sabato 5 gennaio 2019

Presentazione Corse, San Rossore, Pisa.


IL SUPERSTITE E CHICAGO DUE FAVOLE INTRAMONTABILI PER FESTEGGIARE L'EPIFANIA.

I due portacolori Aichner, reduci da incredibile recupero dopo infortuni che ne avevan messo a rischio la carriera, presentano la propria canditura alle prime due corse del programma. Tra i quattro anni prova del nove per Pazzesco.

IL SUPERSTITE
(Foto Matteo Mancini).

A cura di Matteo Mancini.
Stagione che finisce e altra che inizia nell'infinito valzer che è la vita. Gente che va e gente che viene, a restare costante il teatro in cui si va in scena. Tradizionale programma equamente ripartito tra ostacoli e piane, tre per parte, sotto l'ombra della torre pendente.
Il Superstite ruba occhi e gli euro degli scommettitori nel Premio Nardini, 3.500 metri in steeple per anziani. Otto al via. L'Aichner, dopo un lungo infortunio che ne aveva messo a serio rischio la carriera, è stato riesumato dalla coppia Vana. Vana jr debutta proprio con lui nella nuova carriera di allenatore e ne lascia le redini a Josef Bartos, fresco ingaggio di scuderia quale prima monta. Il cavallo ha già vinto a Pisa poco meno di un mese fa e sembra avere tutto per ripetersi anche se cala di un chilo il vantaggio su Vibes. Quest'ultimo, colori Favero, ha corso in grosso progresso al primo assaggio dello steeple del tracciato del Prato degli Escoli. Riceverà gioco, ma la sensazione è che non valga Il Superstite.
Più pericoloso, forse, Roman in grande spolvero a Milano, ma grande delusione a Treviso. Apprezza la pista e ce lo immaginiamo a lottare per un piazzamento. Attesi progressi per El Calife, rientrato un mese fa in assetto non al top. Lo scorso anno non fu molto brillante nella primissima parte di stagione a Pisa, ragion per cui lo subiamo sebbene le qualità siano tali da non sottovalutarlo.
Scarse le garanzie offerte dagli altri, tra i quali la rientrante (da oltre un anno) dormelliana Nelly Darrier.

Pronostico Mancho: Il Superstite, Roman, Vibes.

Forse più definita, per scala valori, la prova in siepi per anziani: Premio Belbuc, condizionata in siepi sui 3.500 metri. Chicago, dopo un anno di pausa, ha riportato un interessante doppio di successi e sembra difficilmente battibile (bella la linea con Mezajy, battuto di tre e poi quasi vincitore nella Gran Corsa Siepi di Milano). Andrà in testa a fare l'andatura impedendo al controfavorito Chateaudemalmaison, reduce dalla vittora nella Corsa Siepi di Treviso, di orchestrare a piacimento i tempi di gara, così da definire quella falsa andatura caratterizzata da break secco e improvviso, con contestuale fuga per la vittoria, a traguardo ancora lontano che gli ha già beneficiato due acuti.
Occhio ad American History che debutta in Italia per i colori di Lady Lydia Olisova. Ha già corso in hurdle in Inghilterra ed è piazzato in tracciati di provincia. La discendenza High Chaparral e i risultati ottenuti dai saltatori inglesi imporstati da Favero lo rendono molto appetibile per chiudere un'accoppiata. Sulla carta risultano inferiori gli altri quattro, tra i quali Saint Joseph è da preferire.

Pronostico Mancho: Chicago, Chateaudemalmaison, American History.

Chiusura di giornata, per gli amanti degli ostacoli, col premio dedicato al caporazza Havresac II. 3.500 metri in siepi, per cavalli di quattro anni. Atteso alla riconferma Pazzesco che si troverà di contro il solido Big Riot e l'enigmatico Legend of Gods, recente acquisto in terra di Francia (dove correva a reclamare) di Christian Troger.
Su una seconda linea Andoins, fin qua ultradeludente, e Banjo's Voice. Dura per gli altri tre.

Pronostico Mancho: Big Riot, Pazzesco, Legend of Gods.   

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