martedì 10 gennaio 2023

Presentazione Corse, 12 gennaio 2023, San Rossore, Pisa.

 

 RAMUNTCHO A CACCIA DEL LASCIAPASSARE PER IL DA ZARA.

HEAVY LOADING E DOPO DI ME

I FAVORITI NEI DUE ASCENDENTI. 

SOPRAN MISTERY
potrebbe essere l'Aichner non atteso
nel Premio Plinsky.
(Foto Matteo Mancini). 

A Cura di Matteo Mancini. 

Giornata interlocutoria quella di giovedì prossimo al San Rossore, con tre prove in ostacoli di cui una sola orientata ai gran premi.

Due ascendenti in siepi e uno steeple per quattro anni che affilano gli artigli verso il Neni da Zara.

Si parte alle 13.30 col Premio Corinto, ascendente per quattro anni sui 3.500 metri in siepi.

Spicca, in modo piuttosto incomprensibile per una periziata, il low weight di Heavy Loading. Il portacolori Allegria ha corso da favorito al gioco sulla pista, in categoria maiden, quattro settimane fa senza impressionare. Sono tuttavia da considerare, quali possibili giustificazioni, il terreno pesante e la giornata di intensa pioggia. A ogni modo, a parità di peso, ha comunque disperso Teddy's Profit che si ritrova a incrociare con setti chili in favore. Una scala pesi, a nostro modo di vedere, totalmente sbilanciata, che apre un'autostrada verso la vittoria per l'allievo di Romano, in considerazione anche della prova precedente quando, a Merano, aveva chiuso a tre lunghezze abbondanti da Chittussi.

Da battere ci sarà War Brave, numero due della periziata, battuto nella precedente uscita dal compagno di allenamento Teddy's Profit, dopo aver corso, a differenza del compagno, da protagonista. La sensazione è che nel precedente ingaggio abbia speso sul percorso più del dovuto, finendo in crisi molto prima del palo. Se gestito in modo più accorto, potrebbe tentare la vittoria anche se sei chili concessi a Heavy Loading sembrano tanti.

Meno qualitativi e di gran lunga gli altri tre, tra i quali è da preferire Princesse Ginevra, mai entrati nel vivo nei precedenti ingaggi..


Pronostico: Heavy Loading (numero 5), War Brave (numero 2), Teddy's Profit (numero 1).


Medesima prova, ma per cavalli anziani, la seconda del programma. Pronostico molto più incerto. Qualità dalla parte dei pesi alti. È piaciuto molto al rientro Azonto. Dopo di Me e Aventus sono due soggetti sempre positivi sulla pista e sono apparsi, per le loro possibilità, in gran smalto nelle precedenti uscite. Entrambi sembrano chiudere diverse soluzioni, da Boboalena a Boule de Neige, passando per Moved.

Tra i tre sarà, in tutta probabilità, Dopo di Me a conquistare il ruolo di favorito.

Attenzione a Surabaya possibile sorpresa interpretata da Jan Faltejsek, cui farà da scudiero il compagno di allenamento Allamfo, non piaciuta a Treviso ma schierata in compagnia di un certo prestigio (ha preso parte da non piazzata anche al Derby Ceco) e qua, per la priva volta, proposta in categoria di minima. Potrebbe essere il soggetto in grado di stravolgere il pronostico.


Pronostico: Dopo di Me (numero 2), Azonto (numero 1), Aventus (numero 3)

Sorpresa: Surabaya (numero 5).


Sulla strada del Neni da Zara gli otto contendenti del Premio Plinsky, storico saltatore di Massimo Caimi per la scuderia Sagal.

Tiene banco Ramuntcho, caduto in malo modo a Cagnes-sur-Mer dopo il trionfo al debutto nella disciplina nella Prova d'Assaggio. La sensazione è che non sia un crack, tuttavia non può che essere lui il favorito anche perché ha disperso per la pista un More Than a Habit piuttosto monocorde e che qua si ritrova ad affrontare, chiudendogli di fatto il pronostico. Raffaele Romano prova la carta Foli Siffai, vincitore in steeple a reclamare a Cagnes-sur-Mer, dopo aver faticato in provincia. Tanghetti lo ha acquistato per 11.300 euro, una somma, unita alla genealogia, che non lascia pensare a un soggetto dai grandi potenziali, ma potrebbe essere l'unico in grado di rompere un pronostico altrimenti chiuso per la vittoria.

Dalle categorie inferiori e sulle ali della forma ci provano Chittussi e Berkshire Phoenix. Il primo, pur se all'apparenza chiuso da More Than a Habit, è ben trattato al peso, a danno, soprattutto, dello stesso Berkshire apparso ben inquadrato sulla pista, che perde nei confronti dell'ospite ceco, rispetto al precedente confronto diretto che lo aveva visto vittorioso, quattro chili. Pavel Tuma sembra credere alle chance di Chittussi, proponendolo come sua unica scelta nell'intero programma.

Non è battutissimo, per un piazzamento, Sopran Mistery, anche se piace assai meno e non ha entusiasmato sulla pista; se in linea con le prestazioni primaverili potrebbe recitare il ruolo del cavallo nascosto. Attenzione alla quota.

Oggetto sconosciuto Swantje, alla seconda in carriera e sulla carta proposto in una prova piuttosto difficile. Estremissimo outsider Buck's Baraka.


Pronostico: Ramuntcho, Foli Siffai, Chittussi.

Sorpresa: Sopran Mistery.

venerdì 6 gennaio 2023

Risultati terza riunione ostacoli di Pisa, stagione 2022/23.

BAD DRAKE TRIONFA NEL BELBUK

MENTRE A SIRACUSA SONO AL TONDINO I CONTENDENTI

DEL PREMIO FERRARI.

GHIOTTA L'ACCOPPIATA CON DON CARLO: 50 A 1

BAD DRAKE 

il debuttante chiacchierato di casa Romano funge da 
preludio al Premio Ferrari di Siracusa e si fa vedere
ai microfoni di Querci quale il più artistico driver della F1. 
(Foto: Matteo Mancini).

Servizio di

Matteo Mancini

Giovedì 6 gennaio 2023.

(tempo variabile – terreno leggermente pesante).


Inizio di stagione all'insegna dei tempi di gloria per Raffaele Romano. Il trainer e fantino bresciano, nel duplice ruolo, faceva tesoro della scelta di svernare al Prato degli Escoli per giocare la carta dell'asso pigliatutto.

Riportava in bello stile sia l'apertura che la chiusura del programma ostacoli, sfiorando il trittico con la ritrovata e gagliarda Velo Dipinto, autrice di parziali importanti che scardinavano le chance del favorito Beau Sainois, ma non quelle dell'ospite ceco Petarda molto ben inquadrato all'epilogo.

Se Bilbo d'Assault sorprendeva al prologo, il debuttante Bad Drake non deludeva i tanti scommettitori che preferivano affidare le loro speranze all'incertezza piuttosto che alle linee offerte dalla pista. Il tre anni di casa Romano chiudeva al rango di terzo cavallo del campo. A giocargli a favore la debacle del favorito Red Coral e la non troppa consistenza dell'atteso Vaslorey.

Le polveri venivano bagnate da Bilbo d'Assault, puntuale come un orologio svizzero a replicare il successo di 365 giorni fa, confermandosi di prepotenza nel primo steeple per anziani della stagione.

Il portacolori di Tamara Tanghetti sportellava, a traguardo ancora lontano, con l'inatteso front-runner Andoins (penultimo cavallo per le quote riportate sulle lavagnette), prendendo di sorpresa il resto della compagnia. I due si isolavano in apparente facilità, entrando in dirittura con un vantaggio superiore ai tre secondi e quantificabile in almeno quindici lunghezze.

Raffaele Romano completava l'aggancio sullo stanco avversario prima dell'ultima insidia e lo piantava a fare i conti con l'acido lattico. Vittoria di sette senza dover andare a raschiare stamina dal fondo del barile.

Risultavano ultra tardivi i recuperi del rientrante Quinze de la Rose e del favorito Dominque, rimasti troppo lontani dalla manovra quando la prova sviluppava il tema del canovaccio.

Se l'allievo di Zdenek Semenka, a parte un brivido in ricezione dopo l'arginello, veniva collocato in terza posizione e prediligeva operare un parsimonioso rientro con interessante e qualitativa apertura di gas finale (notevole parziale nel tratto piano conclusivo), risultava macchinoso il ruolino di marcia di Dominique. Pavel Slozil lasciava l'iniziativa agli attaccanti e quando si svegliava dal letargo non riusciva a entrare neppure nella trio, venendo respinto fino in fondo dal sempre verde Quinze de la Rose, di nuovo al marcatore sulla pista a undici anni suonati.

Non pervenuti gli altri, con le bocciature definitive di French Chardonnay (quinto e non adatto alla pista) e Kapjahr (sesto e lontano dalla forma migliore). Infortunio piuttosto serio per il controfavorito Meeradler che accusava un'evidente zoppia al rientro al tondino, dopo aver lavorato in marcatura stretta agli scarichi di Dominique

Terza vittoria in Italia per
BILBO D'ASSAULT.
(Foto Matteo Mancini). 

 Il team Charvat tornava a sorridere nel Premio Monravel, condizionata sui 3.500 metri in siepi per anziani, grazie a un calibrato ed essenziale Petarda. Modello formato tascabile di allevamento irlandese, figlio di Free Eagle (da High Chaparral), il baio veniva ben gestito da Jan Odlozil, che operava il cosiddetto “taglia fuori” su Beau Sainois in curva, così da dare seguito all'imbattibilità su quattro uscite in ostacoli e mettere nel mirino la fuggitiva come si fa negli scontri di aviazione alla Top Gun.

Il successo si concretizzava ai duecento metri finali dopo i violenti parziali di gara scanditi da Velo Dipinto. La femmina veniva montata con costrutto e intelligenza da Francesco Mula, alla prima italiana ma già in parte nel ruolo, facendo tesoro del discarico di cinque chili offerto dalla monta dell'allievo fantino. Pagava invece dazio il tentativo di sfondamento operato dal favorito Beau Sainois. Il grigio dava la sensazione di aver fatto i calcoli giusti sulla rivale e sulla piegata opposta a quella di arrivo aggrediva la femmina dell'Ingegner Romeo, finendo però con l'essere respinto. Si apriva così un'autostrada per Petarda, a tema col periodo di inizio anno specie dopo l'acuto dei Botti nella piana e soprattutto titolare di argomentazioni assai più incisive per mettere a tacere le provocazioni della femmina.

Faceva capolino sui primi anche Charles Street, poco brillante sui salti della diagonale e non solo. Il figlio di Helmet correva a vincere non accontentandosi di un ruolo da comprimario. Gabriele Agus montava con fiducia l'allievo di Christian Ghiotti, inscenando un abbozzo di repeat dello schema che gli era valso la vittoria in ascendente alcune settimane prima. Il sauro aggrediva la concorrenza dalla quarta corsia, salvo andare in riserva di energie e rischiare la caduta sulle ultime due siepi, tanto da costringere l'interprete a sventolare la bandiera di neutralità nel conflitto.

Comodi spettatori di “Chi l'ha visto?” Volunteers e soprattutto Fly Filo Fly in rodaggio per Treviso.

La simpatia di casa ROMEO

VELO DIPINTO e Francesco Mula
vendono assai cara la pelle.
Sullo sfondo CHARLES STREET.

Bad Drake, erede dello stayer Full Drago, debuttava in bello stile nel Belbuk mentre a Siracusa andavano al tondino i contendenti della riunione dedicata ai bolidi della F1. L'ex portacolori del San Rossore Team approfittava del flop del favorito Red Coral, assai deludente pur se montato da protagonista, e della non troppo consistente resa del recente acquisto francese di casa Aichner Vaslorey.

Sognava il colpaccio l'outsider (oltre il 10 a 1) Don Carlo, che aveva colpito gli occhi degli intenditori (ma non degli scommettitori) al debutto nella disciplina, con un importante parziale finale a coronamento di un'esibizione prestata a fari spenti. Gabriele Agus risparmiava nella prima parte di gara l'allievo di Davide Viola per mandarlo all'attacco all'inizio dell'ultimo giro. Non lo stavano a guardare gli avversari, bravi a leggere le carte e a entrare tutti nel vivo sul crollo del battistrada Mago Zurlì. Vaslorey di dentro e Bad Drake di fuori non sottovalutavano la mossa dell'outsider, preceduto anche dal favorito Red Coral ben proposto per vie interne. Bad Drake rompeva gli indugi ai quattrocento dal palo e salutava la compagnia con classe superiore, lasciando a Don Carlo il ruolo di guastafeste. La lotta infatti si riduceva a una discussione da dirimere solo per l'assegnazione delle piazze d'onore, con l'argento che veniva letteralmente strappato dal collo di Vaslorey. Piantato ai trecento metri finali Red Coral, forse a corto di preparazione data l'assenza dalle piste di qualche mese, emergevano per le ultime due posizioni remunerate dal montepremi il positivo Burschi (bene all'epilogo, ma solo quarto) e la deludente Lady in the Lake subito ridimensionata su un terreno più scorrevole dopo l'impressionante affermazione al primo assaggio nella disciplina. La femmina, mai in corsa, salvava una testa sul tentativo di aggancio del bocciatissimo Black Star, soggetto incapace di far valere la carta genealogica e ormai visto più volte in pista.

Interessante la quota accoppiata remunerata a 51 a 1, buone anche le quote dell'accoppiata piazzata grazie al piazzamento di Don Carlo, l'ennesima carta a sorpresa estratta dal mazzo in sede di presentazione.

I colori di NERINO CAPON,
trionfatori nella prova di apertura e di chiusura di Siracusa,
quelle dove si guardava negli specchietti come nelle prove di F1,
a Pisa in un'Epifania di qualche anno fa.
(Foto Matteo Mancini).
 
Ostacolisti vincitori anche a Siracusa dove, sia in apertura che in chiusura di convegno, nel PREMIO FERRARI e nel PREMIO PORSCHE, i colori del celebre proprietario di Master, Ile de Paris e Clue, nomi noti del circuito cross, Nerino Capon trionfavano battendo rispettivamente un allievo della ROMANO SRLS e un soggetto dal nome di uno storico pugile cinematografico (Creed), ma non l'Apollo (bensi quello che faceva coppia con la Bianca) sesto a inizio anno in una prova in ostacoli di Pau (da oltre 40.000 euro al primo) vinta da CAPO(n)DIMONTE, interpretato da quel Walter Gambarota che ricordiamo vincitore di una Gran Corsa Siepi di Pisa di qualche anno fa. Per la serie "quando si dice che gli specialisti hanno sempre un colpo in più degli avversari... basta solo avere un buon occhio"

 

mercoledì 4 gennaio 2023

Presentazione Corse, 6 gennaio 2023, San Rossore, Pisa.


QUATTRO VINCITORI DELLE ULTIME SEI CORSE PER LA PRIMA RIUNIONE TARGATA 2023

VELO DIPINTO
una sorpresa non troppo telefonata.
(Foto Matteo Mancini). 

A cura di Matteo Mancini.

Prima riunione del 2023, la terza della stagione 2022/23 di San Rossore, per il circuito italiano dedicato agli ostacolisti. Dopo sei prove in ostacoli andate in scena nel mese di dicembre, il programma propone, spalmati su tre prove, quattro degli ultimi sei vincitori sulla pista.

Meeradler è chiamato alla conferma in steeple contro i battuti di inizio dicembre e due prospetti a particolare agio sulla pista quali Andoins e il front runner Quinze de la Rose.

In siepi, nella prova riservata agli adulti, Charles Street prova a salire di categoria e incrocia le linee con quelle di Beau Saonois, tornato a proporre i suoi argomenti migliori nell'ultima giornata di corse.

Tra i quattro anni la sorprendente Lady in the Lake trova nuovi avversari a partire dallo Charvat Red Coral e dalla proposta francese Vaslorey.

Vediamo nel dettaglio le corse, con inizio alle ore 13.20 nel giorno di epifania.


Apertura di programma con lo steeple, sui 3.500 metri, in categoria condizionata. Debutta in Italia, in veste di allievo fantino, Francesco Mula, allievo alla corte dell'ex cravache d'or David Cottin da non confondere con il quasi omonimo Antonio Francesco Mula, meglio noto nel circuito dei pali col nome di battaglia Shardana (antica popolazione citata da fonti egizie nel II millennio avanti cristo), così battezzato in Piazza del Campo, a Siena.

A tenere banco e gioco dovrebbe essere il numero tre Dominique, che guadagna due chili rispetto alla precedente uscita sulla sorpresona Meeradler, che potrebbe non ripetere la prestazione sull'atteso terreno buono. Appare dunque possibile un ribaltamento dei valori in campo tra i due contendenti. Pronto a intervenire Bilbo d'Assault, apparso in buon assetto le scorse settimane.

Affascinante l'ipotesi Sky Constellation, plurivincitore in Gruppo 2 a tre e quattro anni, ma non troppo ad agio sulla pista neppure nei tempi migliori e con un fantino in sella ai primi assaggi nella disciplina. Mula vanta due vittorie in Francia su 20 corse, con debutto avvenuto in data 9 settembre ultimo scorso.

Occhio al numero uno Andoins, reduce da un terzo posto a natale in categoria reclamare a Cagnes-sur-Mer (ignorato in sede d'asta a 7.000 euro), a venti lunghezze dal vincitore, ma soprattutto vincitore debordante, a metà novembre, in un ascendente di Treviso.

Rientra il “vecchione” Quinze de la Rose, inattivo da otto mesi ma con tre vittorie e un secondo posto, in categoria, su quattro uscite sulla pista. Viste le prove di Arc en Ciel e Punch du Rheu, suoi compagni di allenamento, la tentazione è di subirlo.

Difficile per Kapjahr, peraltro impiegato il primo gennaio a Cagnes-sur-Mer. Da vedere sul buono French Chardonnay, mai brillante sulla pista, calato in modo netto negli ultimi trecento metri un paio di settimane fa quando sembrava avere a disposizione argomenti utili per un piazzamento.


Pronostico: Dominique (numero tre), Meeradler (numero 6), Sky Contellation (numero otto).

Sorpresa: Quinze de la Rose (numero 7).


Non molto allettante al gioco la terza prova, Premio Monravel, condizionata per cavalli adulti sui 3.500 metri in siepi. Solo sei al via e quote verosimilmente basse. Beau Saonois ha tutto per ripetersi, dopo la vittoria di due settimane fa. Il grigio appare tuttavia assai gravato al peso, soprattutto nel confronto con Velo Dipinto che beneficia dello sgravo concesso alla monta dell'allievo fantino (il debuttante in Italia Mula). La portacolori Incolinx guadagna, con una sola corsa (calata a traguardo lontano), sei chili sul grigio di casa Aichner e questo potrebbe anche consentirle una clamorosa vittoria (da giocare da 8 a 1 in su). Del resto, nel precedente confronto, aveva chiuso favorita del campo e con un rapporto al peso paritetico con Beau Saonois. Sarebbe pertanto logico concedere alla femmina una seconda chance, visto anche l'incostanza di rendimento di cui la stessa è sovente protagonista. Debutta in Italia il cinque anni Petarda, un figlio di Free Eagle (linea High Chaparral), quinto nel Derby Slovacco e imbattuto nelle tre uscite in siepi tra Repubblica Ceca e Slovacchia. Dovrebbe fare l'arrivo anche se è ancora da inquadrare. Di caratura inferiore gli altri tre, con Charles Street chiamato a un non semplice salto di categoria, dopo la bella vittoria sul terreno pesante, da preferire al crosser Fly Filo Fly e all'acciaccato Volunteers, rispedito al mittente a Cagnes-sur-Mer dopo aver vinto una reclamare di novembre a Treviso.


Pronostico: Beau Saonois, Petarda.

Sorpresa: Velo Dipinto.


Criptica la quarta corsa, la terza in ostacoli, una condizionata per quattro anni sui 3.500 metri in siepi. Tre linee a confronto più il mistero di alcuni debuttanti. Prendiamo come base del pronostico Red Coral, interessante miler in Repubblica Ceca, dove ha vinto anche in categoria Listed, e vincitore al debutto in siepi a Merano, pur avendo una linea genealogica femminile tutt'altro che propizia per la carriera da ostacolista. I colori Charvat sono una garanzia e gli valgono il nostro favore.

Sul campo, in tutta probabilità, sarà l'ex Cottin Vaslorey a conquistare il ruolo di favorito, forte anche della presenza di due compagni di colori. Impiegato in Gruppo 3 ad Auteuil a maggio (fermato) e rientrato con una debordante vittoria a reclamare a Dieppe, è stato dirottato in classe 1 a Cagnes-sur-Mer da Vana jr. senza costrutto. La sensazione è che qua sia crollato di nuovo di categoria e che possa risolvere a proprio favore la corsa, con un occhio puntato verso la Corsa Siepi dei 4 Anni. Se la dovrà vedere con Red Coral ed, eventualmente, con qualche imprevedibile sorpresa proveniente dai due debuttanti.

Tutti gli altri, a nostro avviso di caratura inferiore, dovranno passare da Lady in the Lake, leader indiscussa della linea offerta dal Premio Balorain, prova disputata sulla pista a inizio dicembre. Non avrà dalla sua il terreno pesante, col rischio che la nuova consistenza del fondo possa anche stravolgere i responsi del campo. Nella prova non ha deluso il polacco Burschi ed è stato autore di interessante parziale finale Don Carlo, che, per esser stato al rientro e al debutto nella disciplina, è piaciuto molto all'occhio dello scrivente e potrebbe pertanto fare importanti step migliorativi. Da moderare Mago Zurli, sulla carta non meno di un estremo outsider e da provare con corsa più attendista.

Da vedere con curiosità Black Star, pessimo al primo contatto con la pista ma di importante genealogia e atteso in grosso progresso.

Debuttano nella disciplina Bad Drake (genealogia non specifica) e Sopran Meneghino (terza monta di scuderia), due autentiche mine vaganti difficili da valutare.


Pronostico: Red Coral (numero 7), Vaslorey (numero 9), Lady in the Lake (numero 5).

Sorpresa: Don Carlo (numero 4).

giovedì 22 dicembre 2022

Risulati 2° Riunione Ostacoli, Stagione 2022-23 San Rossore, Pisa.

 

PISA – GIOVEDì

___________________


BEAU SAONOIS, SENZA AVVERSARI NELLA CONDIZIONATA IN SIEPI,

CHIUDE IL DOPPIO DI SCUDERIA APERTO DA RAMUNTCHO.

 

BEAU SAONOIS
torna a vincere a Pisa dopo 34 mesi.
(Foto Matteo Mancini).

Servizio di

Matteo Mancini

Giovedì 22 dicembre 2022.

(tempo coperto – terreno Leggermente Pesante).


Italia degli ostacoli in vacanza dopo le ultime tre prove della stagione andate in scena giovedì 22 dicembre a Pisa. Due successi per Josef Aichner e uno per Paolo Favero a coronare la lunga stagione partita proprio dalla terra toscana.

Ramuntcho vinceva a sorpresa, soprattutto per le proporzioni, l'apertura di giornata,  una debuttanti in steeple per cavalli di tre anni sui 3.200 metri. Il figlio di Kap Rock e della vincitrice del Grande Steeple Chase d'Europa (Gr.1) edizione 2017 Styline, acquistato yearling da Davide Satalia nelle aste Arqana per 16.000 euro, dimostrava grande attitudine alla pista e risolveva la contesa a traguardo molto lontano.

Le brutte performance di Cagnes-sur-Mer, disperso per la pista in due occasioni, venivano spazzate via da una prova di ben altra caratura che rendeva grazia alla genealogia da steepler contrapposta a quella da velocisti rappresentata dai due più giocati al totalizzatore.

Lukas Matusky, in cabina di regia, imponeva fin da subito un indiavolato treno di gara, imprimendo una severa accelerazione all'attacco del giro conclusivo. Poco prima, all'altezza della fence, fermava causa grave infortunio il compagno di colori Dream in Blu, di gran lunga il più appoggiato dagli scommettitori.

La tattica di gara si rivelava vincente, poiché il controfavorito More Than a Habit, 4 contro 1 sulle lavagnette, faticava a seguirne le mosse, dovendo vedersela con l'arrembante War Brave piuttosto che pensare di operare un tentativo di aggancio.

Ramuntcho si isolava e vinceva in modo debordante la Prova d'Assaggio, lasciando il pluripiazzato di gruppo More Than a Habit a un distacco qualificato come “lontano” dai giudici di gara. Teddy's Profit emergeva nelle battute finali per completare il podio, approfittando del calo del compagno di allenamento War Brave, finito quarto. Mai in corsa l'ospite polacca Jasmin Bede.

Un successo dunque importante, utile al sauro di casa Aichner per qualificarsi quale favorito per il Neni da Zara di febbraio. 

 

Nomination al NENI DA ZARA
per RAMUNTCHO
figlio di una steepler vincitrice a Merano in Gruppo 1.
(Foto Matteo Mancini).

Favoriti protagonisti anche nella prova in ascendente sui 3.500 metri in siepi, ma a parti invertite.

Berkshire Phoenix confermava il buon periodo di forma e sfruttava il generoso trattamento al peso per respingere l'attacco finale dello Charvat Chittussi. Per il figlio di Bungle Inthejungle arrivava così la seconda vittoria in carriera. Finiva solo terzo il preferito degli scommettitori Sopran Mistery, protagonista di un violentissimo primo parziale di gara, salvo poi addormentare la corsa fermando la lancetta dei cronometri su blandi parziali nella parte centrale di gara, una tattica che consentiva a Berkshire Phoenix di sorprendere il leader nell'ultima frazione di corsa. Il top weight, piuttosto nervoso e sudato al tondino, finiva infatti per essere infilato all'interno da Berkshire Phoenix, montato alla perfezione da Lukas Matusky, che lo costringeva a girare in seconda corsia la piegata finale. Indietro, provava a operare l'aggancio esterno Chittussi, ma il Favero si rivelava intangibile e vinceva di tre lunghezze e mezzo, lasciando l'avversario, a similar distacco, davanti a Sopran Mistery. Spettacolare caduta, per fortuna senza conseguenze, di Princesse Ginevra, franata sull'ultima siepe quando era in lotta per il gradino più basso del podio. Non pervenuti gli altri due.

BERKSHIRE PHOENIX e
Lukas Matusky, doppio per lo slovacco,
si lanciano in pista senza accompagnatore.
(Foto Matteo Mancini).

Grande attesa per la condizionata per anziani sui 3.500 metri che salutava il ritorno in grande stile di Beau Saonois, a trentaquattro mesi dalla sua ultima vittoria in terra toscana quando, battendo Anaking e Capivari, si aggiudicò la Gran Corsa Siepi Nazionale (Gr.1). Il grigio, da tempo non più nei salotti dell'ippica, rispolverava una prestazione degna dei tempi migliori. Tenuto nel vivo da Josef Bartos fin dalla prime battute di gara, aggrediva la front runner Velo Dipinto a metà della dirittura opposta a quella di arrivo. I due favoriti ingaggiavano duello a traguardo molto lontano. La lotta costava il fuori giri a Velo Dipinto, totalmente imbambolata all'epilogo alla presenza, peraltro, del proprietario Ing. Romeo della scuderia Incolinx. Beau Saonois si isolava dal resto della compagnia, avendo negli ostacoli i rivali più pericolosi da affrontare. La sola Kurierka, prospetto in evoluzione, provava a organizzare una disperata quanto improbabile rimonta, conquistando in modo netto il secondo posto. A severo distacco e sul crollo di Velo Dipinto, Nordstrand provava a completare il podio, dovendo però arrendersi al cospetto di un Azonto presentato in buon assetto da Giuseppe Marras. Pur rientrante da mesi di inattività, il figlio di Wiener Walzer conteneva i tentativi dell'avversario e lo teneva a bada nel tratto piano conclusivo. Nordstrand, alla seconda apparizione in ostacoli dopo gli ottimi trascorsi in piano in Germania, pagava qualche errore di troppo sui salti e, probabilmente, uno stato di forma non ancora ottimale. Il figlio Reliable Man è da rivedere alle prossime uscite. Non pervenuti gli altri.

martedì 20 dicembre 2022

Presentazione corse San Rossore, Pisa, 22 dicembre 2022.

ESAME DI MATURITA' PER MORE THAN A HABIT E VELO DIPINTO IN VISTA DEI GRAN PREMI PISANI DI FINE GENNAIO E INIZIO FEBBRAIO.

                                                           BERKSHIRE PHOENIX 
a caccia della vittoria dopo il secondo posto di giovedì scorso.
(Foto M.Mancini)

A cura di Matteo Mancini.

Ultima riunione stagionale per gli ostacolisti protagonisti nel giovedì pisano del prossimo 22 dicembre. Tre le prove in programma, con apertura alle 13.40 con la Prova d'Assaggio, main event ed esame propedeutico all'accesso al Neni da Zara che si correrà a febbraio. Sei soggetti al via, tutti al debutto nella disciplina steeple. Una scelta, quella di destinare i cavalli di tre anni sugli ostacoli alti, tutt'altro che ottimale visto che determinerà l'impossibilità, per i partenti, di poter beneficiare nel 2024 della possibilità di correre, in qualità di novizi, da cinque anni contro i quattro nel relativo programma corse riservato alla categoria.

3.200 metri da percorrere, percorso steeple. More Than a Habit, allievo di Raffaele Romano, sembra chiudere il pronostico. Al suo attivo vanta tre scontri diretti con Dream in Blu tutti risolti a proprio favore. Sarà proprio Dream in Blu, portacolori Aichner, a recitare il ruolo di contro favorito sulle lavagnette. Il figlio di Blue Constellation è terzo nel Tagliabue (Gr.3) chiuso alle spalle di More Than a Habit, secondo a distacco. Da notare come entrambi i soggetti vantino una genealogia tendente alla velocità che, in apparenza, mal si concilia a una carriera da steepler. Un'eventuale mancanza di attitudine comunque irrilevante sul veloce tracciato pisano.

Gli altri quattro soggetti sono tutti su linee inferiori, pur se tre di questi già vincitori. Ramuntcho, dopo ottima vittoria a Merano a maggio, è rientrato in modo molto opaco in Francia e sembra esser subordinato da Vana jr alla carta Dream in Blu.

Teddy's Profit ha corso in modo pessimo la scorsa settimana sul tracciato, pur se reduce da una vittoria a Treviso in categoria maiden. Dovrebbe migliorare nel caso di terreno buono, ma la qualità è tutta da dimostrare contro un duo di avversari che si sono misurati con costrutto nei main event. Molto regolare War Brave, tuttavia chiamato a un salto di qualità piuttosto arduo per poter intavolare una sorta di ragionamento con i due favoriti. È stato inoltre già battuto dal compagno di allenamento Teddy's Profit a Treviso. Quote interesanti dalle parti di Jasmin Bede, male in Francia ma non disprezzabile in patria. Potrebbe costituire un allettante carta a sorpresa.


Pronostico: More Than a Habit (nr.3), Dream in Blu (nr.1).

Sorpresa: Jasmin Bede (nr.2).


Si prosegue con i tre anni nel Premio Szelvar ascendente sui 3.500 metri in siepi. Sette al via. Chittussi dovrebbe risultare la favorita al gioco. Da sottolineare, in aggiunta, che è l'unico soggetto schierato nel programma da Jiri Charvat, proprietario che di rado viene per far cambiare aria ai propri allievi. Gravato al peso Sopran Mistery, a cui sarà riservato il ruolo di contro favorito in virtù di prove in crescendo a Merano. Berkshire Phoenix, ben inquadrato sulla pista sul pesante, potrebbe inserirsi nella discussione forte di un allettante peso. Sembrerebbe tuttavia chiuso dalle prove offerte sul tracciato altoadesino. Piacciono molto meno gli altri quattro.


Pronostico: Chittussi (nr.2), Sopran Mistery (nr.1).

Sorpresa, ma non troppo (perché sarà giocato): (nr.3) Berkshire Phoenix.

Chiusura con la condizionata in siepi sui 3.500 metri per soggetti adulti. Brilla la chance di Velo Dipinto, cavalla in verità assai discontinua ma capace di estrarre dal cilindro performance di grossa qualità se in giornata. Dovrà vedersela con Beau Saonois, soggetto che, anni fa, si è laureato vincitore in Gruppo 1 sulla pista, ma che ora è su prestazioni non esaltanti, pur avendo trionfato in buono stile a Treviso. Pronta a intervenire Kurierka, reduce da due successi consecutivi, in Italia e in patria, ma di classe inferiore.

Per chi volesse azzardare una soluzione artistica, per le piazze, occhio a Nordstrand, rientrato in modo pessimo a Pardubice ma, a tre anni, su interessanti prove in piano: è sesto nel Derby Tedesco (Gr.1).

Piacciono molto meno gli altri, tra rientranti e autentiche mine vaganti. Attenzione a Mensch, grosso specialista del molto pesante, in caso di giornata da tregenda.


Pronostico: Velo Dipinto (nr.8), Beau Saonois (nr.2), Kurierka (nr.3).

Sorpresona: Nordstrand (nr.6).

venerdì 16 dicembre 2022

Risultati 1° riunione 2022-23 San Rossore, Pisa.

NELLA PIOGGIA DI SAN ROSSORE

NAUFRAGANO I FAVORITI ED EMERGONO LE SORPRESE

 

Christian Ghiotti, CHARLES STREET
Gabriele Agus trionfatori
al rientro del PremioTilborg.
(Foto Matteo Mancini).

Servizio di

Matteo Mancini

Giovedì 15 dicembre 2022.

(tempo pioggia – terreno Pesante).


Giornata da tregenda, con pioggia battente, terreno pesante e pronostici impazziti, quella andata in scena nel primo convegno dedicato agli ostacoli della stagione 2022-23 del Prato degli Escoli.

Apertura del programma dedicata al main event, Premio Bourak, una condizionata sui 3.500 metri del percorso in steeple. Occhi puntati sul duello tra Dominique e Peace Garden, ciascuno dei quali supportato da un compagno di colori. Quota inferiore alla pari per il primo e di poco superiore per il secondo. Apparentemente nervoso Dominique, sudato al tondino nonostante il clima tutt'altro che tropicale, ma pluri vincitore in Gruppo 1 (Pr. Gran Corsa Siepi di Milano); vincitore in Gruppo 2 Peace Garden (Pr. Steeple Chases d'Italia).

Kapjahr, compagno di colori di Peace Garden, si incaricava di scandire i parziali di gara, pressato da Bilbo d'Assault, allievo di Romano reduce da una vittoria di misura a reclamare a Treviso. Dominique, subito brillante, si collocava nelle prime posizioni. Peace Garden appariva fin da subito in affanno, costringendo Bartos a operare di braccia e frusta a traguardo molto lontano senza tuttavia mai entrare nel vivo della manovra. A metà della dirittura opposta a quella di arrivo, sul calo di Kapjahr, mostravano le proprie carte i due allievi di Pavel Tuma. Domiique di dentro e di fuori French Chardonnay, forte di tre successi consecutivi a Wroclaw, offrivano la sensazione di poter disporre a piacimento di Bilbo d'Assault che rilevava il ruolo di front runner. I tre acceleravano, tirandosi dietro la sorpresa Meeradler, portacolori Avatara alla prima esperienza in Italia, ma in grado di disporre a Bad-Harzburg dell'eccelso Arkalon.

All'ingresso in dirittura i due allievi di Pavel Tuma davano l'impressione di poter chiudere un doppio d'autore, aggredendo Bilbo d'Assault poco prima dell'ultima siepe. Lungo lo steccato, zitto zitto, si profilava Meeradler, montato al risparmio da Velek e particolarmente ad agio sia sulla pista che sul fondo più che allentato. Sulle gambe Peace Garden perdeva definitivamente le speranze di piazzamento nel tratto compreso tra gli ultimi due ostacoli, restando monocorde sul passo.

Di diverso tenore l'azione di Meeradler che risolveva a proprio favore senza tante discussioni il confronto nel tratto piano, allungando in modo portentoso da Dominique, relegato a quattro lunghezze abbondanti a faticare più del previsto per piegare un sorprendente Bilbo d'Assault, terzo all'epilogo a chiudere una trio remunerata con 323 euro al totalizzatore. French Chardonnay veniva visibilmente rallentato ai 150 metri dal palo, finendo per essere pizzicato sulla dead line da un deludente Peace Garden, quarto a oltre dieci lunghezze dal vincitore.

 

MEERADLER e Ondrej Velek
entrano in pista per prendere parte al 
Premio Bourak 
(Foto Matteo Mancini).

Si presentava ancor più complesso il pronostico del Premio Balorain, una maiden o vendere sui 3.500 metri in siepi riservata ai cavalli di tre anni. Dieci al via, con cinque concorrenti quotati dai 20 ai 40 a 1 ai picchetti. Cinque debuttanti nella disciplina, diversi alla seconda prova in carriera. Scommettitori orientati in massa su Heavy Loading, un interessante prospetto da Camelot (figlio di Montjeu) della scuderia Allegria su un terzo posto in condizionata a fine ottobre a Merano. Quota di poco superiore alla pari e per questo tutt'altro che appetibile dato il clima di incertezza generale. Contro favorito, a 5 a 1, risultava Teddy's Profit, un allievo di Paolo Favero fresco vincitore in maiden a Treviso. Di poco superiore la quota del polacco Burschi, reduce da un secondo posto a Wroclaw e qua chiamato a misurarsi su una linea di forma totalmente diversa. Per la genetica e la proprietà chiudeva il pronostico l'Aichner Black Star, fratello pieno di un vincitore in Gruppo 1 ad Auteuil, al debutto nella disciplina. Di poco superiore al 5 a 1 la quota, mentre a 7 a 1 si assestava il Favero Berkshire Phoenix, di gran lunga il più esperto del lotto ma su risultati tutt'altro che incoraggianti.

Mago Zurli, alla seconda uscita in siepi, si incaricava di portare a spasso la compagnia. Brillante fin dai primi metri anche Berkshire Phoenix, sull'esterno Mascalzone piuttosto scomposto nei cambi di direzione e già scivolato nelle retrovie al termine della prima diagonale, quindi la debuttante Lady in the Lake. In coda i debuttanti Black Star e Cinnamon Teal, presto discosto e fuori dai giochi. Al passaggio davanti alle tribune, tendeva a perdere contatto dal gruppo dei migliori Black Star, più volte richiamato da Bartos, mentre seguivano più indietro e con maggiore affanno Mascalzone e Cinnamon Teal.

Verso il termine della dirittura opposta a quella di arrivo, Mago Zurli, Berkshire Phoenix e Lady in the Lake operavano un allungo che prendeva di sorpresa Teddy's Profit e il favorito Heavy Loading, male sul terzultimo ostacolo. Costretto a emergere dalla coda Burschi perdeva lunghezze importanti prima dell'attacco della curva finale. Scivolava indietro Don Carlo, sui primi nelle fasi tranquille di gara, e anche Teddy's Profit usciva di scena finendo risucchiato nelle retrovie.

All'ingresso in dirittura, Lady in the Lake, ultimo cavallo del campo a 40 a 1, operava di anticipo su Berkshire Phoenix. I due, sul calo di Mago Zurli, lanciavano una lunga volata in vista dell'ultima siepe. Non riusciva ad agganciarsi Heavy Loading che alzava bandiera bianca ai 200 metri dal palo, lasciando all'inseguimento di Mago Zurli i soli Burschi e Don Carlo, zitto zitto, risalito per vie interne. Lady in the Lake, contro ogni pronostico, costringeva alla resa Berkshire Phoenix nel tratto piano conclusivo mantenendosi costantemente davanti. A cinque lunghezze, Burschi completava la rimonta su Mago Zurli ormai fermo e trafitto anche da Don Carlo, autore di ottimo speed finale lungo la corda. Solo sesto Heavy Loading, monocorde sul passo, dispersi gli altri con un deludente Black Star (acquistato a 40.000 euro alle aste Arquana nell'autunno del 2020 per il tramite di Giada Menato), settimo, da rivedere sui terreni più galoppabili.

Da neretto la quota trio: 2.383 euro, accoppiata 123 a 1, vincente 38,03 (9,06 primo piazzato).


Per Lady in the Lake, assente dalle piste da nove mesi e al debutto nella disciplina, un successo contro ogni pronostico. Quasi del tutto priva di riscontro la genealogia in ostacoli, se si eccettua l'attitudine offerta dal nonno materno Manduro, Lady in the Lake è un prodotto dal primo anno di monta del vincitore in Gruppo 3 Affaire Solitaire (4 vittorie in Francia dai 1.600 ai 2.000 m.), un erede di Danehill Dancer disponibile al tasso di monta di 2.500 euro (dopo gli iniziali 3.000 euro quando era operativo presso la Razza Ticino), del tutto privo di riscontri in ostacoli e assai modesto in piano, pur essendo stato lo stallone più richiesto in Italia nelle stagioni 2019 (51 monte) e 2020. La madre è una sorellastra della vincitrice del Regina Elena (Gr.2) e di svariati Gruppo 2 statunitensi Silver Cup nonché del vincitore (modesto) in ostacoli Toi Meme.


Felice ai microfoni, Davide Viola, allenatore della cavalla, che si definiva tutt'altro che sorpreso alla luce dei lavori mattutini offerti dall'allieva. “Francamente, ci credevo” confessava a Enrico Querci, forse uno dei pochi a farlo vista la quota.

Da segnalare che la cavalla, contrariamente all'indicazione del programma ufficiale, ha corso con i colori di Tania Mingozzi (Tania-Vana) anziché con quelli di Mascheroni Ivano.

 

L'estrema outsider del programma
LADY IN THE LAKE con
lo slovacco Lukas Matusky si appresta
a entrare in pista per scompigliare le carte 
nel Premio Balorain.
(Foto Matteo Mancini). 

Altro ultimo del campo a bersaglio nella terza prova, il Premio Tilborg, un ascendente per quattro anni e oltre sui 3.500 metri in siepi. Vinceva alla quota di 13 a 1 Charles Street, per i colori di Markus Vulkan e il training di un raggiante Christian Ghiotti subito pronto ad accogliere l'allievo al rientro. Abile in cabina di regia il pisano Gabriele Agus che giocava la carta dell'anticipo a traguardo molto lontano (quartultimo ostacolo), operando un deciso allungo sul finire della dirittura opposta di arrivo, a cui tentava di rispondere Dopo di Me di Raffaele Romano. Entrambi i soggetti, autentici specialisti della pista, facevano letteralmente il vuoto sulla piegata finale, lasciando a un distacco qualificato come “lontano” l'intramontabile Aventus, rimasto sul passo sul cambio di azione dei due rivali, ma in condizione di conquistare il gradino più basso del podio davanti al grigio Boule de Neige e a un baldanzoso Moved, leader per i primi trequarti di gara, battuto per il quarto posto proprio sul palo.

Saltati del tutto i favoriti. Crebillon, il più atteso dagli scommettitori (3,21 al totalizzatore), si presentava bene in appoggio all'attacco della curva del fiume morto per poi sparire in dirittura di arrivo; il compagno di colori (Tania-Vana) Tancarville, numero 1 della periziata, non entrava mai in gioco restando costantemente ultimo per tutta la corsa. Non faceva meglio il contro favorito (4 a 1) Arc en Ciel, su quattro piazzamenti consecutivi in categoria ascendente, in evidente disagio sullo stato di fondo e mai in condizione di recitare un ruolo da protagonista. Male anche Boboalena, quarto cavallo al betting in tono nella prima parte di gara ma sparito di scena a traguardo molto lontano.

Ne derivavano quote astronomiche per i felici scommettitori, con una trio (peraltro non impossibile da prendere data l'estrema attitudine sulla pista dei primi tre classificati) remunerata 1.300 euro e un'accoppiata liquidata a 34 a 1.

Seconda vittoria in ostacoli per Charles Street, vincitore a inizio stagione proprio a Pisa dove aveva dato dimostrazione di sapersi destreggiare molto bene sul terreno pesante, quando aveva relegato a nove lunghezze un soggetto come Blue Kazak. Felice il proprietario Markus Vulkan alla seconda uscita con Charles Street precedentemente portacolori della Tania-Vana.