giovedì 20 ottobre 2016

Vincitori Classici: MAZHILIS a cura di Matteo Mancini.


MAZHILIS (FR)
c.b 30.04.2009
MAZHILIS
(Foto Laurena.Rajce.net).


                               Northern Dancer (Can)
                                      Danzig (USA)                   Pas de Nom (Usa)   
Country Reel (USA)          (b. 1977)   
 (b.o 2000)                       Country Belle (USA)        Seattle Slew (Usa)
                                       (s. 1995)                                      Balbonella (Fr)

                                                                             Nureyev (Usa)    
                                       Theatrical (IRE)               Tree of Knowledge (Ire)
Sensational Mover (USA)    (b. 1982)
 (s. 2000)                         Blushing Heiress (USA)    Blushing John (Usa)
                                        (s. 1992)                                    Native Fancy (Usa)



Country Reel (2000). Primo prodotto della qualitativa Country Belle (base integrale Nearco su entrambe le linee e per 3/4 Nasrullah), una figlia di Seattle Slew, nipote di Gay Mecene, appartenuta in proprietà ad Al Maktouom che ha corso appena cinque volte, tutte a tre anni e sul miglio, vincendo la prova di debutto e soprattutto il Prix Amandine (L) di Saint-Cloud, terza nel Prix de la Grotte (Gr.3) a Longchamp. Sorellastra degli stalloni Anabaa (Danzig) e Key of Luck. Ritirata subito in razza, per mutuare il valore della madre Balbonella (nipote di Riverman), velocista anch'essa appartenuta ad Al Maktoum e vincitrice in Gruppo 1 a Maisons Lafitte sui 1.100 metri e plurivincitrice negli Stati Uniti su distanza massima dei 1.700 m. Viene spedita in Kentucky presso la farm Gainsborough dove il primo febbraio nasce Country Reel.
Da notare subito la scelta del padre, Danzig, scelto dagli allevatori per cercare di ripetere la linea di sangue che aveva portato alla nascita di Anabaa, plurivincitore in pattern race, generato dalla madre di Country Belle proprio in coppia con Danzig. Idea senz'altro buona ma risultati che, come vedremo, non saranno paragonabili a quelli del primo accoppiamento. Con i colori di Al Maktoum la carriera di Country Reel si sviluppa interamente in Inghilterra dove corre da due a cinque anni, ottenendo molto meno di quanto lasciato intendere da puledro. Velocista puro, struttura non enorme (1 metro e 60 centimetri a maturazione completata) sempre impegnato sui six furlong, ovvero sui 1.200 metri, si mette subito in mostra agli ordini di David Loder con una doppia vittoria. Vince al debutto in quel di Newmarket, con quota di 11/10 e monta di Frankie Dettori vincendo quasi di due una classe 4. Circa venti giorni dopo l'acuto subito che lo trasforma in vincitore classico, sarà l'unico centro da neretto, nello Scottish Equitable Gimcrack Stakes (Gr.2) di York dove la spunta di mezza intascandosi 118.000 euro. Si tratta di una corsa dedicata a un vecchio stallone, Gimcrack (1760), a fondo arabo in grado di battere colleghi con maggior sangue inglese nelle vene e che si narra abbia ottenuto un clamoroso record in Francia coprendo in un'ora 36 km con la media di 600 metri al minuto.
Dunque un avvio di carriera che lascia presagire a un grande campione, ma non sarà così. Ottiene infatti un quarto posto all'uscita successiva, l'ultima a due anni, a Newmarket nel Shadwell Stud Middle Park (Gr.1) dove subisce nettamente i futuri stalloni Oasis Dream ed Elusive City che gli rifilano dalle quattro alle tre lunghezze e mezzo. Poco male, soprattutto per Al Maktoum che lo cede alla blasonata Godolphin che lo gira in allenamento a Saeed bin Suroor. L'investimento, pensiamo di poter dire enorme, non si rivelerà indovinato. Il cavallo rientra comunque subito in modo convincente, otto mesi dopo e alla quota di 6 a 1, a Newcastle finendo secondo nel Kronenbourg 1664 Chipchase Stakes (Gr.3) dove perde in fotografia stretta da Orientor. Delude tuttavia nelle altre due esibizioni stagionali, dove non va oltre a un quinto posto in Gruppo 3 a Newmarket, strabattuto persino in Listed. Tocca qua la sua punta rating di 111 punti. Non è da escludere che i risultati siano penalizzati da vari e ripetuti acciacchi fisici, visto che le corse sono col contagocce.
Resta fermo sette mesi, per rientrare in modo anonimo in un Gruppo 2 di York. La Godolphin lo declassa subito in listed a Windsor, ma arriva un altro deludente quarto posto a cinque lunghezze dal non trascendentale vincitore. Corre altre sei volte nella stagione, collezionando un secondo e due quarti posti e tre mancati piazzamenti. In particolare giunge quarto, alla quota di 33 a 1, nel Golden Jubilee Stakes (Gr.1) ad Ascot dove, spinto da Frankie Dettori, si rende protagonista di una grande performance contendendo la vittoria ai tre avversari che finiscono tutti in foto stretta, con Country Reel a 3/4 di lunghezza più indietro. Si tratta comunque di un fuoco di paglia. Fanno infatti seguito due mancati piazzamenti, ivi compreso in una prova sui 1.400 metri che segna il fallimento del tentativo di allungargli la distanza. Finisce persino declassato in classe 3, a Yarmouth, dove, alla pari sulle lavagnette, non riesce a vincere perdendo senza appello da un tre anni rating 96. Seguono un quinto e un quarto posto, quest'ultimo nell'Igloos Bentik Stakes (Gr.3) a Newmarket dove non entra mai nel vivo per la vittoria. Il rating, intanto, cala a 105.
Rientra dopo sette mesi per due pessime esibizioni a cinque anni. Penultimo in listed race e penultimo, seminato per la pista (a dieci lunghezze dal terzultimo), in una classe 2 vinta dal futuro stallone Iffraaj.
Va in razza, forte della genetica qualitativa e di una prima parte di carriera, a due anni, di buon livello, con uno score di 16 corse, 2 vittorie (1.200 m.) e 6 piazzamenti nei primi quattro posti per un totale di 189.633 euro (praticamente, escludendo la vittoria a due anni in Gruppo 2, ha vinto la pochezza di circa 70.000 euro in tutto il resto della carriera).

COUNTRY REEL
(Foto Bloodstock.racingpost.com).

Prima di entrare in razza in Francia, effettua alcune monte nell'autunno del 2005 in Australia poi, a sei anni, viene rimandato in Europa, presso l'Haras du Logis, dove entra in razza al tasso di monta di 4.500 euro fino al 2011 quando viene ribassato di 500 euro. Vien infine ceduto in Turchia, per la stagione 2013, alla Karacabey Pension Stud e da questa al Jockey Club Turco dove ha funzionato fino al 2016.
La produzione di Country Reel, a oltre dieci anni di attività, non permette di riscattarne la non esaltante carriera agonistica. Il figlio di Danzig non è riuscito a produrre, al momento, vincitori di Gruppo 1 o di Gruppo 2, ma ha generato nove vincitori in pattern race di cui due soli capaci di vincere un Gruppo 3 a testa. Non sono andate meglio le cose in ostacoli dove il solo qui presente Mazhilis, peraltro in vecchiaia dopo prima parte di carriera piuttosto scialba, è riuscito a vincere in pattern giungendo a sorpresa a centrare il Gran Premio Merano della stagione 2016 qualificandosi come unico vincitore di Gruppo 1 da Country Reel. Evidente lo spiccato imprintig votato sulla velocità, con molti figli velocisti, ma i risultati di vertice, come abbiam detto, sono stati pochi.
Eppure la carriera stalloniera di Country Reel era partita molto bene in Australia. Di 53 cavalli scesi in pista, tra quelli allevati nel continente oceanico, ben 50 sono risultati vincitori per un totale di 136 vittorie complessive. Tra questi figura il primo vincitore generato dallo stallone ovvero la discreta Phenomenal Lass, indicata come settima nella classifica timeform del sito di racingpost, vincitrice a gran sorpresa a Randwick (Australia) alla quota di 40 a 1 il 22 novembre del 2008 e ancora vincente, il 6 dicembre dello stesso anno, nel successivo ingaggio. Trenta le corse disputate con 6 vittorie (1.000-1.250 m.) e 11 piazzamenti tra cui i secondi posti nel A A M Black Opal Stakes (L) di Canberra, nel Travel Associates Classic (L) di Eagle Farm e nel Blackwood Sherico Stakes (L) di Rosehill per un totale di vincite di 444.680 dollari australiani, pari a circa 311.000 euro.

Si denota però fin da subito una certa difficoltà a generare vincitori classici. Dei cinquantatre primi figli, ovvero quelli australiani, il solo Spinnawitch è stato capace di vincere in pattern race, peraltro in vecchiaia all'età di sei anni, facendo suo il Winter Challenge (L) di Warwick Farm (sobborgo di Sydney). Quindici sono stati i suoi impegni con appena 3 vittorie (1.300-1.600 m.) e 5 piazzamenti per circa 154.000 dollari australiani ovvero 108.000 euro. Solo altri due sono stati capaci di conquistare piazzamenti da neretto e cioè Spera autrice di sedici corse con 4 vittorie (1.200-1.600 m.) e 6 piazzamenti tra cui il quarto posto nell'Hidden Dragon the Roses (Gr.3) a Doomben, a circa sei chilometri dalla città di Brisbane, per una modesta quota vincite prossima ai 44.600 euro. Più corposo il curriculum di Linked In che ha corso solo due volte in Australia vincendo al debutto sui 1.100 metri e piazzandosi terzo nello Sportingbet Zeditave Stakes (L) a Caulfield (sobborgo di Melbourne). Esportato a Hong Kong è stato ribattezzato col nome di Po Ching King disputando 21 ulteriori corse con 2 successi, per un totale di 3 vittorie, ad Happy Valley e due terzi posti a Sha Tin, un totale di vincite complessive ammontante a 168.460 euro.

Esportato in Francia, Country Reel ha generato circa 260 ulteriori soggetti (totale dunque di 310), quasi tutti allevati e scesi in pista in Francia, con rare eccezioni per l'estero dove sembra non aver attratto troppo le fantasie degli allevatori nonostante la non esosa monta. Nella produzione europea si nota un vertiginoso calo della percentuale di vincitori. In Australia era stata addirittura del 94% tra quelli scesi in pista, in Europa si assesta sul 42%. Non male, se non fosse che manca quasi del tutto di qualità. La quasi totalità dei vincitori sono cavalli che non vanno oltre alla semplice definizione di "soggetto utile" o se preferite di "cavallo da battaglia". Manca del tutto il campione assoluto, il fuoriclasse. In Francia, terra di elezione della produzione Country Reel, sono scesi in pista, nelle prove piane, 208 purosangue più un Autre que pur Sang (non vincitore) di cui 83 vincitori di almeno una corsa. Due soli hanno vinto in categoria di Gruppo, sei (più l'australe Spinnawitch) in listed race, cinque dei quali in Francia.
Partiamo con quello che, a nostro avviso, è il miglior soggetto della produzione anche perché ancora in attività: la femmina del 2013 Tourny. Velocista molto precoce, autrice di una prima stagione di corse, a due anni, eccellente. Scesa in pista 8 volte, da due a tre anni, sempre piazzata in Francia con 2 vittorie (1.000-1.200 m.), a due anni, tra cui il Prix de Cabourg (Gr.3) a Deauville, e 5 piazzamenti con i secondi posti nel Prix du Bois (Gr.3) e nel Prix Eclipse (Gr.3) entrambi a Chantilly, terza poi nel Darley prix Morny (Gr.1) a Deavuille. Esportata a ottobre 2015 negli Stati Uniti è scesa in pista solo due volte, piazzandosi a Del Mar. Vince a oggi 141.800 euro. Solo un altro prodotto di Country Reel è riuscito a vincere in categoria di Gruppo ovvero Absolutly Yes, prodotto della seconda stagione di monta francese. A differenza di Tourny si tratta di un soggetto che ha vinto a sorpresa in categoria d'elite dopo una prima parte di carriera che non faceva affatto sperare in un successo del genere. Mandato prematuramente in ostacoli, ha interrotto a tre anni la propria carriera dopo una sola uscita in siepi (ne riparleremo sotto nel capitolo dedicato agli ostacolisti). In totale ha corso nove volte, riportando 2 vittorie (1.600-1.800 m.) tra cui il Prix de Guiche (Gr.3) a Chantilly, e 5 piazzamenti (uno dei quali in siepi) con un terzo posto nel Prix Daphnis (Gr.3) a Longchamp. Appena 82.575 euro di vincite.

Se i due citati sono stati gli unici due vincitori di corse di gruppo, sono stati cinque i vincitori di listed in Francia più Go Country, da ricordare per esser stato il primo figlio di Country Reel a vincere una pattern race centrando a due anni il Junioren Preis (L) sul miglio di Dusseldorf, quarto poi nel G.P. der Krefelder Wirtschaft -Dr.Busch Mem. (Gr.3) a Krefeld, senza poi più confermarsi in categoria, con una serie di diciannove non piazzati a partire da una listed in territorio italiano per procedere con una sequela di esibizioni in Arabia (27.800 euro le vincite). Tra questi vincitori di listed il migliore, addirittura indicato nella classifica timeform come miglior prodotto assoluto di Country Reel, è stata la femmina Baine. Prodotto del primo anno di monta francese, è da segnalarsi anche quale il cavallo che ha incassato il maggior numero di euro tra quelli allevati in Francia oltre che l'unico, insieme a Tourny, a vantare un piazzamento in Gruppo 1. E' scesa in pista undici volte, sempre in Francia, conquistando 5 vittorie (1.200-1.900 m.), tra cui il Prix Finlande (L) a Longchamp, e altrettanti piazzamenti culminati col secondo posto nel Poule d'Essai des Pouliches (Gr.1) di Longchamp. Rimasta ferma per un anno dopo quest'ultimo prezioso piazzamento non si è più ripetuta su alti livelli. Vince in carriera 188.270 euro. Ritirata in razza in Irlanda ha generato Qatar Dream, secondo classificato nel Parioli (Gr.3) del 2016 perso per una testa a favore di Poeta Diletto.

Questo è l'apice della produzione Country Reel, a completamento menzioniamo gli altri quattro vincitori in listed race: Katmandoune (19 corse tutte in Francia, dal secondo anno di monta francese, 4 vittorie dai 1.600 ai 2.000 m, vincitore di una Listed e secondo in un'altra Listed per un totale di 102.800 euro di vincite); Dont Teutch (terzo anno di monta, cavallo precoce che ha dato il meglio a due anni: 11 corse tutte in Francia, 2 vittorie sui 1.000 m, tra cui una Listed, terzo nel Criterium de Maisons Lafitte, Gr.2, quarto nel Prix EclipseGr.3. Vince 76.000 euro); Disko Dasko (quarto anno di monta francese, ha preso le mosse in Francia per esser poi esportato negli Stati Uniti, ha preso parte a quindici corse, riportando 2 vittorie, 1.000-1.300 m., una delle quali a Saratoga e una Listed Race in Francia, e 5 piazzamenti per un ammontare di 64.000 euro) e Make it Reel (quinto anno di monta francese, ha corso solo tre volte in Francia a due anni, vincendo la Listed del debutto a Deauville e piazzandosi quarto nel Prix de ArenbergGr.3, a Chantilly. Esportato negli Emirati Arabi ha collezionato quattro piazzamenti in dieci uscite, vincendo un totale complessivo di 54.300 euro).

Sotto questo lotto di vincitori classici troviamo sette piazzati in pattern race, incapaci però di andare a vincerne una, per un totale di dieci soggetti computando i tre già indicati prodotti oceanici (Phenomenal Lass, Spera Linked In). Il più qualificato, addirittura indicato come secondo miglior elemento nella classifica timeform di racingpost, è Park Reel, ribattezzato a Hong Kong come France Valour. Soggetto molto regolare ma con pecche caratteriali nel ricercare la vittoria. Ha disputato tredici corse in Francia, da due a quattro anni, ottenendo 1 vittoria (1.800) e soprattutto 9 piazzamenti col secondo posto nel Prix Hocquart China Horse Club (Gr.2) di Longchamp e nel Prix du Lys Longines (Gr.3) a Chantilly oltre che in tre listed race francesi. Esportato a Hong Kong non è andato oltre un quarto posto in ventidue corse. Vince in carriera 131.400 euro. Frequentatrice abituale in listed race è stata Zayade che vanta 6 vittorie (1.100-2.000 m.) e sei piazzamenti in listed race francesi (con quattro secondi posti) per 148.200 euro di introiti.
Quattro piazzamenti (un secondo e due terzi posti) in Listed francesi anche per Kapstadt, poi esportato in Inghilterra per la carriera da ostacolista; quindi il fondista John Reel, due piazzamenti in listed a fine carriera, peraltro unico a riuscire a compiere piazzamenti del genere in Inghilterra: terzo nel Tangent Office Fortiture Supporting the AHT Fred Archer Stakes (L) a Newmarket e quarto nel Betway Stand Cup (L) di Chester per qualcosa che si approssima a 128.000 euro di vincite. Terzi posti poi in listed francesi per Country Gorl e Oxanueva.

Esportato in Turchia Country Reel ha attratto in modo deciso gli allevatori locali che lo hanno scelto per qualcosa come quarantacinque prodotti nati dalla sua prima stagione di monta (produzione totale che supera dunque quota 350 figli), rilanciandone in modo importante l'influenza. Si pensi che nell'ultima stagione francese erano stati venti i nati, contro i venticinque della penultima e i ventidue della terzultima. Un successo dunque quasi paragonabile sia alla prima stagione di monta australiana (con circa 50 prodotti), sia a quella francese (51 prodotti, subito scemati a 30 dal second'anno e di nuovo 47 alla terza).
Di questi quarantacinque soggetti, al momento, ne sono scesi in pista ventidue di cui otto già risultati vincitori (percentuale del 36%, destinata a salire), per un totale di 14 corse (in tre hanno vinto tre corse), con un piazzato in pattern race il cui nome è in linea, come vedremo, a quello di Mazhilis: Astana, femmina che ha disputato sei corse, con 3 vittorie (1.000-1.400 m.) e 2 piazzamenti tra cui il quarto posto nel Trofeo Inonu (Gr.3) corso a fine luglio a Instanbul. Al momento vince 28.750 euro.

Questa la produzione mondiale principale di Country Reel, per quanto concerne le corse in piano. In Italia ha fatto poca presa, suscitando un interesse quasi nullo. Solo cinque figli, due dei quali importati dalla Francia e tre allevati in Italia (Marco Romani, Agr. Patrizia e Az.Agr. La Selvatica, i nomi degli allevatori), hanno calcato con regolarità le piste italiane nel settore piano (Mazhilis, in qualità di sesto soggetto, è l'unico ad aver saggiato gli ostacoli). Quattro di questi hanno vinto almeno una corsa, per un totale di 17 vittorie su 121 corse (percentuale di successo del 14%). Il livello è stato piuttosto mediocre. L'italiano Green Fox, vincitore dai 1.400 ai 1.600 m., è stato il più qualitativo forte di 8 vittorie e 23 piazzamenti su 53 corse disputate, vincendo la modesta cifra di 32.400 euro (gli altri quattro non superano la soglia di 18.000 euro). Quattro vittorie poi per l'altro italiano Rhoss, tre e due per i francesi Kosmonaftis Anastasios. Maiden su tredici uscite l'italiano Val Cadeau prodotto del signor Romani. 

Il record assoluto di vittorie, nella produzione Country Reel, l'han segnato l'australiano Stake Knife (80 corse) e la francese, esportata in Guadalupa, Russian Reel (77 corse) che hanno conquistato 10 vittorie. Quest'ultima ha vinto sette volte tra Guadalupa e Martinica, dove il livello non è certo eccelso, e tre volte in Francia.
Tra gli altri vincitori esotici si segnalano Vivacissimo, vittorioso sui 1.200 metri una volta a Sha Tin (Hong Kong), con due ulteriori piazzamenti per la discreta cifra di 80.737 euro di vincite; Krem che ha disputato, prima dell'esportazione di Country Reel in Turchia, trenta corse nell'ex Anatolia, vincendone sei e piazzandosi otto volte per un totale di 107.400 euro; Anatolia protagonista di un filotto di cinque vittorie in Marocco ma poi incapace di confermarsi nella trasferta francese; Reel Schmick vincitore di due corse a Singapore; Iave Con vincitore a Most (Repubblica Ceka) e piazzato a Budapest; Tingly vincitore in Austria; quindi Highland Fling e Barn Dance, mediocri, ma vincitori rispettivamente in Irlanda e Inghilterra.
Questo è quanto si deve sapere dello stallone per le piane, andiamo a vedere i risultati della produzione ostacolistica.


TOURNY
in giubba bianca è la sola, insieme ad Absolutly Yes
ad aver vinto in categoria di Gruppo in tutta la produzione di Country Reel.
Ed è altresì la sola, insieme a Baine, ad essersi piazzata in Gruppo 1.
(Foto France-sire.com).

Se la produzione, per così dire, ordinaria di Country Reel non ha entusiasmato quella indirizzata al settore ostacoli si è addirittura rivelata marginale e con risultati, Mazhilis eccettuando, praticamente nulli. Di circa 350 figli generati, detraendo i quarantacinque due anni turchi e quelli non scesi in pista, si giunge a un totale approssimato sui 270 cavalli di cui ci risultano apparsi in ostacoli solo trentasei soggetti (circa un 13% dei corridori), di cui 15 vincitori per un totale di 28 vittorie, di cui due sole in pattern race (firmate Mazhilis) e altrettanti due piazzamenti in pattern. L'incidenza, chiaramente, è di matrice prettamente francese. Oltr'alpe sono scesi in pista trenta ostacolisti generati da Country Reel, cinque ulteriori hanno affrontato gli hurdle nel Regno Unito (tre vincitori su cinque apparsi), uno ha corso eslusivamente sugli ostacoli Ceki (vincitore), mentre Mazhilis si è alternato tra Repubblica Ceka, Francia e Italia (unico figlio di Country Reel apparso in ostacoli nella nostra penisola) vincendo però solo a Merano.
Dei trenta figli che hanno corso in Francia, solo dieci sono risultati vincitori di almeno una corsa per un totale di appena 15 vittorie (risultato molto modesto), nessuna delle quali in pattern race (un solo piazzato da neretto). Di questi dieci, addirittura sei, dunque oltre il 50%, non hanno mai vinto in piano col solo Blak Love (e il mai piazzato Amie Reel) che non ha mai corso in piano (ha vinto una corsa in siepi). Solo tre figli di Country Reel hanno vinto più di una prova in ostacoli in Francia e si tratta di Where's the Soap (primo anno di monta francese, allievo di Chaille-Chaille, 3 vittorie in siepi e 2 piazzamenti, uno in steeple, su 7 ingaggi per 30.600 euro), il coetaneo Trofee Dore, vincitore di uno steeple da 25.000 euro a Enghine (2 vittorie, una in siepi, e 6 piazzamenti per 68.905 euro, somma più alta incassata dopo Mazhilis) e il classe 2012 Las Tunas (3 vittorie e 5 piazzamenti in 12 prove tutte in siepi per 44.520 euro di vincite). Degli altri sette merita una menzione Royal Society che si è aggiudicato una siepi a Enghien da 25.000 euro al primo non confermandosi nelle successive quattro uscite, ma conquistando il più alto valore rating dato dagli inglesi a questo lotto di soggetti (114 punti, seguono Las Tunas Absolutly Yes e Blak Love con 111, 108 e 105).
Da un'analisi veloce si nota come questi soggetti abbian corso, in media, molto poco. Solo in quattro hanno corso più di dieci corse con record marcato, addirittura, da un soggetto maiden: Fortunate sceso in pista da ostacoli 23 volte (record assoluto al momento, Mazhilis insegue a 21), con otto piazzamenti (sette dei quali in steeple). Segue Reel Blood con venti corse (1 vittoria e 11 piazzamenti per 30.655 euro), Blak Love 16 e Las Tunas 12.

Il prospetto più qualitativo apparso in siepi in Francia è stato quello del sopracitato Absolutly Yes che ha però corso una sola volta, finendo quarto nel Prix Finot (L) di Auteuil, segnalandosi come l'unico piazzato in pattern race in ostacoli in Francia. Meglio di lui faran solo Mazhilis e Kapstadt in Inghilterra.
Il miglior prodotto apparso in ostacoli dopo Mazhilis è stato proprio Kaspstadt, peraltro già brillante in piano come abbiamo visto. Esportato in Inghilterra ha preso parte a quindici prove in hurdle, riportando 4 vittorie (meglio di lui il solo Mazhilis con 5 successi), la migliore in classe 3 a Sedgefield, e piazzandosi 3 volte con l'apice offerto dal secondo posto nel 188bet.co.uk Prelude Handicap Hurdle (L) a Market Rasen. Niente di trascendentale come si evince dagli appena 40.862 euro di vincite e apice rating di 129 punti.
Aveva dimostrato grande attitudine John Reel, preparato nelle National Hunt e mai apparso in Francia, schierato a quattro anni in tre prove in ostacoli, vincendo una classe 4 a Southwell (da 3.100 euro al primo) e piazzandosi nelle altre due per un totale di poco inferiore a 6.000 euro e un rating di 125. Rimasto fermo per un anno è stato definitivamente orientato alla carriera in piano, peraltro con costrutto.
Due vittorie poi, su dieci corse, per l'importato Faerie Reel vincitore in classe 4 a Newcastle e a Southwell, con tre ulteriori piazzamenti per poco meno di 11.000 euro e un apice di 126 punti rating. Ha corso poi per una sola volta, finendo quinta a Sedgfeld, la femmina mai apparsa in Francia It's Time to Dance. Mai piazzato su tre prove Cornelius.

Aveva infine dimostrato attitudine, in categoria però di minima, Wild Country, apparso in Repubblica Ceka per due volte, vincente sulla pista di Brno con relativo ulteriore piazzamento.

Questo è quanto. Andiamo a vedere invece nel dettaglio il miglior prodotto generato in ostacoli da Country Reel: MAZHILIS.
KAPSTADT
il miglior prodotto da COUNTRY REEL
apparso in ostacoli dopo MAZHLIS.
Secondo in Listed Race a Market Rasen.
(Foto Ianwilliamsracing.com).

Prima madre
Sensational Mover (Usa). Nasce negli Stati Uniti, in Kentucky, presso l'allevamento di Martin Arbyb che sceglie come padre Theatrical (da Nureyev) per realizzare un curioso e non frequentissimo doppio inbreeding 4x4. Troviamo infatti sulle due linee della cavalla la doppia unione Nantallah (figlio di Nasrullah) e Rough Shod da cui son nati la fattrice Thong (nonna di Nureyev) e lo stallone Lt. Stevens (nonno di Native Fancy ovvero la seconda madre di Sensational Mover). Martin Aryb che potrebbe far cassa, decide di non cederla e di mandarla in Inghilterra per la carriera agonistica. Viene scelto come allenatore Paul Cole. Le aspettative non sono poche, perché ha una madre e una nonna che negli Stati Uniti han fatto vedere di essere delle vincitrici di classiche. La cavalla però debutta tardi, non è dato sapere se per alcune problematiche. Appare a marzo e corre appena tre volte, a tre anni, nello spazio di un mese piazzandosi in tutte le circostanze. Debutta sull'all weather di Southwell, in una classe 4 sui 2.400 metri, finendo seconda a meno di due lunghezze dal vincitore che non vincerà più in carriera. Si ripete, alcuni giorni dopo, in medesima categoria e sul medesimo tracciato in una prova però aperta anche agli anziani. Finisce a cinque e mezzo dal vincitore e a due abbondanti dal secondo, entrambi quattro anni, in terza posizione. Anche in questo caso il vincitore, un maiden, vincerà solo in un'altra circostanza. Chiude la rapida carriera sull'all Weather di Wolverhampton, in una maiden aperta anche agli anziani, sui 1.700 metri. Vince per dispersione un soggetto che si vincerà in listed. Sensational Mover, controfavorita del vincitore, perde la terza posizione in foto stretta, battuta da una cavalla che correrà altre otto volte piazzandosi in una sola circostanza. Carriera dunque regolare, ma mediocre che frutta al proprietario la miseria di 1.905 sterline ovvero 2.140 euro. La cavalla viene ceduta per andare a fare la fattrice e passa in mano al Team Hogdala, in Irlanda. Nel 2008 viene ceduta a M.me Benillouch e spostata nella regione di Normandia, presso il dipartimento di Calvados. Nel 2011 ceduta ancora a P.K. Gardner.
Madre di otto prodotti, sette scesi in pista e tre vincitori.

         Smart Pen (2005, m.b da Pennekamp (Usa)). Ha corso 7 volte (due delle quali in steeple), da due a quattro anni, debuttando a Dresda per poi correre in Repubblica Ceka. Non ha vinto alcuna corsa, riportando due quarti posti come miglior piazzamento (uno dei quali in steeple a Slusovice). In ostacoli è stato preparato da Zdenek Semenka (apparso in Italia nel 2016 come preparatore di Nils). Vince in carriera 500 euro.
           Chihuaka (2006, m.b da Xaar (Gb)). Non ha corso.
          Shamandar (2007, f.s da Exceed and Excel (Aus)). Viene acquistata dai signori Scott in Inghilterra. Corre in Inghilterra 11 volte, da due a quattro anni, rivelandosi un'ottima puledra. Causa infortunio resta ferma un anno e mezzo incapace di ripetersi sulle prestazioni giovanili. Riporta 3 vittorie (1.200-1.300 m.) tra cui il Watership Down Stud Sale Race (Handicap da oltre 100.000 euro al primo) ad Ascot e l'European Breeders' Fund Dick Poole Fillies' Stakes (L) a Salisbury, tentando altresì la scalata ai Gruppi 1 prendendo parte all'Electrolux Cheveley Park Stakes (Gr.1) di Newmarket dove termina quinta chiudendo la stagione di due anni e restando lontana dalle piste per un anno. Vanta 3 piazzamenti, tra cui i secondi posti nel Bathwick Tyres St Hugh's Stakes (L) e nel Weatherbys Super Sprint (Handicap Premier) entrambi marcati a due anni sulla pista di Newbury. Vince 210.268 euro, 104 punta massima di rating. Fattrice con prodotto yearling venduto a 120.000 ghinee. Curioso ricordare come da yearling Shamandar fu ricomperata alle aste per 3.500 ghinee.
          Hung Parliament (2008, c.b da Numerous (Usa)). Di proprietà della Tipperary Partners, disputa 17 corse, da due a sei anni, riportando 1 vittoria (1400 m.) nel Prix Francois Boutin (L) a Deauville e  4 piazzamenti (uno dei quali in hurdle) tra cui il secondo posto nel Prix la Rochette (Gr.3) a Longchamp. Da il meglio, anche lui, a due anni. Dopo aver debuttato a Newbury, si rende onore in Francia in cinque uscite dove tenta senza piazzarsi anche la categoria Gruppo 1. Passato a maturazione non riesce quasi più a piazzarsi. Viene rispedito in Inghilterra. Tenta persino, a fine carriera, la via degli hurdle correndovi cinque volte, ma riportando come migliore piazza un quarto posto ad Huntingdon. Vince in carriera 51.638 euro.
             MAZHILIS, see above.
          Tread Softly (2010, f.b da Hannouma (Ire)).Ha corso 10 volte, da tre a quattro anni, in Francia senza cogliere alcuna vittoria. Piazzata 3 volte. Vince 6.800 euro. Ceduta a quattro anni per 13.000 ghinee.
           Starving Faithful (2012, f. da Makfi (Gb)). Ha corso, per conto dell'allevatore Gardner, 3 volte in Inghilterra, da tre a quattro anni, piazzandosi in una circostanza: seconda in classe 5 sull'all weather di Southwell. Vince 1.540 sterline.
           Shine (2013, f.s. da Exceed and Excel (Aus)). Ha corso, per conto dell'allevatore Gardner, 7 volte in Inghilterra, da due a tre anni, riportando 3 piazzamenti. Mediocre il rating con apice di 64. Vince in carriera 1.371 sterline, livello pessimo considerando che è la sorella piena di Shamandar.

Seconda Madre
Blushing Heiress (Usa). Cavalla allevata in Kentucky presso la Cavanagh Family Trust. Sviluppa l'intera carriera negli Stati Uniti prendendo parte a 22 corse, riportando 7 vittorie, da tre a cinque anni, tra cui il Wilshire Handicap (Gr.2) a Hollywood Park e il Palomar Handicap (Gr.3) a Del Mar, si piazza 7 ulteriori volte nei primi tre posti con le piazze d'onore nel Sorority Stakes (L) a Golden Gate e nel Straight Deal Stakes (L) a Santa Anita. Vince in carriera 356.540 dollari, circa 327.000 euro.
Acquistata da Arbib Martyn viene ritirata in razza per la carriera riproduttiva. Dal 2005 in mano alla Sequel 2003 LLC, sempre in Kentucky, poi alla Winchester Farm.
Madre di tredici soggetti, nove dei quali scesi in pista, cinque vincitori.

         Minister Thatcher (1999, f.b da Deputy Minister (Can)). Ha corso 3 volte a tre anni negli Stati Uniti, riportando 1 vittoria e 1 piazzamento per circa 38.000 euro. Fattrice, madre di vincitori negli Stati Uniti.
          Sensational Mover, see above.
          N. (2001, f. da Distant View (Usa)). Non ha corso.
          Winsome (2002, f.b da War Chant (Usa)). Ha corso 14 volte negli Stati Uniti, riportando 2 vittorie, tra cui il Cellars Shiraz Stakes (L) a Gulf Stream, e 5 piazzamenti per circa 81.000 euro. Fattrice, madre di vincitori negli Stati Uniti e nel Perù.
        Thunder Blush (2003, f.s da Thunder Gulch (Usa)). Ha corso 2 volte negli Stati Uniti, piazzandosi in una circostanza. Vince circa 735 euro. Fattrice.
       Grand Attraction (2004, f.s. da Grand Slam (Usa)). Ha corso 2 volte negli States, mai piazzata. Fattrice.
            Shy Lie (2005, m. da Forest Camp (Usa)). Non ha corso.
          Strong Inheritance (2006, m.b da Strong Hope (Usa)). Ha corso 11 volte negli Stati Uniti, riportando 1 vittoria a tre anni e 6 piazzamenti che si traducono in circa 39.200 euro.
          Golden Medalist (2007, m.b da Medaglia d'Oro (Usa)). Apparso in pista11 volte negli Stati Uniti, riportando 1 vittoria a tre anni e 4 piazzamenti per 12.760 euro.
        Silent Bond (2009, f.b da Medaglia d'Oro (Usa)). Ha corso negli Stati Uniti 3 volte, piazzandosi in una circostanza. 5.500 euro di vincite. Fattrice.
         You Trciked Me (2010, f.b da Hat Trick (Jpn)). Ha corso negli Stati Uniti 1 volta, senza piazzarsi. Vince comunque 85 euro.
         Top Trick (2011, f.b da Hat Trick (Jpn)). Ha corso negli Stati Uniti 1 volta, 1 vittoria da 17.600 euro. Fattrice.
            Negotiable (2012, f.b da Hat Trick (Jpn)). Non ha corso.

La sorellastra di Mazhilis
SHAMANDAR
trionfa ad Ascot.
(Foto sportinglife.com)
           
Terza Madre.
Native Fancy (1978, f.b da Our Native (Usa)). Allevata in Kentucky dai signori Resseguet e Thornbury. Ha corso negli Stati Uniti 8 volte, da due a tre anni, riportando 5 vittorie tra cui l'Hollywood Lassie Stakes (Gr.2) a Hollywood Park, le California Oaks (L) a Golden Gate e le Sorrento Stakes (L) a Del Mar, 2 piazzamenti costituiti dal secondo posto nel Nursery Stakes (L) a Hollywood Park e dal terzo posto nel Del Mar Debutante Stakes (Gr.2). Vince 172.275 dollari.
Ritirata in razza presso Mr e Miss Cavanagh.
Madre di 14 prodotti, nove scesi in pista e cinque vincitori.

         REALLY FANCY (1983, f.b da In Reality (Usa)). Ha corso 19 volte negli Stati Uniti, riportando 2 vittorie tra cui, a due anni, l'Anoakia Stakes (Gr.3) ad Oak Tree, e 3 piazzamenti per 81.900 dollari. Fattrice di successo, madre di dodici vincitori (per un ammontare complessivo di vincite di 1.524.900 dollari) tra cui il piazzato in Gruppo 3 Real Fancy Runner, il piazzato in Listed Stately Warrior e il vincitore di 20 corse Real Special. Nonna di Holiday Runner vincitrice di due Listed negli Stati Uniti e piazzata in Gruppo 2 oltre che madre di REYNALDOTHEWIZARD, vincitore negli Emirati Arabi in Gruppo 1 e Gruppo 3 (per oltre 2 milioni di dollari), e di SEVENTH STREET vincitore negli Stati Uniti di due Gruppi 1.
            Fancy N Sharp (1984. f.b da Sharpen Up (Gb)). Ha corso 4 volte negli Stati Uniti senza piazzarsi.  Fattrice, madre di vincitori tra cui il piazzato in Listed Sharp Bandit.
              Shamrock Ridge (1987, c.b da Cox Ridge (Usa)). Non ha corso.
           Real Believer (1988, c.s. da Believe It (Usa)). Ha corso 3 volte negli Stati Uniti senza piazzarsi. Vince comunque 750 dollari.
              Sovereign Style (1989, f.b da Sovereign Dancer (Usa)). Non ha corso.
           Native Connection (1991, f.b da Relaunch (Usa)). Non ha corso. Fattrice, madre di vincitori.
              BLUSING HEIRESS, see above.
          Fancy Sheba (1993, f.s da Alysheba (Usa)). Ha disputato negli Stati Uniti 11 corse, riportando 1 vittoria e 1 piazzamento per appena 5.600 dollari. Fattrice madre di vincitori negli Stati Uniti e in Giappone.
           Mountain Holiday (1995, c.s da Mt. Livermore (Usa)). Ha corso negli Stati Uniti da tre a cinque anni, riportando 3 vittorie e 5 piazzamenti pari a 17.560 dollari..
           Blushing Native (1996, f.b da Blushing John (Usa)). Non ha corso. Fattrice, madre di vincitori.
            Dixie Heiress (1997, f.b da Dixieland Band (Usa)). Ha corso 2 volte negli Stati Uniti senza piazzarsi. Vince comunque 360 dollari. Fattrice, madre di vincitori.
           Chocolate Fog (1998, f.b.o da Mt. Livermore (Usa)). Ha preso parte a 5 corse negli Stati Uniti senza piazzarsi. Fattrice.
            Vosges (1999, c.b da Mt. Livermore (Usa)). Ha corso negli Stati Uniti, da tre a sette anni, riportando 10 vittorie e svariati piazzamenti per 153.553 dollari.
              Song Lyric (2000, f. da Dance Brightly (Can)). Non ha corso.

Quarta Madre.
Mary Stevens (1973, f.s. da Lt. Stevens (Usa)). Allevata in Kentucky da miss Janet Hiestand Koller. Ha preso parte a 15 corse negli Stati Uniti, riportando 6 vittore, a due e tre anni, tra cui il Bicenteniall '76 (H), l'Inaugural Handicap e il Marica Handicap, 3 piazzamenti tra cui il terzo posto nel Ak-Sar-Ben Princess Stakes (L). Vince 87.599 dollari.
Madre di quattro vincitori.

              Bizzarre Native (? m. da Our Native (Usa)). Ha corso 2 volte negli Stati Uniti, piazzato per 3.707 dollari di vincita.
               NATIVE FANCY, see above.
               Fancy Q (1982, f. da Our Native (Usa)). Non ha corso. Fattrice.
             Cool Arrangement (? m. da L'Enjoleur (Usa)). Ha riportato 3 vittorie a tre anni negli Stati Uniti per 21.609 dollari.
           Automation (1988, f.s da Lines of Power (Usa)). Ha corso negli Stati Uniti 37 volte, riportando 4 vittorie, da tre a cinque anni, e 13 piazzamenti per 14.750 dollari. Fattrice.
             Say Cheese George (1992, c.b.o da Smile (Usa)). Ha corso negli Stati Uniti 91 volte, riportando 17 vittorie e 29 piazzamenti tra cui il terzo posto nel Parnitha Stakes (L) per 134.867 dollari.

Quinta Madre
Mary Living (1966, f.b.o da Royal Living (Usa)). Allevata in Kentucky dalla Happy Valley Farm, generata dall'inedita Mary Go Lightly. Ha corso 20 volte negli Stati Uniti, centrando 4 vittorie, a tre e quattro anno, tra cui il Marigold Stakes (L), piazzata 5 volte per 11.500 dollari.
Madre di tre vincitori.

                Mary Stevens, see above.
             Military Mary (1976, f.b.o da Lt Stevens (Usa)). Non ha corso. Fattrice, madre di vincitori tra cui MILITRON, vincitore in Gruppo 3 negli Stati Uniti, e Military Menace vincitore in Listed.

HUNG PARLIAMENT
fratellastro di Mazhilis,
al rientro dopo la vittoria nel Prix Boutin (L)
a Deauville.
(Foto C. Dumond).

La genealogia di Mazhilis vista da Matteo Mancini.
La velocità di Country Reel miscelata alla stamina di Sensational Mover da Theatrical, stallone quest'ultimo specializzato sulla distanza dei 2.400 metri. Questi gli ingredienti principali che stanno alla base della nascita di Mazhilis, un ennesimo inbreeding costruito su Northern Dancer. 3x4 per la precisione e dunque più marcato rispetto alla linea sanguinea dell'eccellente sorellastra Shamandar (4x4), anch'essa risalente da un figlio di Danzig, cioè Danehill, ma con una generazione in più (quella di Exceed and Excell) rispetto a Mazhilis. Riscontriamo un 4x4 Northern Dancer anche sulla linea di Hung Parliament non facente però capo a Danzig. Dunque vediamo lo strettissimo rapporto parentale tra questi tre figli (i migliori della produzione) della deludente in pista Sensational Mover, cavalla quest'ultima costruita su un insolito doppio inbreeding in quinta generazione fatto dall'accoppiamento tra Nantallah e Rough Shod (dal francese Gold Bridge). Possiamo infatti notare come due figli di questo legame compaiano sulla linea di Theatrical (la femmina Thong, nonna materna di Nureyev padre poi di Theatrical) e su quella facente capo alla madre di Sensational Mover (lo stallone Lt Stevens nonno materno poi di Native Fancy). Si tratta di un curioso inbreeding che risale, due generazioni più indietro, al mitico Nearco che, anche in questa occasione, si rivela così la base indiscussa grazie ai suoi figli Nearctic (da cui poi Northern Dancer) e Nasrullah (da cui poi Nantallah). L'ex Dormelliano appare in tre delle quattro linee che conducono a Mazhilis ovvero nelle due femminili e sulla linea paterna di Country Reel. Su quest'ultimo spicca una scelta assai diversa costituendo, fino alla quinta generazione, un chiaro esempio di outcrossing non riscontrandosi accoppiamenti tesi a mutuare la presenza di uno stallone determinato. Ma attenzione, se si ricerca in sesta generazione spunta fuori sulla linea materna di Country Reel, e specificatamente sulla madre Country Belle, un lontano, ma massiccio, inbreeding: indovinate un po' di chi? Nasrullah (da Nearco) in formato 4x4x4, e dunque Nearco. Figura anche un 4x4 dello stallone americano Turn To che è nipote di chi? ovviamente di Nearco ed è per giunta realizzato con uno spettacolare inbreeding 3x3 su Pharos (per i meno acculturati è il padre di Nearco).
Questi gli ingredienti di una linea interamente americana che appare interessante soprattutto sulla terza linea materna, dove compare una fattrice come Really Fancy vincitrice negli Stati Uniti in Gruppo 3, ma da sottolineare in veste di nonna di due vincitori di Gruppo 1 come Reynaldothewizard e Seventh Street. 
Interessanti poi, in pista, nonna e bis nonna di Mazhilis che si sono rivelate ottime vincitrici di pattern race. Decisamente meglio in razza invece la madre Sensational Mover, frequentatrice di categorie marginali in pista, ma madre di un'eccellente e sfortunata (lontana dalle piste un anno e mezzo dopo un quinto posto in Gruppo 1) cavalla come Shamandar, vincitrice in Listed, e di un ulteriore vincitore in medesima categoria come Hung Parliament.
Un cenno storico poi per lo stallone Nantallah, nipote di Nearco, che eleggiamo (per variare) quale soggetto simbolo della linea, costituendo l'inbreeding di fondo su Sensational Mover. Figlio del blasonatissimo (in razza, meno in pista dove si dice fu penalizzato dalle doti morali) Nasrullah (impianto velocistico ma capace di distinguersi anche sul miglio), è nato nel 1953 in Kentucky presso gli allevamenti del signor Whitney Stone e ha corso, negli Stati Uniti, sotto la giubba della Starmount Stable. In pista non ha fatto sfraceli (qualcuno lo definisce addirittura modesto a causa di circa 17.000 dollari di vincite), dovendosi catalogare tra i prodotti meno riusciti (tra quelli di spicco) di Nasrullah. Non appare menzionato infatti nei volumi dedicati alla storia genealogica del purosangue, se non in via indiretta, e non ha pagine dedicate su internet come altri suoi illustri colleghi. Ha corso per sette volte, vincendo in quattro circostanze senza però andare al bersaglio grosso nelle pattern race. Vanta infatti due piazzamenti da neretto, col secondo posto nel National Stallion Stakes e il terzo nel Juvenile Stakes. Chi lo aveva visto da puledro aveva scommesso su di lui quale potenziale campione, ma la pista non ha fornito la tanto sperata riprova anche a causa di alcuni problemi a un tendine che poi lo han costretto al ritiro. Molto meglio in razza, con una produzione media definita eccellente che si è resa protagonista, nel complesso, di 400 vittorie, frutto di 125 vincitori (67,2%) di cui 14 stakes winner, per circa 3 milioni e mezzo di dollari. Si è piazzato per due volte secondo nella classifica, orientata in funzione alle vincite stagionali, degli stalloni padri di due anni che hanno corso in america nel 1961 e nel 1965. Due le doti maggiori trasmesse: la velocità e la precocità. E' persino apparso in decima posizone nel 1973 nella classifica anglo-irlandese degli stalloni padri di fattrici per quanto riguarda gli importi vinti dai nipoti.
Il suo ricordo però è legato in modo indissolubile, e noi qua ne siamo la conferma, agli storici accoppiamenti con la femmina Rough Shod. E' infatti proprio questo legame che spicca in entrambe le linee che portano a Sensational Mover. Si dice che l'idea di accoppiare i due cavalli fu dovuta a una scelta gisutificata dal risparmio economico operato dal proprietario della fattrice che decise di scegliere la monta Nantallah perché meno costosa di Claiborne. Da questo accoppiamento sono nati cinque elementi che hanno fatto la fortuna dell'allevatore, oltre ai due che qui ci interessano, nacque anche (come secondo genito) il fuoriclasse Ridan, vincitore delle sette prove (per lo più sui 1.200 metri) che lo hanno visto protagonista a due anni al punto da esser eletto il puledro dell'anno americano della stagione 1961. Proseguirà a correre fino a quattro anni, raccogliendo un totale di 13 vittorie, tra cui il Derby della Florida, e otto piazzamenti tra i quali spiccano il secondo posto nel Derby Americano e il terzo nel Kentucky Derby, ma  soprattutto i 635.000 dollari di vincite (per l'epoca cifra enorme). Sindacato per 240.000 ghinee ha generato vincitori per oltre 2 milioni e mezzo di dollari frutto di 350 vittorie.
Sempre dall'accoppiamento Nantallah e Rough Shod sono nate la femmina Moccasin, definita una delle migliori femmine americane negli anni '50,'60 e '70 (388.000 circa dollari di vincite), e lo stallone Lt Stevens, vincitore di nove corse e secondo nel Derby Americano (241.000 dollari di vincite). Da ricordare poi Thong (50.000 dollari di vincite), ultima dei cinque, madre poi di Special da cui sarebbe nato un certo Nureyev. Dunque Nantallah merita maggior rispetto e siamo stati ben felici di omaggiarlo in questa scheda. E' deceduto a diciannove anni per la rottura dell'aorta, rimanendo però legato alla storia dell'ippica anche se di rado ricordato.

NANTALLAH
inbreeder sulla linea Sensational Mover
(Foto sporthorse-data.com).

La carriera di Mazhilis.
Vincitore classico atipico con meriti attribuibili in gran parte al suo allenatore Josef Vana sr. Nasce in Normandia, dipartimento di Calvados, nel giorno dell'attentato di Apeldoorn alla famiglia reale dei Paesi Bassi ma anche in occasione del 64° anniversario dell'eccidio di Merano. E' madame Sylvain Benillouche, che ha acquistato appena dodici mesi prima la fattrice Sensational Mover (qua al quinto prodotto), a plasmarne la nascita fin dalla scelta del padre Country Reel (4.500 euro di monta), un velocista figlio di Danzig che non ha impressionato in pista e che è al terzo anno di monta in FranciaLa scelta sarà presto interessante poiché la sorellastra Shamandar, generata anch'essa da uno stallone di derivazione Danzig (con un passaggio ulteriore rispetto al cavallo della Benillouche ovvero Danzig-Danehill-Exceed and Excell), debutterà tre mesi dopo rivelandosi una puledra di grido, vincendo in Inghilterra una listed, piazzandosi seconda in un'ulterrore listed e quinta in Gruppo 1 a Newmarket. Musica quindi per l'allevatore del cavallino appena nato che vede così lievitarne il valore. A rendere ancora più appetibile il soggetto contribuirà il prodotto successivo, rispetto a Shamandar ma precedente rispetto a Mazhilis, da Sensational Mover, Hung Parliament, anch'esso eccezionalmente precoce con una vittoria, a due anni, in listed race e un secondo posto in Gruppo 3 in Francia.
Il cavallo intanto viene battezzato con un nome che omaggia una delle due camere che compongono il parlamento del Kazakistan, Mazhilis infatti indica proprio una delle due camere kazake, e prende la via della Repubblica Ceka acquistato da Ardak Amirkulov. Non abbiam trovato il dato, ma è probabile che il proprietario, di evidente origine russa, abbia sborsato una bella somma per aggiudicarsene le prestazioni, visti i risultati eccelsi dei due fratellastri nati nel 2007 e 2008.
Lecito attendersi un velocista, come il padre e come i fratellastri, con tendenza al miglio, eppure chi lo avrà per le mani cercherà di trasformalo in fondista (con scarsi risultati). Il campo ristretto del panorama ceko potrebbe poi lasciar presagire a un futuro campioncino locale, ma non andrà proprio così. Il cavallo, agli ordini di Savujev Arslangirej, debutta tardi e corre tre sole volte a due anni, ma con profitto.
E' quarto al debutto, a settembre, in classe 2  sui 1.400 metri di Velka Chuchle, dove corre da controfavorito di un soggetto che gli rifila oltre dieci lunghezze. Si riscatta però due settime dopo, vincendo alla seconda uscita una condizionata di classe 3 da netto favorito (17/10). Jeromir Safar II, il suo interprete, anticipa però la mossa, il cavallo passa bene a circa quattrocento metri dal palo. Da l'impressione di fare un assolo, ma paga dazio agli ultimi cento All'esterno, in forte rimonta, si affaccia un tale Stormy Dance che gli recupera parecchio finendogli addosso a mezza lunghezze. Safar II si salva all'epilogo, ma ha corso un bel rischio. Terzo, a tre lunghezze abbondanti, chiude un cavallo allevato in Italia (Desson) che si rivelerà a maggior agio su distanze superiori ottenendo un lodevole quarto posto nel Derby Slovacco.
A fine ottobre Mazhilis si piazza ancora, questa volta terzo, in una condizionata di Velka Chuchle di classe 1. Impegnato sul miglio, Mazhilis offre ancora una prestazione di pregevola fattura subendo l'ottimo Pegas (vincerà in Gruppo 3 a Vienna) e Tarant (quarto poi in Listed a Bratislava). Dunque un avvio di carriera interessante con possibilità di veder evolvere il soggetto in buon cavallo, ma le cose non vanno come dovrebbero. Mazhilis, come i suoi due migliori fratellastri, involve, complice anche l'allungamento della distanza scelto dal nuovo allenatore Resulov Artur. Corre sette volte a tre anni non andando oltre a due quarti posti: uno a Velka Chuchle, in classe 1, sui 2.400 metri e uno a Karlovy Vary, in un handicap di classe 3 aperto anche agli anziani, sui 2.000 metri corso da favorito con i nuovi colori di Koei Dent (batte di una il top weight Katchaba) e per la prima volta agli ordini di Vana. Chiude infine la stagione, molto deludente, con un sesto posto nel St. Leger Ceco (L) e un terzo posto in una condizionata in classe 2 di Velka Chuchle, sui 2.235 metri, vinta da un cavallo che gli rifila dieci lunghezze scarse e che Mazhilis aveva battuto nel St Leger.

MAZHILIS
in posa da stallone.
(Foto Joses-vana.cz).

Castrato a marzo, all'età di quattro anni, intraprende in Italia la carriera da ostacolista, senza dare segnali di grande qualità. Debutta direttamente in steeple, da estremo outsider e sul pesante, nel Gran Risa di Treviso. Il livello in pista non è elevato. Mazhilis con Vana jr corre guardingo lasciando a una coppia di Paolo Favero l'onere di tracciare lo schema di corsa. Vince un frequentatore di vendere e ascendenti che risponde al nome di Allons Enfants che concede a Mazhilis sette chili e che, nonostante questo, gli rifila sette lunghezze lasciandolo comunque buon secondo anche a seguito della caduta di Babawi che, ben più avanti, cade sull'ultima siepe a vittoria acquisita. Venti giorni dopo è ancora secondo, questa volta sugli ostacoli più bassi, sempre a Treviso, da controfavorito di un trio Favero. Va via davanti incollato a un front runner quotato 26 a 1 e montato da un fantino serbo. I due prendon interessante vantaggio, circa una trentina di metri, tanto che lo speaker valuta "precoce l'avvio dei due che potrebbero pagare in fondo lo sforzo iniziale". Josef Vana jr prende addirittura il comando al primo passaggio davanti alle tribune e tira via. "Mazhilis l'ha presa veramente allegra e forse potrebbe aver messo una seria ipoteca sulla corsa" commenta lo speaker all'attacco della dirittura opposta a quella di arrivo, quantificando il vantaggio in cinquanta metri. La prima impressione però sarà quella profetica. Il cavallo, in evidente debito alla distanza, viene recuperato da Barnabo che in dirittura lo sfila all'interno e va a trionfare di dieci pur non essendo certo un campione; quest'ultimo finirà, di li a poco, a bazzicare gli ascendenti pur se da primo protagonista. Dietro ai due il vuoto. Finiscono addirittura dispersi gli altri, che faran vedere poco o nulla nel proseguo.
Passa un mese e Mazhilis ha il primo approccio con quella che diventerà la sua pista prediletta (quattro vittorie in ostacoli su cinque su questo tracciato). Vana sceglie una maiden o vendere sempre in siepi in quel di Merano. Mazhilis trova ancora il pesante e dimostra tutti i propri limiti, in categoria non d'elite. Opta per una tattica attendista, addirittura ultimo, ma subisce ancora Allons Enfants e Barnabo che, pur concendogli chili, gli rifilano ancora una volta dieci lunghezze, piantandolo quinto. A nulla servono le innumerevoli frustate con cui Vana jr prova a scuoterlo. Mazhilis non entra mai in azione, se non per andare ad artigliare l'ultimo piazzamento utile stampando sul palo il calante Recovered. 
Risultati modesti che non distolgono Vana dal presentarlo in patria contro gli anziani nel qualitativo Dostihovy Pohar Josefa Vana (L) sui 4.200 metri in steeple di Karlovy Vary. In pista ci sono i vari Khalshani, Kamelie, Makler, Nuevo Leon, Priory Bay, persino due Favero, tra cui Dar Said, poi ritirati sul campo. Mazhilis è il penultimo cavallo al betting. Munito di paraocchi, fa partenza affidato per la prima e unica volta a Dusan Andres. Prende persino il comando quando i concorrenti vanno a impegnare, per l'ultima volta, la dirittura opposta a quella di arrivo. Il cavallo però è poco brillante sui salti e, già a metà dirittura, entra in crisi pagando in modo grave l'accelerazione richiesta da Andres che si trova costretto a fermarlo.
Ritorna in pista quattro mesi dopo sulle siepi di Velka Chuchle dove viene affidato, per la prima volta, a Jan Kratochvil. Contende la vittoria al compagno di allenamento, nonché favorito netto, Taro (già vincente in buona compagnia sulla pista) e perde di un muso il secondo posto. La vicinanza a Taro porta Vana a provare la pista di Cagnes-sur-Mer, in Francia. Si opta per una condizionata per quattro anni in siepi, sui 3.500 metri, dove figura alla grande Falconettei (sconfitto di un muso). Mazhilis è, a dir poco, pessimo: ultimo, disperso sul tracciato. Si chiude dunque anche la prima stagione da ostacolista, tutt'altro che buona, con ancora la qualifica di maiden da scrollarsi di dosso. La vittoria però non tarda a venire. Mazhilis, liberato dall'assillo del paraocchi, vince la prima del 2014, a Milano, in categoria maiden o vendere, sui 3.200 in siepi. Piega dopo lungo duello, determinato anche da un pessimo salto finale, un eterno secondo come Rikat, che inanellerà sette secondi consecutivi senza mai togliersi la qualifica di maiden. Più indietro un manipolo di comparse dell'ostacolismo molte delle quali non più riproposte. Decisamente più interessanti le due prove successive. Secondo, a due dal discreto ma ormai vecchio Solidaro all'ultima in carriera salutata con un poker di successi consecutivi, sempre a Milano. Vana, ancora una volta, lo tiene tranquillo in pancia al gruppo per provare la progressione sulla diagonale breve come in occasione della prima vittoria. Il cavallo risponde bene, ma Solidaro dimostra di essergli superiore. Alle spalle finisce il vincitore del Premio del Prato Tout le Mond, favorito della corsa.
Due settimane dopo arriva la seconda vittoria, questa volta a Merano, da secondo della scala, in categoria discendente. Niente di eccezionale in pista. Vana conserva energie poi attacca il battistrada Dancer Cat all'ingresso in dirittura. Mazhilis, proteso a centropista, dimostra di non aver problemi a ingaggiare duello e risolve bene la contesa a proprio favore.
Si conferma in condizionata, due mesi dopo, pur subendo una decisa sconfitta di sei lunghezze da Perdono, reduce dal terzo posto nella Gran Corsa Siepi d'Italia (Gr.1) e autore di un coast to coast senza sbavatura. Vana jr mette fin da subito Mazhilis all'inseguimento, ma poco può fare. Sulla piegata di fondo si infortunia gravemente Dancer Cat che non correrà più. Tra i battuti, agevolmente, compare invece Frolon, in grave disagio nel veloce schema di gara, che poi finirà, qualche settimana dopo, secondo nel Gran Premio Merano.
Buone prestazioni e sensazioni piacevoli dunque che spingono Vana ad aderire alla Gran Corsa Siepi di Merano (Gr.1) e pure con una certa considerazione degli scommettitori, che eleggono Mazhilis a quarta forza del campo partenti. Purtroppo per tutti, però, in pista c'è Brog Deas che domina la prova, infliggendo un ritmo infernale. Mazhilis, proposto sui primi e dunque messo in gara, paga il vertiginoso salto di categoria e chiude ultimo, a pesante distacco, battuto persino da Rabbit Well avviatosi con cento metri di ritardo. Per dare un'idea del livello, lo stesso Perdono finisce sesto a circa 34 lunghezze dal vincitore e con Mazhilis dato per "lontano" dallo stesso.
Brutta prova, certo, ma riscatto immediato, pur se da controfavorito, venti giorni dopo con un'ottima prestazione in un 3.500 siepi di Merano che mette in palio 7.650 euro al vincitore. Il campo partenti è di primo livello. Vana tiene il cavallo tra gli ultimi per inscenare una lunga rimonta sulla dirittura opposta a quella di arrivo. Mazhilis dimostra ancora un'indubbia caparbietà nel tratto piano. Va a riprendere e battere Falconettei respinto dal favorito Sol Invictus in un finale al cardiopalma.
Arriva qui il meritato riposo per quella che si segnala quale miglior stagione, 2016 permettendo, del cavallo, autore di due vittorie e tre secondi posti in sei uscite per 19.210 euro.

MAZHILIS accompagna
Brog Deas nella Gran Corsa Siepi di Merano edizione 2014.
Tra i due Perdono.
(Foto Press Arrigossi).

La vicinanza a Sol Invictus e la lenta ma graduale ascesa del cavallo potrebbe confermare un profilo da siepista ormai acquistito e invece, il sagace Vana, nel 2015 apre a Mazhilis le porte degli steeple. Lo fa correre poco, con stagione concentrata in cinque mesi, come conviene quando si ha a che fare con saltatori su cui si confida. Le prestazioni, tuttavia, sono a corrente alternata. Si aggiudica al rientro uno steeple per maiden o vendere con avversari non trascendentali, ma con proporzioni importanti pur se agevolate da una lunga girandola di cadute. Montato da Kratochvil, il baio di Vana se ne resta tranquillo per poi entrare in gioco al giro conclusivo e far di un sol boccone dello spiritato front runner Inoogoo, secondo a venti lunghezze di distacco.
Altro piazzamento circa un mese dopo, in discendente affrontato da top weight. Perde, da favorito, dal pesino Billy Silver, a cui concede otto chili, e che sorprende l'intero campo con una quota shock. Ancora una volta però Mazhilis non perde occasione di dimostrare il proprio carattere di lottatore, rimontando lunghezze su lunghezze a Ciro Vincenti fino a batterlo, per la posizione d'onore, sul palo. Quest'ultimo sarà secondo nel Creme Anglaise e nel Premio ASSI della stagione. Qua, potremmo dire, si ferma l'ascesa nel 2015 di Mazhilis. Il cavallo non cresce nel Creme Anglaise (L), dove torna a subire gli avversari di calibro, Ciro Vincenti compreso. Kratochvil lo tiene tranquillo in penultima posizione per svegliarlo all'attacco dell'ultimo giro. Sulla curva di Marlengo è terzo e prova ad avanzare. Resta ancora in quota all'ingresso in dirittura anche se Il Superstite e Ciro Vincenti sono ormai scappati dimostrando netta superiorità. Nel tratto piano, forse non agevolato dalla consistenza pesante del fondo, Mazhilis, pur lottando con generosità, non mette in atto la consueta progressione e non solo non rimonta lunghezze, ma viene battuto dal finalone di Gezjr e da Khalshani.
Vana lo rispedisce in patria non scegliendolo per il Gran Premio Merano. Tenta invece una condizioanta sui 4.400 metri sugli ostacoli altri di Pardubice, percorso circolare, da circa 5.500 euro al primo. Controfavorito di quel Khalshani con cui ha duellato all'arma bianca a Merano, non solo perde il confronto, ma viene letteralemente stralciato e fatto a pezzi dall'avversario che gli infligge 18 lunghezze senza mai esser richiesto. Perde persino il secondo posto, complice uno sciagurato ultimo salto in cui rischia seriamente di cadere, a favore di Valtz. Va peggio, due settimane dopo, a Velka Chuchle, in una Listed da 18.000 euro vinta dal compagno di allenamento Fafintadenient, sempre sul percorso circolare. Mazhilis finisce ultimo a 28 lunghezze dal vincitore. In entrambi i casi si mantiene a metà gruppo per tentare di entrare in azione all'ultimo giro. A Pardubice paga la rimonta ponendosi in seconda posizione all'inseguimento del fuggitivo Khalshani e restando poi sulle gambe; a Velka Chuchle non risponde ai richiami di Kratochvil non entrando mai nel vivo.

MAZHILIS inseguito
da ALCYDON FAN nel
Creme Anglaise 2016.
(Foto Press Arrigossi).

Altro lungo riposo all'inglese, di circa otto mesi, e ricomparsa a Merano per la nuova stagione. Corre addirittura meno rispetto al 2015, ma conquista il rango di vincitore classico. Appena quattro esibizioni, due, pesantissime, le vittorie.
Rientro incolore nel Val Passiria, condizionata in steeple sui 3.900 metri, da ultimo cavallo del campo (24 a 1). Giunge quarto a circa 25 lunghezze da Company of Ring che, favorito dalla brutta caduta di Khalshani all'oxer grande, scandisce i tempi di gara dovendosela vedere con uno scatenato Alcydon Fan che lo avvicina nel finale ingaggiando spettacolare duello a fruste alzate. Mazhilis, evidentemente a corto di preparazione, trainato da Alcydon Fan, si affaccia sui primi ma una volta in dirittura alza bandiera bianca e subisce, una volta ripreso, nove lunghezze persino da The Alamo. 
Vana rifinisce la forma del proprio allievo lontano da Merano, in Francia, a Vittel per la precisione. Sceglie un discendente per cinque anni e oltre sui 4200 metri percorso in steeple. Arriva un ottimo secondo posto che frutta 4.320 euro. Vince di quattro un tal Arzembouy Premier che vanta, nel 2014, un prezioso terzo posto in un Gruppo 3 di Punchestown.
Seguono i due acuti del cavallo che lo trasformano da pedina lodata in scuderia in campione certificato dalla pista. Il primo squillo di tromba arriva nel Creme Anglaise (L) dove si trova ad affrontare il comapgno di allenamento Alpha Two al rientro, l'atteso High Master e il vincitore del Grande Steeple Chase di Milano Little Bruv. Nomi importanti, ma fiducia da parte degli scommettitori che gli preferiscono il solo Little Bruv. Jan Kratochvil non concede gran vantaggi agli avversari tenendo la sua pedina sui primi per prendere addirittura la testa dopo la riviera. Accompagnato da Alcydon Fan, Mazhilis dimostra grande duttilità costruendo la corsa davanti a tutti e senza punti di riferimento. Lunga progressione sulla dirittura opposta a quella di arrivo, pungolato da una sorprendente Nelly Darrier (23 a 1). Dietro ai due, sul verticale, presentano le rispettive candidature alla vittoria High Master e Little Bruv, con Alcydon Fan in quota. Non perviene Alpha Two. Mazhilis respinge costantemente Nelly Darrier che gli gravita intorno come un'ombra minacciosa. Accusa la progressione Little Bruv, mentre provano a recitare un ruolo importante High Master di dentro e a centropista Alcydon Fan. Mazhilis, ben gestito da Kratochvil, non da segnali di resa, salta bene l'ultima e si distende con autorevolezza verso la vittoria. Lottano in tre per la piazza d'onore, distanziati di tre lunghezze comode. Vince alla grande l'allievo di Vana, conquistando la prima vittoria in pattern race della carriera, a sette anni suonati, che frutta 10.625 euro e l'ideale trampolino di lancio per il Premio A.S.S.I.. Vana però sceglie di centellinare le energie del suo allievo, a differenza a esempio di High Master che si laurea in vista del Merano primeggiando nell'ASSI, e passa direttamente al Gran Premio Merano (Gr.1) previsto oltre un mese dopo. Si tratta di un'edizione che perde le due principali pedine attese alla vigilia che non figurano neppure partenti. Mancano infatti il vincitore del Grande Steeple Chase d'Europa, l'impressionante Le Costaud, oltre al vincitore dell'edizione dell'anno precedente Kazzio (neppure iscritto e sostituito dal supplementato Falconettei). Abbandona il proposito di correre anche il vincitore del Grande Steeple Chase di Milano Little Bruv, comunque deludente in estate. Stesso discorso per lo splendido vincitore del Grande Steeple Chase delle Fiandre, Taupin Rochelais che un imbelvito Quinton (defraudato dalla vittoria nel Nazioni per una decisione discutibile dei commissari) lascia in Francia. Dunque un'edizione falcidiata dalle assenze, ma che vede comunque scendere in pista dodici soggetti tra cui l'irlandese e favorito della corsa Alelchi Inois (vincitore di due Gruppi 3 in Irlanda nel 2014). Figura poi la seconda scelta di Guillaume Macaire che, orfano di Le Costaud, punta tutto sul ritrovato Allen Voran. Terzo incomodo l'altro francese Chiffre d'Affaires, che pure ha sempre deluso in prove di cartello, preferito al vincitore del Richard (Gr.3) Dominato e al vincitore dell'ASSI (Gr.3) High Master. Quota superiore al 10 a 1 per gli altri con pochi, pochissimi, pronti a scommettere su Mazhilis. Il figlio di Country Reel è il quart'ultimo del campo a 33 a 1.
Dopo i primi tre ostacoli escono subito di scena il supplementato dalla Germania Falconettei (20 a 1) e l'atteso Dominato. Va invece davanti a ritmo pazzesco Chiffre d'Affaires con Philip Carberry che arriva a prendere circa cento metri di vantaggio. Mazhilis si sistema, tranquillo, a centrogruppo. Curiosamente si incarica di capitanare il plotone, all'inseguimento, uno dei tre estremi outsider: Larsen Bay. Dominik Pastuszka invece di giocare sull'attesa conservando energie manda il suo affidato all'attacco, guadagnando anche lui lunghezze al resto della ciurma, quindi High Master, Alelchi Inois, Mazhilis e Allen Voran in rigorosa fila indiana col gruppone chiuso, a qualche lunghezza, da Alpha Two. Colpo di scena all'oxer grande dove frana a terra il leader Chiffre d'Affaire, si ritrova così in testa, alquanto "follemente", data la qualità del soggetto, Larsen Bay. Il portacolori di Pirone piega sulla diagonale del talus con almeno otto lunghezze di vantaggio anche se High Master prende a ricucire il gap con tutti i superstiti attesi ancora in gioco e in posizione di sparo, con l'eccezione di Alpha Two ancora in coda preceduto da Alcydon Fan. In sette raccolti all'attacco del doppio travone, più indietro ha notevoli difficoltà a mantenere il ritmo Alcydon Fan, ferma invece Alpha Two. Ed è proprio Mazhilis il primo ad attaccare Larsen Bay, con all'esterno Alelchi Inois e all'interno High Master. Sul muro si spegne l'azione di Larsen Bay, che cede in modo inesorabile. Prova invece a farsi sotto dalle posizioni di rincalzo Fafintadenient, che opta per la corsia più esterna, in vista del verticale in anticipo su Allen Voran. Dopo il salt,o Mazhilis ancora davanti su Alelchi Inois e Allen Voran che ha colto ottima traiettoria, a differenza di Fafintadenient finito molto largo. Accusa la stanchezza High Master, impegnato su una distanza per lui ardua. Esce in modo scomposto dall'arginello grande Alelchi Inois che perde l'azione e diverse lunghezze. E' allora il francese di Macaire Allen Voran a lanciarsi all'inseguimento della sorpresona della corsa. Resta sul passo Fafintadenient, non ci sono gli altri. Dirittura di arrivo. Allen Voran e James Reveley a centropista danno l'impressione di poter disporre di Mazhilis che però in bagarre è un osso duro. Salto finale con i due perfettamente allineati, ma è il ceko ad aver più benzina nel tratto piano finale al punto da vincere di una e mezzo sul più quotato avversario. Terzo l'irlandese Alelchi Inois su Fafintadenient, distacchi abissali per gli altri col quinto, Alcydon Fan, che ultima a quasi dieci secondi dal tempo del vincitore. Gli inglesi provvederanno subito a dare a Mazhilis un rating di 137 punti. "Una promessa lontana di Josef Vana che aveva detto che Mazhilis sarebbe diventato un cavallo da Gran Premio Merano. Dopo tutti i colpi di scena, dopo le cadute in partenza, dopo la caduta del fuggitivo transalpino... a questo punto ha preso le misure giuste, i parziali giusti, Mazhilis per scappare via all'insidia del transalpino Allen Voran che, a un certo punto, ha dato l'impressione di venire cattivo, ma Mazhilis aveva riserve e Jan Kratochvil lo sostiene fino in fondo" questo il commento a caldo di Manigrasso, speaker della piazza. E dunque terzo successo in carriera nel Merano per Josef Vana sr dopo la doppietta marcata da Alpha Two nel 2013 e nel 2014, per un Merano che prosegue, verrebbe da dire, nel segno del "KAZ" dopo infatti il trionfo di Kazzio, fratellastro del Kazoo, arriva quello di un soggetto il cui nome è un omaggio al governo KAZAKO. Vien poi da sorridere nel constatare che il secondo miglior prodotto della stagione, per lo stallone Country Reel (padre di Mazhilis), è stato una cavalla turca che si è piazzata quarta in un Gruppo 3 di Instanbul e che di nome fa Astana, ovvero il nome della capitale del Kazakistan in cui ha sede proprio il Mazhilis (ovvero una delle due camere del parlamento kazako). Quando si dicono gli scherzi del destino...
Nella famiglia di Country Reel, invece, Mazhilis diviene l'unico soggetto ad aver vinto un Gruppo 1 in assoluto, si conferma l'unico ad aver vinto in categoria pattern race in ostacoli e risale la classifica per vincite di famiglia collocandosi in quarta posizione alle spalle dell'australiano Phenomenal Lass, della femmina Baine e del vincitore a Hong Kong Linked Inn conosciuto anche come Po Ching King.

Attitudine di corsa: Soggetto molto duttile che corre sia di spunto che all'avanguardia. Dalla visione delle corse, da l'impressione di soffrire i cambi di ritmo e le andature irregolari. Sembra infatti amare le lunghe e graduali progressioni agli scatti secchi. Gran lottatore, risponde bene in caso di bagarre finale piazzando un tratto piano finale in cui fa valere le attitudini da velocista del padre pur non essendo dotato di scatto bruciante.

Score in siepi: 10 corse (1 in Repubblica Ceka, 1 in Francia e 8 in Italia), 2 vittorie, 6 piazzamenti.
Totale vincite: 21.735 euro (di cui 587 in Repubblica Ceka e il resto in Italia).

Score in steeple: 11 corse (1 in Francia, 3 i Repubblica Ceka, 7 in Italia), 3 vittorie, 6 piazzamenti.
Totale vincite: 136.617 euro  (di cui 4.320 in Francia e 1.625 in Repubblica Ceka).

Score in piano: 10 corse (tutte in Repubblica Ceka), 1 vittoria, 5 piazzamenti.
Totale vincite: 4.374 euro.

Totale in carriera: 31 corse, 6 vittorie e 17 piazzamenti, vincite 162.726.

PREMI IMPORTANTI VINTI
-Gr.1: LXXVII Gran Premio Merano, Merano, 25 settembre 2016.
-L: Creme Anglaise, Merano, 15 agosto 2016.

PIAZZAMENTI IMPORTANTI
-L: terzo nello Stribna Trofej Skupini Profireal Gr Steeple, Pardubice, 11 ottobre 2015.


L'ingresso in dirittura di MAZHILIS nel LXXVII G.P. MERANO
lo insegue Allen Voran, quindi con il cap giallo
Alelchi Inois e Fafintadenient.

Omaggio al proprietario Koei Dent

Carriera ultraventennale per questa piccola scuderia ceka che predilige la qualità sulla quantità. Non sono state molte le corse disputate in ventuno anni di attività. I colori Koei Dent sono apparsi in pista 351 volte, con una punta massima di 26 corse nel 2008 e una media annua di poco inferiore a 17 corse l'anno. Non molti i successi, appena 51 (14,5%) con record di otto successi marcato nel 2005, ma con alcune vittorie importanti. Su tutte spiccano i successi nel Gran Premio Merano conquistato da Mazhilis nel 2016, e sfiorato in precedenza da Pessoa, a fungere da massima vittoria conseguita, peraltro unica corsa di Gruppo centrata. Epica però la tripletta consecutiva messa a segno da Tiumen nel Velka di Pardubice (L), dal 2009 al 2011, che ha permesso a Josef Vana sr, anche fantino, di entrare nella leggenda della corsa e dell'ippica in generale settore ostacoli.
Un avvio però in sordina per questi prestigiosi colori, ci riferiamo dal 1995 in poi (non siamo in grado di dire se la scuderia sia più antica). Di certo si nota un primo decennio piuttosto a fari spenti, caratterizzato da pochissime vittorie, ovvero dieci di cui cinque ottenute nell'ultimo biennio del periodo, e pochi cavalli. Agli ordini di Chaloupka Vaclav la vediamo in pista inizialmente con due cavalle di quattro anni che corrono sia in piano che in steeple, peraltro contro un soggetto che si chiama Zeman: Girlanda (da Sharp End) prima e poi Limita (da Coulstry) i nomi degli unici alfieri iniziali. Arrivano due secondi posti firmati Limita, il primo dei quali in uno steeple di Tochovice e il secondo in siepi, a Benesov. Si tratta di piste secondarie della Repubblica ceka. Nel 1996 dei due resta il solo Limita su cui ricade la bandiera dell'intera scuderia. La cavalla, pur correndo in classe 3 e 4, non riesce a vincere. E' seconda persino nell'ultima corsa della stagione: una classe 5, in steeple, a Benesov. La scuderia è piccola, ma cresce, seppur molto lentamente. Limita è l'unico cavallo anche per il 1997, quando alla ventottesima uscita per i colori, ventiquattresima per la cavalla, centra la tanto inseguita prima vittoria sulla pista provinciale di Tochovice. E' però una data importante per l'ostacolismo, quasi profetica, essendo il 27 settembre del 1997. Il giorno dopo il primo successo della Koei Dent, a Merano, il francese Nommeo impedirà alla locomotiva Or Jack di iscrivere per il quarto anno consecutivo il proprio nome nell'albo d'oro del Gran Premio Merano, sovvertendo ogni pronostico. Per la Koei Dent però si tratta di una corsa lontana, lontanissima, probabilmente neppure ipotizzabile. Arriva invece una vittoria in classe 4  a Tochovice col fantino Jiri Plzak che vale 370 euro (10.000 corone ceche).
E' tempo però di compere e nel 1998 arriva una nuova cavalla, che affianca la sempre presente Limita. Si tratta di una cavalla che, nonostante il nome di Star (da Monseigneur), è molto modesta e non riuscirà mai a vincere sebbene impegnata in piano in corse di classe 4 e 5. Chi vince è ancora Limita, generosa nel conquistare la seconda vittoria per la scuderia a Brno, in uno steeple chase di classe 4 con lo stesso allenatore in sella. E' comunque un anno dove la Koei Dent tocca uno dei suoi apici, per il numero di corse disputate, scendendo in pista 25 volte. Farà meglio, da questo punto di vista, solo nel 2008 dove correrà una corsa in più. Miseri però i risultati: una vittoria, quattro secondi posti e cinque terzi per un totale di 4.307 euro di vincite. In particolare però arriva quello che è, al momento, è il miglior risultato fin qui registrato, un secondo in una classe 1 di Pardubice regalato da Limita sui 4.600 metri in siepi. Il piazzamento vale 1.021 euro (27.600 corone ceche).
Prosegue sulla stessa via il 1999 dove però si riducono gli impegni, crollano i risultati e non arriva alcuna vittoria, ma solo tre quarti posti come miglior piazza.
La scuderia rinnova il palco cavalli per il 2000, cede i vecchi e ne prende due nuovi. Arrivano il puledro Pasquinus (da Glorieux) e l'anziano Labello's Kiss (da Trempolino). Si diverifica anche il materiale, dato che il secondo viene affidato in allenamento a Zdeno Koplik. Quindici corse complessive, di cui una sola in siepi (non piazzato), una sola vittoria, ma la soddisfazione di vedere i colori per la prima volta impegnati nelle top race ceche. Il 14 maggio Pasquinus prende parte alla Velka Jarni Cena Kooperativy (L) di Velka Chuchle, dove giunge quinto, quindi prova il Derby Ceco (Gr.3) finendo ultimo con in sella Michael Roberts. L'unico che vince è Labello's Kiss che regala la prima vittoria in piano alla scuderia, centrando una classe 2 sui 1.200 metri di Velka Chuchle.

PASQUINUS
nel giorno in cui Josef Vana sr
ha montato per la prima volta in corsa
un cavallo della KOEI DENT.

Livello dunque non trascendentale che si riflette nella due successive stagioni dove non si regitrano cambi o novità, se non sul versante allenatori. Nel 2001 anche Pasquinus viene affidato a Zdeno Koplik, ma i risultati non cambiano. Arriva allore una decisione drastica, ma decisiva per le sorti della scuderia. A metà stagione i due cavalli vengono passati a Pavla Vanova e da questa, a partire dal 2002, a Josef Vana sr che inizia il suo lungo sodalizio con la scuderia trasformandola da anonima compagine a scuderia di vertice in grado di entrare nella storia dell'ippica ceca e di avere lustro internazionale. Tuttavia, sia nel 2001 che nel 2002, i futuri risultati sono mera chimera. Arriva una sola vittoria, la prima, nel 2001, di Pasquinus. Il sauro fa suo un 1.600 di Velka Chuchle, in classe 4, e ottiene un secondo posto; si deteriorano in modo grave invece le performance dell'altro soggetto che viene spedito in ostacoli per disperazione senza però raccogliere moneta. Nel 2002, alla prima ufficiale con Vana sr, Labello's Kiss offre un colpo di coda e conquista la vittoria in una classe 4 montato da Michal Kohl, nella vicina Kolesa, con premio inferiore a 450 euro al primo.
L'undici maggio del 2002 Josef Vana sr monta per la prima volta in corsa un cavallo della Koei Dent. Si tratta di Pasquinus, che debutta in siepi con un secondo posto a Most (non farà meglio in seguito) da 340 euro. Si tratta dei due migliori risultati di un'ennesima stagone deludente, ma la scuderia è sul punto di compiere un deciso e inatteso passo in avanti. Viene liquidato il vecchio Labello e acquistati altri due soggetti. Il veterano tedesco di cinque anni No Passaran (da Acatenango), che cade al debutto sulla pista di Bratislava e si infortuna subito, e l'altrettanto esperto Retriever (da Zinaad). Quest'ultimo è il primo cavallo di una certa importanza delle scuderia, scelto subito con occhio attento dal maestro Vana che sarà sempre sua fedele monta.  Vince al debutto in Repubblica Ceka, sulla pista di Pardubice, un cross (il primo della Koei Dent) in classe 4 con premio da 740 euro al primo, ma soprattutto conquista la prima vittoria in pattern della scuderia. In un'edizione falcidiata dalle cadute, il 12 ottobre del 2003 Retriever fa suo il Cena Radia Life (L) di Pardubice, apice nella propria carriera, prova in cross sui 5.200 metri che gli frutta 32.500 corone ceche (circa 12.000 euro). Immaginiamo l'entusiasmo della Koei Dent che dopo 113 corse riporta la sua settima vittoria (per la prima volta nella storia con un doppio successo stagionale) e la prima di un certo rilievo. Immediate le conseguenze con trasformazione della scuderia che, dal 2004, cresce in modo esponenziale. Invece di fare cassa la Koei Dent investe quanto vinto e compra quattro soggetti, due dei quali di calibro già acclarato. Mentre Retriever vince ancora in classe 1 un premio da 3.330 euro a Pardubice, arrivano: la puledrina Sara (da Dara Monarch) che vincerà alla seconda uscita un premio da 3.150 euro a Most, con un giovane Joe Bartos (non ancora passato agli ostacoli) in sella; ma soprattutto tre campionissimi ovvero Tomster (vincitore l'anno prima della Coppa d'Oro di Milano, L, generato dalla fattrice Triple Crown e Dashing Blade), il tre anni polacco Tiumen, ancora però acerbo (vincerà tre edizioni del Velka) e il cinque anni Pessoa frequentatore di Listed in Inghilterra, Germania e Svizzera. Qua si costruisce la fortuna della scuderia. Josef Vana sr prepara i notevoli Tomster e Pessoa alla nuova professione di saltatori, finanziato dagli introiti conqueistati da Retriever. Le spese sono state tante, ma verranno ricompensate.
Il 15 agosto del 2004 i colori Koei Dent compaiono per la prima volta in Italia. E' il neoacquisto Tomster, al debutto con i nuovi colori e con le siepi, a portarli in pista nella condizionata San Candido di Merano, sui  3.300 metri. I colori sfrecciano aderenti al corpo di Radek Havelka e chiudono in onorevole terzo posto da 1.530 euro. Vana non fa tanti preamboli e schiera il cavallo nella Gran Corsa Siepi di Merano (Gr.1), prima prova di Gruppo 1 per la scuderia, dove però, a corto di esperienza, cade da favorito al betting. Il cavallo si rifà sulla pista altoadesina un mese dopo, regalando la prima e unica doppietta nella storia della scuderia Koei Dent, in una condizionata per gentleman e amazzoni da 5.525 euro al primo sui 3.000 metri, terrreno pesante. Montato dallo svizzero Juerg Langmeier, vince di undici lunghezze sul compagno Pessoa (al debutto con i nuovi colori e alla prima in siepi) che rifila sette lunghezze al terzo. La trasferta frutta 7.735 euro, con la prima vittoria in Italia (prima assoluta all'estero). In patria, intanto, Tiumen fatica in piano non andando oltre un quarto posto in classe 3 a Most. La stagione si chiude con l'approccio sulla pista di Milano dove Pessoa, ancora a corto di preparazione e a gran quota, riporta un quarto posto nel Premio del Prato (Gr.3)  ben lontano dai primi due e montato da Josef Bartos. Dunque nuovo record di vittorie. L'asticella si alza a quota tre, ma piazzamenti importanti con un quarto posto in Gruppo 3 in Italia  e la prima storica doppietta (marcata proprio a Merano).

PESSOA
alla vigilia del GRAN PREMIO MERANO del 2007
(Foto stefanograsso.it).

Con tre soggetti come quelli sopra menzionati la stagione 2005 si apre sotto buoni auspici che si riflettono nei risultati. E' la stagione del record assoluto di vittorie. La Koei Dent vince otto corse, quattro delle quali in Italia (due a Milano e due a Merano), una Kolesa, una a Pardubice e due a Velka Chuchle. Mattatore assoluto Pessoa (sempre montato da Bartos) che vince tre volte, correndo unicamente in Italia (cinque volte) e sugli ostacoli alti. Il sauro, sei anni, incassa a fine anno  oltre 50.000 euro. In particolare vince il Durini a Milano, una novices a Merano e un'altra condizionata a Milano, conquistando inoltre un terzo posto nel Grande Steeple Chase di Milano (Gr.1).
Fa vedere qualcosa di interessante anche Tiumen. Passato agli ostacoli, il quattro anni, vince al debutto a Kolesa e si conferma a Merano in una condizionata da oltre 9.000 euro al primo, battendo di un'incollatura un certo Halling Joy (che poi regalerà il primo Merano a Paolo Favero). Vittorie in piano per la tre anni Sara e il puledrino Stone (da Security Risk) che poi si perderà strada facendo. Un successo in classe 1 per il vecchio Retrevier, piazzamenti per Tomster che finisce secondo nella Corsa Siepi di Maia (L).
Inflessione nel 2006 sul versante vittorie e numero di corse, ma entrate a raffica garantite dall'eccelso Pessoa. Maturato da una stagione di salti, il cavallo, che continua a correre unicamente in Italia, garantisce alla scuderia altri 67.540 euro in sole quattro corse. Vince una condizionata in steeple a Merano, si piazza secondo nel Durini di Milano, ma soprattutto è secondo nel Gran Premio Merano (Gr.1), battuto di tre dal connazionale Kolorado, e si conferma terzo nel Grande Steeple Chase di Milano (Gr.1) battuto da Dzino e Plinsky. Deludono gli altri, tra cui Tiumen che corre solo due volte a Kolesa.
La scuderia viene rivoluzionata nel 2007. Quattro cavalli nuovi in supporto a Pessoa e a Tiumen. Sono proprio due di questi a regalare le tre vittorie stagionali. Doppietta del tre anni Hefner's Choice (da Spinning World) che si aggiudica due corse in piano a Velka Chuchle (una classe 4 e una classe 2). Completa il conto, all'ultima stagionale e sempre a Velka Chuchle, Sherento (da Rainbows for Life), questa volta sui 3.300 siepi con 2.100 euro al primo e con la prima vittoria con i colori Koei Dent di Josef Vana jr. Niente di eccezionale per il resto. Pessoa corre due sole volte con un secondo posto a Merano e il sesto posto nel Gran Premio Merano vinto da Halling Joy. Solo due terzi posti per Tiumen, di cui uno in condizionata in steeple a Merano. Deludono gli altri.
Il 2008 parte con una vittoria di Sherento al debutto per i colori in quel di Roma. La vittoria è tanto convincente da eleggerlo quale favorito della Gran Corsa Siepi di Roma (Gr.1) dove però corre male, finendo ultimo. Vana però insiste sul suo allievo e fa debuttare i colori di scuderia nel tempio di Auteuil, in una condizionata in siepi (quel giorno, in steeple, corre senza piazzarsi anche Pessoa). Il cavallo non va oltre un sesto posto. Si riscatta però a Milano, secondo alle spalle del campionissimo Royal Mougins nella Gran Corsa Siepi di Milano (Gr.1). Solo quarto, invece, nella Gran Corsa Siepi di Merano (Gr.1).
Torna a vincere a Pardubice Retriever in steeple, si conferma con una doppietta in piano Hefner's Choice, ottiene la prima vittoria in steeple-cross Tiumen, a Pardubice in classe 4, poi terzo nel Cena Miros AS Dopravni Stavbi (L) di Pardubice, sempre in steeple cross.
Il 2009 è l'anno del primo dei tre capolavori di Tiumen che vince, piuttosto a sorpresa (dopo tre piazzamenti nelle prove preparatorie), il Velka di Pardubice (L) che frutta 85.000 euro alla scuderia per quello che sarà il premio più alto vinto prima della vittoria nel Merano messa a segno da Mazhilis. E' Josef Vana sr. in persona a montarlo. Il binomio batte la favoritissima Sixteen e permette alla Koei Dent di entrare nella leggenda della corsa in ostacoli più importante nella storia della Cecoslovacchia. Venticinque i partenti con fantini provenienti anche dall'estero, tra cui l'italiano Raf Romano.
Arriva poi il terzo posto di Silver Regent nel LIV Vanoni (Gr.2) a Merano, vincitore in precedenza in steeple-cross a Pardubice. Una vittoria a vendere a Merano poi per Sherento. Sono ancora questi tre, con una vittoria a testa, i protagonisti del 2010. Su tutti ancora il polacco Tiumen, due sole corse, che si riconferma nel Velka di Pardubice (L) con un arrivo spettacolare, dopo 6.900 metri, in cui batte per un muso Amant Gris. Vincono invece in steeple classe 2, a Pardubice e a Most, gli altri due. Silver Regent tenta anche il Grande Steeple Chase d'Europa (Gr.1) a Merano, ma non si piazza; è solo quinto nel Premio UNIRE (Gr.3), a Merano, Sherento. Prime corse, in patria, per il tre anni Zarif (da Observatory) che si piazza due volte in piano e che, in futuro, raccoglierà con un certo costrutto l'eredità pesante lasciata da Tiumen. E' ancora quest'ultimo il grande protagonista del 2011. Vana lo centellina al massimo, mandandolo in pista in una prova di rientro a luglio a Pardubice (mediocre quinto), quindi rifinisce la forma ad agosto vincendo il Velka Cena Spolecnocsti Eltodo (Ln) per calare il tris, all'età di dieci anni, nel Velka di Pardubice (L) ancora con Vana sr che, a cinquantanove anni, mette a segno da fantino uno storico record di vittorie (non ha caso è già stata realizzata una statua in suo onore, rendendolo un vero e proprio monumento vivente). Il ceco firma la sua ottava vittoria nella gran classica da fantino, la nona da allenatore. Ad arrendersi è ancora la grigia Sixteen. Vana non riuscirà, tentandoci tre volte, a eguagliare il suo record di quattro vittorie nel Velka marcato con Zeleznik  (1987, 1988, 1989 e 1991). Tiumen, che sarà terzo nel 2012, si fermerà a tre vittorie consecutive, entrando comunque nella storia della scuderia e della corsa.
Vincono poi Zarif, al debutto in classe 4 in siepi sul tracciato di Kolesa, e due volte Silver Regent (secondo poi in una Ln a Pardubice).

Lo scatenanto TIUMEN
(Foto josef-vana.cz).

Dopo una serie di stagioni positive e ricche di emozioni il 2012 presenta un anno di riflessioni. Certo, c'è ancora l'intramontabile Tiumen, terzo nel Velka (piazzamento da 26.000 euro), a tenere alto il nome pur se strabattuto (28 lunghezze di divario) dall'astro nascente Orphee des Blins suo ideale erede (vincerà anche lei tre edizioni consecutive). Oltre il campionissimo polacco però c'è poco. Non arriva nessuna vittoria, dopo dodici anni di successi. Considerato il numero di corse disputate, diciannove, e il numero di cavalli a disposizione (sei, tra cui il tre anni Mazhilis, non piazzato nel St. Leger Ceco) è la peggior stagione della scuderia (non sul versante introiti, come abbiam detto).  Cinque i secondi posti (il migliore di Zarif in un Ln di Pardubice da 6.800 euro al primo), sei i terzi posti tra cui quello di Alanbrooke (da Hernando) nello Stribrna Trofej (L), sui 4.400 steeple di Pardubice, dietro agli ottimi Gejzir e Khalshani.
Riscatto immediato nel 2013 col primo squillo, di cinque, firmato Alanbrooke che conquista l'XI Corsa Siepi di Treviso, maggior successo di stagione quantificabile in un premio da 6.800 euro. Vana  cercherà di espugnare una condizionata per quattro anni e oltre, in siepi, sul tracciato francese di Cagnes-sur-Mer con 18.250 euro al primo. Alanbrooke, però, non andrà oltre l'ottavo posto. La trasferta si rivelerà amara anche per Mazhilis, impegnato in un'analoga prova riservata ai quattro anni.
Doppio successo a Pardubice per Zarif imitato, in categoria lievemente superiore, da Silver Regent che centra anche un Ln sui 5.800 metri tracciato steeple cross. Primi piazzamenti in ostacoli per Mazhilis che debutta nella disciplina a Treviso.Un secondo posto e due cadute, una delle quali nel Velka, per l'idolo Tiumen.
Il resto è storia recente con i piazzamenti e i successi di Mazhilis, esploso nella stagione 2016 con vittoria nel Creme Anglaise (L) e nel Gran Premio Merano (Gr.1) a Merano; i due terzi posti di Zarif nei Velka di Pardubice (L) datati 2015 (poi secondo a tavolino a seguito della squalifica per doping del vincitore Nikas) e 2016, arrivati dopo il sesto posto nel 2014 (anno dell'ultima corsa di Tiumen, giunto alla sesta partecipazione nel main event dell'ostacolismo ceco) e il secondo posto di Alanbrooke nel VI Steeple Chase di Treviso (L) del 2014. I 110.000 euro vinti da Mazhilis, da aggiungersi agli oltre 26.000 conquistati da Zarif nel 2016, portano nuova linfa alla scuderia che ha visto passare, negli ultimi tre anni, la propria scuderia dai sei elementi del 2014 ai quattro del 2015 fino a ridursi a due soli soggetti per il 2016. Urgono nuove acquisti per proseguire questa magnifica esperienza.

Le statistiche della Koei Dent.
Vediamo un po' di statistiche di questa scuderia i cui colori sono stati difesi, dal 1995 a oggi, 351 volte, 63 delle quali all'estero (55 in Italia, 5 in Francia, 2 in Slovacchia e 1 in Germania). 51 le vittorie (14 in Italia, 27%, le uniche marcate all'estero) equamente ripartite nelle varie specialità. Chiara prevalenza di successi nel settore ostacoli con 42 vittorie (19 in cross, 12 in siepi e 11 in steeple) contro le 9 in piano.
Dodici le piste in cui la Koei Dent ha riportato almeno un successo, quattro le italiane (Merano, Milano con 3 vittorie, Treviso e Roma). Pardubice la pista che ha visto più volte trionfare i colori (19 squilli di tromba), seguita da Merano (nove successi, tra cui l'unica doppietta, in 38 corse) e da Velka Chuchle (con otto vittorie), a seguire Kolesa (con quattro successi), quindi Most, Tochovice, Brno, Karlovy e Netolice.
I cavalli utilizzati in ventuno anni di attività sono stati relativamente pochi, appena 25, di cui sedici vincitori e la metà di questi capace di ottenere quattro o più vittorie. Tiumen il cavallo con maggiori affermazioni, 7 vittorie, contro le sei di Silver Regent e le cinque del trio Mazhilis, Zarif e Retriever. 
Record di vincite timbrato dal triplo vincitore del Velka di Pardubice Tiumen che ha permesso alla Koei Dent di intascarsi circa 280.000 euro, seguono su buoni livelli Mazhilis (160.000 euro circa), Pessoa (137.000 euro circa) e Zarif (96.000 euro circa).
Record di presenze per il secondo cavallo nella storia della scuderia, da solo chiamato a difendere i colori per anni, ovvero Limita che ha difeso il bianco a rombi rossi per 45 volte, riportando 2 sole vittorie. La seguono, a distacco, Tiumen (33 presenze), Silver Regent (32), Zarif e Mazhilis (28) e Labello's Kiss (26).
Una piccola curiosità è costituita dal fatto che la Koei Dent non ha mai corso in Toscana.

PREMI IMPORTANTI IN OSTACOLI
-Gr.1: un Gran Premio Merano, Edizione LXXVII, nel 2016 con Mazhilis.
-L: tre edizioni del Velka Pardubicka, Edizioni 119, 120 e 121°, dal 2009 al 2011, con Tiumen.
-L: un Creme Anglaise a Merano nel 2016 con Mazhilis.
-L: un Cena Radia Life, a Pardubice nel 2003 con Retriever.
-cond: una Corsa Siepi di Treviso, Edizione XI, nel 2013 con Alanbrooke.

PIAZZAMENTI IMPORTANTI IN OSTACOLI
-Gr.1: un secondo nel Gran Premio Merano, Edizione del 2006 con Pessoa.
-Gr.1: un secondo nella Gran Corsa Siepi di Milano, Edizione del 2008 con Sherento.
-Gr.1: due terzi nel Grande Steeple Chase di Milano, Edizioni 2005-06 con Pessoa.
-Gr.1: un quarto nella Gran Corsa Siepi di Merano, Edizione 2008 con Sherento.
-Gr.2: un terzo nell'Ezio Vanoni,  a Merano nel 2009, con Silver Regent.
-Gr.3: un quarto nel Premio del Prato, a Milano nel 2004 con Pessoa.
-Gr.3: un quarto nel Premio UNIRE, a Merano nel 2009 con Sherento.
-L: una volta secondo nel Velka Pardubicka nel 2015 con Zarif; due volte terzo nel 2012 e nel 2016 con Tiumen e Zarif.
-L: un secondo nella Corsa Siepi di Maia, a Merano nel 2005 con Tomster.
-L: un secondo nello Steeple Chase di Treviso, VI Edizione nel 2014 con Alanbrooke.
-LN: due volte secondo nel Cena Hejtmana Pardubickeho nel 2011 e nel 2012 con Silver Regent e Zarif.
-LN: un terzo nello Zlaty Pohar Chladek Tint. Pardubice, nel 2010 con Sherento.
-LN: due volte terzo nello Stribna Trofej di Pardubice nel 2012 e 2015 con Alanbrooke e Mazhilis.

PIAZZAMENTI IMPORTANTI IN PIANO
-L: un terzo posto nello Jarni Cena Klisen Porcela Plus, a Velka Chuchle nel 2005, con Sara.

L'esultanza di Jan Kratochvil
su MAZHILIS dopo la vittoria
nel LXXVII G.P. Merano
nello scatto di Simone Soldani.
(Foto di Simone Soldani).



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