venerdì 7 ottobre 2016

Vincitori Classici: KIFAAYA a cura di Matteo Mancini.


KIFAAYA (GB)
c.b 14.02.2012


KIFAAYA
(Foto Valencio-Holcak.cz)


                               Roberto (Usa)
                                      Red Ransom (USA)               Arabia (Usa)   
Intikhab (USA)                 (b. 1987)   
 (b. 1994)                        Crafty Example (USA)          Crafty Prospector (Usa)
                                      (s. 1987)                                          Zienelle (Usa)

                                                                                Fairy King (Usa)    
                                       Revoque (IRE)                   La Bella Fontana (Gb)
Juniper Girl (IRE)             (b. 1994)
 (b. 2003)                         Shajara (FRA)                   Kendor (Fra)
                                        (b. 1991)                                      Shapaara (Ire)



Intikhab (1994). Primo prodotto della quasi inedita Crafty Example, nipote per linea paterna del colossale Mr Prospector, ma soprattutto generata dalla sorella piena dello stallone Polish Precedent, plurivincitore in gruppo 1 in Francia sul miglio. Blasone genetico immediato che si esaurisce presto qui. La madre ha corso una sola volta, a quattro anni, senza piazzarsi, negli Stati Uniti, e ha deluso non poco in razza. Tredici i prodotti dati alla luce, nove dei quali scesi in pista e pressoché tutti vincitori, per lo più negli Stati Uniti, ma col solo Intikhab a imporsi in prove di cartello.
Allevato negli Stati Uniti nel 1994 dal binomio J.I. Racing Inc. & Marvin Little Jr, è stato importato in Inghilterra da Hamdam Al Maktoum e affidato inizialmente a Morley. Soggetto molto regolare e costante nel rendimento, sempre piazzato in quattordici uscite e una sola volta sotto il secondo posto, ha tuttavia una prima parte di carriera a fari spenti spesa in piste e premi secondari. Cresciuto in modo esponenziale nell'età adulta ha saputo trasformarsi in un vincitore classico di stampo internazionale vincendo e piazzandosi anche in Dubai.
Riceve in sorte un nome che ricorda un formidabile giocatore di cricket pakistano. Sfortunato al debutto, perde di una testa a Ripon, in classe 4, sui 1.200 metri. E' l'agosto del 1996, la corsa è una maiden per due anni. Gli scommettitori lo relegano a terza forza in campo, con la discreta quota di 8 a 1. Vince una tale Serenity che sarà poi terza, due mesi dopo, in Gruppo 3 a Newmarket. Il resto è frittura mista.
Fanno seguito due vittorie, sempre sui 1.200 metri, a Pontefract e Yarmouth, in cui si afferma in modo evidente in categoria però non elitaria (classe 4 e classe 3) con premi da 6.000 euro circa al primo.
A tre anni Morley non fa voli pindarici e mantiene il suo allievo in categoria media anche perché viene subito battuto in classe 2, a Thirsk e a Newmarket, sia sui 1.800 metri che sui 1.400, inanellando una serie di tre secondi posti. A Thirsk lo batte di due lo Stakes Winner Starborough, mentre a Newmarket, in classe 3, è il valido Swiss Law a regolarlo di mezza lunghezza. Ancora secondo a Thirsk, alla terza uscita stagionale, di nuovo sui 1.800 metri in classe 2. Si arrende di una lunghezza a Catienus che poi avrà ottima carriera negli States in pattern race.
A metà luglio arriva la terza vittoria. Per centrarla Morley declassa Intikhab in una classe 3 di Doncaster aperta anche agli adulti. Favorito netto, pur sui 1.800 metri, si afferma di 3/4 sul coetaneo Illusion che poi si piazzerà, in seguito, in due Listed Race.
E' l'inizio di un poker di vittorie, pur se ottenute in categoria non trascendentale cui farà seguito il finale di carriera fondamentale per la futura carriera da stallone. Arrivano infatti le prime due pattern race minori centrate da Intikhab, due Listed da 14.300 euro al primo riportate a Epson e a Newmarket sui 1.600 e 1.700 metri: Il Roof Units Fortune Stakes (L) dove fa secco Almushtarak e l'Heath Court Hotel Joel Stakes (L) in cui ribalta, di due lunghezze, il confronto con Swiss Law. Chiude così la stagione con 46.700 euro di introiti e si appresta a disputare le due migliori stagioni, passando in allenamento a Saed Bin Suroor e in monta a Frankie Dettori (in luogo dei fidati Richard Hills e Gary Carter). Viene così spedito in Dubai per prendere parte alle prove di Nad al Sheeba. Si presenta a febbraio con una vittoria in una prova preparatoria, sui 1.800 metri, da 7.455 euro, in cui prende le misure al sei anni Annus Mirabilis. Alza poi l'asticella in Listed, nel Dubai Duty Free (L), aumentando la distanza di duecento metri. Saeed Bin Suroor piazza una tripletta. Vince proprio Annus Mirabilis cresciuto in modo importante, al punto da rifilare sei lunghezze al nuovo comapagno di allenamento che ne rifila altrettante al blasonato Godolphin Fly to the Stars. Gli altri sono letteralmente seminati sul tracciato. Il piazzamento porta nelle casse di Al Maktoum una cifra inusuale per il cavallo, prima di allora vincitore in una singola prova di un massimo di 15.000, ovvero 114.306 euro. Anziché proseguire in Arabia, il cavallo viene rispedito in patria. Si rivede tre mesi dopo nel Vodafone Diomede Stakes (Gr.3), per la prima volta con l'azzurro integrale della Godolphin. 1.700 metri sul tracciato di Epson. Favorito del campo e vittoria netta, di cinque, su Hidden Meadow e Almushtarak. Il successo vale 50.000 euro e la candidatura, appena dieci giorni dopo, al Queen Ann Stakes (Gr.2) di Ascot, sul miglio, prova in cui Intikhab si guadagna la futura carriera da riproduttore dimostrandosi cresciuto in modo esponenziale con la maturità e, soprattutto, col passaggio nelle mani di Bin Suroor. Largheggia per la pista, controllando in totale surplace Among Men che arriva otto lunghezze dietro. Tra i battuti il solito Almushtarak, ma soprattutto il blasonato compagno di allenamento Cape Cross, solo quinto. Un successo ottenuto con proporzioni tali da esser dichiarato Champion older horse in Europe in 1998 ovvero il migliore anziano in Europa nel 1998. Arrivano poi altri 103.000 a impreziosire il carniere e riposo in vista dell'ultima corsa in carriera, causa forse anche qualche acciacco. Il congedo va in scena difatti undici mesi dopo, con una preparazione tutta giocata in allenamento, nell'unico Gruppo 1 affrontato dal cavallo, ormai giunto a cinque primavere: il Juddmonte Lockinge Stakes (Gr.1). Corsa alla portata del cavallo, tanto che viene eletto favorito, ma assenza dalle piste che gioca un brutto scherzo. Vince il compagno di colori Fly to the Stars, agevolmente battuto un anno prima ad altre latitudini, e perde addirittura il confronto col sempre battuto Almushtarak che gli toglie il terzo posto di un'incollatura. Secondo è un ospite francese, gli altri sono dispersi.
Viene ritirato in razza con uno score di 14 corse, dodici delle quali in Inghilterra e due in Dubai, 8 vittorie (1.200-1.800 m.), una delle quali in Dubai, tra cui un Gruppo 2, un Gruppo 3 e due Listed, e 6 piazzamenti per un totale di 342.000 euro e un apice timeform di 136 punti, cifra notevole per un vincitore di Gruppo 1 mancato.

INTIKHAB
(Foto bloodstock.racingpost.com).

Espleta la nuova attività in Irlanda presso la Derringstown Stud dove si ritira nel 2000 al tasso di monta di 12.000 euro poi scemate a 8.000 dopo due anni e, ancora, a 7.000 al decimo anno di monta per calare ancora a 5.000 nel suo ultimo anno. Perde la vita a ventidue anni, il 22 maggio scorso, per delle complicazioni cardiache.
Buono il successo in razza, per certi versi superiore alle attese, pur avendo generato solo tre vincitori di Gruppo 1. Fino allo scorso aprile era indicato come padre di vincitori di circa 1.092 corse con cinquantatre figli capaci di centrare pattern race (tre soli in Gruppo 1).
Una supercampionessa generata, sufficiente a far entrare lo stallone nella storia dell'ippica (al punto da esser più ricordato in questa veste che in quella da corridore), e altre due vincitrici di Gruppo 1. A seguire un vincitore di Gruppo 2 e sei vincitori di Gruppo 3, oltre una lunga serie di vincitori in Listed Race.
La palma della migliore va a Snow Fairy, generata nel settimo anno di monta e allieva di Ed Dunlop.
Cavalla tardiva, piuttosto insignificante a due anni, con una vittoria a Lingfield in classe 5 con in sella Kirsty Milczarek e alcuni piazzamenti in categoria medio bassa. Esplosa poi a tre anni in modo clamoroso e imprevedibile fino a diventare, probabilmente, la migliore cavalla in Europa e in Oriente. Ventuno corse disputate, da due a cinque anni, 8 vittorie (1.200-2.200 m.), splendida protagonista in oriente all'età di tre anni con vittorie da leggenda a Kyoto (Giappone) nel Queen Elizabeth II Commemorative Cup (Gr.1) da 700.000 euro, vittoria bissata l'anno successivo, e a Sha Tin nel Cathay Pacific Hong Kong Cup (Gr.1), con olttre un milione di euro al primo, vincitrice inoltre in Irlanda nelle Irish Oaks (Gr.1) di Curragh e nell'ultima prova disputata in carriera nel Red Mills Irish Champion (Gr.1) a Leopardstown, le altre vittorie in Inghilterra, dove era solita correre, con gli acuti nell'Investec Oaks (Gr.1) di Epson e nel Blue Square Height of Fashion Stakes (L) di Goodwood. A questi pazzeschi successi devono aggiungersi 11 piazzamenti in Inghilterra, Irlanda e Francia, tra cui i secondi posti nel Red Mills Irish Campion (Gr.1) a Leopardstown (vinto poi l'anno successivo) e nel Darley Yorkshire Oaks (Gr.1) a York, terza infine nell'Arc de Triomphe (Gr.1) a Longchamp, nel Qipco Champion Stakes (Gr.1) ad Ascot e nel Berry Brothers and Rudd Prestige Stakes (Gr.3) per un totale di 16 piazzamenti utili complessivi (conteggiando anche le vittorie e i quarti posti) in pattern race (tredici dei quali in Gruppo 1). Vincitrice, sul campo, inoltre nel Darley Prix Jean Romanet (Gr.1) a Deauville ma poi tolta dall'ordine di arrivo dai commissari. Vince in carriera la pazzesca somma di 4.484.744 euro.

Se Snow Fairy è l'indiscussa regina nella produzione Intikhab, non mancano altre figlie qualificate come illustri dagli esiti della pista. Red Evie è quella che si segnala quale più qualificata in tipologia di corse vinte e per totale di vincite. Generata nel terzo anno di monta, anche lei tardiva nell'offrire il meglio di sé. Disputa 15 corse, da due a quattro anni, ottenendo 9 vittorie (1.400-1.600 m.) di cui sei consecutive con progressione, in sei mesi agli ordini di Michael Bell, dall'ultima classe possibile e immaginabile, la 6 a Yarmouth (per giunta a 8 a 1), agli handicap, quindi listed, Gruppo 3 e infine Gruppo 1. Vince il Coolmore Fusaichi Pegasus Matron (Gr.1) a Leopardstown, il Juddmonte Lockinge Stakes (Gr.1) a Newbury, riuscendo là dove aveva fallito il padre e battendo Ramonti, il CGA Hungerford Stakes (Gr.2) a Newbury, l'Oak Tree Stakes (Gr.3) a Goodwood e il Sandringham Handicap (L) ad Ascot. Un solo piazzamento, di prestigio però, a Leopardstown col secondo posto nel Coolmore Fusaichi (Gr.1) nel ruolo di campionessa uscente. In carriera riporta 586.263 euro di vincite. Madre della femmina Found, vincitrice di due Gruppi 1 e dell'Arc de Triomphe, Gr.1, edizione 2016; e di Best in the World, vincitore in Gruppo 3.

Di valore massimo anche Paita, risalente al secondo anno di monta, altra femmina a testimonianza di una migliore riuscita col sesso debole, questa volta però allenata in Germania. Vincente al debutto assoluto in Italia poi esportata in Francia e acquistata da Yoshida (giubba storica) per scalare le pattern race. Fin da subito competitiva al punto da aggiudicarsi, a due anni, il Criterium de Saint Cloud (Gr.1). Ha preso parte a 10 corse, sette delle quali in Francia, da due a quattro anni, 3 vittorie (1.800-2.000 m.), tra cui anche il Prix Allez France (Gr.3) a Chantilly, e 6 piazzamenti con il secondo posto nel Prix Corrida (Gr.2) a Saint Cloud e i terzi posti nel Prix Vermeille (Gr.1) a Longchamp, nel Prix Diane de Hermes (Gr.1) a Chantilly, nel Prix Conseil du Paris (Gr.2) a Longchamp e ancora due terzi posti in pattern race in Germania, a Colonia, nello Schwargold Rennen (Gr.3) e nel Jean Harzheim Rennen (L) per un totale di circa 331.000 euro. In razza ha generato Pirika, vincitrice in Gruppo 3.

Si scala un gradino più in basso col castrone Glen's Diamond, dall'ottavo anno di monta. Soggetto molto irregolare sceso in pista 21 volte, da due a sei anni, presso Richard Fahey, 5 vittorie (1.400-2.800) con acuto a sorpresa (ultimo cavallo del campo 25 a 1) nel Qipco Yorkshire Cup (Gr.2), mancato dalla sorellastra Snow Fairy, a York. Vincitore anche nell'Addleshaw Goddard Dee Stakes (Gr.3) a Chester. 5 i piazzamenti, secondo nello Sportingbet Yorkshire Cup (Gr.2) a York per un totale prossimo ai 190.000 euro.

Questi sono i soli quattro figli di Intikhab capaci di vincere nelle due massime categorie del galoppo, settore piane. Fanno seguito altri sei vincitori di Gruppo 3, che andiamo velocemente a ricordare. Tell Dad, soggetto molto interessante apparso in pista 10 volte a due anni in Inghilterra, vincitore del Worthington's Horris Hill Stakes (Gr.3) a Newbury per un totale di 3 vittorie e 5 piazzamenti per 247.000 sterline.
Moon Unit, altra femmina interessante, il primo prodotto vincitore in pattern race da Intikhab, risalente al primo anno di monta. Ha corso sempre in Irlanda, per 26 volte, 6 vittorie (1.000-1.200 m.) con successo nel Wheaterbys Ireland Greenlands Stakes (Gr.3) a Curragh oltre che in quattro listed race, piazzata in 9 corse di cui un Gruppo 3 e svariate listed per 287.000 euro di introiti.
Quindi ancora il miglior prodotto di scuderia italiana ovvero Circus Couture, della scuderia Effevi, per i Botti. Prodotto del 2012, ha sempre corso in Italia andando sempre a premio. 15 corse in carriera, 6 vittorie (1.600-2.000 m.) tra cui Premio del Giubileo (Gr.3) e Ambrosiano (Gr.3) a Milano e 9 piazzamenti, mai sotto il terzo posto, tutti in pattern race: secondo nel Premio Roma (Gr.1), terzo nel Di Capua (Gr.1) ulteriori piazzamenti in Gruppo 2 e Gruppo 3 per 275.600 euro.
Si procede con Hoh Mike. 23 corse, in Inghilterra (una in Francia), 5 vittorie (1.000-1.200 m.) tra cui il Laurent Perrier Champagne Sprint Stakes (Gr.3), pluripiazzato in Gruppo 2 e Listed. Vince qualcosa prossimo ai 210.000 euro. Successi poi in Gruppo 3 per Toupie, ennesima femmina di qualità, prima a vincere tra i figli di Intikhab in categoria di gruppo riportando, a due anni, il Prix d'Arenberg (Gr.3) a Chantilly, seconda poi nel Gainsborough Poule d'Essai des Pouliches (Gr.1) a Longchamp.11 corse, 3 vittorie e 7 piazzamenti per 208.000 euro. Ritirata in razza a generato Satono Rasen, vincitore in Gruppo 2 in Giappone.
Chiusura infine per il meno vincente tra i vincitori di gruppo ovvero Ascertain, primo anno di monta, vincitore da anziano, dopo esser stato esportato negli Stati Uniti, a Keenland nel Fifth Third Elkhorn Stakes (Gr.3).

Non si contano i vincitori in listed, si citano per l'ammontare delle vincite Les Fazzani, ennesima femmina d'elite, che ha vinto quattro Listed Race, tre delle quali in Inghilterra e una in Italia, terza nel Lydia Tesio (Gr.1) per 287.000 euro di introiti; e Tintinnabulation vincitore di sei listed race in India. Voglio poi citare la brillante due anni dell'Aga Khan Shamakiya, quattro corse appena in Francia, ma vittoria in Listed e due piazzamenti, uno in Gruppo 2 e l'altro in Gruppo 3 a qualificarla quale fattrice di lusso (madre di Shamkala, vincitrice in Gruppo 3 in Francia).

Alcuni nomi "esotici" vincitori in buona categoria, ma non in pattern, in giro in nazioni meno reclamizzate: Mercenary e Indiano in Spagna, Eyecatscher in Svizzera e Black Pantera in Polonia, seconda poi nel Cena Charvat 26° Karpatska Cena (L) a Bratislava.

Di rilievo infine due femmine inedite figlie di Intikhab che si sono rivelate fattrici di vincitori di Gruppo come Boa Estrela (madre di Gordon Lord Byron, vincitore di tre Gruppi 1) e Zarinia (madre di Igugu, vincitore di quattro Gruppi 1 in Sud Africa, e di Honorius, vincitore in Australia in Gruppo 3).

Vediamo dunque come Intikhab si sia rivelato un ottimo riproduttore di femmine che, ritirate in razza, lo porteranno a sopravvivere per un po' miscelando il suo sangue con quello di altri stalloni.

La notevole SNOW FAIRY
vincitrice di oltre 4 milioni di euro.
Miglior prodotto assoluto di INTIKHAB.
(Foto Mondoturf.net).

E in Italia che relazione c'è stata con questo stallone? Fortissima. Fin dal suo primo anno di monta, a oggi 7 ottobre 2016, hanno corso sul territorio italiano 129 figli, solo 22 dei quali importati, mentre il restante 82,6% allevato da allevatori italiani che hanno così dimostrato di apprezzare questo stallone. 127 di questi cavalli hanno corso almeno una volta in piano in Italia, 81 di essi hanno vinto almeno una corsa (64%). Questi ottantuno vincitori si sono resi protagonisti di 306 vittorie. Di Great Challenge, allevato dalla Az. Agr. la Cucchetta, il record assoluto di vittorie con 19 centri su 81 corse. Spetta invece a Deuteronomio, allevato dalla Razza Pian del Lago, il record di corse (anche questo assoluto), con 134 sortite, e di piazzamenti con 66 piazzamenti (e 11 vittorie). Il più ricco invece è stato Circus Couture con 275.519 euro. Vediamo nel dettaglio la produzione italiana e facciamo notare che ben sette elementi figurano nella top fifty della produzione mondiale dello stallone (quanto meno per i rating inglesi).
Uno solo è stato capace di vincere in categoria di gruppo ovvero il sopracitato Circus Couture, che possiamo anche definire il miglior prodotto assoluto intero da Intikhab. Portacolori dell'Effevi, la più titolata scuderia italiana tra quelle attualmente operanti, è sempre andato a premio nelle sue esibizioni. Allevato dall'Az.Agr. Mariano, ha vinto il Premio del Giubileo (Gr.3), l'Ambrosiano (Gr.3) a Milano e lo Sbarigia (L) a Roma, secondo nel Premio Roma (Gr.1) battuto di una corta testa dal compagno quasi imbattuto in Italia Dylan Mouth, nel Vittadini (Gr.2) piegato di due scarse dal Nuova Sbarra Kaspersky (vincitore in Gr.2 anche in Germania), nel Presidente della Repubblica (Gr.2) alle spalle del tedesco Diplomat, Gran Premio di Milano (Gr.2) battuto senza scampo di cinque da Dylan Mouth su un terreno pesantissimo, nel Premio del Giubileo (Gr.3) corso da campione uscente e nell'Emanuele Filiberto (L); terzo infine nel Di Capua (Gr.1) avanti a Kaspersky, e nel Federico Tesio (Gr.2). Dunque otto piazzamenti e quattro vittorie in pattern race per 275.519 euro di vincite. Probabile stallone, uno dei pochi dal sangue di Intikhab.

Performance notevoli per un'altra pedina di Felice Villa, patron dell'Effevi che si è esaltata con questo stallone: Autre Qualitè. Un anno più giovane di Circus Couture, allevato dalla Finanza Locale Consulting, ma meno fortunato. Ha corso la metà delle volte, da due a tre anni, riportando 4 vittore (1.800-2.000 m.) tra cui il Campobello (L) e 3 piazzamenti con l'acuto costituito dal secondo posto nel 131° Derby Italiano (Gr.2) alle spalle di una lunghezza e mezzo al compagno Dylan Mouth; secondo anche nel Botticelli (L) corso alla quota di 11/10. Vince 178.400 euro.

Ancora Effevi protagonista con Kidnapping, classe 2007, allevato dalla Soc. Agr. All. Deni. Anche questo soggetto ha corso da due a tre anni, nove volte, centrando 4 vittorie (1.600-2.400 m.) e 4 piazzamenti. Ha centrato tre listed race: Emanuele Filiberto (L), Premio Merano (L) e Gran Premio d'Italia (L). Importanti i piazzamenti, col terzo posto nell'unica trasferta francese, nel tempio di Longchamp, nel Qatar Prix Niel (Gr.2) davanti alla giapponese Victoire Pisa vincitrice, sei mesi dopo, in Dubai in un Gruppo 1 da 4.600.000 euro al primo. Terzo anche nel Berardelli (Gr.3). Non si è piazzato in una sola occasione ovvero nel Derby Italiano, dove è giunto sesto. Ha vinto poco, per le sue qualità, ovvero 119.800 ottenendo però un timeform superiore a quello di Autre Qualitè e persino a quello di Circus Couture, frutto soprattutto del confornto di Longchamp.

Completa l'eccezionale poker Effevi Clockwinder, coetaneo di Circus Couture proveniente dagli allevamenti della Razza del Velino. In pista 22 volte, da due a quattro anni, solo 6 vittorie (1.500-1.600 m.) tra cui il 125° Premio Pisa (L) e il Premio San Rossore (HP Principale), 11 piazzamenti col secondo posto nel Natale di Roma (L) e il terzo nel Rumon (L). 97.650 euro di vincite.

Più qualitativo, di questo ultimo prodotto, Paris to Peking che ha in comune il training dei Botti, ma che è stata allevata e di proprietà della Dioscuri. 31 corse, da due a cinque anni, 8 vittorie (1.200-1.600 m.) con tripletta in listed race: Crespi (L), Criterium Femminile (L) e Shadwell (L). Seconda in un'altra tripletta: Mantovani (L), Nogara (L) e Bessero (L). Quarta infine nel Sergio Cumani (Gr.3) e nel Coolmore (L). Terza per introiti in Italia con 156.128 euro e una sicura carriera da fattrice che non può che prospettarsi come interessante.

Una vittoria in listed per la femmina Love Money, dell'Az. Agr. la Vigna, vincitrice del Criterium Varesino (L), seconda nel Nogara (Hp Principale), terza nel Mario Benetti (Hp Principale) e quarta nel Regina Elena (Gr.3). Vincite di poco superiori a 100.000 euro, in razza ha generato Licia, vincitrice del Mario Incisa della Rocchetta (Gr.3).

Settimo e ultimo vincitore, per valore, in pattern race il "siciliano" Kurt, allevato da La Nuova Sbarra. 23 corse, da tre a sette anni. Abbastanza mediocre in gioventù, finito addirittura nelle reclamare, coglie il meglio a quattro anni andando a vincere a Siracusa Nastro d'Oro di Sicilia (L) e Città di Siracusa (HP Principale). 7 vittorie, 8 piazzamenti per 68.800 euro.

Più rapidamente uno sguardo agli altri con svariati piazzati in pattern race e vincitori di handicap principali. Tra questi la migliore è l'interessante, per la futura carriera da riproduttrice, dormelliana Louise Aron. Addirittura quarta, per rating, tra i prodotti di Intikhab allevati in Italia, è stata penalizzata da una carriera breve. Una sola stagione di corse a tre anni, con 10 sortite, 4 vittore (1.500-1.800 m.) in condizionata e 3 piazzamenti da neretto che ne fanno salire esponenzialmente la quotazione. Seconda nell'Archidamia (L), ma soprattutto terza nel Regina Elena (Gr.3). Fallisce l'assalto alle Oaks e al Lydia Tesio. 66.351 euro.
Si segnalano poi, tra i vincitori di Handicap Principali: Albadorata (Premio San Gennaro, seconda nel Mario Perretti), Great Challenge, terzo per volume vincite (Premio Siracusa; Premio Apertura; quarto nel 125° Anniversario) e C'Est Moi (Margellina), sorella piena di Autre Qualitè. Piazzamenti plurimi in analoghe categorie per Deuteronomio, Contested Election, Crafty Roberto e Taxi Deal

CIRCUS COUTURE
Il più forte INTIKHAB
ammirato in Italia.
Quattro vittorie e otto piazzamenti in pattern race.
(Foto De Nardin - Trenno).

Marginalissimo e tutt'altro che esaltante l'apporto di Intikhab sul settore ostacoli. In Irlanda e Inghilterra sono stati circa novanta i cavalli che hanno affrontato gli ostacoli e di essi solo un 30% è risultato vincitore di almeno una corsa. Su tutti brilla la stella dell'ex allievo di Willie Mullins Kempes. Cavallo del 2003 già notevole in piano, ha corso, da due a cinque anni, 11 volte in Irlanda, riportando 4 vittorie (1.400-1.800 m.) tra cui un Handicap Principale da 32.500 euro al primo a Gowran Park e un secondo da 45.000 euro a Down Royal, è giunto infine secondo in un terzo di medesima dotazione ma sulla più blasonata pista di Curragh. Vince in questa prima parte di carriera già 125.300 euro con un apprezzabile 104 di top rating. Debutta in ostacoli a cinque anni, ma è solo a sei che prende a corrervi con regolarità. Acquistato dal magnate McManus diventa il miglior prodotto in assoluto nella produzione Intikhab ramo ostacolistico. Corre 20 volte, 7 vittorie (tre in Hurdle e l'altre in Chase) e si piazza in 5 circostanze. Riporta quattro vittorie in pattern race: l'Hennessy Gold Cup di Leopardstown (Gr.1) chase con 103.500 euro al primo, il Growise Champion Novices Chase (Gr.1) di Punchestown da 49.600 euro, il Rathbarry & Glenview Studs Novices Hurdle (Gr.2) a Fairyhouse da 29.300 euro al primo e il Nas Na Riogh Novices Chase (Gr.2) a Naas da 26.000 euro al primo. Secondo nell'Evening Herald Champion Novices Hurdle (Gr.1) a Punchestown battuto di sette da Hurricane Fly e terzo nell'O'Connell Group Hilly Way (Gr.2) a Fairyhouse. A sette anni tenta persino la Gold Cup di Cheltenham, main event mondiale dell'ostacolismo, con la discreta quota di 9 a 1. Nella prova c'è anche un certo Neptune Collonges, che vincerà qualche anno dopo il Grand National, ma che qua arriva ottavo alla quota di 33 a 1. Kempes, con in sella il frustino d'oro Tony McCoy, cade e non ultima il percorso. Il cavallo muore prematuramente a otto anni, quando era ancora in condizione di recitare un ruolo da grande protagonista. Notevole il carniere che si sostanzia in un top rating di 162 punti e in 264.509 euro di vincite solo in ostacoli che, sommate alle restanti, fanno 389.809 euro facendo di Kempes il terzo miglior prodotto in assoluto di Intikhab (per volume vincite) e il primo incontrastato sugli ostacoli.

Dietro Kempes c'è poco. Di circa i cento corridori che si son confrontati con gli ostacoli solo l'emergente Kifaaya, vincitore di due Gruppi 2 in Italia, e Silk Drum sono stati capaci di conquistare vittorie da neretto. Quest'ultimo, irlandese classe 2005, dopo una prima parte mediocre in piano si è riscattato in ostacoli, vincendo subito al debutto a tre anni (tre vittorie e un secondo nelle prime quattro corse in hurdle, non seguite da piazzamenti nei due successivi tentativi in Gr.1) e correndovi 19 volte con uno score di 5 vittorie (tre in hurdle e due in chase), ma soprattutto con la soddisfazione di andare ad aggiudicarsi il Metalan.co.uk Red Rum Chase (Gr.3) da 36.000 sterline nel tempio di Aintree. Secondo poi, alla seconda uscita nella specialità, nel Wheaterbys Bank Juvenile Hurdle (L) a Wheaterbys. 74.700 euro il totale vincite in ostacoli che lo rendono il secondo più vincente.

Per trovare altri soggetti piazzati in corse d'elite bisogna spostarsi in Italia. Nel nostro bel paese solo sette figli di Intikhab si sono confrontati con gli ostacoli, due di questi provenienti dalla Repubblica Ceka in qualità di incursori stranieri. Al momento sono scesi in pista in 30 corse vincendone sei con solo quattro dei sette capaci di vincere. Il migliore è stato il sopracitato Kifaaya. Merita un cenno poi Scocosita, prodotto dell'Eledy coetanea di Kifaaya, vincitrice di 3 corse in piano poi passata agli ostacoli con uno score di 11 corse, 1 vittoria e 9 piazzamenti con il terzo posto nel Criterium di Primavera (Gr.2), a Merano e a sei lunghezze abbondanti dal vincitore Kifaaya, e il quarto nel XXIV Criterium d'Inverno (Gr.2) a Pisa, in lotta per la terza moneta, a farla spiccare. Vince in ostacoli 18.585 euro (su un totale di 32.575). Il terzo miglior prodotto visto in Italia è stato Mastman di Jiri Charvat. Specialista del cross con un passato di blasone a tre anni in piano. Vincitore a Chester al debutto, esportato in Repubblica Ceka, manca il Trial Stakes (Gr.2) a Vienna, poi però è secondo nel Velka Jarni Cena (L) e nel 15° Vyroci CK Venus Trade (L), ma soprattutto quarto nel Derby Ceko (Gr.3) corso da controfavorito. Prosegue in queste compagnie a quattro anni vincendo il Velka Kvetnova Cena Skanska (L) e piazzandosi terzo nel Velka Cena Prahy Secret Parternship (Gr.3). Debutta in steeple-cross dopo un anno di assenza, a cinque anni. Non sfigura in steeple a Roma e vince la sua prima corsa in ostacoli sull'impianto capitolino a fine 2007 incamerando 8.500 euro messi in palio in una condizionata in siepi. Fermo per diciassette mesi, rientra vincendo due steeple cross di Pardubice, di terza e quarta categoria. Chiude la carriera, dopo una quarta vittoria a Pardubice in categoria 2, giungendo terzo nel LXVI Nazioni (L) di Merano ben alle spalle di due mostri come Lutin des Bordes e Asselin, ma davanti di venti allo specialista Manacerace. Il suo score in ostacoli è di 15 corse (cinque in Italia e dieci in Repubblica Ceka), 4 vittorie (una in siepi in Italia, tre in steeple-cross a Pardubice), 8 piazzamenti per 21.200 euro (66.500 euro il totale introiti, sommando le piane).
Jerome Avenue il nome del quarto figlio di Intikhab vincitore in Italia con quattro ulteriori piazzamenti in sei prove per 12.393 euro di vincite.

Tornando a scrutare il continente europeo, sotto i piazzati in pattern race, troviamo Akarshan, il più vincente tra i non piazzati in corse di cartello. Maiden in piano, subito vincente al debutto in hurdle a tre anni a Market Rasen. Ha corso, da tre a cinque, 30 volte in ostacoli, 6 vittorie (quattro in hurdle, due in chase) in piste secondarie inglesi, 13 piazzamenti con un totale di vincite di 48.396 euro (50.000 complessive) e 126 di top rating in ostacoli. Risibili gli altri soggetti. Ai fini statistici indichiamo la mediocre Lupita quale la più impegnata in ostacoli con 52 corse, equamente divise tra hurdle e chase, 1 vittoria in hurdle, categoria gentleman, per 11.393 euro di vincite. Di Kempes il record di vittorie con sette successi, davanti ad Akarshan e al mediocre Hunters Belt fermi a sei. A cinque Silk Drum.
Una curiosità guardando la Francia dove i prodotti da Intikhab non sono mai stati visti come possibili siepisti. Tra tutti i cavalli di proprietà francese solo cinque sono stati destinati agli ostacoli, ma con poca convinzione (massimo di cinque corse) tanto che nessuno ha vinto nonostante le 15 corse complessive effettuate dal gruppo.

Il miglior ostacolista da INTIKHAB:
KEMPES
Duplice vincitore in Gruppo 1 agli ordini di 
Willie Mullins.
(Foto thesundaytimes.co.uk).

Prima madre
Juniper Girl (IRE).Viene allevata in Irlanda da Eleanor Kent e nasce il 3 aprile del 2003. Viene ceduta da foal per 21.000 sterline alle aste di Tattersalls nel dicembre del 2003. Prezzo poi lievitato a 74.500 sterline alle aste da Goffs nel settembre 2004 con passaggio a Mister Hawtin che l'esporta in Inghilterra dandola in allenamento a Michael Bell. A far lievitare il prezzo sono soprattuttp i trionfi, in Italia, della sorella piena Golden Nepi che stravince il Regina Elena (Gr.2) nell'aprile del 2003.
Di livello inferiore alla sorella, Juniper Girl si rivelerà comunque una buona cavalla, molto di più da quello che potrebbe dedurre un lettore poco attento dei cataloghi delle aste Tattersalls. Ha corso 18 volte (tutte in Inghilterra meno una sortita in Francia), da due a cinque anni, riportando 5 vittorie (1.400-3.600 m.), con l'acuto a quattro anni nel John Smith's Northumberland Plate Heritage Handicap (HP Principale) a Newcastle con premio al primo di 123.320 sterline, e 10 piazzamenti, con lo splendido quarto nel National Express Doncaster Cup (Gr.2) a Doncaster nell'ultima corsa in carriera e con una serie positiva di undici uscite dal debutto fino a quattro anni per introiti pari a 204.200 euro. Dopo la vittoria di Newcastle Hawtin ha tentato di qualificare la cavalla tentando la scalata alle pattern race in tre occasioni nelle ultime quattro corse della cavalla sfiorando un piazzamento nel Prix du Cadran Casino Theatre Barriere du Toulouse (Gr.1) a Longchamp chiudendo ad appena quattro lunghezze da un "mostro" come Yeats (favorito della corsa, ma solo terzo con vittoria andata a Le Miracle). Grande fondista, seconda persino sui 4.000 metri piani dell'ippodromo di Ascot, ha visto lievitare il proprio rating da 67 a 102 con l'allungare delle distanze d'impiego. Viene ritirata in razza dallo stesso Hawtin.
Madre di cinque prodotti, quattro scesi in pista e due di questi vincitori.
 
         Forced Family Fun (2010, c.b da Refuse to Bend (IRE)). Ha corso 29 volte in Inghilterra (dieci delle quali in hurdle), da due a sei anni, riportando 6 vittorie, tre delle quali in piano (2.000-2.600 m.) e tre in hurdle, e 6 piazzamenti (due dei quali in hurdle) con un totale vincite pari a 29.851 euro.
Ricomperato per 13.000 ghinee da foal alle aste Tattersalls, difende inizialmente i colori dell'allevatore per passare poi, nell'autunno del 2013, per il pazzesco valore di 30.000 ghinee (curriculum, da 68-72 rating, fin lì di 10 corse e 2 sole vittorie, come unici piazzamenti, in classe 5 e 6: una a Nottingham e una ad Ayr rispettivamente con premi al primo di 2.264 e 2.386 sterline) al The Top Silk Syndicate per il training di J.Quinn. Con i nuovi colori debutta in ostacoli subito con una vittoria a Hexham, a tre anni, in una maiden da 2.053 sterline al primo sul terreno pesante. Si mantiene con successo in categoria, andando a centrare dopo alcuni piazzamenti e vittorie, un premio da 6.500 sterline a Wheterby nel novembre del 2014. La The Top Silk Syndicate lo prova allora, piuttosto follemente, in due Gruppi 3 (uno a Newbury e l'altro a Cheltenham) senza riscuotere piazzamento. Da settembre 2015 torna in piano senza più conoscere gli ostacoli. Viene acquistato nell'Autunno 2015 da George Baker per 30.000 ghinee, raccogliendo poco. Top Rating in piano 80 punti.
              KIFAAYA, see above.
           Purple Raven (2013, f.b da Poet's Voice (GB)). Ricomperata a 35.000 ghinee da foal alle aste Tattersalls, ha corso in Inghilterra con i colori dell'allevatore 8 volte, da due a tre anni, ottenendo 4 piazzamenti per circa 1.650 euro. Frequentatrice delle Classi 5  e 6, ha migliorato le performance all'incrementare della distanza. Piazzata sui 3.200 metri piani. Rating pari a 65.
            Duke's Girl (2014, f.b da Poet's Voice (GB)). Ricomperata per 55.000 ghinee da foal alle aste Tattersalls, ha debuttato a settembre, a due anni, a Haydock in classe 5 senza piazzarsi e con i colori dell'allevatore.
            N. (2015, f.b da High Chaparral (IRE)). Yearling ceduta alle aste di Tattrsalls a 11.000 ghinee alla Mickley Stud.

Seconda madre.
Shajara (FR). Nasce in Francia il 6 febbraio del 1991 nei prestigiosi allevamenti dell'Aga Khan (famiglia di businessman nell'ambito delle costruzioni turistiche) che decidono di verificarne il valore dandola in allenamento a Royer Dupre. Debutta tardi, alla soglia dei quattro anni, in provincia con un secondo posto, subito bissato a reclamare sulla pista di Evry. Viene reclamata dalla Ecurie M3 Elevage che sborsa 17.850 euro per aggiudicarsene le prestazioni. Non sarà un buon affare. Corre subito quattro volte, per un totale di sei in appena due mesi, piazzandosi una sola volta (terza) a Saint Cloud in un handicap da 4.600 euro al primo sui 2.000 metri. Corre altre sette volte, a quattro anni, incapace di togliersi la qualifica maiden pur correndo in ippodromi di provincia e riportando un solo piazzamento nell'ippodromo di quarta serie di L'Isle sur Sorgue in un handicap da 2.744 euro al primo. Viene ceduta per l'attività riproduttrice a John Kent, in Irlanda il 31 gennaio 1996, con uno score di 13 corse, tutte in Francia, nessuna vittoria e 4 piazzamenti per un ammontare di 9.283 euro di vincite.
Madre di sei prodotti, cinque scesi in pista ma solo due vincitori.

           Yorkshire Pride (1997, f. da Night Shift (Usa)). Ceduta yearling a Richard Fahey per 16.000 ghinee. Ha corso 1 volta a due anni in Inghilterra senza piazzarsi. Fattrice, madre di vincitori in Svezia e Norvegia (Sandy Pride, Xante e Jeune Fils).
           Sir Peace (1998, c da Common Grounds (Gb)). Ceduto yearling in Germania per 5.500 ghinee. Non rinvenuti altri dati.
         GOLDEN NEPI (2000, f.b da Revoque (Ire)). Acquistata yearling dalla Golden Horse per 8.253 euro ed esportata in Italia. Ha corso 11 volte, da due a tre anni, riportando 3 vittorie (1.100-1.600), tra cui Regina Elena (Gr.2), Perrone (L) e Torricola (L) a Roma, e 7 piazzamenti. Seconda nel Crespi (L) a Milano e nel Divino Amore (L) a Roma. Terza nell'Eupili (L) ancora a Milano. Perde il quarto posto nelle Oaks di mezza lunghezza con davanti tre ospiti straniere. Vince 218.450 euro.
           Shabu (2002, m.b da Revoque (Gb)). Ceduto in Spagna a Sanz-Blanco, ha corso da due a quattro anni, una delle quali in Francia. 2 piazzamenti in Spagna sul miglio accorciato.
           Juniper Girl, see above.
          Stoney Cove (2006, f. da Needwood Blade (Gb)). Non ha corso. Fattrice, madre di vincitori tra cui Gentlemen.            
           
   
JUNIPER GIRL
La discreta madre di KIFAAYA.
(Foto sporthorse.data.com).

Terza Madre.
Shapaara (1979, f.b da Rheingold (IRE)). Allevata dall'Aga Khan e nata l'anno successivo rispetto al leggendario fratellastro Shergar. Ha corso 3 volte per l'Aga Khan, piazzandosi in due circostanze a due anni senza mai cogliere vittoria. Ritirata in razza presso lo stesso Aga Khan, poi ceduta nel 1994 a Madame Chandris.
Madre di tredici prodotti, sette dei quali scesi in pista e quattro di questi vincitori.

           Shaltisha (1984, f.b da Akarad (Fr)). Ha corso in Francia per l'Aga Khan 3 volte, a tre anni, riportando 2 piazzamenti sulla lunga distanza per un totale di 1.982 euro.
            Shabarana (1985, f.b da Nishapour (Fr)). Ha corso in Francia, a tre anni, 6 volte riportando 2 vittorie (2.400 m) e 1 piazzamento per 20.427 euro. Vincitrice in corse da 11.000 euro al primo. Ha tentato, senza piazzarsi due listed race. Fattrice di successo, ha generato SHANAWI, vincitore in Francia e Stati Uniti, primo nel San Luis Obispo Handicap (Gr.2) di San Diego e nel Grand Prix de Clairefontaine (L) per circa 240.000 euro di vincite. Nonna poi di SHARBAYAN, plurivincitore in Gr.3 in Francia e negli Stati Uniti, e di BRAZILIAN PULSE vincitore in Australia in categoria Gr.1, Gr.2 e Gr.3.
           Shamirana (1986, f.b da Darshaan (Gb)). Ha corso 3 volte a due anni, in Francia, per i colori Aga Khan ottenendo 1 vittoria (2.300) e 1 piazzamento per 10.595 euro. Esportata in India diviene ottima fattrice di successo, madre di Bold Chieftan (vincitore di tre Listed Race in India) e nonna di Rhapsidion Snow (vincitore di tre Listed in India).
              Shakoura (1987, f.b da Labus (Fr)). Non ha corso. Fattrice.
          Sardarmati (1988, m.b da Lashkari (Fr)). Ha corso 39 volte, da due a sette anni, riportando 6 vittorie tra cui il Prix Coupe des Trois Ans (L) a Lione e 7 piazzamenti, tra cui due quarti posti in listed in Francia. Vince poco più di 55.000 euro. Viene esportato negli Stati Uniti nel novembre del 1991 dopo aver corso cinque volte in Francia dove prosegue a difendere i colori Aga Khan.
              Sarmad (1989, m.gr da Kalaglow (Ire)). Non ha corso.
              Shajara, see above.
            Shariakanddi (1992, c.b da Lashkari (Fr)). Ha corso 19 volte in Inghilterra, da quattro a otto anni, riportando 1 vittoria (in hurdle) e 7 piazzamenti (due dei quali in piano). Debutta in hurdle a cinque anni dopo quattro corse in piano e 2 piazzamenti. Vince a sei anni a Lingfield, sui 4.600 m. hurdle, un premio da 3.600 euro. Chiude la carriera nelle Point to Point, dopo 19 mesi di inattività, senza piazzarsi in tre circostanze. Vince in carriera  3.337 sterline.
           Shergaara (1993, f.b da Doyoun (Ire)). Non ha corso. Fattrice madre di vincitore, esportata in Spagna nel dicembre del 2005.
              Shamil (1994, c.b da Saumarez (Gb)). Non ha corso.
          Queens Way (1995, f.b da Zafonic (Usa)). Non ha corso. Fattrice, madre di vincitori (Leandros Way, vincitore di 7 corse in Grecia per un totale di 37.700 sterline).
           Headway (1996, c.b da Exit to Nowhere (Usa)). Ha corso 2 volte in Francia a tre anni ottenendo un piazzamento per 1.067 euro. Esportato in Belgio.
               Icarus Way (1997, c.b da Vettori (Ire)). Non ha corso.

Quarta madre
Sharmeen (1972, f.b da Val de Loir (Fr)). Altro prodotto griffato Aga Khan, capace di entrare una volta in razza nella storia dell'allevamento ma soprattutto dell'ippica. Figlia di una cavalla in cui il sangue di Nearco scorreva in modo massivo, essendo il nonno materno del padre (Charlottesville), ma soprattutto di Dante e di Neocracy da definirsi quali nonno materno della madre di Sharmeen e la nonna paterna della stessa. Sorellastra poi dello stallone Fereed. Ha corso 8 volte in Francia, da due a tre anni, ottenendo 1 vittoria (2.100 m.) e 5 piazzamenti per circa 11.000 euro di vincite. Ritirata in razza presso lo stesso allevamento.
Madre di nove cavalli, otto scesi in pista e cinque di questi vincitori.

          Shaiyneen (1977, f.gr da Kalamoun (Fr)). Ha corso per l'Aga Khan 4 volte in Francia a tre anni, ottenendo 2 vittorie (1.400-1.800) in piste di provincia e 1 piazzamento per 5.366 euro. Fattrice, madre di vincitori tra cui Riaza, prima nel Beamonte Oaks (L) a Madrid, e Shaynoor terza nell'Orange County Stakes (L) a Los Alamitos. Nonna di Ottobre Rosso, terzo nel Criterium Varesino (L) e plurivincitore in Italia. 
           SHERGAR (1978, m.b da Great Nephew (Gb)). Mito assoluto dell'ippica mondiale. Nasce il 3/3 a Kildare in Irlanda e sviluppa la sua intera carriera in Inghilterra sotto i colori Aga Khan e l'allenamento di Michael Stoute. E' figlio di uno stallone non troppo ricercato pure essendo padre del "nostro" Grundy, colori Vittadini, ovvero uno dei più forti portacolori tricolore a essersi fatti valere nel tempio britannico. Viene battuto solo in due circostanze delle otto che lo vedono in pista, da due a tre anni. Si afferma subito al debutto a Newbury, nell'ottobre del 1980, di due lunghezze e mezzo sui 1.600 metri contro ventidue avversari e suscitando grande fiducia nell'ambiente per il clamoroso tempo di gara stampato. Al successivo impegno però una battuta di arresto a Doncaster, sul miglio, fece ridacchiare qualcuno pur trattandosi di una prova in Gruppo 1. Shergar si arrende di due a Beldale Flutter. Di qui però parte la leggenda che si rende palese al rientro a tre anni e all'allungarsi della distanza. Duplice vittoria a Sandown e Chester in Gruppo 2 e 3, con una dozzina di lunghezze di margine, poi la più incredibile edizione del Derby di Epson (Gr.1) che la storia ricordi e con un commentatore inglese, tale Richard Baerlein, che dopo la corsa di Sandown così aveva commentato: "Questo è ancora a 8 a 1 in prospettiva Derby di Epson, è il caso si scommeterci di brutto sopra come pazzi!"
Tre giugno del 1981, chi vi scrive sarebbe nato 42 giorni dopo, il giorno della verità. Shergar entra nella leggenda e quel telecronista un po' avventato con lui. Montato dall'appena maggiorenne Walter Swinburn scappa via davanti e vince con il più grosso distacco registrato nella storia della corsa che si sviluppa sui 2.400 metri e che aveva una storia di 226 anni. Il primo dei battuti, l'immenso Glint of Gold reduce dalla vittoria a Roma nel Derby Italiano (primo straniero ad averlo vinto), arriva a dieci lunghezze col suo interprete che esulta perché è convinto di avere vinto e di aver realizzato il sogno di una vita. Shergar intanto, senza mai esser chiamato al maggiore impegno, prosegue a correre pure dopo il palo. Senza alcuno sforzo ha vinto la corsa in piano più importante di Inghilterra come un soggetto declassato in due categorie inferiori. Così poi rivelerà il fantino di Glint of Gold, John Matthias: "Solo quando alzai la testa vidi che c'era una cavallo più avanti, molto più avanti, all'orizzonte...!" Vittoria pazzesca che fece subito definire il cavallo come "il più forte cavallo da corsa del mondo in proprietà al più ricco uomo del mondo". Una vittoria da 247.000 euro. Fecero seguito altre due vittorie d'elite centrate in clamoroso canter, entrambe con quattro lunghezze di margine: Derby Irlandese (Gr.1) a Curragh con Lester Piggott a pilotarlo e King George (Gr.1) ad Ascot. In molti ricordano il commento dello speaker di Curragh, Peter O'Sullevan: "Sherar va  a vincere con un galloppo di esercizio." Il cavallo tocca la pazzesca valutazione di 10 milioni di dollari. Fallisce l'ultima corsa in carriera, il St. Leger Inglese (Gr.1) sui 2.920 metri di Doncaster al confronto con i cavalli anziani e battuto da un soggetto come Cut Above agevolmente piegato a Curragh. L'Aga Khan decide di ritirarlo in razza presso la Ballymany Stud. Si ritira quindi con un curriculum di 8 corse, 6 vittorie (1.600-2.450 m.) tra cui Derby di Epson (Gr.1), Irish Derby (Gr.1) a Curragh, King George (Gr.1) ad Ascot, Sandown Classic Trial (Gr.2) e Chester Vase (Gr.3), 2 i piazzamenti col secondo posto nel William Hill Futurity Stakes (Gr.1) e il quarto nel St. Leger Inglese (Gr.1) a Doncaster. Vince in pista 650.000 euro. In razza ha generato al primo anno di monta 35 prodott,i uno dei quali, Authal, vincitore classico nel St. Leger Irlandese. Viene poi rapito in circostanze misteriose la notte tra l'otto e il nove febbraio da un commando di tre uomini non ben specificati. Il cavallo scompare nel nulla anche perché in quel giorno vicino all'allevamento ci sono molti van perché sono in corso delle importanti aste. La notizia fece grande clamore anche oltre i confini dell'ippica tanto da esser ricordata tra le vicende sportive più misteriose di sempre. Intervennero persino agenti segreti dello spionaggio, sensitivi e strateghi militari. Ancora oggi non si sa con certezza chi si sia reso protagonista di un delitto di questo tenore. La tesi più ricorrente è che sia stata l'IRA (che non l'ha mai rivendicato) ad aver rapito il cavallo per cercare di estorcere alla proprietà dei soldi, si parla di 3 milioni di dollari richiesti usando come mediatori tre giornalisti del mondo dell'ippica. La polizia non riuscì mai a intercettare la provenienza delle chiamate telefoniche perché i rapitori, sembra da Belfast, erano a conoscenza dei sistemi utilizzati dalla polizia. Solo in una circostanza si crearono i presupposti per intercettare i malfattori, ma quel giorno e a quell'ora gli addetti della polizia avevano già smontato (!?). Non riscuotendo alcuna somma di denaro si racconta che l'Ira avrebbe ucciso il cavallo a colpi di mitra e fatto sparire il corpo che, infatti, non è mai stato ritrovato. Secondo un'altra tesi sarebbe stato abbattuto perché feritosi salendo sul van, a causa della negligenza dei rapitori stessi, sorpresi dalle bizzarrie e dall'irruenza del cavallo. Tra le altre tesi ce ne sono alcune che vorrebbero coinvolti grossi esponenti della Mafia di New Orleans e persino una serie di inviati del Colonnello Gheddafi. La vicenda ha persino ispirato un film con Mickey Rourke protagonista e in ambiente ippico fa parte di una delle pagine più nere che si ricordi (tra gli altri episodi si ricordano, in Italia, le scomparse dei vari Carnauba del proprietario americano Hunt, dell'ostacolista Hero's Tribute e dello stallone Martino Alonso che ebbero però epiloghi meno tragici). Dal 1999 ad Ascot viene ricordato nella blasonata Shergar Cup dove cavalli di tutto il mondo si affrontano in ricordo di questo immenso ma sfortunatissimo campione.
              Shapaara, see above.
            SHERNAZAR (1981, m.b da Busted (Gb)). Portacolori Aga Khan, quadribalzano come il più famoso fratellastro, sviluppa anche lui la propria carriera in Inghilterra, agli ordini di Stoute, facendo comunque tappa, in una circostanza, in Francia e negli Stati Uniti senza piazzarsi in categoria Gruppo 1. Prende il via a 12 corse, da due a quattro anni, riportando 5 vittorie (2.200-2.800 m.) tra cui il Geoffrey Freer Stakes (Gr.2) a Newbury, il September Stakes (Gr.3) a Kempton Park e l'Alycidon Stakes (L) a Goodwood, e 4 piazzamenti con il secondo posto nel Gordon Stakes (Gr.3) a Goodwood e il quarto nel Great Voltigeur (Gr.2) a York. Vince in carriera 116.600 euro. Stallone.
              Sherzana (1985, f.b da Great Nephew (Gb)). Sorella piena di Shergar. Non ha mai corso. Fattrice di buon successo, ha generato SHEMARAN vincitore a Curragh nel Gallinule Stakes (Gr.2) e Sheraka vincitrice nel 1.000 Guineas Trial (L) di Leopardstow. Nonna di CHOC ICE, vincitore in Gr.1 in Canada e pluripiazzato in categoria, e ROYAL OATH vincitore in Canada in Gr.2.
             Shamarzana (1987, f.b da Darshaan (Gb)). Ha corso due volte in Inghilterra, a tre anni, piazzandosi in una circostanza per 665 sterline. Fattice di buon successo, madre di Shamanova vincitrice nel Prix la Moskowa (L) a Chantilly e SHAMADARA vincitrice del Prix de Malleret (Gr.2) a Longchamp e seconda nelle Irish Oaks (Gr.1) a sua volta madre di SHAMDALA vincitrice nel Gran Premio Milano (Gr.1) e  Shamdara seconda nel Prix Petite Etoile (L) a Saint-Cloud. Nonna poi dello stallone SHAMDINAN vincitore in Gr.1 negli Stati Uniti e dei vincitori in Gruppo 2 SHAHWARDI e SHIMRANO.
              Sheradhoun (1989, c.b da Darshaan (Gb)). Ha corso in Francia, da tre a sette anni, per 27 volte, centrando 3 vittorie (2.400-2.700 m.) tra cui iun Handicap Principale a Deauville da 27.441 euro, e 8 piazzamenti per un totale vincite di 60.300 euro. Ceduto a tre anni, dopo due piazzamenti, dall'Aga Khan a monsiuer Uranga.
           SHARAMANA (1991, f.b da Darshaan (Gb)). Ha corso per l'Aga Khan tre volte a tre anni, riportando 2 vittorie (2.000-2.400 m.) tra cui il Prix Minerve (Gr.3) e un secondo posto nel Prix de Tuilerles (L) a Longchamp. Vince 50.000 euro. Fattrice di successo madre di GIANT SANDMAN campione dei velocisti di Scandinavia ha vinto il Goldene Peitsche (Gr.2) a Baden Baden e la Polar Cup (Gr.3) a Ovrevall, e Shalamantika terza nel EBF Harvest Stakes (L) a sua volta madre di: SHALANAYA vincitore in Gruppo 1 in Francia e pluripiazzato in analoga categoria anche in Canada e Giappone; SHANKARDEH vincitore in Francia in Gr.2, pluripiazzato anche in Gr.1.
   
SHERGAR 
E i giornali dell'epoca
a cui risale il suo rapimento.

Quinta madre
Nasreen (1964, f.b da Charlottesville (Gb)). Ancora prodotto Aga Khan. Ha corso 3 volte in Francia riportando 1 vittoria a Longchamp. Sorella piena del piazzato in pattern Grand Roi.
Madre di sei prodotti, cinque scesi in pista e tutti vincitori.

              Narmeen (1970, f.s da Le Haar (Fr)). Non ha corso. Fattrice.
             Fereed (1971, m.gr da Zeddaan (Gb)). Ha corso in Francia 38 volte, da tre a sette anni, ottenendo 6 vittorie (1.400-2.000 m.) per lo più in piste di provincia e 14 piazzamenti per un totale di 22.113 euro. Ceduto a fine quattro anni dall'Aga Khan. Stalloncino. Ha generato 55 prodotti,  nessuno capace di piazzamenti in pattern race, 24 dei quali vincitori su 50 scesi in pista.
              Sharmeen, see above.
             Nilmeen (1973, f.s da Right Royal (Fr)). Ha corso in Francia per l'Aga Khan, da due a tre anni, 5 volte ottenendo 2 vittorie (1.550-2.100 m.) a Saint-Cloud ed Evry in categoria handicap e 1 piazzamento per 10.748 euro di vincite. Fattrice di buon prestigio ha generato NAISHAKAR, vincitore del Prix des Ris Orangis (Gr.3) a Evry, un quarto posto poi in Gr.2 e Gr.3, e lo stallone NEDYIM vincitore nel Rolling Green Handicap (Gr.3) e nel Point Reyes Invitational (L) negli Stati Uniti oltre che nel Prix du Ranalagh (L) a Longchamp, piazzato poi in sette listed race compresi i Gr.1.
             NAASIRI (1975, m.s da Sassafras (Fr)). Ha corso in Francia per l'Aga Khan 14 volte, centrando 3 vittorie (2.000-2.400 m.) tra cui il Prix Greffulhe (Gr.2) a Longchamo, e 8 piazzamenti tra cui due secondi posti in Gruppo 2 e un quarto sempre in Gruppo 2. Vince in carriera 88.600 euro. Stalloncino.
             Naamiri (1977, m.b da Busted (Gb)). Ha corso in Francia 15 volte, da tre a quattro anni, riportando 7 vittorie (1.600-2.400 m.), di cui due in siepi, e 6 piazzamenti tra cui il terzo posto nel Prix du Conseil General des Alpes Maritimes (L) a Cagnes-sur Mer e il quarto nel Prix Edmond Blanc (Gr.3) a Saint Cloud per 64.300 euro. Ha un brillante inizio carriera con i colori Aga Khan dove colleziona un poker di vittorie nelle prime quattro uscite in premi sempre maggiori. Fallisce poi l'approccio in categoria handicap principale e viene presto venduto, dopo la quinta vittoria alla soglia dei quattro anni, a monsieur Willem. Con i nuovi colori corre in siepi quattro volte a Cagnes-sur-Mer riportando due vittorie (una delle quali da oltre 11.000 euro) e due secondi posti, oltre a piazzarsi in piano nelle due prove da neretto.

Sesta madre
Ginetta (1956, f.b da Tulyar (Ire)). Allevata da Aga Khan e Prince Aly Khan. Campionessa, ha corso in Francia 16 volte, 6 vittorie tra cui il Poule d'Essai des Pouliches e il Prix du Moulin di Longchamp, 8 piazzamenti. Sorella piena dello stallone Diablerets e sorellastra dello stallone in Nuova Zelanda Headland da Ribot e dello stallone in Australia dal mantello grigio Coeur Volant.
Deceduta prematuramente a nove anni.
Madre di quattro prodotti, due dei quali vincitori.

                 Sherwani (1961, c. da Prince Rio (Fr)). Dati non rinvenuti.
             Grand Roi (1962, m.s da Charlottesville (Gb)). Ha corso 14 volte in Francia, 4 vittorie e 2 piazzamenti tra cui il secondo posto nel Prix la Rochette (Gr.3). Stalloncino.
                 Nasreen, see above.
                 Jasseem (1965, f.s. da Aureole (Gb)). Fattrice.

Settima madre
Diableretta (1947, f.s da Dante (Gb)). Campionessa di velocità vincitrice del July Stakes, Queen Mary Stakes, Molecomb Stakes Cherry Hinton Stakes, generata dalla fattrice Dodoma (dall'inglese Dastur) cavalla dell'anno a due anni anch'essa sulla velocità.
La si ricorda poi quale sorella piena del campione in ostacoli Darubini, che ha corso per 71 volte negli Stati Uniti, vincendo in hurdle e in steeple, e finendo secondo e terzo nel Grand National Americano, e dello stallone in Argentina Dandome oltre che quasi sorella piena di Nilo, figlio del nonno di Diableretta cioè Nearco, stallone di punta in Australia.
Madre di

                  Princesse Retta (1953, f. da Prince Chevalier (Fr)). Non rinvenuti dati.
                  Diablerets (1955, m.b da Tulyar (Ire)). Non rinvenuti dati. Stallone in Australia.
                  GINETTA, see above.
                  Coeur Volant (1957, m.gr da Palestine (Gb)). 1 vittoria.. Stallone in Australia.
               Zindabad (1958, m.b da Persian Gulf (Gb)). Cavallo del sodalizio tra i coniugi Galbreath e il Principe Aly Khan, allevato in Kentucky. Ha corso 16 volte, 2 vittorie e 2 piazzamenti per 1.600 dollari. Stalloncino.
                   Proud Look (1960, m. da Swaps (Usa)). Non rinvenuti dati.
                   Headland (1966, m.b da Ribot (Gb)). Non rinvenuti dati. Stallone in Nuova Zelanda.
                   Peach Bloom (1967, f.s da Ribot (Gb)). Non ha corso. Fattrice.

La famosa settima madre di KIFAAYA
DIABLERETTA 
base di una linea da cui prendono il là tre stalloni e a sua
volta sorellastra quasi piena di uno stallone di punta in Australia.

La genealogia di Kifaaya vista da Matteo Mancini.
Il blasone dell'Aga Khan quale base genetica di Kifaaya ovvero uno degli allevamenti più all'avanguardia della storia ippica, strutturato sugli insegnamenti dello studioso francese Vuillier, meglio conosciuto nell'ambiente col soprannome di Lottery proprio come il primo vincitore dello storico Grand National di Aintree. Il teorico e il fautore, nell'immediato primo dopo guerra, del c.d. metodo del dosaggio nell'allevamento del purosangue inglese come via da battere per cercare di generare un potenziale campione. Uno studio funzionale atto a creare un pedigree in cui venissero coinvolte le linee di stalloni tra i più influenti e classificati in serie. Un modo di studio e di approccio poi ripreso ed evoluto dal nostro Franco Varola, con l'individuazione di cinque sottocategorie di stalloni, in base alle caratteristiche e alle attitudini, da miscelare, in dosi più o meno equitative, allo scopo di aver il soggetto ideale e non tecnicamente squilibrato. Studi che hanno poi avuto sfogo nel volume Nuovi Dosaggi del Purosangue.
Dunque una linea qualitativa che prende le mosse da due tra le maggiori cavalle della metà del secolo scorso ovvero le velociste e campionesse Diableretta (da Dante figlio del caporazza Nearco) e Ginetta (nipote del caporazza Bois Roussel) e che si esalta con la quarta madre di Kifaaya da cui vide la luce l'immenso SHERGAR. Sharmeen, da Val de Loir, questo il nome della cavalla, niente di trascendentale in pista, ma madre anche dello stallone Shernazar e soprattutto di una serie di fattrici quasi tutte in condizione di dar vita a vincitori di pattern race. Tra i prodotti meno brillanti, sorellastra di Shergar, figura la bis nonna di Kifaaya: Shapaara figlia dell'ottimo Rheingold (bis nipote di Nasrullah, figlio ancora di Nearco), ma maiden in pista. Tredici i prodotti partoriti con un sol vincitore in Listed Race e risultati, per il format dell'allevatore, a dir poco catastrofici anche se riscattati, in parte, da alcuni nipoti e soprattutto bis nipoti vincitori in pattern race. Un'insoddisfazione testimoniata anche dalla cessione, a ormai quindici anni, decisa dall'Aga Khan che poi non spende molto a liberarsi, dopo una reclamare, della figlia Shaapara futura nonna di Kifaaya. Pessima carriera per quest'ultima, ma con la figlia Golden Nepi (bis nipote di Northern Dancer, dunque ancora sangue di Nearco, vero e proprio protagonista di questa linea) vincitrice del Regina Elena (Gr.2) in Italia, e la sorella piena, nonché madre di Kifaaya, Juniper Girl ottima vincitrice di Handicap Premier e quarta in Gruppo 2 oltre che caratterizzata da una poliedricità aliena alla più qualitativa sorella specializzata solo sulle brevi distanze. Questa la panoramica sulla linea femminile di Kifaaya che si incontra col tardivo Intikhab, stallone di punta per i prodotti femminili, a creare un profilo da cavallo da miglio con potenziale stamina per distanze superiori. Pochi, per non dire assenti, i riferimenti per individuare potenzialità da ostacolista. Produzione di Intikhab, in questo ramo, assai scarsa, eccettuando il campione Kempes, e scarna, idem quella femminile riconducibile a Juniper Girl pur madre della vincitrice in hurdle Forced Family Fun. Un solo grande parente illustre specializzato sui salti, addirittura secondo e terzo nel Grand National Americano, ma lontanissimo in ottava generazione, fratello pieno della settima madre, e chiamato Darubini.
Presente l'imbreeding, pur se non stretto nel sangue di Kifaaya, ma massivo nelle basi. Stiamo parlando dei progenitori che compaiono nell'albero genealogico. Abbiamo un Northern Dancer, immancabile, in formato 4x5 sulle due linee di Kifaaya, e un 5x5 del padre di Northern Dancer ovvero Nearctic (compare sulla linea femminile di Intikhab quale padre della fattrice Christmas Wind). Andando a "zoomare" vediamo come nella base del cavallo, retroagendo negli anni, abbia una grossa influenza il dormelliano Nearco. Lo stesso appare su tutte le quattro linee di Intikhab ovvero sulle due linee di Red Ransom (padre di Intikhab) come 4X5 e su quelle di Crafty Example (madre di Intikhab) come 5X6. E' altresì presente, pur se più lontano, nelle linee dei due generatori di Juniper Girl, ovvero su un 5X6.
E' dunque Nearco lo stallone storico simbolo che è alla base di Kifaaya, figlio della vincitrice del Premio Pisa del 1931. Contrariamente a quanto si pensi nell'immaginario colletivo si tratta del miglior cavallo, per la storia riproduttiva, della Dormello Olgiata (e dell'Italia) capace di battere nel lungo periodo Ribot, grazie a eredi che sono diventati degli autentici capirazza per svariate decadi come il figlio Nasrullah (nonno, tra gli altri, del crack Secretariat), il nipote mostruoso Northern Dancer, il bis nipote Sadler's Wells e il figlio di quest'ultimo Galileo, tutti capilista per quanto concerne i proventi e i successi dei rispettivi figli. Un vero e proprio vanto dell'ippica italiana in grado di scombussolare, grazie agli accoppiamenti internazionali (specie americani e canadesi) i prodotti dell'allevamento puro inglese. Definito da Franco Varola come una "squisita combinazione di grazia e potenza, dotato di un perfetto equilibrio fisico e morale". Cavallo piuttoto precoce, in pista sette volte da imbattuto a due anni quando centrò il Chiusura a Milano sui 1.400 metri pista dritta battendo in canter il compagno El Greco e una serie di avversari dispersi sul tracciato. Qualcuno, come poi avverà per Shergar nel derby di Epson, scrisse che fu uno dei "momenti supremi nella storia del galoppo"Soggetto molto duttile a variazioni di distanza e di terreno. Molti se lo ricordano a svernare a Pisa, dove corse vincendo un premio di contorno, insieme a El Greco nella stagione 1937/38. Chiuse la carriera da imbattuto, quattordici successi in altrettante uscite, con i trionfi nel Derby Italiano, nel Parioli, nel Gran Premio d'Italia e nel Gran Premio di Milano, fino al successo internazionale nel Gran Premio di Parigi (Arc de Triomphe) a Longchamp, dove si confermò campionissimo battendo il vincitore del Derby di Epson Bois Roussel e quello di Francia, sui 3.000 metri, contro gli anziani e addirittura delibitato da una purga (clistere) dopo aver fatto sangue in un duro allenamento di rifinitura. Tesio lo vendette, ritirato delle corse, per la cifra record di 60.000 sterline e lo stallone salutò così l'Italia (insieme al compagno Bistolfi) e andò a creare tutte le future linee che avrebbero fatto la storia dell'ippica mondiale. Top tra i riproduttori in Inghilterra e Irlanda nel 1947 e il 1949. Numero uno, ad avviso di chi scrive, come caporazza, specie a lunghissimo termine, e da definirsi quale il più grande cavallo italiano di tutti i tempi. Leggende vogliono che durante la seconda guerra mondiale, in Inghilterra, fu realizzato un bunker in cui proteggere il cavallo dalle insidie tedesche.
Quando Tesio lo andò a ritrovare, anni dopo, gli dissero che era ormai diventato un demone pazzo. Morì nel 1957 per un cancro sopravvivendo fino a noi grazie ai suoi figli.

NEARCO.

La carriera di Kifaaya.
Secondo prodotto della discreta Juniper Girl, sorella piena della vincitrice del Regina Elena (Gr.2) Golden Nepi. Nasce nel 2012 quando gli innamorati festeggiano al lume di candela San Valentino per i ristoranti cittadini, nel giorno del settimo anniversario della nascita di youtube e della morte della pecora Dolly (primo animale a esser clonato). Nell'allevamento del signor Hawtin, in Inghilterra, si festeggiano invece i primi nitriti di un puledrino baio nato dal seme di Intikhab. Per quell'incrocio Hawtin ha sborsato 7.000 euro facendo tuttavia un buon investimento. Il cavallo, un anno dopo e più precisamente a ottobre, presentato dalla Genesis Green Stud passa le aste Tattersalls col numero 1403 venendo acquistato per la "pazzesca" cifra di 80.000 ghinee dalla Shadwell Estate Company. A sceglierlo è la prestigiosa scuderia di Hamdan Al Maktoum che era stata proprietaria anche del padre Intikhab. E' Al Maktoum a battezzare il cavallo dandogli un nome arabo che significa, pur scritto con una "a" in meno, "Basta, è abbastanza" ma che viene utilizzato anche per individuare un movimento politico egiziano di opposizione al governo locale. La pronuncia corretta, nonostante la dizione "chifaaia" scelta da Manigrasso speaker di Merano, dovrebbe esser Kefaejae. Il cavallo viene affidato in training a Mark Johnson e debutta, insieme al compagno di colori Marakib (allenato però da Meehan), a due anni nel luglio del 2014. Si sceglie una maiden, in classe 5, sulla pista di Haydock con monta di Joe Fanning. 1.400 metri da percorrere, sette al via e quota dell'8 contro 1. Non corre male, parte addirittura brillante prendendo il comando delle operazioni o comunque gravitando in zona leadership. Alla fine si contendono la vittoria in cinque che finiscono raccolti, all'epilogo, in due lunghezze e mezzo. Kifaaya, rimasto sul passo, è quinto, dietro al compagno Marekib che è quarto. Il secondo Azraff, cavallo allenato da Botti, si piazzerà un paio di mesi dopo quarto in Gruppo 3 a Newmarket. Terzo arriva un puledro in giubba Godolphin che però non onorerà la giubba nel proseguo carriera.
Di nuovo in pista venti giorni dopo, classe 4 sempre maiden, a York. C'è anche il futuro acquisto di Gasparini Thewaythewindblows (cavallo, in Italia, da handicap) oltre ad altri undici avversari. Kifaaya è il favorito a 3.75 a 1, ma corre male senza mai entrare in gioco. Finisce a circa 23 lunghezze dal vincitore Celestial Path, cavallo questo di prestigio futuro (17 a 1), vincitore e pluripiazzato in Listed (anche in Germania) e terzo nel  Racing Post Trophy (Gr.1) di Doncaster.
Al Maktoum non aspetta il puledro, ma lo manda in Scozia, ad Ayr, non certo per cambiare aria. Arriva qua il primo piazzamento, il nove agosto, da controfavorito in una maiden di classe 5. Affidato a Michael Murphy, resta a contatto dei battistrada poi però quando viene richiesto al maggiore impegno non cambia azione. Finisce comunque terzo e va a portare a casa 523 euro. Lo battono due soggetti interessanti, non certo campioni ma che sapranno confermarsi in seguito.
Johnson lo fa correre ancora tre volte anche per capirne i margini di miglioramento che però non sembrano esser notevoli. Si piazza ancora per due volte terzo correndo di spunto, la prima a Epson, in classe 5 dove tradisce ancora gli scommettitori nel ruolo di favorito; la seconda, sul miglio, a Carlisle. Viene sempre battuto senza poter mai vantare credito con la signora fortuna, perché incapace di cambiare passo. Si toglie finalmente la qualifica di maiden allungando la distanza. Johnson lo dichiara partente in Irlanda, a Bath, in un handicap da 3.100 euro al primo sui 2.040 metri. Numero uno della scala. 60,5 kg in groppa per limitarlo con concessione agli avversari dai 3,5 ai 9 kg. Per la prima volta lo monta Dane William O'Neill e, tanto per cambiare, è il favorito degli scomettitori a 2,5 a 1. Parte in modo blando sistemandosi nelle retrovie. Ai quattrocento metri finali va alla caccia dei due avversari che lo precedono, aggangiandoli agli ultimi duecento metri. Vince di mezza sul non trascendentale Offshore, controfavorito a quattro sulle lavagnette.
Niente di eccezionale fin qua con 6 corse, 1 vittoria e 3 piazzamenti tutti in classe 5 per un totale di 5.000 euro di vincite. Al Maktoum si convince di non aver pescato un campione e lo presenta alle aste di ottobre di Tattersalls per cederlo. Ed è qua che la Monte Negro, a caccia di un candidato che possa farle registrare un clamoroso poker consecutivo nel Derby Ceco, lo scorge e se lo aggiudica per la pazzesca (date le performances) cifra di 55.000 ghinee. Il puledro prende la via della Repubblica Ceca anche se tornerà a calcare le piste sulla confinante Slovacchia.

Il debutto di KIFAAYA a Bratislava
con i nuovi colori MONTE NEGRO
attaccato all'esterno dal compagno DELAWARI
che andrà a batterlo di un muso per la terza moneta.
(Foto Valencio-Holcak.cz).

Il rientro va in scena a Bratislava il 26 aprile in una condizionata di classe 1. 3.500 euro al primo, somma non bassa per i livelli slovacchi, 1.700 metri sul buono. Holcak lo schiera in rapporto di scuderia con Delawari e lo affida alla jockette Zuzana Vokalkova come seconda scelta. Favorito della prova è un altro proveniente dall'Inghilterra (pagato in autunno 52.000 ghinee a Newmarket) al debutto in terra dell'est: Henrytheaeroplane, 33/10, per i colori Meridian e il training di Frantisek Holcak. Gioco anche su Wathaab e lo stesso Delawari.  6 a 1 per Kifaaya.
Va brillante al comando Wathaab moderato da Miroslav Abik in scia Valmont Ohne, restan invece in coda i due Monte Negro. Sulla piegata finale si esaurisce la spinta del battistrada che viene rilevato dal locale Valmont Ohne che prova a inscenare la fuga con Martin Laube. Donatelli prova ad andarlo a prendere, più all'esterno i due Monte Negro con Delawari che si fa anticipare da Kifaaya. Non interviene Henrytheaeroplane, mai in corsa. Cala agli ultimi 150 metri il ceko con Donatelli che lo sfila all'interno, vincendo comodo di una e mezzo, e con i due Monte Negro che lo coprono sul palo senza batterlo. Kifaaya è quarto stampato dal compango Delawari per un muso e in risalita esterna.
Dunque subito a premi con 490 euro che piovono nelle casse dei nuovi proprietari che ne restano piuttosto contenti tanto da riproporlo, un mese dopo, nel  23° Velka Jarna Cena Straropramen, Listed locale per i tre anni, sui 1.700 metri con 12.750 euro al primo. Campo partenti non numeroso. Otto unità con di nuovo Donatelli, Valmont Ohne e Henrytheaeroplane. Sono questi, insieme a Kifaaya (4 a 1), i più appoggiati, ma attenzione alla new entry Speed Machine, recente acquisto francese del trainer Zdeno Koplik.
Parte bene, con l'uno di steccato, Kifaaya poi superato da un paio di concorrenti e tenuto da Jan Havlik lungo la corda in terza/quarta posizione. Aggressivo Henrytheaeroplane che va in testa di forza, nonostante i tentativi dell'interprete di trattenerlo. Andatura sollecita che sembra non esser gradita da Kifaaya. Il baio, già sul primo terzo della dirittura opposta a quella di arrivo, perde metri con Havlik costretto già a sostenerlo a braccia. Il figlio di Intikhab appare svogliato e non entra mai nel vivo della manovra, subendo peraltro svariate frustate. All'epilogo si presenta a largo di tutti, restando però sul passo. Davanti, intanto, Henrytheaeroplane finisce preda, negli ultimi duecento metri, di Donatelli e Speed Machine che emergono a centrogruppo e vanno a contendersi la vittoria con l'ex francese che ha la meglio. Kifaaya è sesto, a cinque lunghezze dal quinto, correndo in modo molto anonimo.
La brutta prestazione non frena il programma di Holcak di avvicinamento al Derby che prevede l'impiego dell'allievo in categoria d'elite. E così, un paio di settimane dopo, ancora a calcare il tappeto verde di Bratislava, con trecento metri in più da coprire, e 6.500 euro in palio al vincitore nel Cena Allianz-Sl. Poist 31 Strarohajske Kriterium. Kifaaya viene proposto con paraocchi rosso rubino, quota lievitata a 136/10 e monta che ritorna alla Volkalkova. Anche qua treno di corsa piuttosto sollecito in avvio tanto da troncare in due il gruppo. Kifaaya costituisce l'ultimo ideale vagone del gruppetto di testa, con quattro inseguitori, di dieci, a ponzare a qualche lunghezza. Decisamente più vitale, con i paraocchi, il baio supera un paio di avversari, in corsia esterna, prima della curva e va addirittura all'attacco del battistrada Ideal Approach all'inizio della piegata finale. Il battistrada, acquisto francese di Zdeno Koplik (correva a reclamare per 18.000 euro in terra transalpina), però lo respinge fino all'apice della curva dove scarta clamorosamente all'esterno finendo, praticamente, sullo steccato opposto. Trecento metri finali, tanto si distende la dirittura d'arrivo di Bratislava. Sfilano all'interno Aldar e più in corda il solito Henrytheaeroplane. Kifaaya resta sul passo e subisce i due avversari, ritorna invece con coraggio Ideal Approach. Allunga a centropista in modo netto Aldar che si distende sul ritornante Ideal Approach, a sei Henry davanti al calante Kifaaya, monocorde sul passo. Piazzamento comunque da 910 euro e biglietto, proibitivo, per il Derby Ceko (Gr.3) con infausto compito di ripetere le gesta dei colori vincitori delle tre edizioni precedenti. 2.400 metri da macinare, Monte Negro rappresentata anche da Delawari. Prova però pessima per i due bianco-azzurri che finiscono penutlimo e ultimo a distacco, nonostante una strategia tutt'altro che umile. Si registra infatti subito una variazione nello schema di gara dei due Monte Negro. I due fanno partenza e vanno a seguire il battistrada Ideal Approach. Ritmo moderato quello cadenzato da Radek Koplik. La Volkalkova su Kifaaya è seconda ma si fa presto superare da Delawari e da Aldar, favorito netto della prova. Kifaaya, intanto, perde progressivamente posizioni pur girando in corsia interna e all'ingresso in dirittura finisce ultimo. Crolla in modo netto anche Delawari. I due finiscono lontani, con vittoria che va al Vana Touch of Genius, che poi si rivelerà cavallo molto interessante, su Oriental Sky e al compagno di colori (Statek Blata Cesky) del vincitore, Tamarind Cove (futuro terzo nel Vittadini, Gr.3; e quarto nel Bereguardo, L) finito bene alla distanza. Solo quarto il favorito netto (18/10) Aldar.
Kifaaya non è dunque quel potenziale campione che la Monte Negro aveva sperato di aver acquistato e non si rende protagonista dei supposti miglioramenti offerti dall'avanzamento di età, un po' come successo al padre Intikhab. Holcak decide allora di dirottarlo in siepi. E così, dopo due mesi dal Derby, eccolo dichiarato partente a Pardubice. Condizionata di classe 4, in palio un misero 1.083 euro al primo. Tra i presenti ci sono anche due conoscenze "italiane" come Reki e Northerly Wind. Kifaaya, precipitato di categoria, è il controfavorito di Red Rebel, anch'egli al debutto in ostacoli e tutt'altro che interessante nelle prove piane, ma presentato da Frantisek Holcak.
Lukas Matusky, chiamato a montarlo, fa partenza e lo porta sui primi. Il cavallo è brillante, pur essendo ritornato a correre senza paraocchi, e si assesta presto in quarta posizione. Intanto è Northerly Wind che tira via di testa con proprio Red Rebel a capitanare il gruppo degli inseguitori. Joe Bartos davanti non risparmia le energie del suo affidato, prende anche otto lunghezze. Kifaaya giunge quasi a insidiare in seconda posizione Red Rebel, ma entra in crisi poco prima della piegata finale del tracciato circolare di Pardubice. In dirittura, il baio lotta, a gran distacco da Northerly Wind nel frattempo agganciato dalla Pegas Nana Angela, per la terza moneta ma si appesantisce nel suo classico monocorde passo e alla fine cede. Chiude sesto. Vince alla grande Nana Angela, che poi non correrà più, mentre secondo vola con un gran finale Reki che va a piegare negli ultimi metri un dispendioso Northerly Wind. Kifaaya paga oltre sedici lunghezze al vincitore, deludendo ancora.
Ancora Pardubice, tre settimane dopo, medesima compagnia a cui si aggiunge un'altra conoscenza italiana: il Pegas Nepastnik montato dall'inglese Thomas GarnerAumenta a 10 la quota, penultimo del campo. Anche qua andatura briosa cadenzata dal grigio Commander Patten, conserva energie in seconda posizione Northerly Wind. Terzo Kifaaya, all'esterno di Napastnik e Reki. Passa presto al comando Northerly Wind, ma Reki e Kifaaya lo tengono a tiro. I tre piazzano una lunga progressione che mina le resistenze degli avversari che all'attacco della curva finale avevan tentato di portarsi sotto. Condede la via interna agli avversari Northerly Wind. Reki sembra il più vitale, ma è brillante anche Kifaaya. Lungo tratto piano conclusivo dove stacca Reki, lasciando Kifaaya e Northerly Wind a duellare per la medaglia d'argento. Vince di otto Reki, figlio d'arte di Registana, che prende subito la via di Merano dove però deluderà nel Criterium d'Autunno (Gr.1) non riuscendo più a ripetersi neppure nel proseguo. Kifaaya è buon secondo su Northerly, dispersi gli altri.
L'ultima corsa della stagione vede Kifaaya congedarsi con una vittoria,  a ottobre, sempre a Pardubice sui 3.200 metri siepi in un premio dedicato al tracciato di Wroclaw. Campo partenti che non vede grandi novità, tra queste c'è il Pegas Pacino (anonimo a Merano, ma vincente a Bratislava). Favorito Reki, reduce dalla battuta di arresto nella trasferta italiana nella categoria massima. 2.100 al primo, classe 2, per tre anni.
Holcak cambia la monta: al posto di Matusky c'è Josef Vana Jr. Northerly Wind ancora una volta di testa, Pacino all'inseguimento, quindi Kifaaya e Reki. Vanno via forte Northerly Wind e Bartos, prendendo dieci lunghezze abbondanti. Sulla piegata finale è ancora buono il vantaggio. Accenna a calare Pacino su cui rimonta Kifaaya, durissima per gli altri. Rischia la caduta sul penultimo elemento Northerly Wind che si ritrova in scia Kifaaya su cui prova a restare a contatto Pacino. Sull'ultima siepe Kifaaya va all'attacco del portacolori Charvat che vende però cara la pelle. Si dilata invece il distacco di Pacino risucchiato dagli inseguitori. Vana e Bartos a lottare con il Monte Negro che passa bene sfruttando il lungo tratto piano. Terzo, a dieci lunghezze dal vincitore, Commander Patten contiene un deludente Reki, quindi Pacino.


  La Monte Negro, Josef Vana jr e Radek Holcak
festeggiano con KIFAAYA la vittoria
nella condizionata in siepi di Pardubice con premio
dedicato alla pista di Wroclaw.
(Foto Valencio-Holcak.cz).

Il 2016 è l'anno della consacrazione di Kifaaya che passa dal ruolo di promessa a quello di vincitore classico, peraltro dominatore assoluto, in Italia, nella catetoria quattro anni in siepi.
Sei mesi di riposo e rientro addirittura in Polonia, a Wroclaw, in uno steeple per quattro anni sui 3.400 metri da 1.725 euro al primo. A montarlo, per la prima volta, c'è Marek Stromsky. Dieci al via, tra le conoscenze italiane figurano il Vocvel Tamas, Nepastnik e il non trascendentale Chang su cui va in cabina di regia Lukas Matusky poi fedele compagno di Kifaaya, in Italia. Percorso molto più tecnico quello polacco, con Kifaaya che deve far la conoscenza delle diagonali e dei cambi di direzione. Al comando proprio Chang poi il grigio locale Tasmania quindi gli altri raccolti con nelle posizioni di rincalzo Kifaaya. Il baio sembra soffrire la diversità del percorso che per lui, un po' a dar un'idea al pubblico italiano, è come l'esser passati da una prova in siepi sul tracciato di Treviso a una in cross sulla medesima pista. In difficoltà poi su diversi sieponi verdi, dove salta così e così finendo in coda per rimontare poi nei lunghi tratti piani. Non molla la testa Chang, emerge invece in seconda Tamas su Tasmania, accorcia poi Kifaaya verso la parte terminale della prova. All'ingresso in dirittura d'arrivo, Chang è nella morsa di Tamas e di Kifaaya. C'è una brutta duplice caduta sulla penultima siepe per fortuna, nonostante le immagini, senza conseguenze. Ai trencento finali, Chang si arrende ai due rivali con Tamas che ha facile gioco su Kifaaya che finisce sotto l'attacco del polacco Zryw che chiude a velocità multipla ma con azione tardiva. Chang, stanchissimo, subisce anche il grigio Tasmania per la quarta. Rientro così e così, se si considera quello che il Monte Negro sarà capace di fare a Merano.
Ed è proprio a Maia che Kifaaya scende in pista per la seconda volta nella stagione. 3.300 metri, col ritorno in siepi e di Matusky in sella. Condizionata da 6.375 euro. Quota alta, 7 abbondante. Calamitano le attenzioni il vincitore del Berlingieri, Keen Move, e il vincitore del Corona Ferrea, Dream in Japan. Linea completamente nuova per Kifaaya anche se il suo avversario ceko Northerly Wind è stato agevolmente battuto, a Pisa, proprio da Keen Move nel Criterium d'Inverno e anche da Scocosita e Azamourday anch'esse presenti nella prova meranese.
Matusky tiene il cavallo in terza posizione dietro ai battistrada Azamourday e Dream in Japan, per rompere gli indugi a metà della dirittura opposta a quella di arrivo dove prende la testa, ben in mano a Matusky mentre gli altri ponzano. Keen Move cerca di rispondere, vola via gli altri e si lancia all'inseguimento in curva, pagando però a caro prezzo la mossa. Kifaaya se ne va in scioltezza e allunga ancora nel tratto piano, l'inseguitore invece viene acciuffato da Scocosita che gli strappa la piazza d'onore per un muso. Implacabile il distacco dal vincitore dato come "lontano". "Lontano" anche la distanza tra il terzo e Azamourday, quarta.
Vittoria di notevoli proporzioni che rende obbligatoria l'adesione al Criterium di Primavera (Gr.2) di una ventina di giorni dopo. Favorito netto con la novità Nadat, vincitore al debutto in siepi e alla seconda uscita, e la minaccia tedesca costituita da Stafettino, vincitore della Corsa Siepi dei 4 anni di Milano (Gr.2), a fungere da uniche mine vaganti in grado di far saltare il pronostico. Variabile offerta anche dal terreno che appare leggermente pesante, ma che non dovrebbe costituire disagio al protagonista. Kifaaya deve solo ripetere la precedente esibizione per andare a ritirare la coppa e il neretto nei cataloghi. Il baio non delude, ma per vincere deve sgomitare con Raf Romano e Nadat che chiudono la porta in faccia a Matusky all'ingresso in dirittura. Il grigio davanti forza la soluzione provando a giocare in anticipo e andando in fuga prima della curva. I due binomi giungono quasi al contatto con l'interprete slovacco che forza il varco interno e, nonostante la chiusura da palio di siena, lo trova, andando a vincere con prepotenza e superiorità. Implacabili, ancora una volta, i distacchi. Scocosita, sorprendente terza, accusa sei lunghezze abbondanti; Keen Move, quarto, quindici. Fuori gioco, a metà corsa, Stafettino a causa del cedimento del sottopancia con conseguenziale caduta del fantino Cevin Chan.

Holcak potrebbe rifinire la forma, in vista della Corsa Siepi dei 4 Anni di Merano (Gr.2), con qualche altra corsa a Merano e invece opta per il ritorno a Pardubice e soprattutto sugli ostacoli alti. Kifaaya è dichiarato partente in un steeple-cross per quattro anni sui 4.000 metri, sul terreno duro, e col misero montepremi che prevede 1.665 euro al primo. Favorito netto (17/10), ma ancora su un percorso non circolare su cui trovano sede nuovi ostacoli da affrontare e sopratutto frammentato da continui cambi di fondo dall'erba alla sabbia e viceversa, con gran nuvola di polvere, sul tracciato sabbioso, che si alza a mo' di nebbia. Matusky opta per una prudenziale prima parte di gara, nelle retrovie. Cadenza sicuro in avanti Jesmoon che, a poco a poco, vede ridursi il numero degli inseguitori. Nella parte terminale restano in tre dietro al battistrada, tra questi Kifaaya già però richiamato prima della dirittura di arrivo. Jesmoon salta in vantaggio l'ultima siepe su Kifaaya che prova  a inscenare la rimonta ma senza rubare metro. I due si staccano da Ringmaster e finiscono nell'ordine.
Meglio allora in siepi con Kifaaya che completa la tripletta in terra altoadesina centrando la Corsa Siepi dei 4 Anni di Merano (Gr.2) e rivelandosi più adatto al circuito italiano. Rivincita presa sul polacco Tamas e conferma su Nadat. Matusky marca stretto proprio quest'ultimo, rispettivamente primo e secondo per poi giocare, questa volta lui, d'anticipo prendendo la testa al passaggio davanti alle tribune. Prova a giocare da terzo incomodo il Magog Red Shirt, che attacca Kifaaya a metà della dirittura opposta  a quella di arrivo. Gli risponde Kifaaya su cui si porta anche Nadat. In tre a lottare sulla curva finale, dove non interviene Tamas.  Nadat sfila in clamoroso vantaggio all'ingresso in dirittura con Romano che coglie prezioso varco interno ma il ceko è lì, cala invece Red Shirt. Kifaaya, a centro pista, si riprende lo scettro del leader, salta l'ultima e se ne va sull'ottimo Nadat rifilandogli altre quattro lunghezze. Per la terza spunta fuori Le Cirque che avvicina sensibilmente Nadat, poi Red Shirt e Tamas.
La vittoria conferma Kifaaya, come giustamente commenta Manigrasso, speaker della piazza, il dominatore della generazione avendo vinto due dei quattro main event riservati ai siepisti di quattro anni e avendo battuto, pur se caduto, il vincitore del main event di Milano e, per i distacchi, aver offerto delle prove che probabilmente avrebbero piegato anche il vincitore del main event di categoria di Pisa (ovvero Tuk Tuk). Non è comunque stato preparato per battere il notevole quattro su quattro messo a segno da High Master nella passata stagione.

La stagione 2017 per Kifaaya parte a Pardubice l'otto maggio nell'Irish Ambassador's Gold Cup, classe 1, sui 3.900 metri in steeple. Lukas Matusky tiene il cavallo nel vivo della manovra del gruppetto che si prodiga all'inseguimento dello scatenato Trim che prende la testa della corsa arrivando ad avere dalle venti alle trenta lunghezze di vantaggio per cadere, in solitaria, prima della piegata finale del circolare di Pardubice. Lo rileva quindi Dangerous Gleam lanciato da Josef Bartos all'insegumento. Kifaaya è secondo con a rimorchio il suo controfavorito Mustamir, stentano gli altri. All'ingresso in dirittura Dangerous Gleam da l'impressione di aver risolto la contesa anche perché Kifaaya resta sul passo, sfilato all'interno da Mustamir. E' proprio quest'ultimo a piazzare lo speed decisivo per andare a prendere  e piegare, agevolmente, uno stanco Dangerous Gleam che rifila comunque cinque lunghezze a Kifaaya costretto a pagarne nove al vincitore. Quarto, sette lunghezze dietro, Nos Galan.

Attitudine di corsa: Eclettico, corre ugualmente di spunto o in posizione avanguardistica. Predilige la lunga progressione allo scatto di cui non è molto fornito. Meglio in siepi che sugli ostacoli alti.

Score in siepi: 6 corse (tre in Repubblica Ceka e tre in Italia), 4 vittorie, 1 piazzamento.
Totale vincite: 43.288 euro (di cui 40.375 in Italia).

Score in steeple: 3 corse (due in Repubblica Ceka e una in Polonia), 3 piazzamenti.
Totale vincite: 2.460 euro (di cui 862 in Polonia).

Score in piano: 10 corse (cinque in Inghilterra, tre in Slovacchia, una in Irlanda e Repubblica Ceka), 1 vittoria (in Irlanda), 5 piazzamenti (due in Slovacchia e tre in Inghilterra).
Totale vincite: 6.409 euro (di cui 3.126 in Irlanda).

Totale in carriera: 19 corse, 5 vittorie, 9 piazzamenti, vincite 52.157 euro.

PREMI IMPORTANTI VINTI
-Gr.2: Criterium di Primavera, Merano, 19 giugno 2016.
-Gr.2: Corsa Siepi dei 4 Anni di Merano, Merano, 25 settembre 2016.

PIAZZAMENTI IMPORTANTI IN PIANO
-L: quarto nel Cena Allianz-Sl. Poist 31 Starohajske Kriterium, Bratislava, 17 giugno 2015.

KIFAAYA
vittorioso al debutto in Itala.
(Foto Valencio-Holcak.cz).



Nessun commento:

Posta un commento