domenica 29 maggio 2016

Responso Terza giornata Merano.


KIFAAYA IL NOME DEL GIORNO, NON E' MAI ABBASTANZA PER RAF ROMANO: TRIPLETTA!

Giornata interlocutoria a Merano con due prove per debuttanti e due di contorno. Raf Romano prende la testa nelle classifiche fantini e allenatori, floppa Paolo Favero, torna vincente la Monte Negro. Spaventosa caduta nel Prime Siepi di Kew Gardens.

KIFAAYA regola NORTHERLY WIND
in una precedente esibizione in Rep Ceka
(Foto galopp-reporter.cz)

A Cura di Matteo Mancini.
Fulmini, acqua e vento a funestare una giornata interlocutoria nel lungo programma della piazza altoadesina. A tenere banco due prove per debuttanti, tra cui il ben remunerato Premio Cogne per quattro anni e oltre (quasi 9.000 euro al primo) e il Prime Siepi per tre anni. Interessante prova di apertura col Premio Scena, sui 3.300 metri in siepi. Il Magog Keen Move era atteso dagli scommettitori alla prima vittoria stagionale, livello infatti più che abbordabile per il baio ma concreta minaccia dall'est incarnata da Kifaaya, cavallo già vincitore in Repubblica Ceka (più volte davanti a Northerly Wind) e secondo in Polonia, ma soprattutto presentato da Holkak per i colori della Monte Negro di ritorno in Italia in ostacoli dopo la vittoria della Gran Corsa Siepi di Milano del 2014. Quota interessante di 7 a 1 e favore della redazione, esternato in altra sede. Il nome deriva dall'arabo è sta a significare "è abbastanza!" Keen Move, del resto, ha palesato la grossa difficoltà a tagliare per primo il traguardo dopo aver vinto, nello scorso autunno, il Berlingieri. Grosse aspettative su Dream in Japan, alla seconda in ostacoli dopo aver vinto il Corona Ferrea.
Soluzione dell'intrigo risolta con gran classe proprio da Kifaaya, presentato in ottima forma da Radek Holkak (alla prima vittoria stagionale in Italia, da dove mancava al primo posto dal Berlingeri del 2014), con un epilogo in omaggio allo stallone Intikhab che ha visto giungere primi e secondi due suoi figli. Il baio della Monte Negro ha tenuto costantemente sotto tiro il battistrada Dream in Japan, crollato a traguardo ancora lontano e finito in deludente quinta posizione, e quando Matusky gli ha chiesto di rompere gli indugi ha fatto tabula rasa degli avversari. Ha provato a inseguirlo Keen Move inseguito da Scocosita, più indietro Azamourday incapace di intervenire dopo corsa sui primi. Passeggiata finale per Kifaaya, con lontani gli altri due, seminati in dirittura di arrivo e lasciati in serrata lotta. Scocosita riusciva a battere di un muso il Magog con un tratto piano che vedeva i due in costante pariglia. Eloquenti invece gli ultimi centometri del vincitore, tanto da vedere Matusky rialzarsi ormai netto trionfatore.

Sottoclou del meeting ostacolistico la seconda prova in ostacoli, un ascendente sui 3.000 metri in siepi con un cavallo, Rio Apache, difficilmente battibile ma remunerato bene dai bookmakers: ottimo 3 a 1. Il portacolori della Milano, altro soggetto refrattario alla vittoria, veniva presentato da Raf Romano in categoria decisamente regredita rispetto alle sue precedenti esibizioni, ma per la prima volta contrapposto ai cinque anni e oltre. Favori degli scommettitori per il terzetto Favero costituito dai non eccelsi Shame, Arcachon e dal blasonatissimo di discendenza, ma non di risultati, Muffarreh,.
Nessuna sorpresa all'epilogo con primo sigillo di giornata per Raf Romano e prima vittoria in carriera di Rio Apache. Il bresciano portava subito davanti il figlio di Mujahid tenendolo dietro all'estremissima outsider Cortefranca, come al solito in avanti fino a metà della retta di fronte a quella di arrivo, e operava deciso allungo all'attacco della curva finale. Provava a insidiarlo la ceka Toward Glory, lanciandosi in un deciso inseguimento, dopo averlo marcato per tutta la gara, senza però aver le energie per insistere nella manovra. La ceka finiva difatti infilata nelle ultime battute da una brillantissima Saarinen, emersa fortissimo dalle retrovie, e dal Favero Arcachon. Quinto Shame incapace di resistere all'accelerazione di Rio Apache, quando aveva cercato di seguire Toward Glory nell'inseguimento.
Per la Scuderia Milano si tratta della seconda vittoria stagionale, un acuto che la porta in quarta posizione nella classifica dei proprietari che hanno registrato i maggiori introiti in questa prima parte di stagione in ostacoli.

Ed eccoci alle due prove per debuttanti. Main event di giornata il Premio Cogne con i suoi 21.000 euro di dotazione complessiva. Corsa caratterizzata da una duplice caduta nelle prime battute di gara a causa di uno scivolone in un tratto piano di L'Avenir est Ici che ha coinvolto anche Tronador. Difficoltà di adattamento al percorso per Cala Portese, rimasta subito attardata e fermata da Kratochvil sul primo elemento della prima diagonale a causa di uno scarto. Giro di pista per l'estrema outsider La Sera Fiesolana, su cui si rivedeva in sella Gary Derwin per il training del redivivo Gabriele Mura, ex fantino d'ostacoli degli anni '90, assente da queste prove da oltre quattro anni e che ricordiamo vincitore a inizio carriera del Richard con Sharpmon (prima del passaggio a Contu), rimasta attardata fin dal via.
Vittoria, piuttosto a sorpresa per le proporzioni, per il grigio Nadat del signor Troger, che ha centrato la prima vittoria della sua (recente) storia di proprietario, e per l'allevamento dei Rosati Colarieti. Raf Romano, ancora una volta in sella e al training, ha lasciato sfogare al comando il D'Altemps Velociter per tentare di chiudere i conti poco prima dell'apice della curva conclusiva. Qua il grigio piazzava un attacco che coglieva un po' di sorpresa l'avversario, costretto a riorganizzarsi in vista della dirittura di arrivo finendo addirittura pressato anche dal'italiano trapiantato in Rep. Ceka Green Rock, di Enrico Borroni, per l'allenamento del polacco Wroblewski. Decisvo il salto finale con Velociter riemerso alla grande a centropista ma protagonista di un pessimo salto al punto da rischiare la caduta, imitato in questo anche da Green Rock. Assai più brillante, invece, il quattro anni Nadat che in corda saltava via agile e salutava la compagnia, vincendo molto comodo. Lontani gli altri con Spettacolo in quarta e Bojar disperso in quinta e in evidente affanno già all'inizio del giro conclusivo.

Ancora Raf Romano, dunque mattatore assoluto di giornata, in un'edizione del Prime Siepi formato Grand National. Meno della metà i concorrenti capaci di chiudere il percorso, con una vittoria coast to coast di uno dei più famosi mossieri del palio di Siena, il Marchese Guglielmi, per giunta in una corsa dove si rivedeva in ostacoli, a distanza di anni, un cavallo proveniente dall'allevamento di Andrea De Gortes in arte "Aceto" ovvero il record man di vittorie (14) nonché il più grande fantino di Piazza del Campo. Il nome del soggetto in questione, affidato alle cure di Francesco Contu, è quanto mai emblematico: Aceto Balsamico, con l'immancabile "A" iniziale come tutti i prodotti allevati da Aceto (Allevamento 3 A). Dovrebbe trattarsi del terzo cavallo, dopo Arborea e il discreto Academic, ad aver preso parte a una corsa in ostacoli per conto della discendenza scelta da Aceto. 
La corsa vedeva Limpert subito davanti con vicino gli altri due protagonisti della corsa: Kew Gardens, di Simonluca Lancini, e The Plough di Paolo Favero, con anche Giannettoni a gravitare nelle prime posizioni. Usciva invece subito di scena, al primo Marlengo, in quanto staffato, la debuttante assoluta Koenigin Mum, figlia di Koeningin Arte che ricordo seconda in un'edizione della Gran Corsa Siepi di Pisa. In sette ancora a giocarsela sull'ultimo passaggio davanti alle tribune, dove saltava molto male il Bottura Jankin (prelevato in Polonia) e palesavano grosse difficoltà nel seguire il ritmo i ceki Sykstus e Santo Cerro di lì a poco fermati.
Di sette i contendenti alla vittoria restavano presto in due all'attacco della curva finale con Kew Gardens che provava a serrare sotto a Limpert, e con gli altri a sei lunghezze circa causa il graduale calo di Giannettoni rilevato da The Plough e da Aceto Balsamico nel provare a organizzare un improbabile recupero. In dirittura di arrivo The Plough guadagnava qualcosa ai due fuggitivi ma non a sufficienza, con uno stanca Kew Gardens ancora in condizione di vincere ma che crollava, ribaltandosi, sull'ultima siepe restando immobile a terra. Più indietro si registrava anche la caduta da Giannettoni con Christopher Meehan, forse spaventato dal cavallo rimasto a terra, che cadeva, per la seconda volta, in modo goffo volando al di là della siepe prima ancora del cavallo.
Applausi dalla tribuna per Limpert, netto trionfatore su The Plough, con gli altri, dispersi, capeggiati dal duo Favero Sareerah e  Monetise davanti all'ultimo superstite Aceto Balsamico. Non c'è dato sapere delle sorti di Kew Gardens, dato che su altri siti si cela ogni aspetto su questo particolare, evidentemente, considerato superfluo. 
Chiudiamo rimarcando la tripletta di Raf Romano e il flop di Favero, a sottolineare una stagione, si da dominatore, ma in evidente calo di rendite.
Attesissime vittorie in piano per i combattenti Troppo Forte della svizzera Adel, Twilight Zone di ninja Frommija e Itasip di Cescon. Torna a piazzarsi anche la faveriana Ho Yam Lay.


Aggiunto il 30.05.2016. Omaggio KEW GARDENS
Non c'è dato sapere con certezza se la caduta della cavalla sia risultata alla stessa fatale, leggiamo però dalla bacheca su facebook del proprietario Simonluca Lancini un commento che parla di sogni infranti e dunque siamo propensi a pensare che la lesione sia stata importante.
Vediamo di tracciare un breve profilo di questa sfortunata cavalla, secondo prodotto di una fattrice inedita. Nata in Germania il 27 febbraio 2013, da Key To Win e dallo stallone tedesco Lord of England, presso l'allevamento della signora Claudia Katharina Loeseken, non è da confondere, come invece si può fare leggendo distrattamente su ippica.biz, con la linea generazionale dell'altra Key to Win ovvero la cavalla inglese figlia di Lead on Time. La Key to Win in questione è una cavalla nata in Francia, ma di discendenza tedesca, figlia di Halling e Koonunga Hill, quest'ultima conosciuta anche in Italia per aver preso parte, senza piazzarsi al Pr. Omeoni (Gr.3), vincitrice di tre corse in Germania, Francia e Svizzera tra cui, a due anni, la Cup der Stadtwerke Neuss (L) sui 1.200 metri, pluripiazzata in L in Francia, Germania, Svizzera e Italia (3° nel Certosa). Buona cavalla dunque. Interessante la terza e quarta linea materna. La terza madre, Karena (da Midyan), ha generato la piazzata in Gr.3 in Germania Kahlua, mentre la quarta madre, Key to Love, ha generato tre vincitori di pattern race tutte in territorio teutonico: Key to Pleausure,  Key to Luke e Key to Fortune. Fortuna che non ha avuto Kew Gardens, nome riconducibile ai celebri giardini botanici di Kew centro di ricerche per il settore, acquistata alle aste di BBAG per 12.000 euro. Una vittoria a due anni sul miglio, in categoria reclamare a Milano, per i colori Viggiu srl, quindi il passaggio nella piccola scuderia di Simonluca Lancini (sesto cavallo a difenderne i colori, il terzo in ostacoli) per il training di Francesco Contu. Due corse da non piazzata e da qui il debutto in ostacoli con la convinzione di Contu di aver per le mani un soggetto convincente. Sogni svaniti sull'ultima siepe, dopo corsa da protagonista. Sei corse in carriera, una vittoria e un piazzamento, poco meno di 5.000 euro le vincite.

KEW GARDENS, all'interno, nell'unica 
vittoria in carriera.
(Foto ippodromitrenno.it)




2 commenti:

  1. Frattempo, qualcuno ha telefonato l'allenatore. KEW GARDENS vive e non ha lesioni gravi!

    Grazie per il vostro ommaggio! - Gli allevatori

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  2. Ottima notizia, speriamo di rivederla presto in pista!

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