venerdì 9 febbraio 2024

Presentazione corse: CRITERIUM INVERNO, Edizione 2024.

 

APEX E FIRST POLAR PRONTI A PRENDERE LO SCETTRO DELLA GENERAZIONE NEL CRITERIUM D'INVERNO, MA ATTENZIONE ALLA STRATEGIA DI RAFFAELE ROMANO.


Servizio di

Matteo Mancini


Bella edizione del Criterium d'Inverno (Gr.2) per una generazione sfortunata e alla continua ricerca del leader generazionale dopo gli infortuni o comunque le uscite di scena dei vari Nabil, Anfield, Last Stand, Flying Chaser e, da ultimo, Feed Back. La sensazione è che non ci siano extraterrestri in pista, ma comunque il top in circolazione in Italia. First Polar contende il ruolo di primo protagonista ad Apex, facendo forza sui tre chili di discarico (mica pochi) rispetto al primo confronto. Attenzione però agli allievi di Raffaele Romano, tutti qualificati per l'appuntamento e baldanzosi di sfruttare la superiorità numerica per giocare un ruolo tattico nella corsa sebbene sia Apex che First Polar abbiano dato dimostrazione di gradire andature serrate. Poirot tenta l'appello per vedere se appartiene alla categoria o meno.


1. APEX

 
APEX
esame di laurea dopo tre vittorie
(Foto: Matteo Mancini).

LA PRESENTAZIONE

Ruolino di marcia immacolato rappresentato da tre successi in tre uscite in siepi. Colori storici della scuderia Magog. In sella Ondrej Velek. Potenziale crack.


LA GENEALOGIA

Inbreeding 5x4 su Storm Cat, piace soprattutto per la sua linea genealogica femminile e per essere il fratellastro di una triplice vincitrice di Gruppo 3 a Goodwood e Deauville che risponde al nome di Oscula (dieci ulteriori piazzamenti in pattern, tra cui un terzo posto in Gruppo 1). La madre è una figlia di Big Bad Bob (stallone gradito da Paolo Favero, ricordiamo il vincitore del Criterium d'Inverno, del 2018, Vermithor), la linea dunque americana di Roberto in ostacoli spesso interessante, che ha per nonno materno One Cool Cat (padre di un altro celebre vincitore classico di casa Magog in steeple ovvero Il Superstite).

Da rilevare la stretta parentela tra Apex e lo sfortunato saltatore Imperioso (fratellastro della madre di Apex), secondo nel Criterium d'Autunno (Gr.1) a Merano agli ordini di Paolo Favero e poi unico quattro anni a battere il pupillo di casa Magog High Master (che riunì nel 2015 in un'unica corona i quattro titoli apicali in siepi per i quattro anni). Il padre Kessaar è stato invece un velocista da Kodiac, nipote sulla linea femminile di Raven's Pass, vincitore sui 1200 metri nel Mill Reef Stakes (Gr.2) a Newbury e nel Casino Sirenia Stakes (Gr.3) sull'all weather di Kempton, quarto sui 1400 metri nel Criterium International (Gr.1) a Chantilly. Soggetto schierato sette volte a due anni e poi ritirato in razza forse per non inficiarne le prestazioni successive. Non è stato infatti particolarmente prestante nelle prime cinque corse in carriera (due volte non piazzato in Listed). Di genealogia non eccelsa, si segnala per aver avuto un fratello pieno, tale Breaking Records, dieci volte schierato in ostacoli in Inghilterra senza mai piazzarsi.

Tasso di monta scemato dagli iniziali 8.000 euro agli attuali 5.000 euro. Dal 2024 è operativo in Italia presso gli Allevamenti della Berardenga. Tre stagioni di corse per i suoi figli. Nessun vincitore di gruppo su un'ottantina di soggetti scesi in pista, di cui una quarantina vincitori (tre in Francia, undici in Italia, gli altri in Inghilterra e Irlanda). Un solo vincitore classico, l'italiano Melfi, miler vincitore nel Criterium di Pisa (L) a Pisa e nel Vittorio Riva (L) a Milano, terzo nel Gran Criterium (Gr.2) di Milano. Tre piazzati in pattern race: Ipanema Princess, terza sui 1400 metri in Gruppo 3 a Deauville, Bolt Action, velocista triplice piazzato in Listed in Inghilterra, e Tajalla, seconda in Listed a Sandown. Si segnala anche Dayron, vincitore del San Gennaro (HpP) di Napoli. Kessaar è molto gradito dagli allenatori di Siracusa, probabilmente per l'economicità dei suoi prodotti. Ha dimostrato una certa predisposizione per gli ostacoli. Su cinque soggetti in pista, quattro si sono classificati almeno una volta nei primi tre posti. Due sono stati vincitori. Apex è l'unico ad aver vinto una classica, oltre a esser stato l'unico a ripetersi e a vedersi sugli ostacoli italiani. Molly Weasley è risultata vincitrice alla terza esperienza in siepi l'1 gennaio del 2024, in classe 4, a Cagnes-sur-Mer. Due piazzati su tre in Inghilterra e Irlanda. Think First è giunta seconda al debutto in hurdle a Doncaster in classe 4 e lo stesso ha fatto Evening's Empire in una prova da 7.400 euro al primo a Cork.

LA CARRIERA

Delude in piano dove corre otto volte, tre a due anni e le restanti a tre, senza mai riuscire ad andare oltre il quarto posto. Riporta due quarti posti sull'all weather a Wolverhampton e Lingfield nelle prime due corse in carriera, in classe 5, sui 1200 metri. Dopo un mancato piazzamento in medesima categoria, col passaggio ai tre anni, viene provato vanamente sul miglio e sui 2000 metri. Il ritorno ai 1200 metri viene gradito con un quarto posto in una classe 5 a Leicester. È ancora quarto a Bath, in un handicap sui 1600 di classe 6. Non piazzato nell'ultimo ingaggio inglese, viene acquistato alle aste di luglio di Newmarket da Paolo Favero per appena 5.500 ghinee.

L'approccio agli ostacoli è di quelli convincenti. Batte sul finire dell'estate Sopran Leger in una prova per debuttanti, relegando tutti gli altri avversari a un distacco quantificato come “lontano” sebbene tra di essi vi siano validi soggetti quali George of Beaumont, Poirot, Australian Boss e Mazinga. Rientra in modo incolore in una condizionata in piano a Pisa per confermarsi nei due successivi ingaggi in siepi che lo portano a conquistare la Corsa Siepi dei 4 Anni di Pisa (L) e a mantenere l'imbattibilità nella nuova disciplina.



LE CHANCE

Viene gravato di tre chili rispetto al precedente confronto con First Polar, una variazione che potrebbe costargli la posizione. Favero lo ha rispettato e lo presenta in gran forma. Probabile favorito al betting. Gradirebbe andatura e probabilmente la troverà.


2. FIRST POLAR

 
FIRST POLAR
fisico e genealogia da ostaolista.
(Foto Matteo Mancini).

LA PRESENTAZIONE

Morfologicamente notevole, alto e slanciato, presenta la migliore genealogia da ostacolista del lotto pur non avendo impressionato in Francia, dove è comunque vincitore in classe 3 ad Auteuil. Acquistato appositamente per la prima categoria italiana da Aichner, si candida alla vittoria.


LA GENEALOGIA

Interessante inbreeding 3x3 su Sadler's Wells, base di partenza per molte linee maschili elitarie nel circuito dedicato agli ostacolisti anglo-irlandesi e francesi. Sulla linea femminile figura il caporazza Poliglote, cinque volte vincitore della classifica francese per introiti conseguiti in ostacoli dai figli (2010, 2012, 2013, 2015 e 2016), mentre su quella maschile spicca un erede di quell'High Chaparral che ricordiamo padre di soggetti quali Altior (sedici vittorie in corse di Gruppo in Inghilterra, tra cui dieci Gruppo 1) e High Master (trionfatore per Paolo Favero dei quattro Gruppo 2 in siepi per cavalli di quattro anni). Karaktar, padre di First Polar, non è certo tra le perle della prole dello stallone sebbene abbia vinto per i colori dell'Aga Khan due prove di Gruppo 3 a Longchamp dai 2000 ai 2100 metri, non piazzandosi nel Derby Francese. Ritirato in razza in Francia nel 2017 senza troppe pretese a 2000 euro, è lievitato di valore soprattutto nell'ultimo anno tanto che nel 2024 è disponibile al tasso di monta, tutt'altro che secondario, di 12.000 euro. Specialista nella riproduzione di saltatori, specie se autre que pur sang. Ha generato sei vincitori di Gruppo, tra Francia, Inghilterra e Irlanda, con l'acuto costituito dall'Aqps Il Est Francais, vincitore nel Novices' Chase (Gr.1) a Kempton e nel Prix Renaud du Vivier (Gr.1) ad Auteuil, oltre che di due Gruppo 3 ad Auteuil. Vittoria nel Juvenile Hurdle (Gr.2) a Leopardstown per la purosangue Kala Conti. Vittorie in Gruppo 3 n Francia per i purosangue Incollable, Janeiro Verde e gli Aqps Karakta e Ile o Vent. Pressoché nulla la produzione in piano.

First Polar è l'unico prodotto di una cavalla, probabilmente minata dagli infortuni, scesa in pista in due occasioni in piano a tre anni inoltrati senza piazzarsi sulla lunga distanza. La nonna materna di First Polar e' di origine tedesche, figlia di Acatenango, vincitrice tre volte in carriera, tutte in ostacoli ad Auteuil in discreta compagnia e destreggiandosi anche in steeple senza però trovare gloria in razza (un solo vincitore su sei scesi in pista). Dunque attitudine al salto ben evidenziata, su entrambe le linee genitoriali, ma non di primissima fascia. First Polar è stato il secondo prodotto da Karaktar a correre in Italia, curiosamente preceduto da un cavalla (Miss Rainette) impegnata in sette uscite in piano, con due secondi posti in handicap di minima sui 1500 metri a Varese e Milano.


LA CARRIERA

Soggetto concepito per gli ostacoli, debutta a tre anni trovando la vittoria alla seconda uscita in una classe 3 in siepi ad Auteuil da 24.000 euro al primo. Una prova convincente che lo proietta in Listed dove mostra subito evidenti limiti. Sesto a gran distacco dai migliori, non completa i percorsi nei due successivi ingaggi trovando un po' di forma in autunno a Cagnes-sur-Mer. Terzo a reclamare, dopo aver perso per una corta testa il secondo posto. È settimo in handicap, vicino a soggetti protagonisti in classe 2 e 3. Vince la successiva reclamare e viene reclamato da Aichner per 24.000 euro. Il debutto in Italia ne evidenzia fin da subito qualità tali da renderlo uno dei migliori prospetti al momento in attività in Italia. Apex deve faticare per batterlo nella Corsa Siepi dei 4 Anni di Pisa (L), pur sfruttando di un margine di tre chili di favore.


LE CHANCE

Ha debuttato assai bene sulla pista finendo a ¾ di lunghezza da Apex nella Corsa Siepi dei 4 Anni di Pisa. Recupera tre chili sull'allievo di Favero, motivo per cui lo indichiamo quale nostro primo favorito.


3. KENSINGTON SQUARE

 
KENSINGTON SQUARE
alla ricerca del primo piazzamento in pattern in siepi per Ribchster.
(Foto Matteo Mancini).

LA PRESENTAZIONE

Ostacolista completamente inventato da Raffaele Romano, vanta una discreta genealogia da piano ed è piaciuto al debutto in siepi. Potrebbe esser schierato quale gregario, pur avendo chance di piazzamento.


LA GENEALOGIA

Doppio inbreeding tra i più classici nell'ambito dei capirazza: 5x4 sul velocista Mr Prospector e 5x5 su Northern Dancer. Ottima linea produttiva a matrice americana dalla seconda linea femminile in poi, partorito dalla sorellastra del vincitore di Gruppo Wait Forever, vincitore nel Parioli (Gr.3) a Roma, nel Premio del Giubileo (Gr.3) a Milano, nello Shadwell (Gr.3) a Roma, nel Natale di Roma (L) a Milano e nel Premio Pisa (L), secondo nel Vittadini (Gr.3), nel Berardelli (Gr.3) e nel Premio del Piazzale (Gr.3), terzo nel Presidente della Repubblica (Gr.2) a Roma. Notevoli la seconda e terza linea materna dove fioccano gli stakes performer.

Il padre di Kensington Square è Ribchester, eccelso vincitore per i colori Godolphin di sei prove di Gruppo (1200-1600 m.), tra cui quattro Gruppo 1: Queen Anne Stakes (Gr.1) ad Ascot, Prix du Moulin de Longchamo (Gr.1) a Chantilly, Lockinge Stakes (Gr.1) a Newbury e Prix du Haras de Fresnay Le Buffard (Gr.1) a Deauville, due volte secondo nel Queen Elizabeth II Stakes (Gr.1) ad Ascot, secondo e terzo nel Sussex Stakes (Gr.1) a Goodwood, terzo nelle 2000 Ghinee Inglesi (Gr.1) a Newmarket e nel Dubai Turf (Gr.1) a Meydan. Carriera agonistica eccellente, miglior prodotto generato da Iffraaj, deludente tuttavia in razza. Ritirato in Irlanda alla somma di 30.000 euro nel 2018 è crollato, di anno in anno, fino a scendere a 7.500 euro nel 2023. Dal 2024 è disponibile in Nuova Zelanda. Sono stati appena cinque i vincitori classici dalla sua prole, con un solo vincitore di Gruppo: Facteur Cheval, vincitore sul miglio a Saint Cloud in Gruppo 3, pluri piazzato in Gruppo 1, secondo nel Queen Elizabeth II Stakes (Gr.1) ad Ascot, nel Sussex Stakes (Gr.1) a Goodwood, terzo nel Prix du Moulin de Longchamp (Gr.1) e nel Prix d'Ispahan (Gr.1) a Longchamp. Pochissimo per le qualità attese dallo stallone. Cinque soli vincitori in ostacoli, dove non è mai stato reputato particolarmente indicato, tra classe 4 e classe 5. Tra questi il migliore è stato il modesto I'm Too Tired, vincitore di una classe 5 in hurdle a Sedgefield. Un vincitore in ostacoli anche negli Stati Uniti, rappresentato da Kyogo, primo a Far Hills e fratellastro del Diamond Falls che corre in Italia. In Italia si è visto in ostacoli il solo Island King.


LA CARRIERA

Acquistato yearling a Newmarket per 28.000 ghinee. Per la genealogia, ha deluso in piano. Mai piazzato nelle quattro prove a due anni, disputate agli ordini di Luciano Vitabile sui 1500 metri, è risultato vincente alla sesta uscita, in handicap di minima, a Pisa con i nuovi colori di Tanghetti Rota Tamara e il training di Raffaele Romano. Il cambio di mano e l'allungamento della distanza sui 2000 metri portano beneficio al soggetto che riporta tre ulteriori vittorie consecutive per un filotto di quattro, passando dagli handicap di minima ad handicap più qualitativi. Non si piazza in autunno, dopo uno stop di quasi quattro mesi, nelle ulteriori due uscite. A quattro anni, debutta in ostacoli nella Corsa Siepi dei 4 Anni di Pisa (L) scandendo violenti parziali di gara e terminando quarto non lontano dai primi.


LE CHANCE

Ha dimostrato di valere la categoria nell'unica prestazione disputata, pur correndo in modo scriteriato e facendo da gregario a Policasta che ha poi battuto nonostante quanto speso sul tracciato. Non è la prima scelta di Romano, che pure lo affida a Gabriele Agus. Potrebbe sorprendere.


4. LIGHT FRENCH

 
LIGHT FRENCH
parziali da vittoria.
(Foto: Matteo Mancini).

LA PRESENTAZIONE

Sorpresa della riunione pisana assai piaciuta in siepi. Soggeto agile, dal fisico leggero e da una buona punta di velocità. A differenza dei cavalli di Aichner, si tratta di un ennesimo quattro anni forgiato da Romano che destina al salto buone linee genealogiche che hanno deluso in piano spesso senza tante garanzie genetiche per il salto. Jan Kratochvil è confermato in sella.


LA GENEALOGIA

Unico prodotto di una cavalla, prematuramente scomparsa, allevata da Stefano Luciani e generata dal campionissimo Sea the Stars, sorellastra di uno dei migliori stayer italiani: Duca di Mantova, duplice vincitore nel Roma Vecchia (L) e nel Premio Unire (L) a Napoli, secondo e terzo nel Jockey Club (Gr.1) a Milano, secondo nel St. Leger (Gr.3) a Milano e nella Coppa d'Oro (L) a Milano, terzo nel Roma Vecchia (L), quarto nel Gran Premio di Milano (Gr.1) e nel Federico Tesio (Gr.2).

La stamina dunque da parte materna miscelata in parte dall'attitudine al miglio del padre French Navy. Ex Godolphin vincitore di quattro prove di Gruppo 3 in Inghilterra senza mai riuscire a piazzarsi in categoria superiore. Modesto in razza, in cinque anni di monte non si è schiodato dal tasso di 4.000 euro, generando un solo vincitore di prove di Gruppo in piano: Layfayette, vincitore di un Gruppo 2 e di due Gruppo 3 in Irlanda sui 2000 metri. Si segnala poi Opasan, vincitore del Derby Ceko e del Derby Ungherese nonché in categoria Listed in Francia.

In Italia, il miglior prodotto di French Navy è stato Lacrima d'Amore, 4 vittorie (1500-1600) con scalata dalle vendere alle condizionate fino all'acuto nel Premio La Novella (HpP) a Varese, seconda nel Cumani (L) a Milano. Tra gli altri si ricordano i combattivi Action Painting, vincitore di cinque corse (1600-1800 m.) tra handicap di minima e vendere, e Papaveri Rossi, 3 vittorie (2000-2250 m.) in handicap da 5.525 euro al primo quale apice.

Light French è il settimo vincitore in ostacoli (cinque dei quali tra Irlanda e Inghilterra, uno in Francia) generato dallo stallone su poco meno di una ventina di soggetti scesi in pista, tra cui Marine Nationale, imbattuto in ostacoli e unico pattern performer, con successi nel Novices Hurdle (Gr.1) a Cheltenham e nel Novice Hurdle (Gr.1) a Fairyhouse. Uno stallone, probabilmente, che avrebbe meritato maggiore attenzione in ostacoli.


LA CARRIERA

Ex portacolori di Aldo e Carlo Borsani, si presenta alla futura carriera da ostacolista con dieci corse in piano dove, curiosamente (visti i natali), si è disimpegnato meglio sulla breve distanza. Dopo due mancati piazzamenti, ha illuso la proprietà con un secondo posto in condizionata a Pisa, battuto nei pressi del palo dal treno di Charvat Macallan (quinto nel Derby Slovacco) sui 1500 metri. Terzo ancora a Pisa, in maiden, sui 1200 metri, ha mostrato di gradire la velocità pura confermandosi al marcatore in due maiden in pista dritta a Roma e a Milano rispettivamente sui 1200 e i 1000 metri. Un altro quarto posto a settembre in handicap a Firenze sui 1500 metri, intervallato da due mancati piazzamenti, uno dei quali in un confuso tentativo di approcciare la lunga distanza (1900 metri), ne chiudono al momento la carriera in piano. Passato di consegne da Endo Botti a Raffaele Romano per la carriera in ostacoli sotto i colori di Elia Tanghetti, ha debuttato in sordina in siepi a Pisa con un terzo posto in condizionata esaltato da un parziale finale migliore di quello marcato da Apex e Sopran Leger che lo hanno preceduto sul palo. La buona prova ha trovato conferma il primo febbraio, con una prestazione garibaldina in maiden conclusa con una vittoria imperiosa che ne ha determinato l'adesione al Criterium d'Inverno.


LE CHANCE

Dovrebbe avere quota discreta, sulla carta subordinato a First Polar e Apex, attenzione però: potrebbe anche vincere. I parziali sono dalla sua. Il suggerimento è di correre su Apex per piazzare lo spunto in retta.



5. POIROT

 
POIROT
alla prova di appello.
(Foto: Matteo Mancini).

LA PRESENTAZIONE

Ennesima promessa da Desert Prince, rigenerata dallo “stregone” Greg Wroblewski che ha saputo trasformarlo da brocco a prospetto da seguire con attenzione con speranze di inserimento nella prima categoria. Rappresenterà i colori di Kartus Wieslaw, lo scorso anno trionfatori nella prova con Burschi. In sella Gaetano Volpe.


LA GENEALOGIA

Outcrossing con linee femminili, dalla seconda, americane, ma nato e cresciuto in Italia presso le scuderie pisane di Giannotti. È figlio di Desert Prince, già analizzato nella scheda di Tonk (partente nel Neni da Zara), e di What's Baby. Quest'ultima è una figlia di Big Shuffle, che ha corso per Giannotti riportando 4 vittorie (1500 m.) anche in discreta compagnia (condizionata e handicap) tanto da tentare, senza piazzarsi, frequentazioni in Listed e Handicap Principale. Ha altresì preso parte, a fine carriera, a due corse in ostacoli, con un quarto posto a Grosseto a vendere in siepi quale migliore prestazione. Poirot è il suo settimo prodotto, l'unico a essersi disimpegnato in ostacoli. Produzione modesta, con due vincitori appena, tra cui Lord Vincent, due vittorie (1200-1750) in handicap da 3.400 euro al primo,e Burian e Buriana, vincitore di una corsa a vendere a Siracusa.


LA CARRIERA

Allevato e avviato in pista da Giannotti a tre anni, è andato molto male in piano. In cinque uscite, è arrivato quattro volte penultimo e una volta ultimo calando progressivamente la distanza dai 1650 metri iniziali ai 1000 metri. Inutile a portarlo avanti persino il peso minimo negli handicap di minima a Livorno. Venduto senza troppe pretese a Kartus Wieslaw, che penso abbia sborsato pochissimo per l'acquisto, è decisamente migliorato nel corso dei mesi. Quarto al debutto in siepi a Merano, lontano da Apex e Sopran Leger, ma davanti ad Australian Boss e Mazinga. Dopo un quinto posto a Wroclaw, ha stupito a dicembre a Pisa vincendo in bello stile una maiden ben davanti ad Australian Boss. Una prova che ha fatto pensare a un potenziale candidato ai main event, impattando però nel successivo ingaggio in condizionata contro avversari che sembrerebbero averlo ridimensionato. Disturbato nell'andatura di testa, è infatti finito lontano dai vari Apex, Sopran Leger, Light French e Policasta che si ritroverà ad affrontare.


LE CHANCE

Sulla carta è un outsider, sebbene abbia dimostrato di saper vincere con stile. Dopo una bella vittoria in maiden a Pisa, ha pagato l'intraprendente prova di testa in una condizionata contrapposto ai migliori dela generazione. È da rivedere con tattica di gara guardinga e al risparmio. Difficile che possa battere Apex e First Polar.


6. POLICASTA

POLICASTA
prospetto in evoluzione.
(Foto: Matteo Mancini).

LA PRESENTAZIONE

Bella cavalla e dotata di bel fisico. Se ne è parlato bene prima ancora del debutto. Non esaltante al primo assaggio in siepi, si è vista in crescita nella Corsa Siepi dei 4 Anni di Pisa. E' un prospetto in evoluzione.


LA GENEALOGIA

Soggetto non certo concepito per gli ostacoli. È un triplo inbreeding 4x5 su Danzig e su Caerleon e 5x5 su Northern Dancer. Allevamento irlandese con discreta qualità genealogica anche se non da ostacolista sulla linea femminile. La madre è una figlia dell'ottimo Teofilo (che ricordiamo padre di Broughton, vincitore del Grande Steeple Chase di Milano, Gr.1, e dominatore assoluto per anni dei gran premi in cross in Italia) mai piazzata in corsa, ma sorellastra di due vincitori di Gruppo 3 a Goodwood e Lingfield ovvero Double or Bubble e Mix and Mingle. Notevoli anche la seconda (con un vincitore in Gruppo 2 ad Ascot nonché una piazzata in Listed sempre ad Ascot) e terza linea femminile, su quest'ultima troviamo addirittura lo stallone Jape, vincitore nel Berardelli (Gr.2) a Roma e nel St Leger Italiano (Gr.3) a Milano, ma soprattutto riproduttore di tanti buoni ostacolisti polacchi.

Il padre è National Defense, miler dal velocista Invincible Spirit, vincitore a due anni nel Prix Jean-Luc La Gardere (Gr.1) a Chantilly, secondo nel Prix Djebel (Gr.3) a Maisons-Laffitte, terzo nel Prix des Chenes (Gr.3) a Chantilly. È morto giovanissimo, a otto anni, dopo cinque anni di monte in Irlanda con tasso calato dai 12.000 euro iniziali a 5.000 euro con risalita a 8.000 euro nell'ultimo anno di attività. In razza si è rivelato un mediocre riproduttore con un solo vincitore classico: la velocista Twilight Gleaming, vincitrice in Gruppo 2 a Del Mar, (Stati Uniti) in Listed a Deuville e a Churchill Downs, seconda in Gruppo 2 ad Ascot. Quarta classificata in Gruppo 2 a Deauville, Red Smile; terza nello Sbarrigia (L) a Roma, Kronangel.

Nessun vincitore in ostacoli dove si son visti un pugno di soggetti.


LA CARRIERA

Debutta a tre anni per la Razza Latina e il training di Endo Botti, faticando a imporsi. Seconda a Milano sul miglio, alla seconda uscita, in maiden, non riesce a ripetersi nelle successive quattro prove dove non va oltre un quarto posto in un handicap a Milano disputato da top weight. La discesa a Livorno in estate si rivela fruttuosa. Vince bene in maiden sui 1950 metri ed è terza a stretto giro di posta in handicap disputato da top weight. Proposta due mesi dopo a vendere a Firenze, è seconda a un'incollatura dal vincitore. Endo Botti la prova in un handicap più qualitativo, dove ha ancora peso ostico (secondo della scala) e non riesce a piazzarsi. Romano decide di farla acquistare al Roessl Team. Quarta al debutto in condizionata, disputa un'ottima Corsa Siepi dei 4 Anni di Pisa (L) dove ottiene un terzo posto alle spalle di Apex e First Polar.


LE CHANCE

Deve migliorare se vuol sperare in una vittoria. In linea per un piazzamento. Ha comunque qualità.


7. SOLAR PORTRAIT

 
SOLAR PORTRAIT
ancora esperienza da fare.
(Foto: Matteo Mancini).

LA PRESENTAZIONE

Ottavo figlio di Zoffany preparato da Paolo Favero per la carriera in ostacoli, in un connubio assai ispirato con lo stallone. Discreta mole, soggetto fisicato e dal petto largo, ma ancora in cerca di una dimensione in ostacoli. Avrà in sella la brava allieva Lenka Neprasova, all'unica monta della giornata.


LA GENEALOGIA

Altro soggetto non destinato per nascita agli ostacoli. Inbreeding 3x4 su Danehill e 5x5 su Northern Dancer. Spicca il nonno materno: il caporazza Frenkel (da Galileo).

La madre, generata da una miler vincitrice in Listed a Maisons-Laffitte, è sorella piena della miler Qazyna, vincitrice in Listed a Chantilly, e sorellastra di ulteriori quattro stakes performer, tra cui Au Revoir vincitore in Gruppo 2 a Sandown in Australia sui 2400 metri, Perfect Stride, duplice vincitore in Listed ad Ascot, e Law Lord, vincitore in Listed a Saint Cloud.

Qualità anche sulla terza madre, vincitrice in Gruppo 2 e Gruppo 3 ad Ascot, terza nello Cheveley Park Stakes (Gr.1) a Newmarket, con due prodotti duplici vincitori in Gruppo 3 rispettivamente in Inghilterra e Francia.

Dunque un'ottima linea per le prove in piano, ma del tutto estranea agli ostacoli tanto da annoverare un unico prodotto (Propaganda), solo nella quarta linea materna, vincitore di una corsa in hurdle a Newbury.

L'attitudine non arriva neppure dal padre, nonostante si tratti di uno degli stalloni preferiti da Paolo Favero con sui sembra aver trovato una vera e propria alchimia. Quale padre troviamo infatti il veloce Zoffany, vincitore sui 1200 metri nel Keeneland Phoenix Stakes (Gr.1) a Curragh e sui 1400 metri in Gruppo 3 a Leopardstown, secondo nel Prix Jean Prat (Gr.1) a Chantilly e nel St. James's Palace Stakes (Gr.1) ad Ascot, terzo nel Vincent O'Brien National Stakes (Gr.1) a Curragh. Buona la produzione in razza come sottolinea la crescita del tasso di monta lievitato dagli iniziali 7.500 euro a una punta di 45.000 euro nel 2016 per calare a 20.000 euro all'ultimo anno di attività. Oltre venti vincitori di Gruppo generati, tra cui cinque vincitori di Gruppo 1, quali le femmina Mother Earth, vincitrice delle 1000 Ghinee Inglesi (Gr.1) e nel Prix Rothschild (Gr.1) a Deauville, Prosperous Voyage, vincitrice nel Falmouth Stakes (Gr.1) a Newmarket, e Albigna, vincitrice del Prix Marcel Boussac (Gr.1) a Longchamp, oltre a Ventura Storm, vincitore nel Gran Premio del Jockey Club (Gr.1) a Milano, e Thunder Moon, vincitore nel Vincent O'Brien National Stakes (Gr.1) a Curragh.

Se si eccettuano i risultati in Italia, in ostacoli Zoffany ha generato numerosi vincitori in Inghilterra, Francia e Irlanda, di cui un solo stakes winner: Zoffany Bay, vincitore in Listed in siepi ad Auteuil. Si segnalano poi gli stakes performer Asperata, 3 vittorie in Francia in siepi e steeple, terza in Listed in steeple a Enghien-Soisy, e Ayeth, secondo in Listed in siepi ad Auteuil. Vincitore in classe 2 ad Haydock Sir Psycho, vittorie per Zoffanien (plurivincitore in Irlanda con apice in un premio da 9.100 euro al primo), e Bialystok (vincitore in Irlanda in hurdle con apice in un premio da 7.400 euro a Naas). Curiosamente la prole Zoffany ha dimostrato una buonissima attitudine alle siepi italiane, soprattutto con i tre e i quattro anni allenati da Paolo Favero. Nove ostacolisti scesi in pista in Italia, di cui sei vincitori. Tra tutti spicca Big City, 5 vittorie in siepi e steeple, tra cui lo Steeple Chase di Treviso (L), secondo nel Grande Steeple Chase di Milano (Gr.1) e nella Corsa Siepi dei 4 Anni di Milano (Gr.2), terzo nella Corsa Siepi dei 4 Anni di Merano (Gr.1), nel Criterum di Primavera (Gr.2) nella Gran Corsa Siepi di Pisa (Gr.3), quarto nel Vanoni (Gr.2) in steeple, nel Creme Anglaise (L) a Merano e nel Memorial Albertoni (L) a Merano. Vincitore classico molto precoce anche Imperial Red, 4 vittorie in siepi (di cui tre alle prime tre uscite), tra cui Corsa Siepi dei 4 Anni di Pisa (L) e Premio dei Giovani (L) a Merano, secondo nel Tagliabue (Gr.3) a Merano, quarto nel Criterium d'Autunno (Gr.1) a Merano e nell'Argenton (Gr.2) in steeple a Merano.

Due vittorie in siepi per Sopran Zarina, terza nel Berlingieri (Gr.2) a Milano. Una vittoria in maiden a Merano in siepi per Mukallaf, terzo nel Criterium d'Autunno (Gr.1) a Merano, una vittoria in ascendente in siepi a Treviso per Love of Zoffany, quarta nella Corsa Siepi dei 4 Anni di Milano (Gr.2), e una vittoria in cross per Zankala. Piazzamenti per Mago Zurli e Thorin Oakenshield. Zoffany è altresì nonno materno dei vincitori in siepi Bad Drake, secondo nel Criterium d'Inverno (Gr.2) a Pisa e nella Corsa Siepi dei 4 Anni di Pisa (L), e Feed Back, tre vittorie in siepi e steeple, secondo nel Tagliabue (Gr.3) a Merano.



LA CARRIERA

Debutta piuttosto tardivo a tre anni, ad agosto, ultimo discosto in una classe 5 di Salisbury sui 1400 metri. Dopo un ulteriore mancato piazzamento, ottiene due quarti posti a settembre sulle piste di Southwell e Leicester rispettivamente in classe 5 e 6. Seguono un nono posto in classe 6 e la cessione a Paolo Favero che lo rivela alle aste dei cavalli di allevamento di Newmarket per 4.000 ghinee. Cade al debutto in siepi a Pisa, avendo in sella l'allievo Sassoli alla prima in assoluto nella carriera.


LE CHANCE

Estremissimo outsider e unico a non essere qualificato per la corsa. Ha debuttato senza alcun interesse alla corsa. Tra gli ultimi, ha disarcionato l'interprete a un giro dalla fine. Invalutabile.



PRONOSTICO: First Polar, Light French, Apex.

Presentazione corse: NENI DA ZARA, Edizione 2024.

 

TRONO VACANTE NEL NENI DA ZARA (GR.3), TRA I PRETENDENTI L'INESPERIENZA DI SOPRAN LEGER CONTRO PAN DE AZUCAR E LE LINEE PIAZZATE DELLE RECLAMARE FRANCESI


Servizio di

Matteo Mancini


Domenica 11 febbraio, a partire dalle ore 14.00, è in programma la giornata conclusiva della disgraziata riunione ostacolistica pisana. Una stagione che verrà presto cancellata dalle pagine belle dell'ippica, non certo per colpa di qualcuno. Un inizio fin da subito nefasto con la caduta a dicembre dell'ungherese Alen Ordog, rimasto a terra dopo il salto della siepe mobile e successivamente ricoverato in ospedale per un forte trauma cranico. A seguire gli infortuni, tra gli altri, di Dopo di Me, Theamoi, Feed Back (vincitore morale del Neni da Zara) fino alla tragedia dell'1 febbraio su cui si è scritto anche fin troppo con intervento di animalisti e detrattori del movimento ippico. Opportuno ricordare a inizio convegno Dominik Pastuszka, che proprio in questo meeting risultò vincitore nell'edizione 2016 nel Criterium d'Inverno in sella a un portacolori di Paolo Favero (Tuk Tuk). L'immancabile giubba fucsia rese l'interprete polacco un protagonista del circuito italiano, colori indossati anche in occasione dell'ultima volta.

A parte il campionissimo Mauricius, il programma offre il meglio di quello che c'è in circolazione in Italia, in questi ultimi mesi. Un livello, a sensazione, scemato di qualità rispetto ai tempi dei vari Chiaromonte, Sol Invictus, Roches Cross, Notti Magiche e High Master. Di grande interesse il Criterium d'Inverno, come spesso succede a Pisa la prova più riuscita e qualificata. Il Da Zara, invece, ha perso il suo primo protagonista, che molto difficilmente avrebbe fallito l'appuntamento, e cerca allora il nome nuovo da eleggere quale vincitore classico. Nella Gran Corsa Siepi Nazionale la presenza di Mauricius e la discesa di Davide Satalia dalla Francia salvano un campo partenti altrimenti non adeguato a un Gruppo 1, con tutto il rispetto per Machinos e un Dirham Emirati da rivedere con schema di gara più moderato.

Tra le interpreti, manca Tereza Polesna, rimasta senza monta, mentre si salva in extremis Lenka Neprasova, a cui viene affidato da Paolo Favero un soggetto dalle possibilità quasi nulle nel Criterium. Di cartello la presenza del giovane Lucas Zuliani, 44 vittorie nel 2023 in Francia, alla prima a Pisa. Non mancano l'appuntamento neppure Bartos e Faltejsek. Assente invece Jiri Charvat. Tra i trainer, oltre a Favero, Romano e Vana jr, confermano la presenza Wroblewski e Viola, oltre a Davide Satalia che ricordiamo vincitore, in una delle sue rarissime vittorie di Gruppo, nel Criterium d'Inverno a Pisa (prima vittoria di gruppo nella sua carriera da allenatore, seguita da poche altre nonostante un parco cavalli che il Favero attuale, Ghiotti e Viola possono solo sognarsi e lo diciamo senza ironie, poiché i fatti parlano al di là delle opinioni).

Passiamo alla presentazione del Neni da Zara, che si caratterizza per l'assenza del dichiarato e meritato vincitore morale. Sopran Leger, a dispetto dell'inesperienza in steeple, dovrebbe avere i numeri per battere il rodato Pan de Azucar e i due rappresentanti delle reclamare francesi peraltro neppure vincenti. Sarebbe una beffa se uno di questi due soggetti riuscisse a vincere un Gruppo 3, perché renderebbe vana la qualità di queste prove a livello internazionale e allora è bene a rinviare a destinazione gli incursori.

Vediamo il campo dei partenti.


1. DESERT DANCER

 
Altro che champagne, un "Caffee" per la nera Sassetti
costretta alla resa dichiarata
(Foto: storica).


DICHIARATO PARTENTE E SUBITO RITIRATO


2. KERRY DU RIB

 
Kerry du Rib
la novità dalla Francia
(Foto auctav.com)

LA PRESENTAZIONE

Ostacolista pura che arriva direttamente dalla Francia con la speranza di esser protagonista, pur senza avere alcuna qualifica. L'assenza di Feed Back tra i partenti invoglia tutti a partecipare, in quanto il valore del campo partenti, soprattutto per un piazzamento, non è proibitivo. Kerry du Rib si presenta senza gradi da ufficiale, visto che si sta parlando di una maiden già respinta nelle reclamare francesi. Colori franco-italiani. Chinotti già in ghiaccio.


LA GENEALOGIA

Outcrossing caratterizzata da un incrocio di linee tra Germania e Francia. Il padre Nicaron è un vincitore del Derby Tedesco (Gr.1) a sua volta figlio di Acatenango (di cui ricordiamo il figlio Lando poi riproduttore del duplice vincitore del Gran Premio Merano Sharstar). Una buona attitudine alla distanza, ma non più capace di ripetersi dopo il trionfo nel derby. Ritirato in razza in Germania, è stato rilevato dopo quattro anni di monte dalla Haras de la Borbottiere per la riproduzione di saltatori francesi. Ultimo tasso di monta fissato a 2.500 euro con una punta assoluta di 3.200 euro. Pessimo quale riproduttore di soggetti da piano, a parte l'eccezione Cafe Royal, castrone dal primo anno di monta vincitore di quattro corse (2000-2400 m) in handicap francesi ben remunerati, terzo nel Prix Exbury (Gr.3) a Saint Cloud. Nell'aprile del 2023, Nicaron ha avuto il suo primo e unico vincitore classico, grazie al successo di Gamsoul, cavallo di sette anni, vincitore del Grande Steeple Chase Cross di Fontainebleau (L) in cross. Pochi anche gli stakes performer. Tra questi Al Cuardo, secondo classificato nel Prix Congress (Gr.2) e nel Prix Duc d'Anjou (Gr.3) ad Auteuil, il modesto Younes, terzo nella Gran Corsa Siepi di Pisa (Gr.3) e la piazzata in Listed ad Auteuil Rocknicara. Poco davvero.

Spiccatissima attitudine al salto fino alla terza linea femminile, sebbene di qualità modesta.

Generata da una maiden, pluripiazzata in siepi e steeple nella provincia francese e nipote sulla linea materna del valido Epervier Bleu, Kerry du Rib è il sesto prodotto di una prole fin qui poco qualificata, con due soli vincitori e peraltro ottenuti con l'incrocio col caporazza Kapgarde. Tra questi spicca il vincitore in tutte le discipline ostacoliste Calva du Rib, secondo in Listed in steeple ad Auteuil, quinto nel Prix des Drags (Gr.2) in steeple ad Auteuil.

Un solo stakes performer anche sulla seconda linea materna su sei soggetti scesi in pista e tutti in ostacoli, si tratta di Le Ribardon, 19 vittorie in siepi e steeple su 43 uscite, secondo in Listed a Craon e a Enghien e terzo e quarto ad Auteuil. Plurivincitore in Listed, sulla terza linea femminile, Saint Quenin, generato dal caporazza Garde Royale, secondo nel Grande Steeple Chase d'Auteuil e vero e proprio asso di tutta la linea, fratellastro della nonna di Kerry du Rib.


LA CARRIERA

Acquistata da puledra per 7.000 euro, ha debuttato direttamente in ostacoli a reclamare, trovando il primo piazzamento alla seconda uscita: terza a Fontainebleau dove Satalia l'ha acquistata a ottobre 2023 al caro prezzo di 22.000 euro per i colori di Tobias Jones per riproporla in due reclamare senza riuscire ad andare al di là di un quinto posto a Fontainebleau.


LE CHANCE

In caso di battuta di arresto di Sopran Leger, potrebbe recitare un qualche ruolo per un piazzamento pur dovendo fare i conti con soggetti rodati e piuttosto regolari. La monta di Zuliani gli garantisce un appeal internazionale, sebbene il fantino sia al debutto a Pisa. Rating francese di 54 punti. Lo scorso anno non bastarono 57,5 di James Bond Chanay per andare a piazzamento.


3. KHOEUR CAUVELLIERE

 
KHOEUR CAUVELLIERE
cerca il riscatto
(Foto: Matteo Mancini).

LA PRESENTAZIONE

Ostacolista puro, sebbene morfologicamente minuto e corto. È stato appositamente comprato da Marco Luigi Biffi per prendere parte a questa corsa. La sensazione è che si tratti di un acquisto ai limiti dello stretto necessario per provare un piazzamento. Raffaele Romano lo propone per la prima volta all'esperienza di Jan Faltejsek. È atteso a un riscatto.


LA GENEALOGIA

Inbreeding 4x4 su Green Dancer, da una parte legato al caporazza in ostacoli in Francia Cadoudal e dall'altra indirettamente a un altro generatore di ostacolisti francesi (seppur modesto) ovvero Bernebeau. Dunque profilo da saltatore puro, il padre Choeur du Nord è stato generato da Voix du Nord, anch'esso valido riproduttore di ostacolisti. Ha corso solo tre volte in carriera, a tre anni, riportando due vittorie e un secondo posto in siepi ad Auteuil senza prendere mai parte a pattern race. Curiosamente non ha neppure fratellastri stakes performer su otto scesi in pista. Apprezzato in razza, quale riproduttore esclusivo di ostacolisti (uno solo purosangue vincitore in piano), ha visto lievitare il proprio tasso di monta dagli iniziali 1.500 euro del 2018 agli attuali 6.500 euro. In effetti, ha generato una dozzina di stakes performer, tra cui due vincitori di Gruppo e altri cinque vincitori in Listed. Su tutti si è segnalato Jeriko du Reponet, vincitore nel River Don Novices' Hurdle (Gr.1) a Doncaster. Da menzionare anche Heart Wood, vincitore nel Leopardstown Handicap Chase (Gr.3) e in Listed ad Auteuil.

Sulla linea materna, Khoeur Cauvelliere è il primo prodotto di un'inedita da Bernebeau, sorella piena di Pandoro (1 vittoria in Handicap ad Auteuil, su 27 prove in ostacoli) e generata da una modesta saltatrice vincitrice di una corsa in ostacoli. Interessante la terza linea materna dove figurano la vincitrice in Listed in piano Light Impact nonché due stakes performer in ostacoli: Nietzsche (vincitore nel Greatwood Handicap Hurdle, Gr.3) e Palapa (terza in Listed ad Auteuil).


LA CARRIERA

Ha debuttato direttamente in siepi nell'ottobre del 2023 a Fontainebleau, in classe 3 dando seguito con un'uscita in classe 4 a Cagnes-sur-Mer senza piazzarsi. Sceso a reclamare sul finire di dicembre a Cagnes-sur-Mer, è stato reclamato per 17.000 euro da Biffi dopo esser giunto terzo in steeple. La linea francese non è delle migliori e si è dimostrata non eccezionale con l'arrivo del cavallo a Pisa. Terzo nella condizionata in steeple preparatoria al Neni da Zara, a otto lunghezze da Feed Back, finito claudicante, e dietro anche a Pan de Azucar.


LE CHANCE

Pur non riempiendo l'occhio, è in gioco per un piazzamento. Ha cercato di misurare Feed Back nella prova preparatoria, attaccandolo a traguardo lontano e perdendo per tale scelta anche il secondo posto a favore di Pan de Azucar. Dovrebbe essere un filino meglio di Kerry du Rib, approssimandosi su ipotetico rating francese tra il 55,5 e il 57,5.


4. MOVIE NIGHT

 
MOVIE NIGHT
estrema outsider.
(Foto Matteo Mancini).

LA PRESENTAZIONE

Insistita scelta di Paolo Favero in steeple. Il trainer di Sinigo non ha provato nessun altro rappresentante nella disciplina, sebbene Movie Night non abbia dato gran segnali. Sulla carta è il peggiore del lotto.


LA GENEALOGIA

Outcrossing di allevamento inglese (nientemeno che Godolphin) concepita per le prove in piano e rimodulata da Paolo Favero in vista di un qualche colpo di coda in ostacoli.

È figlia di Postponed e nipote materna di Halling, di cui si ricorda, tra gli altri, Halling Joy (vincitore nel Gran Premio Merano, Gr.1).

Il valore del padre Postponed è letteralmente crollato in razza, passando dalle iniziali 20.000 sterline a tasso di monta (anno 2018) alle attuali 4.000 sterline con un calo costante di anno in anno. Ha corso in Inghilterra e negli Emirati Arabi, da due a cinque anni, riportando 9 vittorie (1400-2400 m) di cui quattro Gruppo 1 ovvero il Dubai Sheema Classic (Gr.1) a Meydan da 3 milioni e 300 euro al primo, il King George & Queen Elizabeth Stakes (Gr.1) ad Ascot, il Juddmonte Inernational Stakes (Gr.1) a York e il Queen Elizabeth II Coronation Cup (Gr.1) a Epsom. Ottima propensione alla distanza, in razza, a dispetto delle buone prestazioni agonistiche, è riuscito a generare solo una stakes performer (piazzata in Gruppo 3 a Newmarket) diventando una delle più cocenti delusioni dell'allevamento inglese. Ha fatto lievemente meglio come riproduttore di ostacolisti, con una decina di vincitori, di cui tre piazzati in Listed tra Irlanda e Inghilterra.

Barlumi di qualità sulla linea femminile. La madre di Movie Night, Entertainment ha difeso i colori di Godolphin, vincitrice di una corsa sul miglio in classe 5 sull'all weather di Chelmsford, è terza in Listed a Chester e quarta nel Ribblesdale Stakes (Gr.3) ad Ascot. Fin qui mediocre in razza con un solo vincitore su quattro scesi in pista pur se presentati da Godolphin e da Al Maktoum.

Decisamente migliore la seconda linea materna con una cavalla (terza in Gruppo 3 a Curragh) nipote, sulla linea femminile, di Top Ville (altro indizio di una possibile attitudine al salto) e generatrice di cinque stakes performer dai 1600 metri ai 2400 metri, tra cui il vincitore di Gruppo 1 (Arlington Million Stakes) Debussy e il vincitore di Gruppo 3 (Princess Elizabeth Stakes, a Epsom) Laugh Aloud. Un vincitore in hurdle in classe 4 inglese sulla terza linea materna (interessante incrocio Caerleon su Top Ville), dove figurano altri tre stakes performer tra cui lo stallone Belmez (vincitore nel King George & Queen Elizabeth Stakes, Gr.1) e lo stallone vincitore in Listed Download. Da segnalare infine, non presente sul catalogo Tattersalls, sulla quarta linea il sei volte vincitore in hurdle (categoria modesta) Grace Card.

LA CARRIERA

Scommessa da 5.500 ghinee di Paolo Favero che l'acquista alle aste per cavalli in allenamento di Newmarket per reinventarla ostacolista, dopo due uscite da non piazzata a due anni, dai 1600 ai 1700 metri, in due classi 5 inglesi sulle piste in all weather di Wolverhampton e Kempton.

Debutta in siepi in modo incolore a Merano, dopo 283 giorni di assenza dalle piste, terminando lontanissima dal quinto posto. Viene fermata in condizionata una settimana dopo, sempre a Merano, per trovare forma e prestazioni in autunno a Treviso. È seconda di Sopran Leger in categoria maiden, a nove lunghezze dal vincitore, trovando la vittoria una decina di giorni dopo a reclamare davanti al compagno di colori Island King e a un riottoso Tonk in difficoltà sulle curve trevigiane. L'arrivo a Pisa, nel dicembre del 2023, ne ridimensiona le aspettative. Chiusa dagli avversari nel programma dedicato ai siepisti, viene provata in steeple. In due uscite preparatorie al Neni da Zara, ottiene due quarti posti da comparsa subendo per due volte Pan de Azucar (con distacchi dalle tredici alle quindici lunghezze scarse) e Khoeur Cauvelliere.


LE CHANCE

Estremissimo outsider. Chiuso da Pan de Azucar, Khoeur Cauvelliere e Sopran Leger che l'hanno già strabattuta. Correrà all'estrema attesa, sperando nei contrattempi altrui.


5. PAN DE AZUCAR

 
PAN DE AZUCAR
pronto ad approfittare delle assenze
(Foto: Matteo Mancini).

LA PRESENTAZIONE

Provenienza irlandese per una linea tra le più qualitative in Scandinavia. Soggetto molto regolare e in assetto col tracciato, nonostante una qualità limitata. Di morfologia media, beneficia dell'uscita di scena di Feed Back contro il quale non è mai stato in grado di mostrare una qualche reazione. Potrebbe essere il favorito del campo, anche se Sopran Leger sembra disporre di maggior motore. Romano lo affida alla prima monta di scuderia Gabriele Agus.


LA GENEALOGIA

Tentativo di ricostruzione in ostacoli per un soggetto che ha deluso in piano e che vanta una grossa tradizione genealogica in Scandinavia. Nessun riferimento in ostacoli sulla linea femminile. Classico inbreeding 4x5 su Northern Dancer generato da una pluri piazzata in Svezia e Norvegia figlia di Dylan Thomas e sorellastra di due campioni scandinavi tra cui il miglior anziano di Scandinavia (Bank of Burden) delle stagioni 2012, 2013 e 2014 e la migliore cavalla di tre anni (Rock of Ridd) di Scandinavia nel 2013. Linea genealogica femminile, pur se di provenienza irlandese, molto apprezzata in Norvegia, Danimarca e Svezia incrociata con quella di Churchill. La linea Galileo, dunque, sul versante del padre. Churchill è stato un triplice vincitore di Gruppo 1 in Inghilterra e Irlanda, conquistando le 2.000 Ghinee Irlandesi (Gr.1) e le 2.000 Ghinee Inglesi (Gr.1), oltre ad aggiudicarsi il Dubai Dewhurst Stakes (Gr.1) a Newmarket, un Gruppo 2 a Curragh, un Gruppo 3 a Leopardstown e una Listed ad Ascot, secondo nel Juddmonte International Stakes (Gr.1) a York e terzo nel King George & Queen Elizabeth Stakes (Gr.1) ad Ascot. Nono miglior prodotto per rating da Galileo, è stato un ottimo specialista del miglio, ritirato in razza a tasso iniziale di monta fissato a 35.000 euro presso Coolmore Stud, ha mostrato qualità riproduttiva non solo in piano, ma anche in ostacoli. Padre di dodici vincitori di prove di Gruppo, tra cui il vincitore del Derby Francese (Gr.1) Vadeni, un quadruplo vincitore di Gruppo 1 in Francia e un vincitore di Gruppo 1 in Australia. In Italia si è distinto Il Grande Gatsby, vincitore del Premio Pisa (L), secondo nel Premio Estate (L) a Milano e terzo nel Parioli (Gr.3) a Roma.

Tra gli ostacolisti spiccano quindici vincitori, undici dei quali tra Inghilterra e Irlanda tra cui Comfort Zone, vincitore in Gruppo 2 in hurdle a Cheltenham e a Chepstow, e More Felons, vincitrice in Gruppo 2 in hurdle a Cheltenham. Secondo in Listed in hurdle a Musselburgh, il vincitore The Churchill Lad.

In Italia quattro suoi figli sono stati dirottati in siepi, tre di questi vincitori. Pan de Azucar è l'unico piazzato in pattern, grazie al terzo posto nel Criterium d'Autunno (Gr.1) a Merano. Sono quindi risultati vincitori Mangiapeccati e Alizee. Un solo vincitore si conta in Francia.


LA CARRIERA

Acquistato a due anni in Irlanda per 30.000 euro dalla scuderia Azzurra, viene preparato da Devis Grilli per la carriera in piano. Debutta a due anni a fine ottobre, in modo alquanto anonimo sui 1600 metri di Milano, in categoria maiden. Mostra fin da subito di gradire il pesante, cogliendo un quarto posto sui 2000 metri in condizionata a Pisa senza mai interferire sui primi. Dopo un mancato piazzamento a stretto giro di posta, viene acquistato da Rolando Facchini per la carriera in ostacoli. Disputa nella nuova disciplina sei prove, avviate da promettenti primi assaggi. Terzo al debutto, dove perde la miglior piazza per una testa a pochi metri dal palo, si riscatta alla seconda uscita stravincendo una maiden frequentata da modesti soggetti. Romano ci crede e lo lancia in main category dove mostra tutti i suoi limiti, pur centrando un terzo posto nel Criterium d'Autunno (Gr.1) e un quarto nel Tagliabue (Gr.3). In entrambe le occasioni, tuttavia, subisce pesanti distacchi che ne ridimensionano la carriera. Romano prova allora a dirottarlo in steeple a Pisa, dove il cavallo si adegua due volte su due alle spalle di Feed Back, su cui aveva già impattato a Merano. I distacchi, ancora una volta, sono pesanti.


LE CHANCE

Dopo due secondi posti in steeple, torna a sperare nella vittoria per effetto dell'infortunio di Feed Back. Lotterà la corsa, forte di una maggiore esperienza sugli ostacoli alti rispetto a Sopran Leger che, tuttavia, appare di migliore qualità.


6. SOPRAN LEGER

 
SOPRAN LEGER
la chiamata dell'ultima ora
(Foto: Matteo Mancini).

LA PRESENTAZIONE

Vice dell'ultima ora dell'eletto Feed Back. Aichner e Vana jr, dovendo sostituire quello che sarebbe stato l'indiscusso favorito della prova, dirottano in steeple Sopran Leger che ha mostrato il proprio valore in siepi nei confronti diretti con Apex.

Gradirebbe un'andatura sostenuta che qua rischia di non trovare, salvo prendere la testa della corsa in prima persona. A ogni modo, dovrebbe essere di una categoria migliore degli avversari che si troverà ad affrontare. Attenzione ad Arginello e fence.


LA GENEALOGIA

Outcrossing su due linee che evidenziano ciascuna un inbreeding sulla quarta generazione (in un caso sulla fattrice Green Valley, celebre per essere la madre di Green Dancer; nell'altro sullo stallone Never Bend). Il padre Make Believeè è il miglior prodotto di Makfi (che l'Italia ostacolista ricorda per il fucsia Mezajy, terzo due volte nella Gran Corsa Siepi di Milano, quindi nel Grande Steeple Chase di Milano e nella Gran Corsa Siepi Nazionale, tutti Gruppo 1). Duplice vincitore di Gruppo 1, specialista del miglio, ha fatto suo il Poule d'Essai des Poulains (Gr.1) e il Prix de la Foret (Gr.1) a Longchamp. In sei anni utili di monta (calata dagli iniziali 20.000 euro agli attuali 10.000), ha generato sei vincitori di Gruppo (cinque dei quali in Gruppo 3), tra i quali il vincitore del Derby Francese (Gr.1) Mishriff, vincitore anche nel Juddmonte International Stakes (Gr.1) a York e nel Dubai Sheema Classic (Gr.1) a Meydan, pluripiazzato nel King George & Queen Elizabeth Stakes (Gr.1) ad Ascot e nell'Eclipse Stakes (Gr.1) a Sandown.

Buona percentuale di riuscita in ostacoli, dove hanno corso pochissimi figli. Quattordici vincitori (tredici dei quali tra Irlanda e Inghilterra)

Due piazzati classici in ostacoli: Rich Believe, in Gruppo 2 in hurdle a Killarney, e Pretending, in Gruppo 3 in hurdle a Cheltenham.

Sul versante femminile, troviamo una madre da Fasliyev vincitrice di quattro corse in Italia (1400-2000 m) in categoria handicap, schierata tre volte in Listed senza piazzarsi. Tra i prodotti brilla il duplice vincitore in classe 2 e sulla breve distanza ad Ascot e Doncaster Stamp Hill. La seconda linea materna è frutto dell'allevamento Aga Khan, ma non trova prodotti di grande prospetto. Fino alla quarta linea materna si conta unicamente una vincitrice in Listed sulla seconda linea.

Nessuna attitudine specifica per l'ostacolismo.


LA CARRIERA

Importato da Leonardo Ciampoli dall'Irlanda, viene preparato da Bruno Grizzetti per la carriera in piano. Ultimo al debutto, corre dopo due mesi di stop per tre volte in un mese abbondante. Vincente a vendere sul miglio a Milano sul leggermente pesante, viene destinato alle prove in sabbia dove ottiene un secondo e un terzo posto in handicap a Varese da 4.250 euro al primo. Josef Aichner lo acquista per provarlo in ostacoli, dove il soggetto mostra un'inattesa attitudine impattando sul solo Apex. Secondo in una prova per debuttanti a tre lunghezze dall'allievo di Favero, non ribalta il confronto tre mesi dopo sul tracciato di Pisa, intervallando le due prove con una largheggiante vittoria a Treviso.


LE CHANCE

È il nostro primo favorito, essendosi dimostrato della prima categoria italiana. Un livello, quest'ultimo, non troppo migliore delle reclamare francesi. Avrà in sella il leader della classifica fantini Big “Joe” Bartos.


7. TONK

 
TONK
sale dagli ascendenti
(Foto Matteo Mancini).

LA PRESENTAZIONE

Buon fisico ma grande alternanza di prestazioni. Viene buttato nella mischia, pur non avendo preparato la corsa ed essendosi disimpegnato in ascendente. Compagno di colori di Sopran Leger, viene presentato da Raffaele Romano con il ruolo di gregario del più blasonato avversario.


LA GENEALOGIA

Nel lotto e' l'unico rappresentante dell'allevamento italiano, ideato dagli intrecci orchestrati dalla blasonata Azienda Agricola Colarieti (ricordiamo i piazzamenti multipli nel Gran Premio Merano di Dar Said, vincitore classico in ostacoli) costituiti da un doppio inbreeding: il primo 3x5 su Danzig, il secondo 4x5 su Northern Dancer.

Non concepito per la carriera in ostacoli, vanta comunque un'interessante attitudine al salto, oltre che dal padre Desert Prince (che ricordiamo, oltre che riproduttore di alcuni vincitori classici in ostacoli, nonno materno del campionissimo Notti Magiche) anche dalla madre, sorellastra di Tauman, vincitore del Berardelli (Gr.3) e in Listed in piano sui 1.800 metri di Milano (Premio Marchese Ippolito Fassati), provato in ostacoli da Paolo Favero a cinque anni con una vittoria, su tre esibizioni a Merano, in categoria maiden.

Il padre Desert Prince è stato disponibile, nel corso degli anni (ventidue stagioni di monte), in cinque distinti stati (Irlanda, Australia, Germania, Francia e Italia) con una punta massima di 35.000 euro a monta (stagione 2004) fino a scendere a 2.500 euro presso gli allevamenti italiani della Andy Capp (scuderia un tempo protagonista anche in ostacoli).

Vincente dai 1200 ai 1600 metri, è stato un triplice vincitore di Gruppo 1 con vittorie nel Queen Elizabeth Stakes (Gr.1) ad Ascot, nel Prix du Molin de Longchamp (Gr.1) e nelle 2000 Ghinee Irlandesi (Gr.1) a Curragh. Ha generato sedici vincitori di Gruppo, tra cui due vincitori di Gruppo 1 - Mail the Desert (primo nel Moyglare Stud Stakes, a Curragh) e Outback Prince (vincitore in Australia) – e quattro in Gruppo 2. Tra questi ultimi spicca l'italiano Spirit of Desert (Parioli, a Roma, secondo nel Gran Criterium di Milano, Gr.1) e Oriental Magic (vincitore nel Derby Scozzese, ad Ayr, secondo nel St James's Palace Stakes, Gr.1, ad Ascot). Successi di gruppo in Italia anche per Douce Vie (Premio del Piazzale, Gr.3) e L'Indiscreta (Premio Carlo Chiesa, Gr.3). Una ventina in vincitori in Listed.

Desert Prince si è rivelato anche ottimo riproduttore di ostacolisti, dimostrando una certa continuità rappresentata da molteplici vincitori (almeno una sessantina) anche in Inghilterra e Irlanda pur se non con moltissimi campioni. Spiccano My Tent or Yours, portacolori McManus duplice vincitore in Gruppo 1 in hurdle a Newcastle e Kempton, oltre che di due Gruppo 2 ad Aintree e Cheltenham e un Gruppo 3 a Newbury sempre in hurdle; e una serie di vincitori classici in Italia, quali: Super Faida, 5 vittorie in siepi, tra cui il Criterium d'Autunno (Gr.1) e il Tagliabue (Gr.3) a Merano; Corpus Iuris, 5 vittorie in steeple tra cui Argenton (Gr.2) in steeple a Merano, Neni da Zara (Gr.3) a Roma, Vanoni (Gr.3) a Merano a farne il miglior quattro anni sugli ostacoli alti nella stagione 2005, secondo nel Richard (Gr.2) a Merano e nello Staffe d'Oro (Gr.3) a Milano e in siepi nella Corsa Siepi dei 4 Anni di Pisa (Gr.3) e nella Coppa Generale Bocchini (L) a Roma; Desert Tita, 4 vittorie in siepi, tra cui la Gran Corsa Siepi di Pisa (Gr.3), terza e quarta nella Gran Corsa Siepi di Roma (Gr.1); Cima Prince, 4 vittorie in siepi, tra cui Prime Siepi (L) a Merano, quarto nel Tagliabue (Gr.3) a Merano, quinto nel Neni da Zara (Gr.3) a Roma; Desert Agenda, 2 vittorie in siepi, tra cui Premio dei Giovani (L) a Merano; il tedesco Falconettei, 12 vittorie tra siepi e steeple in Germania e Svezia, con successo nel Champion Hurdle Svedese a Stromsholm, terzo nella Corsa Siepi dei 4 Anni di Merano (Gr.2), terzo e quarto nel Grosses Heinrich Vetter-Badenia (L) in steeple a Mannheim, quarto nel Premio A.S.S.I. (Gr.3) in steeple a Merano e nel G.P. Von Karlshorst (L) a Brema, quinto nella Gran Corsa Siepi d'Italia (Gr.1) a Merano.

Da segnalare inoltre l'italiano Desert Cry, esportato in Inghilterra, dopo aver corso in piano in Italia per Grizzetti e Botti, con vittorie nel Criterium Partenopeo (L) a Napoli, secondo nel Premio Pisa (L), e avviato in ostacoli a cinque anni disputando, fino a nove anni, 44 corse tra hurdle e chase, con 10 vittorie in classe 2 e classe 3, due volte secondo in Gruppo 2 a Kelso e ad Haydock; 5 vittorie tra chase e hurdle per Ainama, seconda in Gruppo 2 in hurdle a Kempton, terza in Gruppo 2 ad Aintree e quarta in Gruppo 3 a Galway; 4 vittorie tra chase e hurdle per Osirixamix, terzo in Gruppo 3 a Naas; Power Zar, 10 vittorie in Repubblica Ceca e Italia in steeple e cross, specialista del cross, secondo nel Grande Steeple Chase di Roma (Gr.3) a Merano e nel Duca d'Aosta di Treviso, quarto nel Nazioni (Gr.2) a Merano.

Vittoriosi in ostacoli in Italia, tra gli altri, anche Florosso, Good Prince (vincitore e piazzato in Listed, in steeple, in Germania) e Johnny Be Goode.

Sul versante femminile, Tonk è il terzo prodotto da Torino, l'unico ad aver marcato vittoria in una genealogia complessivamente modesta e dalla terza madre in poi americana.


LA CARRIERA

Investimento di Aichner, crediamo di poter dire, minimale. Il cavallo è stato prelevato dalle scuderie della Grizzetti Galoppo, curiosamente ceduto da Francesca Sepe che ha passione per gli ostacoli, dopo un debutto tardivo a tre anni senza far vedere niente in piano (tre mancati piazzamenti tra maiden e condizionate). Passato sotto la regia di Raffaele Romano e Ilaria Saggiomo, il cavallo si è rivelato inizialmente positivo in ostacoli, facendo tuttavia presagire una qualità non eccelsa. Secondo di Feed Back al debutto, a diciassette lunghezze, ha mostrato evidenti limiti nei successivi ingaggi, oltre a un carattere ostico e riottoso. Deludente nelle due sortite di agosto, secondo a undici lunghezze da Alizee a metà settembre (davanti di mezza lunghezza a Island King) e vittorioso su un Mazinga dispendioso a ottobre a Merano. Una prestazione non confermata nei due successivi ingaggi a Treviso e Pisa, dove il soggetto è apparso in regresso fino alla vittoria, ancora davanti a Mazinga, in ascendente l'11 gennaio.


LE CHANCE

Cavallo in forma, pur se discontinuo e non sempre disposto a impegnarsi. Dovrebbe essere di qualità inferiore rispetto a Pan de Azucar e Khoeur Cauvelliere, oltre che a Sopran Leger, motivi per i quali resta una sorpresona.


Pronostico: Sopran Leger, Pan de Azucar.