lunedì 2 novembre 2015

Presentazione 41° Giornata Ostacolista, San Siro, Milano.


TRE CORSE IN OSTACOLI IN ATTESA DELL'ULTIMO GRUPPO DELLA STAGIONE.

A cura di Matteo Mancini.

Ebbene, penultima giornata di ostacoli a Milano, prima del meeting del Gruppo 2 in siepi per tre anni che va sotto il nome del Premio dedicato a Giulio Berlingieri (ricordiamo l'affermazione, lo scorso anno, sotto un diluvio battente della scuderia proprietaria di Peintre Abstrait),  con tre prove all'insegna del deja vù. La prima cosa che salta alla vista dalla lettura dei partenti è un Raf Romano, versione revival, di nuovo in sella su tre soggetti Favero per la prima volta nella stagione...

Si apre con lo steeple chase dedicato alla Miss Habit, magari Sari di nome, e più in particolare al suo figlio prediletto Miocamen, nome di un antibiotico griffato MONTALBANO...? Non lo sappiamo e lo lasciamo ai Pro-Nomem. 3600 metri da percorrere, più vendere che maiden per quattro anni e oltre. Cinque soggetti al via, corsa quindi stellare, con tre in giubba fucsia. Ilenia Nero e il poco entusiasmante Colletto e Cravatta tenteranno di opporsi al trio Favero.
Affidabilità dalla parte di Monte Pelmo, che pure quando ha incontrato quelli vestiti bene ha subito un pesante distacco (si ricordano le quasi venti lunghezze subite per effetto di Well Dressed), ma peso gravoso e ritorno in steeple dopo sette uscite in cross (filotto di tre vittorie consecutive). Lo scorso anno giunse secondo in questo premio, roba da mille e una notte in memoria di certi Gran Premi. Allora vinse un soggetto da alta montagna: Racconigi. Favero lo affida a Mastain, e la cosa potrebbe suscitare perplessità ma in queste corse il francese pesca sempre dal barile il guizzo giusto. Proviamo quindi a indicare la numero uno Albina come cavallo da battere, ma ci vuole coraggio. La femmina di Ghiotti si è mossa bene all'ultima uscita, giungendo vicinissima a Hurricane Mix (pur ricevendo quasi dieci chili al peso) ma non vince dalla data coincidente al numero che avrebbe dovuto portare sul sedere alle aste di Newmarket Sherlock Holmes e, per giunta, dello scorso anno: il Premio una Scena.
Gli altri due Favero sono due inglesi (ciuchetti) alla seconda uscita in Italia. Pur correndo in categoria superiore hanno deluso. Cape York si è rivelato in grossa difficoltà sul tracciato milanese, sbagliando numerosi salti. Si tratta comunque di un soggetto abituato ai chase inglesi e la cosa suscita meraviglia. Meglio comunque indicare Less Time come terza soluzione, ma anche lui non ha impressionato ed è giunto ben distante da Hurricane Mix con un rapporto peso-distacco favorevole nello scontro diretto ad Albina, ma attenzione... l'ultima volta Hurricane non è andato come sa fare...

Pronostico Mancho: Albina, Monte Pelmo.

Il grande MIOCAMEN
Su internet introvabile (foto peraltro errata
su ippica.biz)
dagli archivi personali di Matteo Mancini, foto presa dal
Trotto & Sportmans dell'epoca.

Nel Premio Antares, più che Tavazzani (quello di Devil's Coach) direi relativo a un altro saltatore scuola El Diablo con Manganelli (allevato dalle Tre A di paliesca memoria) da non confondere con Anturio che invece era di una LADY e visto che i Colletti e Cravatta ben difficilmente potranno pervenire potrebbe esser la volta del Pacchiano. Il sauro di Scarpellini, tale Pacchianillo, ha fatto fuoco e fiamme alle prime esperienze, poi qualcuno gli ha smorzato gli ardori ed è andato più piano di quanto sarebbe stato lecito attendere... Insomma un po' come un buon vino che ha fatto aceto... A nostro avviso ci vuole più spirito e il riferimento non è a casu. Attenzione a Craftmanship che riceve chili e l'ultima volta arrivò vicino al Pacchiano specie se si considera che si è seduto ad ammirare lo spettacolo sulla siepe davanti alle tribune. Un modo come un altro per ragalare brividi agli spettatori: è il fascino delle siepi, del resto. 
Trafalgar Square per la qualità, ma scarsa adattabilità sui volumi bassi, dove va più piano rispetto a quando le corse diventano più impegnative. Windfinder, disperso nella campagna di Libia l'ultima volta, è la sorpresa data la presenza di Vana jr. Curiosità per Third Strike che dovrebbe crescere altrimenti potrebbe finire nelle gentleman in piano dato che in Inghilterra ha marcato un buon hattrick. Estremi outsider gli altri due.

Pronostico Mancho: Pacchianillo, Craftmanship, Trafalgar Square.

E si converge a questo punto, prima del cenno alla Fata Birichina in pista all'ultima, sul Premio Bullona che non vuol dire una che fa leva su certi suoi atteggiamenti o certe sue conoscenze per fare valere la propria superiorità, ma si riferisce a.... 
Torna a un livello appetibile il Magog Arjen, lo ricordiamo terzo in Gruppo 1 a Pisa, che non dovrebbe aver problemi a lottare la vittoria. Il compagno di allenamento Monello il più pericoloso per il bis Favero. Speranze al lumicino per il battagliero Romis e per Morning Star, positivissima al rientro in siepi. Curiosità per Indovino alla seconda uscita dopo un tranquillo e interessante rientro. Outsider gli scostanti Drounais ed Ernesto.

Pronostico Mancho: Arjen e Monello.

Si segnala all'ultima corsa, nel Premio Fletta, Fata Birichina, ex ostacolista che ha ottenuto otto piazzamenti in nove uscite dopo esser stata ceduta. Un bravo dunque al Ficara che pur correndo in categoria di minima ha sfiorato per quattro volte la vittoria marcando quattro secondi posti in particolare in un premio da aria ZAINI: il Limeburn (cavallo che ho visto correre una marea di volte e che se non ricordo male si presentava con criniera a cresta stile squalo).

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