mercoledì 31 agosto 2016

SPECIALE GRANDE STEEPLE CHASE DELLE FIANDRE. Responsi dall'Estero: Belgio, Waregem.


IL 169° GRANDE STEEPLE CHASE DELLE FIANDRE NON CAMBIA PADRONE: SECONDO SUCCESSO DI TAUPIN ROCHELAIS ED E' DOPPIETTA.

Sesta vittoria consecutiva nel main event dell'ostacolismo belga per la connection Ecurie des Dunes e Patrice Quinton padrona incontrastata della corsa, loro anche l'argento conquistato da Varabad du Buisson.

TAUPIN ROCHELAIS
nei pressi del palo della 169° edizione del
Grande Steeple Chase delle Fiandre.
(Foto Equidia.fr)

Commento di Matteo Mancini.
La strada che conduce al Gran Premio Merano dopo essersi snodata da Clairefontaine, dove abbiamo ammirato il dominio di Le Costaud e la battuta di arresto di Quick Davier, a Praga, pista Velka Chuchle, dove Fafintadenient si è arreso a una nuova pedina di Jiri Charvat proveniente dalla Francia (Anaking), e aver fatto scalo a Merano per il tradizionale Richard vinto senza possibilità di repliche da Dominato si è spostata sulla celebre pista di Waregem, in Belgio, dove lo scorso anno giunse secondo il vincitore del Merano Kazzio. Domenica andrà in scena, di nuovo a Merano, la quarta e ultima tappa con il Gran Premio degli A.S.S.I. in cui saranno al via svariati candidati alla gran classica nazionale per eccellenza degli ostacolisti.
Linea però a Waregem, dove il 30 agosto tiene banco il tradizionale Grande Steeple delle Fiandre, prova sui 4.600 metri su tracciato circolare. 169° Edizione nella storia, dunque prova antichissima. Campo partenti non eccelso, in controtendenza con lo scorso anno. Appena otto partenti, ma esito finale che libera nell'etere una certa aria da record. L'allenatore Patrice Quinton centra infatti per la sesta volta consecutiva la gran classica delle fiandre, realizzando una doppietta oscurata solo dalla tripletta del 2014, quando il transalpino conquistò l'intero podio della gran classica. Una prova che va a particolare genio all'allenatore e che, ogni anno, calamita soggetti poi dichiarati partenti proprio nel Gran Premio Merano e con velleità di vittoria. Non a caso, lo scorso anno, il secondo classificato Kazzio vinse proprio a Merano l'ambito Gran Premio, mentre Martalin (giunto sesto, ma vincitore delle edizioni 2012 e 2013) vinse il Nazioni col vincente del Grande Steeple delle Fiandre quarto nella Gran Corsa Siepi Merano. Dunque una prova da seguire con grande interesse per gli appassionati dell'ostacolismo italiano e che si rivela quanto mai probante.
Montepremi aumentato di 5.000 euro rispetto al 2015, con dotazione passata da 95.000 a 100.000 euro. 50.000 euro circa al primo, nessun rango di pattern race. In pista solo due reduci della passata edizione.
Favorito, non netto, il campione uscente Taupin Rochelais, ammirato in siepi lo scorso anno a Merano in Gruppo 1. 4 a 1 la quota sulle lavagnette per il grigio affidato ancora una volta a Thomas Beaurain, come nel 2015. Cavallo annunciato non in grande forma, ma in cerca del cappotto. Rientrato in modo anonimo a Clairefontaine, nella Gran Corsa Siepi della pista, listed race con dotazione complessiva da 105.000 euro, dopo un assenza dalle piste di dieci mesi, viene annunciato come preparato in vista dei main event di Waregem e di Merano. Lo accompagnano nella trasferta altri due alfieri dell'Ecurie des Dunes ovvero il controfavorito Varabad du Buisson, 41/10, alla prima in assoluto con i nuovi colori dopo l'acquisto da Michel Postic. Autre que pur sang interessante questo sei anni, nato nella regione della Manche (Normandia), rientrante da aprile dopo un quarto e un sesto posto in Gruppo 3 sugli steeple di Pau e di Auteuil; e l'infinito Martalin alla sua quinta partecipazione (73/10). Il terzo cavallo più appoggiato, e dunque il primo rivale della coppia Quinton, risulta essere il francese This is It, allievo di Philippe Peltier chiamato a un non semplice salto di categoria. Si gioca a quattro e mezzo. Discrete giocate anche su Aladin du Chenet, quarto allievo di Quinton ma colori Olivier Jouin. Arriva dalle reclamari o comunque condizionate di minima di provincia. Alte le quote degli altri tre con un duo di François-Marie Cottin, uno dei quali a difendere gli storici colori, vincitori di un Gran Premio Merano (con Alì Baba), dell'Ecurie Centrale, completa un portacolori di Jean Louis Bertin che ne è anche l'allenatore e che non ha mai preso parte a questa classica.

Bagarre iniziale. Taupin Rochelais va davanti di forza respingendo l'assalto iniziale del grigio Gary Charm, in corda il terzo grigio della corsa This is It, quindi, affiancati, gli altri due alfieri dell'Ecurie des Dunes, a precedere gli altri con in coda il peso leggero Vapalo su cui modera Kevin Nabet.
Taupin prende presto l'iniziativa, emerge in seconda posizione, dopo pochi salti, il compagno Varabad du Buisson, si mantiene in corda This is It, retrocede invece Gary Charm che sbaglia qualche salto e finisce in quarta. Al primo passaggio davanti alle tribune, cade dalla sella di Vapalo Nabet. Escon dunque di scena i colori dell'Ecurie Centrale. Alla riviera, un terzetto alleneato con This is It nella morsa dei due allievi di Quinton. In quarta Aladin du Chenet affianca Gary Charm. Seguono gli altri due con Martalin a chiudere.
Sulla dirittura opposta a quella di arrivo, Varabad du Buisson rileva, dall'esterno, il compagno, lasciando in terza l'antagonista dichiarato. Rimonta in quarta Aladin du Chenet, cala leggermente Gary Charm entrato nel mirino di fuoco di Tout est La con in coda sempre Martalin.
Secondo passaggio davanti alle tribune. I tre davanti fanno la voce grossa come un terzetto che assicura una rissa in un barre, come si dice in terra toscana. Vantaggio di almeno dieci lunghezze su Aladin che ne ha almeno quattro sul terzetto di chiusura.
Brutto salto di Varabad du Buisson all'attacco della piegata conclusiva. Rischia parecchio Duchene in sella. Gli restan incollati gli altri due grigi. Non esistono più invece gli altri, ormai staccatissimi. E' una lotta a tre. Varabad du Buisson allunga davanti in quella che assume la consistenza di una lunga e graduale progressione. Gli resiste Taupin Rochelais, mentre comincia a dare cenni di cedimento This is It. Sulla curva sfila per vie interne Thomas Beaurain che supera il compagno di colori. A cinque lunghezze cerca di ritornare This is It. Taupin Rochelais se ne va, in modo deciso, accusa invece un vistoso calo Varabad du Buisson che sembra aver giocato uno scherzetto a Duchene tanto che si riporta sotto This is It.
Grosso pericolo in dirittura di arrivo. Lo scosso Grey Charm, caduto fuori quadro, percorre in contro mano la pista. Brividi sulle tribune, ma per fortuna di tutti si mantiene esterno. Taupin Rochelais viene così a cogliere il settimo successo in carriera, il secondo consecutivo nel Grande Steeple Chase delle Fiandre in cui vanta anche un secondo posto nel 2014. In piedi sulle staffe Thomas Beaurain a prendersi gli applausi del numeroso pubblico. Vittoria di almeno dodici lunghezze (nell'ordine di arrivo si indica "lontano") che gli valgono, siamo sicuri di poter dire, la candidatura al Gran Premio Merano. Secondo Varabad du Buisson respinge This is It caduto, anch'esso, preda della stanchezza con Martalin che gli recupera parecchio, come suo solito, nella parte terminale di corsa arrivandogli a  cinque lunghezze. Quinto Aladin du Chenet davanti all'ultimo superstite Tout est La.
Bella prova per il grigio che, contrariamente ai dubbi della vigilia, sfoggia una discreta forma dominando, di fatto, la corsa. Dubbi per gli altri, la cui candidatura al Merano non sembra agevole.
Sesta vittoria consecutiva dell'Ecurie des Dunes, che arriverà in gruppo anche a Merano, dopo le doppie vittorie di Royal Fou (2011 e 2014) e Martalin (2012 e 2013), oltre ai due successi marcati da Taupin Rochelais nelle ultime due edizioni.

Il mitico GAVERBEEK
(Foto users.skynet.be)

Corsa  nella storia dell'ippica questo Grande Steeple Chase delle Fiandre, prima edizione andata in scena nel 1858 nell'ippodromo del Gaverbeek, ovvero l'ostacolo più spettacolare della prova collocato sotto la tribuna, un vero e proprio fiume da superare, da argine ad argine, con cavalli costretti a staccare senza punti di battuta di riferimento. Nel corso degli anni, per le proteste degli animalisti, questo ostacolo sarà rivoluzionato. Fondamentale per l'istituzione della prova la sponsorizzazione dell'industriale francese Marc Lejeune. Pochissimi i main event che vantano una costituzione più antica. Diciannove anni più recente del Grand National di Aintree ovvero la corsa a ostacoli più importante al mondo; quattro anni più giovane del Grande Steeple Chase di Roma, ovvero quella che era la corsa in ostacoli più antica di Italia e che è stata soppressa per far spazio alla pista del trotto. Tutte le altre principali prove in ostacoli d'Europa sono successive. Risale, ad esempio, al 1870 il Grand National Irlandese, del 1874 sia il Grande Steeple Chase di Parigi sia il Velka di Pardubice, più recenti il Maryland Hunt Cup con la prima edizione del 1894 e via via a procedere col Gran Premio Merano istituito solo nel 1935, e con i Grand National Norvegese e il Gran National Svedese rispettivamente costituiti nel 1968 e nel 1971. Questo per fornire un quadro storico finalizzato a far emergere l'importanza di questa corsa. Dunque una prova di rilievo internazionale fin dalle origini, al punto da aver determinato lo sviluppo del paesino rurale che prestava il proprio suolo per lo svolgimento di questa corsa. Sorse così dal nulla la città industrializzata di Waregem, sviluppatesi proprio grazie al suo ippodromo. Risale invece al 1849 la fondazione della società deputata a organizzare corse di cavalli nella campagna della nascente Waregem. Felix de Ruyck il socio di maggioranza nonché promotore dell'iniziativa, con presidenza onoraria devoluta nel 1854 al Principe Filippo, Conte delle Fiandre.
Pista molto versatile che ospita, oltre gli ostacoli, anche corse in piano e al trotto.
Aneddoti a non finire, però non di facile reperibilità. Nel 1861 tre fratelli in pista, i Du Roy de Blicquy finiti contemporaneamente per le terre al salto del Gaverbeek.
Un nome, tra i cavalli, a essere leggenda sulla pista, è quello di Redpath, vincitore di sette edizioni (una più di Patrice Quinton) tra gli anni '80 e '90 dell'ottocento. Addirittura, secondo certe fonti, avrebbe vinto qualcosa come otto edizioni segnalandosi quale cavallo più vincente, in tutta la storia dell'ippica, in un medesimo gran premio. Pazzesca l'ultima vittoria, da record imbattibile specie se si considera che si corre in steeple. Da notare infatti l'età del cavalllo che vince l'edizione del 1897 all'età di 21 (ventuno) anni!?
Di rilievo anche le sei vittorie consecutive dell'allenatore de La Manche, come dicono i francesi, Patrice Quinton, capace di marcare addirittura una tripletta nell'edizione del 2014. Ci risulta difficile recuperare l'albo d'oro delle corsa, ma non so chi possa aver fatto meglio di lui.

PATRICE QUINTON
con le due giubbe più rappresentative della sua scuderia
a sx l'ECURIE DES DUNES
a dx i colori di PAPOT già omaggiati col vincitore
di VELKA CHUCHLE
(Foto france-sire.come)

Definito, in alcuni articoli, il Re del Belgio, Patrice Quinton è nato a Granville il 6 aprile del 1966. Il suo rapporto con la pista di Waregem è stato fin da subito magico. Giiunto da Dragey Ronthon (suo luogo natale, dove ha sede la sua scuderia, nella baia di Mont-Saint Michel), per la prima volta, sulla pista belga nel 2004, ha subito colto un secondo posto col binomio Fakir Rochelais e Jerome Zuliani. Allenatore di discreto prestigio, in cima alle classifiche francesi nell'ultimo decennio dopo dieci anni di studio (la scuderia veniva considerata provinciale, adesso è una delle più grandi in ostacoli in Francia con circa cento allievi), vincitore nel 2010 del Grande Steeple Chase di Auteuil (Gr.1) con Polar Rochelais (vincitore di 1.000.000 euro in carriera), vanta in bacheca anche il Gran Cross di Pau aggiudicato grazie all'acuto di Sulon. Rullino di quindici vittorie poi per Inecess, vittoria in Italia, nel Nazioni (Gr.2) 2015, con Martalin, circa 72 successi nel 2015 (suo record stagionale e quinto posto in classifica in Francia), per un totale, al 2015, di oltre 650 vittorie complessive. Esperienze anche a Cheltenham, con trasferte per prendere parte al tradizionale cross della pista inglese (disciplina tra le più amate da Quinton). E' passato delle sue mani anche la giovane Orphee des Blins poi ceduta in Repubblica Ceka alla DS Pegas e divenuta una star del Velka di Pardubice (vinto per tre volte).
Ex fantino (carriera terminata presto, poco dopo il servizio di leva), è un vero e proprio figlio d'arte, il padre Raymond era anch'esso allenatore di cavalli, ma dai metodi di allenamento rivoluzionari, con cavalli lanciati sulle dune di Mont-Saint Michel, sulla sabbia, impegnati in tratti di salita e altri in discesa. "Molti mi hanno preso per pazzo" afferma quando ricorda i primi tempi dei suoi nuovi metodi di approccio. "Il mare è un must per chi voglia conquistare le vette, ringiovanisce i cavalli e li rimette in assetto" afferma, a ragion veduta, a chi lo intervista. Qua in Italia, vien un po' da ridere nel verificare come il settore ostacolistico venga snobbato da chi sta sul mare mentre i maestri sono gli "uomini delle montagne". Un metodo di allenamento che Quinton ha ripreso dai trainers inglesi, si ricordi l'immenso Red Rum, ma che viene seguito anche da Macaire.  In Francia hanno dedicato a questo allenatore ampi documentari, prossimi all'ora, dove vengono mostrati i metodi di allenamento, in particolare sulle dune offerte dai luoghi limitrofi a dove sorge il centro di addestramento della scuderia in quel di LA MANCHE.
Avviato alla carriera da allenatore grazie all'appoggio di Vladimir Nikolic, nel 1997 è passato in proprio fondando l'Ecurie des Dunes (la scuderia delle dune, in omaggio ai suoi metodi di allenamento). In italia ha preso parte a nove corse vincendone una. Il debutto nel Gran Premio Merano del 2010 con Puncho.
E' rimasto coinvolto in uno strano episodio, nello scorso marzo, ovvero nella scomparsa dalla sua scuderia proprio del sopracitato Polar Rochelais, il miglior cavallo avuto in tutta la sua storia di allenatore, ma ormai ritirato dalle competizioni da anni. Il cavallo non è stato più ritrovato, inevitabile la denuncia di furto e gli avvisi di ricerca. Non è ben chiaro comprendere, quanto meno non abbiamo trovato notizia, circa l'esito finale di questa strana vicenda che riporta alla memoria il mito di Shergar.
Al momento, in Francia, Quinton ha conquistato nell'annata 47 vittorie e si trova in quinta posizione dietro a Macaire, Francois Nicolle, Guy Cherel e Arnaud Chaille-Chaille. Secondo, dietro alle spalle di Macaire, nella specialità Cross Country, dunque un vero e proprio specialistà dei cross.



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