giovedì 7 marzo 2019

Vincitori Classici: LEONARDO DA VINCI a cura di Matteo Mancini.



LEONARDO DA VINCI (FRA)
c.gr 30.04.2015
LEONARDO DA VINCI
(Foto: Matteo Mancini).


                              Danzig (Usa)
                                     Anabaa (USA)                        Balbonella (Fra)  
Style Vendome (FRA)    (b. 1992)   
(gr. 2010)                       Place Vendome (FRA)          Dr Fong (Usa)
                                      (gr. 2004)                                      Mediaeval (Fra)

                                                                                 Mr. Prospector (Usa)    
                                      Woodman (USA)                Playmate (Usa)
Sopran Woomari (USA)      (s. 1983)
 (s. 1999)                         Marina Duff (Ire)                  Caerleon (Usa)
                                        (b.o 1986)                                   Jeanie Duff (Usa)



Style Vendome (2010). Outcrossing generato in Normandia, quale secondo prodotto, da una cavalla piazzata in Francia in categoria Listed Race sulla distanza dei 1.200-1.300 metri. Fratellastro del vincitore in Listed in Francia Prestige Vendome. Viene allevato da Guy Pariente e ceduto yearling al conte Andre de Ganay per 92.000 euro.
Il padre Anabaa è stato un velocista puro, vincitore in Francia e in Inghilterra di sei pattern race, due delle quali di Gruppo 1, particolarmente apprezzato in razza con tasso di monta variato dai 45.000 ai 27.000 euro. Ha generato sette vincitori di Gruppo 1, tra i quali la campionessa Goldikova, vincitrice di 21 corse di cui 18 di Gruppo 1 in Francia, Inghilterra e Stati Uniti, una vera e propria cavalla record, ultra milionaria..
Style Vendome si presenta quale soggetto di piccola struttura, appena 161 cm al garrese, veloce e a particolare agio sulla breve distanza. Una genealogia che fa pensare a un velocista puro poco propenso a sostenere la distanza, anche se poi si rivelerà competitivo fino al miglio.
Viene affidato in allenamento a Nicolas Clement e dimostra subito di andare forte nei galoppi mattutini tanto da debuttare, a due anni, nel Prix Yacowlef (L), sui 1.000 metri di Deauville. E' secondo a due lunghezze e mezzo dall'ottimo Pearl Flute, poi plurivincitore in Gruppo 3 e piazzato in Gruppo 1. Un cavallo quest'ultimo che il grigio batterà nei successivi confronti.
Riporta poi due vittorie nei successivi due ingaggi a due anni. Perde la qualifica di maiden in una condizionata, sui 1.000 metri, di Dieppe, dove passeggia per la pista. Si conferma poi a Deauville sul miglio corto del Prix Francois Boutin (L) dove regola, un po' a fatica, due soggetti poi incapaci di conquistare pattern race.
Clement lo ferma per sette mesi, per riproporlo nel marzo del 2013. Il cavallo dimostra di esser maturato in modo importante. Riporta tre successi consecutivi in categoria crescente. Vince al rientro, a Chantilly, sui 1.300 metri del Prix Montenica (L) in un arrivo serratissimo. Successo di maggior respiro lo ottiene a Maisons Laffitte nel Prix Djebel (Gr.3) dove regola di due e mezzo il vincitore classico Snowday e si porta a casa 40.000 euro. L'acuto lo lancia a Longchamp, sul miglio, nel Poule d'Essai des Poulains (Gr.1), volo pindarico da 314.000 euro al primo che il cavallo non patisce. Sospinto da fido Thierry Thulliez, realizza il tempo più basso degli ultimi venti anni e salva un'incollatura da Dastarhon e si mette dietro tredici vincitori classici tra i quali Havana Gold, Pearl Flute, il Tabor Gale Force Ten, il Magnier Flying The Flag, cogliendo il suo apice di carriera.
Lo sceicco Joaan Bin Hamad Al Thani decide di sborsare una faraonica somma di denaro per accaparrarsene le prestazioni. Il cavallo resta in allenamento a Clement e corre nella stagione altre tre volte. E' quarto nel Prix Jean Prat (Gr.1), sui 1.600 metri di Chantilly, dove Havana Gold ribalta a proprio favore il confronto. Style Vendome gli finisce a una lunghezza e mezzo, perdendo il terzo posto per una corta testa a favore di Mondialiste. Tra i battuti figura ancora, per una testa, Pearl Flute.
Non si piazza nei due successivi ingaggi in Gruppo 1 a Longchamp, sulla distanza del miglio e poi dei 1.400 metri. Nonostante i mancati piazzamenti la sua punta massima di rating francese di 52 punti resta costante.
Viene ritirato in razza a quattro anni presso l'Haras du Bouquetot, vicino a Le Havre, con un curriculum, da due a tre anni, fatto di 9 corse, tutte in Francia, 5 vittorie (1.100-1.600 m.), tra cui il Poule d'Essai des Poulains (Gr.1) a Longchamp, il Prix Djebel (Gr.3) a Maisons Laffitte, il Prix Francois Boutin (L) a Deauville e il Prix Montenica (L) a Chantilly,e 2 piazzamenti ovvero il secondo posto nel Prix Yacowlef (L) di Deauville e il quarto nel Prix Jean Prat (Gr.1) di Chantilly per 466.000 euro.

STYLE VENDOME
(Foto nicolasclement.com).

Style Vendome inizia la carriera di stallone al tasso di monta di 12.000 euro nel 2014, per vedere contrarsi la somma a 10.000 euro nel secondo anno di monta e a 7.000 euro al terzo anno fino agli attuali 5.000.
Sono stati, al 2018, 232 i prodotti generati. Al momento (marzo 2019), sono scesi in pista solo i prodotti dei primi due anni di monta. Sono stati solo due i vincitori classici del cavallo, uno in piano e uno in ostacoli.
LILY'S CANDLE, dal secondo anno di monta, è stato il miglior prodotto generato in assoluto dal cavallo. Femmina nipote di Dolphin Street, ha preso parte a 6 corse a due anni, riportando 3 vittorie (1.400-1.600 m.) tra cui il Criterium des Pouliches (Gr.1) a Longchamp e il Prix des Jouvenceaux et des Jouvencelles (L) a Vichy oltre un quarto posto nel Prix La Rochette (Gr.3) di Longchamp per 275.560 euro di vincite e un rating di 48 punti. Acquistata da Katsumi Yoshida, tenta senza successo un Gruppo 1 negli Stati Uniti sulla pista di Churchill Downs.

Piazzamenti da neretto per altri tre prodotti. Primo di questi la femmina grigia Style Presa, nipote di Pleasant Tap dal primo anno di monta, 5 corse in Francia, da due a tre anni, 2 vittorie (1.500-1.600 m.) e 3 piazzamenti con i secondi posti nel Prix Volterra (L) a Longchamp (sconfitta per una corta testa) e nel Prix de Bagatelle (L) a Maisons Laffitte per 52.550 euro di vincite e 44,5 di rating. Fa seguito Talbah, anch'essa dal primo anno di monta, nipote di Danehill Dancer, 1 vittoria (1.500 m.) e 1 piazzamento, terzo posto nel Prix Imprudence (Gr.3) di Deauville, in quattro uscite francesi disputate a tre anni. Vince 28.370 euro e un rating di 44,5.
Cenno poi per Diamond Vendome93.270 euro di vincite con 5 vittorie (1.200-2.150 m.), nessuno come lui, con un apice in un handicap da 25.000 euro a Chantilly a valergli la punta massima di rating di 43 punti, oltre che quarto nel Prix des Chenes (Gr.3) a Chantilly e nel Prix de la Californie (L) a Cagnes-sur-Mer. Rating di 43.

Territorio di elezione dello stallone è stata la Francia. dove, al 11 marzo, si sono visti 31 figli vincitori (47%) di almeno una corsa su 66 scesi in pista per un totale di 484 corse e 55 vittorie con indice percentuale del 11,36%.
A parte il vincitore in Gruppo 1, nessun soggetto è riuscito a superare la quota di 100.000 euro di vincite. Tra i più ricchi, oltre ai già citati, spicca Rannan, 3 vittorie (2.400-2.600 m.), tra cui in un handicap da 26.000 euro a Cagnes-sur-Mer per 93.160 euro, 39 di rating.
Il quarto cavallo più ricco risulta essere Massina, 2 vittorie (1.500 m.), non piazzato in Gruppo 3, vince 68.440 euro con un rating di 41 punto. 4 vittorie (1.200-1.400 m.) per Fancy Dresser, impiegata senza costrutto anche in Inghilterra, per 46.300 euro di vincite e 37.5 di rating. Record di corse marcato da Match Style, 24 corse per 2 vittorie (1.600 m.) e 61.350 euro di introiti.

Qualità assai inferiore all'estero. In Inghilterra sono scesi in pista otto figli di Style Vendome, di cui solo due vincitori peraltro in categoria non eccelsa, per un totale di 29 corse e tre vittorie (10,3%). Di questi il migliore è stata la femmina allevata in Francia Sharp Style, nipote di Sevres Rose, dal primo anno di monta, tre corse a tre anni con 2 vittorie (1.000 m.) a Windsor e a Thirsk in classe 5 oltre che un secondo posto in medesima categoria per 11.000 euro e un interessante rating inglese di 83 punti.
Vincitrice anche, per il blasone Al Maktoum, Jahaafel, altra femmina dal primo anno di monta, 1 vittoria (2.000 m.) in Galles a Chepstow in classe 5 per un totale di 5.300 euro di vincite. Ha anche tentato senza sorte l'avventura in Arabia ad Jabel Ali.
Risultati peggiori in Irlanda, dove si sono ammirati due prodotti dello stallone, nessuno dei quali vincitori sul totale di nove corse. Dei due ha fatto vedere qualcosa Minnie Haha, dal primo anno di monta, nipote di Nayef, 6 corse con 5 piazzamenti per 7.900 euro.

Non migliora il trend in Italia, sul versante corse in piano. Tre prodotti scesi in pista, di cui il solo Leonardo da Vinci, mai piazzato in piano, ad aver debuttato in Italia. Totale di 8 corse senza alcuna vittoria.
Luca Sorbino ha importato Give me Style, vincitore di un handicap da 9.500 euro a Clairefontaine, non piazzato nell'unica apparizione italiana in condizionata a Roma.
Buon piazzamento invece, al posto d'onore, nel Criterium Ambrosiano, condizionata di qualità a Milano, per Rock Vendome, prelevato a due anni in Francia, maiden con quattro corse in Italia (due in Francia) di cui tre piazzamenti in buona compagnia per 5.000 euro.

La produzione dello stallone si è poi ammirata in Spagna dove hanno corso 6 figli di Style Vendome per 20 corse e 3 vittorie (15%) ottenute da tre soggetti diversi. Vincitori in classe C Bosquimana, 1 vittoria (1.600 m.) a La Zarzuela da 9.000 euro al primo e 1 piazzamento per 11.000 euro, e Niagara Falls, 1 vittoria (1.500 m.) a La Zarzuela da 7.000 euro al primo e 3 piazzamenti per 14.100 euro. 1 vittoria (1.200 m.) in classe D, nell'unica corsa disputata in Spagna, per El Junco a San Sebastian, cavallo poi duplice vincitore in Francia, tra cui in un handicap a Chantilly da 12.500 euro a valergli 41.5 di ratig francese.

Un solo prodotto in Svezia, si tratta di Suo Gan, 1 vittoria (1.200 m.) in maiden a Jagersro e 3 piazzamenti. 2 vittorie (1.750-2.400 m.) di minima a Ovrevoll, Norvegia, 3.000 euro al primo, per Princess Jessica, in 14 corse in Scandinavia con 2 ulteriori piazzamenti per 8.900 euro.

Sposandoci in altro continente. Troviamo le 5 corse in Qatar per Lahdan, dal primo anno di monta, maiden in Francia in cinque sortite, 1 vittoria (2.000 m.) a Doha, da 6.000 euro scarsi, e 2 piazzamenti per 10.000 euro.
Risulta poi vincitore in Marocco, Mithras.

LILY'S CANDLE
unica vincitrice in pattern race in piano.
(Foto breednet.com).

Ultra sporadica la presenza di figli di Style Vendome in ostacoli. La predisposizione alla velocità e una genetica poco in linea per i dettami seguiti dai fautori dei criteri di scelta nel circuito Natonal Hunt inglese e francese hanno fatto si che solo tre prodotti dello stallone hanno preso parte a prove in ostacoli, per un totale di 17 corse e 5 vittorie (29,4%).
Tra questi ha brillato in Italia LEONARDO DA VINCI. Unico prodotto a vincere in ostacoli in categoria pattern race, è stato altresì il primo vincitore in ostacoli in assoluto generato dal padre. Ha preso parte, da tre a quattro anni, a 11 corse in ostacoli in Italia, 4 vittorie, tra cui Criterium d'Inverno (Gr.2) a Pisa, Tagliabue (Gr.3) a Merano, e 7 piazzamenti, tra cui il secondo posto nella Corsa Siepi dei 4 Anni di Pisa (L) e i terzi nel Criterium d'Autunno (Gr.1) a Merano e nel Premio dei Giovani (L) a Merano per 63.010 euro (sesto per introiti in tutt la produzione).
Hanno invece corso in Francia Matfog, 1 vittoria, al debutto in siepi a Royan, da 6.240 euro seguito da un secondo posto ad Auteuil in una prova da 28.800 euro al primo e da un quarto sul medesimo tracciato per 25.200 euro, e Tabouk, mai piazzato in tre sortite in Francia tanto da esser ricondotto in piano.

LEONARDO DA VINCI
unico vincitore in pattern race
in ostacoli da Style Vendome.
(Foto Arigossi).

Prima Madre
Sopran Woomari (Ita). Inbreeding 3x4 su Raise a Native, allevata e di proprietà della Az. Agr. S. Uberto, ha preso parte, agli ordini di Grizzetti, a 21 corse, da due a quattro anni, collezionando 2 vittorie (1.600-1.800 m.) una delle quali al debutto e 9 piazzamenti, tra cui il terzo posto nel Torricola (L) a Roma e nelle 69° Royal Mares (HpL) a Torino per 59.670 euro. Cavalla di primo prospetto, impiegata in condizionata, handicap di cartello o pattern race. Ha preso parte, senza piazzarsi, al Regina Elena (Gr.2) di Roma, terminato al sesto posto su venti partenti, alle Oaks Italiane (Gr.1), al Bessero (L) e al Carlo Chiesa (L). Ritirata in razza a cinque anni presso la Sofim e dal 2006 presso Leonardo Ciampoli. Esportata in Francia nel 2013 presso l'Haras du Grand Lys.
Madre di sette  prodotti, quattro dei quali scesi in pista, tre di essi vincitori.

           Riselva (2005, f.b da Night Shift (Usa)). Non ha corso. Modestissima fattrice, presso Ercole Felici, madre di vincitori di categoria di minima.
             Invisibile (2006, c.b da Invincible Spirit (Ire)). Ha corso 96 volte, da due a undici anni, 10 vittorie (1.500-2.100 m.) e 42 piazzamenti per 63.382 euro. Promettente a due anni, non ha mantenuto le premesse disputando buona parte della carriera nel circuito gentleman e amazzoni.
            Vallesindoli (2008, c.gr da Clodovil (Ire)). Ha corso 6 volte a tre anni, in tre circostanze in siepi dove ha collezionato 2 piazzamenti alla corte di Paolo Favero per 1.496 euro.
               Sopran Sokrar (2009, f.s da Ekraar (Usa)). Ha corso 50 volte, da due a cinque anni, 6 vittorie (1.400-2.000 m.) e 30 piazzamenti per 28.500 euro. Valore modesto, impiegato in categoria di minima a Varese e a Milano, ha vinto due reclamare di Varese e un handicap di minima sul medesimo tracciato. Esportato in Sardegna alla soglia dei quattro anni, ha vinto due prove per gentleman e amazzoni a Sassari e una reclamare sul medesimo tracciato.
               N. (2014, m.b da Myboycharlie (Ire)). Non ha corso.
              LEONARDO DA VINCI, see above.
               N. (2018, m.s da Dream Ahead (Usa)). Non ha corso.

Seconda madre
Marina Duff (Ire). Inbreeding 4x5 su Native Dancer. Cavalla importata dall'Irlanda dalla Ghibellina Turf e affidata in allenamento ad Antonio Colella. Ha preso parte, da due a quattro anni, a 14 corse, collezionando 5 vittorie (1.200-1.600 m.) tra cui il Premio Dormello (Gr.3) e il Vittorio Crespi (L) a Milano e 6 piazzamenti, seconda nelle Royal Mares (Gr.3) a Torino, nel Repubbliche Marinare (L) e nel Buontalenta (L) a Roma, terza nel Primi Passi (Gr.3) a Milano, e nell'Alessandro Perrone (L) a Roma. Vince in carriera 75.400 euro. Ritirata in razza a cinque anni presso l'Az. Agr. S. Uberto. Nel 1999 viene esportata in Kentucky presso l'allevamento di Tom Vanmeter.
Madre di quattordici prodotti.

              Sopran Marida (1992, f.b da Darshaan (Gb)). Ha corso 10 volte, da due a tre anni, 2 vittorie (1.500-1.800 m.) e 3 piazzamenti per 12.000 euro. Fattrice, madre di vincitori negli Stati Uniti, a Hong Kong e in Inghilterra.
                Sopran Martha (1993, f.b da Thatching (Ire)). Ha corso 11 volte, da due a tre anni, 3 vittorie (1.200-1.600 m.), tra cui due condizionate a Torino, e 5 piazzamenti, quarta nel La Novella (HpP) a Varese per 32.000 euro. Madre vincitori, tra i quali Magico Marco, secondo nel Guido Berardelli (Gr.3) e vincitore a Hong Kong.
               SOPRAN MARIDUFF (1994, f.b.o da Persian Bold (Ire)). Ha corso 17 volte, da due a quattro anni, in Italia e Stati Uniti, collezionando 5 vittorie (1.500-1.600) tra cui il Black Helen Handicap (Gr.2) negli Stati Uniti, il Mantovani (L) e il Seregno (L) a Milano e 8 piazzamenti, seconda nel Just a Game Breeders' Cup Handicap (Gr.3) negli Stati Uniti, nel Novella (L) e nel Baggio (L) a Milano, terza nelle Oaks Italiane (Gr.1) e nel Dormello (Gr.3) a Milano, quarta nel Regina Elena (Gr.2) a Roma. Vince in carriera 390.000 dollari, di cui 129.000 euro conquistati in Italia. Madre di vincitori negli Stati Uniti e in Giappone, tra cui Statue, vincitore in L in Usa. Seconda madre di PORSENNA, vincitore del Premio Ribot (Gr.2) a Roma e del Bereguardo (L) a Milano, Basileus, vincitore di due Listed a Milano e Roma, nonché pluripiaazzato in Gr.2 e Gr.3 e della piazzata in Gr.3 in Inghilterra Astrelle.
                   Sopran Marsi (1996, f.s da Sikeston (Usa)). Non ha corso.
               Sopran Castelli (1997, m.b da Classic Connection (Gb)). Ha corso 14 volte, da tre a quattro anni, 4 piazzamenti per 1.870 euro.
                  Sopran Woomari, see above.
                Go For Four (2000, m.b da Gone West (Usa)). Ha corso 9 volte negli Stati Uniti, 1 piazzamento. Stalloncino in Kentucky.
                   Premier Dream (2001, m.b da Woodman (Usa)). Vincitore a tre anni in Inghilterra..
             Bogey (2002, c.b da Summer Squall (Usa)). Ha corso 3 volte negli Stati Uniti, 1 vittoria per 30.600 dollari.
                 Lady Alize (2004, f.b da Indian Charlie (Usa)). Ha corso 10 volte negli Stati Uniti, 4 piazzamenti per 8.220 dollari. Fattrice in Svezia.
                 Snowfield (2005, f.b.o da Tale of the Cat (Usa)). Non ha corso. Fattrice, madre di vincitori tra i quali TIME CHANT, vincitore nel Carlo D'Alessio (Gr.3) a Roma, nel Criterium Partenopeo (L) a Napoli, nel Campobello (L) a Milano e G.P. d'Italia (L) a Mialno, e VOICE OF LOVE, vincitore nel Premio del Piazzale (Gr.3), nel Premio Ambrosiano (Gr.3) e Premio del Giubileo (Gr.3) a Milano oltre che due Listed.
                    Boardwalk D (2007, m.b.o da Harlan's Holiday (Usa)). Non rivenuti dati.
                 Harlan's Dancer (2008, f.b da Harlan's Holiday (Usa)). Ha corso 35 volte negli Stati Uniti, vincitrice.
                   Grace O'Malley (2009, f.s da Bob and John (Usa)). Ha corso 25 volte in Canada, 4 vittorie e 6 piazzamenti per 44.300 dollari. Fattrice.
                  Alfajor (2010, c.b.o da Bob and John (Usa)). Ha corso 6 volte negli Stati Uniti, 1 vittoria e 2 piazzamenti per 8.000 dollari.

Terza Madre
Jeanie Duff (1972, f.b.o da Majestic Prince (Usa)). Inbreeding 4x4 su Nearco. Cavalla importata in Inghilterra dal Kentucky, figlia della vincitrice classica TURF (cavalla del 1960 da Ballymoss). Ha ottenuto 2 vittorie a tre anni in Inghilterra e 1 piazzamento.
Madre di otto prodotti, sette dei quali scesi in pista, di cui cinque vincitori.

                  Cornish Gem (1979, m.b da Cornish Prince (Usa)). Ha corso in Inghilterra e negli Stati Uniti, 8 vittorie (tre delle quali in Inghilterra a quattro anni, il resto in Usa dove ha corso fino a 10 anni) e 8 piazzamenti, tra i quali il terzo posto nel Salisbury 2.000 Guineas Trial Stakes (Gr.3) a Salisbury. Vince in carriera 174.000 dollari.
                    Hannah Moore (1981, f.s da Grundy (Ire)). Ha corso 23 volte in Inghilterra e negli Stati Uniti, 5 vittorie, due a tre anni in Inghilterra, le restanti da quattro a cinque anni negli Usa, 8 piazzamenti. Vince 34.500 dollari. Fattrice, madre di vincitori, tra i quali la piazzata in L negli Usa Theycallmecharlie, a sua volta madre della vincitrice in L negli Usa Rue des Reves.
                   Mesmerize (1982, f.b.o da Mill Reef (Usa)). Ha corso in Italia. Fattrice, madre di vincitori, tra i quali gli stalloni JUST HAPPY, vincitore a Deauville nel Prix Guillaume d'Ornano (Gr.2), ritirato in razza in Sud Africa, e MUJTAHID, vincitore nel Glimcrack Stakes (Gr.2) a York e nell'Anglia Television July Stakes (Gr.3), ritirato in razza in Inghilterra e poi in Turchia, nonché il vincitore in L negli Stati Uniti, poi secondo nella Niagara Breeders' Cup (Gr.2) a Woodbine Tanaasa.
                      Quick Dancer (1983, c.b da Northfields (Usa)). Non rinvenuti dati.
                      MARINA DUFF, see above.
                     Sharp Arthur (?, c. da Sharpen Up (Gb)). Ha corso negli Stati Uniti da tre a dieci anni, 21 vittorie e 34 piazzamenti per 210.000 dollari.
                    Lotte Lenta (1987, f. da Gorytus (Usa)). Ha corso in Irlanda senza piazzarsi. Fattrice, madre di vincitori, tra i quali Common Kris, secondo nel Ulster Harp Lager Derby.

La sorellastra della madre di LEONARDO DA VINCI,
SNOWFIELD, madre di due vincitori
di Gruppo in Italia.

Analisi Leonardo da Vinci a cura di Matteo Mancini.

LA GENEALOGIA
Classico inbreeding 4x5 su Northern Dancer, generato da una madre inbreeding 3x4 sul velocista americano Raise A Native. Ed è proprio la velocità a spuntare fuori dalla genetica di Leonardo da Vinci. Il padre, Style Vendome, è un cavallo dalla struttura piccola, figlio del velocista puro Anabaa, capace di destreggiarsi fino al miglio, ma a particolare agio sulle breve distanza. La madre, Sopran Woomari, pur non essendo stata una campionessa, si è comportata bene in Italia, misurandosi in condizionate, Handicap Principali e prove superiori artigliando un terzo posto in Listed. Di maggior rilievo la seconda linea materna, ovvero la prole di Marina Duff, cavalla vincitrice in Gruppo 3 in Italia. Leonardo da Vinci vanta un'ottima zia quale Sopran Mariduff, vincitrice in Gruppo 2 negli Stati Uniti e in due Listed italiane, e una serie di cugini di prioritario livello quali Time Chant e Voice of Love, entrambi vincitori in Gruppo 3 in Italia.
Dunque una genealogia indicata per un soggetto specialista della breve e media distanza, ma non certo con una prospettiva, su carta, da saltatore.
Il cavallo nasce in Francia il 30 aprile del 2015, anche se per metà è di allevamento italiano (Azienda Agricola S. Uberto). Riceve in sorte il nome di uno dei più famosi inventori del mondo, orgoglio toscano, tanto da esser definito uno dei più grandi geni dell'umanità.
Viene prelevato yearling alle aste Arqana per 14.000 euro e importato in Italia da Nicolò Simondi. In pista però debutta per il rosso stellato di Christian Troger che lo affida, per la prima parte di carriera, a Lucia Lupinacci.

ANONIMO IN PIANO
In conformità alla propria genetica, il cavallo viene schierato in prove di breve-media distanza. Tardivo, debutta a Milano il tre settembre del 2017 in una prova per debuttanti sui 1.200 metri. Riceve considerazione al gioco, è il terzo più appoggiato in un campo di sette partenti. Corre malissimo, pur sgabbiando relativamente bene. Ai settecento metri, dopo aver condotto la prova, è già battuto ed è incapace di incrementare l'andatura. Finisce ultimo a dodici lunghezze dal penultimo.
Passano tre mesi e arriva il momento di Pisa. La Lupinacci gli allunga la distanza di trecento metri e gli mette il cuffino, ma i risultati non cambiano. In categoria maiden è penultimo, di tredici partenti (l'ultimo, sul palo, sgabbiato in gravissimo ritardo), a grande distacco, rimanendo sempre nelle retrovie.
Il sette gennaio, in medesima compagnia, si conferma ultimo, questa volta col paraocchi. Gavino Sanna rivoluziona il modo di correre: lo manda in testa. Ai cinquecento dal palo viene già sorvolato da Najmuddin che andrà poi a vincere la corsa. Resiste in quota altri trecento metri, sul passo, per poi alzare definitivamente bandiera bianca.
Troger si trova a dover scegliere se passare ai discendenti di minima o le vendere oppure provare gli ostacoli. La scelta, per un meranese come lui, non può che essere una. Il cavallo passa nelle mani di Raffaele Romano.

LEONARDO DA VINCI
a Pisa nel 2017.
(Foto Matteo Mancini).

DIFFICOLTA' NEI PRIMI ASSAGGI IN SIEPI
Tre mesi di preparazione e il cavallo, con l'immancabile cuffino rosso, prende parte, in quel di Milano, alla prima prova assoluta per tre anni in siepi. Soggetto molto ostico, che apprende il mestiere con grande lentezza, dimostrando di dover lavorare sul fondo e sulla stamina. Fatica infatti nelle prime cinque uscite in siepi, pur andando sempre al marcatore, specie negli ultimi seicento metri di gara.
Solo quarto al debutto, a undici lunghezze dal vincitore (Mahe King) che non si vedrà più in pista nella stagione. Davide Columbu lo tiene all'estrema attesa per risalire, grazie a salti fluidi, sulla diagonale lunga. Il cavallo è molto brillante fino a metà della diagonale breve, prova anche ad andare all'inseguimento dell'attaccante Absolute Belter che cerca di risolvere la contesa da lontano. Non cambia però mai passo e finisce con speed notevolmente inferiore agli avversari che lo risucchiano, relegandolo al quarto.
Torna in pista un mese dopo, sempre a Milano sui 3.200 metri. Corre in regresso, forse penalizzato dal fondo pesante, battuto da elementi che faranno vedere assai poco nella stagione. Nelle retrovie, risale sul volgere a termine della diagonale lunga. Scurva secondo all'ingresso della diagonale breve, mentre davanti Prince d'Orage detta la via. Columbu prova a sfondare sulla penultima siepe e infila per un attimo, dall'interno, il battistrada, in anticipo su Watching Spirits. Respinto da Prince d'Orage, prende in pieno l'ultima siepe e accorcia in modo grave l'azione, piantandosi letteralmente e subendo la rimonta della mediocrissima Pelice che, da posizione siderale, lo costringe al quarto con grande volo esterno.
Il sebutto sulla pista di Merano, in categoria maiden, lo vede subire ancora Watching Spirits, lasciandosi alle spalle soggetti tutt'altro che probanti. Corre di nuovo all'estrema attesa per scagliare l'attacco all'avversario sull'ultima siepe, senza argomenti a sufficienza nel tratto piano.
Torna in condizionata tre settimane dopo. Ribalta il confronto con Watching Spirits, ma poco può contro Imperial Red e Starman. Solito cliché di gara per tentare la rimonta, sulla curva di fondo, ai due che lo precederanno sul palo. Buona prova, soprattutto alla luce della cresciuta resistenza che fa mantenere all'epilogo su discreta punta di velocità il cavallo, superando il limite che ne aveva caratterizzato le prime uscite. In pochi, tuttavia, pensano a un campione, eppure Troger e Romano hanno parole di elogio per il grigio, intravedendone qualità inespresse.
Il primo luglio prende parte al Premio Dei Giovani (L) dove, pur accorciando i gap, non sovverte le gerarchie con Imperial Red e Starman che, di nuovo, lo relegano al terzo, dopo prova attendista.

ESPLOSIONE IN ESTATE: PRIMO VINCITORE CLASSICO IN OSTACOLI DA STYLE VENDOME
L'arrivo del caldo e l'intensificazione dei lavori sul fondo fanno bene al cavallo che cambia completamente registro alla ripresa dell'ostilità sul tracciato meranese.
Vince la sua prima corsa alla sesta prova in ostacoli, primo figlio di Style Vendome a trionfare in ostacoli, approfittando di una maiden che propone un lotto di soggetti da categoria di minima. Largheggia di otto, in totale controllo, davanti al compagno di colori Ventotene (vincerà la sua prima corsa dopo dodici uscite in siepi). A Marlengo è già nel vivo dell'azione e a metà della dirittura opposta a quella di arrivo ha già chiuso la partita, in accelerazione, senza muovere le mani. Ordinario lavoro in pista. La prova si rivela così leggera che Raffaele Romano, una settimana dopo, lo ripropone in condizionata. Da battere c'è il neo importato di Aichner Andoins, vincitore a reclamare ad Auteuil, e c'è anche il debuttante in siepi King Heart, reduce dai main event in piano Ceki e Slovacchi, oltre il compagno di colori Mensch, vincitore al debutto in siepi.
Chi si aspetta il bis di Mensch viene sorpreso dal bis di Leonardo da Vinci, ma è giusto una formalità. Loenardo da Vinci, ultimo nelle prime fasi di gara con l'inusuale monta di Dominik Pastuszka chiamato a sostituire Raffaele Romano, emerge all'ultimo passaggio davanti alle tribune e a Marlengo ripete lo schema della precedente prova in una graduale e lunga accelerazione a traguardo lontanissimo. La soluzione si rivela azzeccata e in pochi centinaia di metri di gara il grigio si isola. Tardano a entrare in gioco Mensch e King Heart, mentre delude Andoins che, incaricato di ricucire il gap, cede alla distanza. In netto vantaggio all'ingesso in dirittura, Leonardo da Vinci vede restringersi quanto messo in cascina dal più convinto ed energico finish del compagno di colori Mensch che gli arriva a un'incollatura con la convinzione, resa agli spettatori, di aver potuto vincere con altro schema di corsa. En plein di scuderia che ricorda quelli marcati, tra i quattro anni, dai compagni di colore Live Your Life e Solar Walker. Terzo un parsimonioso King Heart, a sette lunghezze, davanti al crollato Andoins.

L'en plein in condizionata
LEONARDO DA VINCI
e MENSCHI
(Foto Arigossi).

Arriva il primo grande sigillo venti giorni dopo nel Tagliabue (Gr.3) dove viene ribaltato l'esito del Premio dei Giovani e confermata la superiorità sui vari Mensch, King Heart e Andoins. E' forse Leonardo da Vinci il vero leader generazionale in Italia? Se lo chiede Vizzardelli e con lui il pugno di giornalisti e appassionati interessati all'ostacolismo italiano. Troger, da par suo, si gusta l'acuto, anche se attendeva l'altro suo grigio sul gradino più alto del podio: Mensch. 
Raffaele Romano ripete gli ultimi schemi di gara. Partenza blanda, lenta carburazione ed entrata in gioco prima ancora della diagonale discendente che immette sull'ultimo passaggio davanti alle tribune. In testa, il grigio detta la via con un certo piglio. Imperial Red, favoritissimo della prova, gli si mette negli scarichi. Sbaglia invece in modo grave il salto di metà dirittura opposta  a quella di arrivo Mensch, con Kousek che si esibisce in un numero da acrobata per restare in sella. Il cavallo, disturbato dalla trazione del morso, non si impegna più e, contrariato, retrocede, a poco a poco. Sulla piegata di fondo, Leonardo da Vinci allunga da Imperial Red che precede King Heart e Mensch, mentre è in grave affanno Starman. Si isolano i due davanti con Imperial Red incapace di recuperare sullo scatenato battistrada che vince di potenza. Più indietro guadagna margine, ma è lontano, King Heart. Si pianta invece Mensch battuto nel tratto piano da un irriconoscibile Starman. "Continua ancora la crescita di Leonardo da Vinci, quest'oggi in categoria elitaria. Fugge via e viene a cogliere il Gruppo 3 per i tre anni" commenta Manigrasso.

Leonardo da Vinci raccoglie così l'eredità dei vari Amaranthus e Live Your Life che negli anni precedenti avevano portato in alto i colori rosso stellati nel circuito tre anni. Il sogno però di siglare l'unico Gruppo 1 riservato ai siepisti di tre anni si infrange nell'adesione al Criterium d'Autunno (Gr.1), di fine settembre di Merano, della francese Athena du Berlais. L'allieva di Macaire giunge in alto adige imbattuta in due uscite. Gli scommettitori ne fanno una favorita netta a 17/10. Leonardo è il controfavorito, di poco rispetto al solito Imperial Red, quindi Starman, King Heart e la new entry Big Riot, vincitore nello Spegasso.
King Heart, allievo Holcak, va  a sorpresa avanti di buona lena. Seguito da Athena du Berlais. Bel treno di gara che vede Leonardo da Vinci in penultima posizione con un ritardo di almeno quindici lunghezze poco prima del passaggio davanti alla tribune. Romano decide allora di muovere. A Marlengo è quarto e si avvicina a Imperial Red. Romano gioca la carta dell'accelarazione e a termine della dirittura opposta prende la testa e sfonda su King Heart, mentre si mantiene in terza Athena du Berlais. Leonardo da Vinci con convinzione, in dirittura di arrivo, prova a sottrarsi dai due più immediati avversari, perché non si unisce alla lotta Imperial Red. Nel tratto piano King Heart ritorna su Leonardo da Vinci e prova a parare la lenta ma inesorabile progressione, all'esterno, di Athena du Berlais che "di giustezza prende per i capelli il Gruppo 1 quando ormai sembrava debellata la chance francese." Distanze contenute sul palo: mezza e due lunghezze scarse.

Nove corse in sei mesi sono tante e il grigio viene messo a riposo lasciando il Berlingieri, Gruppo 2 milanese, al compagno di colori Mensch che trionfa in modo debordante, approfittando del fondo molto pesante.

LEONARDO DA VINCI
sulle siepi meranesi.
(Foto Arigossi).

VINCITORE IN GRUPPO 2 A QUATTRO ANNI
Il cavallo rientra a Pisa, dopo quattro mesi, in una prova subito elitaria. Romano lo schiera nella Corsa Siepi dei 4 Anni di Pisa (L). Favorito netto al gioco, paga la lunga assenza dalle corse. Romano gestisce la prova con eccessiva sicurezza, va addirittura in testa, pur se mordendo il freno, come mai fatto dal cavallo. Imperial Red lo prende di riferimento fino dall'avvio. Il grigio sbaglia diversi salti in particolare sulla siepe mobile sull'ultimo passaggio davanti alla tribuna. Leonardo da Vinci sembra controllare il sauro di Lydia Olisova che Bartos fionda sul grigio prima dell'ultima siepe. Bellissimo tratto piano con Leonardo che risponde inizialmente a Imperial Red. Si unisce, a rimorchio, alla lotta anche Moved. Intensifica l'affondo Imperial Red che passa di una lunghezza all'epilogo, tornando sui livelli di inizio stagione meranese. Leonardo da Vinci  è secondo e mette nel mirino il Criterium d'Inverno (Gr.2) che va in scena venti giorni dopo. La vigilia di scuderia viene rovinata dalla decisione di Guillaume Macaire di scendere, per la prima volta, a Pisa con Athena du Berlais. Si rinnova così in terra toscana il grande confronto generazionale. Manca il solo King Heart per rendere totale la prova. Ci sono invece il vincitore del Berlingieri (Gr.2) Mensch, quindi Imperial Red, Moved e il vincitore sulla pista Time Fatal. Gioco in massa su Athena du Berlais, nel frattempo seconda in Listed a Compiegne. 8/5 la quota. Leonardo controfavorito, quindi Imperial Red.
Raffaele Romano ripropone la soluzione di testa e lo fa con maggiore convinzione rispetto al rientro. Prende anche un certo vantaggio, almeno sei o sette su Time Fatal. Palesa difficoltà di adattamento Athena du Berlais che sbaglia diversi salti. Non cala il vantaggio sulla curva della segreteria. "Scappa Leonardo da Vinci" prima della piegata finale. C'è allora la mossa di Athena du Berlais che scavalca Time Fatal e va a ricucire il gap, tirandosi dietro Imperial Red. Athena du Berlais tutta in mano di Anthony Renard offre l'illusione di poter chiudere la partita a piacimento. Leonardo di dentro non demorde sotto la minaccia di Imperial Red che frana però sull'ultima andando a intralciare Athena du Berlais. Passerella finale per Leonardo da Vinci che stacca tutti e vince di quattordici sulla francese. A venti lunghezze dal vincitore, bronzo per Moved.

Curiosamente Troger schiera Leonardo da Vinci in steeple, sul finire di marzo, a Milano. Prova sulla carta dall'esito già scritto, nonostante i quattro e i due chili e mezzo concessi a tutti gli avversari. 13/10 la quota del vincente. Cinque al via, col solo Pazzesco, ancora da inquadrare, a costituire uno spauracchio. Si rivede anche Starman, apparso però su livelli di forma a Treviso tutt'altro che trascendentali.
Romano si addormenta in coda al gruppo, per procedere a strappi, concedendo lunghezze agli avversari. E' ancora ultimo sul penultimo ostacolo e quando poi decide di entrare in gioco non tiene in conto proprio Pazzesco. Il portacolori Olisova aggredisce Starman in anticipo su Leonardo che acciuffa i due sull'ultima. Tratto piano che non arride a Leonardo da Vinci. Pazzesco si distende e allunga dal più quotato rivale costretto a una resa impronosticabile, precedendo Starman.

Raffaele Romano su 
LEONARDO DA VINCI
si volta a controllare ATHENA DU BERLAIS
e lo scosso IMPERIAL RED
all'epilogo del CRITERIUM D'INVERNO
(Foto Coscia).

Attitudine di corsa: Ha dimostrato di adeguarsi sia con prova di testa sia all'estrema attesa, dunque soggetto versatile. Le migliori performance le ha rese carburando lentamente per andare poi ad assumere l'onere delle operazioni con graduale e costante accelerazione. Da verificare sui fondi pesanti.

Score in siepi: 11 corse, 4 vittorie e 7 piazzamenti.
Totale vincite: 63.010 euro.

Score in steeple: 1 corse e 1 piazzamento.
Totale vincite: 2.890 euro.

Score in piano: 3 corse, nessun piazzamento.

Corse in carriera: 15 corse, 4 vittorie e 8 piazzamenti per 65.900 euro.

PREMI IMPORTANTI IN OSTACOLI
-Gr.2: 27° Criterium d'Inverno, Pisa, 17 febbraio 2019.
-Gr.3: Ettore Tagliabue, Merano, 9 settembre 2018.


PIAZZAMENTI IMPORTANTI IN OSTACOLI
-L: secondo nella 24° Corsa Siepi dei 4 Anni di Pisa, Pisa, 27 gennaio 2019.
-Gr.1: terzo nel 10° Criterium d'Autunno, Merano, 30 settembre 2018.
-L: terzo nel Premio dei Giovani, Merano, 1 luglio 2018.


LEONARDO DA VINCI
al tondino del CRITERIUM D'INVERNO
a Pisa nel 2019.
(Foto Matteo Mancini).

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