martedì 17 dicembre 2024

Presentazione corse, terza riunione, San Rossore.

 

 TICKET PER LA GRAN CORSA SIEPI DI PISA DA STACCARE NEL PREMIO TILBORG. SANGHO DU MATHAN PROVA IL SALTO DI CATEGORIA CONTRO RAMUNTCHO E MACHINOS. DOM APPROACH E SGHEMBO SI CONTENDONO L'ASCENDENTE PER TRE ANNI.

POPE riparte da dove aveva terminato
(Foto Matteo Mancini).

Commento Matteo Mancini

Ultima riunione datata 2024, la terza per la nuova stagione ostacolistica al San Rossore. Canoniche tre prove con qualità in pista e diversi vincitori classici a presentare le loro candidature per i gran premi di gennaio e febbraio.

Si parte con il discendente in steeple, sui 3.500 metri. Sangho du Mathan alza l'asticella senza turni di riposo e prova a scalare la categoria. La scelta non è poi così improba, vista la facilità con cui ha vinto in ascendente. Lo imita nella risalita Sword Beach, terzo, da protagonista, una settimana fa a distacco dal vincitore Sangho du Mathan. Impegno difficile, ma forma certificata. Da battere ci sarà comunque Ramuntcho, rientrato piuttosto bene sulla pista e in passato dominatore della categoria novizi sull'anello pisano con acuto nel Neni da Zara (Gr.3). Incomprensibile, ancora una volta, il periziatore che conferisce peso di minima al cinque anni, 63 chili, nonostante il secondo posto in condizionata il primo di dicembre in schiena alla chiacchierata Runa ben avanti a Machinos e Surabaya. Una valutazione, quest'ultima, che porta in sella al figlio di Kap Rock Kratochvil in luogo del più pesante Bartos. Due chili in più vengono rifilati a un Machinos atteso in grande progresso, ma sulla carta in ritardo sul sauro di Aichner. Prova la nuova disciplina Aslano, valido routiner di casa Aichner dalla mole imponente (e dai piazzamenti importanti a inizio carriera) che beneficia dell'interpretazione di Bartos e del probabile appoggio degli scommettitori (il cavallo base resta comunque Ramuntcho). Sulla carta non ha la classe né di Ramuntcho, né dell'”incerottato” Machinos o del redivivo Sangho du Mathan; Aslano è già stato battuto in modo netto – sebbene con un rapporto al peso più sfavorevole rispetto a quello di giovedì – da Assassin che ritorna a Pisa con prestazioni altalenanti e col ruolo di mera sorpresa.

Corsa interessante, con qualità in pista. La base è Ramuntcho che anteponiamo alla forma di Sangho du Mathan e alla qualità minata dagli infortuni di Machinos.


Pronostico Mancho: Ramuntcho, Sangho du Mathan.

 

RAMUNTCHO cerca la vittoria, 
dopo il buon rientro del primo dicembre
(Foto: Matteo Mancini).

Si prosegue con l'ascendente in siepi per cavalli di tre anni sui 3.200 metri. Prova di minima con sei dichiarati partenti. Anche qua follia del periziatore – la pista ci darà torto – con 63 chili concessi a un Dom Approach autore di prova importante il primo dicembre, quando si è “limitato” a fare la retta di arrivo impattando su un candidato di Charvat che probabilmente ritroveremo nei main event. Favorito netto, dunque, con ancora una volta Jan Kratochvil premiato dal peso e quindi in cabina di regia al posto di Bartos. Cala di categoria Sghembo, su una linea ottima a giugno quando terminò a due lunghezze abbondanti da Mr Mistoffelees poi mattatore della categoria. Prestazione quest'ultima che dovrebbe, già da sola, valergli una perizia di 69 chili (il periziatore però è in vena di regali). Soggetto falloso e non troppo affidabile che in questa categoria dovrebbe comunque far valere le sue ragioni. Sarà probabilmente il favorito al betting. Peso irragionevole per Yeomanry, ultimo a Treviso nella medesima categoria e contro medesimi soggetti senza, di fatto, vedere calare il peso. Soggetto estremamente discontinuo, ha fatto vedere poco e a intermittenza con due sole prestazioni valide su otto corse disputate (sovente senza ultimare il percorso). Difficile che possa fare la voce grossa, peraltro concedendo dai sette ai quattro chili a soggetti dimostratesi in forma. Ha, come minimo, quattro chili di penalizzazione (il campo, anche qua, ci darà torto).

Dea Tango è piaciuta a Treviso dove ha relegato in posizione di rincalzo Excellent Drago e soprattutto Dea Daryl e Linguan River, che qua sembrano abbondantemente chiusi dal pronostico. La femmina di Vulkan, ex Tanghetti, ha chance di piazzamento, ma non è trattata bene al peso specie nel rapporto con i due della famiglia Vana.

Dea Daryl e Linguan River sono gli estremi outsider essendo apparsi, sin qui, decisamente mediocri.


Pronostico Mancho: Dom Approach, Sghembo.

 

LE PETIT NICE
fu secondo di Mauricius nella
Gran Corsa Siepi Nazionale del 2023.
(Foto Matteo Mancini).

Chiusura con una valida condizionata per soggetti di cinque anni e oltre sui 3.500 metri in siepi che vale il ticket per la Gran Corsa Siepi di Pisa. Presenti diversi vincitori classici, alcuni dei quali al rientro e altri reduci da battute di arresto durature causa infortuni o scelte impegnative in terra d'oltralpe. Almeno quattro grandi cavalli per la categoria, più due soggetti da verificare rappresentanti dei colori Charvat.

Pronostico non semplice per effetto di uno stato di forma generalizzato che potremmo definire nebuloso. La classe dell'infinito Zanini, vincitore di Gruppo 1 (uno dei pochi ad aver piegato Mauricius) ormai alla soglia degli undici anni, contro le incertezze di forma dei vincitori classici Pope (eccellente lo scorso anno a Pisa) e Ivo, due soggetti di valore indiscutibile ma di rientro o reduci da campagne francesi controproducenti. Discorso similare per Le Petit Nice, pure lui “incerottato” e rispedito al mittente in Francia dopo aver vinto a Waregem. Lo ricordiamo secondo nella Gran Corsa Siepi Nazionale (Gr.1) del 2023, disperso da Mauricius. I tre di cui sopra, a parità di forma, gli sono superiori.

Don't Dream, valido nel 2023 a Merano dove si aggiudicò il Criterium di Primavera (Gr.2) e il Premio dei Giovani (L), è apparso in forma in Cekia, dopo esser rimasto fermo per un anno, in categoria però non trascendentale. Potrebbe avere i numeri per riproporsi in main category. Incuriosisce la scelta di Faltejsek che gli preferisce la semi-debuttante Whirl Wind Girl, una figlia di Toronado (fin qui molto deludente come riproduttore di ostacolisti visti in Italia) che ha vinto al debutto a Slusovice confrontandosi però con poco (secondo, a sei lunghezze, la vecchia conoscenza locale Mascalzone). Potrebbe inserirsi nel marcatore, ma non sembra avere la qualità dei laureati in prove classiche. I colori di Charvat, probabilmente, le faranno avere una quota inferiore a quella che, in realtà, meriterebbe.

Completano il campo lo stayer Action Motion, nuovo portacolori di Favero reduce dalle campagne irlandesi e qua in cerca della qualifica per categorie di spettanza (aria di ascendenti). Ha già corso in siepi in Irlanda con mediocri risultati. Vanta un curriculum di una vittoria, ottenuta in hurdle a Cork due anni fa, cui hanno fatto seguito ventidue uscite in cui non è mai andato oltre il quarto posto. Non entusiasma manco per niente.

Chiude il campo l'estremo outsider Jazzman du Large dell'agente di polizia, campione italiano di concorso completo Fise, Pietro Sandei per la monta di Teresa Polesna. L'ippica è una discplina ben diversa dall'equitazione. Colori ancora a caccia della prima vittoria.

Corsa molto interessante con diverse variabili non ponderabili dai non addetti ai lavori. Andiamo per la classe.


Pronostico Mancho: Zanini, Ivo, Pope.

giovedì 12 dicembre 2024

Responso seconda giornata corse, San Rossore, Pisa.

CHE DEBUTTO PER WHAT ABOUT! IL PRODOTTO DI CASA EFFEVI SI AGGIUDICA LA CONDIZIONATA PER TRE ANNI DAVANTI ALL'INDIAVOLATA CHEEKY BLIMEY E AL FALLOSO SECRET BOSS.

PASSEGGIA SANGHO DU MATHAN NELLA PERIZIATA IN STEEPLE, MENTRE FESCHANDA E RAYDEN DUBAI FANNO UNO-DUE NELLA CONDIZIONATA IN SIEPI.


 SANGHO DU MATHAN
autorevole nello steeple.
(Foto di Matteo Mancini).


Servizio di

Matteo Mancini

Giovedì 12 dicembre

(Tempo soleggiato, terreno buono)


Giornata mite e soleggiata per la seconda riunione della stagione ostacolistica pisana targata 2024-25. Ventiquattro saltatori spalmati su tre prove, nessuno caduto e tutti rientrati apparentemente senza problemi.

Apertura di programma con l'assolo in steeple di Sangho du Mathan. Il sei anni ha fatto valere la qualità mostrata nel 2022 quando, in terra francese, aveva mostrato qualità importanti vincendo in modo ripetitivo in classe 2 a Compiegne fino a ottenere la vittoria nel Prix Gerald de Rochefort (L) ad Auteuil e il terzo posto nella Gran Corsa Siepi di Compiegne (Gr.3). Piazzamenti da assoluto top in Italia dove è stato importato a primavera da Marco Luigi Biffi dopo un secondo posto a Moulins, ottenuto al rientro a 537 giorni dal precedente ingaggio. 16.100 euro spesi per provare a rilanciarlo in main category alle nostre latitudini. Quarto il due di giugno nella Gran Corsa Siepi di Italia (Gr.1) a contatto di soggetti notevoli, non più capace di ripetersi nei successivi ingaggi pur terminando ancora quarto, questa volta da ultimo classificato, nel Memorial Massimo Caimi (Gr.3) e poi rispedito al mittente a vendere dietro due soggetti ammaccati quali Aslano e Domani Risplendi.

Non considerato a dovere dal gioco, come avevamo anticipato, ha confermato le buone impressioni del suo staff. Fin da subito collocato nel vivo della manovra da Gabriele Agus, ha seguito guardingo l'inatteso front runner Sword Beach (33 a 1) per muovere a metà dirittura opposta a quella di arrivo e fare letteralmente il vuoto. È atteso a ulteriore progresso sulla pista e non è da escludere una sua presenza nella Gran Corsa Siepi di Pisa. Vittoria di sette, ma si potrebbe anche dire di quanto vuole, peraltro aiutato dalle scelte di un periziatore che definire poco comprensibili appare tutt'altro che ardito.

Al secondo posto chiudeva una chirurgica Surabaya ben montata da Jan Faltejsek. La femmina lasciava campo d'azione all'ex francese, evidentemente reputato non battibile (nonostante le puntate degli scommettitori orientate su altri), e attendeva la retta per mettere in atto un poderoso allungo finale con cui fulminava negli ultimi metri uno stanco quanto coraggioso Sword Beach. L'allievo di Paolo Favero forniva la sua migliore prestazione italiana. Impiegato forse con troppo ardimento, cercava persino di infastidire Sangho du Mathan vanificando così la piazza d'onore.

Male tutti gli altri.

Black Star, ingiustificatamente finito favorito al gioco (2,31 a 1 con apertura a 1,50 a 1), mostrava i suoi consuetudinari limiti nell'entrare in carburazione. Tenuto addormentato in coda al gruppo da Bartos, il colosso da Kapgarde sudava le proverbiali sette camicie per tentare di emergere da lontano. Quarto senza mai figurare e decisamente monocorde, peraltro penalizzato da una mole non certo adatta per uno schema di gara che preveda lo scatto finale. Planting, viceversa, provava a seguire le mosse di Sangho du Mathan prendendolo da punto di riferimento. Brillante nelle prime fasi della gara, alzava bandiera bianca a trequarti della dirittura opposta a quella di arrivo rendendosi protagonista di una brutta prestazione. Irriconoscibile rispetto al cavallo ammirato in primavera. Altrettanto irriconoscibile Pan de Azucar, annunciato nell'intervista pre-gara di Raffaele Romano in forma e in condizione di giocarsela con Sangho du Mathan. Propositi puntualmente disattesi. Il figlio di Chrchill non è mai stato in gara. Island King, nelle retrovie, desisteva alla distanza.


La Genealogia del vincitore

Profilo da saltatore puro di provenienza francese. La madre, figlia del caporazza tra i riproduttori transalpini in ostacoli Turgeon, è sorellastra di un vincitore classico francese, terzo piazzato nel Grande Steeple Chase di Parigi. Il padre Bathyrhon è un degno rappresentante della famiglia Monsun specialista delle grandi distanze. Dirottato nel circuito national hunt francese, si è classificato negli ultimi tre anni costantemente nella top ten dei riproduttori per introiti in ostacoli in terra francese.

Ottimo profilo, peraltro evidenziato anche dalla sorellastra Amour du Mathan (Saint des Saints), vincitrice di due Listed in steeple ad Auteuil e del Grande Steeple Chase di Compiegne (Gr.2).

Dopo Black Star, era il profilo più importante in ostacoli del campo di gara.

 

 La scatenata CHEEKY BLIMEY
eterna piazzata.
(Foto Matteo Mancini).

La qualità genealogica, sebbene legata alle prove in piano, emergeva anche nel Premio Madey, condizionata in siepi sui 3500 metri per tre anni. Cheeky Blimey, forte dell'esperienza acquisita fin da primavera e del terzo posto nel Criterium d'Autunno (Gr.1) di fine stagione meranese, imprimeva un treno di gara scatenato non appena caduto ill tape. Cercava di adeguarsi Secret Boss dando la sensazione al pubblico di mettere in opera una fuga a due. La soluzione da lontano tuttavia non riusciva a concretizzarsi per effetto del lavoro di tamponamento messo in atto da Hidden Girl, la novità italiana introdotta da Pavel Tuma per i colori di Jiri Charvat, marcata stretta da Ginger and Lemon con a rimorchio il debuttante assoluto What About. Il tema della corsa, sviluppatasi in modo quanto mai tattico, verteva su queste coordinate. Cheeky Blimey senza paura non riusciva a scrollarsi di dosso la compagnia ma, seppur stanca, mostrava ancora argomenti da spendere all'epilogo respingendo tutti e tutto ma non il poderoso allungo della sorpresona What About. Il portacolori della scuderia Pastuszka, moderato da Gaetano Volpe, piazzava un violento allungo finale che gli consentiva, dopo l'ultima siepe, di sbaragliare il qualitativo campo di gara in una volata a cinque. Cheeky Blimey, ancora una volta, rinviava l'appuntamento con la vittoria a data da destinarsi. Secret Boss, estremamente falloso per tutto il tracciato ed evidentemente contrariato dal ritmo scatenato, manteneva il terzo posto salvandosi dal tentativo di rimonta di un Ginger and Lemon non autore degli sperati miglioramenti. Solo quinta la favorita Hidden Girl, 2 contro 1, quasi in terra sull'ultima siepe e per questo penalizzata sul risultato finale.

Non dispiaceva il debuttante in ostacoli Betrayal, sesto con Andrea Lancini in cabina di regia e da rivedere nei prossimi appuntamenti. Un debutto non proprio semplice per il grigio, messo fin da subito sotto pressione dal ritmo feroce.

Male gli altri. Lovely Olivia non entrava mai nel vivo. Your Dream restava per tutta la corsa in coda al gruppo e là rimaneva non ripetendo l'interessante debutto nella disciplina. Mamula gravitava in pancia al gruppo salutando la compagnia all'attacco del giro finale.


La Genealogia del Vincitore

Allevato dagli storici colori di Felice Villa (Effevi), rappresentativi della storia moderna dell'ippica italiana, What About è figlio di una vincitrice del Coolmore (L) sorellastra del saltatore Vinci per Noi e del pluripiazzato in Listed Holy Water. Buoni geni per una carriera in piano a cui, per motivi che non ci è dato sapere, non è stato destinato. Il padre Decorated Knight è un figlio del caporazza Galileo, vincitore in Gruppo 1 e in Gruppo 3 in Irlanda dai 1.800 ai 2.100 metri. Quasi del tutto sconosciuto in ostacoli e poco esaltante in razza dove è precipitato dagli iniziali 15.000 euro di monta agli attuali 3.000. What About è un prodotto del suo terzo anno di monta (all'epoca quotata 9.000 euro). Un solo vincitore di Gruppo (peraltro un Gruppo 3) in tutta la carriera e due piazzati in Listed. Decisamente poco. What About è il suo quinto vincitore in ostacoli. Il migliore, su questo versante, Zain Nights ha riportato 4 vittorie, due delle quali in classe 2 a Cheltenham e ad Haydock.

 

La sorpresa della giornata
WHAT ABOUT
(Foto Matteo Mancini).

Nella corrispettiva prova per anziani tornava a brillare il vessillo di Jiri Charvat, sebbene per il training di Alzbeta Faltejskova in luogo di Pavel Tuma. Feschanda, prodotto dell'allevamento di Charvat, otteneva infatti la prima vittoria in carriera in siepi costruendo il successo con una fuga sulla piegata finale. Jan Faltejsek prendeva in pochi tempi di galoppo tre lunghezze al debuttante in ostacoli Rayden Dubai, sicuramente impiegato con parsimonia dallo staff di Kartus Wieslaw. Ricondotto in scia dell'attaccante da Rostislav Bens, il figlio di Maxios provava a ricucire lo strappo ma subiva la ripartenza della femmina che rifiniva bene la sua prova con tre lunghezze di margine. “Solo” terzo Mythos, al quarto piazzamento in ostacoli, ben davanti a un ciclopico Kenzo du Chenet di rientro da un anno di inattività. Quinta, non distantissima, Movie Night a evidenziare quanto la prestazione della vincitrice non sia proprio un successo da candidatura ai main event.

Interessante, per alcuni parziali a traguardo lontano, il debutto del Favero, colori Stampfl, New Dayrell, poi ultimo sul palo e sparito alla distanza dopo aver fatto la quarta corsia sulla curva della segreteria (perché sprecare così energie?). Non pervenuto l'altro debuttante Advantagemissgraf. Male Cheverny, mai in corsa.


La Genealogia del vincitore

Prodotto di casa Charvat, Feschanda è figlia di una portacolori di scuderia (French Quebec) generata da Excellent Art, terza classificata nel Premio Verziere (Gr.3) a Milano, plurivincitrice in Listed in patria e quarta in Listed anche a Curragh. Sei vittorie dai 1.600 ai 2.200 metri. È sorellastra di una terza classificata in Listed a York. Feschanda è il suo terzo prodotto, dopo i vincitori in ostacoli non trascendentali Faliraki (4 vittorie tra Cekia e Slovacchia), French Chardonnay (6 vittorie tra Cekia e Polonia) e Frehel (1 vittoria a Merano).

Il padre Dariyan è un figlio di Shamardal, prodotto Aga Khan, vincitore in Gruppo 1 e Gruppo 2 in Francia specialista della distanza. Non trascendentale in razza né in piano né in ostacoli. Anche per questo stallone si nota il crollo del tasso di monta dagli iniziali 8.000 euro agli attuali 3.000 al suo ottavo anno di monta. Due soli vincitori classici, uno in Gruppo 3 a Longchamp sui 1.800 metri, l'altra in Listed sempre in Francia. Si contano altresì nove piazzati in pattern, uno in Gruppo 2 in Francia, tre in Gruppo 3 (uno a Delaware Park, negli Stati Uniti, gli altri in Francia) e cinque in Listed (sette in Francia e uno in Germania). I suoi prodotti sono stati impiegati di rado in ostacoli. Feschanda è il suo quinto vincitore in ostacoli (tre vincitori in Francia, 1 in Cekia), disciplina in cui è risultato migliore Intime Wild, secondo in Listed in siepi a Pau.

 

 Prima vittoria in carriera in siepi per
FESCHANDA
(Foto Matteo Mancini). 

mercoledì 11 dicembre 2024

Presentazione seconda riunione ostacoli di Pisa, stagione 2024/25.

 

PRONOSTICI IN BILICO: INCERTEZZA ASSOLUTA PER LA SECONDA RIUNIONE IN OSTACOLI AL SAN ROSSORE.

Kartus Wieslaw candida due nuove leve per la condizionata degli anziani. Cheeky Blimey, Secret Boss e Ginger and Lemon rinnovano le sfide di Merano tra i tre anni. Sangho du Mathan prova a ripartire dagli ascendenti, ma attenzione a Planting.

 Black Star 
apre la periziata in steeple.
(Foto Matteo Mancini).

 A cura di Matteo Mancini

Seconda riunione in ostacoli per la stagione 2024/25 pisana. Dopo il rinvio operato due giovedì scorsi per difficoltà organizzative legate al tracciato, si torna a correre nel turno infrasettimanale. Due prove in siepi e una in steeple per anziani. Apertura di programma proprio per gli specialisti degli ostacoli più alti con diversi revenant della pista toscana impegnati nel Premio Serrano, ascendente sui 3500 metri in steeple. Pur essendo un ascendente è una prova dove ci sono diverse promesse disattese e soggetti di qualità rimodulati dopo infortuni.

Top weight è l'eterno incompiuto Black Star di Josef Aichner. Ormai prossimo ai sei anni, il fratello pieno di un vincitore del Grande Steeple Chase di Parigi non ha offerto gli attesi miglioramenti dopo il passaggio sui volumi più impegnativi, anzi è apparso addirittura meno performante. Qua si trova a vedersela contro sei rivali concedendo dai due agli otto chili a fronte di prestazioni tutt'altro che esaltanti. Ha subito in passato soggetti come Surabaya e soprattutto Planting che a Merano, in primavera, aveva fatto vedere qualcosa di interessante salvo poi perdere la forma. Non pare molto appetibile al gioco, sebbene sia un beniamino della redazione e abbia in sella sua maestà Big Joe Bartos. Ha corso di recente a Treviso rivelandosi in difficoltà sui cambi di ritmo di soggetti quali Darkalon ed El Bulli, non proprio il top per ambire al ruolo di primo attore in questo ascendente.

Sangho du Mathan è un altro soggetto che era arrivato a Merano con ambizioni importanti (quarto nella Gran Corsa Siepi di Italia e nel Memorial Massimo Caimi) senza tuttavia lasciar intravedere niente di interessante. Un passato qualitativo in Francia, da vincitore classico, addirittura terzo in Gruppo 3 a Compiegne. Recuperato da un infortunio dopo una pausa di un anno e mezzo, ha smarrito lo smalto dei tempi migliori ma qua precipita di categoria. Già visto a Pisa il primo dicembre, dove è rimasto coinvolto in una caduta multipla al famigerato arginello, potrebbe essere la soluzione vincente e anche a quota appetibile al gioco dove, sicuramente, è da considerare.

Attenzione a Surabaya, cavallina di struttura compatta, che beneficia di due importanti fiche: la monta di Jan Faltejsek e il pesino ultraleggero. Ha spesso corso bene quando si è trovata a correre scarica. È rientrata il primo dicembre proprio a Pisa, correndo in modo non così disprezzabile. Dovrebbe venire avanti e avrà quota al betting. Da non sottovalutare.

Enigmatica la candidatura di Pan de Azucar, valido a Pisa a inizio stagione in main category nel circuito dei quattro anni. Ha faticato a Merano regredendo, di corsa in corsa, in modo importante di performance. In primavera valeva ancora due lunghezze e mezzo su Island King che qua si ritrova ad affrontare. Anche l'allievo di Paolo Favero, spesso ritirato nelle ultime dichiarazioni partenti, è scemato di forma con un trittico di ultime prestazioni dove è sempre terminato ultimo. Sword Beach, suo compagno di allenamento, ha fatto vedere qualcosa nei cross di minima senza tuttavia riuscire a vincere, qua è un estremo outsider.

Planting era piaciuto a maggio, quando ha battuto Kid Tango concedendogli dei chili e Lady in the Lake, oltre Black Star e Zio Reginaldo. Una prestazione che qua lo metterebbe in primissima luce, peraltro bissata da un quinto posto davanti a Ocean Life e Assassin, a sei lunghezze da Ballinsco. Le ultime due prove sono tuttavia bruttine. Il fatto che Ghiotti accetti la trasferta per venire a correre lascerebbe pensare che abbia fatto vedere qualcosa di interessante nei lavori o che abbia superato qualche acciacco fisico. Da tenere in considerazione.

Quindi una corsa, come spesso succede con gli ascendenti, per niente scontata. Molte sono le incertezze sullo stato di forma dei vari soggetti, tanti sono gli elementi che hanno mostrato prestazioni singole di livello poi non più ripetute. Andiamo per la classe, seppur sbiadita, di Sangho du Mathan che collocato in categoria più abbordabile potrebbe dimostrare la fondatezza della fiducia riposta dal suo staff. Di contro, premiamo la trasferta di Ghiotti con Planting e, per quel che si è visto a Pisa, Pan de Azucar. Pronti a intervenire Surabaya e Black Star. Sorprese i due Favero.


Pronostico: Sangho du Mathan, Planting e Pan de Azucar.

 

Cheeky Blimey
a caccia della prima vittoria.
(Foto Matteo Mancini).

La seconda prova in ostacoli è una condizionata preparatoria per i gran premi per i soggetti di quattro anni in programma a gennaio e febbraio. Premio Madey, sui 3.500 metri. Molte nuove proposte in un campo partenti dove sono presenti anche soggetti smaliziati con Secret Boss, Ginger and Lemon e Cheeky Blimey che, giocoforza, sono i punti di riferimento per l'intero campo di gara.

Favorita del campo dovrebbe essere Cheeky Blimey, cavalla ex Sagam che non è mai riuscita a vincere. È su un buon terzo posto nel Criterium d'Autunno (Gr.1) ed è in vantaggio negli “scontri diretti” con Secret Boss. Questì'ultimo appare più regolare e meno soggetto a sbalzi prestazionali, sebbene Aichner e Vana non gli abbiano concesso occasione di misurarsi nelle prove di selezione. Il giallo-nero non è mai stato impiegato nelle pattern, chissà che non diventi protagonista proprio a Pisa. Attenzione anche a Ginger and Lemon, reputato dal periziatore a ottobre cinque chili inferiore di Secret Boss (condizione di corsa che ha visto il portacolori di Aichner subire nove lunghezze) e qua chiamato a correre a pari peso.

Guai sottovalutare il Tuma di turno Hidden Girl, che debutta in Italia ed è del tutto invalutabile, sebbene già vincente a Slusovice.

Presente anche un Kartus Wieslaw (quest'anno sempre molto temibile), Lovely Olivia, non piaciuto al debutto di Merano ma apparsa su ben altro standard di forma in Polonia. Lo “stregone” Greg Wroblewski dietro le quinte è un fattore da ponderare.

Tra gli altri Your Dream, sorpresona al debutto in siepi qua chiamato alla non semplice conferma. Prima in assoluto per What About, allevato dagli storici colori di Felice Villa (Effevi), figlio di una vincitrice del Coolmore (L) sorellastra del saltatore Vinci per Noi e del pluripiazzato in Listed Holy Water. Viene da chiedersi come mai non abbia mai corso in piano, vista una genealogia non proprio secondaria.

Tentano la carriera in ostacoli anche Betrayal (storici colori ex De la Motte di Luca Aliprandi, di recente visti al successo col grigino Lost Monarck) e Mamula. Il primo, ancora sotto allenamento del Gonnelli Team (forse alla prima in ostacoli), è un figlio di Affaire Solitare a particolare agio sulla grande distanza (ha vinto a Milano a gran quota un handicap sui 2.500 metri), mantello e potenziale predilezione al salto dal nonno materno Aussie Rules. La madre è una sorellastra della modesta vincitrice in ostacoli ex Favero Likhita.

La seconda è un estremissima outsider ex Giannotti, che Franco Contu prova a reinventare in ostacoli dopo sette corse in piano disputate, per lo più, tra ultimi e penultimi posti. Estremissima outsider.

Pronostico: Secret Boss, Cheeky Blimey, Hidden Girl.

Cheverny e Jan Faltejsek 
rappresentano i colori Charvat nella condizionata per anziani.
(Foto Matteo Mancini)

Ultima prova in ostacoli è la quarta corsa, altra condizionata con molte variabili costituite dai rappresentanti dell'est Europa. Quattro anni e oltre sui 3.500 metri in siepi. Campo di partenti più adatto a una novizi che a una preparatoria per i gran premi.

Pronostico anche qua estremamente difficile. Ci affidiamo alla coppia inesperta di Kartus Wieslaw Rayden Dubai e Advantagemissgraf. Entrambi positivi in piano, sono figli di stalloni interessenti. Il primo è un erede di Maxios (stallone giustamente di predilezione di Kartus Wieslaw e anche della redazione), mentre il secondo è figlio di Tai Chi. Stalloni estremamente positivi nel generare saltatori.

Per la terza soluzione preferiamo il regolare Mythos ai due Charvat che, in apparenza, sembrano terze linee rispetto al potenziale di fuoco della scuderia. Cheverny, peraltro, in Italia è sempre andata piano pur essendo sorellastra dell'ottima Cheminee. Feschanda è invece rientrata a fari spenti a Merano e poi ha rifinito in piano. È sorellastra di French Chardonnay, altro soggetto non a proprio agio a Pisa. Non sembra valere la categoria condizionata.

Rientra da oltre un anno Kenzo du Chenet, vincitore al debutto nella disciplina e poi infortunatosi. Se i due di Kartus Wieslaw valgono la categoria condizionata, potrebbe essere dura batterli per un Kenzo du Chenet all'85%. Outisider i due di Favero, con Movie Night a far valere l'esperienza e New Dayrell al debutto nella disciplina.

Pronostico: Rayden Dubai, Advantagemissgraf, Mythos.