giovedì 11 agosto 2016

Presentazione dodicesima e tredicesima giornata, Maia, Merano.


PRIMA PATTERN RACE DELLA STAGIONE ESTIVA PRECEDUTA DA UN FIORIO FORMATO GRAN PREMIO.

Prima occasione di confronto per i saltatori che guardano al Merano nel ricordo della vincitrice dell'edizione del 1965: Creme Anglaise. Si rinnova invece il duello Golden Hello - Amaranthus tra i tre anni: in palio il Fiorio.



Il dipinto che omaggia la prima vincitrice 
del GP MERANO
di proprietà di un meranese
CREME ANGLAISE

Commento di Matteo Mancini
Correva l'anno 1965 quando, su un terreno pesantissimo dell'impianto Maia, la quattro anni Creme Anglaise fece urlare di gioia un giovane Paul Trankwalder e con lui l'intero pubblico. Centinaia di occhi increduli nel vedere la beniamina di casa respingere l'affondo finale di Cresus, sospinta a braccia e frusta da Nello Coccia al terzo e ultimo successo nella gran classica dell'ostacolismo italiano. Non fu un trionfo come un altro, se possiamo parlare in tali termini per un premio del genere. No, signori. Fu una vittoria caricata di significati maggiori, capace di entrare nella storia della prova. In prima battuta fu il primo trionfo di un proprietario indigeno nel Gran Premio Merano. Un successo all'insegna del giallo e verde della giubba di un appassionato, leggesi innamorato cronico, che avrebbe continuato per oltre venti anni in questa professione, battezzando i propri cavalli all'insegna del Cream (per i maschi) o del Creme (per le femmine), proprio in omaggio al successo del più importante rappresentante di scuderia. Buoni cavalli diversi, nessuno però capace di rinverdire i vecchi fasti. Per comprendere l'importanza di quel successo basti dire che passeranno quattordici anni prima che un altro meranese si affermi nel Gran Premio Merano e, ironia della sorte, sarà ancora una femmina (Ryan's Duaghter) a centrare il bersaglio grosso per i colori di Anton Vulkan.
Il successo di Creme Anglaise però non è da ricordare solo per esser stato il primo colto da un proprietario meranese. Si tratta infatti di un successo della figlia di una fattrice, tale Cantora da Tourbillon, capace di generare sette anni dopo la femmina un ulteriore vincitore del Gran Premio Merano (evento, penso di poter dire, più unico che raro) e che vincitore... Creme Anglaise è infatti sorellastra per linea materna del futuro stallone Chivas Regal che, per i colori del pisano Bracci-Torsi (Razza Vallelunga), fece suo il Gran Premio nove anni dopo la sorellastra, ovvero nel 1974, vendicando una caduta subita due anni prima al talus per uno scontro avuto con un ospite francese (la vittoria andò allora al gentleman Donati in sella a Whispin). Un cavallo capace di solleticare la fantasia collettiva al punto da finire menzionato in un romanzo di Renzo Castelli che lo immaginò padre di un puledrino protagonista di una storia a metà strada tra Shergar e il vincitore del Grand National Rubio. Il titolo del romanzo? Semplice... Un Brocco per Vincere.
Questa la storia che per ferragosto, in piccola parte, sarà rispolverata nel ricordo, forse, di chi quel giorno c'era e nella speranza di spingere qualcun altro a ricercare gesta sommerse nella polvere di registri e scaffali dimenticati nelle mansarde piuttosto che nelle cantine.
Saranno cinque le prove in ostacoli del week-end altoadesino, spalmate su due giornate. Si partirà domenica con due corse e si proseguirà con le restanti lunedì, nella giornata di ferragosto.
Presentiamo di seguito, allora, le varie corse.

Si parte con un'ottma edizione del Fiorio, 3.300 metri per tre anni di prospettiva. Ennesimo duello Amaranthus vs Golden Hello che è giunto ormai al quinto confronto col primo che trova sempre il secondo tutte le volte che scende in pista. Risultato tre a uno per l'allievo di Romano che ha dato dimostrazione di superiorità sia sul buono che sul pesante, subendo solo una sconfitta, a enorme distacco, in una storta uscita in quel di Milano. Dunque Amaranthus da preferire al Favero.
Attenzione a Lietrim Traveller, l'unico che, sulla carta, potrebbe scombinare i pronostici. L'allievo di Bianco ha debuttato vincendo rifilando tre lunghezze scarse a The Plough pur ricevendo tre chili. A mio avviso deve venire avanti se vuol ambire a battere i due sopracitati.
Difficile per gli altri tre, quanto meno per la vittoria. Sono su una linea Lost Monark e Sareerah. Ha invece deluso non poco White Ensign, su cui Favero probabilmente riponeva speranze al punto da ritenerlo migliore di Golden Hello. Il grigio è andato peggiorando di prova in prova, merita rispetto ma è difficile da giocare. Outsider Kolt Tango che ha palesato evidenti limiti oltre che a rientrare da giugno dopo tre ritiri consecutivi.

Pronostico Mancho: Amaranthus, Golden Hello.

Bel campo partenti nel tradizionale cross Carica di Isbunschenskij, discendente limitato sui 3.500 metri per fantini. Nove al via con svariati pezzi grossi del settore dichiarati partenti.
Se il Fiorio, sulla carta, ha tutte le caratteritische di essere una prova dall'esito già scritto, qua le sorprese ci possono stare e in discreta misura. Apre la scala il campioncino Ara Gold che ha però sul groppone qualcosa come 76 chili e mezzo con un handicap quasi di dieci chili sui pesi leggeri. Troppo, a mio avviso. Potrebbe scaricare il peso prendendo la prova come un allenamento in vista del Nazioni senza forzare più del dovuto.
Peso favorevolissimo per Salar Fircroft che lo scorso anno giunse vicino al Favero dimostrando di prediligere i percorsi di campagna. Qualità poi dalla parte di Arman, apparso in ritardo nelle precedenti uscite, e ben trattato al peso. Grande forma poi per Star Maker che ha vinto alla grande all'ultima uscita dopo una serie di pessime esibizioni.
Meno convincenti gli altri tra cui figura l'ex Favero Nils. Cavallo, quest'ultimo, che se fosse stato in mano Favero qua avrebbe recitato il ruolo di favorito, dato anche il peso. Potrebbe esser la sorpresa della corsa con quota, probabilmente, sopra al 10 a 1. In sella ha l'esperto Jiri Kousek. Concreta sorpresa su cui meditare una scommessina (lasciano perplesse le brutte prove del dopo Favero).
Da subire gli altri quattro, vediamo il perché. Larsen Bay è chiuso abbondantemente da Star Maker, oltre che a debuttare in cross. Shame non appare in gran forma ed è un soggetto assai discontinuo. In questa compagnia potrebbe recitare un ruolo per un piazzamento, ma lo andiamo a subire. Estremissimi outsider Allycat e Isaias. 
Lo ripetiamo: corsa non facile da decriptare con valori che potrebbero essere scombussolati da qui il nostro bizzarro pronostico.

Pronostico Mancho: Star Maker, Nils, Arman.

GOLDEN HELLO

Intenso e molto interessante il programma di lunedì che riserva prove da top category. Partiamo dagli ostacoli con la prima corsa del convegno, il Saverio Lembo. 3.300 metri per quattro anni in siepi. Presenti molti nomi da Gruppo.
Nadat di Cristian Troger il cavallo da battere. Secondo nel Criterium di Primavera (Gr.2), ha disperso per la pista gli avversari che si trova qua a riaffrontare. Difficile per questi ultimi sovvertire il pronostico, ma attenzione alla coppia Magog che schiera Keen Move, il controfavorito ma eterno piazzato, e l'interessante debuttante in ostacoli Red Shirt, da Yeats e Caprera. Per Axel Ambruschitz si tratta del settimo rappresentante in ostacoli stagionale, peraltro con importante somma investita. Arriva dalla scuderia Ste.Ma, erede de Il Banchiere in precedenza avuto da Favero, per il training dei fratelli Botti. Soggetto molto valido, il secondo miglior prodotto di Yeats in Italia dopo Dress Drive, e terzo ad andare in siepi dopo i risultati altalenanti di Kontigo e i mediocri di Rum Dum, entrambi maiden in ostacoli. Quarto ad aprile nell'handicap principale 189° Corsa dell'Arno a Firenze, una delle prove più antiche dell'ippica italiana, addirittura la più antica per quel che mi ricordo. Soggetto vincitore e pluripiazzato in handicap principali nel 2015, predisposto alla distanza. Insomma è un cavallo che, come si suol dire, sa muovere le gambe. Se si corresse in piano sarebbe il favorito della corsa. Favero lo affida a Pastuszka, ma noi lo azzardiamo quale controfavorito di Nadat perché per gli altri, Keen Move compreso, sembra dura battere il grigio di Raf Romano.
Su una seconda linea Rio Apache, quindi Azamourday in scarse condizioni di forma. Fuori categoria Tinuviel e L'Avenir est Ici.

Pronostico Mancho: Nadat, Red Shirt.

Grande edizione in ricordo dell'allenatore Pasqualino Mazzoni, leggenda nel movimento ostacolistico, la prova in siepi per adulti. Sette al via con campo di partenti in linea con una prova di gruppo. Ci sono quasi tutti i big del settore siepi comparto cavalli anziani. La prova si sviluppa sul tracciato dei 3.300 metri. 
Concede peso a tutti Sol Invictus, 70 chili con quattro addirittura concessi al rivale storico Chiaromonte. A mio avviso, stante il peso, è una corsa su misura per il portacolori Ghiotti che torna in mano a Emmanuel Reinhardt che lo ha montato, l'ultima volta, nel Gruppo 1 a Pisa. Non c'è all'angolo Ilenia Nero, come già avvenuto l'ultima uscita, a questo punto c'è stata una probabile rottura con la scuderia. Confermata in cabina di regia la giovane Melanie Frank, se non soffre il cambio di allenatore è il cavallo da battere.
Indichiamo come terzo Notti Magiche, in una forma mai vista prima del passaggio in mano a Bianco. L'ex Ostanel ha fornito due prestazioni a Merano che hanno dell'impressionante se rapportate alle precedenti uscite. Aichner ha tentato anche l'avventura in terra tedesca, sul tracciato di Bad Harzburg nel Preis Des Ehrenmitgliedes Gunter Schulze (L) dove era presente anche Chicago, il vincitore della Gran Corsa Siepi di Milano (Gr.1) di autunno, anch'esso dichiarato partente nel Mazzoni.
Apriamo al riguardo una parentesi per parlare di questa corsa, andata in scena il 28 luglio, con vittoria della femmina Koffi Lady (apprezzata in categoria minore a Merano). La corsa ha visto una discreta andatura di testa scandita dal ceco Illuminati e dal tedesco North Point, con Chicago a contatto dei primi e Notti Magiche e Mister Westminster (altro cavallo spesso presente in contrapposizione ai partecipanti del Mazzoni) nelle posizioni di rincalzo seguiti proprio da Koffi Lady. Colpo di scena sulla siepe che immette sulla curva finale con un groviglio innescato dalla caduta del battistrada North Point e conseguenziale coinvolgimento di Illuminati e Notti Magiche con i tre a rotolare pericolosamente (sembra senza conseguenze) sul manto erboso proprio davanti a Chicago rimasto indisposto (ma comunque mai in condizione di giocarsi un piazzamento). Esito finale con Koffi Lady, portata gradatamente sotto da Chan, a controllare in bello stile lo svedese Calvados. Quarta la polacca Inferna, deludente a Merano, ben davanti a Chicago e Bazalka, ma comunque incapace di contendere la vittoria. Addirittura fermato, a traguardo lontano, Mister Westminster in difficoltà a mantenere il ritmo già a metà prova.
Emerge anche da questa prova la scarsa condizione di Chicago che ha deluso al rientro a Merano e ha fatto peggio in Germania. Decidiamo così di subire la pedina di Vana sr.
Da valutare, dopo il rientro incolore, la condizione di Kazoo, fratellino del vincitore del Gran Premio Merano dello scorso anno, apparso però spento al rientro. Nel gioco è da subire anche perché la categoria è d'elite. 
Difficile per Monello, proibitiva per il rientrante Chic Anti Shock che sceglie una corsa, a nostro avviso, poco adatta per riprendere confidenza con l'agonismo. Il figlio di Hawk Wing, un campione del passato sia chiaro, non corre con regolarità da tre anni. Ci pare davvero un azzardo pretendere persino un quinto posto in questa compagnia, così senza neppure riprendere confidenza con i salti, ma, come diciamo sempre, noi non vediamo i galoppi mattutini...

Pronostico Mancho: Chiaromonte, Sol Invictus, Notti Magiche.

Grande spettacolo anche nella terza e ultima prova in ostacoli della giornata: il Creme Anglaise. Listed race per adulti sui 3.800 metri in steeple. E' il caso di dire che si incontra la crema dei purosague inglesi del settore ostacoli alti. Si rivedono in pista alcuni mostri sacri degli ultimi anni. In primis rientra il vincitore del Gran Premio Merano edizioni 2013 e 2014 Alpha Two. Lo scorso anno è apparso in ritardo di forma, poi ha subito qualche acciacco che lo ha frenato e infine estromesso dalla prospettiva gran premio. Vana lo ripresenta all'età di nove anni e la speranza, per lo spettacolo in ottica Merano, è che faccia una grande prova. La sensazione personale, però, è che si "limiti" a un rientro finalizzato a saggiarne le attuali potenzialità. Potrebbe soffrire, per questo, un'eventuale andatura di testa di un certo tenore. A mio avviso è da subire.
Rientra anche Frolon, pluripiazzato nel Merano ma brutto, in pista, a Pisa. Cavallo negli ultimi anni discontinuo, già quando lo aveva in mano Favero. Satalia, Triangle d'Or a parte, negli ultimi anni non ha fatto gridare ai miracoli in veste di allenatore, motivo per cui decidiamo di subirlo anche perché qua la compagnia è d'elite.
Il tifo della redazione, non lo nascondo dato che è uno dei pupilli fin dal suo debutto in terra italiana, è per l'alto maestro High Master. Dominatore incontrastato, lo scorso anno, tra i quattro anni, ha deluso in questo primo 2016 correndo in peggioramento. La scelta della Magog di dirottarlo in steeple ci sembra quindi corretta e sottolineamo come il confronto con Little Bruv, sicuro favorito della prova, in siepi sarebbe tutto dalla parte del Magog. Favero, come giusto che sia, mette Bartos sul portacolori D'Altemps, caduto sfortunatamente sulla fence nel Grande Steeple d'Europa ma vincitore nel Grande Steeple Chase di Milano (Gr.1) e affida il portacolori dello scacchiere austriaco a Dominik Pastuszka. Bene, ci piacciono le sfide e lo azzardiamo nostro primo favorito convinti che la qualità, condizione di Alpha Two permettendo, tra i sette partenti sia tutta dalla parte del figlio di High Chaparral.
Da un punto di vista qualitativo è di un secondo piano Alcydon Fan, ma è apparso in formissima, forse nel miglior stato di grazia di tutta la sua carriera. Ha conteso la vittoria a Company of Ring nel Val Passiria ed è giunto a meno di due lunghezze da Kazzio in Gruppo 1. Tanto basta per eleggerlo nostro terzo favorito, prefererito alle incognite dei rientranti
Difficile per Mazhilis, strabattuto da Alcydon Fan ma positivo in Francia, e soprattutto per Nelly Darrier a cui Ilenia Nero chiede un difficile salto di categoria.

Pronostico Mancho: High Master, Little Bruv, Alcydon Fan.

Rispunta fuori
ALPHA TWO
(Foto altoadige.gelocal.it)


Una veloce occhiata alle piane. Main event del fine settimana è il E.B.F. Terme di Merano (L) in programma alla quarta corsa di lunedì. Prova per tre anni e oltre sui 2.200 metri che ha calamitato quattro adesioni dalla Germania e una dalla Repubblica Ceka su un totale di otto partenti. Occhi puntati su Durlindana dell'ingegner Romeo, recente seconda alle spalle di un ottimo soggetto quale Pentagono nel Lombardia (HP), ma soprattutto terza nell'Archidamia (L) e nel Giovanni Falk (L) a ottobre. Cavalla di categoria. Dovrà vedersela con Olala, probabilmente la più pericolosa della spedizione tedesca. Seconda in Listed Race a Chantilly a Maggio e poi provata in categoria massima nell'olimpo inglese di Royal Ascot. Non ha impressionato ad Amburgo pur essendosi esibita in Gruppo 3. Ruolo di primissimo piano poi per Wordless, top weight della compagnia che arriva fresca da una vittoria in Listed (è seconda in altrettante listed race non essendo mai andata sotto il secondo posto in prove di tali categorie).

Pronostico Mancho: Durlindana, Wordless, Olala.

In scena poi il Premio delle Alpi, handicap principale sul miglio. Peso allettante per Grand Oriente che si è mosso bene, dopo due prove di rientro, a Varese. Forma e rodaggio, con garanzia più solida, però dalle parti di Ceffone.
Una caserma invece sulle spalle di Nabucco che dispendia dai quattro ai tredici chili agli avversari. Ha vinto per dispersione al rientro sulla pista meranese e in buona categoria, ma il peso ci pare assai gravoso. E' comunque da considerare. Rientra da aprile Carolwood Drive che vanta un bel rapporto qualità-peso. Difficile darlo tra i favoriti per via dell'assenza dalle piste, ma se in forma può ambire alla vittoria avendo già battuto Ceffone. Peso vantaggiosissimo per il regolarissimo Alexanor, che ci piace non poco quale piazzato. Bella corsa, completata da altri quattro contendenti.

Pronostico Mancho: Ceffone, Alexanor, Grand Oriente, Carolwood Drive.

Torna a vestire la giubba di Lydia Olisova Ho Yam Lay, reduce da due vittorie consecutive e schierata ancora da Favero in piano. Dichiarata partente nell'Azienda Agricola Belussi, 1.600 metri, handicap a invito per gentleman e amazzoni. Peso basso, ma compito non facile. Gioco, probabilmente, sui due che aprono la scala con Passer Fritz chiamato a ripetersi su Mychoon. Come terzo occhio al Ferramosca On the Trail.

Presenti invece in piano, domenica, Scottish Command (fin qui pessimo) nell'Hotel Marlena, chiamato a un piazzamento non impossibile ma neppure agevole. Cambio di colori per Larmor che passa dalle scuderie Satalia (Arcadio Vangelisti) per arrivare a difendere i colori della signora Sala, non Gabriella dell'entourage Satalia bensì Flavia dell'entourage Tavazzani. In sella Virginia Tavazzani fresca vincitrice, per la prima volta in carriera alla ventisettesima uscita con Midnight Mistery.

La monta di Joe Bartos nel corsa dell'escursione tedesca di
Notti Magiche.
ILLUMINATI
(Foto Marcela Klingorova)

Chiudiamo con la cronaca eccezionale del Preis Des Ehrenmitgliedes Gunter Schulze (L) disputato il 28 luglio a Bad Harzburg sui 3.400 metri in siepi.

Iinteressante listed race per 4 anni e oltre con in pista molte vecchie conoscenze delle piste italiane e addirittura un portacolori italiano: Notti Magiche.
Vittoria per la compagna di colore di Falconettei ovvero Koffi Lady (di cui avevamo parlato strabene nel in occasione delle due uscite meranesi). Undici partenti con sette di essi ammirati in Italia. Favorita proprio la femmina, preferita al campione Chicago, vincitore della Gran Corsa Siepi di Milano (Gr.1) disputata in autunno. Scommesse su Notti Magiche e sulla campionessa svedese Calvados, recente terza nel Champion Hurdle di Stromsholm a una lunghezza da Falconettei. Gli altri con quota superiore al 10 a 1, compreso il Vana Mister Westminster piaciuto a Maia.
Corsa caratterizzata dall'andatura di testa del ceko Illuminati, allenato da Filip Neuberg con in sella il frustino d'oro delle classifiche italiane Joe Bartos. Il grigio si mantiene in corda affiancato sull'esterno dal tedesco North Point. I due vengono presto aggrediti dal francese Worldor in costante e assurda corsia esterna, lontano dai cavalli, a regalare lunghezze agli avversari. Sui primi Chicago, mentre Koffi Lady si mantiene all'estremissima attesa preceduta da Notti Magiche e Mister Westminster tenuti protetti nella parte terminale del gruppo.
A metà percorso Cevin Chan porta Koffi Lady in zona battistrada, in terza corsia. La femmina va ad affiancare Illuminati e North Point, sempre davanti, tirandosi dietro la polacca Inferna (deludente a Merano). Perdono invece battute Worldor che esce di scena e Chicaco, intralciato da un pericoloso groviglio che coinvolge tre cavalli: i due battistrada North Point e Illuminati oltre che Notti Magiche. I tre rotolano pericolosamente sul prato dopo il salto di una siepe collocata sulla dirittura opposta a quella di arrivo, a circa duecento metri dalla piegata finale. A innescare la caduta è North Point che frana giù portando con se gli altri due che si rialzano senza apparenti conseguenze. 
Davanti restano in tre con Koffi Lady che prende il comando delle operazioni all'attacco della curva finale. Gli resta ai fianchi, lungo lo steccato, la svedese Calvados. Prova invece a ricucire il gap il tedesco Good Prince con più indietro Inferna e staccati gli altri con Josef Vana jr che si rialza su Chicago. In coda la ceka Bazalka.
Chan è in mano su Koffi Lady all'ingresso in dirittura. Deve invece lavorare il collega svedese Loven per sostenere la propria cavalla. A cinque lunghezze Roberts e Good Prince hanno buon margine su Inferna e C.M. Smith. Non ci sono gli altri.
Koffi Lady stacca nel finale sulla svedese, con gli altri due che arrivano nell'ordine. Chicago, delusione della corsa, è solo quinto dato per lontano davanti a Bazalka. Addirittura fermato Mister Westminster, mai in corsa e in crisi già a metà percorso.

Cronaca di Matteo Mancini.

L'arrivo trionfale di KOFFI LADY
davanti a Calvados, Good Prince e Inferna.
(Foto turf-times.de).




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