lunedì 17 ottobre 2016

STATISTICHE IPPICA A OSTACOLI, ITALIA, STAGIONE 2016



DUE MESI PER IL COMPLETAMENTO DELLA STAGIONE OSTACOLISTICA ITALIANA: LE STATISTICHE.

Paolo Favero domina ancora, ma i suoi risultati sono in calo rispetto ai precedenti anni. Crescono Vana e Raf Romano. Tra i proprietari novità Christian Troger, exploit Monte Negro. 


PAOLO FAVERO
in una foto di repertorio
fa collezione di premi, anche se è in calo.
(Foto da Il Portale del Cavallo.it).

A cura di Matteo Mancini.
Mancano circa due mesi al termine della stagione con gli appuntamenti d'elitè di metà novembre di Milano e il finale in decrescendo a Grosseto prima di girare pagina e ricominciare da capo in quel della torre pendente. Dunque classifiche già piuttosto cristallizzate e delineate, con il solito PAOLO FAVERO a guardare tutti dall'alto ormai imprendibile nelle classifiche allenatori e proprietari. Ma attenzione, attenzione... il dato non è poi così brillante se nella vita si cerca sempre di migliorare (per Favero cosa non semplice, salvo intraprendere avventure estere). Il trend dei successi quantitativi appare infatti in deciso calo rispetto agli ultimi sette anni. Salvo un finale da cannibale, peraltro tutt'altro che impossibile, Paolo Favero ha collezionato 54 vittorie amplificando il calo patito già nel 2015 quando chiuse la stagione con 93 successi, contro i superiori ai cento delle stagioni 2011, 2012,  2013 (anno del record assoluto di 116, se non abbiam contato male) e 2014. Numeri comunque importati quelli collezionati dal cannibale di Sinigo con una percentuale di vittorie pari al 40,6% sul totale corse disputate, contro il 57% finale della passata stagione. Il calo si registra soprattutto nel volume di fuoco sparato, tanto che quest'anno, dopo anni e anni, Favero ha persino passato la mano in due corse del calendario non coprendo l'intero lotto di corse disponibili. Al momento infatti ha sellato cavalli in 133 corse in ostacoli sulle 135 disponibili. Eloquente il dato relativo alle doppiette e alle triplette maturate nella stagione: "appena" nove in aggiunta  una tripletta, a  fronte delle 30 della passata stagione culuminata anche con sei triplette e un rotondo poker. Dati di una parabola discendente dovuta alla crisi corrente, ma anche alla crescita di qualche avversario: Raf Romano su tutti. Grosso calo di vittorie anche nelle "classiche" con otto pattern race conquistate a fronte delle 15 dello scorso anno, ma con ancora tre prove da neretto da affrontare (bilancio comunque negativo). Inflessione anche nelle vincite con Favero che, da allenatore, incamera al momento 593.749 euro con media vincite di 4.464 euro a corsa. Facendo una comparazione con lo scorso anno vediamo come anche su questo parziale si registri un'importante contrazione prossima al 30%. Nel 2015, chiuso con introiti superiori al milione di euro, Favero stampò una media di 6.222 euro a corsa. Inevitabili i riflessi sui proprietari di scuderia tutti in negativo rispetto allo scorso anno, eccezion fatta per la "nuova" Lydia Olisova, alla seconda stagione da proprietaria, salita dalla quarantesima alla virtuale ventesima posizione (quattro successi stagionali, contro l'uno di Unilight della passata stagione). Favero si mantiene tuttavia al comando anche di questa classifica forte delle 34 vittorie maturate dai 44 alfieri in giacca fucsia schierati in 113 corse (nel 2015 furono 51 le vittorie, con 73 rappresentanti fucsia). Resta nettamente seconda la Magog di Axel Ambruschitz che, tuttavia, paga un grosso calo rispetto agli introiti dello scorso anno tanto che al momento vanta entrate per 132.736 euro contro gli oltre 335.000 dello scorso anno (notevolmente minori però sono stati anche gli investimenti). Vertiginoso il crollo delle vittorie con otto acuti a fronte dei 27 del 2015. 
Perde addirittura la terza posizione, quanto meno virtualmente, la trevigiana D'Altemps scivolata in sesta posizione, grazie soprattutto alla crescita di avversari come Josef Aichner (salito dall'undicesimo al quinto gradino della graduatoria) e la scuderia Milano (passata dal settimo al quarto posto). Il calo degli arancio-gialli non è poi netto come quello delle due maggiori forze di scuderia. Sei vittorie (tra cui il Grande Steeple Chase di Milano con Little Bruv) contro le nove della passata stagione (obiettivo peraltro ancora a tiro) e lieve calo di vincite.

Se Favero vede scemare vittorie e introiti, pur avendo vinto tutte le classifiche di riunione, cresce Josef Vana sr che, Gran Premio Merano a parte (terzo successo per lui con il capolavoro Mazhilis), è già in attivo sul totale della passata stagione. Il ceko ha vinto 19 corse per un totale di 306.813 euro di entrate. Lo scorso anno, a fine dicembre, vantava uno score di 17 vittorie per 239.254 euro di vincite. Stagione dunque molto positiva per il praghese, che al momento difetta di una classica rispetto alla passata stagione (3 contro 4) ma può già dirsi contento. Curioso dunque verificare il netto calo della Statek-Chyse che, perso Cornet Obolensky, non ha saputo riconfermarsi ai massimi livelli col comunque positivo Fafintadenient (quarto nel Gp Merano) precipitando dalla quinta alla momentanea quindicesima posizione. Salgono invece tutti gli altri proprietari di casa con la sorpresa Koei Dent che vola dalla quarantottesima posizione all'attuale medaglia di bronzo. In saldo positivo anche Vocetka (decima), Tania-Vana (tredicesima), Jasna (sedicesima), Statek Blata Cesky (ventunesima) e via le altre...

Migliora poi Raf Romano, partito male nella prima parte di stagione (come suo solito), ma protagonista di un'eccellente stagione meranese fino al punto di contendere per lunghi tratti la classifica fantini di riunione a Bartos e di prendere la momentanea seconda posizione nella generale allenatori (massacrato sulla quantità, meno sulla qualità, Josef Vana sr con un secco 15 a 7 a favore del bresciano nella graduatoria di Merano). Tre cavalli in grado di far sorridere l'entourage: brillano la rivelazione Amaranthus (per la regolarità da definirsi il miglior tre anni della stagione), il rivalutato Dominato (mattatore tra gli steepler giovani, complice una poca convinta partecipazione del francese Quick Davier) e l'ottimo Nadat. Sfortuna infine per Limpert del marchese Guglielmi che aveva debuttato alla grande, ma non è stato più riproposto. Soprattutto però, a differenza dello scorso anno, Raf Romano sembra aver trovato quel proprietario di punta che gli mancava e che si sostanzia nella passione, ma soprattutto negli importanti investimenti, di Christian Troger ovvero il vero nome nuovo del 2016. L'imprenditore altoadesino ha speso molto e ha comprato dei buoni soggetti, togliendosi qualche soddisfazione (saldo comunque negativo e speranze di recuperare nel lungo periodo). Al momento è ottavo in classifica proprietari con 5 vittorie e 66.470 euro di vincite (assai inferiori agli investimenti).

Questi i primi tre allenatori dietro ai quali troviamo Arnaldo Bianco che, di fatto, ha migliorato il risultato maturato da Alex Taber alla guida dello squadrone di Josef Aichner, anch'esso cresciuto e protagonista sulle siepi anziani con i ritrovati Notti Magiche (cavallo trasformato col passaggio di colori grazie all'ottimo lavoor di Paul Brennan) e Kazoo. Sono stati sette le vittorie dell'equipe, dato non da sottovalutare. Solo Favero e la Magog (con appena una vittoria in più) hanno fatto meglio. Aichner, Favero a parte, si è inoltre rivelato il proprietario che ha schierato il maggior numero di cavalli (13, contro gli otto di Milano e Magog) ed è dunque una delle massime realtà del movimento.

RAF ROMANO scopre il gusto della testa a Merano,
insidia il maestro, ma poi deve rinviare i conti.
In crescita e con un proprietario forte recuperato.
(Foto Stefano Grasso).

Cresce in quinta posizione, forte soprattutto della tripletta di Triangle d'Or (scuderia Liga la Sela) a Treviso (eccelsa affermazione nel Duca d'Aosta), quanto a risultati, l'altalenante team Satalia che ha migliorato la mediocre stagione 2015, ma che ha proprietari (Vangelisti su tutti) e mezzi tali da dover ambire a risultati migliori. Appena 28.874 euro gli introiti (undicesimo su questo dato), comunque in ascesa rispetto ai 13.988 della passata stagione, ma insufficienti (saldo in rosso) per poter dire di essere una stagione positiva soprattutto se si considera che sono stati impegnati dieci cavalli per un totale di 26 corse per una media, a corsa, di 1.110 euro di entrate che relega il gruppo, per media vincite, in ventisettesima posizione nella classifica allenatori. 

Sesta posizione per Franco Contu, ormai lontano dagli antichi fasti (complice una drastica riduzione del materiale) che comunque, grazie alla regolarità di Sbarazzino (vincitore di un Argenton, Gr.2, decimato dalle assenze), ha limitato i danni confermandosi sui valori dello scorso anno (anche se deve chiudere la stagione con almeno due vittorie per andare in pareggio rispetto al 2015). Il trainer sardo, al momento, vanta quattro vittorie, una classica e 33 corse disputate.
Quattro vittorie anche per il mattatore Radek Holcak, grande protagonista, che ha fatto quasi l'en plein vincendo quattro prove sul totale di cinque, dominando le siepi per quattro anni con Kifaaya e ripresentando in gran spolvero "il mostro" Brog Deas, dominatore incontrastato della Gran Corsa Siepi di Merano. Quinto posto per introiti per lui, settimo per la scuderia Monte Negro, vincitrice di tre pattern race, tante quante quelle di Romano e Vana sr da allenatori.

Dietro si registrano altri venti allenatori vincitori (tra cui Guillaume Macaire, quinto per vincite), da cui manca, delusione clamorosa della stagione (anche se sfortunata), Ilenia Nero. La prof non ha vinto neppure una corsa sul campo, pur collezionando nove secondi posti (quarta, dietro i grandi in questo) crollando dalla sorprendente quinta posizione del 2015 alla momentanea ventottesima piazza. La sfortuna viene comunque palesata dalla visione delle vincite che fanno risalire l'allenatrice in nona posizione, con 38.726 euro contro gli oltre 88.000 della passata stagione (score che era difficile ripetere, come già scrivemmo a suo tempo). Pesa soprattutto la rottura con Ghiotti e la perdita del campione, nel circuito delle siepi italiane, Chiaromonte (anche lui sfortunato al palo, ma comunque piazzato di lusso), con la sostituita Melanie Frank subito a beneficiare dall'avviamento e del know out con sei uscite sufficienti a farle provare la gioia della prima vittoria in ostacoli e l'insediamento nell'attuale diciottesima posizione (davanti alla Nero).
Bene poi Laura Marinoni vincitrice, a Pisa, della sua prima corsa di Gruppo (Gran Corsa Siepi di Pisa, Gr.3) con un'inedita accoppiata da quote rosa con Ilenia Nero seconda. Undicesima nella graduatoria, col rammarico di non aver potuto utilizzare quanto sperato l'acciaccato Mentore e il problematico Tramonto a Ivry.

Questo per sommi capi il commento sui dati matematici che, come tali, non costituiscono opinione, ma fredda e ineluttabile realtà.

Tra i fantini, Joe Bartos subisce, anche lui, un'inflessione, con 32 successi su 117 prove (27%), contro i 59 dello scorso anno (149 monte, con percentuale vittorie del 39%). Calo però, come per Favero, non tale da farlo soccombere. Il fantino ceko domina la classifica generale, con diciotto lunghezze di vantaggio sul rivale-amico "Pepe" Vana e con successo di tutte le classifiche di riunione (lo scorso anno perse quella di Grosseto a vantaggio di Romano). 
Josef Vana jr si mantiene, più o meno, sul trend dello scorso anno. E' invece cresciuto Raf Romano, con una percentuale vittorie del 21,6% anziché del 12% come nel 2015, risultato giustificabile dalla crescita qualitativa nel ruolo di allenatore, ma ancora terzo dietro ai due stranieri.
Sale in quarta posizione Dominik Pastuszka, seconda monta in casa Favero, con 10 vittorie (sei lo scorso anno) con in scia Davide Columbu (9 contro le 5 del 2015). Sesto Jan Kratochvil, vincitore del suo primo Gran Premio Merano e leader nella classifica Ceka, con sei vittorie (4 la passata stagione) su Pollioni, Brennan e Davide Satalia con cinque vittorie. Scivola indietro Sylvain Mastain, comunque penalizzato dagli infortuni, che passa dalle sette vittorie alle due del 2016 finendo dalla quinta alla quindicesima posizione.

Lotta a due tra i gentleman tra il ceko Marcel Altenburger, uscito però malconcio da Merano, chiamato a difendersi dall'assalto finale del campione uscente Riki Belluco che tenterà di sfruttare l'indisposizione dell'avversario per acciuffarlo e riconfermarsi vincitore della classifica. Al momento i due sono 4 a 3 per il ceko. Ottime prove poi per Michal Miksovsky, terzo in classifica con due vittorie. Meno protagonista il veterano Pavel Peprna (medaglia di bronzo del 2015), neppure una vittoria e scarsamente impegnato (cinque corse anziché nove). Un successo invece per la promessa incompiuta Luca Bonacina, che non è inferiore alla concorrenza ma fatica a vincere. Difficoltà di crescita anche per l'interessante Pietro Luigi Stefani sempre alla caccia del primo successo in carriera. 
Vittoria da leggenda, in una corsa che dir confusionaria è dir poco, per Daniele Tonelli (all'asciutto in cross da anni) e per l'ospite francese Gonzague Cotreau.

L'UFO di VIZZARDELLI
MIGHTY MAMBO è il clamoroso
detentore della posizione numero 10 tra i cavalli
più vincenti della stagione, addirittura terzo cavallo
per volume vincite di Paolo Favero. Inatteso da tutti.
(Foto Matteo Mancini).

Tra gli allevatori sorpresona Az. Agricola Massimo Farina che beneficia del filotto di quattro vittorie consecutive messo a segno dal tre anni Amaranthus. L'allevatore umbro guida la classifica di spettanza con 20.137 euro di introiti, davanti ai ben più blasonati e potenti Rosati Colarieti (18.070 euro), Razza Dormello Olgiata / C.I.T.A.I (14.615 euro), La Nuova Sbarra (14.543), Immobiliare Casa Paola (14.230) e il crollato Soc. Ag. Al. Deni per lunghi tratti di stagione al comando (12.940).

Tra i cavalli, il sorprendente vincitore del Gran Premio Merano Mazhilis guarda tutti dall'alto con oltre 120.000 euro di vincite e con un vantaggio pari al doppio rispetto agli introiti del secondo in classifica, il siepista Sol Invictus, che vanta 56.015 euro. In terza posizione una delle sorprese della stagione, ovvero l'operaio Sbarazzino della Scuderia Milano (trainer Contu) che non vince quasi mai ma che ha collezionato quasi 50.000 euro.
Dalla lettura dei nomi, rispetto al 2015, si nota come l'influenza Favero abbia subito un calo importante. La passata stagione il trainer di Sinigo aveva piazzato sei cavalli nelle prime otto posizioni. Al momento, invece, oltre Sol Invictus nelle prime otto posizioni c'è solo lo sfortunato quattro anni Tuk Tuk (dominatore a Pisa ma finito out per infortunio), per giunta ottavo. Abbiamo quarto invece un'altra sorpresona ovvero il tre anni Amaranthus (Romano/Troger), cavallo che guida la classifica delle vittorie (cinque, ancora a due lunghezze dal record del 2015 di High Master), seguito dagli ospiti Kifaaya e Allen Voran (secondo nel Merano). Si conferma nel gotha Chiaromonte (settimo) di Christian Ghiotti. Delude invece il vincitore della classifica dei quattro anni della passata stagione, peraltro secondo nella generale e primo se si esclude l'exploit di Kazzio nel Merano, High Master. L'alto maestro, passato allo steeple dopo aver faticato con gli anziani in siepi, è al momento in quattordicesima piazza e non è andato oltre una vittoria in Gruppo 3 nel Premio degli Assi.
Nona e decima posizione per due rivelazioni che hanno fatto un inaspettato miglioramento ovvero Dominato e Mighty Mambo (quest'ultimo agevolato da una vittoria a tavolino nel Gran Premio Nazioni che evitiamo di commentare perché è roba da urla dalla tribuna). Seguono il quattro anni Nadat e il "brutto anatroccolo" (per la considerazione) Golden Hello che ha di rado la prima monta di scuderia, ma che mette spesso sulle righe i più blasonati compagni.
Già eguagliato il limite massimo di corse poste in essere da un soggetto nel 2015, detentore Tweety Kash. Sono infatti scesi 13 volte in pista (in ostacoli) il duo Favero Lord of the Nile e Muffarreh (quest'ultimo impegnato anche in piano). Due soggetti dal pedigree assai nobile, ma declassati in categorie non in linea con quanto sperato dai rispettivi allevatori.
In totale, al momento, sono stati 266 i cavalli scesi in pista, denotando un dato in forte regresso (pur non essendo ancora terminata la stagione): 322 i corrispettivi del 2015 (dunque 56 soggetti in meno con calo momentaneo, ma si accorcerà, del 17,4%). 92 i vincitori di almeno una corsa (101 la passata stagione), appena 28 quelli con almeno due vittorie, dieci quelli capaci di centrare un livello superiore alle due vittorie.

80 sono state le corse in siepi, 33 in steeple e 22 in cross di cui 12 per dilettanti.

Il caporazza SADLER'S WELLS domina anche in 
ostacoli in prima battuta come padre delle fattrici
madri degli ostacolisti e poi come padre di Galileo
confermandosi per una linea genealogica
d'alta elite risalente a NORTHERN DANCER.
(Foto sportingpost.co.za).

Tra gli stalloni, Country Reel rispecchia la prima posizione del figlio Mazhilis, mentre secondo sale dalla quinta posizione dello scorso anno il tedesco Sholokhov, davanti al grigio Aussie Rules (sedicesimo nel 2015)protagonista tra i quattro anni con Nadat e il discontinuo Magog Keen Move. In un fazzoletto, compresi in una forbice di 8.000 euro, seguono Intikhab, Mujahid (maggior numero di figli ovvero sei), King Charlemagne, Galileo (maggior numero di vittorie con sei successi) e Red Rocks. Passa dalla prima alla decima posizione High Chaparral, piegato dalle battute di arresto di High Master. Esce dalla top ten anche Montjeu (dal quarto al dodicesimo posto).

Tra i nonni materni svetta Sadler's Wells con otto vittorie conquistate da quattro nipoti, davanti ad Take Risks e Personal First, con cinque vittorie. Danehill, Danehill Dancer, Galileo e Grand Lodge gli stalloni con il maggior numero di nipoti (cinque a testa). Danehill Dancer il più rappresentato con 24 occasioni per andare a centrare un primo posto (quattro le vittorie).

La scuderia MONTE NEGRO,
qua con KIFAAYA, 
è la scuderia mattatrice della stagione con
quattro vittorie in cinque corse disputate
e tre pattern race conquistate: un Gr.1
e due Gr.2.
(Foto Valencio-Holcak.cz). 

Nessun commento:

Posta un commento