giovedì 19 marzo 2015

PRESENTAZIONE DECIMA GIORNATA DI CORSE IN OSTACOLI, Sant'Artemio, Treviso.


Filosofia Kentiana: Tesi Liebe Boy, Antitesi Wild Boy, Sintesi Loving Wild... Storie di Gentleman Rider & Amazzoni.

A cura di Matteo Mancini.

Prima di passare all'analisi della decima giornata di corse nazionali dedicata agli ostacoli, terza in quel di Treviso, pubblico una constatazione già resa nota su facebook.
Abbiamo già visto molti siepisti protagonisti nelle piane di Treviso con i successi dei vari Size, Relco Nordic e i piazzamenti di altri come Liebe Boy e The Mercantilist. Non si tratta dei soli casi.

Time Trial di Nerino Capon, quarto classificato nella XXX GRAN CORSA SIEPI DI PISA, ha addirittura corso quattro volte a Varese, vincendo una volta e piazzandosi altre due in quarta posizione, sempre per il training di Francesco Contu e la monta, tre su quattro, dell'allievo Manuele. L'ultima corsa, da non piazzato, un paio di giorni fa con corsa di testa a ritmo pazzesco, cedendo alla distanza. Vittoria per dispersione di Colorado Spring con in sella A.D.POP, che nulla ha a che fare con il D.COP citato nell'ultimo articolo. 

Da segnalare l'ex Ostanel (lo è anche Time Trial) Zaiman, bel grigio proveniente dagli allevamenti dell'Aga Khan, che ha cambiato casacca passando a quella neofita di Cristian Santamaria, per il nuovo proprietario si tratta del secondo cavallo dopo Golden Sopran, con il quale aveva corso una sola volta vincendo a Firenze nello scorso ottobre. Affidato alle cure di Riccardo Santini, ultimo vincitore del Premio Pisa con Salford Secret del regista Mario Lanfranchi, il figlio di Oratorio ha corso bene a vendere a Pisa, sui 1.500 metri, piazzandosi secondo ed è dichiarato partente nella giornata di oggi con ottime chance di vittoria.

Lo stesso Eros Ostanel, stranamente quasi assente dalla riunione di Treviso, ha schierato in piano due ostacolisti, oltre a Three Peaks che in siepi non ha mai corso: King Hawk e Simpathyforzedevil. Il primo è rientrato benino a Pisa sui 2.200 metri, categoria gentleman (in sella il vincitore di quella famosa Tris ricordata nel primo articolo dedicato a Treviso), chiudendo in terza posizione. Ha invece ancora una volta deluso il sauro di importazione americana, dal nome rockeggiante, non piazzato a vendere a Grosseto.

Dunque abbiamo dei chiari esempi di come l'allenamento sugli ostacoli favorisca lo stato di forma dei cavalli e li porti a evidenti miglioramenti anche in piano. C'è persino chi sostiene che possa favorire la maggiore sicurezza dei soggetti oltre che a una più quadrata impostazione dei posteriori, con agevolazione sulla spinta e sulla potenza esplosiva degli arti inferiori, in modo da aumentare la potenza dell'azione.

Chiusa la parentesi, veniamo a Treviso.

Il secondo dei tre Moschettieri di Fidio Gabbrielli, cognome,
quest'ultimo, che riporta alla memoria un certo MASTER e una
corsa disputata da tre concorrenti.
LOVING WILD, in Gentleman.
La Giubba però è di altro proprietario.
(Foto Matteo Mancini).

Si parte col solito cross-country che registra però il quasi abbandono integrale dei gentleman riders. La scorsa settimana, la categoria si è resa protagonista di episodi che non danno lustro ai gentleman e ai patentati FISE, quanto meno sugli ostacoli, certo ci sono state delle eccezioni positive (i soliti Belluco e Bonacina, i quali, al di là dei risultati, non hanno sfigurato al cospetto dei professionisti), con risvolti che con i fantini non capita spesso di vedere.
Dopo le bizze di Liebe Boy a Pisa, davvero siparietto da comica con l'interprete incapace di far ripartire il cavallo dopo lo scarto all'altezza del secondo passaggio interno presente all'altezza della curva del tondino, a Treviso si è consumato un episodio simile. Questa volta, dopo De Santi, ci ha pensato Pesce e non credo certo, visto l'accostamento tra i due nomi, per lanciare messaggi criptico-simbolici come facevano un tempo i cristiani per sfuggire alla repressione sanguinolenta orchestrata dai romani... Ancora uno scarto, incredibile, sempre all'altezza della curva del tondino, col gentleman incapace di tenere il cavallo, questa volta Wild Boy (giusta evoluzione dall'amorevole al selvaggio), finito addirittura nella pista del trotto e poi incapace di riprendere il percorso. Roba da cross di altri tempi... quando si attraversavano le piste e si finiva in quelle esterne proprio come si faceva a Pisa, solo che qua si usciva dall'ippodromo.
E allora non si può che sdrammatizzare, vedendo una vecchia foto di un periodo nero per Pisa e non solo per questa città. Una foto sotto la Torre, in piazza dei Miracoli, col Generale Clark sorridente a testimoniare la fine delle ostilità e la liberazione dai tedeschi. E con Clark e l'accostamento caratterizzato dal (Boy) Liebe-Wild, ovvero dal tedesco all'inglese (tesi-antitesi), non si può che passare alla sintesi kentiana (dato che si parla di Clark e non Immanuel e visto il nostro tifo per la scuderia Kripton omaggiata, tra l'altro, dal finale di Superman III diretto da Sir Lester) il cui risultato non può che essere "l'americano" Loving Wild, secondo componente del trio dei moschettieri di Fidio Gabbrielli, già ricordato nel dossier dedicato a Treviso. Lo vedete in foto con una giubba diversa al verde-rosa, in una delle sue tre corse finali di carriera nel 1994, l'ultima della quale, il Pr. Azzazel (dedica a un vincitore del Pr. Pisa), corse anche un certo Fantasma Grigio. In sella c'è un gentleman che ha preso le mosse anche con le siepi e che ha anche montato Il Tempesta, ritirandosi il 15 marzo del 1998, in sella alla grigia Schindler's List (giusto omaggio a un film capolavoro di Spielberg). Loving Wild è forse il secondo e unico cavallo che ha saggiato le siepi per i colori di Gabbrielli, correndo tre volte in ostacoli a Novi Ligure, ovviamente senza mai piazzarsi. La giubba che vedete, invece, è di un proprietario appassionatissimo ma con pochi mezzi economici che è stato rappresentato in pista anche a Merano da illustri soggetti (credo però non di sua proprietà). Da amante delle siepi, e visto il padre di colui che è stato omaggiato in foto, ovvero Wild Again, non posso che chiudere la premessa con Wild Fury, sempre sceso in pista con i colori in questione (credo unico vero soggetto messo in siepi dal titolare della giubba), naturalmente sulle siepi di Pisa, prima di finire a Siena. 
Speriamo allora che questi "ragazzi", un po' amorevoli e un po' selvaggi, sappiano fare meglio nelle prossime prove e auguriamo a Claudiano Patelli, caduto da Tiparlo, di rimettersi presto, sembra infatti, da quanto letto nel Gruppo Pro-Maia, che abbia riportato delle conseguenze nella caduta, peraltro non mostrata dalle telecamere, e che sia stato ricoverato presso il locale ospedale. Auguri della redazione sia per la guarigione sia per le prossime prove.

Passiamo ora al campo dei partenti. Premio Serravalle, sui 3.500 metri, per fantini e gentleman. Si tratta dell'ultima chiamata per presentare la propria candidatura al Duca d'Aosta. Sono solo sei i cavalli dichiarati partenti, ma c'è qualità e la corsa si fa assai interessante tanto che le quote, se non ci fossero i rapporti di scuderia, si potrebbero definire equilibrate.
Si rivede St.Petersbourg, uno dei migliori crosser degli ultimi anni. Ricordiamo le sue due vittorie nel Grande Steeple Chase di Roma (Gr.3) nel 2010 e 2011, ma anche il secondo posto nel Duca d'Aosta nel 2011. Non è più quello di una volta, complice l'inattività per tutto il 2012 e gli undici anni ormai raggiunti, ma lo scorso anno ha vinto tre volte su cinque uscite, cadendo nei due gran premi in cui era stato presentato. Gli piace particolarmente la pista (vi ha vinto due volte su quattro), Dirk Fuhrmann potrà così cercare la sua prima vittoria stagionale. Il trainer è Ludvik Haris, alla seconda corsa nell'anno dopo la delusione Star Maker. La qualità è dalla sua, ma la sensazione è che faccia una corsa preparatoria, senza forzare, per poi correre il Duca. Potrebbe soffrire l'andatura imposta dal plotoncino Favero, indi per cui provo a subirlo.

Se la qualità è dalla parte del portacolori della sig.ra Montanari (che schiera anche Villegle), l'affidabilità  è tutta sul trio fucsia di Paolo Favero. Il trainer di Sinigo schiera tre soggetti uno più in forma dell'altro e di discreta qualità, due dei quali vincitori nell'annata. Per onestà intellettuale e coerenza indico, come mio primo favorito, il tedesco Well Dressed che ha corso alla grande al rientro in cross sabato scorso, rifilando 17 lunghezze a Monjoliano e perdendo di misura da Priory Bay. A mio avviso può ulteriormente migliorare, avrà in sella la seconda monta di casa Favero: Dominik Pastuszka.
La prima monta, Jozef Bartos (sempre 50% di vittorie per lui), va invece su quello che, a logica e a esperienze passate, dovrebbe essere il migliore del trio: Nils. L'ex pisano è rientrato da vincitore infliggendo però, seppur mai richiesto, appena tre lunghezze a Monjoliano. E' vero che ha battuto anche Priory Bay, ma il ceko quel giorno ha dato l'impressione di aver fatto un rientro alla leggera. Se vuol vincere, a mio avviso, in caso di mancato miglioramento, rischia parecchio...

Ha chance anche il terzo elemento, Missed Approach, su cui va l'unico gentleman della corsa: Riki Belluco. Il sauro viene da due vittorie, un po' strane, a Pisa, e avrà qua l'occasione di dimostrare il proprio valore. La linea offerta da Uvea a Pisa lo porterebbe davanti a Well Dressed e, St.Petersbourg permettendo, pure di insidiare Nils. Staremo a vedere... A mio avviso, sulla linea invece delle prestazioni più veritiere di Grosseto e Milano, è il terzo Favero.

Chiudono il campo dei partenti due americani di importazione. Non parte battuto Katchaba di Jozef Vana, per i colori della Joly e la monta di Vana Jr. Ha corso molto male in Steeple a Pisa, ma a Grosseto era stato capace, con gara di testa se non ricordo male, a dominare a vendere su Kamikaze de Teille e Union du Bosc (il quale, contrariamente a quanto detto in altri siti comunque amici, lo scorso sabato non si era affatto declassato ma ha offerto una delle sue migliori prestazioni in assoluto in Italia). Mi lascia perplesso il fatto che a Grosseto, però, abbia subito distacchi importanti sia da Tweety Kash che da Uvea, rispettivamente di 12 e 4 lunghezze (davanti comunque a Missed Approach), correndo a pari peso. Ragione per la quale lo indico come sorpresa, ma attenzione... in questa categoria può sorprendere.

Il sesto e ultimo concorrente è Villegle, al debutto nella specialità. Non ottiene risultati convincenti da febbraio 2014 quando regolò Ara Gold e Monte Pelmo, in siepi, a Pisa. Però attenzione anche qua... sabato scorso è arrivato sesto a sole due lunghezze da Depeche Code, se si adatta alla pista potrebbe ambire a un terzo posto.

Bella e interessante corsa dove, sulla carta, nessuno parte abbondantemente battuto. Ideale banco di prova in vista del Duca. La qualità è dalla parte di St. Petersbougr e di Nils, ma io punto su Well Dressed, una delle mie scommesse stagionali per il cross.

Pronostico Mancho: Well Dressed, Nils.

La seconda corsa, Pr. Campea, 3.000 metri in siepi per cavalli di 4 anni, è la rivincita del Pr. Maserada di due settimane fa. Riproposti i primi tre classificati, a cui si aggiungono il mediocre Mat Vidana e il misconosciuto Nine per i colori della sconosciuta Estrella, scuderia affidata alle cure di Vana sr.

La logica vorrebbe come favorito il binomo Fantastico Daniele-Alessio Pollioni, il quale ha avuto la meglio la scorsa volta, seppur di misura, su Alisios, a nove mesi dalla loro ultima corsa. Lo stato di forma, pertanto, dovrebbe esser crescente e al peso nulla è cambiato. Ma attenzione... Paolo Favero, oltre al duo Magog della scorsa volta (Alisios-Constantine), schiera una terza pedina: Mat Vidana. La mia sensazione è che il ruolo che sarà riservato a quest'ultimo, vista anche la sua ultima corsa, sarà quello di andare a recare disturbo a Pollioni e a Fantastico Daniele che cercheranno di prendere la testa. La monta di Ivan Cherchi potrebbe però, stante le poche corse fin qui disputate, lasciar pensare a una corsa tranquilla per andare al marcatore, magari in quarta posizione, ma... ricordate La Grande Vera? Elemento di disturbo.

Per i motivi di cui sopra punto su Alisios, sicuramente da preferire a Constantine che ha già battuto di cinque lunghezze a Treviso. Ruolo da outsider per Nine al debutto in siepi e molto deludente in patria in piano.

Pronostico Mancho: Alisiso, Fantastico Daniele

Momento di pausa alla terza corsa dove però buttiamo un occhio per la presenza degli ex siepisti Carioca Black e Il Banchiere. Proverbiale caserma sulle spalle per l'allievo di Paolo Favero, con qualcosa come 80.5 kg. Sono addirittura 13.5 kg che il numero uno della scala rende all'ultimo cavallo. Sei al via, sui 1.650 metri dello Scipione Martini, handicap a invito (se non ricordo male era un gentleman della zona). Il portacolori della Marbell, nelle ultime otto corse, ha ottenuto tre vittorie e cinque secondi posti, da qui il severo peso. Ha facilmente battuto Itasip, ancora in pista sabato prossimo (dopo le due prove già offerte a Treviso), e al rapporto peso è ancora in vantaggio facile. Su quest'ultimo, invece, guadagna qualcosa Alfono che potrebbe candidarsi come antagonista de Il Banchiere. Ruolo da sorpresa per Carioca Black irriconoscibile rispetto alle prime due corse in carriera e alla prima col nuovo allenatore (Simone Pugnotti). Andiamo quindi per Il Banchiere su Alfono, con la speranza per Ilenia Nero che il peso del Marbell sia troppo severo.

Torniamo a saltare con il clou della giornata. 9.000 euro il montepremi complessivo, nove al via, Pr.Segusino, 3.500 in siepi per anziani.
Di nuovo in pista il "reclamato" Shame, ottimo sabato scorso e preparato per lo spunto finale dalla forte andatura imposta da Andrea Doria. Il baio avrà ancora in sella Jozef Bartos e la scelta sorprende abbastanza, poiché sulla carta il cavallo da battere dovrebbe essere Arjen della scuderia Magog, con Favero che per la prima volta nella stagione fa salire Dirk Fuhrmann, scelta davvero curiosa. Resto però dell'avviso che Shame sia di classe superiore a questi avversari e che abbia i numeri, oltre il peso favorevole, per vincere ancora, l'unico rischio viene proprio da Arjen. Tra gli altri sette ci sono ancora Arcachon e Nicketommaso, entrambi in progresso, ma già battuti da Shame che sabato concederà a entrambi qualche chilo in più. In particolare è trattato molto bene dal peso Nicketommaso su cui però va la monta di Cherchi, tanto da anteporlo a Taquari comunque in linea per un terzo posto, alla luce dell'ottima dirittura finale della scorsa uscita e della monta di Vana Jr che è da preferire, quanto meno nell'ottica dello scommettitore, a Cherchi.

Salar Fircroft continua ad avere un peso importante che non rispecchia lo stato di forma, davvero pessimo per le sue qualità. L'ultima volta ha subito sette lunghezze di distacco da Taquari concedendogli due chili, sabato gli concederà, inspiegabilmente, due ulteriori chili. Si è poi salvato di un muso dal finale di Arcachon a cui dava tre chili, sabato ne darà cinque e mezzo. Non si può pertanto dare come pretendente alla vittoria e neppure a un piazzamento alto. Raf Romano ancora costretto ad acrobazie per andare al marcatore.

Si rivede Achen che segna il ritorno alle siepi sia di Ilenia Nero che di Davide Columbu, dopo due turni di pausa. Un po' come Salar Fircroft, a cui strappa però un chilo a favore nel rapporto rispetto al loro ultimo confronto, non è trattato benissimo al peso. L'ultima volta ha subito un acciacco che lo ha portato a non affondare deciso. Non mi convince, soprattutto per la scarsa vena di Salar Fircroft che si è rivelato un po' sulla sua stessa linea. Difficile che possa lottare per le prime due piazze.

Ruolo da estremo outsider per Briansk, ultimo cavallo del campo per la monta di Emmanuel Reinhardt.

Pronostico Mancho: Shame, Arjen, Taquari.

Due parole per le restanti due corse. Alla quinta incredibile peso favorevole per il duo Marbell, Glen Run e Relco Nordic, con Warm Hearted chiamato a far saltare la doppietta. Debutta Bwindi, allenato dalla Freitag nato da una fattrice che in toscana non potrebbe mai correre: Out of Caona. Durissima per gli altri.

Ultima corsa non trattata per mancanza di siepisti, out of vision.

WELL DRESSED con Sylvain Mastain,
il francese con EROS OSTANEL non è
impegnato per la riunione di Sabato.
Mancano anche quasi tutti gli ospiti ceki.
(Foto MATTEO MANCINI).

Nessun commento:

Posta un commento