giovedì 8 gennaio 2015

Vincitori Classici: SOL INVICTUS. A cura di Matteo Mancini.


SOL INVICTUS (ITA) 
c.b. 10.04.2008

Foto scattata da Matteo Mancini

                                                                                          Northern Dancer (CAN)
                                            Nureyev (USA)                        Special (USA)   
   King Charlemagne (USA)    (b. 1977)   
   (b. 1998)                             Race the Wild Wind (USA)    Sunny's Halo (CAN)
                                              (b. 1989)                                             Red Path (USA)

                                                                                          Mr Prospector (USA)    
                                           Lycius (USA)                            Lypatia (FR)
   Sine Alia (ITA)                   (s. 1988)
   (s. 1999)                            Stop Day (USA)                     Stop the Music (USA)
                                             (b. 1985)                                             Yellow Serenade (USA)


King Charlemagne (1998): Linea nord americana per questo erede diretto di Nureyev, come Goldneyev, nato negli Stati Uniti il primo marzo del 1998 presso gli allevamenti del duo Calogo Bloodstock & Bob Scarborough. La madre, Race the Wild Wind, è una plurivincitrice di corse di gruppo negli Stati Uniti, in particolare vincitrice nel Santa Maria Handicap (Gr.1) a Santa Anita, nel Fantasy Stakes (Gr.2) a Oaklawn Park e nel Princess Stakes (Gr.2) a Hollywood Park. Madre del fratello pieno di King Charlemagne generato l'anno successivo di questo, Meshaheer vincitore in Gr.3 a Newmarket e in Listed Race a Newbury, pluripiazzato in corse di gruppo (stallone in Francia).
Cavallo piuttosto piccolo, un metro e sessantuno centimetri al garrese, si dimostra particolarmente adatto alla breve distanza. Difende i colori di Michael Tabor e viene allenato da A.P. O'Brien.
Debutta da favorito netto, 4/5, in una maiden di York, nell'agosto del 2000. Undici al via sui 1.200 metri e monta affidata a colui che diverrà il suo fido interprete: Mick Kinane. Per gli scommettitori corrono in tre, dato che il quarto soggetto più appoggiato viene quotato 10 a 1. Vince il controfavorito Ghayth, alla seconda uscita in carriera e mai più capace di vincere (otterrà un terzo posto in Gruppo 2 a Doncaster per poi non piazzarsi più finendo a correre in Arabia). King Charlemagne è secondo, salvandosi di una corta testa dal terzo più appoggiato al betting: Nasmatt (futuro piazzato in Listed). Il piazzamento frutta subito circa 7.000 euro. Sarà l'unica sconfitta patita in carriera.
Due settimane dopo, King Charlemagne ci prova ancora in maiden sulla medesima distanza, ma con montepremi dimezzato. Questa volta il teatro è la pista irlandese di Leopardstown. E' ingiocabile al betting, dato a 1/7. Praticamente bisogna giocare sette euro per vincerne uno. Vince di due abbondante, lasciandosi alle spalle poco o nulla e incamerando 12.380 euro.
O'Brien prova allora il grande salto. Dichiara partente, venti giorni dopo, il cavallo a Newmarket nel Somerville Tattersall Stakes (Gr.3). La distanza è di 1.400 metri. Tredici al via col favorito il cavallo montato da Frankie Dettori Sixty Second, che arriva all'appuntamento con un curriculum simile a King Charlemagne (farà vedere poco in carriera). Viene dato a due e mezzo, fungono invece da controfavoriti King Charlemagne e Grandera a cinque e mezzo. Saranno proprio questi ultimi due a contendersi il premio finendo in fotografia col successo dell'allievo di O'Brien che riporta a casa 32.200 euro.
Nove mesi di pausa quindi il ritorno in pista a Leopardstown, subito in compagnia d'elite. O'Brien lo schiera nel Ballycorus Stakes (Gr.3) sui 1.400 metri. Cinque al via, tre dei quali di quattro anni e oltre, nel ruolo di controfavorito del vecchio Tumbleweed Ridge. Il "re" vince ancora di una lunghezza e mezzo abbondante su One Won One. Piovono nelle casse altri 45.000 euro e la candidatura per l'Emirates Airline Minstrel Stakes (Gr.3) di Curragh ancora sui 1.400 metri. Il cavallo non tradisce gli scommettitori, che lo eleggono favorito netto, e vince ancora pur se di misura sul compagno di allenamento Mull of Kintyre.
O'Brien decide così di intraprendere una trasferta nell'Europa continentale e la scelta ricade su Deauville, Francia. King Charlemagne corre la sua ultima corsa nel Prix De Gheest (Gr.1), 1.300 metri. Nove al via, tra i quali il futuro stallone Tertullian. Gioco orientato su due cavalli: King Charlemagne e Minardi entrambi presentati da O'Brien. Per la prima volta sul "re" sale Jamie Spencer, ma non cambian i risultati. Successo per un'incollatura su Three Points e 76.225 euro conquistate.
Carriera dunque molto breve, appena sei corse da due a tre anni, dai 1.200 ai 1.400 metri, con 5 vittorie, in tre stati (Inghilterra, Irlanda e Francia), e un secondo posto. Vincitore di un Gruppo 1 e di tre Gruppi 3 per un totale di 230.000 euro di vincite. Soggetto molto veloce, ritirato in razza dal 2002 presso la Coolmore Stud, in Irlanda, dove rimarrà per due anni passando poi per ulteriori due alla Castle Hyde Stud, sempre in Irlanda. Disponibile per i primi due anni a 8.000 euro, poi scemati a due nei successivi due anni, non otterrà i risultati sperati, deludendo sotto il profilo qualitativo senza riuscire a generare soggetti capaci di vincere in categoria superiore al Gruppo 3, Sol Invictus eccettuando in ostacoli. Ha comunque generato vincitori in tre continenti (Europa, Asia e Oceania) segnalandosi nel 2006 quale secondo classificato, dietro a Galileo, per il numero di vincitori tra gli stalloni al secondo anno di monta, quarto in assoluto per numero vittorie e vincite nel 2007 nelle classifiche europee, vincitore della classifica dei due anni per numero di vincitori nel 2009 in Italia. Acquistato nel 2006 dall'allevamento della Berardenga, scuderia Andy Capp, ha visto calare il proprio tasso di monta dai 7.000 euro iniziali ai 5.000 sanciti dal 2009 al 2014.
Al di là del discreto numero di vincitori, ha dato vita a pochi cavalli di prestigio. Tra questi vi sono tre vincitori in categoria Gruppo 3 in Australia ovvero King Hoaks vincitore nello Standish Handicap (Gr.3) a Flemington; Pricess Gisella vincitrice nel Back to Caulfield WW Cockram Stakes (Gr.3) a Caulfield; Corton Charlemagne vincitore nel City Pacific Finance Red Anchor Stakes (Gr.3) a Moonee Valley, secondo nel Thoroughbred Club Stakes (Gr.3) a Caulfield.
Vincitore a Singapore Benji's Empire categoria Stakes.
Numerosi i vincitori in categoria Listed Race sparsi in più continenti con Il Grande Maurizio vincitore in Italia, ma soprattutto nell'Adec National Day Cup (L) ad Abu Dhabi, Erroll vincitore in Svezia nello Sweedish Open Mile (L) a Taby, terzo nel JR Forvaltning Stockholms Stora Pris (Gr.3), Jacqueline plurivincitrice in Listed Race in India: Indian Oaks (L) a Mumbai; McDowell  Indian Derby (L) a Mumbai; Fillies' Trial Stakes (L) a Bangalore, Indian 1000 Guineas (L) a Mumbai e Central Indian 2000 Guineas (L) a Mumbai, Aiboa vincitrice in Francia e Spagna in particolare nel Prix Sigy (L) a Chantilly, terza nel Prix de Ris Orangis (Gr.3) a Maisons Laffitte e nel Prix Miesque (Gr.3) a Maisons Laffitte, Alyzea vincitrice in Francia nel Prix des Reves d'Or (L) a Vichy, terza nel Prix Eclipse (Gr.3) a Maisons Laffitte, nel Prix Hampton (L) a Chantilly e nel Criterium de Vitesse (L) a Chantilly.
In Italia ha generato quattro vincitori di listed race: Frank Stella vincitore del Premio Toscana (L) a Firenze, terzo nel Campobello (L) a Milano , Blue Klein vincitrice nel Criterium Aretuseo (L) a Siracusa, Queen Sensazione vincitrice nel Premio Baggio (L) a Milano, seconda Alberto Zanoletti di Rozzano (L) a Milano e Pontallmagne vincitrice nel Divino Amore (L) a Roma.
Da segnalare infine, pur non avendo vinto alcuna pattern race, il cavallo che ha riportato il maggior numero di vittorie e di vincite (in piano) ovvero il francese Rey Davis che ha riportato 17 vittorie su 146 corse per un totale di 310.000 euro, secondo nel Prix du Haras de la Huderie (L) a Deauville, quarto nel Prix Robert Papin (Gr.2) a Maisons Lafitte e nel Prix de Cabourg (Gr.3) a Deauville. Sol Invictus è invece il cavallo ad aver riportato in assoluto il maggior livello di vittorie (23) e di vincite (340.000 euro) tra tutti i figli di King Charlemagne.

Poca la produzione in ostacoli sia sul piano quantitativo che qualitativo. Sol Invictus si qualifica, di gran lunga, il miglior prodotto, unico ad aver centrato pattern race. Vincitore in Italia di cinque corse in siepi Lizard King, vincitore di una corsa in siepi Frank Stella (entrambi agli ordini di Paolo Favero). Si è ben distinto in Inghilterra Amazing King, vincitore di quattro prove in ostacoli (tre in hurdle e una in chase), vittorie in categoria minima anche per Prince Pippin (cinque in hurdle) e King Ozzy (tre) entrambi nel Regno Unito.

KING CHARLEMAGNE e
Jamie Spencer nella vittoria di Deauville
(Foto gettyimages.com)

Prima madre.
Sine Alia. Allevata da Cesare Giulio Frascatani, scuderia Julia G.
31 corse in carriera da due a quattro anni, 4 vittorie da 2 a 4 anni dai 1.200 ai 1.500 metri, a Roma e a Milano, 10 piazzamenti.. Vincite € 66,025, 10 piazzamenti: 3a Premio Alessandro Perrone, L.. Madre di cinque prodotti di cui uno solo vincitore:

    Sine Missione (2005 f. da Elnadim (USA)): Non ha corso causa infortunio. 
    N. (2006 f. da Intikhab (USA)): deceduta da foal.
    Si Vis Pacem (2007 f. da Statue of Liberty (USA)): Non ha corso. Fattrice, madre di:
                   Sine Opera (2012 f. da Until Sundown).
              Sine Hostis (2013 m.bo da Until Sundown). Ha corso 13 volte da due a tre anni, 3 piazzamenti.      
    SOL INVICTUS, vedi sopra.
     Secespita (2010 f. da Daggers Drawn): una corsa a tre anni.


Seconda madre.
Stop Day (USA), scuderia White Star, allenatore John Dunlop. 2 vittorie a 3 e 4 anni in GB/Irl dai 1.200 ai 1.600 metri, vincite £12,804, piazzato due volte, 3a Radley Stakes, L.; piazzato due volte, 3a Criterium Femminile, Gr.3 e Premio Certosa, Gr.3; Sorella piena di DONTSTOP THEMUSIC (USA);
madre di 3 vincitori su 7 cavalli che hanno corso:

      Cigioi (1991 m. da Love the Groom), allev. White Star. Ha corso a due anni, mai piazzato..
      Picozza (1992 m. da Love the Groom), allev. White Star. Ha corso a tre anni, mai piazzato.
     Grande Giornata (1993 f. da Big Reef), allev. White Star. 30 corse, da due a quattro anni, 1 vittoria a Lanciano, 9 piazzamenti in corse di minima. Vincite: 6.200 euro.
    Sopran Bistop (1994 m. da Big Reef), allev. White Star. 6 corse da due a tre anni, 2 piazzamenti in discendente. Vincite: 2.600 euro.
      Albo Lapillo (1996 m. da Tenby), allev. Frascatani. Ha corso da due a tre anni, mai piazzato.
    Salva Fide (1998 f. da In the Wings), allev. Frascatani. 23 corse, da due a quattro anni, 2 vittorie a vendere a Roma, 6 piazzamenti in corse di minima. Vincite: 13.600 euro.
      Sine Alia, vedi sopra.


Terza madre.
Yellow Serenade (USA, 1975, f.s da Graustark), non ha corso è figlia di uno stallone generato da Ribot; madre di 4 vincitori su 5 cavalli che hanno corso e 8 prodotti tra cui:

    DONTSTOP THEMUSIC (USA, 1980 f.b da Stop The Music), 15 vittorie in U.S.A., Spinster Stakes, Gr.1, Vanity Invitational Handicap, Gr.1, Milady Handicap, Gr.2, Chula Vista Handicap, Gr.3 R., Silver Belles Handicap, Gr.3, A Gleam Handicap,, Manta Handicap,, Silver Spoon Handicap,, Sisterhood Stakes, R. e Hawthorne Handicap, 2a Vanity Invitational Handicap, Gr.1, Santa Maria Handicap, Gr.2, Santa Monica Handicap, Gr.3, La Zanzara Stakes, 3a Santa Margarita Invitational Handicap, Gr.1, Breeders' Cup Distaff, Gr.1, Chula Vista Handicap, Gr.2 R., Silver Belles Handicap, Gr.3 e Country Queen Stakes; madre di vincitori:
              Oompahpah (USA), vincitore in U.S.A., 3o Little Bold John Stakes, L.
              Liliha (USA), vincitrice in U.S.A.; madre di Slide to the Left (USA), vincitore in U.S.A., 2o Fifth Season Breeders' Cup Stakes, Gr.3; seconda madre di UNIVERSAL FORM (USA), Deputy Minister Handicap, Gr.3, Radar Love Stakes, 2o Champali Stakes, 3o Richter Scale Breeders' Cup Sprint Handicap, Gr.2, Go to Will Stakes e Whippleton Stakes.
            Coyote Cafe (USA), non ha corso; madre di Gold Coyote (USA), Texas Stallion Stakes (2yo c&g), L. R., Watson Macmanus Memorial Stakes R., Carter McGregor Jr. Memorial Stakes R., Middleground Breeders' Cup Stakes, Harvest Stakes, Harold V Goodman Memorial Stakes R., Fort Bend County Stakes R., 2o Texas Stallion Stakes (3yo c&g), L. R. e Jim's Orbit Stakes, L. R.
        Commander Bond (USA, 1982, m.b da Explodent). Non ha corso.
        Stop Day, vedi sopra.
       Shih Ching (USA, 1987 f.s da Secreto). Non ha corso. Madre di cinque vincitori, tra i quali il vincitore in ostacoli Province e il vincitore negli Emirati Arabi Manchuria

Quarta Madre
Yellow Train (USA, 1968, f.s. da Olden Times). Ha corso negli Stati Uniti sette volte, da due a tre anni, riportando 4 vittorie e un piazzamento; seconda nel Seashore (Stakes). Sorella piena dello stallone Full Pocket.
Madre di sette vincitori.
   
         What Charisma (USA, 1974, f.s da Raise a Native). Non ha corso. Madre di vincitori tra i quali In Concert a sua volta madre di Zonk (plurivincitore in Gr.3, pluripiazzato in Gr.2), Sky Dweller (piazzato in Gr.2 e Gr.3) e Spectacular Sue (vincitrice in Gr.2). Esportata a quindici anni in Uruguay.
          Yellow Serenade, vedi sopra.
         Forain (USA, 1977, f.s. da Forli). Non ha corso. Madre di vincitori tra i quali la vincitrice in categoria Stakes For Dixie a sua volta madre di Cotton Blossom vincitore in Gr.1 e Gr.3 e di Vicarage vincitore in Gr.3 e piazzato in Gr.2.
         Marimine (USA, 1978 m. da Maribeau). Ha ottenuto 8 vittorie, da tre a sette anni per 63.000 dollari di vincite.
          Forget About It (?). Ha ottenuto 21 vittorie da tre a nove anni per 104.000 dollari.
          Over the Pass (?). Ha riportato 1 vittoria a cinque anni, esportato in Messico.
           Sailor Train (?). Ha ottenuto 1 vittoria a tre anni.
           Dat Train (?). Ha ottenuto 1 vittoria a tre anni.
        Coldecken (USA, da Poker). Ha ottenuto 6 vittorie, da due a tre anni, secondo nel Jean Lafitte Derby a Delta Downsper un totale di 30.000 dollari di vincite.
       Lesley's Express (USA, 1986 c.b da Slewacide). Ha corso negli Stati Uniti 18 volte riportando 2 vittorie per un totale di 7.000 dollari di vincite. Stallone.

Quinta Madre
Dearest Mommy (USA, 1962, f.s. da Summer Tan). Non ha mai corso.
Madre di sette cavalli, quattro dei quali vincitori.

            Queen of the Fleet (USA, 1967, f.b da Beau Purple). Non ha corso. Madre di vincitori.
             Yellow Train, vedi sopra.
             FULL POCKET (USA, 1969, m.s da Olden Times). Ha corso 47 volte negli Stati Uniti, da due a cinque anni, riportando 27 vittorie, tra cui il Firecracker (Gr.3) ad Hazel Parl e 8 piazzamenti per un totale di 424.000 dollari. Stallone.
             Dear Intent (USA, 1970, f.s da Intentionally). Ha corso 38 volte negli Stati Uniti, da due a cinque anni, riportando 8 vittorie e 4 piazzamenti tra i quali i terzi posti nel Mill Race (Stakes) e nel Tujunga (Stakes) per quasi 60.000 dollari. Madre di vincitori.
           Sensitive Miss (USA, 1973, f.b da Sensitivo). Ha corso 4 volte ottenendo 1 vittoria per 5.00 dollari. Madre di vincitori.
              East Union (USA, 1974 m. da Sensitivo). Dati non reperiti.
              Darest Doctor (USA, 1977, m.b da Dr. Fager). Non ha corso.

King Charlemagne. In razza presso l'allevamento della Berardenga, in provincia di Siena.


Commento Matteo Mancini genealogia Sol Invictus
Un unione alla ricerca della velocità quella offerta da King Charlemagne e da Sine Alia, due soggetti specializzati del c.d. miglio accorciato, meglio se 1.300 metri. Punte di velocità garantite anche dal nonno materno Lycius, specialista dei 1.200 metri, ma stranamente non recepite da Sol Invictus a maggior agio con la distanza. Sangue in prevalenza americano, figura persino quale quadrisnonno materno la leggenda Ribot.
Ben tre stalloni compaiono su entrambe le linee. Oltre all'immancabile Northern Dancer, in terza linea paterna e in quinta materna quale padre di Lyphard, figurano l'americano Hail to Reason (quarta linea materna e quinta paterna), miglior puledro americano nel 1960 nonché autore del record sul tempo nelle Stakes Hopeful di Saratoga (si ricorda quale padre di Roberto) , e Native Dancer sulle due quinte linee.
La linea genealogica materna non è male. La madre Sine Alia, sfortunatissima in riproduzione (solo Sol Invictus ha potuto correre con regolarità tra i suoi figli), si è piazzata in listed race ed è stata il miglior prodotto di Stop Day, cavalla pluripiazzata in pattern race ma soprattutto sorella piena di Dontstop Themusic, vincitrice di cinque corse di Gruppo e piazzata in altrettante sette. Notevole anche la quarta linea materna, integralmente americana, con una fattrice sorella piena dello stallone Full Pocket e madre di fattrici generatrici di vincitori di pattern race. 
Non c'è traccia di attitudine ereditaria al salto, peraltro lo stesso King Charlemagne non ha dato grandi risultati nel settore ostacolistico. Nonostante questo, dati alla mano, Sol Invictus è tra i siepisti più vincenti nel panorama italiano. Ha una schema di gara duttile, corre bene sia sul buono che sul pesante, da avanguardia o d'attesa, tende a privilegiare i 3.500 metri ma, con la maturità, ha dimostrato alta competività anche sui 4.000 metri. E' già leggenda.

HAIL TO REASON
Padre di STOP THE MUSIC e bis nonno materno di SINE ALIA, 
ma anche
Padre di HALO e tris nonno materno di KING CHARLEMAGNE 
(Foto thevaulthorseracing.wordpress.com)

La Carriera di Sol Invictus:
Sol Invictus è, a oggi, uno dei migliori siepisti allevati in Italia e operanti sul nostro territorio. Cavallo molto regolare, integro e sempre in pista senza aver mai subito importanti battute di arresto. Ha corso su tutte le piste in ostacoli, eccetto Grosseto, trovando difficoltà solo al Sant'Artemio di Treviso.
Debutta nel Premio Superman, a Napoli, il 7 giugno del 2010, sui 1.400 metri, per i colori e il training di Fabio Saggiomo. Si piazza in terza posizione, dietro Dragoppo e Street Honor. Da due a tre anni, disputa 24 corse in piano, con 3 vittorie (1.700-2.000 metri) a Napoli e a Roma, e 9 piazzamenti in condizionate, per un totale di 24.000 euro.
Debutta in siepi alla soglia dei quattro anni, il 6 dicembre del 2011, a Roma, nella Coppa Gen. Bocchini, L, in cui vince subito di un'incolattura su King Hawk, terzo è Paris Drive. In un anno corre otto corse in siepi vincendone sei e piazzandosi nelle restanti due. Si aggiudica, in primavera, La Corsa Siepi dei 4 Anni, L, di Pisa, su Libitum, confermandosi nella Corsa Siepi dei 4 anni di Merano, Gr.2, a inizio autunno su Salar Fircroft. E' solo 3° nel Criterium d'Autunno, Gr.2, a Roma e nel Criterium di Primavera, Gr.2, a Merano. Saggiomo lo risparmia abbastanza. A quattro anni, dopo due corse disputate nel dicembre 2011, corre solo sei volte.
Nel 2013 si piazza 3° nella 65' Gran Corsa Siepi di Roma, Gr.1, dove finisce dietro al sorprendente Cross Fade e al campione Frammassone. Bissa il risultato nella XXVIII Gran Corsa Siepi di Pisa, Gr.3, che corre da favorito dovendosi arrendere a Branit e a Soros.
Paolo Favero, leader degli allenatori ostacolisti italiani, decide di acquistare il cavallo che passa così dalla scuderia Saggiomo, storico nome legato anch'esso all'ostacolismo italiano (il padre Ferdinando si aggiudicò due G.P. Merano in sella a Trapezio), ai colori Favero prima e poi a quelli della scuderia Magog di Axel Ambruschitz. Sotto il nuovo allenatore si intensifica l'attività agonistica del cavallo, che scende in pista 11 volte nel 2013 con risultati buoni, ma non eccellenti. Non si aggiudica nessuna classica, è primo in due condizionate, una a Merano e l'altra a Milano, piazzandosi 2° V Gran Corsa Siepi di Italia, Gr.1, a Merano, ancora una volta dietro a Branit, e 3° nella LIX Gran Corsa Siepi di Merano, Gr.1, dietro a Frolon e al solito Branit.  
Il 2014 è più prolifico. Favero schiera nove volte il suo allievo che centra quattro vittorie, tra cui la VI Gran Corsa Siepi di Italia, Gr.1. Delude tuttavia nella I Gran Corsa Siepi Nazionale di Pisa, Gr.1, dove è solo quarto addirittura dietro al mediocre Beyond, e nel VI Steeple Chase di Treviso, L, che corre da netto favorito senza neppure piazzarsi (unico caso, insieme a una caduta, in tutta la carriera in siepi del cavallo). Torna brillante in autunno dopo si piazza 2° sia nella LX Gran Corsa Siepi di Merano, Gr.1, sia nella Gran Corsa Siepi di Milano, Gr.1, in entrambe le occasioni dietro al campione ceko Brog Deas.
Il 2015 è l'anno della consacrazione di Sol Invictus. Correrà dieci volte vincendo la metà delle corse e rendendosi protagonista di un inizio stagione fulminante in quel di Pisa dove corre senza aver rivali, aggiudicandosi la Gran Corsa Siepi di Pisa (Gr.3) davanti all'inferiore Signor Tiziano e confermandosi, sulla distanza più severa dei 4.000 metri, nella Gran Corsa Siepi Nazionale (Gr.1) davanti a Notti Magiche.
A fine stagione si rivelerà terzo nella classifica generale per vincite degli ostacolisti operanti in Italia, e primo in quella dei siepisti di cinque anni e oltre vincendo qualcosa come 79.900.
A Merano ingaggia quello che sarà un vero e proprio tormentone con Chiaromonte del duo Ghiotti-Nero. I due, in un anno e mezzo, si scontreranno tredici volte con bilancio alla fine favorevole per il Magog per sette a sei. I due si dividono una a testa le due prove preparatorie alla Gran Corsa Siepi d'Italia (Gr.1) che sarà poi vinta da Chiaromonte, mentre Sol Invictus chiuderà solo quarto in un arrivo con cinque contendenti raccolti in quattro lunghezze circa. Seguono poi un primo e un secondo nelle due prove preparatorie alla Gran Corsa Siepi di Merano (Gr.1), con Sol Invictus che soffre Chiaromonte. A settembre, nel main event meranese sugli ostacoli bassi, Sol Invictus si trova a dover affrontare il mostro irlandese Thousand Stars (patirà molto più del previsto il tracciato) oltre il rivale dichiarato Chiaromonte e uno spiritato Fafintadenient che va in testa e non si fa più prendere dagli avversari. Sospinto da Joe Bartos, Sol Invictus conquista un'eccezionale secondo posto, il nono piazzamento in Gruppo 1 da considerarsi undicesimo se si sommano in due trionfi in pari categoria. Chiaromonte è terzo a una corta incollatura e protagonista di un finalone a largo di tutti troppo tardivo.
Non è ancora tempo di vacanza, resta giusto una corsa prima del meritato riposo autunnale. Favero lo manda in pista nella Gran Corsa Siepi di Milano (Gr.1), quarto gruppo uno di stagione, al fianco della rivelazione dell'anno High Master, compagno di colori di quattro anni che ha dominato tra i pari età. Ancora una volta tiene banco il duello con Chiaromonte, ma Vana sr frega i due contendenti addormentando la corsa con la falsa andatura di Chicago che alla fine beffa tutti. Sol Invictus, montato da Raf Romano finisce con l'ostacolare il compagno di colori e chiude quarto dietro a Chiaromonte e allo stesso.
Il 2016, nell'amata Pisa, non parte bene. Arriva il secondo non piazzamento, eccettuate cadute, nella carriera ostacolistica. Il cavallo va in debito d'ossigeno e chiude settimo la Gran Corsa Siepi di Pisa (Gr.3) vinta da un sorprendente Mentore sul solito Chiaromonte. Corre invece in progresso nella Gran Corsa Siepi d'Italia (Gr.1) dove batte Mentore ma deve arrendersi allo scatto terribile del terzo Vana sr di turno, Roches Cross, e al solito Chiaromonte in odore medaglia d'argento. Alla fine è comunque terzo.
Favero matura la scelta di riproporre il suo pupillo nel Grande Steeple Chase di Treviso (L) dove in passato il cavallo aveva marcato il suo unico mancato piazzamento. E' il favorito della corsa, ma deve vedersela col compagno d'allenamento Company of Ring e il campione uscente Catch Life. I dubbi della vigilia vengon presto scacciati. Non ce n'è per nessuno, vince di una e mezzo sul sauro ceko Catch Life.
Il ritorno in siepi a Milano in discendente è deludente, battuto da un possente Tramonto a Ivry, agevolato dal peso e da una corsa avanguardistica senza contrasti, ma soprattutto dall'assai meno qualitativo Relco Sud Ovest. A Merano però convince nella prova preparatoria alla Gran Corsa Siepi Nazionale con un'interpretazione del tracciato in un'inedita corsa di testa. Alla fine resiste ancora e respinge l'affondo del solito Chiaromonte che arriva a una testa dalla vittoria.
L'ennesimo capolavoro arriva però nell'ottava edizione della Corsa Siepi d'Italia (Gr.1), disputata sotto un pazzesco nubifragio. Bartos tallona lo scatenato Notti Magiche protagonista di un parziale di gara tale da recare problemi di tenuta a Chiaromonte e a buona parte del campo partenti. Alla fine Sol Invictus beneficia del lavoro del front runner, lo supera facilmente in dirittura di arrivo, e riporta una vittoria netta sullo stesso di quattro lunghezze. Chiaromonte è solo quinto distanziato di oltre dieci lunghezze.

Score in siepi: 41 corse, 19 vittorie, 20 piazzamenti, 1 caduta, 1 Np.
Score in Steeple: 3 corse, 1 vittoria, 1 piazzamento, 1 Np.
Totale vincite ostacoli: 314.993 euro.

Totale in carriera al 28 giugno 2016: 68 corse, 23 vittorie, 31 piazzamenti, vincite: 339.065 euro.

PREMI IMPORTANTI VINTI:
-Gr.1: VI Gran Corsa Siepi di Italia, Merano, 1 giugno 2014.
-Gr.1: II Gran Corsa Siepi Nazionale, Pisa, 15 febbraio, 2015.
-Gr.1: VIII Gran Corsa Siepi d'Italia, Merano, 26 giugno 2016.
-Gr.2: Corsa Siepi dei 4 anni, Merano, 23 settembre 2012.
-Gr.3: Gran Corsa Siepi di Pisa, Pisa, 25 gennaio 2014.
-L: Corsa Siepi dei 4 anni, Pisa, 18 marzo 2012.
-L: Coppa Gen. Bocchini, Roma, 6 dicembre 2011.
-L: Grande Steeple Chase di Treviso, Treviso, 26 marzo, 2016.

Piazzato in:
dieci Gr.1 (due volte 2° e una 3° nella Gran Corsa Siepi di Merano, 2° e 4° Gran Corsa Siepi di Milano, 2°  e 4° Gran Corsa Siepi di Italia, 3° Gran Corsa Siepi di Roma, 3° e 4° Gran Corsa Siepi Nazionale);
due Gr.2 (3° Criterium d'Autunno di Roma. 3° Criterium di Primavera di Merano);
un Gr.3 (3° Gran Corsa Siepi di Pisa).

(Foto altoadige.gelocal.it)

L'Allevatore CESARE GIULIO FRASCATANI
Medio piccolo allevatore romano proprieatrio della scuderia JULIA G che ricordo con piacere per un aneddoto personale. Nel novembre del 1992 ci soffiò il cavallo Dark Street, quando si era già giunti a una base di intesa con la scuderia White Star per l'acquisto. L'allenatore Camici ci rispose che il cavallo sarebbe rimasto in scuderia per l'interessamento di un suo proprietario, questo proprietario era proprio il sig. Frascatani che si aggiudicò così una banca viaggiante (quasi 500 milioni di vincite). Curiosità della vita, per il medesimo prezzo comprammo un cavallo che non ebbe affatto fortuna morendo in allenamento a causa di un'enaurisma dopo appena due mesi e senza neppure assicurazione di copertura in caso di morte (!?).

Il signor Frascatani ha debuttato in qualità di allevatore nel 1994, distinguendosi per i nomi dati alla quasi totalità dei suoi prodotti. Franco Varola intitolava un suo famoso articolo NOMEN OMEN, sostenendo che "il nome, non diversamente da quello di un uomo, è un indizio importante del suo background e del modus operandi della scuderia che rappresenta". Ebbene il sig.Frascatani ha l'abitudine di battezzare i suoi cavalli con nomi latini, sono rarissime le occasioni in cui ha derogato a tale regola, curiosamente coinvolgono prodotti nati proprio da Dark Street. Il Nome SOL INVICTUS deriva dall'antica festività pagana che veniva festeggiata, in onore del sole, proprio a cavallo tra la notte del 24 dicembre e il 25.

L'influenza White Star nell'allevamento Frascatani è piuttosto marcata e si evidenzia fin dal primo prodotto sceso in pista: Quaerenda Pecunia, da Sikeston (ex White Star) e Fetelcar, che ha corso senza mai vincere, dal 1996 al 1998. I primi dieci anni di allevamento sono caratterizzati dall'acquisto dalla White Star delle fattrici Charme the Nickle e Stop Day (futura nonna di Sol Invictus) nonché dalla RI.MA della cavalla Talikota.
Sono diciannove i prodotti allevati in questa prima fase, dodici vincitori, che scendono in pista. Il cavallo più vincente è TIGILUS (Lahib e Talikota) che, dal 2002 al 2007, disputa 82 corse, vincendone 13 e risultando piazzato 34 volte per un totale di 175.000 euro di vincite. Vittorioso anche in siepi dove debutta all'avanzata età di sette anni.
Altro prodotto di grossa qualità è ROMANAE MEMENTO (Diktat e Talikota), in pista 48 volte dal 2005 al 2009, con 5 vittorie e 24 piazzamenti, tra i quali il 4° nel Premio Pisa, L, e il 2° nel Regione Toscana, L, per un totale di 110.000 euro di vincite. Ottiene piazzamento in Listed anche SINE ALIA (Lycius e Stop Day), vittoriosa 4 volte e piazzata 10 dal 2001 al 2003, con 3° posto nel Perrone, L, e 4° nelle Rep.Marinare, L., per un bottino di 66.000 euro.
Sono buoni vincitori di condizionate invece Turturilla (Charnwood Forest e Talikota), 2 vittorie e 10 piazzamenti tra il 2001 e il 2003, non piazzata nelle Oaks, vincite 47.000 euro, e il longevo Cetra Spem (Mr Classic e Charme the Nickle) con le sue 95 corse, 6 vittorie e 28 piazzamenti compreso in siepi, dal 1999 al 2005, vincite 41.000.
Tra gli altri prodotti del periodo si segnalano inoltre Cayo Coco (Eagle Eyed e Charme the Nickle), 52 c. 3 v., 12 p., 36.000 euro; e i vincitori in ippodromi di basso ordine come Faunigenae, Thetis Mea, Suggestum, Tunica Recta, Col Moschin (vincitore anche in Steeple) e Bona Dicta.

Dal 2004 il signor Frascatani rinnova il palco fattrici. Ne utilizza ben undici su sedici prodotti che scendono in pista, solo 8 risulteranno vincitori con netto calo di livello rispetto alla prima fase.
Il cavallo più qualitativo è SOL INVICTUS, qua oggetto di esame. Tra gli altri è meritevole di menzione Blue Opportunity (Dark Street e Blue Pokemon) che vince, tra il 2007 e il 2010, sette volte, piazzandosi 17 su 46 corse per un totale di 40.000 euro di vincite. I restanti vincitori sono cavalli di categoria minima, spesso impegnati in ippodromi secondari, come Calami Spicula, Supra Modum, Salva Fide, Theodotus, Meta Malorum e Sub Lege.

A dicembre scorso ha debuttato a Pisa Casta Fides, fratellastro per parte paterna di Sol Invictus montato da Fele, fantino che porta il nome di un cavallo allevato dallo stesso Frascatani e che ha corso, senza mai piazzarsi, nel 2007.

In definitiva i cavalli scesi in pista allevati da Frascatani sono stati 35, 20 sono risultati vincitori. Le fattrici utilizzate sono state quindici, tre delle quali allevate dallo stesso Frascatani.

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