domenica 17 giugno 2018

Responso 17° Giornata, Maia, Merano.


IMPERIAL RED LA CARTA DI FAVERO PER L'ASSALTO ALLE PATTERN DEI TRE ANNI.

Convincente vittoria nel Cermes per il figlio di Zoffany che surclassa la new entry Aichner Starman. Nel Coccia Opaleo piega un frettoloso All About Cossio.

IMPERIAL RED,
il tre anni volante di casa Favero.
(Foto Arigossi).

Commento Matteo Mancini.
La quinta giornata all'impianto Maia di Merano si apriva nel ricordo di Sonia Pirone, manager di quarantasei anni prematuramente scomparsa il 13 giugno scorso, a Merano, per effetto di un male incurabile. Cap nero in ogni corsa in segno di lutto. Quattro le prove in ostacoli, alternate a tre per gentlemen e amazzoni in piano. 
Fari puntati sul Premio Cermes, quinta prova stagionale in siepi per soggetti di tre anni, dove il sauro Imperial Red confermava in modo importante l'ottima impressione lasciata nel Prime Siepi di due settimane fa. Il tre anni, nipote per via materna di Sholokhov, lasciava sfogare al comando il favorito Starman per pervenire sullo stesso sulla piegata finale. Agevolato dal traino offerto dal compagno di allenamento Watching Spirits, il portacolori Favero (alla sesta vittoria da proprietario e alla tredicesima da allenatore, secondo in entrambe le classifiche) operava l'aggancio in dirittura di arrivo e rifiniva il tutto con vigoroso speed finale che assumeva la consistenza di cinque lunghezze e mezzo tutte inflitte nel tratto piano conclusivo. Brillante fin dalle prime battute di gara, Imperial Red rendeva manifesta la grande attitudine al salto e si confermava il vincitore più netto nella generazione 2015 pur al cospetto di avversari ben più qualificati rispetto a quelli della prova di debutto (dove aveva vinto di otto). Si adeguava alla posizione d'onore Starman. Recente acquisto Aichner (per 26.200 euro), dopo due vittorie a reclamare in Francia, assumeva il comando delle operazioni fin dal via tenuto in costante riferimento proprio da Imperial Red. Attaccato da Watching Spirits sull'ultimo passaggio sulla curva di Marlengo, il baio da Manduro reagiva all'avversario ma ben poco poteva contro il successivo affondo di Imperial Red
In costante progresso, completava il podio il grigio Leonardo da Vinci. Mantenuto nelle posizioni di rincalzo da Davide Columbu, il portacolori Troger approfittava del calo del compagno di colori Brazil de L'Orme (deludentissimo e fuori dai giochi a traguardo ancora lontano, dopo corsa sui primi) e di Watching Spirits, sacrificato da Favero per ragioni tattiche, per finire terzo con apprezzabile retta conclusiva. Male tutti gli altri, a partire da Watching Spirits (quarto) che ridimensionava, e di molto, le proprie aspettative future in vista dei gran premi di categoria. Pensiamo di poter dire, per il portacolori Olisova, che un impiego più accorto, in termine di utilizzo, potrebbe beneficiare al cavallo.

Attenzioni anche sul Giulio Coccia, cross country sui 4.100 metri propedeutico al Grande Steeple Chase di Roma. Risolveva la contesa il vecchio Opaleo che sfruttava la calibrata monta di Raf Romano (alla quarta vittoria stagionale). La volpe bresciana faceva ricorso a tutta la propria esperienza per ritornare sotto a un frettoloso All About Cossio che gettava alle ortiche una vittoria che sembrava ormai in tasca. I due entravano in gioco dopo il primo quarto di percorso, dopo aver lasciato ai vari Larsen Bay e Bull Ride (in affanno sulle continue piegate meranesi) l'onere di scandire i primi parziali. Era proprio Opaleo a portarsi sui primi, grazie a salti e piegate più fluide rispetto a quelle operate dai due iniziali front runner, in special modo Bull Ride che retrocedeva presto nelle posizioni di rincalzo. All About Cossio, montato da Marcel Novak, non perdeva di vista il favorito e gravitava in terza posizione in scia a Larsen Bay.  I tre riuscivano a fare selezione e in vista del passaggio della buca assumevano margine importate dal resto della comitiva. Sulla piegata finale, Marcel Novak lanciava in inspiegabile e prematuro attacco All About Cossio che in pochi tempi di galoppo sorvolava Larsen Bay e anche il front runner Opaleo. Il portacolori della Vocetka entrava in retta di arrivo con una lunghezza e mezzo di vantaggio e offriva la sensazione di aver già risolto la partita ai quattrocento dal palo, illudendo gli scommettitori di esser in condizione di poter far registrare un netto assolo alla Jimi Hendrix. Ancora ben davanti dopo l'ultima siepe subiva tuttavia il ritorno di Opaleo che gli rientrava e lo regolava di tre-quarti di lunghezza. Più indietro, Larsen Bay alzava bandiera bianca a duecento dal palo e subiva la rimonta di Secret Sinner e Bull Ride che chiudevano, a diciotto e a diciannove lunghezze dal vincitore, in terza e quarta posizione. Non entrava mai in gioco Strike, addirittura ultimo, mentre si limitava a un anonimo rientro Catalaunian Fields.

Nelle altre due prove di contorno si registravano le vittorie di Gondaro e di Spettacolo, il primo in uno steeple a vendere, il secondo in una siepi in categoria discendente. L'allievo di Vana sr risolveva la partita con un coast to coast che regalava a Josef Aichner la quindicesima vittoria stagionale (nessuno come lui). Tutto facile per il figlio di Sholokhov, capace di allungare nel tratto piano finale, dopo aver dominato l'intera prova, rendendosi costantemente intangibile agli avversari. Costretto ad adeguarsi secondo il favorito Company of Ring, tenuto sui primi da Josef Bartos per tutto l'arco della prova. Deludeva l'altro atteso Bukhari, al debutto sulla pista. L'allievo di Wroblewski, recente vincitore in categoria IV a Lysa nad Labem, seguiva in scia il battistrada  fino al muro posizionato sulla retta di fronte dove subiva l'andatura del leader. Infilato prima da Company of Ring, e poi da Icarium, veniva anticipato dopo il verticale anche da Chappy Bros che Columbu sparava all'attacco di Gondaro. Costretto a operare difficile rimonta, Bukhari si ripresentava a centro pista nel tratto piano conclusivo dove riusciva, in testa a testa con Icarium, a rimontare un frettoloso Chappy Bros, letteralmente crollato dopo il tentativo di aggancio sul battistrada, senza andare oltre al quarto posto. La prova del grigio, da quanto si legge sul sito ufficiale Maia, trovava comunque l'apprezzamento di Orfeo Bottura che provvedeva a depositare offerta in busta prossima ai 14.000 euro utile ad acquistarlo nel dopo corsa. Partecipanti anonimi alla prova Gotscha e Giannettoni rimasti costantemente nelle retrovie e là giunti senza voce in capitolo.

Prima vittoria ufficiale da allenatore per Christian Ghiotti che scriveva il numero uno nella casella vittorie alla sua quattordicesima uscita, la decima in ostacoli, grazie al sei anni Spettacolo. Il portacolori di Luca Ghiotti, affidato alle prestigiose mani di Jan Faltejsek, leader attuale nella classifica fantini in ostacoli a Merano con cinque vittorie contro le quattro di Bartos e le tre di Raf Romano, emulava da un punto di vista strategico le due prove meranesi di qualche settimana fa. Lasciato coperto a centro gruppo, emergeva in vista della piegata finale seguendo le mosse di Desperados per andare a presentare le proprie carte in vista dell'ultima insidia. Brillante sull'ultimo salto, subiva un lieve scarto dell'estremo outsider Dalton, nel frattempo risalito in prima posizione al passaggio davanti alle tribune (dove peraltro rischiava la caduta) e qui rimastoci fino ai duecento dal palo, avendo dato libero sfogo iniziale al gravato al peso Desertmore Hill (vitale fino alla piegata conclusiva) francobollato da Archangel Raphael. I due cavalli entravano in contatto in volo sull'ultima siepe, rendendosi protagonisti di una sportellata degna delle prove Nascar, senza subire tuttavia intoppi in fase di ricezione. Il tratto piano sorrideva al sei anni di Luca Ghiotti con uno stanco Dalton che obliquava ancora verso il rivale per poi cambiare direzione verso l'interno. I due finivano nell'ordine per un'accoppiata siglata Ghiotti-Nero, un tempo in stretta collaborazione, che sfiorava il 100 a 1 al totalizzatore nazionale. Terzo finiva forte, per vie interne, il favoritissimo nonché top weight Kazoo, tenuto troppo lontano dai giochi e costretto a incunearsi in una selva di avversari rinvenendo dagli abissi del gruppo. Il portacolori Aichner riusciva ad aver ragione, nei pressi dell'arrivo, di un Desperados lievemente calato dopo aver cercato di giocarsi la vittoria. Male gli altri. Desertmore Hill pagava l'eccessivo peso (concedeva otto chili ai primi due classificati) e la scelta di condurre la prova, prendendosi per la testa con Dalton fino alla piegata finale. In evidente affanno nel tratto piano, l'ex Favero riusciva a conservare un muso di vantaggio sull'attendista Mushrae, ancora una volta deludente sulla pista meranese. Male anche Namoum che, tuttavia, dava la sensazione di non esser stato spremuto a dovere. Il portacolori Tanghetti restava nelle posizioni di rincalzo per tutta la prova, per presentarsi con disinteresse sui primi in vista dell'ultima. Il figlio di Samum, piazzatosi in prove di cartello a Pisa, restava sul passo senza cambiare azione con Raf Romano piuttosto fermo in sella. Archangel Raphael usciva di scena a traguardo lontano, pagando verosimilmente anche gli eccessivi affanni dovuti a un impiego assai massivo: tra i saltatori, si tratta infatti del cavallo più impiegato nella stagione con otto uscite in sei mesi. Non poco, come dimostrano i tabellini d'ingaggio degli altri cavalli.

Il sei anni BUKHARI,
allevato dalla prestigiosa Aga Khan,
quarto nel Val d'Isarco,
passa a difendere i colori di Orfeo Bottura
per una somma prossima ai 14.000 euro.
(Foto Dostihovy-svet.cz).

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