giovedì 16 gennaio 2020

Risultati II Giornata, San Rossore, Pisa.


ATTESO DOPPIO TROGER NEL PREMIO LEXOU. KAPJAHR, NEL PREMIO DORETTO, CHIUDE LA PORTA IN FACCIA A GABRIELE AGUS VANIFICANDO L'HATTRICK DI SCUDERIA

Tutto come previsto nel Lexou, Watch Tomorrow accompagna alla vittoria la compagna di colori Brienne di Tarth. Nel Premio Corinto altro doppio di scuderia di Raffaele Romano con lo speed finale di Blue Kazak a fulminare il front runner Silent Partner. Gabriele Agus getta alle ortiche la tripletta di giornata rimbalzando, a traguardo ancora lontano, su Kapjahr.

BRIENNE DI TARTH
in modalità coast to coast
si aggiudica la condizionata in steeple per 4 anni.
(Foto Matteo Mancini).

A cura di Matteo Mancini.
Seconda giornata italiana dedicata agli ostacoli in archivio. Tempo cupo, nessun raggio di sole ad allietare una giornata piuttosto umida. Fondo del terreno morbido, discreta cornice di pubblico dato l'impegno infrasettimale. 
Dominio Troger nel Premio Lexou, condizionata sui 3.500 metri del percorso in steeple. Brienne di Tarth tratteggiava a proprio piacimento le coordinate della corsa, conducendo fin dal primo metro di gara. La figlia di Gladiatorus fungeva da vero e proprio bilancino al "capitano" Watch Tomorrow, alla seconda esibizione in quattordici giorni. L'ex vincitore del Castello Sforzesco, impiegato con paraocchi australiani, tallonava fin da subito la battistrada, imitato da Atom Hearth Mother come al solito brillante nella prima parte di gara e in grave crisi di stamina ai quattrocento finali. Pastuszka, in sella al vincitore del Berardelli 2018, mutuava i precedenti cliché di gara, finenendo di nuovo sulle gambe all'epilogo e con salti finali in totale balia della stanchezza. Tentava di entrare in azione, sulla curva della segreteria, Saint Shine. La femmina dallo champion sire francese 2019 Saint des Saints appariva meno brillante della precedente uscita pisana e soprattutto stanca nella fase topica. Bartos, in corsia esterna, la portava in pressione su Atom Hearth Mother, a sua volta prematuramente scagliato a pungolare Brienne di Tarth. A metà della dirittura opposta a quella di arrivo, alzava bandiera bianca Atom Hearth Mother, lasciando a Saint Shine il compito di creare pressione. Costantemente in corda Watch Tomorrow con in schiena Sea Battle. Corsa già decisa sulla curva finale. Brienne di Tarth, in progressione, operava l'allungo decisivo seguita dal solo Watch Tomorrow. Più indietro, pur saltando malissimo, emergeva l'inesperto e ancora grezzo Sea Battle, soggetto atteso a un immediato progresso. Il sauro di Favero saltava di traverso il penultimo ostacolo, finendo in ricezione col colpire Saint Shine. Riportato in assetto da Kratochvil, prendeva in pieno l'ultima siepe rimanendo in piedi per un mero miracolo. Pur minato nell'azione, salvava con ampio margine la terza moneta, confermando quanto detto in sede di pronostico. Più avanti, Brienne di Tarth, sostenuto da Gabriele Agus, andava a ottenere la seconda vittoria in carriera in surplus. Bellissimo Watch Tomorrow, secondo, tutto in mano. Il figlio di Harbour Watch, dopo il mediocre rientro del nove gennaio, lanciava un chiaro messaggio ai pretendenti del prossimo Neni da Zara, accompagnando la vincitrice con una freschezza tale da fare intendere al pubblico di poterne disporre di cinque comode. Allettante la quota dell'accoppiata, un vero e proprio furto, 3.16 a 1. Ultima sul palo la debuttante e voluminosa Seafiring Girl, mai entrata in corsa.

Oggetto di forti scommesse quattordici giorni fa,
BLUE KAZAK
mostra il suo valore, in categoria discendente, 
piazzando poderoso cambio d'azione finale.
(Foto Matteo Mancini)

Il Premio Corinto, discendente in siepi per quattro anni sui 3.500 metri, confermava la difficoltà di decriptazione in sede di pronostico con valori totalmente ribaltati dal precedente confronto. Blue Kazak, ancora maiden, confermava le aspettative di miglioramento tracciate anche in sede di pronostico e dimostrava quanto avevamo scritto, risultando il più qualitativo del lotto. Il portacolori di Mariano Manna, affidato a Gabriele Agus, emergeva nel tratto piano finale, piazzando un importante speed caratterizzato da cambio d'azione esaltato da una marcia in più rispetto alla categoria. L'allungo, pur se all'apparenza tardivo, era sufficiente per andare a pizzicare, sul palo, il compagno di allenamento Silent Partner. Quest'ultimo, ben moderato da Faltejsek e presentato bene al tondino, impostava come da copione i ritmi di gara, ma pagava caro l'allargamento finale verso l'esterno, aprendo la porta a Blue Kazak. Più in palla, rispetto a quattordici giorni fa, Minuit. Bartos lo teneva nel vivo della manovra fin dalle prime schermaglie e lo lanciava all'attacco di Silent Partner in dirittura di arrivo. Il figlio di Dream Well, anche lui bello al tondino, non disponeva di cambio d'azione e, sul passo, veniva respinto dal rivale e totalmente bruciato, da tergo, dal volo conclusivo di Blue Kazak. Un arrivo molto bello con i tre raccolti in una lunghezza  e mezzo.
Male, malissimo, gli altri. Caronte provava a tenere il ritmo dei migliori, cedendo ai quattrocento dal palo dopo l'ennessimo salto scellerato. Il grigio sbagliava un numero innumerevole di salti, staccando radente e spesso e volentieri sbattendo con i posteriori sulla base di legno a sostegno della struttura. Pessimo anche Legend Island, autentica delusione della corsa. Il baio, quest'oggi impiegato col paraocchi, non correggeva il vistoso atteggiamento di muoversi tutto a collo storto e inoltre appariva meno performante e assai incerto sui salti. Già ampiamente fuori dai giochi a metà della dirittura opposta a quella di arrivo, con Pastuszka sopra a menare la frusta anche a rischio di caduta (ultima siepe superata alla meno peggio). Il cavallo si rendeva pertanto protagonista, in appena quattordici giorni, di un incredibile inversione di forma difficile da giustificare.
Disperso Awesome to Honor per il quale, un po' come per Atom Hearth Mother, è da rivalutare l'eventualità di esser ricondotto in prove in piano.

Dopo Andoins
KAPJAHR è il secondo figlio
di Kapgarde a vincere a Pisa.
(Foto Matteo Mancini).

La terza prova in ostacoli, Premio Doretto, discendente per anziani sui 3.500 metri in siepi, vedeva l'inatteso, per noi della redazione, successo di Kapjahr. Il cinque anni, dal riproduttore specialista in ostacoli Kapgarde (terzo nella classifica introiti in Francia nel 2019 dietro a Saint des Saints e Martaline), riusciva ad avere la meglio sul più qualitativo Toi Meme. Decisiva tutta l'esperienza dell'interprete Josef Bartos, che metteva molto di suo per portare a casa la corsa, sia in tecnica che in furbizia. Dapprima metteva in testa il cavallo, costringendo gli altri a inseguire poi, all'ingresso in dirittura, chiudeva con malizia la traiettoria interna a Gabriele Agus, in sella a Toi Meme; ritornato in testa, doveva cambiare frusta nel tratto piano per riportare Kapjahr a lottare, quando ormai era stato superato da Toi Meme e appariva persino in balia del recupero, da tergo e tutto all'esterno, di Power Sail. Spettacolare arrivo con i tre in lotta serrata. Toi Meme confermava le proprie difficoltà a centrare la vittoria. Cavallo regolarissimo, al sesto secondo posto in dieci uscite e dieci volte a podio in undici corse (una sola vittoria), ma tendente a pararsi al passare davanti agli avversari. Agus lo manteneva sui primi, rubando la corsia interna a Kapjahr a metà della dirittura opposta a quella di arrivo, pur infastidito dal Favero Moved, con cui era entrato in lieve collisione sulla diagonale discendente. Incerto sul da farsi, il fantino sardo, forse per ordini di scuderia, non sfondava su Kapjahr, pur dando l'impressione di poterne disporne. Rimasto all'interno, subiva la mossa di Bartos che allungava, all'esterno del Troger, e passato avanti, sulla piegata di fondo, convergeva a destra andando a chiudere la porta in faccia all'avversario. Toi Meme subiva un colpo e interrompeva l'azione, perdendo qua buona parte delle chance di vittoria. Coraggioso e dotato di una qualità superiore, il baio da Excelebration ritornava all'attacco in dirittura di arrivo e dava l'impressione di aver risolto la contesa. Agus, tutto in mano, attendeva il tratto piano per aprire i rubinetti della velocità. Atterrato in vantaggio dopo l'ultima siepe, accorciava l'azione e subiva il ritorno di Kapjahr, dovendosi altresì difendere dal volo di Power Sail. Il grigio confermava la sensazione in sede di pronostico di esser uno dei soggetti candidati alla vittoria. Pastuszka forse attendeva troppo a metterlo in azione. Bene all'esterno sull'ultima siepe, non disponeva di grande spunto finale e chiudeva terzo a un'incollatura da Toi Meme. Segnali di ripresa da Moved, oggi in condizione di giocarsi la corsa fino all'ultima siepe e tenuto in pressione sul battistrada da Rostislav Bens
Quinto, ma mai visto ma comunque lì, Option Be. Cadeva sull'ultima siepe una Kookaburra apparsa in progresso, seppur non in condizione di giocarsi il podio.


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