'assenza di Ostanel fa coppia quella di Francesco Contu e, a proposito di occhi, di tutti i ceki venuti a Treviso, eccetto Josef Vana sr che presenta un cavallo per ogni prova in ostacoli. Manca ancora il colonnello Satalia impegnato a sedare gli ardori dei propri allievi, si rivedono invece Giuseppe Chianese, Marcialis e la Nero che si porta dietro Columbu. Resta al palo invece Dirk Fuhrmann ingaggiato per due soggetti fantasma, manco ci fosse Fantasma Grigio, quel figlio di Harlow che poi era morello anche perché la madre era una Furia Nera, insomma, andateci a capire qualcosa voi se siete bravi... sì, proprio quello che arrivò quinto nell'ultima corsa di Loving Wild, quella dedicata a un vincitore del Pr.Pisa. Ma veniamo a noi, non distraiamoci poiché ogni siepe è un arrivo...

Saranno tre le prove per i saltatori e si parte col Cross dove si registra un'altra sorpresa: l'atteso St. Petersbourg, ribattezzato lo scorso anno da alcuni giornali locali come San Pietroburgo (una roba alla Penna Bianca alias Lobi's Andrea, uno che con Il Tempesta ha corso vedendosi poi colorare la coda di grigio, manco fosse una volpe...) viene ritirato. Non perdiamo però il canonico Zenit e non mi riferisco al rosa Goldin, perché anche se si sta parlando di un cross è sempre bene mantenere un certo percorso onde evitare scarti o rifiuti imprevedibili, poiché come dicono gli uomini saggi: "Nel cross può succedere di tutto..." E allora pieghiamo sulle conseguenze che una decisione del genere va a determinare. Si tratta di una notizia non di poco conto, perché il ritiro in oggetto costerà a St. Petersbourg aka San Pietroburgo l'allontanamento dal Duca d'Aosta e dunque l'impossibilità di prendervi parte, per la felicità soprattutto di Vana e Favero che si contenderanno il premio senza altri potenziali rivali di peso. 
Restano dunque cinque i soggetti chiamati a onorare l'impegno che va sotto il nome del Pr. Serravalle, 3.500 metri in Cross-Country. La redazione punta sull'accoppiata Well Dressed e Nils, col primo sponsorizzato fin da Pisa in attesa dei cross. Da Pisa arriva anche il trionfatore indissusso delle prove per Gr e Amaz ovvero quel Missed Approach che il sottoscritto aveva apertamente criticato, giudicando fin troppo facili i suoi successi. E' ben appoggiato anche il ceko Katchaba, tre a uno al totalizzatore, soprattutto in ricordo delle prestazioni di Grosseto. Ruolo da outsider, seppur non estremo, per Villegle, al debutto nella specialità: 16 la quota. Attenzione però... nessuno parte nettamente battuto.

La Cronaca: Dominik Pastuska indirizza subito al comando Well Dressed. Bella l'inquadratura in dettaglio sul laghetto, che di solito non viene mai mostrata con questa nitidezza che toglie il fiato anche allo speaker.
Si forma subito un trenino alle spalle del battistrada. Katchaba è il primo elemento di un'ideale sequenza di vagoni, in terza un arrembante Missed Approach con Belluco chiamato a dimostrare il reale valore delle due affermazioni di Pisa, in coda a contatto Villegle preceduto dall'ex pisano Nils. Non cambia niente fino al secondo passaggio della famigerata curva  del tondino dove Riki Belluco solidarizza con Pesce finendo quasi fuori pista. Il gentleman, unico quest'oggi contro quattro professionisti, è però bravo a correggere Missed Approach a a riportarlo in linea dopo un solo salto. Well Dressed, intanto, tira via di buona lena. Ha acquisito quattro lunghezze da Katchaba che ha in schiena Nils, poi Villegle affiancato da Missed Approach. Al limite di proprietà muove Nils che supera il ceko e va a ricucire il gap tracciato dal compagno di colori, seguono gli altri due con Missed Approach finito in coda.  Alla gabbia di sieponi, di nuovo lunga fila indiana con posizioni che non cambiano, anche se aumenta il vantaggio dei due di testa. Well Dressed accelerà, lo segue deciso Nils quando si attraversa la pista del trotto per rientrare nel tracciato usuale. Non rispondono gli altri tre, anche se Missed Approach, in coda, cerca di emergere col Belluco che prova in tutti i modi a dimostrare il valore di certe affermazioni in terra toscana, attaccando Villegle. Nils passa con autorevolezza all'uscita della curva che immette in dirittura di arrivo. Well Dressed non è però domo mentre Katchaba segue a venti lunghezze con gli altri ancora più indietro.
Passarella finale per il duo Favero, che va a ricevere gli applausi di questo cross... Jozef Bartos incarna il Pavel Peprna di turno, si volta a controllare il polacco Pastuszka, ma non lo aspetta sebbene questo sia ancora deciso a dare battaglia. Vince Nils, ma Well Dressed è notevole secondo, chiudendo il percorso in perfetta scia al più blasonato compagno. Katchaba è comodo terzo sebbene registrato come "lontano" nell'ordine di arrivo ufficiale, con cinque di margine su Villegle che nel tratto piano ha la ragione su Missed Approach che chiude all'ultimo posto l'impegno di Treviso, mentre dagli altoparlanti della redazione risuonano ancora le note di Missing di Vangelis.

Il commento di Matteo Mancini: Si dice che la fortuna aiuti gli audaci, e di fatti Audace era di prorpietà meranese nonostante fosse alloggiato a Pisa, e così quanto avevamo affermato nel corso della redazione di queste pagine ha avuto dimostrazione. Grandissima, ma davvero grande, prestazione di Well Dressed. Pastuszka/Favero l'hanno mandato davanti a fare selezione e selezione c'è stata. Il sauro ha chiuso secondo in scia a un Nils che è apparso in deciso progresso rispetto all'ultima uscita. I due si candidano come favoriti al prossimo Duca d'Aosta. Missed Approach ha confermato quanto avevamo detto in tempi non sospetti, rendendo evidente il livello delle sue due vittorie a Pisa. Riki Belluco, pur scurvando spesso largo nei cambi di direzione, non ha fatto "franella" ma ha corso in modo convinto. Nonostante questo il cavallo è arrivato duecento metri dietro ai primi due. Male anche Katchaba e Villegle.

Alla Cassa: NILS, WELL DRESSED, KATCHABA.

Premi: Vincono ancora Paolo Favero e Mister 50% Jozef Bartos.

Esito Pronostico Mancho: Accoppiata secca (2,72) e Well Dressed nel multiplo piazzati (1,31 da moltiplicare con le successive quote del multiplo).
  
Ancora sorridenti per l'ottima resa di questo Pr. Serravalle vediamo subito arrivare i pretendenti al Pr. Campea. Tornano in pista i siepisti di quattro anni, in quella che si preannuncia la rivincita del Pr. Maserada di due settimane fa, sulla distanza dei 3.000 metri, a reclamare. Fantastico Daniele contro il duo Magog Constantine e Alisios. La redazione indica quest'ultimo vincente, temendo il ribaltamento dell'esito della prova scorsa, quando il sauro della Crossing Promotion aveva vinto al rientro con Alessio Pollioni in sella. Completano il campo Nine, centosettesimo cavallo a scendere in pista in ostacoli da gennaio, e l'estremissimo outsider Mat Vidana chiamato, forse, a dare fastidio a Fantastico Daniele in uno schema di corsa di testa.

La Cronaca:  Ritmo inizialmente blando, ma con Fantastico Daniele subito al comando. Alisios marca stretto il rivale numero uno, protetto da Constantine, quindi Mat Vidana e Nine affiancati. A poco a poco, il battistrada aumenta il ritmo. L'effetto, come per lo scorso Pr.Maserada, è una lunga fila indiana chiusa presto da Nine. Al secondo passaggio davanti alle tribune, i due di testa guadagano qualche lunghezza agli altri sempre capeggiati da Constantine. Bel ritmo di gara adesso, che mette in crisi Nine, ultimo a distacco. All'imbocco della curva finale, cede anche Mat Vidana, mentre Jozef Bartos chiede lo spunto ad Alisios che cerca di sorprendere Fantastico Daniele rubandogli la corsia interna. Alessio Pollioni però è bravo a chiudere la porta al rivale. Bartos deve riprendere in mano il suo destriero che interrompe l'azione. Si fa così sotto Constantine che entra in dirittura secondo. I tre sono però su una linea sull'ultima siepe. Fantastico Daniele ha ancora qualcosa di vantaggio, ma il duo Magog nel tratto piano mette la freccia. Alisios a centropista ne ha più del compagno schierato quasi sullo steccato opposto e i due vanno a regalare la prima doppietta dell'anno alla scuderia Magog. Alessio Pollioni, intelligentemente, vistosi battuto non chiede ulteriori sforzi a Fantastico Daniele. Lontano Nine ha facile gioco su un Mat Vidana ceduto in modo netto alla distanza.

Il Commento di Matteo Mancini: La presenza di Mat Vidana ci aveva fatto protendere per Alisios, poiché sussisteva il rischio di una lotta di testa tattica tra il Favero e Fantastico Daniele. La fortuna ci ha aiutati, poiché l'allievo di Marcialis ha condotto in scioltezza gara di testa senza alcun disturbo. Alessio Pollioni ha ricalcato la corsa che lo aveva visto vincere due settimane fa, ma quest'oggi il duo Magog è apparso più forte. Jozef Bartos ha azzardato qualcosa sul penultimo salto vedendosi chiudere il varco da un sagace Pollioni, ma Alisios si è dimostrato più forte. Ottimo secondo Constantine. Delude Nine, ennesimo quattro anni presentato da Jozef Vana sr che si è rivelato non concorrenziale con i cavalli del posto. Quarto lontanissimo. Mat Vidana ha cercato di fare la sua corsa, indipendente dal duo Ambruschitz, ma ha pagato la lunga progressione del battistrada.

Alla Cassa: ALISIOS, CONSTANTINE, FANTASTICO DANIELE.

Premi: Prima doppietta della Scuderia Magog, l'undicesima di Paolo Favero da allenatore e la quattordicesima affermazione per Jozef Bartos.

Esito Pronostico Mancho: Vincente (quota ingiocabile), Alisios nel multiplo piazzati (1,34 da moltiplicare agli altri).

Il molestatore mancato MAT VIDANA, proveniente dall'allevamento
della scuderia che è stata di un altro MAT ostacolista:
MATTEO IL GRANDE.
(Foto Matteo Mancini).

Veniamo ora ad analizzare l'ultima prova in ostacoli, il main event di giornata: Pr.Segusiono, discendente per cavalli di cinque anni e oltre sulla distanza dei 3.500 metri. Sette al via dopo il ritiro di Arjen su cui era stato messo, curiosamente come avevamo detto, Dirk Fuhrmann.
La redazione opta per Shame da inserire nel multiplo piazzati (il vincente è ingiocabile, anche per via degli altri due compagni di scuderia, 1,84 la quota) e per l'accoppiata secca con Taquari. Curiosamente il controfavorito del campo è Salar Fircroft fin qui deludente e non ben trattato al peso. Paga una discreta quota (a mio avviso sproporzionata rispetto a quella del grigio) Achen della rientrante Ilenia Nero (11), quota astronomica per Briansk. Da tenere d'occhio, come eventuale guastafeste contro cui fare gli scongiuri, Arcachon che mette i paraocchi. Ivan Cherchi, l'allievo di scuola Favero, dirottato su un Nicketommaso apparso rigenerato dall'aria di San Rossore.

La Cronaca: Ivan Cherchi va in testa qua, non con Mat Vidana. E' infatti Nicketommaso a menare la danza, si direbbe un liscio lento alla Casadei. Arcachon, sudatissimo come non mai, è secondo, precede Shame e gli altri quattro in un fazzoletto chiuso da Achen all'interno e da Briansk all'esterno. Plotoncino molto compatto, con il trio fucsia davanti e Briansk che è il primo ad arrendersi. All'ultimo passaggio davanti alle tribune, Arcachon rileva Nicketommaso al comando. Sembra accusare il cambio di marcia, in penultima posizione, Achen, quando si imbocca la dirittura opposta a quella di arrivo. Davide Columbu però riporta subito sotto l'allievo di Ilenia Nero. Sei cavalli quindi ben raccolti, mentre Briansk rischia di disarcionare Reinhardt, saltando di traverso la prima siepe della dirittura in questione. Arcachon, Nicketommaso e Taquari saltano appaiati la siepe che immette all'imbocco della curva finale. Si fa anticipare Shame lungo la corda, quindi Salar Fircroft e Achen in corsia esterna.  Taquari, ben in mano a Jozef Vana jr., scurva in vantaggio, in seconda posizione emerge Shame. I due allungono decisi, mentre i restanti fucsia vengono ingoiati da Salar Fircroft e Achen. Taquari è comodo in testa, Bartos frusta e spinge per andarlo a prendere. E' più brillante del solito Salar Fircroft, più indietro Achen sferra l'attacco a Nicketommaso e ad Arcahon più all'interno. Non cambia più niente dopo l'ultima siepe, sebbene Taquari allarghi alla ricerca di uno steccato esterno che al Sant'Artemio non c'è. 

Commento di Matteo Mancini: Ci aspettavamo un affermazione di Shame, ma lo avevamo detto: Taquari aveva corso bene l'ultima volta, regalando una bella dirittura di arrivo. Questa volta il ceko è stato molto più convincente e ha vinto alla grande. Non male, se comparato alle ultime prove, Salar Fircroft. Corrono peggio di quanto avessi immaginato Nicketommaso e Arcachon, apparso a disagio con i paraocchi. Rientro ordinario per Achen. Pessimo Briansk, fuori dai giochi già in tempo di cacciarella.

Alla Cassa: TAQUARI, SHAME, SALAR FIRCROFT.

Premi: Seconda vittoria della Statek-Chyse, terza per Jozef Vana sr. (secondo alle spalle di Paolo Favero nella classifica degli allenatori) e sesta per Jozef Vana jr che ha ottenuto tre vittorie col padre e tre con Favero.

Esito Pronostico del Mancho: Accoppiata secca (3,46), Shame nel multiplo piazzati (1,70)

Uno sguardo veloce sulle altre prove, in particolare le due su cui ci eravamo espressi. Ecco allora la terza corsa, Pr. Scipione Martini, gentleman rider della zona che ha corso la sua ultima prova con Primo Dilettante il 18 settembre del 2010. Puntiamo su Il Banchiere, peso proibitivo ma rendimento costante, come piazzato da inserire nel multiplo e lo leghiamo ad Alfono in accoppiata, preferendo quest'ultimo a Itasip. Incassiamo così l'unica perdita del giorno, ma corriamo alla grande. Riki Belluco in sella a Il Banchiere prova in tutti i modi a raggiungere Itasip su cui figura in sella Ferramosca. I due lottano testa a testa, sembra quasi che il Marbell riesca nell'impresa ma non ci riesce. Alfono è terzo. Torna a piazzarsi l'ex siepista Carioca Black, in quarta. La quota piazzata de Il Banchiere è bassa, 1,25. ma fa brodo...

Alla sesta corsa in pista l'anello ideale di congiungimento tra Loving Wild e il duo Wild Boy-Liebe Boy, visto che avevamo parlato di sintesi kentiane, ed ecco che arriva Warm Hearted ovvero caloroso di cuore. Lo allena Stella Giordano (più calorosa di così... fo'o) ovvero l'allenatrice di Wild Boy. Eravamo stati chiari nel definire il suo compito ovvero quello di fare saltare la doppietta Marbell costituita da Glen Run e Relco Nordic. Ecco quindi l'accoppiata a girare tra i tre e Warm Hearted nel multiplo. Vince ben Glen Run dopo duello con... indovinate chi...? Warm Hearted, più indietro Relco Nordic, con peso strafavorevole rispetto all'ultima volta. L'ex siepista trova il modo di farsi battere da Hallingsome. Malissimo la Freitag, in veste di allenatrice, col debuttante Bwindi che non funge da sponsor della serie B (viste certe nostre precedenti pubblicazioni di foto a tema calcistico e certi sponsor che usualmente sponsorizzano i cadetti) ma è figlio di una certa Caona. 
Multiplo di cinque piazzati chiuso e cassa, con accoppiata pure alla quinta.

All'ultima, vittoria dell'unico allenatore interessato agli ostacoli, ovvero Raf Romano, compagno dell'allenatrice di Liebe Boy, che si aggiudica il Pr. Ponzano con Fire of Debora (se non è fuoco questo, cos'è? Ah, giusto... Vento forte di Trieste, deh...), terzo è quello Step of Wind (lo volevate il vento...? eccovi serviti, voi credete...) da noi indicato come ideale anello di congiunzione nella presentazione corse che aveva avuto come soggetto omaggiato Steep Reef. In occasione della Presentazione della giornata corse della prossima settimana, quella dei Gran Premi, nonché vigilia del Pr.Pisa, apriremò l'articolo con la foto del terzo moschettiere Gabbrielli in onore a Master, vincitore di un Pr. Pisa in cui corsero soli tre cavalli con un Oceano di Fuoco in sella: il buon vecchio Idalgo.

Ideale foto di riassunto dal BALORAIN.
ANTITESI - SINTESI - TESI
dallo 0 del Missing, al sei di Mat Vidana, fino al dieci di una cessione
fin troppo frettolosa. Il grigino ZAIMAN,
allenato dall'ultimo vincitore del PR.PISA.


giovedì 19 marzo 2015

PRESENTAZIONE DECIMA GIORNATA DI CORSE IN OSTACOLI, Sant'Artemio, Treviso.


Filosofia Kentiana: Tesi Liebe Boy, Antitesi Wild Boy, Sintesi Loving Wild... Storie di Gentleman Rider & Amazzoni.

A cura di Matteo Mancini.

Prima di passare all'analisi della decima giornata di corse nazionali dedicata agli ostacoli, terza in quel di Treviso, pubblico una constatazione già resa nota su facebook.
Abbiamo già visto molti siepisti protagonisti nelle piane di Treviso con i successi dei vari Size, Relco Nordic e i piazzamenti di altri come Liebe Boy e The Mercantilist. Non si tratta dei soli casi.

Time Trial di Nerino Capon, quarto classificato nella XXX GRAN CORSA SIEPI DI PISA, ha addirittura corso quattro volte a Varese, vincendo una volta e piazzandosi altre due in quarta posizione, sempre per il training di Francesco Contu e la monta, tre su quattro, dell'allievo Manuele. L'ultima corsa, da non piazzato, un paio di giorni fa con corsa di testa a ritmo pazzesco, cedendo alla distanza. Vittoria per dispersione di Colorado Spring con in sella A.D.POP, che nulla ha a che fare con il D.COP citato nell'ultimo articolo. 

Da segnalare l'ex Ostanel (lo è anche Time Trial) Zaiman, bel grigio proveniente dagli allevamenti dell'Aga Khan, che ha cambiato casacca passando a quella neofita di Cristian Santamaria, per il nuovo proprietario si tratta del secondo cavallo dopo Golden Sopran, con il quale aveva corso una sola volta vincendo a Firenze nello scorso ottobre. Affidato alle cure di Riccardo Santini, ultimo vincitore del Premio Pisa con Salford Secret del regista Mario Lanfranchi, il figlio di Oratorio ha corso bene a vendere a Pisa, sui 1.500 metri, piazzandosi secondo ed è dichiarato partente nella giornata di oggi con ottime chance di vittoria.

Lo stesso Eros Ostanel, stranamente quasi assente dalla riunione di Treviso, ha schierato in piano due ostacolisti, oltre a Three Peaks che in siepi non ha mai corso: King Hawk e Simpathyforzedevil. Il primo è rientrato benino a Pisa sui 2.200 metri, categoria gentleman (in sella il vincitore di quella famosa Tris ricordata nel primo articolo dedicato a Treviso), chiudendo in terza posizione. Ha invece ancora una volta deluso il sauro di importazione americana, dal nome rockeggiante, non piazzato a vendere a Grosseto.

Dunque abbiamo dei chiari esempi di come l'allenamento sugli ostacoli favorisca lo stato di forma dei cavalli e li porti a evidenti miglioramenti anche in piano. C'è persino chi sostiene che possa favorire la maggiore sicurezza dei soggetti oltre che a una più quadrata impostazione dei posteriori, con agevolazione sulla spinta e sulla potenza esplosiva degli arti inferiori, in modo da aumentare la potenza dell'azione.

Chiusa la parentesi, veniamo a Treviso.

Il secondo dei tre Moschettieri di Fidio Gabbrielli, cognome,
quest'ultimo, che riporta alla memoria un certo MASTER e una
corsa disputata da tre concorrenti.
LOVING WILD, in Gentleman.
La Giubba però è di altro proprietario.
(Foto Matteo Mancini).

Si parte col solito cross-country che registra però il quasi abbandono integrale dei gentleman riders. La scorsa settimana, la categoria si è resa protagonista di episodi che non danno lustro ai gentleman e ai patentati FISE, quanto meno sugli ostacoli, certo ci sono state delle eccezioni positive (i soliti Belluco e Bonacina, i quali, al di là dei risultati, non hanno sfigurato al cospetto dei professionisti), con risvolti che con i fantini non capita spesso di vedere.
Dopo le bizze di Liebe Boy a Pisa, davvero siparietto da comica con l'interprete incapace di far ripartire il cavallo dopo lo scarto all'altezza del secondo passaggio interno presente all'altezza della curva del tondino, a Treviso si è consumato un episodio simile. Questa volta, dopo De Santi, ci ha pensato Pesce e non credo certo, visto l'accostamento tra i due nomi, per lanciare messaggi criptico-simbolici come facevano un tempo i cristiani per sfuggire alla repressione sanguinolenta orchestrata dai romani... Ancora uno scarto, incredibile, sempre all'altezza della curva del tondino, col gentleman incapace di tenere il cavallo, questa volta Wild Boy (giusta evoluzione dall'amorevole al selvaggio), finito addirittura nella pista del trotto e poi incapace di riprendere il percorso. Roba da cross di altri tempi... quando si attraversavano le piste e si finiva in quelle esterne proprio come si faceva a Pisa, solo che qua si usciva dall'ippodromo.
E allora non si può che sdrammatizzare, vedendo una vecchia foto di un periodo nero per Pisa e non solo per questa città. Una foto sotto la Torre, in piazza dei Miracoli, col Generale Clark sorridente a testimoniare la fine delle ostilità e la liberazione dai tedeschi. E con Clark e l'accostamento caratterizzato dal (Boy) Liebe-Wild, ovvero dal tedesco all'inglese (tesi-antitesi), non si può che passare alla sintesi kentiana (dato che si parla di Clark e non Immanuel e visto il nostro tifo per la scuderia Kripton omaggiata, tra l'altro, dal finale di Superman III diretto da Sir Lester) il cui risultato non può che essere "l'americano" Loving Wild, secondo componente del trio dei moschettieri di Fidio Gabbrielli, già ricordato nel dossier dedicato a Treviso. Lo vedete in foto con una giubba diversa al verde-rosa, in una delle sue tre corse finali di carriera nel 1994, l'ultima della quale, il Pr. Azzazel (dedica a un vincitore del Pr. Pisa), corse anche un certo Fantasma Grigio. In sella c'è un gentleman che ha preso le mosse anche con le siepi e che ha anche montato Il Tempesta, ritirandosi il 15 marzo del 1998, in sella alla grigia Schindler's List (giusto omaggio a un film capolavoro di Spielberg). Loving Wild è forse il secondo e unico cavallo che ha saggiato le siepi per i colori di Gabbrielli, correndo tre volte in ostacoli a Novi Ligure, ovviamente senza mai piazzarsi. La giubba che vedete, invece, è di un proprietario appassionatissimo ma con pochi mezzi economici che è stato rappresentato in pista anche a Merano da illustri soggetti (credo però non di sua proprietà). Da amante delle siepi, e visto il padre di colui che è stato omaggiato in foto, ovvero Wild Again, non posso che chiudere la premessa con Wild Fury, sempre sceso in pista con i colori in questione (credo unico vero soggetto messo in siepi dal titolare della giubba), naturalmente sulle siepi di Pisa, prima di finire a Siena. 
Speriamo allora che questi "ragazzi", un po' amorevoli e un po' selvaggi, sappiano fare meglio nelle prossime prove e auguriamo a Claudiano Patelli, caduto da Tiparlo, di rimettersi presto, sembra infatti, da quanto letto nel Gruppo Pro-Maia, che abbia riportato delle conseguenze nella caduta, peraltro non mostrata dalle telecamere, e che sia stato ricoverato presso il locale ospedale. Auguri della redazione sia per la guarigione sia per le prossime prove.

Passiamo ora al campo dei partenti. Premio Serravalle, sui 3.500 metri, per fantini e gentleman. Si tratta dell'ultima chiamata per presentare la propria candidatura al Duca d'Aosta. Sono solo sei i cavalli dichiarati partenti, ma c'è qualità e la corsa si fa assai interessante tanto che le quote, se non ci fossero i rapporti di scuderia, si potrebbero definire equilibrate.
Si rivede St.Petersbourg, uno dei migliori crosser degli ultimi anni. Ricordiamo le sue due vittorie nel Grande Steeple Chase di Roma (Gr.3) nel 2010 e 2011, ma anche il secondo posto nel Duca d'Aosta nel 2011. Non è più quello di una volta, complice l'inattività per tutto il 2012 e gli undici anni ormai raggiunti, ma lo scorso anno ha vinto tre volte su cinque uscite, cadendo nei due gran premi in cui era stato presentato. Gli piace particolarmente la pista (vi ha vinto due volte su quattro), Dirk Fuhrmann potrà così cercare la sua prima vittoria stagionale. Il trainer è Ludvik Haris, alla seconda corsa nell'anno dopo la delusione Star Maker. La qualità è dalla sua, ma la sensazione è che faccia una corsa preparatoria, senza forzare, per poi correre il Duca. Potrebbe soffrire l'andatura imposta dal plotoncino Favero, indi per cui provo a subirlo.

Se la qualità è dalla parte del portacolori della sig.ra Montanari (che schiera anche Villegle), l'affidabilità  è tutta sul trio fucsia di Paolo Favero. Il trainer di Sinigo schiera tre soggetti uno più in forma dell'altro e di discreta qualità, due dei quali vincitori nell'annata. Per onestà intellettuale e coerenza indico, come mio primo favorito, il tedesco Well Dressed che ha corso alla grande al rientro in cross sabato scorso, rifilando 17 lunghezze a Monjoliano e perdendo di misura da Priory Bay. A mio avviso può ulteriormente migliorare, avrà in sella la seconda monta di casa Favero: Dominik Pastuszka.
La prima monta, Jozef Bartos (sempre 50% di vittorie per lui), va invece su quello che, a logica e a esperienze passate, dovrebbe essere il migliore del trio: Nils. L'ex pisano è rientrato da vincitore infliggendo però, seppur mai richiesto, appena tre lunghezze a Monjoliano. E' vero che ha battuto anche Priory Bay, ma il ceko quel giorno ha dato l'impressione di aver fatto un rientro alla leggera. Se vuol vincere, a mio avviso, in caso di mancato miglioramento, rischia parecchio...

Ha chance anche il terzo elemento, Missed Approach, su cui va l'unico gentleman della corsa: Riki Belluco. Il sauro viene da due vittorie, un po' strane, a Pisa, e avrà qua l'occasione di dimostrare il proprio valore. La linea offerta da Uvea a Pisa lo porterebbe davanti a Well Dressed e, St.Petersbourg permettendo, pure di insidiare Nils. Staremo a vedere... A mio avviso, sulla linea invece delle prestazioni più veritiere di Grosseto e Milano, è il terzo Favero.

Chiudono il campo dei partenti due americani di importazione. Non parte battuto Katchaba di Jozef Vana, per i colori della Joly e la monta di Vana Jr. Ha corso molto male in Steeple a Pisa, ma a Grosseto era stato capace, con gara di testa se non ricordo male, a dominare a vendere su Kamikaze de Teille e Union du Bosc (il quale, contrariamente a quanto detto in altri siti comunque amici, lo scorso sabato non si era affatto declassato ma ha offerto una delle sue migliori prestazioni in assoluto in Italia). Mi lascia perplesso il fatto che a Grosseto, però, abbia subito distacchi importanti sia da Tweety Kash che da Uvea, rispettivamente di 12 e 4 lunghezze (davanti comunque a Missed Approach), correndo a pari peso. Ragione per la quale lo indico come sorpresa, ma attenzione... in questa categoria può sorprendere.

Il sesto e ultimo concorrente è Villegle, al debutto nella specialità. Non ottiene risultati convincenti da febbraio 2014 quando regolò Ara Gold e Monte Pelmo, in siepi, a Pisa. Però attenzione anche qua... sabato scorso è arrivato sesto a sole due lunghezze da Depeche Code, se si adatta alla pista potrebbe ambire a un terzo posto.

Bella e interessante corsa dove, sulla carta, nessuno parte abbondantemente battuto. Ideale banco di prova in vista del Duca. La qualità è dalla parte di St. Petersbougr e di Nils, ma io punto su Well Dressed, una delle mie scommesse stagionali per il cross.

Pronostico Mancho: Well Dressed, Nils.

La seconda corsa, Pr. Campea, 3.000 metri in siepi per cavalli di 4 anni, è la rivincita del Pr. Maserada di due settimane fa. Riproposti i primi tre classificati, a cui si aggiungono il mediocre Mat Vidana e il misconosciuto Nine per i colori della sconosciuta Estrella, scuderia affidata alle cure di Vana sr.

La logica vorrebbe come favorito il binomo Fantastico Daniele-Alessio Pollioni, il quale ha avuto la meglio la scorsa volta, seppur di misura, su Alisios, a nove mesi dalla loro ultima corsa. Lo stato di forma, pertanto, dovrebbe esser crescente e al peso nulla è cambiato. Ma attenzione... Paolo Favero, oltre al duo Magog della scorsa volta (Alisios-Constantine), schiera una terza pedina: Mat Vidana. La mia sensazione è che il ruolo che sarà riservato a quest'ultimo, vista anche la sua ultima corsa, sarà quello di andare a recare disturbo a Pollioni e a Fantastico Daniele che cercheranno di prendere la testa. La monta di Ivan Cherchi potrebbe però, stante le poche corse fin qui disputate, lasciar pensare a una corsa tranquilla per andare al marcatore, magari in quarta posizione, ma... ricordate La Grande Vera? Elemento di disturbo.

Per i motivi di cui sopra punto su Alisios, sicuramente da preferire a Constantine che ha già battuto di cinque lunghezze a Treviso. Ruolo da outsider per Nine al debutto in siepi e molto deludente in patria in piano.

Pronostico Mancho: Alisiso, Fantastico Daniele

Momento di pausa alla terza corsa dove però buttiamo un occhio per la presenza degli ex siepisti Carioca Black e Il Banchiere. Proverbiale caserma sulle spalle per l'allievo di Paolo Favero, con qualcosa come 80.5 kg. Sono addirittura 13.5 kg che il numero uno della scala rende all'ultimo cavallo. Sei al via, sui 1.650 metri dello Scipione Martini, handicap a invito (se non ricordo male era un gentleman della zona). Il portacolori della Marbell, nelle ultime otto corse, ha ottenuto tre vittorie e cinque secondi posti, da qui il severo peso. Ha facilmente battuto Itasip, ancora in pista sabato prossimo (dopo le due prove già offerte a Treviso), e al rapporto peso è ancora in vantaggio facile. Su quest'ultimo, invece, guadagna qualcosa Alfono che potrebbe candidarsi come antagonista de Il Banchiere. Ruolo da sorpresa per Carioca Black irriconoscibile rispetto alle prime due corse in carriera e alla prima col nuovo allenatore (Simone Pugnotti). Andiamo quindi per Il Banchiere su Alfono, con la speranza per Ilenia Nero che il peso del Marbell sia troppo severo.

Torniamo a saltare con il clou della giornata. 9.000 euro il montepremi complessivo, nove al via, Pr.Segusino, 3.500 in siepi per anziani.
Di nuovo in pista il "reclamato" Shame, ottimo sabato scorso e preparato per lo spunto finale dalla forte andatura imposta da Andrea Doria. Il baio avrà ancora in sella Jozef Bartos e la scelta sorprende abbastanza, poiché sulla carta il cavallo da battere dovrebbe essere Arjen della scuderia Magog, con Favero che per la prima volta nella stagione fa salire Dirk Fuhrmann, scelta davvero curiosa. Resto però dell'avviso che Shame sia di classe superiore a questi avversari e che abbia i numeri, oltre il peso favorevole, per vincere ancora, l'unico rischio viene proprio da Arjen. Tra gli altri sette ci sono ancora Arcachon e Nicketommaso, entrambi in progresso, ma già battuti da Shame che sabato concederà a entrambi qualche chilo in più. In particolare è trattato molto bene dal peso Nicketommaso su cui però va la monta di Cherchi, tanto da anteporlo a Taquari comunque in linea per un terzo posto, alla luce dell'ottima dirittura finale della scorsa uscita e della monta di Vana Jr che è da preferire, quanto meno nell'ottica dello scommettitore, a Cherchi.

Salar Fircroft continua ad avere un peso importante che non rispecchia lo stato di forma, davvero pessimo per le sue qualità. L'ultima volta ha subito sette lunghezze di distacco da Taquari concedendogli due chili, sabato gli concederà, inspiegabilmente, due ulteriori chili. Si è poi salvato di un muso dal finale di Arcachon a cui dava tre chili, sabato ne darà cinque e mezzo. Non si può pertanto dare come pretendente alla vittoria e neppure a un piazzamento alto. Raf Romano ancora costretto ad acrobazie per andare al marcatore.

Si rivede Achen che segna il ritorno alle siepi sia di Ilenia Nero che di Davide Columbu, dopo due turni di pausa. Un po' come Salar Fircroft, a cui strappa però un chilo a favore nel rapporto rispetto al loro ultimo confronto, non è trattato benissimo al peso. L'ultima volta ha subito un acciacco che lo ha portato a non affondare deciso. Non mi convince, soprattutto per la scarsa vena di Salar Fircroft che si è rivelato un po' sulla sua stessa linea. Difficile che possa lottare per le prime due piazze.

Ruolo da estremo outsider per Briansk, ultimo cavallo del campo per la monta di Emmanuel Reinhardt.

Pronostico Mancho: Shame, Arjen, Taquari.

Due parole per le restanti due corse. Alla quinta incredibile peso favorevole per il duo Marbell, Glen Run e Relco Nordic, con Warm Hearted chiamato a far saltare la doppietta. Debutta Bwindi, allenato dalla Freitag nato da una fattrice che in toscana non potrebbe mai correre: Out of Caona. Durissima per gli altri.

Ultima corsa non trattata per mancanza di siepisti, out of vision.

WELL DRESSED con Sylvain Mastain,
il francese con EROS OSTANEL non è
impegnato per la riunione di Sabato.
Mancano anche quasi tutti gli ospiti ceki.
(Foto MATTEO MANCINI).

sabato 14 marzo 2015

Tabellino Nona riunione in ostacoli, Sant'Artemio, Treviso, 14 marzo 2015.


FAVERO: SCIAME DI PRIMISSIMA KLASSE.

A cura di Matteo Mancini.

UNION DU BOSC.
(Foto di Matteo Mancini).

Seconda giornata di corse a Treviso, tappa di avvicinamento all'Amedeo Duca D'Aosta prima del passaggio alla pista di Merano. Previste tre prove in ostacoli per cavalli anziani e altrettante in piano.
Nel blog avevamo preannunciato un hat-trick di Paolo Favero nella prima prova in cross-country, obiettivo che il top trainer, 19 vittorie su 23 corse prima d'oggi, non riuscirà a centrare, facendo però qualcosa di altrettanto mostruoso. La prima notizia vede Paolo Favero rappresentato in tutte e sei le corse, grazie al sodalizio con la Marbell di Riki Belluco.
Continuano a essere assenti Ilenia Nero e Francesco Contu, tra i fantini invece mancano Davide Columbu e Dirk Fuhrmann. Battuta di arresto anche per Alessio Pollioni, dopo il rientro vincente di sabato scorso, imitato dagli italiani Maceli, Cherchi e Manuele. Si conferma la grande presenza degli ospiti ceki e slovacchi, grazie agli allievi di Vana Sr, Petra Marcova, Ivan Katrinec e i debuttanti stagionali in Italia Ludvik Haris e Jaroslav Hannacek. Dalla Germania arriva anche Alex Taber, ex fantino in ostacoli in Italia, anche alla corte di Paolo Favero.

Si parte col Pr. Montebelluna, 3.000 in cross country. Gentleman contro fantini, il rapporto è di cinque contro cinque dopo il ritiro del quindicenne Quiquoqua (che rimanda il suo record). 
Il sottoscritto attende una grande prova da Well Dressed, tanto da aver accennato qualcosa, seppur in modo criptico, a certa stampa qualificata facendo un riferimento a un vecchio Cirini, Iturbi, che aveva chiuso la propria carriera a Novi Ligure, nel Pr. Raffaele Ammirato (personaggio ricordato, in sede di presentazione, proprio in riferimento a Well Dressed). La scelta piazzata della redazione va però su Uvea, molto regolare a Pisa e sacrificata per trainare ai successi Missed Approach. I due fucsia sono accompagnati da Monjoliano, brillante sabato scorso e per questo affidato al top jockey Jozef Bartos. Le prove del Casalone e di Pisa però gettano delle ombre sulla candidatura del figlio di Bernebeau. Inevitabile comunque il responso del totalizzatore: Scuderia Favero favorita a 1,52.
Difficile giocare il vincente, si può allora provare l'accoppiata, magari con Priory Bay (3.26 al totalizzatore) da cui ci si aspetta un deciso miglioramento rispetto all'ultima prova. Il portacolori della Statek-Chyse (scuderia ancora a digiuno di vittorie, nonostante le sei corse disputate, per giunta con cinque soggetti diversi) aveva dato l'impressione di non aver voluto forzare, finendo vicino a Monjoliano. Sugli altri difficile puntare, si potrebbe magari azzardare una scommessa piazzata sul grigio Doux Amer di Luca Bonacina, data la quota allettante di 8.81 (a mio avviso fin troppo bassa). Qualcuno azzarda ancora Raf Romano e il suo Tweety Kash, la femmina però è trattata malissimo al peso (77 kg) e un piazzamento potrebbe sbarrarle le prossime prove, la quota però resta bassa (poco più di sei). Per riuscotere gli altri quattro, invece, occorrerebbe l'intercessione di tre quarti degli angeli del paradiso, ma nel cross, come dice qualcuno, può succedere di tutto... Anche che vinca il signor Pesce, con Wild Boy, pagato 170 al totalizzatore. Andiamo in cronaca.

La Cronaca: Wild Boy, come previsto, subito davanti. Pesce lo fa andare in modo allegro, passa il laghetto e scurva molto largo tornando subito a prendere la testa. Andatura veloce. Lo segue Uvea quindi Tweety Kash, trattenuta da Romano. I tre prendono qualcosa di vantaggio dal resto del gruppo capeggiato dal duo Monjoliano-Well Dressed, a seguire gli altri piuttosto sgranati con in coda Irish Heroes. 
Si forma presto una coppia di testa. Wild Boy forza l'andatura, tallonato da Tweety, finendo però subito molto largo nei vari cambi di direzione. Pesce sembra avere difficoltà e scivola in pancia al gruppo dopo pochi salti, andando addirittura a impegnare la pista del trotto!!! Davvero incredibile... Si ritrova al comando Raf Romano, col trio Favero alle calcagna e Priory Bay, i cinque ben davanti a New Girl, Doux Amer e Irish Hereos. Non inquadrato è caduto Tiparlo, mentre Wild Boy si diletta nel trotto montato, disciplina in voga a Cagnes-sur-Mer.  
Uvea va a forzare davanti, Tweety Kash però non demorde. Romano vuole impostare la corsa davanti, quest'oggi. I due prendono un margine di quattro lunghezze da Priory Bay, quindi Monjoliano e Well Dressed. A distacco, prova a serrare sotto Doux Amer, seguito da Irish Heroes e da New Girl in coda.
Uvea cerca la fuga da lontano ed è nettamente in vantaggio quando si piega verso l'uscita dal tracciato cross e l'imbocco della pista in siepi. Tweety Kash non è in condizione di rispondere all'accelerazione imposta da Riki Belluco e, al siepone sbarrato, viene sfilata da Well Dressed e da Priory Bay, quindi Monjoliano a contatto, mentre gli altri sono dispersi con New Girl che cade lontano dall'occhio indiscreto delle telecamere. Alla penultima siepe, i due inseguitori entrano nella scia della battistrada. Uvea è ancora in vantaggio all'ingresso in dirittura, ma è appaiata da Priory Bay, all'interno, e da Well Dressed, a largo. I tre sono in perfetta linea sull'ultima siepe, col ceko che sembra avere maggior benzina e lancia l'affondo deciso. Well Dressed gli risponde e prova colpo su colpo la reazione, cede invece Uvea. Duello serrato finale tra Jozef Vana jr e Dominik Pastuszka con Well Dressed che non riesce ad agganciare il rivale che lo batte di una sola lunghezza. Uvea è facile terza, con dieci lunghezze comode di margine su Monjoliano e Tweety Kash.

Il Commento di Matteo Mancini: Temevamo il deciso miglioramento di Priory Bay e il ceko non si è lasciato attendere. Deciso passo in avanti rispetto alla prova di sabato scorso. Quest'oggi Vana non è stato attendista, ma ha sempre cercato di stare nel vivo della corsa. Il cavallo gli ha risposto bene, guadagnandosi la candidatura per il Duca d'Aosta. Eccelso secondo Well Dressed, lo avevamo detto fin da Pisa che il cavallo era in forma e che il cross è la sua dimensione. A mio avviso, in questa disciplina, ha margini imporanti di miglioramento, lo dico fin da ora, in tempi non sospetti... Uvea ha corso bene, forse Belluco ha tentato la prova di forza troppo a traguardo lontano, ma non so se avrebbe potuto ottenere qualcosa di più con gara più parsimoniosa. Male gli altri. Su Monjoliano avevamo detto in sede di presentazione che il secondo posto di sabato era da prendere con le molle e infatti non avevamo visto male. Bartos lo ha tenuto sui primi, ma quando si è dovuto fare sul serio il baio gli ha risposto con i suoi tempi. Tweety Kash è stata montata alla perfezione da Raf Romano, indirizzata nel suo schema di corsa preferito ma non ha saputo rispondere all'accelerazione finale, complice un peso assurdo. Non pervenuti gli altri. Deludente oltre il limite Doux Amer e anche il rientrante Irish Heroes (mai in corsa). Velo pietoso, dispiace dirlo, sui gentleman (eccezione Belluco-Bonacina) e non aggiungo altro...

Alla Cassa: PRIORY BAY, WELL DRESSED, UVEA.

Premi: Primo successo per la Statek-Chyse, secondo per il trainer ceko Jozef Vana sr., quinta vittoria invece per il jockey Jozef Vana jr.

Esito Pronostico Mancho: Preso il primo piazzato, la trio con due cavalli base. Priory Bay, dato da me come quarto cavallo, mi ha messo in fila il trio che avevo messo, peccato se avessi tagliato Monjoliano avrei preso trio e accoppiata.  

Passiamo alla seconda corsa contenti dell'esito della prima, ma con un pizzico di amarezza di fondo per non aver osato quanto avremmo dovuto, specie sull'eventuale esclusione di Monjoliano dalla rosa dei tre favoriti.
Premio Treviso, reclamare sui 3.000 metri in cui troviamo una vecchia conoscenza del blog, Big Mago, contrapposto a un cavallo che è da Pisa che lo andiamo a difendere: Shame. I due sono favorito e controfavorito. Andiamo per l'accoppiata secca, mettendo come possibile e concreta sorpresa Depeche Code (quasi nove al totalizzatore). Se il sottoscritto fosse stato un allenatore o un proprietario di scuderia, inoltre, sarebbe stato pronto a osservare la prestazione di Shame per piazzare, al momento opportuno, la bustina nel tentativo di reclamare il cavallo, vincitore dello scorso Richard (Gr.3) e in vendita a 11.000 euro. Attenzione però a un altro vincitore classico, Proud Boris, trionfatore in passato della Gran Corsa Siepi di Merano (Gr.1), che decidiamo comunque di subire. Il cavallo, undici anni, torna in Italia dopo qualche anno di assenza. Sembra ormai aver imboccato la parabola discendente, anche se in Est Europa continua a piazzarsi. Gli scommettitori gli riservano grande rispetto, tanto da reputarlo il terzo pretendente alla vittoria. Gli altri cinque sembrano non poter ambire a un piazzamento, ma attenzione a Nicketommaso che ha Pisa non ha corso male e ad Arcachon in progresso. Si rivede in pista anche Davide Satalia, per la prima volta nella stagione ingaggiato da un trainer diverso da suo padre, sulla rientrante Andrea Doria.

La Cronaca: Shame e Arcachon si incaricano di dettare l'andatura. I due si ritrovano davanti per assenza di pretendenti a prendere l'iniziativa. Sono seguiti da Nicketommaso, poi Proud Boris, ma ecco che emerge dalle retrovie Andrea Doria che dopo il primo giro di pista decide di andare in testa. Lo segue il trio Favero capeggiato da Shame, quindi Noble Thought con paraombre spostato in corsia esterna, Depeche Code e Villegle in pancia al gruppo, scivola in penultima posizione Proud Boris e, all'estrema attesa fin dall'avvio, Big Mago che sembra aver addirittura difficoltà a tenere il ritmo della corsa. Tira via a bell'andatura Andrea Doria determinando una lunga fila indiana all'inseguimento. Il primo a subire le conseguenze dell'accelerazione dettata da Davide Satalia è Noble Thought che sulla dirittura opposta viene risucchiato in penultima posizione. Sulla curva finale Andrea Doria è ancora in vantaggio. Il suo fantino spinge, frusta e manda, ma la cavalla non ne ha più. Shame passa deciso in avanti, seguito da Arcachon. Provono a emergere dal gruppo, capeggiato da Nicketommaso, Depeche Code e Villegle spostato a largo di tutti. Di dentro trova un varco Big Mago in estrema risalita, a contatto Proud Boris, mentre Davide Satalia ha fatto male i suoi conti su Andrea Doria che cede in modo spaventoso e rischia pure di cadere sull'ultima siepe.  
Nel tratto piano finale, Shame si distende e va a vincere con autorevolezza su Arcachon avvicinato da Nicketommaso e Big Mago che finiscono forte, in particolare il portacoli della Vocetka che artiglia di una corta testa la terza posizione. Ancora una volta troppo attendista Vana Jr, una pecca che lo caratterizza un po' troppo spesso. Quinto è Depeche Code.

Commento di Matteo Mancini: Lo avevamo detto: "la qualità è tutta dalla parte di Shame" e oggi il bel baio di Favero non ha tradito. Chissà se qualcuno abbia tentato di acquistarlo, secondo me, se è in saluta, non sarebbe stata affatto una cattiva idea. Bartos lo ha ben montato e "protetto" da Arcachon e Nicktommaso (entrambi in continuo progresso) ha vinto alla grande. Assurdo schema di gara di Vana sr, il quale ha mandato davanti a tutta birra Andrea Doria, dopo un primo giro nelle retrovie, andando a penalizzare la propria prima scelta Big Mago che ha dato dimostrazione di avere una carburazione diesel. Satalia è andato davanti senza dosare le energie della propria cavalla, tirando di fatto la volata a Paolo Favero e mettendo in difficoltà il compagno di allenamento. Tattica di gara, a mio modesto avviso, suicida e che ha rischiato di mettere in pericolo pure la cavalla (se ci sono altri due salti va per terra). Comunque buono Big Mago, autore di un finale a bomba non sufficiente a farci prendere l'accoppiata. Gli altri? Mai in gara. Delude fortemente Proud Boris, Villegle ha tentato la progressione finale senza esito, mentre Depeche Code non ha cambiato passo arrivando comunque a ridosso di Big Mago e Nicketommaso.

Alla Cassa: SHAME, ARACHON, BIG MAGO.

Premi: Ventesimo successo di Paolo Favero, dodicesimo per Jozef Bartos.

Esito Pronostico Mancho: Secondo vincente, due piazzati.

SHAME, quest'oggi a reclamare per 11.000 euro.
(Foto Matteo Mancini).

Prima prova in piano per gentleman e amazzoni, rivincita del Pr. Pegoraro di sabato scorso, si passa dai 1.650 metri ai 2.350 con premio intitolato a Marisa Buoro in luogo di Bepi (Pegoraro). Due soli superstiti rispetto a sabato, nella corsa che aveva visto il duello Ciano-Raimondi, e sono i nostri due favoriti e anche quelli del campo: Swanwick Shore e Bakelor. Debutta in Italia la coppia inglese Red Pilgrim - Sir Rosco per i colori di Paolo Favero (interessante la quota di 5.60). Ruolo da estremo outsider per l'ex ostacolista Miosole presentato da Stella Giornano.

La Cronaca Eccezionale: Sgabbia bene Miosole che va al comando. Swanwick Shore si sistema in scia, cambiando in modo evidente rispetto alla sua precedente corsa, lo accompagna Red Pilgrim, quindi Bakelor con in coda Sir Rosco. De Rossi modera l'andatura di testa in modo da non fare selezione.
La situazione non cambia fino all'imbocco della curva finale, momento in cui Swanwick Shore impone un deciso cambio di ritmo. Gli risponde subito Bakelor che sfila per corsia interna, cede invece Miosole che già assaggia la frusta, quindi Red Pilgrim sempre all'esterno di tutti e Sir Rosco all'estrema attesa.
Swanwick Shore va in fuga prima ancora di entrare in dirittura di arrivo. Tenta di andargli dietro Red Pilgrim che copre Bakelor, avendo in scia Sir Rosco.  Swanwick Shore vince nel più facili dei modi, cambia passo deciso Bakelor che vola via un Red Pilgrim che paga lo sforzo prematuro al punto da esser battuto in scioltezza anche da Sir Rosco. Lontano Miosole.

Commento di Matteo Mancini: Pronostico del blog rispettato in pieno. Swanwick Shore, questa volta ben dosato da Riki Belluco, ha vinto in modo convincente regalando l'ennesima vittoria alla scuderia Magog di Alex Ambruschitz nonché la seconda di giornata a Paolo Favero. Deciso passo in avanti rispetto a sabato. Corre bene anche Bakelor, mentre il duo Favero, soprattutto, Red Pilgrim, è apparso ancora a corto di forma. Intelligente la signorina Della Pietra che ha atteso la dirittura per portare la sua scelta al terzo posto. Passo indietro evidente per Miosole che ritorna quello delle siepi: figurante.

Torniamo al nostro terreno di battaglia, presentando il main event della giornata, nonché la corsa più criptica per la presenza di un quartetto di stranieri che potrebbe stravolgere le previsioni. Pr. Istituto del Nastro Azzurro, prova sui 3.500 metri in steeple per anziani, 4.250 euro in palio per il primo classificato. Otto al via, con il ruolo del favorito del campo conquistato da Opaleo di Paolo Favero che corre con rapporto di scuderia con Union du Bosc, appena 1,79 la quota. La redazione punta decisa su Alcydon Fan (3 a 1) col dubbio che possa soffrire la scorrevolezza della pista molto più simile a una siepi che a uno steeple. Grande occhio di riguardo per Star Maker, concreta sorpresa proveniente da Cagnes-sur-Mer e con quota allettante: 16,27. Lo presenta Ludvik Haris per la monta di Jan Kratochvil, merita una scommessa. Completa il campo Kamikaze de Teille, apparso in forma a Pisa, dato 5 a 1 e dunque preferibile a Opaleo come vincente, il peso, del resto, è in suo favore e il livello qualitativo non è di molto inferiore rispetto al fucsia. Degli altri tre attenzione al tedesco Olesko per i colori di Josef Aichner (proprietario del più forte crosser italiano dell'ultimo decennio, ovvero Fatal Mac), il quale prova gli ostacoli alti. Da quota Jihlava ma soprattutto Catch Life, compagno di colori del figlio di Stormy Jail apparso la scorsa settimana, il Kigston. La quota è di 86,69.

La Cronaca: Union du Bosc subito al comando come l'ultima volta a Pisa. Kamikaze de Teille e Opaleo subito sui primi, davanti a Catch Life stretto nella morsa costituita da Olesko e Star Maker, con i due che passano, quindi Alcydon Fan e in coda Jihlava. Posizioni inalterate dopo il primo giro di gara, ma con concorrenti sempre più sgranati per effetto della discreta andatura imposta dal grigio. Alla fence, dal primo all'ultimo, ci sono almeno venti lunghezze. Sylvain Mastain accelera ancora poi rallenta, facendo un'andatura a elastico, soluzione che sembra avere i suoi effetti soprattuto su Alcydon Fan e Jihlava che seguono a distacco in coda. All'apice della curva del tondino quattro cavalli ben raccolti dietro al grigio. Li capeggia sin dal via Kamikaze de Teille, affiancato adesso da Olesko, in seconda linea Opaleo e Star Maker, a un paio di lunghezze Catch Life. All'arginello salta male il tedesco che perde qualche battuta. Va in difficoltà anche Opaleo che è disordinato sul muro. Union du Bosc e Kamikaze de Teille guadagnano quattro lunghezze abbondanti in avantii. Opaleo è già richiamato al maggiore impegno, su di lui ritorna Olesko, quindi Star Maker e Catch Life in rimonta.
Union du Bosc imbocca la curva finale in buon vantaggio, Kamikaze sembra non esser in grado di rispondere nonostante il rivale non cambi più di tanto il ritmo. Sui primi sembra ancora brillante Olesko su cui rinviene il sorprendente Catch Life. Opaleo cerca la corda, mentre a largo si profila un tardivo Alcydon Fan e più all'esterno Star Maker. Union du Bosc aggredisce l'ultima siepe in buon vantaggio che va poi ad aumentare nel tratto piano. Kamikaze è ancora secondo ma deve subire l'affondo arrembante di Catch Life. Tenta la progressone finale anche Alcydon Fan a largo di tutti, mentre Opaleo pesca le residue energie lungo lo steccato. Esulta sul palo Sylvain Mastain e ne ha ben donde, bella la vittoria di Union du Bosc che non vinceva dai tempi in cui Davide sfidò Golia. Il figlio di Vangelis conquista la terza vittoria in carriera (terza affermazione stagionale anche per Sylvain Mastain), successo che gli mancava dalla vigilia di San Valentino dello scorso anno, quando si aggiudico il Pr. Pardubice a Pisa con ben otto lunghezze di vantaggio sul secondo proprio come oggi, e che arriva dopo sedici corse in giro per l'Italia.
Chiude secondo l'estremo outsider Catch Life a formare un'accoppiata magica: 192 la quota, con 2.000 euro per chi ha azzeccato la trio. Kamikaze è terzo su un monocorde Opaleo e un Alcydon Fan incapace di piazzare l'allungo sperato da Vana jr. Chiude vicino, in sesta, Star Maker.

Commento di Matteo Mancini: L'arrivo che non ti aspetti. Union du Bosc vince con autorevolezza, facendo il diavolo a quattro e vincendo con gran margine. Aveva corso bene l'ultima uscita a Pisa dove non si era risparmiato al comando trovando poi la forza per un finale di gran spunto dopo che sembrava esser calato alla distanza. Poteva starci per una piazza, anche perché sia Kamikaze che Opaleo non sono fulmini di guerra. Sorpresona in seconda posizione. Catch Life piazza una delle sue migliori prestazioni e lo fa al debutto in Italia, dopo non aver impressionato in piste secondarie in Rep.Ceka e Polonia dove, per giunta, correva in cross. Assurda la quota astronomica riservatale dal totalizzatore, poteva valere un 20, ma oltre 80 mi sembra davvero clamoroso.
Alcydon Fan paga il rientro e la pista veloce (Vana jr come suo solito super attendista), deludentissimo in quinta. E' lui, ad avviso di chi scrive, il cavallo più qualitativo della compagnia. Corre male anche Star Maker sempre sui primi, ma monocorde e incapace di intervenire al momento opportuno. Bene Olesko per 3/4 di gara, poi ha finito la benzina e ha sbagliato anche qualche salto. Jihlava non è mai esistita. 

Alla Cassa: UNION DU BOSC, CATCH LIFE, KAMIKAZE DE TEILLE.

Premi: Paolo Favero in veste di proprietario e allenatore, terzo successo stagionale per il francese Sylvain Mastain.

Esito pronostico Mancho: toppato.

Due parole sulle restanti due corse, in particolare sulla quinta: Pr.Villorba. Ci eravamo espressi in modo netto indicando tre cavalli più un quarto come potenziale guastafeste. Itasip, visto il peso, era la nostra base su Drop the Gun e Brockton. Quest'ultimo però viene ritirato sul campo ed ecco che nella nostra accoppiata entra Size, il cavallo proveniente dalle siepi su cui tanto Paolo Favero aveva sperato al punto da pagarlo 16.000 sterline un anno fa. Il figlio di Primissima debutta con i nuovi colori della Scuderia Marbell di Riki Belluco. Sette al via, dopo il forfait anche di Paprika d'Arcadia lasciata al palo.
Itasip in testa a buona andatura, con Size presto secondo. I due fanno una corsa quasi a due, mentre Drop the Gun perde qualcosa nel secondo frangente di gara costringendosi poi a una difficile rimonta. E' bene in quota in terza Mon Ami l'Amour, con Alice De Bortoli brava a prendere la coppia di testa come riferimento e a difendersi molto bene dal tardivo Drop the Gun (favorito netto al totalizzatore). Size passa nel finale su Itasip per la gioia della redazione che piazza un'altra accoppiata (6.56).

Pronostici del blog piuttosto rispettati anche all'ultima corsa, dove ci sorprende la vittoria di Relco Nordic, altro siepista ex Favero per i colori Marbell, che avevamo posto su una seconda linea rispetto a Hallingsome, Carresana e Step of Wind. 
Vince proprio Relco Nordic, favorito del campo, su due dei tre che avevamo dato. Delude Carresana, controfavorita del campo, solo sesta. Trio presa se si potessero giocare quattro cavalli e se soprattutto ci fossero quote allettanti.

SIZE.
UN FAVERO SENZA MISURE.
(Foto Matteo Mancini).

Dunque una giornata SENZA MISURE per Paolo Favero che rischia di fare bottino pieno in tutte le prove della riunione. Il trainer di Sinigo viene battuto da Jozef Vana sr. nel Pr. Montebelluna, poi fa filotto con cinque successi. C'è poc'altro da aggiungere... Si comporta benissimo anche il blog che, di fatto, vede svanire un multiplo di sei piazzati a causa di Alcydon Fan, centra due accoppiate in piano, manda alle ortiche l'accoppiata alla prima e all'ultima dove, in caso di quote, avrebbe comunque centrato anche la trio giocando quattro cavalli e vede svanire per un soffio un'accoppiata secca alla seconda (primo e terzo). Penso che chi legga si sia divertito e abbia avuto qualche sufficiente spunto di riflessione.
Anche per oggi è tutto, a sabato prossimo, sempre qua dove i BROCKTON diventano EROI SENZA MISURA.

PS: oggi a Milano, insieme alla grigia mascherata da baia Ho Yam Lay (giusto atteggiamento recitativo, tanto per fare la veste di quella Me Me Lay chiamata a interpretare un ruolo centrale nell'avventuroso Il Paese del Sesso Selvaggio di Umberto Lenzi), per i colori fucsia di Paolo Favero, compare un certo Misterium. No, niente a che vedere con gli amici del Palio e con un certo Queen's Victor poi ribattezzato Vittorio dai priori di Camporegio condotto al successo da Andrea Chelli, si tratta di un altro ex Nuova Sbarra, figlio di Permalosa e fratellastro per linea paterna della scelta piazzata del blog: Moqorro. 


martedì 10 marzo 2015

Iscritti + Presentazione della NONA GIORNATA DI CORSE IN OSTACOLI, S.Artemio, Treviso.

ISCRITTI DAL S.ARTEMIO, PARADISO DEI GENTLEMAN E DELLE AMAZZONI, NONCHE' DEGLI OSTACOLISTI... Riunione del 14 marzo 2015.

A cura di Matteo Mancini

Una tripla di possibili protagonisti delle piane della riunione di sabato prossimo.
In primo piano il quasi Fidio BROCKTON;
Nel mezzo il "cinematografico" TROPPO FORTE;
Chiusura per gli amanti dei portieri calcistici con ABBIATI.
(Foto Matteo Mancini). 

Usciti gli iscritti di sabato prossimo al S. Artemio. Sei prove di cui tre in ostacoli e tre in piano per G.R. e Amazzoni. Due notizie prima facie: il cross rimane ancora una volta aperto ai fantini (quindi i GR resteranno, verosimilmente, al palo, quanto meno sui cavalli di punta); si registra poi la prima corsa aperta ai quattro anni e oltre, con le nuove "leve" che potranno così confrontarsi con gli anziani proprio sul percorso cross. Andiamo a vedere corse e iscritti principali.

Pr. ISTITUTO DEL NASTRO, 3.500 metri Steeple, per cinque anni e oltre. Presenza di nomi di rilievo tra le 49 adesioni iniziali. Su tutti CORNET OBOLENSKY, quarto del G.P.Merano e clamoroso secondo a Pisa con un tratto piano finale stile Tornado, ancora una volta contrapposto a DARAKTI. C'è anche, per la prima volta nel 2015, il secondo del G.P. Merano: FROLON. Figurano poi altri protagonisti della riunione estiva di Merano come SHAME (male a Pisa, ma in progresso), ALBINA, ALCYDON FAN e poi i crosser di qualità ST.PETERSBOURG, NILS e ARA GOLD. Curiosità per i rientranti di prestigio WAN (vincitore del Nazioni), TRIANGLE D'OR e TAXE COMPRISE, mai scesi in pista  nel 2014 ma con un curriculum alle spalle abbastanza prestigioso. Quindi i collaudati SALAR FIRCROFT, ARJEN, GIANT HAWK e MISSED APPROACH. Non mancano poi gli ospiti stranieri rappresentati da soggetti, più o meno misteriosi come STAR MAKER e TWIST DANCER. Bella rosa di iscritti per una corsa che potrebbe  riservare un interessantissimo campo partenti.

PR. TREVISO, reclamare (a 11 o 10 mila euro) sui 3.000 metri in siepi, per cinque anni e oltre. Qualità inferiore, ma non per questo meno interessante. Sono 47 i pretendenti alla vittoria. Tra i nomi, con sorpresa, leggiamo TULLIO OSTILLIO e ARJEN, che viste la prove di sabato scorso difficilmente saranno dichiarati partenti. Curioso, ma non più di tanto, vedere come cavalli piazzati in GR.1 poco più di un mese fa siano presenti in prove a reclamare (quando lo dissi nel precorsa del Gr.1 sembrava avessi detto una bestemmia). Figura poi ALBINA, che però credo tenterà la carriera sugli ostacoli alti e che se dovesse esser dichiarata partente qua avrebbe ruolo da favorita, poi BIG MAGO, vincitore a Pisa alla grande davanti a DROUNAIS (quarto in Gr.1) anch'esso iscritto, tra gli altri ACHEN, un tale INSUZU (che probabilmente è ISUZU scritto con refuso), SILENT FOOTSTEPS (che ha battuto in autunno il secondo del G.P. Merano), DEPECHE CODE, MISSED APPROACH, KAMIKAZE DE TEILLE e altri con alcuni ospiti stranieri quali PROUD BORIS, e gli sconosciuti PERGOTUZ, NOBLE THOUGHT e il Silver Cross figlio di Sampdoria LE DOMAINE.

Da Sampdoria si passa al premio di una località perfettamente in linea col compagno di squadra di quel portiere, riserva di Mancini, ricordato in occasione della presentazione della prima riunione corse di Treviso. Dunque da BRUNNER a BRESSAN, col PR. MONTEBELLUNA, sempre in Cross Country, condizionata sui 3000 metri per quattro anni e oltre. 45 iscritti. Ricompaiono il grigio DOUX AMER di Bonacina e REGAIN MADRIK (la femmina, secondo alcuni commentatori di Merano, dalla coda grigia), quindi ALBINA e SHAME (che potrebbero tentare la preparazione al Duca d'Aosta, visto che sono stati presentati ripetutamente tra gli iscritti in cross), LIEBE BOY (bene in piano dove forse farebbe meglio a insistere), quindi i rodati PRIORY BAY, MISSED APPROACH, UVEA (probabile partente), UNION DU BOSC, GIANT HAWK, TWEETY KASH e ARCACHON, probabile destinato a una nuova carriera diversa dalle siepi. C'è anche il più qualitativo, per la specialità, ST. PETERSBOURG (altro probabile partente e candidato al Duca d'Aosta), quindi i rientranti SIR TALI (mai sceso in pista nel 2014, ma positivo in siepi nell'anno precedente) e l'eventuale debuttante in ostacoli ZAVAL. Tra i quattro anni figura l'ex Saggiomo SOPRAN SLAKER, che in questa disciplina potrebbe dire la sua.

Completano il programma tre prove per i GR e Amaz in piano su distanze comprese tra i 1650 metri e i 2.200 metri. La prima è una discreta, per la categoria, condizionata sui 2350 metri (PR.BUORO PEGORARO) dove figurano soggetti in forma (ERIC THE FIGHTER, LIU GIN, RONCALLI, ABBIATI, DROP THE GUN, CIANO, FRANTIC STORM, BRIETTA e i vincitori di sabato ITASIP e GLENRUN) e dove Eros Ostanel, come già nella prima giornata, iscrive mezzo campionario tra cui anche LITTLE BRUV (ottima a Pisa in siepi). C'è anche il Favero LORD OF THE NILE accompagnato dai siepisti SIZE e SIR ROSCO, quindi VILLEGLE, SMART CASUAL, VALDIVEZZE, SWANWICK SHORE, IL BANCHIERE, CARIOCA BLACK, MIOSOLE e a chiudere BROCKTON per un totale di 71 iscritti.

Nomi ricorrenti, a quelli indicati, nel PR. VILLORBA, ma distanza ridotta a 1.650 metri a reclamare. Tra i nomi diversi figura il positivo ALFONO, il velocista della Bordone AGENTE HUNT (mai apparso in GR e Amaz), il discreto terzo di sabato BAKELOR, l'oggetto misterioso verosimilmente estero CAPITAN AMERICA accompagnato da un altro non identificato come HERCULANU (il cui nome mi fa venire in mente un vecchio stallone zona Pompei) e dal mai apparso in Italia HAWK OF THE STARS. Tra gli altri il Foresio CIMA LONGCHAMP (buono stato di forma), ex gentleman ricordato in ordine all'avventura in cross di Steep Reef ma interprete altresì di R.J.'S Fighter nella seconda e ultima apparizione in quel di Treviso da parte del mercuriano. Ancora ZIKIPAKJ, FIRE OF DEBORA e TROPPO FORTE (altro soggetto che potrebbe essere protagonista) a formare una rosa di 84 elementi, la più numerosa tra le sei prove in programma.

Completa il campo degli iscritti il PR. PONZANO, handicap di minima ad invito sui 2.000 metri che prevede, più o meno, gli stessi soggetti indicati con qualche piccola variazione soprattutto sotto il profilo numerico (solo 59 iscritti). Tra i non ancora menzionati leggo ALOE, EANAS BAY, FAIRY GOLDEN e pochi altri.

In definitiva un programmino che potrebbe riservare un bel campo partenti. Aspettiamo giovedì/venerdì per la presentazione delle corse e chiudiamo con un personaggio da fumetti, visti i soggetti misteriosi del VILLORBA.

Dalla nazione di provenienza di R.J.'S FIGHTER e di FITAHL.
(Da internet, ma senza Math).

PRESENTAZIONE SECONDA GIORNATA CORSE DI TREVISO, LA NONA ITALIANA IN OSTACOLI.

A cura di Matteo Mancini.

Prima di passare alla presentazione corse, stamattina la dichiarazione dei partenti, tengo a precisare alcuni aspetti legati al resoconto della scorsa settimana. In particolare voglio soffermarmi su L'Ame du Desert, cavallo che, nell'ordine di arrivo pubblicato nel dopo corsa della siepi riservata ai cavalli di cinque anni e oltre (vittoria di Arjen su Tullio Ostillio), era stato dato come ritirato (ha invece fermato, dunque un ritiro di stampo motoristico). Mi piace qua soffermarmi sulla genealogia di questo soggetto semisconosciuto, proveniente dalla Ungheria (proprietà Grey Racing), allenato da Ivan Katrinec (su ippica.biz risulta altro allenatore ceko). Non a caso avevamo parlato dell'ultimo vincitore della Gran Corsa Siepi di Roma, cioè Cross Fade, rappresentato al Sant'Artemio da un fratello al debutto in Italia (Swanwick Shore, della Magog). Ebbene al Sant'Artemio si è consumato un altro grande omaggio alle classiche delle Capannelle. L'Ame du Desert, come avevamo indicato, è un figlio di GIANNA NANNINI, non quella che cantava Meravigliosa Creatura ("Torbido e Tempesta io cavalcherò") bensì la madre, salvo omonomie, di un ostacolista di grande talento legato ai thrilling e anche ai campioni del calcio: Rivaldo. Forse non tutti ricorderanno le sorti di questo castrone baio nato da Bateau Rouge (non l'omonimo che correva a Roma in siepi con grandi risultati e che chiuse la carriera nella 39' Edizione della Gran Corsa Siepi di Merano, ma altro soggetto), ma sono davvero singolari tanto da meritare di esser citate in un volume di aneddotica ippica. Ricordo un suo rientro in quel di Pisa, quota superiore ai 30 al totalizzatore nonostante il campo ridotto dei partenti. Fu presentato sotto altro nome, un nome di fantasia così come la genealogia ufficiale dichiarata ("Origine sconosciuta"), caso piuttosto singolare per l'epoca (era appena il 2004). Manco si fosse in un palio di Siena. Ricordo che si disse che si trattava di un soggetto scorto in alcune prove cross-country, categoria F.I.S.E. e dunque nei concorsi ippici e che, essendo un purosangue, Luca Aliprandi aveva deciso di provare anche in pista. Una bella favola, anche perché dopo due rientri incolore a Merano, questo soggetto di sei anni intraprese la carriera in steeple proprio a Pisa, piazzandosi alle spalle del Sagal Plinsky (che poi morì in pista a Milano), col mitico Carlo Mirandola in sella (uno che ne sapeva sempre una più del diavolo), fino a vincere, quattro mesi dopo, il XXVII ST.CHASE DELLE CAPANNELLE, davanti al c.d. "Grande Re", Grand Roi. Incredibile... Impresa da leggenda... Favola... No, semplicemente era un altro cavallo, appunto Rivaldo, che per un accordo preso col vecchio proprietario, se non ricordo male, non avrebbe più dovuto correre. La verità venne a galla, solo che ormai andava così bene che... continuò a macinare successi ritornando al suo vecchio nome. Quello con cui corse queste sette prove, facendo sognare giornalisti e spettatori dalla vena romantica, fu Grufoso.  Ma siamo proprio sicuri che la Gianna Nannini in questione sia proprio la stessa...? Bella domanda... da Fotoromanza.
Passiamo ora al campo partenti del 14 marzo, prima però, essendo stata la scorsa pubblicazione di presentazione corse da me presentata in occasione del compleanno di un calciatore storico del Treviso Calcio ed essendosi tenuta la prima giornata di corse in occasione del dì da tutti ricordato, oltre per esser stato il 19° anniversario dell'ultima corsa del "Tempesta" (con in sella il gentleman Bruno Forotti), come il famoso giorno della marcia di Martin L. King in Alabama, è d'obbligo passare da un pallone d'oro (Rivaldo, ex Barcellona) a un altro premio di carattere internazionale concesso, per il fair play, dalla FIFA a Treviso (Presidente di allora Barce') e al suo calciatore Omolade, per la pittoresca iniziativa che vedete qui sotto immortalata in foto, un momento entrato nella storia della città e del calcio internazionale. Grande gesto e giusto tributo che, con piacere, mi sento di ricordare qua. Il portiere di quella squadra, se non ricordo male, era DEI.

Giugno 2011, i giocatori del Treviso scendono in campo (campionato
di serie B) col volto dipinto di nero per rispondere ai fischi al
loro compagno di squadra Omolade che, ironia della sorte, segnerà il suo unico
gol con la maglia trevigiana proprio in questa partita.
Treviso in campo con maglie stile RAZZA LA TESA.
In tribuna lo striscione: I NOSTRI COLORI: SOLO BIANCO-CELESTE!
(Foto estrapolata da internet).

Si parte proprio con la dedica calcistica, PR. MONTEBELLUNA, città natale dell'interno Mauro Bressan (acquisto del Foggia ereditato da Zdenek Zeman, nel 1994), ma anche sponsor anni '90 del Treviso dei sogni, quando sulle maglie campeggiava la scritta FAVERO-MONTEBELLUNA. Sono proprio undici i dichiarati partenti, tanti quanti coloro che scesero in campo nella famosa sfida col Genoa. Speriamo non ci siano ritiri, data l'assenza di riserve cui attingere, si potrebbe finire come nel calcio storico (non quello fiorentino, bensì quello di un tempo) quando gli infortunati venivano messi di punta e puntualmente finivano col segnare.
Prima di passare all'analisi della corsa, però, vediamo una panoramica generale del campo. Si aprono le danze alle ore 15, sei prove complessive di cui 3 in ostacoli e 3 in piano per G.R. e Amazzoni. Tra gli ostacolisti desta grande sorpresa l'assenza di Eros Ostanel, allenatore in seconda posizione nella classifica degli specialisti. Il giallo-rosso aveva iscritto vari allievi nelle piane, ma ha preferito restare alla finestra. Mancano ancora Ilenia Nero, presente in modo massiccio nelle iscrizioni ma evidentemente disposta a giocarsi il tutto per tutto a Merano, e Francesco Contu, che in verità avrebbe un allievo che però figura a nome Domenico Viti. Passa la mano Giuseppe Satalia, imitato da altri con campionari quantitativamente ridotti. Ai quattro assenti, col Viti a mezzo, rispondono quattro new entry: la rediviva e appassionatissima Stella Giordano, gli ex fantini ammirati proprio sulle siepi italiane, anni orsono, Alex Taber e Ludvik Haris (che ricordo in sella a un Angie fratello pieno di Fuochi, vincitore di un main event in Sardegna per la Razza Jonica) e il meno noto Jaroslav Hannacek che però ci tiene a esser presente in tutte e tre le prove (un bravo dalla redazione, visto il viaggio che ha dovuto sobbarcarsi).

E veniamo allora alla prima corsa, cross country sui 3.000 metri, per cavalli anziani. Si rivedono, finalmente, i gentleman e amazzoni dopo un turno di pausa. Sono ben sei contro cinque fantini, in uno scontro dalle sembianze di Davide contro Golia, e il riferimento non è certo legato al mal di gola (non vorremmo esser additati per pubblicità occulta).
Corsa molto interessante dove mancherebbe un favorito netto se Favero non monopolizzasse la rosa dei potenziali vincitori presentando tre tra i migliori del lotto. L'esito del totalizzatore, per le quote vincenti, sarà dunque scontato. Il trio fucsia a fare da favorito, con quota però penso superiore al due. La nostra prima scelta, non sarà quella del totalizzatore, va su Uvea su cui torna a saltare Riki Belluco, dopo la vittoria di Pisa, in quello che è, credo, il suo primo confronto con i fantini. Più che un'analisi oggettiva, la nostra è una sensazione. L'ex D'Altemps ha fatto per ben due volte il bilancino a Pisa, per trainare al successo Missed Approach. Si è rivelata decisamente in palla e disciplinata nelle sue corse di testa, agli ordini di Pavel Peprna. Sabato penso, vista la monta, potrà correre per la vittoria. Per Riki Belluco, in caso di vittoria, si profilerebbe l'ingresso nella classifica riservata ai professionisti, elenco in cui furoreggia Jozef Bartos, le sue vittorie sono tante quanto il campo partenti. L'asso ceko sarà in sella a Monjoliano, rivale di tutto riguardo soprattutto alla luce dell'ottima prova di sabato scorso, in cui sembrerebbe aver dato forti segnali di risveglio. Il figlio di Bernebeau (nome d'obbligo per incorniciare il trainer di Barcelona) è trattato molto bene dalla scala dei pesi, addirittura riceve chili da Priory Bay che ha battuto alla pari sabato. Francamente resto ancora perplesso, poiché il riferimento offerto da Nils è stato tutt'altro che veritiero (l'ex pisano ha vinto senza mai muovere deciso), comunque è la base quasi certa per fare gioco.
Non sottovaluterei, anzi lo reputo potenzialmente di grande pericolo, la terza scelta in casa Favero: Well Dressed. Il tedesco, dopo due rientri in siepi a Pisa, torna al cross, disciplina in cui nel Pr. Raffaele Ammirato, a Merano, aveva lasciato intravedere una certa attitudine, battendo di misura Tweety Kash del Raf nazionale, ma finendo a nove lunghezze da Monte Pelmo. E' sulla linea di Uvea che nel rapporto offerto nello scontro diretto, pur parametrato al peso, è da ritenersi preferibile, mentre si rivela di gran lunga superiore a Tweety Kash che ha già battuto concedendole chili (tre e mezzo) e da cui sabato otterrà addirittura sei chili a favore.

Tweety Kash ha corso non bene sabato scorso (avrà ancora Raf Romano in cabina di regia), così come non ha impressionato a Pisa, avrebbe i mezzi per giocarsi la vittoria, ma il peso che le è stato dato è ai limiti dell'assurdo e la relega su un secondo piano. Sono addirittura settantasette i chili che la figlia di Bonbon Rose dovrà sopportare, troppi per giocarla in accoppiata (e forse anche in trio). Meglio allora sperare in un miglioramento deciso di Priory Bay, anch'esso trattato male dal periziatore,  e, perché no, Doux Amer. Il grigio è al rientro da novembre e avrà in sella, l'altro gentleman ad aver vinto a Pisa, Luca Bonacina. Si tratta di un soggetto spesso protagonista in queste prove, non sarebbe lontato da Uvea e potrebbe ambire a una terza moneta (non credo possa fare di più). Dovrebbe avere una certa quota, da inserire in accoppiata o trio.

Difficilissima per gli altri cinque che avranno come obiettivo il quinto posto, posizione utile per aver la soddisfazione di artigliare l'ultimo premio messo in palio dagli organizzatori. Il più qualitativo di questi è Wild Boy di Daniel Pesce che si assume, come al solito, l'onere di montarlo. A differenza degli altri è un elemento capace di stare sui primi e di mostrarsi protagonista quanto meno per la prima metà della competizione. Il suo interprete è spesso caduto di sella, quando non l'ha fatto è andato al marcatore (non è poco per un cavallo che è stato lontano dalle competizione per tre anni). Il tracciato in cross di Treviso non è molto semplice e potrebbe determinare qualche difficoltà di troppo per Pesce che non vi ha mai corso, ma se non si tenta mai... Outsider. Più o meno sullo stesso livello è Tiparlo, figlio di una specialista delle siepi (Tija) e prodotto di una scuderia storica per il ramo ostacolistico (Il Paralupo). Più regolare di Wild Boy, ma meno qualitativo. Avrà in sella Patelli, poco brillante a Pisa su Monjoliano. E' un estremo outsider. Farà coppia con New Girl, altro elemento da quota stellare e difficile da riscuotere, sull'ex Scala ci sarà Lancini a difendere i colori dei Locatelli.

Decimo elemento è il vecchio Quiquoqua dello storico, per le prove cross, Bernardo Ranieri ritornato in sella (in corsa) dopo undici anni di assenza. Il baio potrà così conquistare un record stagionale difficilmente battibile: quello del cavallo più anziano a scendere in pista. Era già stato dichiarato partente a Pisa, poi ritirato, domani sarà a difendere i colori di Tonelli e a dimostrare l'infinita passione del suo interprete. Proverbiale centro a uno.

Chiusura con un oggetto misterioso degno della massima considerazione: Irish Heroes. Si tratta di un grigio, figlio di Dr Fong, allevato in Irlanda dalla 6 C Racing, e presentato dallo slovacco Jaroslav Hannacek, allenatore conosciuto per cavalli come Luminator, Proud Boris, Ramblin ScoutGiant Generation e che vinse le sue prime tre corse a Treviso con  Moning Let nel 2005 e Mideros e Golden nel 2007. Il cavallo non ha mai corso nel 2014, rientra da una vittoria ottenuta a Bratislava nel 2013, in steeple chase, a grande distacco. Quando correva in siepi era considerato, a ragione, inferiore a Proud Boris, tra i due uno scarto quantificabile (dicendolo in modo grezzo) sull'ordine delle sette lunghezze. Difficilmente giocabile, ma curiosità, in sella Matusky al debutto stagionale in Italia.

Pronostico Mancho: Uvea, Monjoliano, Well Dressed (Favero potrebbe collezionare la sua terza tripletta stagionale).

Da provare piazzato, se ha quota: Doux Amer.

Dal Genoa, affrontato a Treviso in un giorno infausto per la squadra locale, ma comunque in grado di entrare nella storia calcistica, si passa alla rivale storica dei grifoni, ovvero colei con la quale va in scena il famoso Derby della Lanterna, del resto l'avevamo già menzionata in occasione della presentazione degli iscritti quando avevamo parlato del Silver Cross, Le Domaine. Col numero uno del PR. TREVISO, prova sui 3.000 metri in siepi per cavalli anziani, figura un nome dal sapore storico e quanto mai a tema: Andrea Doria, centesimo cavallo a scendere in pista nella stagione (salvo ritiri). La memoria corre subito indietro nel tempo (aria di fine medioevo), al grande ammiraglio genovese sempre in prima linea nelle battaglie navali contro i corsari barbareschi. Si ricorda ancora un successo clamoroso all'Isola di Pianosa e poi altri grandi successi, i litigi col ministro Montmorency (uno che si fece conoscere anche a Merano cadendo prima dell'Ocean) che lo portarono ad assumere il comando delle flotte pontificie e altro ancora... fino alla sepoltura nella Chiesa di San Matteo, ma soprattutto questo nome fa tornare alla mente l'incrociatore omonimo, vanto della marina militare italiana, entrato in servizio nel 1964, quando a Pisa trionfava il Diamante Tifone montato da Panici nel main event dell'ippica locale. Tutto questo potrebbe venire a galla dalla mente di uno storico o di un acculturato di carattere generale, ma non qua... Il nome Andrea Doria, come direbbe il classico Pierino interpretato da Alvaro Vitali (che come vedrete è a tema), è la prima delle due società che dettero origine alla Sampdoria (la ricordiamo madre di Le Domaine) il 12 agosto del 1946, difficile capire chi sia stata la madre e lo stallone tra l'Andrea Doria e la Sampierdarenese, chissà... Quà però interessano i cavalli e allora ecco che a Treviso, con i colori del Venezia-Mestre (altra fusione) della scuderia Giacobbe (di cui ricordo con estremo piacere un mezzosangue figlio di Jerez storico secondo in un derby pazzesco di Roma su cui si potrebbe scrivere un libro e che lasciò la redazione milanese dello Sportman a bocca aperta dato che pensavano a certe "Armi segrete dei milanesi"), squadra rivale per eccellenza dei locali, si presenta Andrea Doria che dopo questa premessa dovrebbe essere un maschio e invece è femmina (vedete che le cose semplici non passano da queste parti... voi credete...) con in sella Davide Satalia, che per la prima volta nella stagione non monta i cavalli del colonnello. Si tratta di un discreto elemento che ha corso solo tre volte nel 2014, è reduce da un secondo posto (a giugno) davanti a Empolino e soprattutto a Barnabo. Torna a Treviso dove aveva preso parte al Premio Gran Risa senza entusiasmare. Paga un grosso distacco da Depeche Code, motivo per cui Vana sr le preferisce Big Mago, che a Pisa è andato forte e che dunque ottiene la nostra massima attenzione, anche per motivi di simpatia. Si tratta di un altro ex pisano, proprio come Nils. E' lui il cavallo che avrà il nostro tifo anche se il rivale numero uno per lasciar cantare le sirene sarà ancora Favero e il suo Shame. Il cavallo torna dagli steeple alle siepi (manca da aprile) dopo due prove deludenti a Pisa, visto che è un vincitore del Richard (Gr.3), ma in crescendo. Avrà Bartos in sella e la qualità per essere il favorito della corsa, nulla a che vedere con Arcachon (in progresso) e Nicketommaso (benino a Pisa e preferibile ad Arcachon per lo stato di forma) anche loro in pista, rispettivamente con Pastuszka e Mastain, di cui in passato si è dimostrato di ben altra pasta. Non lo do come primo favorito, perché non ha entusiasmato, ma la qualità è tutta dalla sua.

Attenzione invece, come terzo elemento, a Depeche Code. Ha corso alla grande a Pisa, al rientro, finendo non lontanissimo da Big Mago, a cui concedeva chili (questa volta sono alla pari). Lo stato di forma dovrebbe esser in crescendo da allora. Può correre molto bene. Proud Boris torna in Italia dopo oltre un anno, ma non è un rientrante. Ha corso regolarmente tra Polonia e Slovacchia, mietendo successi e piazzamenti (3 e 3 lo score su sei uscite). E' un vincitore classico, nel 2012 si portò a casa la Gran Corsa Siepi di Merano (Gr.1) e fu una grossa sorpresa (poi non più ripetuta). Da allora lo smalto si è appannato, del resto ha 11 anni, ma qua è sottocategoria. Clientaccio presentato da Hannacek, da non escludere in accoppiata. Avrà in sella Matusky.

Noble Thought arriva dall'Ungheria dove si è piazzato in piano nel 2012, senza mai correre in siepi. Non si piazza da quasi tre anni. E' al debutto nella specialità. Estremo outsider, affidato a Kasny. E' compagno di colori di L'Ame du Desert. Altro cavallo con ruolo da estremo outsider è Villegle che ha deluso a Pisa.

Pronostico Mancho: Big Mago, Shame, Depeche Code.


Ultima prova in ostacoli è la quarta corsa, il clou della giornata. Pr. Istituto del Nastro Azzurro. Otto al via in steeple-chase. Bel campo di partenti, con quattro ospiti stranieri al debutto stagionale.
Vado per il quasi D'Annunziano, da noi ricordato nel precedente articolo, Alcydon Fan, giusto nome per chi come me è stato fan di Zorkos (cavallo ricordato in ordine a una corsa da noi menzionata relativa a Steep Reef). Si tratta infatti di un prodotto dell'allevamento di Giuliano Fanti (il proprietario di Zorkos), figlio di Alpha Media e di Johnny Red Kerr (che diviene lo stallone fin qui più rappresentato in ostacoli, con ben tre soggetti, gli altri due sono Sopran Pokeer e Sopran Slaker). Si tratta di un cavallo allenato da Vana sr e in comproprietà con Renato Cova (coppia già vista a Pisa con Enzio e che tamponò Sopran Best alla fence). Si è ben comportato sugli ostacoli alti nella scorsa stagione di Merano. E' arrivato ad appena due lunghezze da Il Superstite e, anche per questo, merita la primaria attenzione. L'unico neo potrebbe arrivare dalla scorrevolezza della pista, molto più simile a una siepi che a uno steeple. In un periodo di Pr. Pisa poi mi preme sottolineare che arriva dallo stesso allevamento di Cassiano Fan, uno che potrebbe avere chance di vittoria nella classica toscana per i colori di quel Villa che con Dylan Mouth ha messo le mani sull'ultimo derby di Roma.

I rivali numero uno provengono ancora dal plotone di Paolo Favero. Su tutti Opaleo, il più carico al peso ma con Bartos in sella. Sulla stessa linea però è anche Kamikaze de Teille, rinato a Pisa. Leggermente inferiore Union du Bosc su cui va la terza monta della scuderia. Dei quattro stranieri, prova gli ostacoli alti il tedesco Olesko che porterà in pista la giubba di Josef Aichner, cannibale qualche anno fa nei cross con Fatal Mac (il più grande cavallo dell'ultimo decennio nella disciplina, trasformato da Paolo Favero che lo ricevette dopo la scomparsa di Francesco Scaglione) al punto da tentare le insidie del Velka di Pardubice. Il tedesco, presentato da Alex Taber (debutto stagionale in Italia per lui), non ha brillato in siepi dove ha iniziato la nuova carriera proprio in territorio tedesco. Sorpresa affidata a Emmanuel Reinhardt.

Preferirei invece puntare su Star Maker che arriva dagli steeple francesi. Spesso piazzato in piste secondarie, soprattutto a Cagnes sur Mer, a sufficienza per inserirlo in una trio. Ludvik Haris lo aveva dichiarato partente nel Gr.1 di Pisa, poi l'ha ritirato. Avrà in sella Jan Kratochvil, sempre alla ricerca della prima vittoria.

Arriva invece dalla Polonia Jihlava, cavallo di importazione irlandese. Ha corso con Sopran Best a Wroclaw battendolo di misura l'ultima volta (in precedenza l'ha disperso per la pista). Appetibile se ha alta quota, magari piazzato, desta perplessità il fatto che il periziatore locale lo reputasse di due chili inferiore rispetto all'allievo della Rogowska (e anche di All About Cossio, altra vecchia conoscenza).

Meno appetibile Catch Life che arriva dalla Slovacchia dove non ha quasi mai brillato (per altro correndo in cross) e che avrà probabilmente il ruolo dell'estremo outsider, per il trainer della signora Marcova.

Bella corsa resa incerta da un poker di stranieri non da sottovalutare, specie Star Maker e Jihlava, se si fosse stati a Merano avrei detto deciso Alcydon Fan che ha dimostrato di avere maggiore qualità sui salti alti, ma a Treviso tira aria di siepi.

Pronostico Mancho: Alcydon Fan, Star Maker, Opaleo.

Da provare piazzato se ad altissima quota: Jihlava.

PR. JUWELIER CESKA.
In sella al figlio di REFUSE TO BEND, la sig.ra DELLA PIETRA
si appresta a sfidare RAIMONDI.
(Foto di Matteo Mancini).

Sette parole per le restati tre prove in piano, a partire dalla terza. Pr. Pegoraro, rivincita del duello Raimondi-Ciano, questa volta sui 2.350 metri. Due superstiti: Bakelor e il figlio illustre Swanwick Shore. Soprattutto però siamo alle prese con una prova dal forte gusto bumper, non so se ricorderete queste prove sperimentali che si tentarono di introdurre quasi una ventina di anni fa (il successo fu scarso). Esibizioni in piano collocate a metà strada tra le siepi e appunto le corse in piano. Si trattava, in altri termini, di corse riservate a soggetti che dovevano dimostrare di essere in preparazioni per le siepi, ma che non vi avevano ancora corso o lo avevano fatto in modo ridotto. Ebbene la terza prova di sabato a Treviso può essere definita una bumper atipica, direi quasi ribaltata nella sua concezione di base. Cinque al via con ben quattro provenienti dalle siepi.
Elisa Fogar, amazzone storica che ricordiamo anche a Novi Ligure persino in ostacoli, con il suo Bakelor scende in pista con i favori del pronostico (del totalizzatore). Il cavallo è rientrato bene sabato, allunga la distanza ma ha la stamina per non soffrirne. Contro ci sono, udite udite, tre Favero. Swanwick Shore è il rivale numero uno, nonché mio favorito. E' rientrato sabato fecendo la guerra a Ciano per la conquista della testa, calando in modo secco alla distanza. Bakelor lo ha battuto bene, ma tra due giorni credo che sarà un'altra storia. A difendere i colori Magog ancora Riki Belluco.
Completano il campo Miosole, fratellastro per linea paterna di Sol Invictus, che ha corso bene sabato finendo sesto dopo aver fatto da figurante in ostacoli. L'allievo di Stella Giordano avrà quota alta e il ruolo di estremo outsider, difficile che arrivi tra i primi due. Correrà per il quarto posto.
Quindi una coppia fucsia al debutto in Italia e proveniente dalle aste di Tattersalls, peraltro pagati lo stesso prezzo, più o meno, di High Master: Red Pilgrim e Sir Rosco. Il primo, affidato a mister Twilight Zone Steinwandter, ha corso svariate volte in piste secondarie inglesi senza mai vincere. E' un cavallo di gran fondo che potrebbe correre bene. Sir Rosco ha corso sulle medesime piste, ma con risultati meno entuasiasmanti. Predilige anche lui la distanza, ha debuttato a Windsor a maggio in una corsa dal destino per lui segnato: primo Purple Spectrum, secondo Lamorak, terzo Grand Meister, quarto High Church... e lui? Settimo con un italiano in sella noto anche a Villa: Atzeni (secondo nel Derby di Roma vinto da Dylan Mouth, corsa con tre portabandiera giallo-blu). Sabato lo monterà la signorina Della Pietra.

Alla quinta corsa, reclamare sui 1650 metri (Pr. Villorba), protagonista un ex Masiello: Brockton che figura a inizio articolo in primo piano. Numero due della scala, dietro a Bel Plaisir caduto sabato scorso. Cambia la giubba, il baio sempre affidato a Steinwandter, porterà in pista i colori di Rolando Facchini per il trainer di Codias, due nomi legati anche alle siepi. Il figlio di Tiger Hill paga una perizia a lui sfavorevole nei confronti soprattutto di Itasip (cavallo piazzato in mezzo ai due presenti nella foto che apre l'articolo nel giorno del G.P.Merano). Quest'ultimo gode di un peso favorevolissimo (assurdo, ma nelle reclamare può succedere, riceve chili da tutti) e ha già battuto Brockton concedendogli tre chili e mezzo (sabato ne riceverà quattro e mezzo). Per tale ragione il giallo-blu stellato sarà il cavallo da battere, inoltre ha vinto sabato dimostrando di essere anche in forma. Drop the Gun sarà il rivale numero uno, dura per tutti gli altri. Debutta in piano Size che ha deluso in siepi, il figlio di Primissima cambia giubba (da Favero alla Marbell) e avrà in sella Belluco, ma non vale più di una sorpresa che potrebbe tuttavia far saltare una trio quasi già scritta: in Inghilterra sapeva vincere, pur se in piste secondarie.

Ultima corsa, meno interessante per il blog data l'assenza di siepisti. Fanno eccezione Danger (non ha corso malissimo sabato e potrebbe valere un inserimento in trio) e Relco Nordic che apre la scala con 76 kg del Pr. Ponzano, handicap di minima a invito. Davvero troppi ed esagerati, tanto da metterlo in secondo piano su cavalli come l'ex dormelliano Carresana o Hallingsome. Sono questi due, rispettivamente affidati a Berton e a Fioretti, a costituire le nostre due prime scelte, legati a Step of Wind, che dopo un rientro in sordina potrebbe tornare al marcatore in modo, peraltro, da perfezionare l'ideale anello di collegamento tra lo Steep (Reef) e lo Step in mezzo allo Stormy Wind.

Chiusura dedicata a un portiere, ricordato nel precedente articolo, che faceva coppia con un Mancini omonimo di mio bis nonno (e che ha vissuto a Tirrenia a cento metri da casa mia), ideale motivo per passare a un mio parente molto più vicino nell'albero genealogico, proveniente da Empoli, e che a Treviso svolse il servizio di leva tanti anni fa, negli anni '60 per la precisione presso la R.A.L. dell'aereoporto SAN GIUSEPPE DI TREVISO. Un saluto anche a Zdenek Zeman che domenica rientra in panchina proprio in occasione della sfida con l'Empoli, avendo come punta quel Cop figlio di un attaccante croato che ha giocato nella squadra toscana, insegnando a un giovane primavera (tale Domenici, poi finito nel Tirrenia) un trucco sui rigori con cui mi divertiva sempre negli allenamenti ("Ma non potevi imparare da Ekstrom, Cop non giocava mai!!!" ricordo che gli dicevo). Dagli stabilimenti Pisorno di Tirrenia è tutto, linea al Sant'Artemio per lo spettacolo della pista.

Il secondo di FRANCESCO MANCINI.